ilTorinese

Build to give arriva alle Gru

Libera la tua creatività, costruisci e dona

 

Ritorna per il secondo anno LEGO Build To Give e raggiunge Grugliasco. LEGO Italia aspetta bambini e famiglie presso Shopville Le Gru, Via Crea, 10, Grugliasco (TO) da venerdì 15 a domenica 17 novembre dalle 11.00 alle 20.00 per divertirsi, giocare, costruire e creare con tantissima fantasia in una piccola area vicina al LEGO Store.

Ingresso Gratuito.

 

LEGO® Build To Give – Libera la tua creatività, costruisci e dona diventa ancora più grande raggiungendo 30.000 set LEGO® (+200% rispetto al 2018) che verranno donati da LEGO Italia tramite Fondazione ABIO Italia Onlus a bimbi ricoverati in ospedale nel periodo natalizio. Il progetto vede protagonisti in prima persona proprio i bambini che, ogni giorno, si divertono a costruire con infinita fantasia. LEGO Build To Give si svolgerà contemporaneamente in tutto il mondo regalando 1.000.000 di set di mattoncini a bambini in difficoltà. L’iniziativa fa parte della campagna Rebuild The World del Gruppo LEGO.

 

Il progetto che ha avuto inizio a Milano e ora arriva a Grugliasco vede interprete assoluta la creatività dei più piccoli. Basterà divertirsi, costruire, creare, giocare, realizzare una decorazione di Natale in mattoncini. Ogni costruzione realizzata sarà un simbolo per rappresentare i 30.000 set di mattoncini che verranno donati da LEGO Italia a bambini che si troveranno in ospedale durante le festività natalizie grazie a Fondazione ABIO e alla sua rete di Associazioni, raggiungendo oltre 200 reparti pediatrici in tutta Italia. Partecipare a Build to Give non costa nulla ma porta tanta gioia!

 

LEGO Build to Give arriva a Shopville Le Gru nel weekend da venerdì 15 novembre a domenica 17 novembre dalle 11.00 alle 20.00.

Ambassador dell’iniziativa LEGO Build to Give saranno Giorgia Palmas con Filippo Magnini, Chiara Maci e Chiara Cecilia Santamaria che hanno accolto con gioia e grande partecipazione personale il progetto.

 

LEGO Italia aspetta i giovani costruttori al Centro Commerciale Le Gru! Nel caso non possiate raggiungerci potete creare le decorazioni natalizie anche a casa e postarle sui vostri social media o sull’app LEGO Life usando l’hashtag #BuildToGive

Il Coro Calliope protagonista con “Preghiera in musica”

Nel Duomo di Torino, il 16 novembre prossimo, concerto  nell’ambito del progetto “Lo spirituale nell’arte”

 

L’Accademia di San Giovanni ospiterà sabato 16 novembre prossimo alle 21, nella Cattedrale di San Giovanni, il Coro Calliope, in occasione del concerto intitolato “Preghiera in musica”, nell’ambito del consolidato progetto dello “Lo spirituale nell’arte”, rassegna fortemente voluta dal presidente stesso dell’Accademia della Cattedrale di San Giovanni, don Franco Carlo, parroco del Duomo di Torino, lui stesso intellettuale e musicista molto fine, e dal direttore artistico dell’Accademia, Giacomo Bottino. Quest’ultimo è anche promotore delle attività concertistiche de “I Virtuosi dell’Accademia di San Giovanni”, diretti anche dal maestro Antonmario Semolini, di recente insignito del Premio Pertinace.

Il Coro Calliope è  stato fondato nel lontano 1995 dal maestro Antonella Landucci (1947-2012). Nel corso dei diversi anni di attività il Coro ha maturato una vasta esperienza anche grazie alla sua collaborazione con orchestre, ensemble e solisti di rilievo.

A dirigere il Coro sarà il maestro Fabrizio Zanini, all’organo Alessandro Scioscioli, il ruolo tenorile sarà ricoperto da Nicolas Resinelli. Grazie al patrocinio del Comune di Gussago, in provincia di Brescia, il Coro Calliope si esibirà nel Duomo di Torino proprio a poco più di un anno di distanza dall’occasione in cui, in Vaticano, nell’ottobre del 2018, animo’ la Messa vespertina nella Basilica di San Pietro, invitato dalla Fondazione Domenico Bartolucci.

