


Dalla Regione un nuovo fondo da un milione di euro per le emergenze nell’edilizia scolastica.
Lo ha annunciato l’assessore all’istruzione Elena Chiorino nel dibattito sull’assestamento di bilancio in corso nella prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti. Il fondo verrà introdotto con un emendamento di Giunta all’assestamento ed entrerà in funzione nel 2020, “non essendoci i tempi tecnici per spenderlo in questo 2019”, ha spiegato Chiorino, che intende rafforzarlo nei prossimi anni.
L’assessore ha spiegato le altre variazioni previste dall’assestamento: in particolare l’incremento con 600 mila euro del capitolo sui trasferimenti alle province per interventi in campo scolastico, “in modo da arrivare ai 5 milioni che è stata la spesa degli ultimi anni”; inoltre 1,18 milioni in più vengono destinati al fondo per gli interventi sulle scuole per l’infanzia, per coprire il cofinanziamento del 30% del fondo nazionale, e 6 milioni su due anni alla formazione professionale, per contrastare la disoccupazione nei settori del tessile, Itc e meccanico.
Chiarimenti sui tagli al capitolo sul cyber bullismo sono stati chiesti da Giorgio Bertola (M5s) e da Domenico Rossi (Pd): “Ma la Giunta crede ancora nelle politiche contro il cyber bullismo?”, hanno domandato. L’assessore ha confermato l’impegno della Giunta: “Sono stati tolti dal capitolo per non lasciarli fermi e destinarli ad altri interventi. Le risorse stanziate sono sufficienti per le azioni contro il cyber bullismo”.
Soddisfazione è stata espressa da tutti i gruppi per il fondo sull’emergenza in edilizia sanitaria. Paolo Ruzzola (Fi) ha chiesto che le risorse siano messe il più in fretta possibile a disposizione dei comuni, in modo che possano cominciare le progettazioni degli interventi. Domenico Ravetti (Pd) ha chiesto attenzione per le zone disagiate, “penso alle scuole colpite dall’ultima alluvione dell’alessandrino”. Riva Vercellotti (Fi) e Maurizio Marrone (Fdi) hanno chiesto risposte davvero immediate, che intervengano sugli istituti in parte o in toto inagibili.
Angelo Dago (Lega) ha chiesto delucidazioni sulle risorse per il diritto allo studio e sugli altri capitoli presentati. Nel dibattito sono intervenuti anche Monica Canalis e Diego Sarno (Pd).
In precedenza il vicepresidente della Giunta Fabio Carosso aveva illustrato l’assestamento per le parti interessate alle sue deleghe assessorili: in particolare l’aumento di 1,5 milioni a favore delle funzioni associate dei comuni che partecipano alle unioni, e l’incremento di 35 mila euro del fondo per i danni dei selvatici ad agricoltori e allevatori nelle aree protette.
Dall’esperienza enogastronomica al valore per la nostra città
Gli incontri dedicati all’esperienza enogastronomica torinese tornano al Centro Congressi Unione Industriale Torino con un ciclo di eventi dedicati alle sette Stelle Michelin della città, con il supporto di Crédit Agricole e Pasta Berruto e con il patrocinio di Camera di Commercio di Torino, MMM Torino! Torino Capitale del Gusto e Guida Michelin.
L’investimento di idee e progetti condivisi può generare un impatto nella società? A questa domanda proveranno a dare una risposta i più famosi chef torinesi che fanno parte di un ricco comparto di investitori mossi dalla volontà di associare agli obiettivi di sostenibilità economica anche la volontà di produrre un valore condiviso per la comunità.
“Dopo il successo dello scorso anno – afferma Giancarlo Bonzo, Amministratore Delegato del Centro Congressi Unione Industriale Torino – e le numerose richieste del pubblico focalizzate sul rapporto tra cibo, benessere e salute abbiamo deciso di ospitare gli chef stellati di Torino. Oggi non c’è trasmissione televisiva o quotidiano o rivista che non abbia una rubrica dedicata al food e all’enogastronomia. Gli chef stellati sono diventati grandi star. Noi però vogliamo presentare al pubblico una ricetta speciale: maestria gourmet e intuito imprenditoriale a dimostrazione che è possibile sposare l’arte dei manicaretti con la strategia della crescita!”
