Circuito Nobile dei laghi
Nella splendida cornice del lago di Viverone ha avuto luogo sabato 2 agosto scorso la 53esima edizione de La Traversata a Nuoto del Lago , giunta alla sua dodicesima edizione inserita nel circuito “Nobile dei laghi”, rientrando così nelle 15 traversate più importanti d’Italia. Quest’ultima edizione è stata sempre più avvincente e importante per il territorio per riprendere un percorso di vitalità per questa zona.
Il presidente Sarasso ha ricordato che anche questa edizione è stata di grande successo, grazie alla giornata bellissima per il clima, ma soprattutto grazie alla collaborazione dello Staff, dell’Ente di Promozione allo Sport CSAIN, degli enti pubblici, della Croce Rossa Italiana e di loro, i partecipanti.
Alla premiazione finale la presenza delle amministrazioni locali, con in testa il Comune di Viverone, ha dato un tocco di importanza istituzionale all’evento. È stato possibile garantire una giornata di sport e svago, assicurando la massima tranquillità ai partecipanti e agli ospiti grazie all’adeguato supporto alla sicurezza dei nuotatori e al divieto di navigazione per due ore di gara.
La tradizione di un luogo ne garantisce la memoria storica e in questi momenti è necessario ricordare la tradizione che cresce e si consolida negli anni. Alle 14.30, in perfetto orario, i partecipanti circondavano il Molo di Anzasco, dopo una mattinata nuvolosa ma che è andata via via migliorando, con un pomeriggio quasi perfetto nel clima e nelle temperature, si è goduto una giornata di sole concedendosi alle foto di rito e concentrandosi sulla gara.
Si sono registrati 80 atleti iscritti, il ritmo della gara è stato davvero elevato, malgrado la corrente sostenuta ci si è avvicinati al record. Il primo classificato ad aver toccato la riva presso il Ristorante Pescatori nella categoria maschile è stato Bonanno Mattia di 16 anni, che ha percorso il tratto di lago in 47’ 19”, secondo Giorgio Bellin di Legnano in 47’ 52”, che replica il secondo posto dello scorso anno e terzo Signini Thomas in 48’15”. La prima classificata della categoria femminile è stata Aurora Garelli di Acqui Terme.
Lo slogan “Acque libere e nuoto per tutti” ha trovato in Viverone il massimo della sua espressione.
“Le traversate a nuoto in acque libere stanno diventando un appuntamento ormai presente in tutti I laghi e per Viverone devono rappresentare un momento di incontro dove competizione, storia, tradizione e solidarietà di una comunità si fondono da oltre 50 anni – ribadisce Piero Sarasso – che riconosce l’importanza dell’inserimento nel circuito Nobile dei Laghi, per dare visibilità ai luoghi e a quasi mezzo secolo di competizioni a bracciate in questo lago.
Gli sponsor che hanno permesso di arricchire la manifestazione sono stati Filatura Di.Ve., Spumanti Perini San Giovanni di Conegliano, Fonte San Benedetto Guizza, Docks Market.
Le classifiche vengono pubblicate sul sito www.asdlagodiviverone.com
Mara Martellotta
Il 4 agosto 1994 moriva Giovanni Spadolini . Ero in vacanza a Bordighera e andai ai suoi funerali a Roma con un certa difficoltà agostana, legata al disagio dei treni liguri. Non mi ricordavo più di quell’anniversario caduto nel dimenticatoio, ma a ricordarlo su Facebook è una pagina “Giovanni Spadolini” espressione forse della omonima fondazione fiorentina presieduta dal segretario e pupillo di Spadolini, Cosimo Ceccuti. Quest’ ultimo si è già prodigato al massimo per celebrare Giovannone, come lo chiamava Sartori, nel centenario della nascita che cade quest’anno. Il fatto di ricordarlo oggi con ritagli di articoli usciti nel 1994 può essere suggestivo, ma è l’esatto opposto di un ricordo storico che andrebbe scritto oggi, dopo che gli anni hanno totalmente ridimensionato il mito del segretario fiorentino. Fare un collage di articoli del 1994 può essere addirittura mistificante, specie se consideriamo che nel 2025 non è finora stato ristampato un solo libro della vastissima produzione giovannea. C’è da domandarsi il perché di questo oblio editoriale. Finora, in quest’anno, si sono avuti solo piccoli convegni celebrativi, in uno di questi il ministro della cultura Giuli ha soprattutto evidenziato le radici fasciste e repubblichine del giovane Spadolini che esaltava Gentile, mentre poi, a Liberazione avvenuta, diceva di se’ stesso che andava nei retrobottega delle librerie fiorentine a comprare i libri messi al bando di Gobetti. Il suo giovanile fascismo può essere giustificato dalla morte del padre pittore sotto un bombardamento alleato, ma non può essere ignorato, come avrebbe voluto l’interessato che nel testamento rinnegò gli scritti giovanili senza farne una abiura motivata. Leggere adesso l’articolo del 1994 del segretario del PRI Giorgetto La Malfa che avverso ‘ molto Spadolini, fa apparire come l’ipocrisia fosse prevalsa già allora in modo quasi imbarazzante.