Con 2.609 euro si registra un moderato incremento della spesa mensile, ma aumentano le famiglie torinesi in fascia di debolezza, costrette a scelte più sobrie.
In crescita la spesa non alimentare, per viaggi e vacanze, ma anche per visite mediche e attività sportive. In netto calo la spesa per vestiario e calzature. In lieve aumento la capacità di risparmio, ma solo per alcune famiglie.
Presentati a Palazzo Birago i nuovi dati dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, l’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino che, in linea con l’analisi nazionale Istat, monitora i consumi e le abitudini di acquisto di 240 nuclei residenti a Torino, attraverso la compilazione di due diversi questionari per le spese a maggiore o minore frequenza.
“Dopo un anno di aumento deciso, rallenta nel 2024 la crescita dei consumi delle famiglie torinesi, registrando un calo nell’ambito delle spese alimentari e, nel non alimentare, un incremento limitato solo ad alcune voci, come pasti fuori casa, vacanze e visite mediche – spiega Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino. – Crescono le famiglie in fascia di debolezza e diminuiscono quelle di fascia agiata, ma soprattutto si amplia il divario tra loro in termini di possibilità di spesa e risparmio”.
Le spese delle famiglie nel 2024
A fine 2024 la spesa media mensile delle famiglie torinesi si è attestata a 2.609 euro. Sebbene si tratti del valore più elevato registrato negli ultimi dieci anni (al lordo dell’inflazione), la crescita dell’ultimo anno è stata moderata (+0,5% rispetto al 2023; +12 euro).
A frenare i consumi delle famiglie torinesi, sono state le spese alimentari che, dopo un 2023 di forte recupero, tornano ai livelli del 2022, attestandosi a 407 euro (-2,9%; -12 euro). Al contrario, continua la crescita delle spese non alimentari che, nel 2024, raggiungono quota 2.202 euro (+1,1%, +24 euro).
La condizione economica delle famiglie torinesi
Elaborando i risultati è possibile classificare ex post i nuclei famigliari torinesi in quattro gruppi in base alla condizione economica familiare (debolezza, autosufficienza, livello medio, benessere/agiatezza). Nel 2024 si assiste a un generale peggioramento: rispetto al 2023 sono più che raddoppiate le famiglie in fascia di “debolezza”, passate dal 12,9% al 29,2%; si ridimensiona la classe “autosufficienza” (dal 29,6% al 18,8%). Stabili le famiglie in condizione economica “media”, ma in diminuzione quelle “agiate” (dal 21,7% al 14,5%). In particolare, difficoltà si trovano le persone sole: il 66% si colloca nella fascia di debolezza; se si aggiungono anche i single della fascia di autosufficienza (il 23,4%), quasi 9 persone sole su 10 nel 2024 vivono in una condizione economica sotto la media.
Le spese alimentari
La spesa alimentare nel 2024 è stata pari a 407 euro (-2,9% rispetto al 2023; -12 euro). I cali più significativi hanno riguardato le carni e salumi (il 20,3%; -3 euro), il latte e i formaggi (il 13,2%; -3 euro), il pesce (il 5,5%; -2 euro) e le bevande (il 6,6%; -2 euro). Diminuiscono i cibi pronti da asporto o a domicilio (il 5,2%), dove la flessione ha riguardato, per il secondo anno consecutivo, le spese in cibi “take away” (-1 euro), stabili i cibi da banco/gastronomia. Crescono lievemente tutte le altre categorie (+1 euro), compresa la voce “pane e cereali” (il 13,5%).
Le spese non alimentari
La spesa non alimentare nel 2024 è stata pari a 2.202 euro, in crescita del +1,1% (+24 euro) rispetto a fine 2023. Tra le varie voci, quella dell’abitazione (a cui si sommano anche le utenze domestiche) continua ad essere la componente principale: nel 2024 rappresenta il 48,1% delle spese non alimentari, pressoché stabile rispetto allo stesso periodo del 2023.
