ilTorinese

Bimbe e bimbi … tutti al “Teatro per famiglie”!

“Cheap Chips”: fra mimo, giocoleria e circo, spettacolo per famiglie al completo  (bimbi in prima linea) al torinese “Spazio Kairos”

Domenica 30 novembre, ore 16

Aveva ben ragione il grande Pablo Picasso, quando, riferendosi all’“arte tutta” (quella “teatrale” compresa) diceva che “tutti i bambini sono degli artisti nati”. Aggiungendo, però, “il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”. E allora perché non dare un impulso a quest’innata attitudine, abituando, fin da piccini, le nostre bimbe e i nostri bimbi a frequentare (per puro gioco e divertimento, per carità!) quelle (non troppe, ahinoi!) sale teatrali che nella loro programmazione non dimenticano di inserire “testi” adatti a loro, “testi” come “lungo braccio”, con qualche guizzo inventivo in più, dei giochi praticati in casa o a scuola o ai giardinetti insieme ai loro compagnucci?! E addosso e dentro, tanta voglia di scoprire “nuove realtà”, storie fantastiche recitate su un palcoscenico e in cui calarsi per dare spazio all’immaginazione, alla fantasia e alla creatività, insieme a mamme e papà o ai nonni, lontani dai troppi video, tv, cellulari e “social” (sempre più) di ambigua origine e provenienza. Che bell’idea! Realizzabile. A dimostrarlo è, a Torino, lo “Spazio Kairos”, ex fabbrica di via Mottalciata 7 (fra “Barriera di Milano” e “Aurora”) convertita qualche anno fa in “Circolo Arci con un teatro dentro” aperto alla più varia aggregazione attraverso spettacoli, concerti, performance e corsi teatrali tenuti dalla subalpina Compagnia “Onda Larsen” che qui ha casa.

E proprio qui, domenica prossima 30 novembrealle 16, torna a far capolino, in attesa delle Feste di fino anno, il “Teatro per famiglie”. Biglietto unico, 9 euro; pacchetto famiglia (acquisto di almeno 4 biglietti per lo stesso evento), 28 euro.

Si inizia, cosa giusta e lodevole, con il servizio – merenda, per poi (a pancia piena) dare spazio allo spettacolo “Cheap Chips” di e con l’artista torinese (oggi assistente pedagogica e docente nell’“Atelier Teatro Fisico” di Philip Radice, a Torino) Giorgia Dell’Uomo. Con lei, mimo, giocoleria circo irrompono in scena: e i bambini (lo spettacolo è adatto a un pubblico dai 4 anni in avanti), alla fine, possono conoscere l’artista e giocare, fra di loro e con lei, sul palco. Sicuramente una bella avventura. Difficile da scordare.

Da cosa nasce l’idea dello spettacolo?

“ ‘Cheap Chips’ – si sottolinea – nasce dall’idea di tornare ad un contatto con l’altro semplice ed autentico e, per questo, sceglie il linguaggio del clown che per eccellenza abbatte schemi e distanze per vivere a stretto contatto con chi ha di fronte. Non c’è quarta parete ma un’interazione continua e la storia va avanti grazie al pubblico stesso che è sia spettatore che elemento attivo. Pochi elementi scenografici e pochi oggetti, quelli necessari a stimolare l’immaginazione e la fantasia, per dare invece spazio alla relazione, al gioco e alle emozioni che nascono. Il clown condivide con il pubblico il suo mondo interiore e insieme ad esso trasforma la sua esistenza, ritrovandosi protagonisti insieme”. E Giorgia Dell’Uomo ne è ben convinta, dopo anni di lavoro e approfondimento del ruolo di “clown”.

Varie le tappe.

Nel 2017 lavora come “clown” nel “Circosoluna”, circo itinerante con carovane e cavalli facendo il giro della Slovenia.

