Verso il Pian del Valasco
TRA STORIA E SILENZI, NEL PARCO DELLE ALPI MARITTIME
Il percorso che parte dalle Terme di Valdieri offre una straordinaria esperienza tra storia e natura. Si cammina lungo l’antica mulattiera reale, costruita durante il regno di Vittorio Emanuele II, che collega le Terme al Pian del Valasco, nel Parco delle Alpi Marittime (CN). Il sentiero sale tra boschi e pascoli, seguendo il corso del torrente Gesso della valle.
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/verso-il-pian-del-valasco-tra-storia-e-silenzi-nel-parco-delle-alpi-marittime
Credito fotografico: ©Marco Tiso
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. All’Hiroshima Mon Amour si esibisce Mari Froes.
Martedì. Al teatro Colosseo è di scena Gio Evan.
Mercoledì. Al teatro Concordia di Venaria arriva Noemi. All’Hiroshima si esibisce Andrea Cerrato. Alle OGR la performance di Asco tra musica sinfonica e techno.
Giovedì. Al Vinile suonano i Son Machito. All’Of Topic sono di scena gli Joypads. Allo Spazio 211 si esibisce Lael Neale. Al Blah Blah suona Jozef Van Wissem + Cauduro. Allo Ziggy suonano gli Electric Wires + Luca.
Venerdì. Allo Spazio 211 si esibiscono i BRX!T + Domani Martina. All’Off Topic è di scena Gioia Lucia + Selli. Al Magazzino sul Po suonano i Verlaine. Al Folk Club si esibisce Casey Chandler + Federico Puttilli. All’Hiroshima suonano Il Mago del Gelato. Al Magazzino di Gilgamesh è di scena la BodySoul Band. Al Vinile suona la Violet Beat. Al Circolino si esibiscono i Tetsuo.
Sabato. Al Folk Club sono di scena Marco Flores, Jose Tomas e El Quini De Jerez. Al Magazzino sul Po suonano gli Housebroken + Merricat. Allo Spazio 211 si esibisce Micah P. Hinson. Allo Ziggy è di scena Massimo Pupillo. Al Magazzino di Gilgamesh suona la Lady’s Soul Band.
Pier Luigi Fuggetta
Una cliente di un naturopata di Pecetto dopo aver speso oltre 33 mila euro per creme, succhi e shampoo all’aloe ha richiesto il risarcimento stabilito dal tribunale. Ma il naturopata G.L. ha dichiarato di non possedere nulla. Ma secondo la procura di Torino l’uomo avrebbe trasferito i proventi della sua attività sul conto corrente della sorella, in modo tale da sottrarli alle richieste della donna. Fratello e sorella sono stati quindi rinviati a giudizio con l’accusa di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e non si sono fatti vedere in aula. La cliente, attende i 18 mila euro di risarcimento stabiliti con sentenza definitiva.
“Lo sai che… La truffa si camuffa!” è il claim della campagna di comunicazione promossa dal Corpo di Polizia Locale della Città di Torino che prenderà il via lunedì 17 novembre con l’obiettivo di prevenire e contrastare le truffe verso gli anziani e le fasce più deboli della popolazione.
L’obiettivo è aiutare le potenziali vittime a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandole a proteggersi e a chiedere aiuto. I messaggi, che si chiudono tutti con l’invito “Non farti raccontare filastrocche dagli sconosciuti” giocano sul linguaggio in rima, per catturare l’attenzione e rimanere impressi nella memoria e sono accompagnati dalla gestualità di una mano che poi indica il 112, il numero unico da contattare in caso di dubbi e necessità.
La campagna mette in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come una email poco chiara che invita a cliccare un collegamento per carpire password o denaro (“Il messaggio non è chiaro ma ti chiedono il denaro? Non cliccare link sospetti, se vuoi evitare brutti effetti!”) che da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, ad esempio della caldaia, incaricati di una manutenzione urgente, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.
I messaggi saranno diffusi con pillole video sui canali digitali della Città e sui mezzi Gtt, attraverso banner pubblicitari e manifesti sul territorio; saranno realizzati anche materiali cartacei, come opuscoli con giochi di enigmistica dedicati ai temi della campagna, gadget, cartoline e locandine che verranno distribuiti nei centri di aggregazioni sociale, nelle case di quartiere, negli studi dei medici di medicina generale, antenne privilegiate sul territorio e punto di riferimento soprattutto per la popolazione anziana.
