I calciatori del Torino oggi si sono inginocchiati al Filadelfia in memoria di George Floyd, l’afroamericano morto soffocato dalla polizia a Minneapolis
Concordia istituzionale cercasi
Udite, udite, udite: Chiara Appendino è diventata Sì Tav. Nulla di stupefacente, era da un po’ nell’aria. Furibondi i suoi e basiti i Rifondaroli che 4 anni fa al ballottaggio non solo la votarono, ma si batterono come leoni nel farla votare. Chi chiude baracca e burattini è Eleonora Artesio, dopo 50 anni di onorata carriera e, forse, di troppe sconfitte politiche.
Una delle più brave amministratrici che abbiamo avuto. Competente e soprattutto onesta anche intellettualmente. Per questo guarda Chiaretta con rassegnato distacco. Appendino che cerca un accordo istituzionale con Cirio per cercare di risolvere la montagna di problemi che Torino ha. Intanto il bonus regionale di 2500 euro deve essere speso per investimenti e non spese correnti.
Non dovrebbero fare verifiche ma tenere gli scontrini è obbligatorio. Diciamo cosi, all’ italiana. Si prevedono turbolenze in proposito. Nel frattempo in Comune l’assessore Lapietra non si smentisce mai. Ha fatto fare incomprensibili geroglifici su via Nizza. Segnando il confine tra i percorsi di pedoni e ciclisti. A suo tempo fiera oppositrice della Tav vede nella bicicletta e nei monopattini l’unico mezzo di locomozione consentito. Ritorna il pagamento del parcheggio in zona ztl e le limitazione al traffico privato. E l’ assessore Sacco esorta a chi ha soldi a fare shopping in centro. Fulgido esempio di programmazione economica. Decisamente penso che le cavallette siano più costruttive dei pentastellati. Sarà dura per Cirio tentare questa concordia istituzionale. Una istituzione a Torino funzionava: il Museo egizio. Dunque conferma dei vertici. Ma per rinominare la Christillin ci vuole una modifica statutaria. Tutti d’accordo tranne Fratelli d’Italia. Evelina sta antipatica alla Meloni. Dopo i gilet arancioni del folcloristico Pappalardo, Lega e Fratelli d’Italia scendono in piazza contro il governo, il 2 giugno, Festa della Repubblica, contro Conte. Prima volta nella storia della Repubblica. Colpa del coronavirus? Forse, anche, ma indubbiamente il clima di un minimo di concordia tra le forze politiche è un lontano ricordo. Non si sa chi ha cominciato con gli insulti. Ma ognuno ha dato il suo negativo contributo. Solo bisticciando non si risolvono i problemi. Anzi, li si aggravano. Soluzioni? Poche. Per la nostra città ci tocca aspettare, e dunque soffrire almeno per dieci mesi. Poi le elezioni amministrative, sperando che non ci sia il ritorno del coronavirus o altre complicanze che facciano saltare le elezioni. Torino è esausta. Anche Chiara Appendino l’ha dovuto ammettere, ed il fallimento del Comune è dietro l’angolo. Ha chiesto soldi al Governo motivandolo con l’aggravamento della situazione prodotta dal blocco di questi tre mesi. Parzialmente vero. Aggravamento sì , goccia che ha fatto traboccare il vaso sì, ma i nostri mali vengono da lontano. A mali estremi rimedi estremi. Terrorizzati i sindacati. Del poco lavoro che c’era, ne è rimasto ancor meno. A Torino è crollata la produzione manifatturiera e molti denunciano di non aver visto un soldo di quelli promessi. FinPiemonte dovrebbe essere tra i motori di questo rilancio. Essendo la finanziaria regionale difficile non pensare che molte risorse non vengano gestite da questo ente. Il nuovo corso esordisce bisticciando sugli emolumenti. I 75mila annui sono solo ad appannaggio del Presidente in aspettativa dalla Banca popolare Milano? C’è di più, proposta respinta di rientro, dopo il licenziamento del funzionario coinvolto in prima persona nel caso di Fabrizio Gatti ex Presidente. Così mentre Chiaretta vuole il commissariamento del Regio di Torino, Cirio si trova FinPiemonte ancora impantanata. Sara dura, sarà molto ma molto dura.
Patrizio Tosetto
Il bollettino della Regione di martedì 2 giugno
18.969 PAZIENTI GUARITI E 3.034 IN VIA DI GUARIGIONE
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 18.969 (+242 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 2.021 (+33) Alessandria, 979 (+30) Asti, 729 (+5) Biella, 1.879 (+7) Cuneo, 1.633 (+13) Novara, 9.876 (+135) Torino, 826 (+10) Vercelli, 892 (+5) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 134 (+4) provenienti da altre regioni.