Nel 2018 insieme a Silvia Borello e a Giulia Rabozzi fonda la compagnia “The Clown Angels” e nel 2021 debutta con lo spettacolo di “clown” e teatro fisico “Bang Bang!” replicato in molti Festival in Italia e all’estero.

Dal 2022 collabora con il “Network Pagliacce” alla realizzazione del “Pagliacce Festival” e, sempre nel 2022, vince il bando di “borsa di studio” per una residenza presso il “Teatro C’Art” a Castelfiorentino, durante la quale sotto l’occhio esterno del regista italo-brasiliano André Casaca inizia lo sviluppo del lavoro che darà vita a “Cheap Chips”.

Oggi è altresì formatrice all’“Associazione Educatori senza frontiere”, nella quale tiene regolarmente laboratori sull’importanza del corpo, del movimento e del teatro nella pratica educativa. È stata “responsabile” di progetti di “clown e teatro” in ambito sociale in Italia, Romania, Albania, Honduras, Brasile e Bolivia.

Per ulteriori info: “Spazio Kairos”, via Mottalciata 7, Torino; tel. 351/4607575 o www.ondalarsen.org

G.m.

Nelle foto: Giorgia Dell’Uomo “clown” in due momenti dello spettacolo

Le case floreali di Gribodo: l’edilizia gentile a Torino

Torino è la città del Liberty, si sa. Passeggiando per le belle ed eleganti vie della citta’, soprattutto nei quartieri di Cit Turin e di San Donato, e’ facile innamorarsi dei palazzi che rappresentano questo stile raffinato che, tra fine ‘800 e i primi del 1900, diede un tocco di gusto ai progetti urbani. Conosciamo bene i capolavori di Pietro Fenoglio come Villa Scott, Casa Lafleur, il Villaggio Leuman, ma anche le case popolari di Via Marco Polo e di Via Ravello. La citta’ della prima Esposizione di Arte Decorativa Moderna del 1902 ci regala scenari affascinanti e particolari unici e di pregio presenti non solo negli edifici residenziali ed industriali, ma anche nelle insegne, nelle vetrine dei negozi e dei caffe’.

Tra coloro che contribuirono alla realizzazione di queste palazzine e villini romantici e floreali, ornati da graziose minuzie, troviamo Giovanni Gribodo che visse a cavallo del 1800 e 1900. Ingegnere e architetto, laureato presso la Scuola di Applicazione di Torino, particolare che lo accomunava a Fenoglio, era anche un entomologo; un uomo dalle diverse passioni e interessi, dunque, dallo studio degli insetti, a cui si dedico’ di piu’ a fine vita, alla progettazione di residenze dal volto gentile.

I giri turistici della citta’ pianificano sempre piu’ percorsi dove queste belle opere edilizie del Liberty sono le protagoniste, ma passeggiare fuori dal centro ed ammirare questi veri e propri capolavori attira anche i cittadini che non si stancano di visitare le meraviglie affascinanti della loro Torino.

Tra gli edifici piu’ importanti realizzati da Giovanni Gribodo ne troviamo cinque solo a via Piffetti:

Cominciamo con il civico 3, la Palazzina Mazzetta con i suoi balconi in ferro dai disegni intrecciati su un fondo grigio che le da’ un tono austero; al numero 5, invece, c’e’ Casa Masino, un edificio in mattoni rossi caratterizzato dal balcone centrale che ospita due volti femminili in pietra. Le finestre sono decorate da fregi floreali come il bel portone d’ entrata. Al 7 scopriamo, con il suo stile un po’ fiabesco, una palazzina a due piani chiamata Pola-Majola come il suo committente, edificata nel 1907 che non ebbe speciali decorazioni come le altre, ma possiede un fascino particolare che ci riporta allo stile gotico. Le Palazzine, che si trovano al civico 10 e 12, sono probabilmente le piu’ famose opere di Gribodo, due villini magnifici decorati con un centrino di motivi naturalistici in pietra bianca, inferriate in ferro battuto, balconi e vetrate con particolari preziosi.

