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Rivarolo Canavese celebra San Giacomo Apostolo: fede, tradizione e comunità


“La Festa Patronale – ha dichiarato il Consigliere regionale del Piemonte e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il valore delle nostre radici e rafforzare quel senso di appartenenza che rende vive e coese le nostre comunità”

Rivarolo Canavese ha celebrato la Festa Patronale di San Giacomo Apostolo con la tradizionale Santa Messa Solenne e la successiva processione per le vie cittadine, appuntamenti che ogni anno rappresentano un importante momento di fede, condivisione e identità per l’intera comunità.

Alla celebrazione hanno preso parte numerose autorità civili e militari, i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni limitrofi, le associazioni del territorio, la Filarmonica Rivarolese e molti cittadini, a testimonianza del profondo legame che unisce la comunità alle proprie tradizioni.

«La Festa Patronale – ha dichiarato il Consigliere regionale del Piemonte e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il valore delle nostre radici e rafforzare quel senso di appartenenza che rende vive e coese le nostre comunità. Celebrare il Santo Patrono significa custodire una storia condivisa, tramandare valori e guardare al futuro senza dimenticare la nostra identità.»

Bartoli ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rivolgendo un ringraziamento al Sindaco Martino Zucco-Chinà, all’Amministrazione comunale, ai Priori della Festa, al Parroco don Raffaele Ruffino, ai sacerdoti concelebranti, ai volontari della Parrocchia, alle autorità civili e militari, ai Sindaci e agli Amministratori dei Comuni limitrofi, alla Filarmonica Rivarolese, alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile una celebrazione così partecipata.

«Le feste patronali – ha concluso Bartoli – non sono soltanto un appuntamento religioso, ma un patrimonio culturale e sociale che rafforza il legame tra le persone e contribuisce a mantenere viva l’identità dei nostri territori. Il mio augurio è che San Giacomo Apostolo continui a essere guida e punto di riferimento per tutta la comunità di Rivarolo Canavese.»

Traffico intenso sulle strade per le vacanze

Weekend trafficato anche sulle arterie piemontesi 

Si avvia alla conclusione l’ultimo fine settimana di luglio contraddistinto dalle partenze verso le località di villeggiatura e contrassegnato da Viabilità Italia con ilbollino rosso per il pomeriggio di venerdì 24 luglio, la mattina di sabato 25 luglio e il pomeriggio di oggi, domenica 26 luglio.

Sulla rete Anas (Gruppo FS Italiane) sono state confermate le previsioni traffico in aumento già a partire da venerdì con traffico intenso durante tutto il fine settimana.

Gli incrementi rispetto al fine settimana di metà luglio hanno interessato in particolare le isole maggiori, con aumenti compresi tra lo 0,29% in Sardegna e lo 0,57% in Sicilia, e lezone di montagna, dove l’incremento medio si è attestato sull’1,3%, con un picco dell’1,6% sulla rete statale del Veneto.

Rispetto all’ultimo fine settimana di luglio 2025 i dati complessivi nazionali mostrano un lieve aumento, pari allo 0,2%, con valori che nelle regioni del Nord della Penisola raggiungono il +5%.

Rallentamenti con code sono stati registrati in particolare inLombardia lungo la statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” in provincia di Lecco e in Sicilia sul Raccordo Autostradale 15 “Tangenziale Ovest di Catania” in prossimità del Casello di San Gregorio.

Traffico in aumento nella mattina di oggi anche sulla statale 18 “Tirrena Inferiore” in Calabria e, sempre in Calabria, sulla statale 106 “Jonica”.

La giornata di oggi è stata caratterizzata dagli incendi che hanno determinato l’adozione di limitazioni temporanee alla circolazione in Sicilia sull’Autostrada A19 “Palermo-Catania” a Termini Imerese (PA), in Puglia sulla statale 693 “dei Laghi di Lesina e Varano” a Cagnano Varano (FG), inMolise sulla statale 16 “Adriatica” a Campomarino (CB) e nel Lazio lungo il Grande Raccordo Anulare di Roma tra Laurentina e Pontina.

Sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo” i volumi maggiori di traffico sono stati registrati a Pontecagnano Faiano con oltre 240.190 transiti, a Salerno con 203.950 veicoli transitati e a Battipaglia con 165.810.

In Sicilia, sulla A19DIR “Diramazione per via Giafar”, sono transitati 181.410 veicoli, 108.565 sulla A19 “Palermo-Catania” presso Altavilla Milicia e 33.447 ad Alimena.

Nel Lazio, sul “Grande Raccordo Anulare” sono transitati 324.180 veicoli tra Laurentina ed Eur, 298.160 tra Pisana e Aurelia e 273.460 tra Cassia Tomba di Nerone e Cassia Veientana Sant’Andrea. 138.240 i veicoli transitati sullastatale 148 “Pontina” a Roma e 128.360 sulla statale 7 “Via Appia” a Ciampino.

In Calabria, sulla strada statale 106 “Jonica” sono stati registrati 72.610 transiti a Castellaneta, 69.800 all’altezza di Reggio di Calabria e 36.000 a Portigliola. Sulla SS107 “Silana Crotonese”, a Rende, sono 55.960 i veicoli transitati, mentre sulla strada statale 18 “Tirrena Inferiore” sono stati rilevati 83.190 transiti a Capaccio Paestum.

In Lombardia, lungo la statale 36 “del lago di Como e dello Spluga” i sensori hanno fatto rilevare 227.650 transiti all’altezza di Monza e oltre 146.000 sulla statale 336 “dell’Aeroporto della Malpensa” a Gallarate.

Tra le sezioni con i dati di particolare rilievo emergono: inUmbria la statale 16 “Adriatica” con 318.725 transiti all’altezza di Bari e il Raccordo Autostradale 6 “Perugia-Bettolle” con 80.119 transiti a Corciano, in Campania la SS162NC “Asse Mediano” con 180.500 transiti a Giugliano, in Puglia la statale 101 “Salentina di Gallipoli” con 131.595 transiti a Lequile.

Per quanto riguarda i dati complessivi regionali, in Veneto i sensori di traffico hanno registrato il transito di quasi 650.500 veicoli, oltre 693.500 in Piemonte, oltre 2 milioni in Emilia-Romagna, 775.000 in Abruzzo, quasi 78.000 in Valle d’Aosta, 219.500 in Liguria, 780.000 nelle Marche e 300.000 in Basilicata.

Il divieto di transito dei veicoli pesanti resterà in vigore fino alle ore 22:00 di oggi, domenica 26 luglio.

 

 

Il calendario dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).    

 

Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).

Dodecarun, Aimar ed El Kannoussi a Osasco

 

Caresio e Chiabrera sempre primi in classifica                             

Torino, 25 agosto 2026

Nella prima gara del circuito Dodecarun organizzata dall’Atletica Pinerolo (il Cross della Pace dell’11 gennaio) era rimasto ai piedi del podio per una manciata di secondi, ma nella replica di sabato sera a Osasco Giacomo Aimar si è preso una bella rivincita, staccando di oltre mezzo minuto l’esperto marocchino dell’Olimpiatletica Youness Bourouk, l’unico a tenergli testa sui sette chilometri del percorso: 21’53” e 22’24” il responso del cronometro.

Con questo successo Aimar sale al quinto posto della classifica del circuito, al cui vertice rimane il canavesano Giuliano Caresio, assente a Osasco. Alle sue spalle, però, si fanno sempre più vicini Massimo Bono e Luca Laratore, rispettivamente ottavo e settimo sul traguardo. In campo femminile vittoria per Mina El Kannoussi (Atletica Saluzzo) che ha preceduto la torinese della Sisport Giulia Sara Cavalieri, che ha rosicchiato qualche punto alla leader della classifica Nadia Chiabrera. 

La prossima tappa del circuito sarà il 18 agosto, con la trentesima edizione del Tour di Carcoforo, nel comune della Val d’Egua (Vercelli) a 1300 metri di altitudine premiato dalla rivista Airone come “villaggio ideale d’Italia”.