In particolar modo gli incontri si concentreranno sul come e sul quanto il settore della ristorazione stia incidendo nella creazione di valore e nel rilancio del turismo enogastronomico a livello di sistema paese. Sono proprio queste nuove “imprese stellate” a puntare sull’innovazione e creatività, trasformando idee in prodotti e servizi, per differenziarsi ed emergere nel nostro territorio. Un lavoro quotidiano per offrire ogni anno a un “esercito” di oltre 110 milioni di visitatori attratti dal richiamo irresistibile dell’enogastronomia, un’esperienza unica quale motivazione stessa del viaggio e della scoperta.
Gli incontri del nuovo ciclo “Torino e le sue stelle” danno appuntamento a tutti gli amanti della buona tavola ogni lunedì alle ore 18 al Centro Congressi Unione Industriale Torino di Via Vela 17.
Il primo appuntamento sarà lunedì 28 ottobre 2019, alle ore 18.00 dal titolo “Fare impresa con l’enogastronomia”. Marcello Trentini, proprietario del ristorante di cucina piemontese Magorabin aperto nel 2003, dialogherà con un altro stellato torinese, lo Chef Claudio Vicina del ristorante Casa Vicina, fiore all’occhiello di Eataly Torino Lingotto. Durante l’incontro, moderato dal giornalista de La Stampa Luca Ferrua, interverrà Emanuele Fontana, Responsabile del Servizio Agri Agro del Crédit Agricole Cariparma per illustrare i finanziamenti ad un settore sempre più in espansione. Al centro del dibattito la connessione fra la tradizione culinaria e artistica del nostro Paese, con particolare attenzione a quella piemontese, e il valore e la qualità del tessuto economico-imprenditoriale locale.
Gli ospiti di questo primo appuntamento sapranno rappresentare il connubio tra tradizione e innovazione, rappresentando due illustri esempi di cucina piemontese rivisitata in chiave moderna secondo le richieste del mercato enogastronomico attuale.
Il secondo incontro, lunedì 4 novembre 2019 sempre alle ore 18.00, ospiterà il talentuoso chef Matteo Baronetto che, grazie alla sua prima stella Michelin ottenuta nel 2016, ha saputo far brillare nuovamente uno dei ristoranti più antichi e storici di Torino, Del Cambio che quest’anno festeggia i 262 anni di attività. Dopo la riapertura nel 2014, il ristorante Del Cambio realizza oggi un progetto a 360° dedicato al Buono e al Bello e alla valorizzazione di Torino in Italia e nel mondo, partendo dalla riscoperta delle sue eccellenze enogastronomiche, storiche e architettoniche.
Insieme a lui sarà presente anche l’Amministratore Delegato di un’altra grande eccellenza del nostro territorio Stefano Berruto. Pasta Berruto è un’azienda dalla storia antica e dai sapori moderni, in grado di offrire ai propri consumatori prodotti di qualità nel rispetto dei più importanti valori di sostenibilità e innovazione.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Rocco Moliterni.
Il terzo incontro, lunedì 11 novembre 2019 alle ore 18.00 moderato dal giornalista di Repubblica Marco Trabucco , sarà interamente dedicato agli chef torinesi che hanno acquisito la prima stella lo scorso anno. Alessandro Mecca, nuova stella dello Spazio 7 della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – regno dell’arte contemporanea a Torino – chef trentaquattrenne e discendente di una nota famiglia di ristoratori torinesi con un grande curriculum alle spalle. Marco Miglioli, chef del ristorante Carignano all’interno dell’Hotel Sitea, grande esempio di eleganza e raffinatezza. Infine, Nicola Somma, responsabile del nuovo e già conosciutissimo Cannavacciuolo Bistrot, ristornate aperto sotto la Mole dal grande chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo.
Il quarto e ultimo incontro, lunedì 18 novembre 2019 ore 18.00, dal titolo “Altre stelle per Torino?”, costruirà il suo programma in itinere. A caratterizzare l’appuntamento conclusivo del ciclo Torino e le sue stelle sarà l’attesissima premiazione del 6 novembre 2019 in cui si saprà se, in questo aggiornamento annuale, le valutazioni degli ispettori Michelin avranno confermato le stelle ai nostri paladini o se, addirittura, si siano aggiunte nuove stelle sul nostro territorio.
