ilTorinese

Note di Classica. Kirill Gernstein, Zubin Mehta e Alexander Gadjiev le “stelle” di febbraio

Mercoledì 4 alle 20.30 al Conservatorio G. Verdi, per l’Unione Musicale, il Quartetto Consone con Alexander Gadjiev al pianoforte storico, eseguirà musiche di Chopin e Schumann. Giovedì 5 alle 20.30 e venerdì 6 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Andrès Orozco-Estrada e con Mao Fujita al pianoforte, eseguirà musiche di von Weber, Mozart e Brahms. Giovedì 12 alle 20.30 e venerdì 13 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Michele Mariotti e con Kirill Gernstein al pianoforte, eseguirà musiche di Ljadov, Rachmaninov e Brahms. Sabato 14 alle 18 al teatro Vittoria, l’Ensemble Kinari eseguirà musiche di Dvoràk e Brahms. Domenica 15alle 16.30 al teatro Vittoria, Gabriele Strata al pianoforte eseguirà musiche di Schubert e Chopin. Lunedì 16 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Armoniosa eseguirà un concerto tutto dedicato a Vivaldi. Martedì 17 alle 20.30 all’auditorium Toscanini “Concerto di Carnevale”. L’Orchestra Rai diretta da John Axelrod e con Valentina Farcas soprano, Sunnyboy Dladla tenore, Alessandro Luongo baritono, coro Filarmonico Ceco di Brno, Peter Fiala maestro del coro, Coro di voci bianche teatro Regio Torino, Claudio Fenoglio maestro del coro, eseguirà “Carmina Burana” di Carl Orff. Martedì 17 alle 20 al teatro Vittoria Hans Liviabella violino e Gianluca Angelillo pianoforte, eseguiranno musiche di Respighi, Prokofev e Liviabella. Mercoledì 18 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Alexander Gadjiev pianoforte eseguirà musiche di Debussy, Ravel, Colla Chopin. Sabato 21 alle 20.30 all’auditorium Agnelli per Lingotto Musica, la West-Eastern Divan Orchestra diretta da Zubin Mehta, eseguirà musiche di Beethoven e Schubert. Venerdì 20 alle 20 al Teatro Regio debutto di “Macbeth”. Melodramma in 4 atti di Giuseppe Verdi. L’Orchestra del Regio sarà diretta da Riccardo Muti. Repliche fino a sabato 7 marzo. Mercoledì 25 alle 20.30 al Conservatorio per l’Unione Musicale, Narek Hahnazaryan violoncello e Georgy Tchaidze pianoforte, eseguiranno musiche di Cajkovskij, Tisintsadze, Baghdarsaryan, Harutyunyan e Rachmaninov. Giovedì 26 alle 20.30 e venerdì 27 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Ottavio Dantone e con Alessandro Milani violino, LucaMagariello violoncello e Arseni Moon pianoforte, eseguirà musiche di Haydn e Beethoven. Sabato 28 alle 18 al teatro Vittoria, “Musiche a sorpresa” con Antonio Valentino pianoforte e relatore.

Pier Luigi Fuggetta

 

Askatasuna, la condanna di Confartigianato Piemonte

Sconcerto e indignazione per quanto avvenuto a Torino in occasione della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna, vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine: è quanto espresso da Confartigianato Piemonte e Confartigianato Torino, che condannano con fermezza gli scontri violenti provocati da gruppi di estremisti.

Commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: «Siamo inorriditi di fronte allo stupro della città di Torino da parte di orde chiamate da tutta Italia, replicando nel capoluogo lo stesso schema da anni visto in Valle di Susa: cortei pacifici con famigliole e bambini ad uso mediatico e poi assalti violenti posti in essere dagli appartenenti al network antagonista, che non si fanno mancare nessuna occasione per effettuare le loro scorrerie. Inorriditi ma non sorpresi. Era facile intuire cosa sarebbe accaduto. Ora è il momento delle responsabilità e della verità: da parte del Governo che a dicembre ha scelto la via della prova muscolare solo a parole facendo il gioco dei fanatici e penalizzando negozianti e cittadini di Vanchiglia e dintorni; del sindaco Lo Russo che si è fidato per mesi dei “garanti” del patto di collaborazione; degli esponenti di una parte della sinistra, che a parole e con i fatti si dimostrano collaterali agli antagonisti; di quella fetta di borghesia salottiera torinese che non fa altro che lisciare il pelo ai finti rivoluzionari di Askatasuna, per lo più rampolli di famiglie assai abbienti. Di fronte a questa violenza gratuita non vi possono essere alibi, non vi può più essere tolleranza».