Il direttore artistico, per rispettare il luogo del concerto, il Duomo di Torino, in cui è custodita la Sacra Sindone simbolo della Cristianità, ha articolato un programma costituito da brani sacri ed altri lirici adatti alla sacralità del luogo stesso in cui avverrà l’esecuzione. Il brano di apertura sarà una Lode al Signore, il “Cantate Domino” di Handel, seguito dalla celebrazione di Maria nell’Annunciazione, con l’Ave Maria di Facchinetti, compositore e musicista bresciano, per coro femminile, quindi lo “Stabat Mater” di Kodaly. Il Corpo di Cristo verrà esaltato in tre brani di particolare intensità, l'”Ave Verum Corpus” di Mozart, “O sacrum convivium” di “Bartolucci ed il “Panis angelicus” di Franck. La figura di Maria in Adorazione verrà rievocata nel brano di Grancini,  per coro maschile, “Dulcis Christe”, la figura di Maria in attesa di rivedere il Figlio nel Coro a bocca chiusa di Puccini e poi di nuovo commentata nell'”Ave Maria” di Mascagni, per solista. Seguiranno, quindi, due brani di Verdi, ” Va’ pensiero” e “O Signore dal tetto natio”, che ben incarnano il tema del ricordo e del rimpianto. La terza sezione del concerto sarà dedicata al giubilo con il brano di Bartolucci “Jubilate  Deo” ed alla gloria pasquale, con due brani, uno del musicista e compositore bresciano Tonelli, dal titolo “Crucem tuam”, ed il secondo, l'”Agnus Dei” di Georges Bizet, per solista. A conclusione  il “Gloria in excelsis Deo”di Antonio Vivaldi.

 

Mara Martellotta

Dalla Cina alla scoperta di Torino

Oltre 100 operatori in arrivo venerdì 15 novembre

Prosegue la promozione di Torino sul mercato cinese, il primo mercato turistico al mondo. A tal fine Turismo Torino e Provincia sta partecipando, giovedì 14 novembre, al workshop “China Visitors Summit” presso l’Hotel Sheraton di Milano Malpensa. Trattasi di una due giorni di incontri BtoB tra oltre 130 operatori del turismo cinese e più di 100 operatori turistici internazionali provenienti da 26 differenti Paesi con oltre 7000 appuntamenti. Presente anche il Torino Outlet Village e Allegroitalia Hotel & Condo, gruppo alberghiero con 15 strutture su scala nazionale fra cui l’albergo 5 Stelle Lusso Torino Golden Palace.

A seguito del workshop oltre 100 tour operator cinesi giungeranno a Torino, venerdì 15 novembre, per scoprire la città.

In Italia l’anno scorso ci sono stati circa 2,1 milioni di cinesi – sottolinea Daniela Broglio, Direttore di Turismo Torino e Provincia – confermando l’Italia tra le prime destinazioni europee per gli arrivi cinesi. Non potevamo quindi perdere l’occasione di portare sul nostro territorio gli operatori cinesi presenti al workshop in collaborazione con il Torino Outlet Village; crediamo sia fondamentale far breccia sul mercato cinese al fine di essere programmati nei loro cataloghi essendo Torino una destinazione molto attrattiva oltre che ideale per scambi culturali e sociali”.

Venerdì 15 novembre alle ore 10 la delegazione sarà accolta al Torino Outlet Village di Settimo Torinese per una mattinata di shopping.

Come sottolinea Luca Frigeri, Direttore di Torino Outlet Village: “Torino Outlet Village si è dimostrato da sempre un grande sostenitore del proprio territorio, della cultura e dei talenti intraprendendo partnership con enti ed associazioni locali. Ci teniamo a ringraziare Turismo Torino e Provincia per questa grandissima opportunità. Il mercato orientale rappresenta una fetta importante del nostro business. Studiamo e sviluppiamo servizi ad hoc per i nostri ospiti cinesi ed è per noi un grandissimo onore poter accogliere, grazie a questa partnership con Turismo Torino e Provincia, la delegazione di tour operator cinesi in visita nel nostro capoluogo.”

A seguire è prevista la presentazione della destinazione a cura di Turismo Torino e Provincia e dei due partner, Torino Outlet Village e Hotel Golden Palace, presso il Museo Nazionale del Risorgimento, con pranzo. Il pomeriggio è dedicato alla scoperta del centro storico cittadino con cena conclusiva all’hotel Golden Palace.