In via Belfiore 66, in zona San Salvario, si trova un altro edificio realizzato dall’ architetto Gribodo che fu un po’ dimenticato rispetto agli altri suoi colleghi che divennero piu’ noti. Si tratta di Casa Audiberti Mottura, una bella palazzina con balconi decorati e una scala interna con particolari vivaci e colorati. Nella zona della Crimea, sull’altra sponda del Po, lo stesso architetto ha studiato e costruito il Villino Giuliano, in via Luigi Gatti 17. Composto da tre piani, questa casa dai colori caldi, e’ caratterizzata da molti dettagli tipici all’Art Nouveau: immagini di fiori, pietra scolpita e disegni geometrici morbidi classici del periodo. Nel quartiere Cenisia, in via Perosa 56, c’e’ un piccolo edificio che rappresenta un esempio in miniatura del periodo Liberty: una piccola palazzina, con un portone davvero insolito, incastonata tra edifici piu’ moderni e dai toni delicati, chiamata Casa Bosco Tachis. Tornando al quartiere di San Donato non si puo’ rimanere indifferenti davanti ad edificio piu’ corposo e perfino possente dal nome Casa Cooperativa, un palazzo in mattoni rossi ornato con rose, foglie e con dei balconi caratterizzati da disegni che si ispirano ad un floreale piu’ moderno e tondeggiante. All’interno troviamo un meraviglioso scalone bianco e nero dalla forma ovoidale davvero suggestivo

A un’ora circa da Torino e precisamente a Coazze e’ si trova un’altra opera di questo fantasioso architetto: Villa Martini, divenuta poi Antonietta, dove il Liberty viene esaltato sia all’esterno, ma anche all’interno con i suoi mobili in stile. Questa casa, edificata al centro un bellissimo giardino, ebbe ospiti illustri come `Luigi Pirandello, il Conte Cavour e Vittorio Emanuele II.

MARIA LA BARBERA

Al Polo del ‘900 il 120⁰ anniversario di Vasilij Semënovič Grossman

Il Polo del ‘900 promuove, dal 12 dicembre prossimo, una mostra per il 120⁰ anniversario della nascita di Vasilij Semënovič Grossman dal titolo “Vasilij Grossman – la forza dell’umano nell’uomo”. L’esposizione verrà inaugurata alle ore 18 alla presenza dell’autorità, e rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2026. Curata da Anna Bonola, Maurizio Calusio, Claudia De Benedetti, Anna Krashnikova, Giovanni Maddalena, Raffaella Poggi, Michele Rosboch, Pietro Tosco e Julia Volokova, la mostra, a ingresso libero tutti i giorni, da lunedì al sabato dalle 9 alle 20, è proposta in occasione del 120⁰ anniversario della nascita dello scrittore, e offre un nuovo percorso di scoperta della sua opera. Ideata inizialmente per il Meeting di Rimini 2025, l’esposizione approda a Torino in un percorso che invita il visitatore a seguire le tappe essenziali della vita e della produzione di Grossman: dagli anni della formazione e dell’impegno socialista fino alla maturità, segnata da un realismo aperto al senso religioso e alla libertà della persona. L’allestimento presenta testimonianze, documenti, testi e fotografie inedite, che costituiscono la complessità e la profondità del mondo di Grossman. Nel cuore del percorso espositivo, il visitatore potrà assistere alla proiezione del cortometraggio “Una telefonata di Stalin”, tratto da un episodio di vita e destino diretto da Nicola Abbatangelo, con Alessandro Preziosi, e sceneggiature di Giovanni Maddalena. La produzione è a cura di Wonderage Production.