Martedi 29 ottobre 2019, alle ore 10, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ed il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, presenzieranno alla quarta conferenza regionale sulla cooperazione internazionale di polizia, che avrà luogo presso lasala “ex cavallerizza” del Castello di Moncalieri sede del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” .
Interverranno, inoltre, il Prefetto di Torino, Claudio Palomba, il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte” Gen. B. Aldo Iacobelli ed il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino Francesco Enrico Saluzzo.
L’incontro, inserito nel ciclo di conferenze regionali programmate e realizzate dallo SCIP Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale – su tutto il territorio nazionale, si inserisce nell’ambito delle linee strategiche adottate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in materia di cooperazione internazionale per il law enforcement italiano.
MONTARULI-MARRONE (FDI): “ECCO VERO VOLTO DEL PD, QUESTI AL GOVERNO CON M5S DOVREBBERO GARANTIRE TAV?”
“L’Unione Montana della Bassa Valsusa, quando era presieduta dall’allora Sindaco PD di Susa Sandro Plano, ha finanziato ai No Tav l’acquisto delle lame circolari. Queste sarebbero state usate per tagliare le reti del cantiere dell’Alta Velocità durante gli assalti violenti? Seguendo le segnalazioni di nostri amministratori comunali della valle ci viene più di un dubbio, poiché il progetto finanziato con 9.500 euro dall’Unione Montana per sostenere l’edizione 2018 del Festival Alta Felicità, organizzato ogni anno dai No Tav, presenta la fattura di acquisto di mole abrasive per il taglio del ferro nel rendiconto di spesa, che peraltro è firmato e depositato da Andrea Bonadonna, storico leader del centro sociale antagonista Askatasuna, arrestato questa estate per gli scontri al G7 di Venaria” denunciano Augusta Montaruli, parlamentare torinese di Fratelli d’Italia, e Maurizio Marrone, capogruppo FDI in Regione Piemonte, che attaccano “Ecco il vero volto del PD, che a Roma e con le categorie produttive si proclama Sì Tav, ma che con i suoi sindaci della Valsusa sostiene le frange più violente del movimento No Tav. Uno schiaffo vergognoso alle Forze dell’Ordine e agli operai che subiscono continui assalti nel cantiere con pietre, esplosivi e altre armi improprie.
Sarebbero questi ‘democratici’ quelli che al governo insieme ai grillini dovrebbero assicurare garanzie sulla realizzazione dell’Alta Velocità Torino-Lione? Fortunatamente li abbiamo sconfitti alle amministrative di Susa, travolti alle regionali del Piemonte e di tutte le più recenti elezioni, li cacceremo fuori anche dal Governo, così da completare la TAV una volta per tutte senza ambiguità”.
Torino: lotta allo spaccio degli stupefacenti, arresti della Polizia di Stato e 200 grammi di stupefacente sequestrato
Personale della Squadra Volante ha effettuato, a cavallo fra martedì e mercoledì scorso, specifici servizi di controllo sul Lungo Dora Savona e nelle vie limitrofe, volti al contrasto delfenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
4 le persone arrestate: si tratta di cittadini extracomunitari di provenienza centro africana (Gambia, Senegal, Somalia), tutti irregolari sul territorio nazionale.
I pusher usavano diversi escamotage per trasportare, nascondere e cedere la droga. In un caso, ad esempio, lo spacciatore, un senegalese di 25 anni, si spostava a bordo di un taxi, ma non è sfuggito all’attento servizio di osservazione effettuato dalla Volante. Al suo controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di ben 170 grammi di cocaina.
In un altro caso, gli agenti hanno nitidamente visto un ventunenne somalo nascondere qualcosa alla base di un albero posizionato di fronte ad alcune panchine del lungo Dora ecoprire quanto riposto con del fogliame, per poi stazionare nei pressi, in attesa di qualcuno. Sotto le foglie, gli operatori rinvenivano 36 grammi di marijuana, suddivisa in 6 involucri di plastica.
Altri 10 grammi di marijuana sono stati invece sequestrati a carico di altri due pusher, due cittadini gambiani di 25 e 31 anni, sorpresi a cedere delle dosi a dei cittadini italiani, che sono stati sanzionati amministrativamente in merito.