Gran finale a Ivrea con il concerto che chiude la stagione dell’Orchestra Sinfonica giovanile martedì 13 maggio prossimo alle ore 21, all’Auditorium Mozart
Si terrà martedì13 maggio prossimo, alle ore 21, all’Auditorium Mozart di Ivrea, l’ottavo e ultimo concerto della XXXI stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte.
In ossequio alla vocazione dell’associazione, che fin dalla sua costituzione nel 1994 ha voluto promuovere l’attività concertistica dei giovani talenti, il concerto vede impegnata una formazione musicale costituita, appunto, da giovani musicisti piemontesi: Armonie d’Acaja – Orchestra da camera del Pinerolese, nell’occasione diretta da Mario R. Cappellin, musicista ben noto al pubblico eporediese.
Completano il cast: Coro Mozart di Ivrea (Martina Cizniarova, maestro del coro), Coro femminile Ensemble Vocale Arcadia di Pinerolo, Corale Santa Rita di Torino (Omar Caputi, maestro del coro), Francesca Sicilia (soprano), Ilariandrea Tomasoni (contralto), Davide Micheletti (tenore), Giuseppe Gloria (basso).
In programma musiche di Mozart.
PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sinfonia n. 30 in re maggiore, K 202
Molto allegro
Andantino con moto
Menuetto. Trio
Presto
Sonata da chiesa n. 12 in do maggiore, KV 278 “Pro festis Palii”
Allegro
Sonata da chiesa n. 14 in do maggiore, KV 329
Allegro
Messa dell’Incoronazione per soli, coro, organo e orchestra
in do maggiore, K 317
Kyrie – Andante maestoso
Gloria – Allegro con spirito
Credo – Allegro molto
Sanctus – Andante maestoso
Benedictus – Allegretto
Agnus Dei – Andante sostenuto
Al seguente link è disponibile materiale di approfondimento, biografie e foto:
BIGLIETTI SINGOLI
Posto unico numerato: euro 20.
Riduzione per iscritti all’UNI3 Ivrea: euro 15,00.
I biglietti singoli sono posti in vendita dal lunedì precedente lo spettacolo. Gli eventuali biglietti ancora disponibili saranno in vendita lo stesso giorno del concerto direttamente presso il botteghino dell’Auditorium Mozart, a partire dalle ore 20,30.
Sede del concerto: Auditorium Mozart: corso Massimo d’Azeglio, 69
10015 Ivrea (TO)
ORARIO DI SEGRETERIA
Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte
corso Massimo d’Azeglio n. 69, 10015 Ivrea (TO), 0125.425123
segreteria@orchestragiovanile.it
La segreteria è aperta nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 14,30 alle 18,30.
Mara Martellotta
Il rosso sarà il fil rouge della prossima stagione del Teatro Regio, che si inaugurerà il 10 ottobre con la “Francesca da Rimini” di Riccardo Zandonai e grande fermento per il ritorno di Riccardo Muti e per “Caravaggio” di Roberto Bolle
La stagione del Teatro Regio 2025/2026 si ispira al colore rosso presente nel titolo, sinonimo di passione ed energia, e si inaugurerà il 10 ottobre prossimo con la “Francesca da Rimini” di Riccardo Zandonai. Il suo cartellone sarà composto da 74 repliche ed è in programma il ritorno di Roberto Bolle e di Riccardo Muti sul podio.
“Rosso fa riferimento al sangue – afferma il Sovrintendente del Regio Mathieu Jouvin – c’è passione ed energia nel sangue, oltre al lato negativo, perché quando la passione perde il controllo conduce alla violenza. Il sangue è allo stesso tempo il bene e il male”.
Il rosso è il colore simbolo del cartellone dell’anno a venire del Regio, che contempla 10 titoli, di cui 4 nuove produzioni. È rosso il sangue che sgorga dall’amore proibito tra Paolo e Francesca, nella “Francesca da Rimini”.
Riccardo Zandonai, compositore italiano vissuto tra l’Ottocento e il Novecento, scomparso nel 1924, la sua “Francesca da Rimini” è un’opera tratta dal libretto di Tito II Ricordi, dall’omonima tragedia di Gabriele D’Annunzio, la cui prima esecuzione avvenne proprio al Teatro Regio di Torino il 19 febbraio 1914.
