“E Ti Nosgnor/…/lassa che i pòsa/ d’sora Toa man/ l’ànima mia”
(C. Brero, Commendo Spiritum, in Breviari dl’ànima, a cura di G. P. Clivio, Torino, Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, 1969)
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Si è spento il 10 gennaio, a Pianezza, dove viveva, il poeta piemontese Camillo Brero. Autore della Grammatica della Lingua Piemontese e del Vocabolario Piemontese-Italiano/Italiano Piemontese. L’ultimo saluto a Camillo Brero sarà venerdì 12 gennaio, ore 15.30, Parrocchia San Pietro e Paolo di Pianezza. Nato a Druento (Torino), nel 1926, è stato per molti anni insegnante prima di diventare impiegato alla FIAT. Incomincia a scrivere in piemontese negli anni Quaranta su incoraggiamento di Nino Costa e Luigi Olivero. Fatta amicizia con Pinin Pacòt, dal 1946 fa parte della “Companìa dij Brandé”. Capofila della seconda generazione dei “Brandé”, alla morte di Pacòt ne raccoglie l’eredità spirituale continuando a pubblicare “Ij Brandé”, gli annuali “Armanach ëd poesìa piemontèisa”. Accanto alla mai interrotta attività poetica, ha svolto un’intensa, appassionata, lucida militanza in difesa della lingua piemontese: autore della grammatica normativa più importante (che parte dalle norme di grafia elaborate nel 1930 da Pacòt e Viglongo), e che codifica la grafia tradizionale adottata oggi praticamente da tutti coloro che scrivono nella lingua regionale, la Gramàtica piemontèisa più volte edita e aggiornata dal 1967 a oggi; e i due vocabolari Italiano-Piemontese (1976) e Piemontese-Italiano (1983), anche questi più volti aggiornati e pubblicati da Il Punto-Piemonte in Bancarella. Ha scritto saggi, studi, presentazioni, interventi, trasmissioni televisive e radiofoniche, da aggiungersi all’opera di promozione e di didattica. Ha curato con Renzo
Gandolfo l’antologia La letteratura in piemontese dalle origini al Risorgimento (1968) e di suo i tre volumi di una Storia della letteratura piemontese (1981-83). È stato tra i fondatori, nel 1969, del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis; Fondatore della Ca dë Studi Pinin Pacòt-Centro Studi Don Minzoni; Fondatore e direttore del mensile “Piemontèis Ancheuj”.L’itinerario poetico di Brero si distribuisce nelle raccolte Spluve (Scintille)(1949), Stèile… stèilin-e (Stelle…stelline) (1956), Breviari dl’anima(Breviario dell’anima) (1962), L’anima mia a s’anandia (L’anima mia s’incammina) (1968), Bin a la tèra e l’àutra bin (Bene alla terra e l’altro bene) (1977), Ma ‘l sol doman a ven… Bin e poesìa an lenga piemontèisa (Ma il sole domani viene…Bene e poesia in lingua piemontese) (1986), An brass al sol(In braccio al sole) (1996),Vos ëd l’etern present (Voce dell’eterno presente) (2003).“La poesia di Brero è sempre stata – da subito – una confessione e una confidenza, una festa e un affidamento (parola che sa di orfanezza e di fede, di
fiducia e di accoglienza). La sua direttrice è da sempre stata la luce: la ricerca e l’elogio – il canto – della luce che festeggia l’ombra, il passo (della fede) che imprime l’orma. Le sue parole si sono sempre incardinate nel suono di una voce che scaturisce dalle più segrete sorgive di un richiamo ancestrale. Per cui l’incontro con Pacòt valse a conferma di una vocazione in travaglio. Ed è valsa a stanare una sete e un bruciore che già aveva la sua storia ma che sentiva l’urgenza (la necessità) di uno sbocco persuasivo”. “Un poeta che diventa intensamente persuasivo quando riesce a confondere (ma meglio sarebbe dire sciogliere) il lirismo d’impeto e un po’ oratorio nel sentimento di un tempo sommesso, nell’abbandono confidente in una religione che salva senza rumore, nello sgranarsi di un fitto rosario di frammenti o di istanti rasserenati e solari” (Giovanni Tesio).
