In programma il 20 novembre alle ore 18


Un’ambulanza della Croce Rossa di Beinasco si è scontrata con un tram Gtt della linea 4: due feriti e traffico paralizzato. È successo questa mattina intorno alle 8.30 all’incrocio tra corso Turati e via Magellano. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi. Il tram era diretto verso il capolinea di Falchera.
Nell’impatto, che ha coinvolto la fiancata laterale dell’ambulanza, due soccorritori sono rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale Mauriziano: le loro condizioni non sono gravi. I passeggeri del tram sono risultati illesi. La linea è stata deviata in entrambe le direzioni.
VI.G
“Le vetrine e le bacheche interpilastro sono un elemento caratteristico dei nostri portici e parte della storia commerciale della città – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Con questa decisione diamo regole chiare e stabili agli operatori e favoriamo il recupero degli spazi chiusi – attualmente 26 su un totale di 150 –, restituendo vivacità e presidio a luoghi che rischiano il degrado. È un passo avanti importante per rendere i portici di Torino più vivi, più curati e più sicuri”.
Il provvedimento stabilisce che i titolari delle vetrine e delle bacheche interpilastro, regolarmente autorizzate sotto il profilo edilizio con un permesso temporaneo (tecnicamente “titolo in precario”), possano richiedere un’autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti esclusivamente non alimentari. L’autorizzazione avrà la stessa durata del permesso edilizio e potrà essere revocata qualora lo richiedano esigenze di interesse pubblico. Negli spazi oggi chiusi ma dotati di un valido titolo di occupazione di suolo pubblico sarà possibile avviare nuove attività commerciali: una misura che contribuirà anche a rivitalizzare alcune aree porticate come quelle di via Nizza e piazza Carlo Felice, dove le vetrine sono chiuse da anni.
Prosegue così il lavoro avviato dalla Città di Torino sin dal 2003, quando la Giunta aveva approvato il Progetto Integrato d’Ambito, che coinvolgeva l’intero sistema dei 12 km di portici di Torino e mirava al miglioramento, attraverso un’azione pubblico-privata, della qualità dello spazio pubblico. Un tema ripreso anche quest’anno dal Consiglio comunale, che ha approvato la delibera consiliare dal titolo “Iniziative per il rilancio dei chioschi inutilizzati su territorio cittadino e per il riordino della loro disciplina”.
All’ospedale Mauriziano di Torino è stato trattato un raro caso di papillomatosi tracheale recidivante in un paziente adulto, ottenendo una quasi completa regressione delle lesioni grazie a un farmaco solitamente impiegato in ambito oncologico. La patologia, causata dal papillomavirus umano, può provocare ostruzioni delle vie aeree e richiedere frequenti interventi endoscopici, spesso con risultati temporanei.
Il team della Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano, guidato da Roberto Prota, ha presentato al congresso nazionale AIPO di Verona l’esperienza maturata su un paziente di 52 anni affetto da una forma estesa e recidivante della malattia. Nonostante sei procedure endoscopiche in due anni, la situazione non era migliorata in modo stabile. L’introduzione di una terapia endovenosa con un farmaco antiangiogenetico, somministrato per sei mesi, ha invece portato a un netto arretramento della malattia: già dopo le prime infusioni le immagini endoscopiche hanno mostrato una progressiva riduzione delle lesioni, confermata quasi del tutto dopo cinque mesi, senza effetti collaterali significativi.
Paolo Righini, pneumologo del Mauriziano e autore della presentazione scientifica, sottolinea che, pur trattandosi di un uso off-label, il risultato conferma indicazioni internazionali sempre più favorevoli all’impiego di questa terapia nelle forme resistenti ai trattamenti tradizionali.
Oltre a Righini e Prota, allo studio hanno contribuito gli specialisti Valter Gallo, Valentina Difino, Elena Rindone e Giovanni Ferrari, tutti appartenenti alla Struttura Complessa di Pneumologia del Mauriziano.
Dopo quindici anni di vita condivisa e due percorsi solisti affermati nella scena indie italiana, Colombre e Maria Antonietta hanno deciso di unire finalmente anche le loro voci artistiche. Il risultato è Luna di miele, un album di dieci brani di pop dolce e alternativo in cui i due cantautori si raccontano a vicenda. Il disco sarà presentato dal vivo giovedì 20 novembre alle 22 all’Hiroshima Mon Amour.
Il progetto nasce da un ritrovamento casuale: alcune bozze di canzoni dimenticate in un hard disk, riemerse dalla cassettiera della loro camera da letto. Erano state scritte esattamente quindici anni fa, nelle prime settimane della loro storia. Un piccolo esercizio di “archeologia sentimentale” che si è trasformato nel nucleo creativo del nuovo lavoro condiviso.