Confartigianato Torino ringrazia «tutti gli appartenenti alle forze dell’Ordine, che ieri hanno messo a repentaglio la loro incolumità personale. Abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana, chiaramente premeditate, e a pagare il prezzo della devastazione sono i cittadini, le attività del territorio. Costoro sono i veri “presidi” di quel territorio, costoro meritano tutela e attenzione da parte delle istituzioni».

“Anche in casa si possono provare emozioni forti”

Un’indagine psicologica a 360 gradi della drammaturga Caterina Filograno, in scena al teatro Gobetti

Al teatro Gobetti va in scena dal 3 all’8 febbraio prossimi la pièce teatrale dal titolo “Anche in casa si possono vivere emozioni forti”, per la drammaturgia e regia di Caterina Filograno, impreziosito dai costumi dello stilista calabrese Giuseppe Di Morabito, che firma anche le scene. La pièce teatrale è ambientata in un piccolo paradiso affacciato sul mare, dove Maddalena Casto regna sovrana tra le mura del villino Tajani, alla guida di un microcosmo femminile autosufficiente e pieno di contraddizioni.
Inverni a Bari e estati nella villa scandiscono la vita delle figlie e nipoti, intrappolate nell’eredità emotiva e culturale che la matriarca ha costruito.
I ricordi non danno tregua.
In scena più generazioni di donne abitano la casa come fosse un labirinto dell’inconscio, la Grande Madre, la Sorella, la Figlia, che risultano archetipi junghiani e memorie che emergono dalla storia personale dell’autrice. In questa pièce la drammaturga Caterina Filograno approfondisce la collaborazione con lo stilista Giuseppe Di Morabito, che firma per la prima volta anche le scene. Grazie alla loro collaborazione nasce un dialogo tra teatro, moda e spazio visivo, i costumi si fanno sculture in movimento, che amplificano l’espressione del corpo, in una fusione di gesto, forma e architettura interiore.

Con uno sguardo da antropologa del privato, Caterina Filograno, giovane drammaturga, osserva le figure della sua famiglia come se si trattasse di uno zoo umano, tracciando una genealogia emotiva che si dipana per ben cinque generazioni. Il racconto, tra riflessioni psicologiche e filosofiche, indaga la forza dei legami ed il destinoche si intreccia nelle nostre scelte o nelle nostre omissioni.
La famiglia emerge come una casa, laboratorio evolutivo e terreno di possibili conflitti, luogo fisico e mentale della ricerca, perché anche tra quelle mura si possono provare emozioni forti.

Mara Martellotta

ART: Michele Riondino porta in scena la commedia di Yasmina Reza

Teatro Concordia

Mercoledì 4 febbraio, ore 21

ART 

 

Michele Riondino dirige e interpreta Art, fortunatissima commedia, tradotta in oltre trenta lingue, scritta alla fine degli anni Ottanta dalla pluripremiata drammaturga francese Yasmina Reza, autrice anche della commedia Il dio del massacro da cui Roman Polanski trasse il film Carnage. In scena con Daniele Parisi e Michele Sinisi, prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro e Argot Produzioni, Riondino riflette sul significato dell’arte contemporanea ma anche sul senso dell’amicizia con uno spettacolo divertente e amaro.

 

«Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e sessanta per un metro e venti, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Inizia così Artla commedia francese contemporanea più recitata al mondo e interpretata da attori quali Jean-Louis Trintignant, Fabrice Luchini, Albert Finney, Tom Courtenay.

Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme, e il citato quadro bianco a righe bianche si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti finora sopiti. In questa commedia crudele e divertente sull’amicizia gli scambi di battute, sempre più velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanità e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicità, si diverte e fa divertire, perché si ride molto, anche se il sorriso è sempre più tirato, man mano che emerge la malinconia.

