Si chiamava Aqua Mirabilis, un fluido profumato e rinfrescante ma anche un prodotto dalle virtù benefiche.
Oggi abbiamo una vastissima scelta di profumi, acque profumate, fragranze che ci rendono aromatici e più attraenti. In passato però non era cosi’ e l’abitudine all’ utilizzo delle essenze, considerando naturalmente gli alchimisti egiziani, arabi e romani, si deve anche grazie a Giovanni Paolo Feminis, nato intorno al 1660 a Crana, oggi frazione di Santa Maria Maggiore, nel Verbano-Cusio-Ossola.
Questa storia, che merita di essere ricordata, parte da una piccola valle alpina, attraversa frontiere, arriva alle corti europee e finisce per cambiare le abitudini di milioni di persone. È il caso dell’Aqua di Colonia, una delle fragranze più celebri della storia, che affonda le sue radici anche in Piemonte, nella Val Vigezzo, terra di emigranti, commercianti e viaggiatori. Molti conoscono il nome di Colonia, la città tedesca che ha dato il nome al profumo, ma pochi sanno che dietro quella fragranza c’è la storia di un piemontese partito dalle montagne dell’Ossola.
Come per molti giovani della valle, cresciuti in un territorio difficile dove le risorse erano limitate, la capacità di viaggiare e commerciare erano, invece, una tradizione antica; Feminis lasciò presto la sua terra, la Val Vigezzo, una valle di passaggio e di emigrazione da dove partirono per secoli artigiani, venditori ambulanti e piccoli imprenditori diretti verso la Germania, la Francia e altri Paesi europei. Arrivo’ nell’area tedesca e costruì la propria fortuna nel commercio. Fu a Colonia che sviluppò la preparazione a base di alcool ed essenze naturali, conosciuta come Aqua Mirabilis: un’acqua profumata e rinfrescante che, secondo la mentalità dell’epoca, veniva considerata anche un prodotto dalle virtù benefiche come la disinfezione di piccole ferite o il lenimento del mal di testa grazie agli olii essenziali. Non era ancora il profumo moderno come lo intendiamo oggi, ma rappresentava una nuova idea di eleganza: una fragranza leggera, fresca, lontana dai profumi intensi e pesanti allora in uso. La storia dell’acqua di Colonia si intreccia poi con quella di un altro piemontese: Giovanni Maria Farina, nato nel 1685 sempre a Santa Maria Maggiore, che trasferitosi in Germania, comprese il grande potenziale commerciale di quella formula e contribuì alla sua diffusione internazionale. Nel 1709 fondò a Colonia una casa commerciale destinata a diventare famosa in tutta Europa.
Il successo fu straordinario. Quella che veniva chiamata “Eau de Cologne” divenne il profumo della modernità: raffinato ma discreto, amato da nobili, artisti e sovrani. La fragranza entrò nelle corti europee e conquistò personaggi celebri come Napoleone Bonaparte, Johann Wolfgang Goethe e la regina Vittoria. In un’epoca in cui i profumi erano spesso molto intensi, questo effluvio portava un’idea nuova di freschezza e pulizia e la consistente gradazione alcolica ne garantiva l’evaporazione veloce dunque la diffusione immediata del profumo.
La storia, però, ha avuto anche una lunga disputa sulla paternità dell’invenzione. Per molto tempo il merito, infatti, è stato attribuito soprattutto alla famiglia Farina, grazie alla straordinaria capacità imprenditoriale di Giovanni e dei suoi eredi. Studi storici e documenti hanno però rivalutato il ruolo di Giovanni Paolo Feminis, indicandolo come colui che per primo aveva elaborato la preparazione originaria dell’“Aqua Mirabilis”. Nel 1907 una sentenza della Suprema Corte dell’Impero tedesco riconobbe proprio a Feminis un ruolo fondamentale nella nascita dell’Acqua di Colonia.
Oggi questa storia torna nel luogo da cui tutto è partito. A Santa Maria Maggiore si può visitare la Casa del Profumo Feminis-Farina, museo dedicato alla memoria dei due emigranti piemontesi che portarono il nome della loro valle nel mondo. Un luogo dove si incontrano profumi, documenti, antiche ricette e il racconto di una comunità che, pur partendo da una terra marginale, seppe costruire una rete internazionale. La vicenda di Feminis e Farina racconta un Piemonte forse poco conosciuto: non soltanto quello delle grandi famiglie industriali o dei prodotti famosi, ma quello dei piccoli paesi capaci di generare uomini con coraggio, curiosità e spirito d’iniziativa.