A cura del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis
Ant j’eve dosse dël pensé…
Lasseme spërfondé
andrinta a j’eve dosse dël pensé,
dël pensé ‘d Ti, o De…
peui perd-me an mes dla trasparensa ‘d lus
che a-j dà vita a la vita e al Cel am cus…
come a cus, sël cheur dla neuit, tute le stèile
antant che ‘l sol a sara soe parpèile…
Che bel! Sentisse lus drinta la Lus
e spërfondé, parej, drinta ‘l Pensé :
sentime but d’Amor dl’ùnich Pensé,
dël Pensé ‘d Ti, o De!…
La nòstra bela lenga piemontèisa
Quand che ij fieuj e j’anvod
parleran pi la nòstra bela lenga piemonteìsa
‘dcò le muraje a ‘rfaceran “Vergògna”
ai savant e ai potent ch’a l’han baratala
– la nòstra bela langa piemontèisa –
con tranta ‘dné e ‘1 giov dla lenga dj’àutri.
Quand che i fieuj e j’anvod parleran pi
la nòstra bela lenga piemontèísa
– e noi e ij Grand saroma arson lontan
d’una vos dròla ‘d na cossiensa veja
ij dàir, le pere, ij ròch la parleran
la nòstra bela lenga piemontèisa,
j’eve dij nòstri fium la canteran
la nòstra bela lenga piemontèisa,
la lòsna e ‘1 tron a la diran sle nìvole
la nòstra bela lenga piemontèísa,
ël vent la crijerà tra la tempesta
la nòstra bela lenga piemontèisa,
la lun-a ëd neuit la confidrà a le faje
le nòstra bela lenga piemontèisa,
ëd di a risplenderà ant la lus dël sol
la nòstra bela lenga piemontèísa.
La nòstra bela lenga píemontèsa
tradìa e dismentià,
la nòstra bela lenga piemontèisa.
Oh, mia bela lega piemontèis
Un anno nuovo, il 2018, partito subito a spron battuto, per quanto riguarda le bizzarrie meteo nella nostra regione:
I pluviometri dell’Arpa Piemonte hanno misurato quantitativi di precipitazioni assolutamente inconsueti, a maggior ragione per questa stagione, normalmente avara di acqua, con punte di addirittura 464 mm di pioggia sulle Valli di Lanzo (stazione di Piano Audi) e diffusi valori superiori ai 200-300 mm su tutte quelle aree alpine particolarmente esposte al flusso umido da Sud-Est (da Scirocco, appunto).
Un altro femminicidio, questa volta a Sozzago, nel Novarese, dove un 46enne ha ucciso di botte la compagna
E’ stata scoperta una truffa da parte di alcune persone che clonavano le carte carburante aziendali per fare il pieno alla propria auto e ad amici e parenti
Un’azienda di Carmagnola progettava componenti per auto impiegando software pirata
Continuano a persistere i grossi disagi al traffico causati dalla voragine che questa mattina, intorno alle quattro, si è aperta nel centro di Torino nel tratto di strada tra corso Regina e via della Consolata. Il problema è stato causato dallo scoppio di una tubatura della rete rete idrica Smat che ha provocato il cedimento del manto stradale, causando una profonda spaccatura proprio nella carreggiata centrale. Da questa mattina il traffico è completamente in tilt e la costante pioggia che ormai persiste da ieri, non facilita sicuramente la situazione. Si viaggia solo nei controviali e la polizia municipale ha provveduto a far spostare le vetture parcheggiate in modo da rendere un po’ più scorrevole il passaggio. Via Cigna e un lungo tratto di Corso Regina sono completamente congestionati mentre i sottopassi sono stati riaperti al traffico solo da un paio d’ore.
I tram e i bus hanno ripreso a circolare intorno alle 10 di questa mattina ma la situazione è talmente difficile che la maggior parte dei mezzi rimane per ore imbottigliata nella lunga coda di auto. La polizia municipale regola il traffico soprattutto nei vari incroci, considerati i tratti più critici, mentre una ventina di uomini della Smat sono già al lavoro con le ruspe per cercare di raggiungere il tubo danneggiato e risolvere così il problema. La Ztl centrale è stata sospesa in modo da permettere l’utilizzo di “strade alternative” ma per il momento questa soluzione sembra non aver dato i risultati sperati. Paolo Romano, presidente della Smat, ha assicurato che entro la giornata di oggi i lavori per la riparazione del tubo saranno terminati; per quanto riguarda invece la “situazione viabilità” non è ancora possibile stabilire le tempistiche di riapertura del tratto stradale danneggiato.
Nella serata di ieri una slavina ha colpito una casa di Sestriere, sfondando porte e finestre del condominio Bellenuove.
Nove i minori denunciati dai carabinieri per aggressioni, droga, armi e abuso di alcol nel corso dei controlli effettuati negli ultimi mesi presso il centro commerciale Le Gru di Grugliasco
La pioggia di questi giorni ha indotto il Comune a sospendere per lunedì 8 e martedì 9