PREVENZIONE E SPORT: UN DOPPIO VINCENTE
L’evento è l’Official Charity delle Nitto ATP Finals e unisce visite gratuite, screening per la prevenzione, esibizioni di tennis ed incontri con i volti noti dello sport, dello spettacolo e della cultura
Il Tour per il XV anno di “Tennis and Friends – Salute e Sport” farà tappa a Torino, dal 12 al 14 settembre 2025. La centrale Piazza Castello sarà il cuore della manifestazione dedicata a prevenzione e sport. Per il quinto anno consecutivo, l’evento è Official Charity delle Nitto ATP Finals, a riprova del forte legame tra l’appuntamento internazionale di tennis e la promozione della salute e del benessere.
La giornata di venerdì 12 settembre sarà dedicata agli studenti delle scuole, organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), all’insegna del tema “La prevenzione è giovane, il Tennis come esempio di vita”. Migliaia di ragazzi avranno la possibilità di cimentarsi sui campi da tennis e pickleball ed assistere al raduno “Wheelchair”, il progetto dedicato alle persone con disabilità motoria.
Nei mesi che precedono le Nitto ATP Finals, la città di Torino, infatti, accoglierà “Tennis in città”, la manifestazione della FITP che porta gli sport da racchetta nelle piazze e nei luoghi più iconici del capoluogo piemontese, con l’obiettivo di avvicinare sempre più la popolazione a questi sport che stanno appassionando grazie ai successi dei tennisti e delle tenniste italiani.
Sempre venerdì, i giovani e le loro famiglie saranno coinvolti nelle attività ludico-educative organizzate da Forze Armate e Polizia di Stato. Nel corso della giornata, sarà presentata ufficialmente #BeActive Settimana Europea dello Sport, iniziativa promossa dal Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, co-finanziata dalla Commissione europea attraverso il Dipartimento per lo sport, i cui tre temi portanti sono benessere, inclusione e appartenenza.
Prenderà, inoltre, il via nei reparti pediatrici l’iniziativa “Tennis and Friends in Corsia”, già sperimentata a maggio presso il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma, grazie alla quale i maestri della FITP potranno testimoniare il valore terapeutico dello sport come strumento di sollievo e resilienza per i pazienti più giovani e fragili.
Tennis and Friends fa inoltre “scendere in piazza” le eccellenze del mondo sanitario del territorio a disposizione della cittadinanza, creando un vero e proprio Villaggio della Salute e dello Sport, che vede la collaborazione della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), delle strutture sanitarie partner del progetto sotto il coordinamento della ASL Città di Torino: la stessa ASL Città di Torino, IRCSS Istituto Candiolo, GVM Care & Research Maria Pia Hospital – Clinica Santa Caterina da Siena, Ospedale Koelliker, J|medical, Istituto di Medicina dello Sport di Torino.
Sabato 13 e domenica 14, gli screening polispecialistici gratuiti per tutte le fasce d’età saranno offerti sotto il coordinamento della Regione Piemonte e dell’ASL Città di Torino. Inoltre, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Fondazione AIOM, SIRM, Società Italiana di Urologia (SIU), Guardia di Finanza e Polizia di Stato metteranno a disposizione delle Unità Mobili per attività di consulti medici gratuiti e la distribuzione di materiale informativo di prevenzione.
Domenica, in qualità di ospite d’onore, si esibirà il cantante Al Bano, insieme a numerose altre personalità del mondo dello spettacolo. Immancabile sarà infine il “Torneo Celebrities” che vedrà alternarsi gli Ambassador della manifestazione, sia dello spettacolo che della medicina e dello sport, garantendo divertimento e intrattenimento per famiglie e visitatori.
IN ALLEGATO FOTOGRAFIE DELL’EDIZIONE 2024 DI TENNIS AND FRIENDS A TORINO
L’evento sarà svolto in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministro per lo Sport e i Giovani, la Federazione Italiana di Tennis e Padel (che è anche media partner), la Regione Piemonte, la ASL Città di Torino.
Il progetto “Tennis and Friends – Salute e Sport” ha ricevuto il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero del Turismo, Città di Torino, Roma Capitale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Stato Maggiore della Difesa, Sport e Salute SpA e CONI, Croce Rossa Italiana.
Il numero di maggio 2017 del mensile “Torino storia” “dedica il suo principale articolo ad un fatto scandaloso: l’esistenza di un padiglione creato negli anni ’80 dall’architetto Andrea Bruno, progettista di fama internazionale, sotto il cortile di palazzo Carignano “sepolto e dimenticato” da molti anni. Si tratta di un padiglione modernissimo da 300 posti a sedere o 700 persone in piedi. Era un’idea che aveva iniziato a prendere forma per iniziativa del Presidente della Regione Aldo Viglione, così attento al restauro e al rilancio del patrimonio storico-artistico del Piemonte, a cominciare dalle residenze sabaude e dal Museo del Risorgimento. Ne parlò lo stesso prof. Bruno, quando venne a ricordare Viglione al Centro “Pannunzio” una decina di anni fa. Il lavoro costò 13.945.000 euro e si protrasse dal 1987 al 1994,scoperchiando il cortile di palazzo Carignano e scavando fino a 11 metri. Viglione morì nel dicembre 1988. E’ diventato un pezzo modernissimo di archeologia sommersa, come ironicamente afferma il prof. Bruno. Venne infatti ricoperto da pesanti lastroni di metallo per occultare i lucernari, in modo da impedire che si potesse vedere dall’esterno la sua esistenza. La spesa dell’opera, il suo non utilizzo per tanti anni che ha privato palazzo Carignano di una struttura molto importante, l’occultamento del lavoro ci portano necessariamente a pensare a precise responsabilità. Non sappiamo di chi siano state, ma sicuramente ci sono. Se l’opera non venne utilizzata neppure un giorno, non fu un fatto casuale, ma il frutto di una scelta . Chi fece questa questa scelta? Quali sono stati i motivi dell’occultamento? Qualcuno si accorse che il lavoro era inutile e che furono gettati al vento ingenti fondi pubblici? E perché ,invece di far porre lastroni, non ha segnalato la cosa alla Procura della Repubblica ? Noi chiediamo che il Consiglio Regionale si faccia carico, in primis, di far chiarezza. Il Museo del Risorgimento rimase chiuso per anni per lavori di rifacimento per presentarsi con un nuovo allestimento in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia nel 2011.Si spesero fondi ingenti. Sarebbe importante-ribadiamo – stabilire chi fece mettere i lastroni metallici per occultare il padiglione sotterraneo inutilizzato. Ad un certo momento la dott. Cristina Vernizzi direttrice del Museo per molti anni venne improvvisamente sostituita, non si è mai saputo in base a quali motivi. La sua rimozione suscitò scalpore. La democrazia comporta chiarezza e non consente zone d’ombra. Noi chiediamo che il numero di “Torino Storia” n. 18 venga acquisito agli atti e venga ascoltato in seduta pubblica il prof. Andrea Bruno. Grazie per l’attenzione e molti cordiali saluti. Siamo certi che un fatto del genere non verrà sottovalutato nella sua gravità.