Prima delle grandi maison della profumeria francese, prima dei marchi diventati simbolo del lusso mondiale, c’erano due uomini partiti da una valle piemontese e il loro profumo, ancora oggi, continua a raccontare il viaggio del Piemonte nel mondo.
Maria La Barbera

Proseguono le indagini della Polizia di Stato per individuare i responsabili degli scontri avvenuti il 25 luglio nei cantieri TAV di San Didero, Salbertrand,Chiomonte e Traduerivi, durante i quali sono rimasti feriti oltre 120 operatori delle forze dell’ordine.
Nell’ambito delle attività investigative e dei controlli sul territorio, dalle prime ore di ieri sono in corso verifiche lungo le principali vie di uscita dal comune di Venaus per identificare i partecipanti al campeggio organizzato in occasione del Festival dell’Alta Felicità. Finora sono state identificate e controllate oltre 1.000 persone.
Parallelamente proseguono i controlli ai valichi di frontiera e nelle stazioni ferroviarie, con ilsupporto delle specialità della Polizia di Stato.
In merito ad alcune notizie di stampa diffuse nel pomeriggio, relative a persone fermate dalle Forze di Polizia nella giornata di ieri, la polizia precisa che si tratta di cittadini di Paesi europei sottoposti a controllo. Al termine degli accertamenti, e in applicazione della normativa che disciplinal’allontanamento dei cittadini comunitari dal territorio nazionale, il Prefetto ha disposto ilrelativo provvedimento, eseguito con effetto immediato e successivamente sottoposto alla valutazione del Tribunale Ordinario.
Nel pomeriggio il Tribunale ha convalidato i provvedimenti del Questore relativi all’esecuzionedell’allontanamento immediato dal territorio delloStato per motivi di ordine pubblico. Il provvedimento prevede inoltre il divieto di reingresso in Italia per un periodo di tre anni.
Uomo di 30 anni muore sotto trattore
Tragedia a Bosio nell’Alessandrino dove un uomo di 30 anni è morto schiacciato sotto il trattore ribaltato.
Sul posto l’elisoccorso e gli operatori sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
L’uomo era un polacco, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo, sulla banchina a lato della strada e poi nella scarpata sottostante.
I 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo
Domenica 26 luglio sono stati celebrati i 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo, uno dei simboli della storia ferroviaria piemontese e il legame tra il territorio e il suo patrimonio.
In mattinata è partito da Torino Porta Nuova un treno storico, tutto esaurito, che ha raggiunto Lanzo, dove si è svolta l’inaugurazione istituzionale con una breve rievocazione, seguita nella stazione ferroviaria da una mostra di mirabilia e dall’esposizione statica del locomotore. A seguire visite guidate di Lanzo, spettacoli e intrattenimenti vari.
L’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale ha rilevato che “abbiamo voluto fortemente questa iniziativa per due motivi principali: in primo luogo perché questa ferrovia rappresenta un patrimonio straordinario non soltanto per la storia dei trasporti, ma anche per l’identità culturale del Piemonte; in secondo luogo, perché la Torino-Ceres, con le sue stazioni, è a tutti gli effetti un patrimonio di proprietà della Regione Piemonte. Il nostro preciso dovere è quello di tutelare e valorizzare i beni regionali. Credo che la giornata, che ha visto quasi 300 persone a bordo del treno storico, migliaia di visitatori arrivati per ammirare il convoglio e le numerose iniziative allestite a Lanzo, sia la dimostrazione concreta che valorizzare il patrimonio pubblico significa far crescere e dare valore all’intero territorio”.
Un’idea per contrastare il cambiamento climatico? Non serve essere già grandi esperti, né un curriculum pieno di titoli: basta avere tra i 15 e i 24 anni, un progetto valido e la voglia di metterlo in pratica. C’è tempo fino all’8 ottobre per farlo, grazie al Torino Youth Climate Action Fund, il bando appena pubblicato dalla Città di Torino che mette sul piatto contributi a fondo perduto tra i 1.000 e i 4.000 euro per sostenere le proposte dei giovani torinesi in materia di sostenibilità ambientale.