Luna di miele sceglie di raccontare un amore felice senza eludere ombre e contrasti, ma restituendoli attraverso una prospettiva luminosa, fatta di quotidianità, ironia e meraviglia. Un approccio raro nella canzone d’autore, che qui prende forma in dieci brani freschi e luminosi, dove le identità dei due artisti si fondono fino quasi a scomparire una nell’altra.
Nel disco Colombre e Maria Antonietta mettono da parte le rispettive ricerche per abbracciare una nuova direzione condivisa, più giocosa ed esplosiva, attraversando pop, rock, reggae e soul senza perdere la radice cantautorale che li caratterizza. “È stata un’avventura diversa dalle altre – raccontano – una sfida, un modo per liberarsi di se stessi. L’immaginario del disco si muove tra le pieghe morbide di una notte infinita, suggestioni retrò, velluto blu e una felicità sospesa fuori dal tempo“.
Valeria Rombolà
Venerdì 21 novembre alle 21
Venerdì 21 novembre alle 21 allo Spazio Kairos, via Mottalciata 7, arriva Angelo Colosimo, con “A.S.P. ARMATA Spaccamattoni”, scritto dallo stesso attore bolognese per la regia di Roberto Turchetta. È un ritorno per Colosimo, molto amato dal pubblico torinese, già protagonista in passate edizioni del Torino Fringe Festival e delle precedenti rassegne organizzate dai padroni di casa di Onda Larsen.
Immersi nel tranquillo borgo di San Pietro in Scavatore, un piccolo paesino del meridione, dove il tempo sembra essersi ormai arreso, vivono da sempre i non più giovanissimi fratelli Bruzzano insieme alla loro madre. I due fratelli in un moto di cambiamento e necessità lavorative decidono di trasferirsi il 5 febbraio 2020 a Lodi in cerca di nuove opportunità, portando la madre con loro. Ma il loro viaggio segnerà l’inizio di qualcosa di ben più grande e imprevedibile. Poco dopo il loro arrivo, il mondo viene sconvolto da una pandemia senza precedenti, e tra i vicoli di San Pietro in Scavatore inizia a diffondersi la voce che sarebbero proprio i fratelli Bruzzano la causa di tutti questi disastri. Questa nuova e bizzarra teoria inizia a prendere piede su un gruppo di sprovveduti amici e frequentatori dell’unico Bar del paese, che formandosi in squadra soprannominata “L’Armata degli Spaccamattoni”, decide di agire per il bene di tutti. Disobbedendo a tutti i divieti imposti durante la quarantena, i membri della banda mettono in piedi un piano folle per recuperare i fratelli Bruzzano da Lodi e riportarli nel loro habitat naturale, convinti che questo gesto possa riportare l’ordine nel mondo. Ma il viaggio che li attende sarà pieno di ostacoli e scoperte inaspettate, la loro missione si annoderà con verità ben più complesse e misteriose di quanto avessero mai immaginato. Un racconto di amicizia, superstizione e cronaca, dove il confine tra realtà e folle immaginazione svelerà segreti e paure dell’uomo moderno.
Lo spettacolo fa parte della rassegna organizzata da Onda Larsen, compagnia teatrale torinese che, dal 2008, produce spettacoli, organizza rassegne e “(per)corsi di teatro” per grandi e piccini, con il sostegno di Fondazione Crt sviluppo e risorse ed Eppela. Partner dell’iniziativa sono Arci Torino, Torino Fringe Festival, C.ar.pe e Taffo. Informazioni: 3514607575 (anche whatsapp), biglietteria@ondalarsen.org, www.ondalarsen.org.
Ingresso riservato ai soci Arci: se ci si tessera in loco, il biglietto del primo spettacolo è a 6 euro. Spazio Kairos apre un’ora prima degli spettacoli. I biglietti si possono comprare online su www.ticket.it. Intero: 12 euro.
Ridotto (universitari, over 65, TAT, CRAL, carta giovani, abitanti circoscrizione 6, AIACE): 10 euro. Under 18 e persone con disabilità: 8 euro. Ridotto Comitiva (acquisto minimo di 6 biglietti per la stessa serata: 48 euro. Abbonamento “Onda” con 4 spettacoli a scelta: 32 euro.
