ilTorinese

La Croce Bianca del Canavese compie 50 anni

MEZZO SECOLO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

La Pubblica Assistenza Anpas Croce Bianca del Canavese ha celebrato domenica 19 ottobre il 50° anniversario di fondazione, un traguardo che testimonia mezzo secolo di dedizione, professionalità e spirito di servizio al fianco della comunità canavesana.

La giornata si è aperta presso la sede di Valperga, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale alla presenza, tra gli altri, del consigliere regionale Mauro Fava, del sindaco di Valperga Walter Giuseppe Sandretto, della sindaca di Cuorgnè Giovanna Cresto e del presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino. Nel corso dell’evento sono stati inaugurati i nuovi mezzi della Croce Bianca del Canavese: un’ambulanza per il soccorso, un mezzo attrezzato con pedana mobile per il trasporto di persone con disabilità, un veicolo destinato ai servizi sociosanitari e un carrello porta generatore per le attività di protezione civile.

Durante la cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti al merito ai volontari che si sono distinti per impegno e lunga militanza, premiati Adriano Boggio, con 48 anni di servizio attivo in associazione, e Antonio Arcuri, presidente della Croce Bianca del Canavese, con 35 anni di servizio.

Un riconoscimento è stato inoltre assegnato ai volontari con oltre dieci anni di attività, fino a venticinque: Fortunata ArcuriLuciano CohaCarlo Fenoglio GaddòRoberto GenisioMaria Angela MolinarioFabio RiuEdoardo RolandoMirko SpeciaFranca Tarro BoiroPaolo TurbineEmilia Vacca CavalotLuigi Vacca Cavalot e Renato Vallero.

Infine, sono stati consegnati gli attestati di certificazione ai nuovi volontari soccorritori.

«Questo cinquantesimo anniversario – ha sottolineato Antonio Arcuri, presidente della Croce Bianca del Canavese – rappresenta un momento di orgoglio e di riconoscenza verso tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno donato tempo, competenze e cuore alla nostra associazione. È grazie alla loro passione e al loro senso di comunità se oggi possiamo continuare a crescere e a garantire un servizio di qualità ai cittadini del Canavese».

A portare il saluto di Anpas Comitato Regionale Piemonte è stato il presidente Vincenzo Sciortino: «Il cinquantesimo anniversario della Croce Bianca del Canavese è un traguardo che onora l’impegno, la dedizione e lo spirito di servizio di generazioni di volontari. Cinquant’anni di solidarietà e di presenza costante al fianco della comunità canavesana rappresentano un esempio concreto dei valori che guidano il movimento Anpas. A tutti i volontari, ai dipendenti e ai dirigenti della Croce Bianca va il mio più sincero ringraziamento per il contributo prezioso che ogni giorno offrono al sistema di soccorso e alla collettività piemontese».

Fondata nel 1975, la Croce Bianca del Canavese è un’associazione di volontariato impegnata nei settori sanitario e sociosanitario. Svolge servizi di emergenza 118, trasporto sangue ed emoderivati, assistenza a persone con disabilità, anziani e dializzati, dimissioni da strutture sanitarie e copertura sanitaria durante eventi e manifestazioni sportive.

Oggi può contare su 90 volontari e sei dipendenti, che ogni anno garantiscono circa 9.000 servizi, percorrendo oltre 400.000 chilometri al servizio della collettività.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.

Uomo in bici muore travolto da un trattore

Un 71enne è deceduto in ospedale a Cuneo per le gravi ferite  riportate in un incidente stradale avvenuto sulla  provinciale a Cervignasco, nei pressi di Saluzzo, Percorreva in bicicletta la strada quando è stato investito da un trattore. Ricoverato in gravi condizioni e’ morto nelle ore successive.

“Io non rischio”, le piazze del Piemonte

Anche quest’anno la Regione Piemonte partecipa alla campagna nazionale “Io non rischio”, l’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con Ingv, Anpas, ReLUIS, Cima Foundation e numerose organizzazioni di volontariato.

Questo il calendario dei primi appuntamenti:

sabato 18 ottobre in piazza Martiri a Novara e in piazzetta della Lega ad Alessandria

* domenica 19 in piazza Martiri della Libertà a San Maurizio Canavese (TO) e in via Isorella a Montecastello (AL)

mercoledì 22 in piazza Martiri della Libertà a Cuorgnè (TO)

giovedì 23 in piazza Alfieri ad Asti e presso l’Itis Volta di Alessandria

* domenica 26 in piazza Roma a Banchette (TO).