Il programma, finanziato da Bloomberg Philanthropies, è arrivato quest’anno alla sua terza edizione, e Torino è stata selezionata per il terzo anno consecutivo tra le città beneficiarie, un segnale dell’impegno della città nel dare spazio al protagonismo dei giovani sui temi ambientali. Il fondo, su scala globale, sostiene quest’anno 300 città in tutto il mondo, con l’obiettivo di costruire una rete internazionale di giovani impegnati nella transizione ecologica.
Il bando non si rivolge direttamente ai singoli ragazzi, ma a enti giuridicamente costituiti di natura privata senza finalità di lucro, che dovranno presentare le proposte per conto di gruppi composti da almeno due giovani tra i 15 e i 24 anni.
I progetti dovranno riguardare uno o più ambiti individuati dal Climate City Contract della Città di Torino: la riduzione dei consumi energetici, la mobilità sostenibile, le infrastrutture verdi e le soluzioni basate sulla natura, l’economia circolare. Le forme che i progetti possono assumere sono molteplici: si va dalle campagne creative di comunicazione e sensibilizzazione alle installazioni artistiche, dalle soluzioni digitali e le app sperimentali alle iniziative di monitoraggio civico, fino agli interventi concreti per rendere più sostenibile il territorio.
Nella valutazione delle proposte peseranno la qualità e la fattibilità del progetto, i tempi di realizzazione, la coerenza con gli obiettivi dell’avviso, la qualità del budget, il livello di coinvolgimento dei giovani in tutte le fasi dell’iniziativa, l’impatto atteso e la capacità di proporre soluzioni davvero innovative. È prevista inoltre una premialità per i progetti che rispondono a specifiche sfide ambientali indicate dall’avviso, e per quelli capaci di coinvolgere persone in condizioni di fragilità sociale.
Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 dell’8 ottobre 2026. Il testo integrale dell’avviso, la modulistica e tutte le indicazioni operative sono disponibili sul sito del Comune, mentre per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a fondieuropei@comune.torino.it.
Il Youth Climate Action Fund è promosso da Bloomberg Philanthropies in collaborazione con il Bloomberg Center for Public Innovation (BCPI) della Johns Hopkins University, il C40 Cities Climate Leadership Group e United Cities and Local Governments (UCLG), con il supporto finanziario di Rockefeller Philanthropy Advisors (RPA).
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Chiude il Trofeo della Mole
Al Circolo della Stampa – Sporting si è conclusa l’edizione 2026 del torneo internazionale di tennis in carrozzina: nelle tre finali disputate successi per Mohamad Yusoff nel singolare maschile, Imane Toubal nel singolare femminile e Andrew Bogdanov nel singolare quad.
Torino, 27 luglio 2026 – Si è conclusa al Circolo della Stampa – Sporting di Torino questa edizione del Trofeo della Mole 2.0, torneo internazionale di tennis in carrozzina organizzato dalla SSD Volare, in collaborazione con ITF (International Tennis Federation) e FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), inserito nell’Uniqlo Wheelchair Tennis Tour e patrocinato da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Comitato Italiano Paralimpico, Turismo Torino e Provincia, Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Torino “La Veja” e Panathlon Club Torino Olimpica.
L’ultima giornata ha chiuso cinque giorni di gare intense, vissute nel segno dell’agonismo, dell’inclusione e della condivisione dei valori paralimpici, consegnando i verdetti conclusivi dei tabelloni e l’applauso del pubblico ai protagonisti del torneo.
Nell’ultima giornata del torneo si sono disputate le tre finali che hanno definito il quadro conclusivo dell’edizione: nel singolare maschile, Mohamad Yusoff (MYS) ha battuto Andrew Penney (GBR) con il risultato di 6-7(6) 6-4 6-2; nel singolare femminile Imane Toubal (ALG) ha avuto la meglio su Vitoria Miranda (BRA) per 6-4 6-1; nel singolare quad Andrew Bogdanov (USA) ha sconfitto Giuliano Carnovali (SVI) col punteggio di 6-2 6-4. Tre sfide che hanno chiuso il programma con intensità e partecipazione, confermando il valore internazionale del Trofeo della Mole 2.0.