Altri 3.034 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.
I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.884
Sono 8 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessunoal momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 3.884 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 649 Alessandria, 233 Asti, 203 Biella, 383 Cuneo, 333 Novara, 1.705 Torino, 214 Vercelli, 126 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 30.715 (+57 rispetto a ieri, di cui 17 nelle Rsa e 12 asintomatiche) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.944 Alessandria, 1.840 Asti, 1034 Biella, 2.783 Cuneo, 2.707 Novara, 15.644 Torino, 1.305 Vercelli, 1.111 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 254 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 93 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 46 (–8 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 849 (–55rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.933.
I tamponi diagnostici finora processati sono 325.097, di cui 180.283 risultati negativi.
A Chivasso un senzatetto ha forzato la porta sul retro del Duomo di Santa Maria Collegiata e ha danneggiato un quadro e ha messo sottosopra i contenuti dei cassetti e ha rubato 4 calici in oro, i paramenti sacri e le candele.
Cerimonia dell’alzabandiera in forma ridotta, a causa delle restrizioni sanitarie, questa mattina, nel cortile d’onore di Palazzo Arsenale, sede della scuola d’Applicazione militare. Presenti tra le autorità la sindaca Appendino, il governatore Cirio, prefetto e questore di Torino. La foto è di Spazio Torino.
2 Giugno in piazza per il centrodestra
In piazza Castello a Torino il 2 giugno alternativo del centrodestra piemontese.
A manifestare parlamentari, consiglieri regionali e militanti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
“Oggi siamo scesi in piazza sì, ma non per festeggiare il 2 giugno, bensì per dimostrare il nostro dissenso verso un Governo che sta fallendo in un momento storico dove non è possibile fallire. Lo facciamo in modo composto, rispettando le disposizioni che impongono di evitare le grandi manifestazioni, ma questo approccio non deve far venire meno il messaggio che siamo arrabbiati verso chi ha abbandonato migliaia di italiani a loro stessi, non sostenendoli in uno dei passaggi più delicati della storia della Repubblica italiani.” Così gli esponenti del centrodestra che aggiungono: ” Il Governo Conte ha scelto di decidere da solo, senza chiamare alla collaborazione le forze di opposizione di centrodestra, e da solo si deve assumere la responsabilità del tracollo economico al quale stiamo assistendo. Oggi siamo in piazza per dire agli italiani, come centrodestra unito, che noi ci siamo e saremo sempre al loro fianco”.
Easy Jet riparte da Caselle per Napoli
Riprendono dal 1° luglio 2020 le operazioni di easyJet dall’Aeroporto di Torino. La compagnia aerea torna a volare dallo scalo piemontese, ripartendo dal collegamento Torino-Napoli, con sei frequenze a settimana.
Il volo verso il capoluogo campano aumenterà poi a partire dal prossimo 1° settembre 2020, arrivando a tredici frequenze settimanali.
Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che anche easyJet riprenda da luglio le operazioni da Torino. Napoli rappresenta una delle rotte più strategiche per il nostro Aeroporto e il riavvio dei collegamenti del vettore a partire da questa tratta confermano il fatto che la ripartenza del trasporto aereo comincia proprio dal mercato domestico. La domanda di viaggio si sta gradualmente riprendendo e noi non vediamo l’ora di tornare a far volare i passeggeri nella massima sicurezza”.
Lorenzo Lagorio, country manager easyJet in Italia, ha commentato: “Siamo davvero contenti di poter finalmente ripristinare la maggior parte delle nostre rotte estive dagli aeroporti italiani dando la possibilità agli italiani di programmare la loro estate. Ora che le restrizioni vengono allentate e la domanda di viaggio sta aumentando, abbiamo pensato non ci fosse momento migliore per festeggiare il nostro ritorno mettendo a disposizione un milione di posti a soli 29.99 euro”.
Nasce “Liberi elettori Piemont”
Il Comitato Autonomia Piemont, nato alla fine del 2018 con l’obiettivo di promuovere l’autonomia e l’autogoverno del Piemonte, ritenendo che ormai è maturata la sua ‘mission’ ha deciso di cambiare la propria denominazione in ‘Liberi Elettori Piemont’.