Alla campagna di comunicazione seguiranno, nei prossimi mesi, monitoraggi dei luoghi sensibili, come gli uffici postali, e incontri formativi sul territorio. Per organizzare e gestire i momenti di formazione la Polizia Locale ha acquistato un mezzo che permetta di avvicinare la tecnologia agli utenti. Diventerà un ufficio mobile dedicato e potrà essere posizionato nelle vicinanze di luoghi aggregativi come i centri anziani, le bocciofile, i giardini, ma anche le Asl. Qui si potranno vedere i video della campagna, ricevere materiale informativo e consigli utili per aumentare la propria consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.
“Le truffe agli anziani e a coloro che sono più indifesi – afferma l’assessore alla sicurezza e alla Polizia Locale della città di Torino Marco Porcedda – sono un fenomeno odioso che, approfittando della buona fede e della solitudine di alcuni, colpisce loro e tutta la nostra comunità. Come amministrazione comunale lavoriamo in sinergia con le forze dell’ordine per rafforzare la prevenzione e l’informazione. Invitiamo tutti i cittadini, in particolare gli anziani e i loro familiari, a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione sospetta. Le persone più fragili meritano protezione e rispetto e per questo promuoviamo la campagna di sensibilizzazione con il nostro Corpo di Polizia Locale che rappresenta da sempre un contatto di prossimità importantissimo per le persone sul territorio cittadino. Solo attraverso la conoscenza e la collaborazione possiamo contrastare queste truffe in modo efficace”.
Il progetto si inserisce nel programma di prevenzione “Più informati, più sicuri”, nato nel 2023 e si avvale per il 2025 di un contributo del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero degli Interni per acquisto di materiali e attrezzature.
TORINO CLICK
Me se l’atteggiamento da vittima procura a chi lo mette in atto negatività e difficoltà, perché il vittimista insiste in questi comportamenti e modi di pensare e di essere, che hanno una forte componente autolesionistica, senza in genere riuscire a modificarli? Perché, evidentemente, l’atteggiamento vittimistico qualche vantaggio, ancorché un po’ “storto” e senza dubbio opinabile, lo procura…
Ad esempio di scaricare la responsabilità di se stessi e delle proprie difficoltà agli altri o al destino, di ricevere attenzioni morali e materiali dagli altri per la propria condizione sfortunata, di evitare il dolore e la fatica nel prendere in mano la propria vita e il proprio cambiamento, di esercitare potere nei confronti di coloro che gli stanno vicino.
Perché è questo il principale potere del vittimista: quello di manipolare chi gli sta attorno, cercando di indurlo a comportarsi nei suoi confronti come un burattino nelle sue mani, pronto a venirgli in soccorso e a recitare il ruolo che lui desidera. Nutrendo così il suo insopprimibile narcisismo.
Risulta perciò evidente, a questo punto, come il titolo di questa serie di post possa assumere un doppio significato e una duplice valenza. Nel senso che evitare la trappola del vittimismo consiste sia nel non assumere noi stessi atteggiamenti da vittima, sia nell’imparare a difenderci dalle manipolazioni dei vittimisti.
E’ possibile che l’atteggiamento del vittimista possa modificarsi? Certamente si, partendo dalla consapevolezza del fatto che la sua è una “non vita”, una rinuncia a vedere le cose così come sono e non come egli vuole negativamente rappresentarsele e strumentalmente rappresentarle agli altri.
Le persone che hanno l’abitudine di fare la vittima sono talmente concentrate a lamentarsi e a dispiacersi per ciò che non hanno ricevuto da dimenticarsi totalmente di tutto ciò che invece già hanno e di averne gratitudine. Reagendo senza drammi alle inevitabili situazioni di dolore e di difficoltà.
(Fine della terza e ultima parte dell’argomento).
Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.
Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.
Spettatore alle Atp, un’esperienza coinvolgente

“Speriamo che questa struttura non divenga dopo le Finals di Torino la solita cattedrale nel deserto”.Se ne sappia fare buon uso.
Borgo Vittoria: arrestato mentre ruba in pasticceria
Nei giorni scorsi, agenti dell’UPGSP della Questura di Torino ha arrestato un uomo per tentato furto aggravato all’interno di una pasticceria nell’area nord della città.
Alle cinque del mattino circa, è giunta in Sala Operativa una segnalazione da parte dei titolari di un’attività commerciale del quartiere Borgo Vittoria, i quali riferivano dell’attivazione dell’allarme nella propria attività.
Le Volanti in pochi minuti hanno raggiunto il luogo interessato, udendo dei rumori metallici in lontananza. Facendo una bonifica nel retro dell’attività, hanno notato un soggetto che si allontanava con, in mano, ancora un pezzo di una cassa automatica.
L’uomo è stato immediatamente fermato e trovato in possesso di un migliaio di euro circa, in totale.