L’iniziativa, promossa dallo Study Center Vasilij Grossman, dal Centro Culturale Pier Giorgio Frassati ETS, dal Meeting di Rimini, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Esserci, Fondazione Casale Ebraica ETS, Fondazione Grossman ETS e Fondazione Russia Cristiana. Attraverso materiale d’archivio e immagini, comprese diverse foto inedite e video, l’esposizione intende mettere in luce la centralità della verità, della libertà e della dignità umana nell’opera dello scrittore, proponendo una riflessione attuale sulla possibilità del bene anche nei contesti più drammatici della storia.

“Vasilij Grossman – la forza dell’umano nell’uomo” – 12 dicembre 2025 – 31 gennaio 2026 – Polo del ‘900, palazzo San Daniele, via del Carmine 14.

Mara Martellotta

Club Silencio on Ice 2025

In Piemonte il panettone “Fatto per Bene” di Emergency

Dal 5 all’8 dicembre in vendita ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli 

Dal 5 all’8 dicembre, come ogni tradizione che si rispetti, torna anche quest’anno nelle piazze di tutta Italia il “Panettone Fatto per Bene” di Emergency, per sostenere il lavoro dell’ONG nei Paesi in guerra. Il dolce tipico di Natale sarà in vendita per tutto il weekend dell’Immacolata, grazie all’impegno di oltre 3 mila volontari che presiederanno 700 piazze italiane lungo tutta l’Italia. In Piemonte si potrà trovare ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Il panettone realizzato per Emergency dalla storica pasticceria Vergani, ha il peso di 1 kg, ed è preparato secondo la tradizionale ricetta milanese, che prevede l’utilizzo del lievito madre naturale e ingredienti selezionati con la massima cura. Ha una forma bassa e un impasto soffice, ottenuto con farina di grano tenero italiano e arricchito con uvetta sultanina e scorze d’arancia italiana candita. È disponibile al prezzo di 22 euro, e ogni acquisto sarà accompagnato da una shopper in cotone naturale, resa speciale dall’artista Dario Sansone, con il suo messaggio di pace. Oltre alla piazze, sarà possibile acquistare il panettone sul sito emergency.it/panettone, e nei negozi di Natale di Emergency che resteranno aperti fino al 24 dicembre in 24 città italiane: Milano, Roma, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Brescia, Padova, Napoli, Bari, Catanzaro, Teramo, Cagliari, Catania, Ferrara, Aosta, Macerata, Mestre, Reggio Emilia, Livorno, Reggio Calabria e Trieste.

Mara Martellotta

Lo sport e la solidarietà in campo per dire “no” alla violenza

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo sport è sceso in campo a Carmagnola (To) con il torneo benefico di calcio a 7 “In campo contro la violenza”.

Sostenuto dal Consiglio regionale ed organizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Salsasio e dal Comune di Villastellone, si è svolto anche in collaborazione con il Comune di Carmagnola, l’Associazione italiana arbitri e la Lega nazionale dilettanti ed è stato patrocinato dal Coni Piemonte e dal Comitato Paralimpico Piemonte.

Sei le squadre che si sono sfidate: una mista di consiglieri e consigliere regionali, una di amministratori e amministratrici locali e quattro squadre di calcio femminile: Asd Salsasio/Elledì FC, A.S.D Villastellone, A.S.D.Moncalieri e Homa 2013, composta da donne iraniane.

Nella squadra del Consiglio regionale sono scesi in campo oltre al presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, le consigliere: Valentina CeraAnnalisa BeccariaVittoria Nallo, Sarah Disabato e Giulia Marro. A completare la rosa il consigliere Domenico Rossi.

Anche la solidarietà è stata la protagonista della giornata. Durante l’evento c’è stata la raccolta fondi in favore del Progetto S.O.S. – Sostegno orfani speciali, di cui i Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus sono capofila. Presente anche un punto informativo allestito dalla Questura di Torino.