Due appuntamenti al Sant’Anna per la rassegna “Vitamine Jazz” arrivata alla sua terza stagione, organizzata per la Fondazione Medicina a Misura diDonna e curata da Raimondo Cesa. I concerti avranno inizio dalle ore 10.00 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3.

Martedì 29 ottobre si ascolterà la voce di Nelsi Furtado accompagnata al pianoforte da Emanuele Francesconi.
Nelsi Furtado è originaria di Capo Verde. Il suo repertorio racchiude le canzoni di Cesaria Evora, in chiave intima il soul, il pop, la world music e la canzone d’autore. Partendo dagli standard si estende sino a brani più moderni riarrangiati in chiave jazz.
Emanuele Francesconi, solo nel 2015, ha ricevuto quattro riconoscimenti a livello nazionale per le sue composizioni. Stiamo parlando del primo premio al Barolo Jazz Contest, del premio del pubblico al Chicco Bettinardi, del terzo premio al Ravel International Composition Contest e al Narni Black Soul.
Giovedì 31 ottobre sarà la volta del chitarrista Silvio Del Mastro Calvetti accompagnato dalle percussioni di Fabiana Comerro.
Silvio Del Mastro Calvetti ha già dato più volte il suo contributo alla rassegna con le sue interpretazioni della musica brasiliana.
Anche questa volta dalla sala Terzo Paradiso si sposterà con Fabiana al Day Hospital di Oncologia e poi al Reparto Maternità.
“Tra il primo e secondo tempo ho fatto cambi importanti per provare a reagiree oggi qualcosa di positivo, rispetto alle altre gare, si è visto”. Così dice all’Ansa l’allenatore granata Walter Mazzarri dopo il pareggio 1-1 con il Cagliari. La “crisi” del Toro sarebbe più psicologica più che fisica o tattica. “Dopo il gol del Cagliari ci è venuto il braccino corto. Prendiamo questo punto – afferma il ct – e pensiamo alla prossima partita. Quando vivi un momento particolare, bisogna limitare i danni, mettendo un punticino in cascina. Non sono contento, si può e si deve fare meglio, dobbiamo far passare questo momento. E quando i ragazzi sentono la pressione del risultato si ha paura e si subisce”
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
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Michael Dobbs “Attacco dalla Cina” – Fazi Editore- euro 16,00

Michael Dobbs continua a mettere a frutto la sua esperienza di uomo politico (membro del Parlamento Conservatore inglese, ha guidato lo staff del partito durante il governo della Tatcher) e in più ha il dono di saper imbastire trame accattivanti e sciorinarle con un ritmo cinematografico…Non per nulla è l’autore e sceneggiatore di “House of Cards”, serie tv di strepitoso successo con Robin Wright e Kevin Spacey (poi miseramente naufragata per il vizietto dell’attore).
Dobbs scrive di ciò che conosce benissimo e prosegue sulla linea dei suoi thriller politici (“Il giorno dei Lord”). In “Attacco dalla Cina” ritroviamo il suo protagonista Harry Jones, integerrimo ex militare pluridecorato e sorta di 007 del nuovo millennio. La trama è mozzafiato, e neanche poi tanto lontana da qualcosa che potrebbe davvero accadere. All’orizzonte si profila un “cyber attack” scatenato da geniali hacker cinesi che sta per mettere in ginocchio le principali potenze del globo e scatenare la terza guerra mondiale, senza che venga sparato neanche un colpo. Il primo ministro inglese, Mark D’Arby, convoca, in grandissimo segreto, i principali leader: la presidente americana Blythe Elisabeth Harrison (alle prese anche con i tradimenti del marito) e il presidente russo Sunin (uomo spietato che non esita a uccidere a sangue freddo i dissidenti). Luogo dell’incontro di questi pezzi da 90 è un suggestivo castello scozzese abitato da una nobildonna e suo nipote. Nelle stanze della magione D’Arby cerca di convincere gli altri a reagire immediatamente contro la minaccia. Dietro questo nuovo incubo ci sarebbe il presidente cinese Mao Yanming. Starebbe progettando di mettere in ginocchio il pianeta con un mortale click che prenda di mira centrali nucleari, linee energetiche, mercati finanziari e tutto quello che ormai si regge sui sistemi informatici. Insomma una guerra cibernetica che riscriverebbe i ruoli di potere e supremazia delle nazioni. Godetevi i numerosi colpi di scena e aspettatevi molte sorprese…
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Mazo de la Roche “Jalna” -Fazi editore- euro 18,00

La vita stessa della scrittrice canadese Mazo de la Roche (nata a Newmarket nel 1879, morta a Toronto nel 1961 a 82 anni) vale più di mille romanzi. Un’infanzia solitaria allietata dalla passione per la lettura, una fantasia inarrestabile che la cala in un mondo immaginario. Un rapporto fuori dagli schemi con la compagna di tutta la vita Caroline Clement: la cugina orfana di 8 anni che i genitori di Mazo avevano adottato quando lei ne aveva 7. Da allora sono state inseparabili, in quello che all’epoca era chiamato “Boston Marriage”, e adottarono anche due bambini. Una vita che ha ispirato il film del 2012“The mystery of Mazo de la Roche” in cui vengono ricostruite scene e fasi della sua vita privata, che lei difese sempre tenacemente.