E’ stata inaugurata oggi, nel piazzale del Palazzo della Regione Piemonte, la nuova postazione di locker automatici realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Poste Italiane e Lockers Italia. Un servizio innovativo che facilita il ritiro e la spedizione di pacchi e posta, destinato sia ai dipendenti regionali sia ai cittadini. Alla presenza di Gian Luca Vignale, Assessore Patrimonio, Fondi, Sviluppo e Coesione e Personale della Regione Piemonte, Enrico Rosina, Amministratore Delegato di Locker Italia e alcuni rappresentanti di Poste Italiane sono state illustrate le principali funzionalità per l’utilizzo del nuovo punto di spedizione e ritiro automatico. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio regionale e di apertura del Palazzo al quartiere. Il Palazzo non solo come sede di servizi burocratici e riqualificazione dell’area, ma proiettato a diventare hub di servizi utili, moderni e accessibili. «Questa installazione – dichiara l’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale – rappresenta un passo concreto verso la creazione di un Palazzo realmente permeabile, non una struttura chiusa, ma un luogo vivo, capace di offrire servizi a chi qui lavora e a chi ogni giorno frequenta quest’area della città. I locker sono un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato: quando istituzioni e aziende uniscono competenze e visione, si generano soluzioni che migliorano la qualità della vita di tutti». I locker garantiranno un punto comodo e sicuro per il ritiro dei pacchi ai circa duemila dipendenti regionali e un servizio aperto al pubblico per residenti e cittadini in transito. «Un ulteriore passo – prosegue Vignale – per valorizzare il Palazzo. Nei prossimi mesi attiveremo altri servizi fondamentali, tra cui a breve un punto Bancomat, e nel medio periodo una velostazione e il parcheggio auto anche progettati per favorire l’accessibilità e la mobilità sostenibile”.
Due minorenni sono accusati di aver commesso due rapine nel giro di pochi giorni e ora si trovano in permanenza domiciliare in attesa di giudizio. Gli episodi risalgono al 23 e al 29 luglio, quando i ragazzi avrebbero avvicinato e derubato due coetanei in diverse zone di Torino. I carabinieri di Borgo San Salvario e Pozzo Strada hanno applicato la misura disposta dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, che ritiene i due giovani responsabili dei fatti.
La prima rapina è avvenuta in corso Marconi, nel quartiere San Salvario, dove un ragazzo sarebbe stato avvicinato dai due giovani dopo aver rifiutato di dare loro una sigaretta. Secondo la ricostruzione, uno lo avrebbe trattenuto per la maglietta mentre l’altro gli avrebbe dato un pugno in volto, fuggendo poi con le cuffie che indossava. Una volante che si trovava nelle vicinanze è intervenuta immediatamente e, grazie alla testimonianza del ragazzo in caserma, è riuscita a identificare uno dei presunti responsabili.
La seconda rapina è avvenuta nel tardo pomeriggio in via Pietro Cossa. In questo caso si sarebbe trattato di un tre contro uno: le immagini delle telecamere mostrano infatti che, oltre ai due minorenni, c’era anche un terzo giovane. Con la scusa di chiedere indicazioni, il ragazzo avvicinato sarebbe stato circondato, picchiato e poi derubato del portafoglio.
VI.G



“Servono solidarietà e risorse per tutte le Regioni”
19 novembre 2025 – “Le pre-intese che il Governo sta portando avanti sull’autonomia differenziata – con accordi separati e senza alcun confronto parlamentare – non sono altro che propaganda a fini elettorali. Così si rischia di spaccare il Paese e di creare Regioni di serie A e Regioni di serie B, con conseguenze gravi per i cittadini e per l’immagine stessa delle Istituzioni. Oggi è stata sottoscritta la pre-intesa a Torino e se da un lato mi fa piacere che il Presidente Cirio, in questa occasione, abbia manifestato gratitudine al Presidente Chiamparino per avere aperto la strada alla riforma, voglio ricordare che le basi e le finalità di quella proposta erano diverse” dichiara la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero.
“Come ha giustamente sottolineato il Presidente Giani, il regionalismo non può essere usato come strumento di divisione o di contrapposizione. Serve un confronto aperto e serio, che favorisca la solidarietà tra i territori e non le differenze. Il modello Calderoli-Meloni è quello dei figli e dei figliastri: non risolve i problemi, banalizza una battaglia storica e rischia di acuire rivalità e contrasti. Questo governo, a seconda della propria convenienza, si comporta in modo centralista, impugnando leggi regionali su temi come fine vita, balneari, turismo o salario minimo, ma adesso, per mettere bandierine elettorali, in occasione delle regionali in Veneto, si improvvisa autonomista” aggiunge Pentenero.
“Invito il Presidente Cirio, per una volta, a abbandonare la propaganda da campagna elettorale. Il Partito Democratico chiede di aprire un tavolo di lavoro con tutte le Regioni, per discutere delle materie non Lep e affrontare insieme la questione delle risorse e delle regole. Non rapporti preferenziali, non scorciatoie elettorali. L’autonomia deve essere equa, solidale e razionale. È su questo terreno che si misura la serietà di chi governa” conclude la Presidente Pentenero.