 

(Foto Alessio Maffeis)

Bongioanni presenta proposta di legge sul divieto degli abbruciamenti

Da Palazzo Lascaris

Il consigliere regionale Paolo Bongioanni, Presidente della Commissione Cultura, Istruzione e Sport ha presentato una nuova proposta di legge che modifica la legge regionale numero 15 del 2018.

L’intervento trasla dal 1 novembre al 16 dicembre l’inizio del divieto per gli abbruciamenti di materiale vegetale nei terreni boscati.

“La richiesta dei sindaci, un’interlocuzione con la Federazione regionale Coltivatori Diretti e con l’Unione dei comuni Montani (UNCEM) – dice Bongioanni – ha consolidato un pensiero che avevo sviluppato parlando con tanti agricoltori e coltivatori delle nostre zone montane. Il sottobosco di castagno da frutto deve essere pulito e i residui vegetali eliminati; in una montagna che si spopola e viene considerata area svantaggiata è un paradosso considerarla alla stregua delle grandi città mettendo in continuazione balzelli e vincoli legislativi che non possono far altro che aumentare lo spopolamento. Laddove, fra l’altro la castanicoltura costituisce una fonte di reddito per molte persone, la montagna non può pagare un prezzo così alto. Poter pulire i boschi e bruciare le foglie prima delle nevicate significa avere in primavera il sottobosco sfalciabile e pascolabile, aumentare la sicurezza per quanto riguarda il problema idrogeologico permettendo all’acqua piovana di percolare nel terreno alimentare la falda superficiale e non di diventare piogge efficace che viene poi veicolata nel reticolo idrografico di montagna, e non ultimo permette altresì una miglior raccolta del frutto stesso. Quando si guarda la montagna bisogna avere la lucidità di mettere l’uomo al centro e lavorare affinché questa non si spopoli anzi bisogna dire grazie a chi ha il coraggio di viverci e lavorare.”

La proposta di legge affronterà il normale iter legislativo e quindi verrà discussa prima in terza commissione e quindi in consiglio regionale. “Spero – conclude Bongioanni – in una piena condivisione di tutti i 51 colleghi di consiglio e giunta nell’interesse nostro, delle nostre valli e dei nostri grandi produttori di montagna”.

Arrestato a Porta Nuova per rapina aggravata a un clochard

 GIOVANE MAGREBINO CON DIVIETO DI DIMORA NEL COMUNE DI TORINO

Gli Agenti del Settore Operativo della Polfer di Porta Nuova hanno arrestato un 19 enne cittadino del Marocco, per aver commesso una tentata rapina aggravata e delle lesioni personali nei confronti di un clochard.

In quella circostanza l’uomo, palesemente in stato di ebbrezza, ha tentato di impossessarsi dei cartoni che il senzatetto aveva utilizzato per allestire un giaciglio per la notte nei pressi della Stazione di Porta Nuova.

Il clochard si è opposto al furto scatenando la violenta reazione del magrebino, che lo ha prima colpito con dei calci e poi, estratta una lama, lo ha ferito alle mani.

La brutale aggressione è stata interrotta dall’intervento di alcuni passanti e successivamente dall’intervento di una pattuglia della Polizia Ferroviaria, allertata dagli stessi cittadini intervenuti.

Il clochard è stato quindi trasportato presso l’Ospedale Mauriziano dove è stato curato per le ferite riportate, giudicate guaribili in 6 gg.

Fin da subito gli investigatori hanno tentato di riscostruire quanto accaduto, grazie anche alla precisa testimonianza della vittima che ha sporto regolare denuncia per l’aggressione subita.

L’autore della tentata rapina è stato rintracciato da personale del Settore Operativo della Polfer di Porta Nuova sempre nei pressi della stazione, e sottoposto alla misura del fermo di indiziato di delitto per i reati di tentata rapina aggravata dall’uso di un’arma e lesioni personali.

Il fermato, già gravato da numerosi precedenti penali, era stato appena scarcerato il 31 ottobre scorso dopo che era stato arrestato nel mese di luglio del 2019 per aver tentato una rapina all’interno di un negozio di “Kebab” ubicato nel centro cittadino, procurando, anche in quella occasione, delle lesioni al malcapitato esercente.

Proprio a seguito di questo episodio, il 19 enne, una volta scarcerato, era stato sottoposto alle misure cautelari del divieto di dimora nel Comune di Torino e dell’obbligo di firma presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, dove in realtà non si era mai presentato.