Nell’arco della sua lunga e complessa esistenza ha scritto 23 romanzi, tra i quali la saga di Jalna, nel 1927. Si rivelò un successo internazionale e lei fu la prima donna a vincere i 10.000 dollari del prestigioso Atlantic Monthly Prize.
“Jalna” è il primo romanzo di una saga familiare architettata in 16 volumi che abbracciano l’arco di tempo tra 1854 e 1954. E’ ambientata in Canada e racconta la storia della famiglia Whiteoak, padroni del maniero di Jalna, nell’Ontario. Capostipiti il capitano Philiph e la sua adorata moglie Adeline. Lei sarà la matriarca che nel romanzo sta per bissare la boa dei 100anni, circondata dalle vicende di uno stuolo di figli e nipoti di cui detiene il controllo, tra una bizza e l’altra. La vita a Jalna sembra scorrere tranquilla; poi a sparigliare le carte ecco l’arrivo di due nuore. La giovane figlia illegittima del vicino Pheasanth, che sposa Piers con un colpo di mano, e nessuno in famiglia accetta. Mentre sembra andare un po’ meglio con l’intellettuale newyorkese Alayne, che impalma Eden, convinta che lui abbia un glorioso futuro come poeta, salvo poi scoprire che è un pigro indolente. Poi Cupido fa il suo lavoro e le coppie saltano in un incrocio di fraterni tradimenti che non vi anticipo. Un romanzo tutto da gustare che racconta mirabilmente sentimenti, passioni, rivalità e odi all’interno di un complesso nucleo familiare.
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Liane Moriarty “Nove perfetti sconosciuti” -Mondadori- euro 20,00

Liane Moriarty è l’autrice australiana che ha scritto il romanzo bestseller “Piccole grandi bugie” da cui è stata tratta la serie tv interpretata da Nicole Kidman e Reese Whiterspoon. Ora torna in libreria con una storia ambientata in una remota località termale dal nome emblematico, il boutique-resort
benessere “Tranquillum House”. Una villa vittoriana in cui convergono 9 persone diversissime tra loro, spinte da motivazioni differenti. Denominatore comune: cambiare le loro vite. Dall’avvocato divorzista (che rappresenta solo donne) ai coniugi sull’orlo della separazione; dall’ex atleta alla donna abbandonata dal marito (per una più giovane), per arrivare a un’intera famiglia piena zeppa di problemi. Arriva anche la 52enne scrittrice di romanzi rosa Frances Welty, afflitta da mal di schiena, cuore infranto e declino professionale che la vede un po’ in affanno di vendite.
E’ decisamente incuriosita dagli altri ospiti, ma soprattutto dalla direttrice Masha: donna carismatica, che promette remise en forme di più tipi. Nella sua Beauty Farm in soli 10 giorni l’esistenza può virare al meglio. I vari programmi personalizzati sono all’insegna del lusso e spaziano tra diete detox e dimagranti, meditazione, yoga e coccole varie per rimettere a nuovo corpo e anima.
Ma nessuno degli ospiti immagina quanto si riveleranno difficili i 10 giorni che li aspettano sulla via del benessere. Si troveranno catapultati e prigionieri di ritmi incalzanti, percorsi e pratiche insolite e bizzarre, regole rigidissime. La storia corale, tra siparietti divertenti, ma anche suspence e introspezione, finisce per sconfinare nel thriller …E tenetevi pronti a sviluppi inquietanti.
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