ilTorinese

Figli di tanto padre

venegoniIl noto critico musicale della Stampa ritrova i suoi dischi ora conservati presso la Biblioteca civica musicale Andrea Della Corte

 

A un anno di distanza dalla donazione fatta da Marinella Venegoni (nella foto) alla Città di Torino, consistente nel suo intero patrimonio musicale: 20 mila pezzi tra vinili a 78 e 33 giri, cd, libri, una collezione che spazia tra epoche e generi musicali diversi, il noto critico musicale della Stampa ritrova i suoi dischi ora conservati presso la Biblioteca civica musicale Andrea Della Corte.

 

L’occasione è offerta dalla serie di tre eccezionali incontri dedicati a tre dei più grandi esponenti della musica d’autore del Novecento italiano: Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Fabrizio De Andrè. Tre incontri tra aneddoti e testimonianze di vita vissuta con i figli di questi tre grandi, rispettivamente con Dalia , Paolo e Cristiano.

 

Marinella Venegoni ha dialogato in un incontro tra parole e musica con Dalia Gaberscik venerdì 10 ottobre; venerdì 17 ottobre sarà la volta di  Paolo Jannacci; mercoledì 12 novembre,infine, chiuderà la serie”Figli di tanto padre” Cristiano De Andrè. “Spesso la musica popolare- commenta la Venegoni -è stata ignorata dalle istituzioni.

 

Ad esempio, cosa è successo a Jannacci : hai sentito un discorso pubblico in sua memoria?” E, parlando della sua donazione, l’ha definita “un lascito che parla di amore universale attraverso l’arte della musica. Ho raccolto tutta la “mercanzia” accumulata nel mio lavoro a La Stampa dall’82 ad oggi, e ho deciso di metterla a disposizione, fisicamente e on line, di tutti gli appassionati, gli studiosi e i curiosi che si vorranno intrufolare in un mondo che è stato bellissimo ma che non c’è più”.

                                                                    Mauro Reverberi

Profumi alla spina: equivalenti e a costo ridotto

veresenze1I  prodotti in vendita nello store torinese di Veressenze, in corso Vittorio Emanuele 59, contengono essenze ispirate a profumi di grandi stilisti

 

Abbiamo scoperto una vera novità a Torino. E’ Veressenze, il primo franchising Made in Italy, dedicato ai profumi equivalenti alla spina. Le essenze utilizzate sono infatti interamente fornite da un’azienda italiana, leader nella produzione di profumi. I  prodotti in vendita nello store torinese,  ubicato in centro in corso Vittorio Emanuele 59, a 100 metri dalla stazione di Porta Nuova (metropolitana Porta Nuova e Re Umberto) contengono essenze ispirate a profumi di grandi stilisti, ma più economici (a partire da 9,90 euro) e accessibili a tutti. Oltre 50 i profumi alla spina per uomo e donna, deodoranti ambientali , olii essenziali, deo auto e altri prodotti per l’ambiente e la persona. Una serie di proposte davvero interessanti.

Torino blindata per il vertice sul lavoro

polizia sommossaLe forze dell’ordine sono in stato d’allerta. Nei giorni scorsi hanno manifestato gli studenti, mentre oggi la città sarà sede, al teatro Regio, del vertice europeo sulla Carta Sociale

 

Il centro di Torino è letteralmente blindato per il vertice Ue dei ministri del lavoro: per l’evento, che si tiene al Teatro Regio, sono 1.500 gli agenti  schierati per tutelare il summit dalle le proteste. Non si contano i cortei  promossi da studenti, precari e metalmeccanici, che hanno richiesto un te a tet  con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. I temi della Conferenza sono la crisi e l’impatto sull’occupazione. Presenti anche il presidente della Camera Laura Boldrini il Segretario Generale Cde Thorbjorn Jagland.

 

Le forze dell’ordine sono in stato d’allerta.  La polizia municipale comunica che per motivi di sicurezza e di ordine pubblico verranno chiusi al traffico: viale I Maggio, viale dei Partigiani, via Verdi nel tratto da piazza Castello a via Rossini, via Virginio e via Vasco dalle ore 0 di venerdì, alle ore 19 di sabato (e, comunque) sino a cessate esigenze.

 

Nei giorni scorsi hanno manifestato gli studenti, mentre oggi la città sarà sede, al teatro Regio,del vertice europeo sulla Carta Sociale, che vedrà la presenza di decine di ministri e alti funzionari dell’Unione. Sotto lo striscione “Rifiuta il copione. Ribalta il vertice”, alcuni giovani con il volto incappucciato, la scorsa settimana avevano acceso fumogeni e incendiato le sagome di Renzi, Berlusconi, Giannini e Gelmini. 