 

MICHELE RIONDINO

Attore e regista italiano che ha raggiunto grande popolarità grazie alla serie Il giovane Montalbano. Ha iniziato la sua carriera nel teatro, per poi affermarsi al cinema e in televisione. Ha recitato in film come Dieci Inverni e La Bella Addormentata, diretto da Marco Bellocchio, che gli è valsa la prima candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista. Nel 2023 debutta alla regia cinematografica con Palazzina Laf, film acclamato da pubblico e critica. Riondino è considerato ad oggi uno degli attori più talentuosi della sua generazione.

 

DANIELE PARISI

Attore, autore teatrale, si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nel 2008. Ha lavorato in teatro con registi come Lorenzo Salveti, Elio Germano e Antonio Calenda, e ha firmato spettacoli originali presentati in tutta Italia. Al cinema è protagonista di Orecchie di Alessandro Aronadio, Il contagio e L’ospite, ricevendo premi come il Nuovo Imaie Talent Award e il Montecarlo Film Festival.

 

MICHELE SINISI

Attore, regista teatrale e drammaturgo, ha ricevuto il Premio della Critica 2016 ed è stato più volte segnalato ai Premi Ubu. Ha diretto e interpretato numerosi spettacoli di prosa e collaborato con registi come Germano, Binasco e Janezic. È attivo anche nel cinema e nella televisione, con ruoli in film di Bellocchio, Riondino e Mezzapesa. Laureato in Lettere, prosegue la sua ricerca tra teatro contemporaneo e narrazione scenica.

 

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Mercoledì 4 febbraio 2026, ore 21

ART

Di Yasmina Reza

Traduzione di Federica e Lorenza di Lella

Diretto e interpretato da Michele Riondino

E con Daniele Parisi e Michele Sinisi

Scene: Vito Giuseppe Zito

Disegno luci: Christina Zucaro

Costumi: Silvia Segoloni

Produzione: Argot Produzioni

In collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito

In co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro

Biglietti: intero 22 euro, ridotto 20 euro

www.teatrodellaconcordia.it

 

Torna a Torino il Grand Prix di fioretto Trofeo Inalpi

 Grand Prix FIE di fioretto Trofeo Inalpi, unica tappa italiana ed europea e primo appuntamento del calendario internazionale Grand Prix FIE 2026.

Il torneo è stato presentato in Sala Colonne alla presenza delle istituzioni. “Da sedici anni, il Trofeo Inalpi si conferma uno dei pilastri dell’offerta sportiva internazionale di Torino, consolidando il ruolo della nostra città come capitale mondiale della scherma, e ospitare l’unica tappa europea e italiana del Grand Prix FIE di fioretto è motivo di grande orgoglio – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta -. L’Inalpi Arena è pronta a cambiare nuovamente veste e a trasformarsi nel palcoscenico di una sfida di grande livello, con i migliori talenti del fioretto mondiale che offriranno al pubblico tre giornate di agonismo e spettacolo”.

Nelle sedici edizioni del trofeo, sulle pedane del Pala Asti di Parco Ruffini prima e dell’Inalpi Arena dopo, si sono alternate ed hanno alzato il trofeo torinese vere e proprie icone del fioretto mondiale: da Valentina Vezzali, anche insieme allo storico Dream Team azzurro, ad Alice Volpi, da Alessio Foconi e Arianna Errigo ad Alexander Massialas, da Ka Long Cheung a Lee Kiefer, fino all’ultima edizione, che si è tinta completamente di azzurro con il trionfo di Tommaso Marini e Martina Favaretto.

L’evento si svolgerà anche quest’anno all’Inalpi Arena, intitolato da tre anni all’azienda lattiero-casearia cuneese con sede a Moretta che è il title sponsor dell’evento. A curare l’organizzazione l’Accademia Scherma Marchesa.