Come Francesca è stata scelta l’uzbeka Barno Ismatullaeva, che al Regio è stata già interprete in “Butterfly”; come Paolo il Bello è stato scelto Roberto Alagna, lo spettacolo verrà presentato nel nuovo allestimento di Andrea Bernard. Sempre alla bacchetta del neodirettore musicale del Regio Andrea Battistoni è affidato il titolo di chiusura della stagione, la “Tosca” di Puccini, presentata in un nuovo spettacolare allestimento firmato dal regista Stefano Poda, che sarà in scena dal 12 al 21 giugno prossimi. A interpretare Floria Tosca sarà Chiara Isotton, che l’ha appena cantata con grande successo alla Scala di Milano.
“Questi due titoli, la ‘Francesca da Rimini’ e la ‘Tosca’ – dichiara Jouvin – illustrano la nostra linea artistica, che coincide con l’alternanza di titoli di grande fama ad altri più rari”.
I due attesissimi ospiti della prossima stagione saranno Roberto Bolle e Riccardo Muti, rispettivamente al Teatro Regio dal 27 al 29 novembre e dal 27 febbraio al 7 marzo prossimi. Bolle anticiperà la sua presenza al Regio rispetto alle sue precedenti esibizioni torinesi, che lo vedevano protagonista nelle festività di fine anno, e porterà sul palco del teatro torinese una creazione coreografica di Mauro Bigonzetti, dedicata a Caravaggio. Per la quarta volta in 5 anni, a dimostrazione di un rapporto consolidato, torna al Regio Riccardo Muti, dirigendo il “Macbeth” di Verdi nel nuovo allestimento della figlia Chiara Muti. A rappresentare i tradizionali balletti natalizi, nel mese di dicembre saranno chiamati il Balletto del Teatro Nazionale di Praga, che porterà in scena “Romeo e Giulietta” di Prokofev, e il Balletto del Teatro Nazionale di Riga, con “Il lago dei cigni”. Il mese di novembre accoglierà l’opera di Mozart “Il ratto del serraglio”, spettacolo allestito da Michel Fau, importato da Versailles, dove ci si trova di fronte a un palco decisamente più piccolo rispetto a quello del Regio. Dal 31 marzo al 12 aprile andrà in scena “Dialogues des Carmélites” di Francis Poulenc, mai rappresentato prima a Torino. Il cartellone sarà completato dall’opera ultima di Bellini, “I puritani”, in scena a maggio con la star internazionale John Osborn. Sono 75le replica in programma per la prossima stagione, che vedranno impegnati l’Orchestra e il Coro del Regio, quest’ultimo istruito da Ulisse Trabacchin, a cui si aggiunge il Coro delle Voci Bianche diretto da Claudio Fenoglio. Il Regio si conferma ancora per la prossima stagione un teatro aperto a tutti, sempre più accessibile grazie alle promozioni, che non consisteranno solo nell’Anteprima Giovani under 30 con il biglietto a 10 euro, ma ora, con l’istituzione della Regio Card under16, dà diritto all’acquisto di un biglietto a 10 euro e lo sconto del 10% per l’eventuale accompagnatore.
Mara Martellotta
Regione, riorganizzazione al via
Ammodernare la macchina della Regione per rendere i settori ed i servizi adeguati alla realtà attuale, più snelli ed efficaci nel rispondere alle mutate esigenze dei cittadini piemontesi è l’obiettivo che di pone la vasta riorganizzazione approvata dalla Giunta e frutto del lavoro profuso dall’assessore al Personale e Organizzazione Gian Luca Vignale.
Il documento approvato dalla Giunta prevede un radicale cambiamento, che porterà alla creazione di 25 nuove strutture organizzative, mentre 19 verranno chiuse e altre 70 saranno drasticamente modificate nella definizione e nei compiti.