I volontari saranno attivi anche nei mesi di novembre e di dicembre:

* il 15 e 16 novembre in via Italia a Settimo Torinese

* il 22 e 23 novembre in piazza Sant’Agostino a Carmagnola (TO)

* il 29 e 30 novembre a Sangano (TO)

* il 7 dicembre in piazza Bodoni a Torino

* il 13 dicembre al Politecnico di Torino

In ognuno di questi eventi i volontari e le volontarie di Protezione civile distribuiranno materiali informativi sull’importanza di una cultura della prevenzione capace di rendere le comunità sempre più consapevoli e preparate ad affrontare i rischi del territorio e le nuove sfide poste dal cambiamento climatico. Particolare attenzione sarà quindi dedicata alle procedure da seguire per proteggere se stessi, la propria famiglia e l’ambiente in cui si vive in caso di terremoto, alluvione o incendi boschivi.

«Io non rischio fornisce indicazioni preziose per educare e preparare famiglie, scuole ed aziende ad essere pronte per fronteggiare situazioni di pericolo – puntualizzano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – Crediamo fermamente che l’informazione e la preparazione siano fondamentali per affrontare qualsiasi emergenza e siamo convinti che insieme possiamo ridurre i rischi e garantire un futuro più sicuro per tutti. Ringraziamo quindi la Protezione civile e tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita di questa iniziativa. La sicurezza è un impegno collettivo, e insieme possiamo fare la differenza».

Sul sito ufficiale www.iononrischio.gov.it e sui profili social della campagna (Facebook, X e Instagram) è possibile consultare materiali informativi e aggiornamenti. L’hashtag è #iononrischio2025

 

L’Enoteca regionale del Roero a Roma

Un grande evento di promozione, i sapori della Provincia di Cuneo a tavola

La selezione dei vini del Roero in un banco d’assaggio straordinario
con Alta Langa, Barbaresco e Moscato
Serata di grande successo a Roma martedì 14 ottobre 2025 per l’Enoteca Regionale del Roero.
Un evento di promozione con l’Assessorato all’Agricoltura Regione Piemonte e con la Studio Dini & Romiti consulting presso Hotel Anantara di Piazza della Repubblica con degustazione vini e prodotti tipici dei territori della provincia di Cuneo e del Piemonte.
Oltre 200 i partecipanti, fra esponenti della comunicazione, influencer, manager di primarie aziende italiane, di tutti i settori, sia pubbliche sia private, grandi dirigenti di Stato, soggetti che a vario titolo rivestono ruoli di importanza in vari enti della Capitale.
Soddisfatto il sen. Marco Perosino, presidente dell’Enoteca Regionale del Roero: “Ci siamo fatti capofila di un’iniziativa importante e ringraziamo l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte e l’assessore Paolo Bongioanni per l’impegno e la condivisione dell’esperienza”.
E’ stata un’occasione straordinaria per comunicare il brand “Roero”, e continuiamo a insistere in questo impegno, come stiamo facendo con molte altre iniziative.
A Roma abbiamo dato voce ad altri soggetti del territorio come il Distretto del Cibo, il Mercato Ortofrutticolo, Valorizzazione Roero. Un’operazione con prodotti di qualità con eccellenze del territorio della provincia di Cuneo: salsiccia di Bra, prosciutto Crudo di Cuneo, formaggi, agnolotti, tartufo, miele.
Con un grazie particolare alla Provincia di Vercelli con il suo Presidente intervenuto alla serata che ha fornito un Riso di grande qualità, in omaggio anche a Risò, nuovo Festival del Riso svoltosi a metà dello scorso settembre.
Lo abbiamo fatto con il nostro stile, per comunicare accoglienza e piacevolezza. Con il pubblico seduto a tavola negli ampi spazi della terrazza dell’Anantara“.
Di particolare livello la degustazione dei vini, aperta con un calice di Alta Langa, denominazione dell’anno per la Regione Piemonte, e poi caratterizzata dalla selezione dell’Enoteca Regionale del Roero, con 74 vini al banco d’assaggio, uno per cantina aderente all’istituzione di Canale, valorizzando il Roero Arneis, la Barbera d’Alba ed il Roero.
Per proseguire con alcuni contributi esterni al Roero, con una selezione di Barbera d’Asti dalla terra di Castagnole Lanze, con il Barbaresco e con il Moscato d’Asti.
In sala anche molti sindaci della provincia di Cuneo, venuti a Roma per condividere l’evento.
“Abbiamo voluto sviluppare rapporti di collaborazione, bisogna credere a queste cose – conclude Perosino. Dobbiamo lavorare per dare sempre più visibilità al Roero, ma farlo aprendoci al confronto e alle relazioni. Il brand Roero deve uscire dal suo guscio. E’ stato fatto tanto, ma bisogna adeguarsi ai tempi, e qui cerchiamo di fare questo salto di qualità”.
 Alla prossima !
LUCA GANDIN