Ordine d’arrivo (7 km). Uomini. 1. Giacomo Aimar (Atl. PInerolo) 21’53”, 2. Bourouk (Olimpiatletica) 22’24”; 3.  Scuro Vincenzo (Applerun Team) 23’35”; 4. Falco (Pod. Valle Infernotto) 24’18”, 5. Imperiale (Pod.Torino) 24’39”, 6.  Peyran (Applerun) 24’48”; 7. Laratore (Roata Chiusani) 25’00”; 8. Bono (Pod. Robbiese) 25’55; 9. Malano (Applerun) 26’01”; 10. De Masi (Runcard) 26’04”; 11. Cardetti Applerun) 27’04”; 12. Arezzi (Atl. PInerolo) 27’45”; 13. Assom (Ranarunner Villastellone) 26’47”, 14. Cena (Durbano Gas Energy Rivarolo) 27’54”; 15. Giva (Pod. Torino) 28’26”. Donne. 1. Mina El Kannoussi (Atl. Saluzzo) 26’52”; 2. Cavalieri (Sisport) 27’04”; 3. Laino (Brancaleone Asti) 28’09”; 4. Chiabrera (Brancaleone Asti) 29’18”, 5. Giovine Brancaleone Asti) 29’19”, 6. Conte (Fun for Sports) 21’21”; 7. Mates (Giannonerunning) 31’44”; 8. Plavan (Baudenasca) 32’00”; 9.Di Salvo (Roata Chiusani) 32’27”; 10. Rabbia. (Brancaleone Asti) 33’15”; 11. Brunchi (Brancaleone Asti) 33’39”; 11. Solaro (Vignonechecorre) 34’32”; 12. Bongiovanni (Vigonechecorre) 34’32”; 13. Buscema (Pod. None) 36’03”; 14. Sulis (Brancaleone Asti) 36’03”; 15. Giusto (Atl. PInerolo) 36’06”.

Questa la classifica ufficiosa del circuito Dodecarun

Uomini. 1. Giuliano Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo) 486 punti; 2. Bono (Pod. Robbiese) 447; 3. Laratore (Roata Chiusani) 420; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 401; 5. Aimar (Atl. Pinerolo) 304; 6. Zamuner (Atl. Santhià) 175. 7. Roselli (Atl. Novese) 190; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 178; 9. Chiabrera (Brancaleone Asti) 175; 10. Castellino (Roata Chiusani) 169. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 516 punti; 2. Cavalieri (Sisport) 414; 3. Rabbia (Brancaleone Asti) 410; 4. Di Salvo (Roata Chiusani) 370; 5. Laino (Brancaleone Asti) 316; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) 271; 7. Gagliardi (Atl. Saluzzo) 225; 8. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 229; 9. Sulis (Brancaleone Asti) 226. 10. Azeroual (Atl. Alessandria) 191. Categorie. Uomini. JPSM: 1. Aimar 220;  Magagna (Atl. Alessandria) 186; 3. Celestre (Atl. Alessandria) 126. SM35: 1. Zottarelli (Atl.Alessandria) 214; 2. Roselli 186; 3. Rendine (Pod. None) 140. SM40: 1. Caresio 570; 2. Martinotti (Run of Made) 206; 3. Russo (Iinternational Security) 150. SM45: 1. Laratore 582; 2. Arnaudo 486; 3. Salavastru (Brancaleone Asti) 162. SM50: 1. Bono 772; 2. Agoglia 482; 3. Cena (Durbano Gas Energy Rivarolo) 326; SM55: 1. Zamuner 350; 2. Bocchio (Atl. Novese) 280; 3. PIras (Cogne Aosta) 276. SM60: 1. Murgia (Bio Correndo Avis) 410; 2. Ventrice (Sant’Orso Aosta) 226; 3. Crivellari (Accademiatletica) 176. SM65: 1. Castellino (Roata Chiusani) 502; 2. Chiabrera 488; 3. Martignetti (Bio Correndo Avis) 284. SM70: 1. Comuzio (Pod. Robbiese) 424; 2. Molinari (Trinese) 354; 3. Forzan (Bio Correndo Avis) 296. SM75+: 1.  Gioffrè (Atl. Novese) 178; 2. Ceccarelli (Dant’Orso Aosta) 70; 3. Marquis (Atl. Monterosa) 68. Donne. JPSF: 1. N.Chiabrera 606; 2. Cavalieri 392; 3. Gagliardi 178. SF35: 1. Lenti (Frecce Bianche) 170; 2. Chirila (Tapporosso)120; 3. Salzani (Atl. Novese) e El Kannoussi (Atl. Saluzzo) 118. SF40: 1. Mates (Giannonerunning) 172; 2. Ricaldone (Bio Correndo Avis) 158; 3. Marchisa (Atl.Alessandria) 136. SF45: 1. Laino 364; 2. Brunchi (Brancaleone Asti) 168; 3. Tomasova (Atl. Santhià) e Zavanone (Brancaleone Asti) 120. SF50:1. Giusto (Atl.Pinerolo) 360; 2. Busa (Sant’Orso Aosta) 128; 3. Ferro (Vittorio Alfieri) 120. SF55: 1. Rabbia 630; 2. Mocci 376; 3. Bruno (Runcard) 256. SF60: 1. Di Salvo 612; 2. Re (Azalai) 116; 3. Semprini (Vittorio Alfieri) 112. SF65: 1. Pejrani 702; 2. Sulis 612, 3. Villabruna (Trinese) 416. SF70:1. Carchedi (Brancaleone Asti) 180; 2. Gallia (Verdenero)118; 3. Borretta (Vittorio Alfieri) e Frontespezi (Roata Chiusani) 60. SF75+. 1. Stefani (Atl. Baudenasca) 68; 2. Crivellaro (Run of Made), Monasterolo (Borgaretto ’75) e Vaccari (Atl.Santhià) 60.