I vincitori di tutte le categorie:
· Singolare maschile: Mohamad Yusoff (MYS)
· Singolare femminile: Imane Toubal (ALG)
· Singolare quad: Andrew Bogdanov (USA)
· Doppio maschile: Andrew Penney (GBR) e Mohamad Yusoff (MYS)
· Doppio femminile: Nalani Buob (SVI) e Angela Grosswiler (SVI)
· Doppio quad: Andrew Bogdanov (USA) e Tomas Masaryk (SVK)
· Tabellone di consolazione maschile: Matthias Huerlimann (SVI)
· Tabellone di consolazione femminile: Chiyo Sasaki (JAP)
· Tabellone di consolazione quad: Hegor Di Gioia (ITA)
«Siamo davvero felici per come si è svolta questa edizione del Trofeo della Mole 2.0 qui al Circolo della Stampa – Sporting – dichiara Gianluca Cosentino, segretario della SSD Volare – È stata una competizione intensa, partecipata e ricca di contenuti tecnici e umani, capace di confermare ancora una volta il valore del tennis in carrozzina e la forza di un evento che cresce grazie all’impegno di tante persone. Il nostro ringraziamento va agli atleti, ai volontari, alle istituzioni, agli sponsor e a tutti coloro che hanno reso possibile questa settimana di sport, inclusione e condivisione».
«Essere direttrice di un torneo come il Trofeo della Mole 2.0 significa vivere ogni giorno la passione, l’impegno e la determinazione di atleti e atlete straordinari – sottolinea Giulia Capocci, direttrice del torneo – Questa edizione ha confermato l’alto livello tecnico della manifestazione e la capacità di Torino di accogliere un appuntamento internazionale che unisce sport, inclusione e comunità. Ringrazio tutto lo staff, i giudici, i volontari e le realtà che hanno collaborato per rendere possibile una settimana così intensa e significativa»
La SSD Volare desidera ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione e al successo di questa edizione del Trofeo della Mole 2.0: gli atleti e le atlete che hanno animato il torneo con il loro talento e la loro determinazione, i volontari che hanno garantito supporto e accoglienza durante tutte le giornate di gara, le istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa e gli sponsor che, con il loro contributo, hanno reso possibile la crescita di un appuntamento sempre più significativo per lo sport paralimpico e per la città di Torino.
IN COLLABORAZIONE CON: ITF e FITP
PATROCINI: Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Comitato Italiano Paralimpico, Turismo Torino e Provincia, Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Torino “La Veja” e Panathlon Club Torino Olimpica
MAIN SPONSOR: Intesa Sanpaolo.
PLATINUM SPONSOR: Eaton, Fondazione Lavazza, Iren, Fondazione Teresio Fantini, Simco, FCV e Valmora.
GOLD SPONSOR: Carrozzeria Poliziano, Guidosimplex, Consorzio Asti e Moscato d’Asti DOCG, Ottobock.care, Teleflex, Gruppo Elak Dufour Novi, Lab 3.11, Bonino Srl, Vietti & Levorato Srl, GL9, Agrivalle Srl, Cantelli Scale Srl, Camera di Commercio Torino e Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino.
SUPPORTER: Pasta Berruto, Tapporosso – Centrale del Latte di Torino, Beebad, Modo Rent, Jolly Sport, Dunlop, Braderm, Paglieri Spa, Xerjoff, Stellantis Autonomy, La Baita, Menabrea, Molecola, Raspini salumi e Pasta Girardi.
Cisl, manifestazione per la Tav
POLITICA
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Maldini e Leonardo si dimettono: terremoto in FIGC!
Si chiude dopo appena sedici giorni l’esperienza di Paolo Maldini e Leonardo ai vertici della FIGC. I due dirigenti hanno rassegnato le dimissioni rispettivamente dagli incarichi di direttore tecnico e advisor del Club Italia, aprendo una nuova fase di incertezza per la Nazionale.
Alla base della decisione ci sarebbe la profonda divergenza emersa dopo il fallimento del progetto legato alla scelta del nuovo commissario tecnico, con il caso Andrea Pirlo che ha accelerato la rottura tra le parti.
La FIGC è ora chiamata a ricostruire il proprio assetto tecnico e a individuare rapidamente una nuova guida per rilanciare la Nazionale in vista dei prossimi impegni internazionali.
Probabile Direttore Tecnico Giorgio Chiellini con Commissario Tecnico il ritorno di Antonio Conte
Enzo Grassano