Al Teatro Gobetti debutta “Figli d’anima” Scritto e diretto da Simone Schinocca

Debutta in prima nazionale, martedì 21 ottobre prossimo, alle 19.30, per la stagione del Teatro Stabile di Torino, al Teatro Gobetti, “Figli d’anima”, scritto e diretto da Simone Schinocca. Lo spettacolo, il cui titolo è ispirato al modo in cui la scrittrice Michela Murgia parlava del suo nucleo famigliare scelto, pone al centro il tema dell’affido esplorando la genitorialità e il legame profondo della filiazione. Il testo propone un viaggio fra famiglia naturale e famiglia scelta, nate da incontri che cambiano la vita. In scena Antonella Delli Gatti, Costanza Maria Frola, Marco Musarella e Michela Paleologo. Luci e scene sono di Florinda Lombardi, i costumi di Agostino Maria Porchietto. Lo spettacolo, prodotto da Tedacà, in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Fertili Terreni Teatro, con il sostegno di Casa Affido della Città di Torino, sarà in scena al teatro Gobetti fino al 26 ottobre prossimo.

Grazie alla collaborazione di Casa Affido della Città di Torino, Simone Schinocca ha realizzato un lavoro di ricerca e scrittura che prende il via da una serie di interviste condotte con persone che hanno scelto di aprire la propria casa e con ragazzi e ragazze che, arrivando da esperienze di trascuratezza e abbandono, hanno avuto la possibilità di riscrivere e riscoprire il loro concetto di famiglia. Lo spettacolo prende forma partendo da due riflessioni: “figli dell’anima” e “shamandura”. “Figli dell’anima” si riferisce a una pratica diffusa in passato, in Sardegna, che consisteva di affidare il proprio figlio biologico ad altri adulti, generalmente senza figli, appartenenti alla propria comunità, ma non necessariamente alla propria rete famigliare. Questa forma di sostegno comunitario non era regolamentata da carte formali, se ne trova traccia solo nelle testimonianze di chi ha vissuto tale esperienza o negli atti testamentari in cui, i figli dell’anima venivano nominati eredi da chi li aveva accolti come figli propri.
“Shamandura” è un termine arabo che significa “ormeggio”, e indica l’attracco a cui l’imbarcazione deve legarsi quando si trova nel mezzo della barriera corallina, al fine di non rovinarla. Un ancoraggio che offre la possibilità di fermarsi, riposare, passare la notte in un luogo riparato da correnti e mareggiate, ma senza danneggiare nulla di ciò che sta intorno. “Shamandura”, per alcuni pescatori sardi e siciliani, è anche il luogo dove le onde del mare in tempesta si infrangono sulla scogliera e, tornando indietro, si scontrano con le onde in arrivo, creando una superficie marina più calma.