Fra le nuove strutture quella dedicata alla Semplificazione, mai presente prima all’interno della Regione, settori come quelli dell’Autonomia differenziata, dei nuovi Ircss, della salute mentale, dei grandi rischi ambientali. Nella Direzione Agricoltura è potenziato il settore dedicato alla valorizzazione agroalimentare ed ai distretti del cibo, legato allo Sviluppo economico viene istituito il settore delle imprese cooperative, così come un settore è dedicato esclusivamente alla logistica.
“Questo importante passaggio nella riorganizzazione della struttura regionale – spiega l’assessore Vignale – ci permetterà di rendere più efficace la risposta della Regione su temi importanti che necessitano una specifica attenzione e personale dedicato. Un necessario cambiamento utile per imprese, enti locali e tutti i cittadini che si interfacciano quotidianamente con la Regione”.
cs
In occasione della Rassegna “Di Freisa in Freisa”, Open Ateliers al “Museo del Tessile” di Chieri
Sabato 10 maggio, apertura fino alle 19
Chieri (Torino)
Autentica “perla culturale” della città collinare, nato nel 1995 su idea di Armando Brunetti (imprenditore e grande collezionista di reperti tessili) nonché membro della “European Texitile Network” e parte dell’“Itinerario European Texitile Routes”, anche il chierese “Museo del Tessile” (che, a oggi, conserva circa 3.500 pezzi di tutte le dimensioni e le epoche, dal XVI secolo ad oggi) partecipa a suo modo alla XV edizione della manifestazione “Di Freisa in Freisa” organizzata per il prossimo sabato 10 maggio dal “Comune di Chieri” insieme al “Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e Colline Torinesi”. “Freisa” e “Tessile”. Come dire: aprire pienamente le porte alle grandi secolari tradizioni di un territorio ricco di un patrimonio storico-culturale ed enogastronomico assolutamente da conservare e da non disperdere nei tempi a venire.

Come si inserirà, dunque, nelle celebrazioni dedicate al grande “nettare di Bacco” delle colline torinesi, lo storico “Museo” di via Santa Clara 6 a Chieri? Nella maniera più semplice, ma ben accetta, possibile: primo, prorogando l’orario di apertura, dalle 14 alle 19, e, in secondo luogo, offrendo ai visitatori la possibilità di accedere ai “laboratori artistici” nel complesso di “Santa Chiara”, lungo il portico che conduce all’“Orto del Tessile” (progettato da Clara Bertolini nel 2017 e rinnovato nel 2021 con un progetto a cura di Melanie Zefferino, Claudio Zucca e Giulia Perin), anch’esso aperto al pubblico.
In particolare, sarà possibile accedere all’atelier di “ricamo Bandera”, a “punti liberi” (particolarmente apprezzato dall’aristocrazia torinese dell’‘800) diretto da Orsola Benente, alla “sartoria” che attualmente accoglie i lavori dell’artista e designer Lev Nikitin (originario del Kazakistan, oggi artista in residenza presso la “Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile” a Chieri), e al laboratorio di “tintura naturale” e “tecniche orientali” di stampa su tessuto tenuto da Emina – Giulia Perin. In questo modo sarà possibile vedere alcune delle creazioni che gli artisti realizzano operando stabilmente al “Museo del Tessile” dove, ciascuno a proprio modo, coniuga tradizione e innovazione, identità e apertura verso altre culture.
Dichiara Melanie Zefferino, presidente della “Fondazione Chierese per il Tessile” e de “Museo del Tessile”: “Anche quest’anno si è inteso rinnovare la collaborazione tra il ‘Museo’ e la tradizionale rassegna dedicata al ‘Freisa’, poiché i valori di creatività e sostenibilità uniscono, accomunano impresa e Musei, così come la filiera del cibo e quella del tessile”.

Restando in tema, altro appuntamento da non perdere, il “Tour del Tessile”, con partenza alle 15,30 dall’ex cotonificio “Tabasso” presso la “Biblioteca Civica”. Da qui prenderà il via un percorso cittadino gratuito lungo le strade che hanno ospitato gli insediamenti produttivi della storica tessitura chierese con l’obiettivo di mostrare ai partecipanti la fitta trama di edifici destinati nel passato alle attività produttive: ciminiere, finestre a shed, grandi o piccoli depositi, ingressi e insegne che danno l’idea della grande rilevanza economica del comparto tessile della città nel corso di due secoli dalla fine del Settecento all’inizio del XXI secolo. L’arrivo del tour sarà, naturalmente, al “Museo del Tessile”. Premio: un buon bicchiere di “Freisa”!