Il programma del trofeo, con disputa della sola prova individuale, prevede giovedì 5 febbraio le qualifiche femminili, venerdì 6 le qualifiche maschili, mentre sabato 7 le finali raduneranno sulle pedane dell’Inalpi Arena tutta l’eccellenza del fioretto mondiale, con assegnazione dei titoli a partire dalle ore 18. L’edizione 2026 aggiunge spettacolo allo spettacolo attraverso un binomio fra sport e musica: a introdurre le finali sarà uno show musicale che vedrà salire sul palco Sarah Toscano, Blind, Soniko e Francesca Miola, tre artisti emergenti della musica italiana.

Nella serata di venerdì 6 febbraio, alla vigilia delle finali, in omaggio al trofeo la Mole Antonelliana si accenderà con i colori e lì immagine del Grand Prix.

L’ingresso all’Inalpi Arena nelle giornate di qualifiche di giovedì e venerdì sarà gratuito, mentre i biglietti per assistere alle finali di sabato 7 febbraio sono acquistabili online sul circuito Vivaticket oppure presso la biglietteria dell’Inalpi Arena nei giorni dell’evento.

TorinoClick

A Venaria Reale nuovo centro ABA per bambini e famiglia

Stranaidea apre un servizio dedicato a famiglie e bambini con funzionamento neurodivergente basato su interventi strutturati e personalizzati, supervisione scientifica e un open day aperto alla comunità. Sabato 7 febbraio prossimo, alle 18, l’impresa sociale Stranaidea, attiva da quarant’anni nell’accompagnamento di persone con disabilità, minori, famiglie e adulti in situazioni di fragilità, apre ufficialmente le porte del nuovo centro ABA “STRABA” a Venaria Reale, con un open day dedicato. STRABA si rivolge ai minori, dai 2 ai 14 anni, con diagnosi di autismo e altri disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie, residenti a Torino e nell’area metropolitana. Nasce per fornire interventi abilitativi con un approccio strutturato e personalizzato basato sull’analisi applicata del comportamento ABA, riconosciuto dall’Istituto Superiore della Sanità. Il modello di intervento è supervisionato da Lucia D’Amato, referente scientifica del servizio e fondatrice del metodo Scuola ABA. Secondo le stime nell’ambito della sorveglianza nazionale, circa un bambino su 77, nella fascia dai 7 ai 9 anni, presenta un disturbo dello spettro autistico in Italia. In questo contesto, l’apertura di nuovi servizi specializzati, rappresenta una risposta concreta ai bisogni emergenti delle famiglie.

“STRABA rappresenta per Stranaidea una scelta importante,  un luogo per accogliere percorsi su misura per le famiglie, fondati sulla competenza e il lavoro in rete con il territorio – dichiara Cinzia Policastro, Presidente di Stranaidea – crediamo che ogni servizio debba nascere da una responsabilità collettiva e da u ‘idea di inclusione concreta quotidiana, riferita alla cura dei territori e delle comunità locali, che diventa scambio e nutrimento reciproco per le imprese che li abitano”.

A sottolineare il valore del nuovo servizio, Arianna Porzi, Presidente ANGISA Torino ODV e Vicepresidente del Coordinamento Autismo Piemonte.

“Si tratta di un servizio che permette alle famiglie di dare una risposta appropriata alle necessità di crescita e apprendimento dei propri figli e un importante supporto alla loro genitorialità. Un luogo diverso per ricercare e ottenere benessere”.

Durante l’open day sarà possibile visitare gli spazi, incontrare l’equipe multidisciplinare e approfondire le dinamiche di presa in carico. Gli ambienti del centro sono stati interamente arredati grazie alla donazione di Ikea Collegno, un contributo che ha permesso di creare spazi funzionali, accoglienti e pensati per rispondere alle necessità dei bambini. L’open day si rivolge non solo a famiglie, ma anche a educatori, insegnati, operatori sanitari e a tutta la comunità, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza sull’autismo e a diffondere una cultura dell’inclusione basata sulla conoscenza, sull’ascolto e sulla collaborazione. Il nuovo centro STRABA si inserisce nell’impegno di Stranaidea nel sociale, confermando la volontà di investire in progetti innovativi, accessibili e radicati nel territorio.

Info: appuntamento sabato 7 febbraio presso il centro STRABA di via Amati 116/5 – 116/7 a Venaria Reale, a partire dalle ore 18.