“Figli d’anima e shamandura, a questi due termini dal significato evocativo – racconta la compagnia – si ispira la nostra idea di spettacolo, che avrà àl centro il tema della genitorialità e dell’intima natura del legame di filiazione, legame che può andare ‘oltre’ quello di base. L’idea di base non è contrapporre i due concetti, ma ricercare e raccontare l’anello di congiunzione tra famiglia scelta e quella naturale. Ci sono le famiglie naturali alle quali si affiancano persone che, nel tempo, possono diventare famiglie scelte. La conciliazione di queste due si può trovare in molte esperienze di affidamento famigliare, e rappresentano una vera e propria ‘shamandura’ nella vita di tanti ragazzi e ragazze.
Grazie al potere della narrazione, riusciamo a comprendere la grandezza delle piccole cose e la preziosità dei dettagli. Di rado li afferriamo immediatamente mentre siamo immersi nella vita, mentre spesso riusciamo a coglierli in quella fase dell’esperienza determinata dal ricordo, quando ripensiamo al vissuto, interpretiamo i fatti accaduti e li raccontiamo a qualcuno. Con il tempo riusciamo a dare un senso alle cose, pur sapendo che possono esserci tante narrazioni di un vissuto e molteplici punti di vista da cui osservarlo. Se questo è quasi sempre vero, vale ancora di più ciò che riguarda le storie familiari. Racconteremo storie per dare senso, trovare un senso, costruire memoria, regalare stupore, dare spazio all’immaginario e alla creatività. Per educarci alla strordinarietà dell’ordinario e porci alcune domande come: con quali occhi guardo la realtà ? Con quali orecchie ascolto ciò che avviene ? Con che tipo di consapevolezza e partecipazione vivo la mia quotidianità ? Con che desiderio di genitorialità ? Cosa significa essere figli ? Di chi ci sentiamo figli ? Di chi ci sentiamo madri e padri ? Le storie hanno capacità trasformativa nel tempo e nelle nostre vite”.

Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino

Orario: martedì, giovedì e sabato ore 19.30 / mercoledì e venerdì ore 20.45 / domenica ore 16

Biglietteria Teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – 0115169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Il Natale si avvicina, da Biraghi Piazza San Carlo tornano i cesti natalizi

Informazione promozionale

Prenotabili con sconti fino al 30%

Ogni anno, con l’arrivo del Natale, torna anche la solita domanda: “Cosa regalo?”
Tra mille proposte e idee, una certezza resta: il
 cesto natalizio enogastronomico è sempre una scelta gradita, soprattutto se contiene eccellenze piemontesi, gustose e genuine.

La risposta perfetta arriva dal cuore della città di Torino: il Negozio Biraghi in Piazza San Carlo, dove si respira già un’atmosfera natalizia fatta di sapori, tradizione e confezioni eleganti.

Qui è possibile prenotare i cesti di Natale, approfittando di prezzi scontati fino al -30% e del comodo ritiro a partire dal 18 novembre, poco prima delle feste. Ma non solo: è attivo anche il servizio di consegna a domicilio, per ricevere il cesto direttamente a casa o per inviarlo come regalo inaspettato a parenti e amici.

Le idee regalo sono raffinate, disponibili in diverse versioni e adatte a ogni esigenza: Cesti composti solo con prodotti Biraghi; Cesti misti, con specialità selezionate da alcune delle migliori realtà gastronomiche del Piemonte, e perfino cesti personalizzabili, per chi vuole creare una composizione su misura, scegliendo tra le oltre 1.200 eccellenze enogastronomiche disponibili nel Negozio.

Tra i prodotti presenti, non mancano i grandi classici: Gran Biraghi, Gorgonzola DOP, Ricotta, Burro e Latte, ma anche pasta fresca, salumi, biscotti, vini e liquori piemontesi selezionati con cura.

Un regalo perfetto, pronto da mettere sotto l’albero, capace di unire gusto, tradizione e originalità.

Negozio Biraghi – Piazza San Carlo, Torino:

  • Lunedì: 12.00 – 19.00

  • Martedì – Venerdì: 10.00 – 19.00

  • Sabato e Domenica: 10.00 – 19.30

Contatti e prenotazioni:

A PROPOSITO DI BIRAGHI

Biraghi Spa, fondata nel 1934, sostiene da sempre la filiera di produzione italiana: raccoglie e lavora circa 465.000 litri di latte al giorno, per un totale di 170 milioni di litri l’anno. Negli stabilimenti di Cavallermaggiore avvengono tutti i processi di raccolta e lavorazione del latte, producendo formaggi e prodotti lattiero caseari senza conservanti: circa 320.000 forme di Gran Biraghi l’anno e circa 200.000 forme di Gorgonzola DOP, oltre a Ricotta e Burro. Dal 2023, è Official Partner delle Nazionali Italiane di Calcio.