Per info e programma: www.fmtessilchieri.org
g.m.
Nelle foto: “Museo del Tessile”, Orsola Benente e Lev Nikitin
A Torino l’Executive Master EMPA
Per volontà della SAA e di FEPECS, preposto alla formazione del Personal Car Shopper per rispondere ai bisogni del nuovo mercato auto
Il mercato automobilistico è in completa trasformazione, guidata da nuove tecnologie, dall’accelerazione digitale e da un radicale cambiamento nelle aspettative dei consumatori. L’acquisto di un auto, un tempo dominato dal venditore tradizionale, si confronta oggi con milioni di clienti che, più autonomi e informati, desiderano trasparenza, consulenza personalizzata e un’esperienza basata sulla fiducia, non sulla pressione commerciale
È emersa con prepotenza l’esigenza di formare una figura professionale in grado di accompagnare il cliente nel complesso percorso di scelta, un vero e proprio Assistente Personale Automotive che sia guida esperta piuttosto che mero venditore.
È da questa concreta e crescente necessità del mercato, avvertita sia dai consumatori che dagli operatori più lungimiranti del settore che nasce FEPECS, Federazione Personal Car Shopper, fondata allo scopo di definire, dar voce a una nuova figura professionale, il Personal Car Shopper, un professionista formato, certificato e capace di unire competenze tecniche, digitali, relazionali ed etiche, per offrire un supporto completo, trasparente e personalizzato al cliente lungo tutto il percorso di acquisto.
La SAA School of Management dell’Università di Torino, da sempre attenta all’evoluzione del mercato e impegnata nell’offrire percorsi formativi di eccellenza rispondenti alle reali esigenze del mondo del lavoro, ha riconosciuto l’importanza strategica di questa trasformazione e la necessità di un percorso di alta formazione strutturato per professionalizzare questa nuova figura.
Dall’incontro tra l’esigenza del mercato, la visione innovativa di FEPECS e l’expertise accademica e manageriale di SAA, nasce l’Executive Master in Personal Automotive Assistant (EMPA). Il Master è stato concepito con l’obiettivo specifico di preparare i nuovi operatori e manager della vendita Automotive, trasformandoli in Assistenti Personali Automotive, Personal Car Shopper, dotandosi delle competenze tecniche, digitali, relazionali e etiche indispensabili per operare con successo nel nuovo paradigma della vendita Automotive.
A guidare i partecipanti in questo percorso trasformativo sarà una facukty multidisciplinare di eccellenza, composta da docenti universitari, esperti del mercato, professionisti affermati e innovatori del settore automotive, esperti di aree chiave quali la comunicazione, il digitale, la leadership.
Mara Martellotta
Il gallerista Gian Enzo Sperone inaugura il 7 maggio, alle ore 19, presso lo Spazio Ersel di piazza Solferino 11
Si inaugura il 7 maggio, alle 19, presso lo Spazio Ersel di piazza Solferino 11, a Torino, la mostra voluta e curata dal gallerista Gian Enzo Sperone dal titolo “Figure- miraggi domestici. Pittori a Torino 1900-1960). La mostra rimarrà aperta al pubblico dall’8 al 30 maggio prossimo. L’esposizione è divisa per temi, come dimostra la sala dedicata alle opere dei futuristi, che rappresentavano un gruppo unito, e comprende 120 opere di 42 artisti, tutti protagonisti della Torino del 1900 fino al 1960, opere prestate dallo stesso collezionista, anche se provenienti per la maggior parte da collezionisti privati. Per Sperone era necessario fare una carrellata il più completa possibile di quegli artisti che hanno dominato sessant’anni di pittura del Novecento italiano, prima dell’avvento dell’arte povera e concettuale che, secondo lui, ha oscurato la bellezza della pittura. Tra gli artisti in mostra compaiono Spazzapan, Mario Merz, Carlo Levi, Mastroianni, Balla e Carol Rama, quest’ultima già protagonista di una personale in corso presso la Fondazione Accorsi Ometto di via Po.