A seguito del fermo operato da personale Polfer l’uomo è stato condotto presso la locale casa circondariale e, dopo il giudizio di convalida della misura, è stato nuovamente sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.

Alla scoperta del canicross con Uisp

Il canicross è una nuova disciplina cinofilo-sportiva, che coinvolge cane e padrone, uniti tramite una cintura, una linea ammortizzata e una pettorina, attrezzatura specifica per prevenire infortuni alla coppia e a terzi, che corre su un percorso sterrato.
Andare a correre accompagnati dal cane non è il Canicross, una disciplina nata dalla necessità di allenare i cani da slitta
anche nel periodo estivo, da cui ha ereditato attrezzatura, nomenclatura, razze di cani coinvolte. Queste ultime non sono
più solo quelle da slitta, lo sport è aperto a cani di qualsiasi razza,con o senza pedigree. Alla base della disciplina ci deve
sempre essere un buon rapporto tra uomo e animale, il quale deve rispondere ai requisiti di educazione e obbedienza. Il
termine Canicross deriva dai termini inglesi “canine” e “cross-country” ed è un’attività che mette in luce l’andatura e la velocità
in percorsi campestri compiuti nel minor tempo possibile, salvaguardando sempre e comunque l’integrità del cane, che deve
avere l’età minima di 12 mesi.
Il settore Cinofilia Uisp Nazionale, organizza un Trofeo Nazionale (2018-19 seconda stagione agonistica) su percorsi di diverse lunghezze, con varie categorie e itinerante su più regioni.
La Uisp Piemonte ha il piacere di ospitare alcune gare su più percorsi (Stupinigi – Boschetto di Nichelino), proprio per questi
percorsi sta lavorando in collaborazione con diversi enti e comuni per renderli usufruibili a tutti coloro che vorranno avvicinarsi agli sport praticabili su percorsi naturali, sempre nel rispetto dell’ambiente.
Come è già successo per altri sport cinofili, il nostro settore si augura di poter trovare delle sinergie con altri settori UISP, per
poter lavorare insieme diffondendo al meglio la pratica sportiva.

info equestriecinofile.piemonte@uisp.it

Arriva il Generale Inverno e il Comune aiuta le persone in difficoltà

Potenziare i servizi di accoglienza per le persone senza dimora durante i mesi più freddi dell’anno e, non solo nella stagione invernale, aumentare la capacità di risposta alle necessità dei cittadini più fragili economicamente e socialmente. E offrire opportunità per intraprendere percorsi di reinclusione sociale, di uscita dalla condizione di marginalità e di riconquista di autonomia abitativa ed economica. Sono questi gli obiettivi principali del Piano di inclusione sociale approvato dalla Giunta Comunale.

La delibera presentata  dalla Vice Sindaca Sonia Schellino autorizza l’accordo di collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e gli enti del Terzo Settore per dare corso al programma rivolto ai cittadini in condizioni di marginalità estrema.  Il medesimo documento si estende, inoltre, alle iniziative che riguardano l’emergenza abitativa e sociale dei migranti che hanno lasciato le palazzine dell’area ex Moi e ai percorsi di accompagnamento all’autonomia e all’inclusione di minoranze etniche.

“Pensiamo che la coprogettazione pubblica-privata del piano di accoglienza – sottolinea Schellino – sia un modo integrato e innovativo per rispondere ai bisogni primari delle persone che vivono in strada e che, proprio quando le temperature si avvicinano o scendono sotto lo zero ne hanno più necessità, così come lo è altrettanto offrire loro la possibilità di seguire percorsi di reinclusione e di avvicinamento ai servizi sociali e sanitari”.

Ai cittadini senza dimora ospiti nei dormitori o,avvicinati in strada, saranno offerte soluzioni abitative temporanee che favoriscano spazi di autogestione. Sarà potenziata l’attività delle Unità di strada che hanno il compito di monitorare e intercettare tempestivamente le nuove situazioni di fragilità e di favorirne percorsi individuali di cura einclusione, seguiti con il Servizio adulti in difficoltà del Comune.

Sarà aumentata la disponibilità di accoglienza notturna per le persone senza dimora e in condizioni di elevata fragilità sociale. Grazie all’impegno congiunto del servizio pubblico, del privato sociale e della diocesi saranno messi a disposizione 800 posti fino ad aprile. Inoltre, anche quest’anno, verrà assicurato l’allestimento del sito temporaneo umanitario di piazza D’Armi gestito dalla Croce Rossa Italiana.

