Una donna di 41 anni e un uomo di 35 sono stati arrestati in centro dagli agenti della Squadra Volante per tentato furto.
Un famiglia, in vacanza a Torino, si trova in piazza Carignano prima di andare a pranzo. A distanza la giovane figlia vede un uomo con le mani nello zaino a spalle del papà. Le sue grida attirano l’attenzione del genitore il quale subito prende lo zaino rendendosi conto che le cerniere sono aperte e urla di chiamare la Polizia. Una donna lì presente dice alla vittima di aver frainteso, di lasciar perdere che in realtà non è accaduto nulla: la donna prende dal braccio il borseggiatore e si allontanano. Padre e la figlia inseguono per le vie del centro la coppia che a un certo punto si separa prendendo strade diverse. Fuga inutile poiché l’uomo viene fermato in via Principe Amedeo angolo via Accademia Albertina dagli agenti della Squadra Volante intervenuti. La donna, invece, viene bloccata in via Po dagli agenti della Polizia Locale che avevano udito le urla dei diversi membri della famiglia.
Alla vigilia della festa della Repubblica e’ mancato Amedeo di Savoia duca d’Aosta, erede di un grande personaggio, l’eroe dell’ Amba Alagi, Amedeo di Savoia che morì a Nairobi, prigioniero degli Inglesi durante la seconda guerra mondiale, che ebbe l’onore delle armi dai nemici dopo una impossibile resistenza senza armi e senza viveri in Africa orientale di cui fu viceré Amedeo cercò di seguire le grandi tradizioni della sua Famiglia, a partire da Emanuele Filiberto , comandante dell’Invitta Terza Armata nella Grande Guerra, sepolto con centomila caduti al Sacrario di Redipuglia. Fece il servizio militare in Marina, giurando fedeltà alla Repubblica. Giovanissimo studente di liceo, nel 1964, partecipai a Sintra, in Portogallo, al suo matrimonio con Claudia di Francia, poi naufragato miseramente. Conservo nel mio archivio famigliare la fotografia con dedica del Duca insieme all’affascinante Claudia. Facevo la I Liceo classico ma mio nonno volle che ci ritrovassimo vicino al Re Umberto, zio dello sposo, che esprimeva la grande tradizione famigliare sabauda a cui la mia famiglia era indissolubilmente legata in pace e in guerra. Dopo la morte del Re Umberto II, ci furono maneggioni senza titoli di sorta che vollero “incoronare” Amedeo come capo della casa di Savoia ed erede al trono. Fu un’operazione squallidissima opera di un un preside pensionato che si illuse di essere arbitro niente meno dei destini di una dinastia millenaria. Mi rividi casualmente a cena con il Duca insieme al sedicente e compianto Conte Cremonte Pastotello. Mi accorsi che era in pessima compagnia, ma vidi lo stile del Duca, intatto nella sua eleganza aristocratica, nonostante tutto. Ritrovato in un ristorante torinese, lo salutai con effetto e devozione. Io voglio pensarlo oggi riappacificato con le beghe famigliari che suscitarono clamori anche mediatici inopportuni . Il capo della Casa Savoia e’ il legittimo erede Vittorio Emanuele duca di Savoia e principe di Napoli.
Dopo vent’anni finalmente partiranno i lavori nella primavera del 2022 per quella cattedrale nel deserto di via Alpignano rimasta lì, ferma da anni, che doveva diventare un Bocciodromo. Dovevano metterlo in funzione per i Mondiali di bocce del 2005, ma niente!