Il Centro non è la sommatoria delle liste civiche

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Da che mondo è mondo, come si suol dire, in politica difficilmente si possono sommare le pere
con le mele. Fuor di metafora, le elezioni locali – comunali o regionali che siano non fa differenza
alcuna – non possono mai essere confuse con le elezioni politiche nazionali. E questo per una
ragione persin troppo semplice da spiegare. Il voto nazionale, infatti, prescinde radicalmente dalle
dinamiche locali e gli stessi protagonisti e leader sono diversi. Molto diversi. Una regola talmente
ovvia e scontata che, quasi puntualmente, chi vince le elezioni locali poi, di norma, anche se non
sempre, perde quelle nazionali. Per le semplici ragioni che ho poc’anzi ricordato.

Ma c’è un’altra regola, altrettanto scontata perchè ha trovato ripetutamente conferma, che porta
a non confondere mai le liste civiche locali con il concreto orientamento di voto di quegli elettori
sul versante nazionale. Del resto, chi si riconosce in una lista civica locale, di norma, somma
esperienze e candidature trasversali riconducibili ad un programma definito e ad un preciso
candidato. Esperienza che, come capita puntualmente, non si ripete nella consultazione nazionale
perchè vengono a mancare quegli elementi decisivi che hanno caratterizzato, appunto, quel voto
locale.

Ora, e partendo proprio dalle ultime elezioni regionali – quella più contesa nelle Marche e quella
del tutto scontata in Toscana – c’è una ulteriore illusione che campeggia. E che riguarda la
coalizione di sinistra e progressista. E cioè, com’è capitato in Toscana, sommare in un ipotetico e
del tutto virtuale Centro a livello nazionale i voti ottenuti dalla lista del Presidente Giani. Lista
legata esclusivamente al profilo politico, civico ed amministrativo del Presidente con l’apporto di
partiti, movimenti, gruppi e associazioni che si riconoscono, appunto, nella sua persona e nel suo
programma. Sommare tutto ciò e trasferirlo meccanicamente in un partito che ufficialmente non è
ancora neanche nato – come ha fatto il capo del partito personale di Italia Viva, Renzi,
sostenendo che il peso di “Casa riformista” e quindi del Centro nella coalizione di sinistra e
progressista a livello nazionale è pari ai voti ottenuti dalla lista del Presidente della Regione
Toscana – più che un ragionamento politico è un esercizio folkloristico. Come, del resto, ha
sostenuto in un’intervista ad un quotidiano nazionale lo stesso Presidente Giani.

Per queste ragioni, semplici ma oggettive, è sempre consigliabile – soprattutto quando si parla di
elezioni locali e di consultazioni nazionali – non confondere i piani. E, meno che mai, pensare che
il consenso ad un partito nazionale possa decollare sommando semplicemente tutto il civismo. E
questo perchè il civismo appartiene rigorosamente e storicamente nel nostro paese alle
esperienze locali mentre le dinamiche nazionali, com’è altrettanto ovvio, sono riconducibili ad altri
criteri e, soprattutto, rispondono ad altre priorità politiche e programmatiche. Come, del resto,
capita da sempre.

“Bellezza tra le righe”: Quanta poesia negli alberi!

L’autunno porta un nuovo appuntamento in cinque dimore storiche del Piemonte

Domenica 26 ottobre – Già aperte le iscrizioni

Piossasco / Bricherasio (Torino)

Arrivata alla sua sesta edizione, “Bellezza tra le righe” (l’iniziativa culturale nata in seno ad alcuni Comuni e Associazioni piemontesi, con il patrocinio di “Adsi – Associazione dimore storiche italiane – sezione Piemonte”, con l’obiettivo di coniugare letteratura e iniziative culturali di vario genere con il paesaggio) si ripresenta oggi in veste autunnale, coinvolgendo, prima del sopraggiungere del “Signor Inverno”, cinque fra le più prestigiose dimore storiche della Regione.

Abbandonata, dunque, la consueta “cornice estiva” la Rassegna inviterà a godere appieno della “magia dei colori dell’autunno”, spingendosi senza fretta fino all’inverno. Non solo, la proposta autunnale promette anche di ampliare il numero e la qualità delle iniziative. “Alle tradizionali presentazioni di libri – dicono infatti gli organizzatori – si aggiungeranno in questo periodo, nella magica cornice del ‘foliage’, letture, passeggiate a tema e vari laboratori pensati per i più piccoli”.