A seguito di accertamenti, è emerso che il soggetto era riuscito a forzare la serranda posta sul retro, utilizzando un paletto prelevato da una fioriera, e ad aprire la porta per poi accedere all’interno del negozio. Qui si era impossessato di quanto contenuto nelle casse automatiche e della somma di denaro all’interno di un raccoglitore dedicato alle mance.
Per quanto accertato, il soggetto è stato arrestato per tentato furto aggravato e la refurtiva restituita al legittimo proprietario.
Tecnico accusato di molestie a scuola
Un tecnico di una scuola torinese è finito a processo per violenza sessuale. È stato denunciato da dieci studentesse, tra i 15 e i 17 anni, che sarebbero state molestate durante le lezioni di chimica. La preside e la reggente dell’istituto sono rinviate a giudizio per omessa denuncia.Le ragazze avevano provato a segnalare i comportamenti ai vertici della scuola, senza ottenere risposta. Poi si sono rivolte ai carabinieri. La prima udienza è fissata per il 26 novembre.
“Verso una chiesa sinodale” alla Casa della Madia
La giornata di riflessione che si è tenuta a Casa della Madia domenica 9 novembre ha avuto come ospite il teologo Dario Vitali, professore ordinario di Ecclesiologia alla Pontificia Università Gregoriana. Fr. Enzo Bianchi lo introduce all’incontro presentandolo come uno dei maggiori esperti di sinodalità e membro del gruppo di lavoro che accompagna il cammino sinodale voluto da Papa Francesco.
Il professor Vitali ci illustra, con una riflessione profonda, come la Chiesa cattolica stia vivendo un periodo decisivo di trasformazione: con la chiarezza che lo contraddistingue, spiega che la sfida di oggi non sia tanto costruire una nuova struttura ecclesiale, quanto rinnovare il modo in cui la comunità cristiana comprende sé stessa e il proprio modo di vivere la fede.
Secondo il teologo, infatti, la Chiesa ha assunto per lungo tempo un’immagine “monarchica”, con un assetto verticale e centralizzato, in cui il potere decisionale era concentrato nei vertici. Tuttavia, l’orizzonte verso cui tendeva Papa Francesco era quello di una Chiesa comunitaria, in cui il dialogo, l’ascolto e la partecipazione non rappresentavano delle eccezioni, ma delle vere e proprie regole di vita.
Vitali precisa che questo passaggio non caratterizza una rottura con la tradizione, bensì una sua evoluzione coerente: il Concilio Vaticano II, infatti, aveva già delineato una Chiesa intesa come Popolo di Dio e come un unico corpo, dove ogni battezzato ha una responsabilità ed una voce.
Uno dei punti centrali del discorso riguarda la relazione tra primato e collegialità. Dario Vitali affronta questo tema spiegando che il primato petrino, cioè il ruolo del Papa come segno di unità e guida spirituale, non deve essere visto come una forma di potere solitario. Anzi, al contrario, trova il suo senso più autentico proprio quando si inserisce in un contesto di partecipazione e discernimento condiviso. La collegialità e la sinodalità, in questa prospettiva, non tolgono autorevolezza al Papa o ai vescovi, ma completano il loro servizio, rendendolo più radicato nella realtà del popolo cristiano.
La vera sfida, sottolinea il teologo, consiste nel saper integrare autorità e ascolto, guida e corresponsabilità, in modo tale che la Chiesa non rappresenti un sistema chiuso, ma una comunità viva che cresce insieme.
Vitali invita ad evitare le scorciatoie: la sinodalità non è un semplice esperimento organizzativo, ma uno stile di Chiesa che richiede formazione, umiltà e disponibilità ad ascoltare davvero. È un cammino in cui ogni credente è chiamato a contribuire, non come spettatore ma come protagonista della vita comunitaria.
Nel suo sguardo conclusivo, il professore parla di una Chiesa in cammino, consapevole delle sue fatiche, ma anche delle sue enormi potenzialità. Il processo sinodale, spiega, non è una riforma amministrativa, ma un percorso spirituale che mira a ricucire il legame tra fede e vita.
Costruire una Chiesa di comunione significa, quindi, imparare a pensarsi come parte di un corpo più grande, in cui la diversità diventa una ricchezza e la corresponsabilità un segno di maturità. Come afferma Vitali, non si tratta di cambiare per seguire una moda, ma di cambiare per tornare al cuore del Vangelo, creando una comunità che cammina insieme, si ascolta e si ritrova unita nel perseguire la stessa missione.
Nel pomeriggio il prof. Vitali ha interagito con le domande e le riflessioni proposte dai partecipanti, dando vita a un fecondo e intenso scambio sulla natura della chiesa, sulla sua vita, le attese e le speranze legate alla conversione sinodale.
IRENE CANE