 

 

Scontri No Tav, il sindacato Fsp Polizia: “Stufi di tutta la politica”

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 “Ieri ennesima sconfitta dello Stato incapace di metterci in condizione di difendere gli altri e noi stessi”  

 L’opinione 

“Al di là di tutte le solite frasi di circostanza, ieri a Chiomonte è stata l’ennesima sconfitta dello Stato. E’ inutile girarci intorno, dopo 20 anni in cui si è registrata un’escalation inquietante di violenza, dopo migliaia di feriti, di danni, di azioni che hanno messo ripetutamente in pericolo l’incolumità pubblica, stiamo ancora qui a contare feriti e, solo per miracolo, nessun morto. La politica tutta e, a cascata, l’intero apparato della Sicurezza, sono stati incapaci di mettere le forze dell’ordine in condizione di difendere e difendersi, lasciando donne e uomini in divisa ostaggio dei violenti ed esposti a rischi enormi. I poliziotti sono ormai stufi di essere semplice argomento di scaramucce fra politicanti che in queste circostanze parlano utilizzando la ‘prima persona’ mentre sul campo, a prendere bombe, non ci sono loro ma servitori in divisa utilizzati come pedine, numeri, fantocci. In tanti denunciano in queste ore un ‘attacco allo Stato’, ma allora cosa si aspetta a prendere le contromisure adeguate? Ci chiediamo cosa si attenda per rendere l’intera area del cantiere zona militare in modo da impedire l’avvicinamento di chiunque. Ci aspettiamo che l’autorità giudiziaria proceda per terrorismo, visti i presupposti inequivocabili. Torniamo, con forza, a rilanciare la nostra proposta per l’introduzione del terrorismo di piazza perché le forze dell’ordine, costrette a subire violenze di ogni genere, oggi operano con armi spuntate. Pretendiamo che vengano finalmente fornite dotazioni adatte a fronteggiare questo tipo di attacchi. Da Bologna a Chiomonte a ogni altra occasione, il tema della sicurezza è strumentalizzato solo come slogan per le campagne elettorali, ma del personale in divisa che finisce in ospedale in verità non frega nulla a nessuno”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto ieri a Chiomonte.

Più efficienza energetica per scuole e asili: lavori per 1,35 milioni

 

Un investimento di circa 1,35 milioni di euro renderà più efficienti dal punto di vista energetico due complessi comunali che ospitano servizi educativi: quello di via Servais 62, sede dell’asilo nido Il Cerchio, della scuola dell’infanzia C.P.B.L. e della piscina, e quello di via Terraneo 1, che ospita l’asilo nido I Delfini e la scuola dell’infanzia Anna Bechis.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, ha approvato in linea tecnica i progetti per un valore complessivo di 1.353.938,90 euro, interamente finanziati dal concessionario nell’ambito del programma di riqualificazione energetica degli edifici comunali.