La prima giornata in calendario, domenica 26 ottobre, esemplifica perfettamente questo spirito.

Il primo appuntamento è a Piossasco (Torino), in via San Vito 23 (ore 15), a “Casa Lajolo”, magnifica villa di campagna di metà Settecento, che conserva ancora intatto il suo antico fascino,  con un giardino all’italiana articolato su tre livelli, un’alta siepe di tassi che custodisce un giardino all’inglese e un orto-giardino in cui perdersi fra colori e profumi. Qui è in programma “Leggere gli alberi”, una passeggiata poetica a cura della “Fondazione Casa Lajolo” che guiderà i visitatori intorno agli alberi secolari della dimora storica.

Grazie ad una “mappa poetica” a tappe tra gli alberi del giardino i visitatori andranno alla scoperta della poesia che si cela nei fiori e nelle piante d’autunno, tra “letture ad alta voce”, “libri da sfogliare” e citazioni ad hoc. Obiettivo: “riflettere sul rapporto tra uomo e natura, radici e cielo, tempo e memoria”.

L’esperienza sarà arricchita dalla “visita alla dimora”, inclusa la cantina di casa, e si concluderà con una degustazione a cura dell’azienda vinicola pinerolese l’“Autin”.

Costo 15 euro (compreso l’ingresso con visita alla dimora) con prenotazione su: https://www.casalajolo.it/prenota

Il secondo appuntamento, quasi in contemporanea (ore 15,30), ci porta invece a Bricherasio (Torino), in via Vittorio Emanuele II 11, ospiti del “Palazzo dei Conti di Bricherasio”, costruito fra il ‘600 e il ‘700, ai piedi della collina del Castello, dove sorgevano le fortificazioni distrutte nel corso dell’assedio del 1594 in cui Bricherasio, occupata dai Francesi, venne riconquistata dalle truppe dei Savoia, dopo quaranta giorni di bombardamento. Nota storica di importante rilievo: a cavallo fra Otto e Novecento, prese a frequentare la nobil Dimora bricherasiese, anche il secondogenito del cavaliere Luigi dei Conti Cacherano di Bricherasio, quell’Emanuele Cacherano di Bricherasio(tra i primi esponenti della nobiltà italiana ad intuire le potenzialità dell’industria meccanica volta alla produzione di automobili ad uso privato) nel cui Palazzo di famiglia in via Lagrange a Torino, un gruppo di nobili e notabili subalpinim guidati da Giovanni Agnelli, si ritrovarono per siglare l’accordo costitutivo di una prima Società, che prese poi il nome di F.I.A.T. Erano i primi passi di quella che sarebbe diventata la gloriosa (almeno per un secolo!) “Fabbrica Italiana Automobili Torino”. E, per l’occasione, Bricherasio convocò anche il famoso pittore biellese di Pollone Lorenzo Delleani, amico di famiglia, per abbozzare il soggetto di un quadro che ritrasse lo storico evento.

Parentesi storica, degna d’essere ricordata.

Venendo invece a noi, ricordiamo che nel “Palazzo” di Bricherasio, il secondo appuntamento autunnale di “Bellezza tra le righe”, domenica 26 ottobre, alle 15,30, prevede l’incontro con Fabio Marzano, che presenterà il suo libro “Il ritorno delle piante”(“Edit 2024”). Giornalista, scrittore e co-ideatore del “Festival del Verde” di Torino, Marzano accompagnerà il pubblico in un viaggio in giro per l’Italia alla scoperta di un nuovo e appassionante fenomeno: il “ritorno della vegetazione” in quegli spazi urbani dai quali l’uomo aveva cercato di allontanarla. Duecentoventiquattro pagine che raccontano di orti e vigneti urbani, specie tropicali e spazi industriali dismessi diventati “parchi protetti”. A moderare  l’incontro, Sante Altizio, presidente dell’“APS BookPostino”, Associazione Culturale torinese tesa a promuovere la lettura e la piccola editoria indipendente.

L’ingresso costa 10 euro e permette di seguire l’incontro, visitare la dimora e il giardino e scoprire “Le delizie del Dahu”, gruppo di piccoli produttori e negozianti delle Valli Chisone e Germanasca, nel Pinerolese, unito per promuovere i prodotti del territorio.