In caso dieccezionali condizioni di maltempo è previsto l’allestimento – in collaborazione con i Servizi della Protezione Civile della Città – di un ulteriore sito di accoglienza notturna.

E’ poi previsto il rafforzamento delle attività svolte in strada per i senza dimora. Diventeranno,infatti due gli equipaggi di Boa Mobile, il servizio itinerante notturno, che contatta,monitora e offre assistenza. La Città  inoltre ha messo in campo soluzioni di accoglienza abitativa temporanea e di accompagnamento all’inclusione sociale di medio lungo periodo, e comunque della durata di almeno un anno, rivolti ad almeno 50 persone e/o famiglie in condizioni di emergenza abitativa tra cui i migranti dell’ex MOI, nell’ambito dell’iniziativa “Migrazione, Opportunità e Inclusione” prevista dal protocollo d’intesa tra la Città di Torino, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Diocesi di Torino.

Restructura: la visione culturale del territorio

Questo il tema del Congresso dell’ Istituto Nazionale di Bioarchitettura, alla rassegna presso l’ Oval Lingotto Fiere

 

L’architettura, i suoi valori simbolici ed identitari, costituiranno il tema della tavola rotonda in programma, nell’ambito di Restructura 2019, sabato 16 novembre prossimo alle 16, presso l’Oval Lingotto Fiere, Sala Rossi.

“Storia ed attualità del’architettura. La visione culturale del territorio” è il titolo, infatti, del congresso promosso dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Coordinamento Inbar Piemonte, di cui è responsabile per il Piemonte l’architetto Ivano Verra. Tre le relazioni in cui si articolerà l’incontro, condotto da personalità non appartenenti al mondo dell’architettura, che avranno lo scopo di stimolare, da diversi punti di vista, la platea tecnica.

La bellezza dell’architettura assume un valore simbolico tanto che, nei periodi di instabilità e di conseguente crisi sociale, istituzioni e problematiche ambientali diventano, per lo più, bersaglio dell’identità, della memoria e della storia di un’intera nazione. Da oltre trent’anni, d’altronde, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura si interroga e studia i valori, anche simbolici, presenti nell’architettura contemporanea. In questa occasione intende dibattere con i propri iscritti, grazie all’apporto di diversi contributi interdisciplinari, i rimedi che possono essere attuati in seguito alla devastazione e successiva ricostruzione del patrimonio ambientale ed architettonico che si verifica nei periodi di crisi, compresi quelli derivanti da cambiamenti climatici. La visione identitaria del paesaggio e dell’architettura ha imposto, infatti, alla luce della Convenzione Europea, la considerazione di un concetto nuovo di paesaggio che nasce dal legame che sussiste tra un luogo e la personalità, il vissuto di un individuo e la collettività. Proprio alla luce della Convenzione Europea sono stati fatti forti richiami al concetto di sviluppo sostenibile ed al ruolo determinante delle comunità locali nei rapporti tra società e territorio.

Dibatteranno sul tema dell’architettura ideale e sul valore della bellezza nel patrimonio costruito Edoardo Sylos Labini ed Edoardo Cigolini ( Cultura #Identita’); sul tema del “Patrimonio culturale sotto attacco: guerra, terrorismi ed aree di crisi” parlerà la ricercatrice dell’Imt Scuola Alti Studi di Lucca Elena Franchi. Mauro Grimaldi e Davide Prontera di Azimut interverranno sul tema “Sostenibilità sociale, ambientale ed impatto economico sono le nuove frontiere della finanza a supporto dei territori”. Il responsabile del settore Sostenibilità Mapei, Mikaela Decio, tratterà, infine, il tema del sostenibilità ed innovazione nel ciclo di vita del patrimonio immobilare. Seguiranno, alle 17.30, una tavola rotonda ed un dibattito moderati dall’architetto Gio’ Dardano. L’avvio dei lavori sarà affidato all’incontro con lo scrittore Osvaldo Guerrieri.

 

Mara Martellotta

“Opposites Live” al Moncalieri Jazz Festival

QUINTORIGO

 

Venerdì 15 Novembre 2019 ore 22.00

Fonderie Teatrali Limone – Via Pastrengo,88 – Moncalieri (TO)

Quintorigo tornano a Torino in occasione del Moncalieri Jazz Festival, dove sul palco delle Fonderie Teatrali Limone, presenteranno al pubblico il loro ultimo lavoro “Opposites”, un doppio album decisamente particolare e coinvolgente.