Nel complesso di via Servais saranno investiti 549.671,45 euro per la sostituzione dei serramenti e le opere necessarie a completare l’intervento. Per il polo scolastico di via Terraneo sono invece previsti lavori per 804.267,45 euro, che comprendono la sostituzione parziale dei serramenti e gli interventi collegati.

Le opere fanno parte del Piano EfficienTO, il programma con cui la Città di Torino sta riqualificando il proprio patrimonio immobiliare per ridurre consumi energetici ed emissioni climalteranti. Il piano prevede interventi su circa 850 immobili comunali entro il 2030, con un investimento complessivo di circa 110 milioni di euro sostenuto da Iren Smart Solutions.

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Il movimento No Tav: “Una grande giornata di lotta per la Val di Susa”

Secondo i No tav  ieri si è trattato di “Una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di quindici anni dall’esperienza della Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno”. Così ha commentato  il movimento No Tav, a conclusione della marcia di ieri, parlando della presenza di “20 mila persone”.

NO TAV, USIC: “143 feriti tra le forze dell’ordine”

 

“PRESIDENTE MELONI, LA SOGLIA CRITICA È STATA SUPERATA”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e della Valle d’Aosta esprime una condanna netta e senza esitazioni per i gravissimi episodi di violenza verificatisi durante la marcia No Tav in Val di Susa, culminati nell’assalto organizzato ai cantieri di Chiomonte e San Didero.
Il bilancio degli scontri richiama un bollettino di guerra e non può più essere tollerato dallo Stato: 85 poliziotti, 48 carabinieri e 10 finanzieri sono rimasti feriti, mentre mezzi di servizio sono stati danneggiati e snodi stradali e ferroviari strategici per il Paese sono stati bloccati. La nostra solidarietà è piena e concreta nei confronti dei colleghi feriti e di tutti gli operatori delle Forze di Polizia che ogni giorno difendono la legalità e la sicurezza pubblica, pagando troppo spesso un prezzo altissimo in termini di incolumità personale. Il dissenso è un diritto costituzionale e nessuno intende metterlo in discussione. Trasformare, però, una manifestazione in un’azione organizzata e di natura paramilitare, finalizzata a colpire lo Stato e le donne e gli uomini in divisa, non è protesta: è violenza eversiva.
Rivolgiamo un appello diretto al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle istituzioni di Governo: è il momento di una svolta decisa. Non possiamo più accettare che chi indossa una divisa venga utilizzato come scudo umano contro la violenza organizzata di frange estremiste ed eversive riconducibili ai centri sociali. Servono tutele operative reali, strumenti normativi più efficaci e una risposta dello Stato ferma, visibile e immediata. La soglia critica è stata superata. Chiamiamo in causa tutte le forze politiche, i partiti e i movimenti del Paese. Chi tace, giustifica o minimizza aggressioni di questa gravità si assume una responsabilità morale. Non basta scendere in piazza soltanto per contestare l’operato delle Forze dell’Ordine: ci aspettiamo che tutte le forze democratiche promuovano manifestazioni pubbliche per condannare senza riserve la violenza e testimoniare vicinanza a chi garantisce la sicurezza di tutti.
Come USIC continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede affinché la sicurezza, la dignità e l’incolumità dei Carabinieri e di tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non vengano più calpestate.
Non possiamo, tuttavia, limitarci alle parole di solidarietà. Da anni registriamo un impegno del Governo ancora insufficiente rispetto alla gravità delle condizioni in cui operano le Forze dell’Ordine: turni massacranti, esposizione costante al rischio, organici sotto pressione, mezzi spesso inadeguati e retribuzioni che non riconoscono pienamente il valore, la responsabilità e il sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato.
Chi chiede agli operatori di garantire ordine pubblico, sicurezza e legalità deve avere il coraggio di investire concretamente su di loro, attraverso risorse adeguate, rinnovi contrattuali dignitosi, strumenti operativi efficienti e retribuzioni all’altezza del ruolo svolto”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Tav, Giachino: “il progetto non è obsoleto”