 

Serie A – Parma-Juventus 1-4

Super Juve al Tardini. La squadra di Spalletti continua la sua crescita e travolge il Parma con un netto 4-1, restando in scia di Napoli e Roma. L’avvio bianconero è feroce: Conceição scuote la traversa, poi Bremer sblocca il match e McKennie raddoppia certificando la superiorità ospite. Nella ripresa il Parma prova a rientrare con l’autorete di Cambiaso, ma è solo un’illusione. La Juve riprende subito il controllo: ancora Bremer firma il tris e David mette il sigillo finale. Prestazione autoritaria e messaggio chiaro al campionato. La Juve c’è.

Enzo Grassano

Gli studenti di Bussoleno staffette della memoria

Tra le varie celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Liberazione, finanziate da Città metropolitana di Torino, spicca il progetto dal titolo “Staffette della memoria” realizzato dalle quinte classi della sede di Bussoleno del liceo Norberto Rosa, su impulso dell’Unione Montana Valle Susa con la collaborazione di ANPI. Sono state realizzate ottanta targhe da porre davanti ai cepoi e alle lapidi dei Partigiani, dotate di qr code con la storia delle protagoniste della Resistenza.

“Il lavoro prodotto dai ragazzi della Norberto Rosa  – commenta il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha partecipato alla presentazione avvenuta nel liceo di Bussoleno – è proprio ciò che avevamo immaginato lanciando il bando per l’80⁰anniversario della Liberazione: non solo trasmettere ai giovani i valori e la memoria della Resistenza, ma fare in modo che gli stessi ragazzi fossero a loro volta portavoce di quanto appreso”.

Obiettivo del progetto è quello di dar vita a un inventario complesso,eto dei luoghi della Resistenza in Valle di Susaantracite un’approfondita ricerca che ha unito i dati delle sezioni ANPI locali, del Museo Storico della Resistenza di Mompantero e del Comitato del Colle del Lys, coinvolgendo anche le famiglie degli studenti. I ragazzi del Norberto Rosa, sotto la guida dei docenti del dipartimento di Storia del liceo, avevano già da qualche anno intrapreso un progetto di mappatura dei luoghi della Resistenza valsusina, geolocalizzandone 191, per creare una mappa multimediale accessibile soltanto online, progetto che ora è stato implementato ricorrendo alle targhe.

Mara Martellotta

“Il manoscritto di Doomrock” del Piccolo Teatro d’Arte

Al teatro Isabella di via Verolengo 212, a Torino, il Piccolo Teatro d’Arte presenterà, da venerdì 6 febbraio a domenica 8 febbraio, “Il manoscritto di Doomrock”, una pièce teatrale ispirata al romanzo “Il castello di Doomrock” e liberamente tratto dalla collana “Gli invisibili” di Giovanni Del Ponte. La storia racconta di Douglas, un ragazzo che accetta la proposta del padre di proseguire gli studi nel lontano collegio di Doomrock, un edificio imponente noto come “Il Castello”. Oltre alla rigida disciplina scolastica, Douglas deve affrontare le angherie di un gruppo di coetanei che lo prendono in giro per il suo aspetto fisico. Grazie all’aiuto degli amici, il protagonista scoprirà un terribile segreto nascosto nel Castello, una rivelazione che cambierà per sempre la sua vita e quella dei suoi persecutori, portando un messaggio di comprensione e crescita personale.  Sotto una veste magica e fantastica, lo spettacolo affronta il tema del bullismo nella comunità scolastica, proponendo una narrazione  accessibile agli spettatori di ogni età, con oarticolare attenzione alle scuole primarie e secondarie di primo grado. La regia e la drammaturgia sono di Claudio Ottavi Fabrianesi. Gli interpreti sono gli allievi dell’Accademia del Piccolo Teatro dell’Arte.

Info: biglietti a partire da 7 euro – acquisti online tramite Mailticket e apertura in biglietteria il giorno dello spettacolo.

Teatro Principessa Isabella – via Verolengo 212, Torino – info@piccoloteatrodarte.org

Venerdì 6 febbraio ore 21 – sabato 7 febbraio ore 19 e domenica 8 febbraio ore 16

Mara Maffellotta