Dopo l’apprendistato alla galleria Galatea e la direzione della galleria Il Punto, nel maggio del 1964 Gian Enzo Sperone apre un suo spazio in via Cesare Battisti 15 angolo via Carlo Alberto. Fin dalla mostra inaugurale con Rotella, Mondino, Pistoletto, Lichtenstein, la galleria Sperone assume un profilo votato alle sperimentazioni del presente. Grazie all’appoggio di Leo Castello e Ileana Sonnabend ospita i principali rappresentanti della pop art, da Robert Rauschenberg a James Rosenquist, nel 1964. Da Warhol a Jim Dine, nel 1965, a Tom Wesselmann nel 1967. La mostra personale di Pino Pascali, con le finte armi da guerra nel gennaio del 1966 e quella intitolata “Arte abitabile” con opere del Pistoletto, Piero Gilardi e Gianni Piacentino nell’estate del 1966, manifestano un precoce orientamento verso un’arte di carattere installativo, confermato dalla mostra “Con/Temp/L’Azione”, tenuta nel dicembre 1967 insieme alle gallerie Stein e il Punto. Nel settembre 1969 la personale di Carl Andre inaugura la nuova sede di corso San Maurizio 27, ricavata da un edificio industriale di 400 mq e gestita con Pierluigi Pero. Parallelamente Sperone collabora con il fotografo Paolo Mussat Sartor e intraprende un’attività editoriale finalizzata alla pubblicazione di libri d’artista. Con il decennio degli anni Settanta si lega professionalmente a Conrad Fischer e, nel novembre del 1972, aprono insieme una galleria a Roma, in piazza Santi Apostoli, con una mostra di Gilbert & George, fondando nel 1974, con Angela Westwater, una succursale newyorchese tuttora attiva. Da metà degli anni Settanta, fino alla chiusura torinese del 1981, Sperone si riavvicina alla pittura figurativa con mostre su Sandro Chia, Carlo Maria Mariani, Enzo Cucchi e Francesco Clemente.
Mara Martellotta
9 – 15 maggio 2025
VENERDI 9 MAGGIO
Venerdì 9 maggio ore 18:30 MIZU MAO – secondo appuntamento del public program della mostra Haori Un’esplorazione delle possibilità del corpo e del violoncello Dalle trame armoniche evanescenti alle ricche sfumature orchestrali, MIZU costruisce paesaggi sonori espansivi attraverso il suo inconfondibile approccio al violoncello. Il suo stile compositivo stratiforme, che combina suoni registrati del proprio strumento con manipolazioni elettroniche e produzione sperimentale, esplora la propria identità di donna trans e la propria identità musicale, da violoncellista formatasi alla Juilliard a compositrice e performer sperimentale. Sul palco, il lavoro di MIZU prende nuova vita, interrogando e sfidando i confini tra concerto, teatro e arte performativa attraverso messe in scena elettrizzanti e catartiche. Forest Scenes, il suo ultimo album, ha ricevuto elogi dalla critica e attenzione da testate come Pitchfork, Bandcamp Daily e PopMatters tra le altre. Ingresso incluso nel biglietto di mostra. In occasione delle performance la mostra Haori sarà aperta fino alle ore 18:30, orario di chiusura della biglietteria. (comunicato stampa in allegato)
SABATO 10 MAGGIO
Sabato 10 maggio ore 15.30 CITTÀ DA IMMAGINARE Palazzo Madama – attività famiglie Partendo dalle Alpi e seguendo la dorsale appenninica, viaggiamo tra le immagini che raccontano l’Italia: città, monti e mari, isole e spiagge, le terme e gli sport.
Sabato 10 maggio ore 16.30 ONE WAY Together GAM – Visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino Arte e musica: un abbinamento dal quale sprigiona bellezza. Ispirati dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino, i musei della Fondazione Torino Musei ogni sabato precedente il concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.