LETTERA APERTA A MARCELLO SORGI

Caro #Marcello, grande giornalista, grandeDirettore, simpatico amico da anni, #sulla #TAV stamane #sbagli. Dire che il progetto è obsoleto è assolutamente sbagliato. È sbagliato dal punto progettuale? Spiegalo. È sbagliato dal punto di vistalogistico? No, è ancora più valido di prima perché ledifficoltà dei collegamenti via mare aumenterannol’importanza dei collegamenti ferroviari con l’Est. Non a caso si sta studiando il corridoio Imec.

La TAV è ancora più importante di prima, non solo perché noi verso la Francia esportiamo più di quanto importiamo di quasi 20 miliardi, ma perché il trasporto merci, che come si vede è vitale per le economie di tutto il mondo. Lato Francia il traffico va tutto su strada perché trainare migliaia di tonnellate col treno sino a 1300 m al vecchio Tunnel costa tantissimo. Risultato: mentre verso la Svizzera, che ha costruito negli ultimi dieci anni ben 2 Tunnel simili alla TAV, il 70% del traffico va su rotaia, al Brennero il 30% del traffico va su rotaia, tanto è vero che lì si sta costruendo un Tunnel come la TAV. Verso la Francia, dove passano merci dirette alla Gran Bretagna e alla Spagna, solo il 7% dei trasporti va su rotaia e il 93% su strada.

Ogni anno sull’Autostrada A4, che è gemella del corridoio Mediterraneo, passano 3 milioni di TIR. Come sai, i trasporti secondo ENEA valgono quasi1/3 dell’inquinamento e l’Italia è sotto proceduradi infrazione per l’inquinamento della PianuraPadana. Dalla Cina arrivano, con tutte le difficoltà e le limitazioni, quasi 20 mila treni merci all’anno. Il futuro del trasporto è su rotaia, l’unico mezzo che non inquina. L’economia mondiale si reggesui trasporti e sulla logistica, molto sul mare eoggi molto sulla strada, inquinante. Diminuire il traffico su strada diminuirebbe anche l’incidentalità e la mortalità per incidentalità stradale, che soloin Italia ci costa oltre 3.000 morti e 30 miliardi.

Per l’Italia essere punto di passaggio di merci e passeggeri in arrivo da tutto il mondo è unaricchezza. L’Italia, con la costruzione dei corridoiferroviari europei, tutti collegati ai porti, diventerà la porta dei traffici europei da e verso l’Africa, il Medio e l’Estremo Oriente. Oggi le merci in arrivo dalla Cina e dall’Est, senza il CorridoioMediterraneo, salgono verso Duisburg in Germaniae di lì scendono una parte verso l’Italia, una parte verso la Francia e la Spagna. In questo modo noi perdiamo traffici, lavoro logistico, entrate fiscali ePIL, mentre come sai noi abbiamo assoluto bisogno di crescere molto di più di quanto cresciamo oggi, avendo un Debito pubblico di oltre 3200 miliardi.

Dopo la nostra grande Manifestazione SITAV di Piazza Castello (10.11.2018), l’Europa, che partecipa come sai alla costruzione del Tunnel, ha deciso di cofinanziare anche la tratta italiana che esce dal Tunnel verso Torino. Con gli investimenti in corso nei corridoi ferroviari e con la costruzione dellanuova Diga al porto di Genova, l’Italia potrebbe crescere di almeno 1 punto di PIL all’anno inpiù e vedi come sarebbe contento Giorgetti.

Per questo non capisco perché la #MELONI non riaffermi la strategicità della TAV. Se chi va al Governo avesse studiato di più #CAVOUR avrebbe capitoche per il nostro grande Statista prendere i traffici in arrivo dal Canale di Suez e diretti verso l’Europa era un grande obiettivo. Oggi che la nostra economia cresce solo dello zero virgola lo è ancora di più.

Nel 1857 il più piccolo degli Stati europei approvò l’opera del secolo, il Traforo del Frejus. Cavour, quando il Re sottolineava le perplessità della minoranzaparlamentare di allora, rispose: “Maestà, noi dobbiamo governare anche per quelli che non capiscono”.