 

Coldiretti: “Ddl contro i reati alimentari passo in avanti nella legalità”

«Come Coldiretti Torino vogliamo esprimere la nostra grande soddisfazione per questo primo voto favorevole del Parlamento al Disegno di legge contro i reati alimentari nato dalla Commissione guidata da Giancarlo Caselli». Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, commenta così l’approvazione all’unanimità da parte del Senato del Disegno di legge sui reati agroalimentari. «Un passo storico anche per la protezione delle eccellenze della filiera agroalimentare torinese e uno strumento in più per affermare la legalità nelle filiere del cibo anche contro le agromafie».

Ora si attende il voto definitivo della Camera. Intanto, Coldiretti Torino sottolinea che la nuova norma rappresenta uno strumento in più per proteggere un settore che solo nella nostra regione vale 5 miliardi ma che a livello nazionale ha raggiunto il valore di 707 miliardi di euro e che vede nella Dop Economy la sua punta d’eccellenza.

Si tratta di un Ddl atteso da dieci anni, che riprende le proposte della cosiddetta “Legge Caselli” da sempre sostenuta dalla più grande organizzazione agricola italiana grazie al lavoro dell’Osservatorio Agromafie a lungo presieduta proprio dal magistrato torinese. L’auspicio è ora che il provvedimento possa essere velocemente approvato anche dalla Camera.
L’aggiornamento del codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare. Questa riforma mira a tutelare in particolare le denominazioni di origine Dop e Igp che hanno raggiunto, in Italia, un valore quasi 21 miliardi di euro secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita. Con l’introduzione del reato di agropirateria si riconosce inoltre finalmente la pericolosità criminale delle attività fraudolente organizzate e reiterate.
Soddisfazione anche per la nuova disciplina che rafforza le sanzioni amministrative per chi viola le norme su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni. Una battaglia che vede da sempre Coldiretti schierata in prima fila per il riconoscimento dell’origine su tutti i prodotti europei e a contrasto di un italian sounding oggi consentito dal codice doganale che permette attraverso l’ultima trasformazione di far diventare un prodotto straniero magicamente Made in Italy.

Da lunedì torna il tram 3 in piazza Hermada

Lunedì 1° dicembre 2025 la linea 3 tornerà a raggiungere piazza Hermada con i tram, ripristinando un collegamento fondamentale per la zona Est della città e rafforzando il sistema di trasporto su ferro come asse portante della mobilità urbana.

Questo ammodernamento è un elemento chiave del piano strategico “NTT” (Nuovo Trasporto Torino), un quadro coordinato di interventi infrastrutturali elaborato in sinergia tra la Città e GTT. Il progetto mira anche a potenziare l’efficienza e l’estensione della rete tranviaria – un patrimonio che Torino, titolare di una delle reti più antiche d’Italia, si impegna a conservare e modernizzare – con l’obiettivo di rendere la città più sostenibile, efficiente e accessibile, anche attraverso la riduzione dell’utilizzo dell’auto privata.

Il lavoro di ammodernamento dell’infrastruttura si è tradotto in una riqualificazione dell’intero percorso in preparazione al ripristino del servizio tranviario. Durante il periodo di esercizio con servizio bus temporaneo, sono stati completati essenziali lavori di manutenzione per consentire la riattivazione del servizio: sono state eseguite verifiche approfondite sui binari, sugli scambi e sulla rete di alimentazione elettrica, oltre al rinnovo delle pensiline, delle attrezzature di fermata e alla pulizia delle sedi protette.

Grazie a questi interventi, il capolinea di piazza Hermada è nuovamente operativo e offre ai passeggeri maggiore accessibilità, un ambiente ordinato e la piena sicurezza di fruizione lungo l’intera tratta.

La ripresa del servizio introduce un’importante novità nella gestione della linea: il servizio sarà ora garantito dai tram bidirezionali serie 6000, mezzi più moderni e capienti rispetto ai precedenti della serie 7000. Con una capacità totale di 196 posti e frequenze ottimizzate di 12-13 minuti durante la giornata, la nuova configurazione risponderà in modo più efficace alla domanda di mobilità.