 

Ieri lo sciopero nazionale della logistica e oggi nuovo corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!”. Sempre oggi il corteo Fiom in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, che si chiuderà con il comizio finale del leader Maurizio Landini in piazza Castello.

 

Notte di tensione, ieri,  al Caat di Grugliasco, dove un ambulante è morto di infarto. L’uomo, 49enne, di Givoletto, è stato colto da malore dopo un diverbio con un antagonista che presidiava l’ingresso del centro agroalimentare. Si è accasciato al suolo dopo che gli era stato impedito di entrare sul posto di lavoro, a causa dello sciopero. I soccorsi del 118 non sono serviti a nulla.

Chiampa e la guerra dei Renzies

rosesIl governatore diversamente renziano dice: “Credo si possa chiedere una razionalizzazione alle attività dei ministeri. Il problema è che le burocrazie ministeriali sono più forti delle Regioni”. A forza di farsi del male da sola, la classe politica regionale si trova in braghe di tela rispetto al neo-centralismo galoppante

 

Vi ricordate il celebre film “La guerra dei Roses”? Anche nelle migliori famiglie i dissapori possono crescere e diventare insanabili. Come tra i due amici  “coniugi” e compagni di partito Matteo Renzi e Sergio Chiamparino. Se, ad un certo punto, gli interessi di Stato e Regioni confliggono, la battaglia tra sodali è inevitabile. Di più: è legittima per il più debole (la Regione, ovvio). Dopo la minaccia di dimissioni in caso di aumento forzato dell’Irap da parte del Governo, il governatore piemontese, diversamente renziano,  spiega:

 

 “L’impianto della manovra è giusto, ma la si può rendere più equilibrata e sostenibile per gli enti locali. Propongo di aumentare di un miliardo i tagli ai ministeri e di ridurre dello stesso importo i tagli alle Regioni”. Il  presidente del Piemonte e della Conferenza delle Regioni chiede un minimo di attenzione per le regioni stesse, prese di mira dall’antipolitica e – ciò che più conta – dalla mannaia dei tagli. “Credo si possa chiedere una razionalizzazione alle attività dei ministeri – dice Chiamparino  – il problema è che le burocrazie ministeriali sono più forti delle Regioni”. A forza di farsi del male da sola, la classe politica regionale si trova in braghe di tela rispetto al neo-centralismo galoppante.

 

“La manovra è insostenibile per le Regioni a meno di non incidere sulla spesa sanitaria”, prosegue il governatore dei governatori. “Abbiamo dato intesa sul Patto per la Salute e il Fondo sanitario: il Patto viene così meno. Il Governo fa delle legittime e condivisibili manovre di politica economica ma usando risorse che sono di altri enti: l’elemento incrina un rapporto di lealtà istituzionale e di pari dignità”. Però.

 

Evviva. Una voce autorevole si eleva isolata nel mare di contumelie rivolte all’istituzione regionale, mentre la  Regione Piemonte – bontà sua – dopo i vitalizi, taglia le indennità di consiglieri e assessori. Con una  proposta di legge dell’ufficio di presidenza che  prevede, già a partire da  novembre, una riduzione del 10%, con un risparmio di oltre 800 mila euro l’anno. Meglio di niente, se servirà a qualcosa.

 

Ghinotto

Sel Provincia di Torino: “La nostra adesione al corteo Fiom”

selTorino, 17 ottobre, il corteo partirà alle ore 9,30 da Porta Susa e si concluderà in piazza Castello con l’intervento del Segretario generale della Fiom Maurizio Landini

 

“Siamo al fianco dei lavoratori e della Fiom anche a Torino, in preparazione della manifestazione nazionale indetta dalla CGIL il 25 ottobre a Roma, per riportare al centro del dibattito pubblico la crisi economica e occupazionale del territorio, che in Piemonte continua a colpire migliaia di famiglie e aziende e che richiede interventi straordinari anche da parte della Regione sulle politiche industriali e occupazionali.

 

Solleviamo l’attenzione anche sulla riforma del lavoro in discussione in Parlamento, il cosiddetto Job’s Act. Difendiamo i diritti e la democrazia, contro  la riduzione delle tutele e dei salari, contro la precarizzazione crescente del lavoro, la libertà di licenziare, la delocalizzazione e, sul versante internazionale, i trattati sul libero scambio che consegnano alle multinazionali poteri superiori a quelli degli Stati.

 

Lavoro, Dignità, Uguaglianza. Per cambiare l’Italia”. 