La nostra economia, senza il surplus negli scambi commerciali, sarebbe più povera e il benessere sarebbe minore. Il commercio internazionale passa dove ci sono i porti, gli aeroporti, le reti ferroviarie, autostradali e logistiche più efficienti.

Se per l’Italia la TAV è importante, per Torino la TAV è fondamentale. Oggi Torino è in alto a sinistra della cartina italiana. Con la TAV, Torino sarà unadelle fermate più belle della rete dei trasporti delfuturo. Se i politici torinesi e piemontesi avessero studiato di più non solo Cavour ma anche Peyron e il Prof. Giuseppe Grosso, il migliore Presidente dellaProvincia di Torino, capirebbero che Torino con la TAV sarà al centro della TAV Valley che comprenderà Milano, Genova, Torino e Lione. 800 miliardi diPIL, quasi 40 Atenei e Centri di ricerca mondiali.

Ecco perché chi ha consentito il Festival della Felicità, base organizzativa della marcia di ieri e degli scontri inqualificabili, non ha fatto gli interessi di Torino e delPaese. Basta con i pesci in barile. La TAV è il bene comune, quel bene comune di cui parlava Leone XIII quando scrisse ottantunenne la Rerum Novarum.

Mino Giachino

gia’ Sottosegretario alle Infrastrutture

Scontri No Tav, la Regione: “E’ delinquenza, la Torino Lione non si ferma”

Dopo gli ennesimi scontri sull’Alta Velocità, la RegionePiemonte non fa marcia indietro sulla Torino-Lione e condanna duramente gli episodi di violenza aidanni delle forze dell’ordine e del cantiere Tav.

Il presidente della Regione Piemonte AlbertoCirio e l’assessore Enrico Bussalino sugli scontri  in Valsusa

“Per l’ennesima volta, assistiamo a un assalto organizzato ai cantieri della Tav e alle forze dell’ordine. Dietro il paravento della manifestazione pacifica, la Valle di Susa è stata ancora una volta trasformata nel teatro dell’azione di centinaia di violenti, arrivatianche dall’estero, con un obiettivo preciso: seminare violenza, distruggere e sfidare apertamentelo Stato e le regole della convivenza civile.

Assaltare e ferire gli uomini e le donne in divisa, incendiare i loro mezzi, lanciare pietre e bombe carta, devastare le aree di cantiere e paralizzare la viabilità di un’intera valle nel pieno della stagione turistica non è esercitare il diritto di manifestare. È delinquenza, è un attacco alle istituzioni e un danno gravissimo ai cittadini, alle imprese e all’immagine del Piemonte.

Alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine va la mia profonda gratitudine, insieme alla piena solidarietà della Regione Piemonte, per il coraggio e la professionalità con cui, ancora una volta, hanno difeso la sicurezza e la legalità”, dichiara ilpresidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

“L’assalto al cantiere e gli attacchi contro le Forze dell’ordine rappresentano un’escalation di violenza che deve essere condannata con la massima fermezza. Piena solidarietà e il mio sincero ringraziamento agli uomini e alle donne delle Forze dell’ordine che, con professionalità, coraggio e grande senso dello Stato, hanno difeso un’infrastruttura strategica garantendo la sicurezza del territorio e dei cittadini. Allo stesso tempo, rivolgo la mia vicinanza ai lavoratori del cantiere, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con competenza e responsabilità e che non possono essere esposti a episodi di violenza e intimidazione mentre sono impegnati nella realizzazione di un’opera pubblica. La Torino-Lione è un’infrastruttura fondamentale per il futuro del Piemonte, per la competitività del nostro sistema economico e per i collegamenti europei. Non saranno le azioni violente di una minoranza di estremisti a fermare un progetto che il Governo, la Regione Piemonte e le istituzioni stanno portando avanti con determinazione. Continueremo a sostenere senza esitazioni la realizzazione della Torino-Lione, affiancando i territori con le opere compensative e restando sempre dalla parte della legalità, delle istituzioni, dei lavoratori e di tutti quei cittadini che credono nello sviluppo e nel rispetto delle regole”, dichiara l’assessore alla Sicurezza e alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino.