Inoltre, in parallelo, è in fase di studio un progetto per aprire un varco di attraversamento pedonale in corso Gabetti, all’altezza di via Moncalvo, regolato da impianto semaforico per assicurare un accesso sicuro e regolamentato.

Il nuovo percorso della linea 3 offre un collegamento più organico tra le diverse aree urbane, unendo la zona della precollina, piazza Hermada, con corso Regina Margherita, attraversando il centro cittadino fino al capolinea opposto nel quartiere Vallette, nella zona Nord-Ovest della città.

Ieri il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, il presidente e l’amministratore delegato di GTT Antonio Fenoglio e Guido Mulè e i presidenti delle Circoscrizioni Sette e Otto Luca Deri e Massimiliano Miano hanno testato in anteprima il nuovo percorso.

Il sindaco Stefano Lo Russo, ha detto: “Il trasporto pubblico locale è un tassello fondamentale nella nostra strategia di sviluppo della città. Per incentivare la mobilità alternativa occorre prima di tutto mettere a disposizione delle cittadine e dei cittadini un trasporto pubblico capillare, efficiente e sostenibile ed è in questa direzione che, insieme a GTT, stiamo lavorando, con particolare attenzione all’ammodernamento della flotta con mezzi ecologici e alla qualità del servizio. E proprio a quest’ultima guarda la scelta della rimodulazione del percorso del tram della linea 3 con l’atteso ritorno del capolinea in piazza Hermada. Un piccolo cambiamento che inciderà positivamente sulla vita quotidiana dell’importante bacino di utenza del trasporto pubblico in quest’area della città”.

“Siamo molto soddisfatti di poter annunciare il ritorno del capolinea del tram 3 in piazza Hermada. Si tratta di un risultato atteso dai cittadini e dal territorio, che permette di ripristinare un collegamento diretto, efficiente e sostenibile con il resto della città – ha spiegato l’assessora ai Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta -. Questo intervento conferma l’impegno dell’Amministrazione nel potenziare il trasporto pubblico e nel favorire una mobilità sempre più accessibile e rispettosa dell’ambiente. Ringrazio GTT e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato, Continueremo a investire nella rete tranviaria, convinti che rappresenti un valore fondamentale per il futuro della nostra città”.

“La nostra è una mobilità pubblica che genera valore” – ha aggiunto Guido Mulè, amministratore delegato GTT. “Crediamo fermamente che ogni viaggio conti: per le persone, per la città e per il futuro. Per questo, il ritorno della linea 3 fino a Piazza Hermada è un risultato fondamentale: aumenta in modo significativo la regolarità e la capacità del servizio tranviario, migliora la mobilità quotidiana e l’efficacia dei collegamenti tra i quartieri. Con un parco di oltre 190 tram in servizio e l’introduzione progressiva dei 70 nuovi mezzi Hitachi Rail stiamo costruendo un trasporto moderno e responsabile”.

TORINO CLICK

Ruffino (Az): “Azione a Rivoli nel segno della concretezza”

“La nascita del gruppo consiliare di Azione a Rivoli è un passo importante per il nostro partito che troverà una decisa rappresentanza istituzionale in una città fondamentale del Piemonte, con i suoi 50 mila abitanti. Grazie alla tenacia di Katja Agate, saranno portati all’attenzione del consiglio i provvedimenti utili ai cittadini di Rivoli, in un’ottica di condivisione e risoluzione delle problematiche attraverso proposte valide e concrete. La voce di Azione, come ha sottolineato Katja, arriva in consiglio comunale con l’intenzione di farsi ascoltare con garbo e rispetto. Sono certa che l’impegno sarà massimo: saremo aperti al dialogo costruttivo e partecipativo per contribuire allo sviluppo della città”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione in Piemonte.

Oggi sciopero: ecco le informazioni sui mezzi pubblici

Venerdì 28 novembre 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dalle Organizzazioni Sindacali USB e CUB Trasporti per diverse tematiche economico-sociali.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.