VENTO TRA I CAPELLI Le suggestioni musicali del Concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino dedicato alla Suite in si bemolle maggiore di R. Strauss e alla Serenata, detta Gran Partita, di W. Mozart hanno suggerito il tema vento tra i capelli, che non è solo una sensazione fisica, ma è simbolo di libertà, di trasformazione e di cambiamento. Molte delle opere presenti nelle Collezioni del rinnovato allestimento GAM rimandano a questa idea. Il percorso inizia con l’opera Rajo Jack, macchina da corsa di Salvatore Scarpitta, che sfreccia su un immaginario circuito, per proseguire con la visione delle le giovani donne intente a chiacchierare serenamente, libere dalle incombenze del quotidiano e immerse nel paesaggio estivo, del quadro Aria di Carlo Levi, per giungere alle pennellate veloci e fuori dagli schemi dell’Informale, e concludere con la scultura scapigliata del compositore Beethoven, ritratto da Giuseppe Grandi, colto al piano nel momento dell’estro creativo, e con la poetica figura solitaria in Purità di Domenico Gatti. Visita guidata a pagamento. Costo: 7 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card). Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com – è possibile effettuare l’acquisto online https://www.arteintorino.com/
DOMENICA 11 MAGGIO
Domenica 11 maggio ore 10:30 L’ARMONIA DELLE FORME GAM – Attività per famiglie con bambini dai 6 anni in su In occasione della mostra Lasciatemi divertire! la GAM propone un percorso che racconta il processo creativo di Fausto Melotti. Durante la visita si avrà modo di conoscere questo artista poliedrico che ha saputo unire molteplici interessi: la musica, la geometria e l’arte. I partecipanti saranno guidati nelle diverse sezioni della mostra indagando come attraverso l’uso di forme essenziali, linee delicate e la modulazione, Melotti sia riuscito a trasmettere l’equilibrio e l’armonia offrendo agli osservatori un’esperienza artistica che è al contempo visiva e sensoriale. Negli spazi dell’Educational Area i partecipanti all’attività potranno creare personali sculture astratte giocando con la leggerezza, l’equilibrio, le forme naturali e il ritmo, utilizzando materiali semplici quali fili di metallo, stoffe e alluminio. Tariffe: € 8 a partecipante Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta Informazioni e prenotazioni: telefono 011 5211788 email prenotazioniftm@arteintorino.com
Domenica 11 maggio ore 15:00 APRITI MUSEO! GAM – Attività per le famiglie in occasione dei Kid Pass Days In occasione dei KID PASS DAYS la GAM accoglie le famiglie nelle proprie sale proponendo un’attività dedicata ai bambini. Il percorso di visita all’interno delle collezioni del museo permetterà di approfondire il lavoro che da anni il museo porta avanti nel campo dell’accessibilità e dell’apertura della cultura ad ogni individuo rivolgendosi a un pubblico il più ampio possibile, per età e abilità, con una particolare attenzione alle persone con difficoltà sensoriali. A questo scopo verranno utilizzate alcune delle schede multisensoriali finanziate dalla Fondazione CRT e realizzate come progetto nell’ambito del workshop itinerante “Operatori museali e disabilità” sostenuto e ideato con la Fondazione Paideia. Attraverso accorgimenti di natura multimediale e multisensoriale, questi supporti sono in grado di comunicare l’opera d’arte in modo semplice e inclusivo e diventeranno il punto di partenza per una visita che coinvolgerà i bambini in modo inusuale. Durante l’attività pratica nelle sale dell’Educational Area i bambini saranno chiamati a realizzare lavori multisensoriali lasciandosi ispirare da quanto visto, un modo per ragionare sulle molteplici possibilità di fruizione delle opere d’arte. Grazie alla collaborazione tra FTM e Biraghi, al termine dell’attività sarà offerta la merenda a tutti i partecipanti. I materiali per le attività del Dipartimento Educazione GAM sono forniti da Fibracolor. Costo bambini: Euro 8 (biglietto d’ingresso al museo gratuito) Costo aggiuntivo: adulti accompagnatori biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta Informazioni e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com
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