 

La Segreteria Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

Regione Piemonte: “L’alluvione 20 anni dopo”

alluvioneOccasione per commemorare i tragici fatti che hanno interessato il Piemonte con un un convegno tecnico-scientifico aperto ai cittadini il 28 e 29 ottobre

 

Il 5 novembre prossimo ricorre il ventennale della grave alluvione del 1994. Per il Piemonte quella data ha rappresentato l’avvio della costruzione del sistema regionale della Protezione Civile. E’ dunque questa l’occasione nella quale commemorare i tragici fatti che hanno interessato la nostra regione con un momento partecipativo   rivolto ai cittadini, un convegno tecnico-scientifico programmato per i giorni 28 e 29 ottobre, infine la commemorazione istituzionale, programmata per il 5 novembre 2014, che renderà omaggio alla memoria delle vittime.

 

Questa è anche l’occasione per evidenziare il significativo percorso di crescita svolto dal Sistema in questo ventennio, unanimemente riconosciuto a livello nazionale per gli elevati  risultati ottenuti in termini di cooperazione istituzionale e sussidiarietà tra Enti ed Amministrazioni, come dimostra il costante rapporto di collaborazione tra le strutture. L’istituzione, per il 5 novembre, della Giornata Regionale della Protezione Civile, ormai celebrata da molti anni, ha un valor simbolico in questo senso per i cittadini piemontesi.

 

Per l’occasione la Regione Piemonte si propone di realizzare un percorso, a partire dalla primavera, sino  alla ricorrenza cronologica del 5 Novembre, finalizzato a chiari obiettivi: attestare  l’operato tecnico e pianificatorio delle strutture regionali nel campo della previsione e prevenzione, testimoniare l’impegno di solidarietà che contraddistingue  il Sistema  Piemontese nelle emergenze, evidenziare il lascito duraturo creato sulla gestione e manutenzione del  territorio e sull’educazione alla consapevolezza del rischio nei cittadini.

 

In tale contesto la Regione Piemonte, affiancata da un Comitato Organizzatore nel quale figurano l’Ordine dei Geologi, l’Associazione GEAM, Il CNR.IRPI e da un Comitato Scientifico con la presenza dell’Università e degli Ordini Professionali, si è impegnata nell’organizzazione di alcuni eventi di impatto regionale.

 

(www.regione.piemonte.it)

La Sanità Militare nella storia d’Italia

sanita militareIl volume evidenzia l’impegno del Corpo sanitario, fondato dal medico torinese Alessandro Riberi il 4 giugno 1833

 

A tre anni dalla conclusione del congresso “La Sanità Militare nella storia d’Italia”, tenutosi a Torino il 17 settembre 2011 in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia e del settimo raduno nazionale dell’Ansmi, sono stati pubblicati gli atti di un’assise che vide giungere nel capoluogo torinese i più qualificati ed illustri nomi della storiografia militare, docenti universitari ed esperti della materia.

 

Il volume è stato presentato nella sede della Regione Piemonte, alla presenza dell’assessore Giovanni Maria Ferraris. Curato da Achille Maria Giachino (presidente dell’Ansmi di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta) e Franco Zampicinini comprende 21 saggi dedicati alla storia della Sanità Militare dalle origini fino ai giorni nostri ed evidenzia l’impegno del Corpo sanitario, fondato dal medico torinese Alessandro Riberi il 4 giugno 1833.

(www.regione.piemonte.it)

Palazzo Civico: ricevuto il Torino Pride Glbt

pride2pride5Il Sindaco Piero Fassino e Ilda Curti, Assessore responsabile alle politiche delle pari opportunità, hanno incontrato a Palazzo Civico i rappresentanti del Torino Pride GLBT

 

La delegazione, guidata dal coordinatore Alessandro Battaglia e composta da Christian Ballarin, Vito Pompilio ed Elena Trossoni ha illustrato la necessità di arrivare al più presto a una soluzione nella trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone del medesimo sesso, anche alla luce della circolare diramata dal Ministro dell’interno. Nei giorni passati lo stesso Sindaco aveva scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiedendo un incontro urgente su questo tema legato ai diritti civili.

 

“La questione – ha sottolineato il Sindaco Fassino- è troppo delicata per essere lasciata al caso per caso, né d’altra parte si può affidarla a ordinanze prefettizie. Peraltro giacciono in Parlamento numerose proposte di legge depositate da tutti i gruppi. E’ evidente come sulla questione della trascrizione delle unioni coniugali sia indispensabile un quadro legislativo nazionale che, colmando il vuoto normativo, consenta ai Comuni di gestire le ricadute operative in modo uniforme sull’intero territorio del Paese”. 

 

Fassino ha chiarito che “sul piano della coscienza civile il tema ha conosciuto una evoluzione culturale che sollecita ad affrontarlo, superando paure e pregiudizi e auspicando che il Governo assuma iniziative che consentano di favorire in tempi rapidi l’adozione da parte del Parlamento di soluzioni legislative adeguate”.