Molinette, primo intervento al mondo: donna cieca torna a vedere grazie ad autotrapianto dell’occhio

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La sanità italiana firma un risultato destinato a entrare nella storia della medicina. Presso la Città della Salute e della Scienza di Torino, l’équipedella Clinica Oculistica universitaria dell’ospedaleMolinette, diretta dal professor Michele Reibaldi, ha eseguito con successo il primo autotrapianto completo al mondo del segmento anteriore dell’occhio e della parte centrale della retina(macula) da un occhio all’altro della stessa paziente.

L’intervento ha consentito a Elena, 67 anni, di recuperare la vista dopo oltre cinque anni di cecità totale. La donna aveva perso la capacità visiva in seguito a un gravissimo incidente stradale. Il trauma aveva provocato una lesione irreversibile del nervoottico dell’occhio sinistro, rendendolo incapace di trasmettere gli impulsi visivi al cervello purconservando strutture oculari sane. L’occhio destro, invece, già compromesso da una maculopatia, aveva riportato danni irreparabili alla retina ealla cornea. La completa distruzione della zona contenente le cellule staminali rendeva impossibile anche un tradizionale trapianto di cornea, lasciando la paziente senza alcuna possibilità terapeutica.

Quello che fino a oggi era considerato un limiteinvalicabile dalla comunità scientifica internazionale è stato superato grazie all’intuizione del professor Reibaldi e della sua équipe. I chirurghi hanno utilizzatoi tessuti sani, ma non più funzionali, dell’occhiosinistro, trasferendo nell’occhio destro un interoblocco anatomico comprendente cornea, sclera, congiuntiva e, per la prima volta nella storia, anche lamacula, la parte centrale della retina responsabile della visione distinta. Un intervento altamente innovativo che ha permesso di ricostruire un occhio funzionante partendo da due occhi gravemente compromessi.

Accanto all’eccezionale valore scientifico, la vicenda racconta anche una storia di grande umanità. Elenaè stata ricoverata insieme alla sua inseparabile Joe, ilcane guida che da anni rappresenta il suo principalepunto di riferimento. Consapevole dell’importanza di questo legame, la Direzione dell’ospedale Molinette ha autorizzato la permanenza dell’animale accanto alla paziente per tutta la durata del ricovero.

“Questo intervento rappresenta una nuova frontieranella chirurgia oculistica” dichiara il professorMichele Reibaldi (Direttore della Clinica Oculisticauniversitaria delle Molinette). “Fino ad oggi, iltrapianto contemporaneo del segmento anteriore era stato eseguito una sola volta al mondo dal professor Vincenzo Sarnicola e dal sottoscritto proprio quialle Molinette, mentre mai era stato possibile trapiantare la zona centrale della retina. Adesso aspettiamo di vedere quanto la retina trapiantatasia in grado di funzionare, ma i primi riscontri sono incoraggianti. Una maratona chirurgica molto complessa, durata quasi 6 ore, che è stata possibilesolo grazie ad una collaborazione straordinariatra oculisti, anestesisti, infermieri e Direzionesanitaria. Ma il premio più grande per tutti noi èstato l’incredibile momento in cui Elena, riaprendo gli occhi, ha potuto finalmente riconoscere i volti di suo figlio e della sua fidata compagna di vita Joe”.

Il decorso post-operatorio procede positivamente. I controlli clinici confermano il corretto attecchimento dei tessuti trapiantati e il graduale recupero funzionaledell’occhio. L’obiettivo è restituire a Elena unasempre maggiore autonomia nella vita quotidiana, con Joe che continuerà ad accompagnarla, ma non più come unico riferimento nel buio.

“Un intervento ai limiti dell’impossibile senza precedenti. Un grazie ai nostri professionisti che si sono resi protagonisti di questo miracolo, mache soprattutto hanno accolto ancora una volta le fragilità dei nostri pazienti, in particolare dellasignora Elena, che ora potrà tornare a vedere ilmondo accompagnata dalla sua cagnolina Joe. Ancora una volta la dimostrazione del valore della sanità pubblica, in cui credo fermamente” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).