Per info: https://palazzocontidibricherasio.com

g.m.

Nelle foto:  “Passeggiata poetica” a Casa Lajolo e Fabio Marzano

“Puliamo Volpiano”: cittadini, aziende e istituzioni insieme per l’ambiente

 

Grande successo per l’edizione di sabato 18 ottobre di “Puliamo Volpiano”, l’iniziativa di educazione ambientale promossa dal Comune di Volpiano in collaborazione con quattro aziende del territorio, SPEA capofila, TLM, Euro Therm e Officine Piva.

L’attività ha registrato un’ampia partecipazione, con la presenza di numerosi cittadini e, in particolare, di tanti bambini che hanno contribuito con entusiasmo alla mattinata dedicata alla tutela del territorio.

«Si tratta di una collaborazione nata nel 2024 – commenta soddisfatto l’assessore all’Ambiente Andrea Cisottotra realtà che condividono l’obiettivo di proteggere e valorizzare il nostro territorio. È un progetto che intendiamo ampliare sempre di più, per lanciare un segnale forte a chi ancora abbandona incivilmente i rifiuti».

Durante la mattinata, grazie ai mezzi messi a disposizione dalle aziende partecipanti e con il supporto operativo di Seta S.p.A., è stata ripulita gran parte dell’area industriale di corso Piemonte e un tratto di via Torino.

Il Comune di Volpiano ringrazia tutte le aziende coinvolte, i volontari e le famiglie che hanno partecipato, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un esempio concreto di cittadinanza attiva e collaborazione tra pubblico e privato per un futuro più sostenibile.

Cascina Broglia cambia casa ma la qualità resta

PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani

Dopo 12 anni il negozio di Michela e Domenico, frutta e verdura a Km.0, si è spostato in corso Moncalieri 246 a Torino, dove gli ampi spazi consentono la vendita di una maggiore quantità di prodotti.

Abbiamo deciso di ingrandirci, unendo la nostra produzione a quella di Agrilady di Cambiano, in modo da poter offrire ai nostri clienti una più ampia varietà di scelta- mi spiegano Michela e Domenico- nel nuovo negozio abbiamo la possibilità di preparare verdure cotte (senza condimento), ad esempio peperoni arrostiti, verdure grigliate, peperoni con bagna cauda e tante altre specialità anche su ordinazione dei clienti. Agrilady è da sempre l’azienda che trasforma i prodotti dei nostri orti : crema di zucca, di spinaci, salsa di pomodoro, giardiniera, zucchine del contadino, marmellate di frutta e di ortaggi”.

Da Cascina Broglia e Agrilady, per gli amanti del caffè, è’ nato anche un angolo dedicato a questa bevanda: tramite un amico colombiano che tratta solo caffè raccolto a mano da piccoli produttori locali, e’ possibile acquistare alcune varietà molto particolari sia macinate che in grani, parliamo di Arabica “Sabor Cafe’ “, la miscela più pregiata, più dolce che viene coltivata in altitudine. Una curiosità: è possibile assaggiare, tra le altre, la varietà Gesha, un’arabica monorigine, la preferita dall’attuale Imperatore del Giappone.

Non mancano grissini artigianali, vini del nostro territorio prodotti da Costa Caterina, azienda di Castagnito: Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Arneis, Roero e Moscato d’Asti e ancora il riso San Raffaele, l’unico riso prodotto in provincia di Torino (San Raffaele di Cimena); seguendo il disciplinare della Provincia, nei tipi carnaroli, carnaroli integrale e basmati.

Molti i prodotti venduti da Domenico e Michela che fanno parte del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, nato per valorizzare e sostenere le imprese locali del territorio.

E poi ancora, ovviamente, frutta e verdura di produzione locale in gran quantità: i cavolfiori di Moncalieri, i tenerissimi fagiolini Pongo, raccolti a mano, i rari carciofi piemontesi che si raccolgono in tarda primavera fino a giugno, insalatine appena raccolte, etc.

Agrilady aspetta tutti i clienti, vecchi e nuovi, all’inaugurazione che si terrà venerdì 31 ottobre, giorno di Halloween, infatti i bambini,durante il pomeriggio, potranno essere truccati da una “ trucca bimbi” che li trasformerà in piccoli, terrificanti mostri.