 

Il Sindaco ha inoltre informato che è in atto una verifica normativa da parte dei Servizi giuridici e anagrafici delle città sulla eventualità di utilizzare il registro delle Unioni civili – già esistente – per trascrivere, a soli scopi dimostrativi e di pubblicità, le Unioni civili contratte all’estero.Nel corso dell’incontro, dai dirigenti GLBT è stato richiesto di agevolare il cambio di nome per le persone in transizione di identità, acquisendo una disponibilità dell’Amministrazione. 

 

Torino Pride ha anche informato di voler programmare un convegno, che si svolgerà nei prossimi mesi, sul tema “Amministrazioni locali e diritti con la fattiva collaborazione della Rete Ready, di cui Torino è città coordinatrice nazionale. L’incontro si è concluso con l’illustrazione della manifestazione “TDOR-Transgender Day of Remembrance” che, promossa dal Torino Pride, si terrà il 22 novembre, da piazza Vittorio Veneto a piazza Castello.

 

(gf – www.comune.torino.it – Foto: il Torinese)

Guerriglia al Caat: ambulante muore di infarto, ferito un agente

CAAT PROTESTADomani nuovo corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!”. Sabato, invece, Fiom in piazza per lo sciopero dei metalmeccanici

 

Sono giorni di manifestazioni e cortei a Torino. Le forze dell’ordine sono in stato d’allerta.  Nei giorni scorsi hanno manifestato gli studenti, mentre da domani la città sarà sede, al teatro Regio,del vertice europeo sulla Carta Sociale, che vedrà la presenza di decine di ministri e alti funzionari dell’Unione. Sarnno mobilitati 1500 agenti per blindare la zona circostante. Sotto lo striscione “Rifiuta il copione. Ribalta il vertice”, alcuni giovani con il volto incappucciato, la scorsa settimana avevano acceso fumogeni e incendiato le sagome di Renzi, Berlusconi, Giannini e Gelmini. 

 

Oggi si prosegue con lo sciopero nazionale della logistica e domani nuovo corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!”. Ancora domani il corteo Fiom in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, che si chiuderà con il comizio finale del leader Maurizio Landini in piazza Castello.

 

Notte di tensione al Caat di Grugliasco, dove un ambulante è morto di infarto. L’uomo, 49enne, di Givoletto, è stato colto da malore dopo un diverbio con un antagonista che presidiava l’ingresso del centro agroalimentare. Si è accasciato al suolo dopo che gli era stato impedito di entrare sul posto di lavoro, a causa dello sciopero. I soccorsi del 118 non sono serviti a nulla.

 

La protesta è organizzata dai Sicobas che manifestano contro le condizioni di lavoro praticate al Caat. Nella notte un gruppo di antagonisti lanciato  pietre, bulloni e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche di alleggerimento.Un poliziotto è stato ferito ad un braccio.

 

Il Sicobas denuncia ” il facchinaggio gestito da qualche decina di cooperative, molte arruolate con metodi “da caporalato”, con lavoratori “sottopagati, spesso in nero, e in condizioni di schiavitù”. Già cinque mesi fa il centro agroalimentare fu scena di analoghe tensioni. Alcuni manifestanti sono stati denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale.

 

 

Sindacati in tour a Mirafiori in attesa del suv Maserati Levante

maserati4fiat fcaA fine 2015 saranno in funzione le nuove linee e potrà così iniziare la produzione della nuova vettura

 

Dopo lo sbarco in America di Fca – Fiat Chrysler Automobiles, con tanto di quotazione a Wall Street, Sergio Marchionne vuole dimostrare che quella del gruppo industriale non è stata una fuga da Torino. Lo stesso John Elkann aveva dichiarato che la trasferta statunitense dell’ex Lingotto avrebbe rappresentato – addirittura – una valorizzazione della tradizione torinese della Fiat.

 

Per confermare questa linea,  i sindacati sono stati accompagnati a visitare la Carrozzeria di Mirafiori dove, a fine 2015 saranno in funzione le nuove linee e potrà così iniziare la produzione del Suv Maserati Levante. Si tratta del modello più volte annunciato ( e per il quale è stata confermata la cassa integrazione dei lavoratori del gruppo) destinato alla produzione nella fabbrica torinese.

 

Secondo ipotesi di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri, prima dell’estate potrebbe iniziare il rientro dei lavoratori dalla cassa integrazione. Da parte di Fca non sono state date indicazioni sui tempi per allestire la linea e avviare la produzione.

 

(Foto: il Torinese)