 Il live di Opposites – spiega Valentino Bianchi sassofonista del gruppo – ripropone nella sua interezza il doppio album, con il valore aggiunto di spazi liberi di improvvisazione e l’impatto energico ed emozionante tipico dei Quintorigo dal vivo”.

Quintorigo sono:

AndreaCosta, violino

Gionata Costa, violoncello

Valentino Bianchi, sax

Stefano Ricci, contrabbasso
featuring:

Alessio Velliscig, voce

Gianluca Nanni, batteria e percussioni.

Biglietteria e prevendita: Ticket.it https://www.ticket.it/dettaglio.php?id=634
Elenco biglietterie:   MJF Biglietterie
http://www.moncalierijazz.com/biglietteria/

Posto unico numerato € 15 + diritto di prevendita
www.moncalierijazz.com

Le Regioni contro l’emergenza infezioni in ospedale

Progetto ICARETE: “Le Regioni si confrontano sull’emergenza globale delle infezioni contratte in ospedale”

Nell’ambito del Progetto ICARETE, un nuovo interessante incontro sul comparto sanitario mettendo a confronto i massimi esperti in tema di infezioni resistenti indicate dall’OMS come potenziale prima causa di morte nel 2050, proposto da Motore Sanità“.

Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA), sono infezioni che possono essere acquisite durante il ricovero o in altri contesti sanitari simili. Purtroppo, continuano a crescere in quasi tutti i Paesi Europei, con un incremento medio annuo del 5%. In Italia si contano tra 450-700 mila infezioni in pazienti ricoverati in ospedale, con un risultato che è fra i peggiori d’Europa.

“La Regione Piemonte si è dotata da molti anni di un intervento nei confronti delle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) che comprende il tema antimicrobico resistenza (AMR).

In tutti gli ospedali sono presenti Unità per il Rischio Infettivo e annualmente sono assegnati alle Aziende obiettivi regionali misurati tramite indicatori, individuati dal Gruppo regionale dedicato alla materia (GLICA). Questi obiettivi comprendono attività di sorveglianza ICA e AMR, monitoraggio del consumo di antibiotici, di prevenzione delle infezioni e formazione.

Luigi Icardi, assessore alla Sanità Regione Piemonte, ha spiegato “I livelli di resistenza riscontrati variano tra i diversi batteri e antibiotici. Continua Icardi ” In Piemonte si osserva una diffusione dell’antibiotico resistenze che nel complesso non si discosta molto dalle medie nazionali”.

In Italia si stimano circa 10.000 casi di decessi all’anno per infezioni resistenti ai comuni antibiotici, pari al doppio delle morti legate agli incidenti stradali. Per far fronte a questo scenario preoccupante, nel 2017 il Ministero della Salute ha pubblicato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, fissando il percorso che le istituzioni nazionali, regionali e locali, devono compiere per un miglior controllo delle infezioni. Esiste, però, una notevole variabilità tra regioni nelle modalità di attuazione dei programmi di sorveglianza e controllo di questo fenomeno.

Vista l’emergenza e con l’obiettivo di fare il punto su ciò che è stato fatto e ciò che c’è ancora da fare a livello regionale, creando una rete di comunicazione sulle infezioni correlate all’assistenza, nasce ICARETE. Progetto, che si compone di 12 incontri regionali, realizzato con il contributo non condizionante di MENARINI, che vede confrontarsi le istituzioni e i massimi esperti del settore. Il Progetto arriva in Piemonte una delle Regioni più virtuose nel sistema di controllo delle infezioni.

Franco Ripa, responsabile Settore “Programmazione dei servizi sanitari e sociosanitari” Direzione Sanità-Assessorato Regione Piemonte ha illustrato “la Regione Piemonte ha sviluppato da molti anni uno specifico Programma di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza, che impegna tutti gli ospedali ad attuare specifici interventi di prevenzione. Le attività svolte vengono valutate dalla Direzione Regionale e messe in atto specifiche azioni di miglioramento”.

Claudio Zanon, direttore Scientifico di MOTORE SANITA’ ha riassunto “Da quando il problema dei super batteri resistenti alle terapie disponibili è emerso nella sua estrema gravità, la ricerca farmaceutica ha ripreso vigore e progressivamente sta mettendo a disposizione nuovi e più efficaci antibiotici”

 

Tommaso Lo Russo