“La nostra non è semplicemente una modifica alla denominazione – spiega Emiliano Racca, segretario dell’organismo – ma la conseguenza di una maturazione del percorso compiuto lungo un anno che ha visto il Comitato impegnato nell’affrontare alcune problematiche concrete del territorio piemontese, come le richieste rivolte alla Regione Piemonte per modificare una legge illiberale e verticistica sulle fusioni di Comuni o il percorso appena iniziato (ed interrotto solo momentaneamente dall’emergenza sanitaria da Coronavirus) perché sia istituita una ‘Giornata della lingue e della lingua piemontese”.
Racca verrà affiancato da Massimo Iaretti come portavoce e da Carlo Comoli come responsabile degli enti locali.
I Liberi Elettori lavoreranno per costruire una Comunità che sia Civica e Piemontese ed abbia come prioritari i valori dell’autogoverno del Piemonte e della salvaguardia delle tradizioni, delle culture e delle lingue del Piemonte e l’istituzione di una democrazia diretta sul modello elvetico.
Liberi Elettori Piemont
Per info: cell. 370 3017529
COMMENTARII di Augusto Grandi / Carlo Bonomi, neo presidente di Confindustria, marca il territorio. Ed accusa il governo di provocare danni peggiori di quelli del virus. Difficile dargli torto anche se il pessimo Gualtieri considera “ingenerose” le dichiarazioni del numero 1 di viale Astronomia.
Non è che il ministro abbia tutti i torti, a patto di considerare le promesse come fatti concreti. Il che non è.
Il lìder minimo ed i suoi dittatorelli hanno distribuito miliardi a pioggia, provocando una voragine nei conti pubblici ma senza creare la benché minima premessa per il rilancio del Paese…
… continua a leggere:
Bonomi accusa il governo (e fa bene) ma non offre alternative
Tari, approvate le nuove scadenze 2020
Nella seduta del 1° giugno 2020, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato all’unanimità (32 voti favorevoli su 32 consiglieri presenti) una deliberazione che definisce nuove scadenze per il pagamento della Tari 2020.
Il documento – proposto dall’assessore al Bilancio Sergio Rolando e discusso in una seduta di Commissione del 29 maggio 2020 – prevede uno spostamento delle date inizialmente previste per il pagamento della tassa comunale dei rifiuti, per venire incontro a cittadine, cittadini e imprese torinesi in questo periodo emergenziale.
Le nuove scadenze per le utenze domestiche (acconto 55%) sono il 10 luglio, 5 agosto e 4 settembre 2020; saldo entro il 9 dicembre 2020.
Per le utenze non domestiche l’acconto (85%) può essere pagato entro il 15 luglio 2020; saldo entro il 16 dicembre 2020.
Sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, non sono previsti sanzioni e interessi per chi non paga l’acconto, ma paga solamente il totale dell’importo dovuto entro la scadenza del saldo.
Il dibattito in Sala Rossa
Nel dibattito in Consiglio Comunale, la consigliera Maria Grazia Grippo (PD), nell’annunciare il voto favorevole sul provvedimento, ha auspicato interventi più coraggiosi da parte dell’Amministrazione per introdurre ulteriori agevolazioni e riduzioni per le attività rimaste chiuse nell’ultimo periodo e che quindi non hanno inquinato.
Il consigliere Federico Mensio (M5S) ha ribadito l’utilità della misura proposta dall’assessore al Bilancio e, data la diminuzione dei rifiuti nel periodo emergenziale, ha chiesto di rivedere il contratto di servizio e il piano di lavoro di Amiat, e di utilizzare eventuali risparmi sullo smaltimento dei rifiuti durante l’emergenza Covid per offrire agevolazioni sulla Tari ai cittadini, alle imprese e alle associazioni culturali che gestiscono locali della Città.
Aldo Curatella (Misto di Minoranza), nel giudicare positivamente la deliberazione, ha chiesto di iniziare a valutare quali attività siano rimaste sospese durante il lockdown e di prevedere per queste riduzioni sulla Tari.
Il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano ha invitato a porre attenzione alle spese sostenute dai condomini e ha chiesto di considerare quanto oggettivamente i torinesi potranno versare per il pagamento della Tari e quindi quanto potrà incassare effettivamente il Comune.
La consigliera Federica Scanderebech (Rinascita Torino), nel condividere i contenuti delle delibera, ha sottolineato la necessità di prevedere altri sgravi o rimborsi su quanto già pagato per un servizio di cui non si è usufruito durante l’emergenza Covid.
Non basta offrire dilazioni di pagamento, secondo Raffaele Petrarulo (Lista civica Sicurezza e Legalità): occorrono anche riduzioni. Servono però – ha aggiunto – risorse da Regione e Governo per evitare un disavanzo nel bilancio comunale. Ha quindi annunciato il suo voto favorevole alla deliberazione.