ilTorinese

A cavallo, ora si può

La Regione Piemonte autorizza  da lunedì 4 maggio la ripresa di allenamenti e addestramenti a cavallo, purché svolti in maniera individuale

L’attività equestre dovrà  rispettare  precise prescrizioni:  il cavaliere non potrà intrattenersi più di due ore con il suo cavallo.

Il cavaliere minore dovrà essere accompagnato o in possesso di delega dei genitori se affidato a terzi. L’impianto dovrà inoltre garantire una superficie minima di 500 metri quadrati per ciascun binomio.

Morire suicidi invece che di virus

Alcuni ricercatori dell’Università di Washington stanno valutando i danni della crisi psicologica che si sta scatenando nelle nostre società. Il cambiamento epocale è sotto gli occhi di tutti: siamo passati da luoghi iper affollati, da una società consumistica, a strade vuote con poche figure che si aggirano. In coda ai supermercati troviamo gente con guanti e mascherine simbolo della persecuzione del virus in queste settimane. È visibile negli occhi di tutti il timore di toccarsi o semplicemente di incontrarsi…

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Morire suicidi invece che di virus. Sottovalutati gli aspetti psicologici della reclusione

Domicilioconsegne.it, entra in rete!

Domicilioconsegne.it è online dal 27 aprile

Dedicato alle piccole e medie imprese per far fronte all’emergenza Covid-19 e reinventarsi verso il futuro

Da oggi è disponibile online la  piattaforma, interamente gratuita, dedicata a promuovere le attività del territorio che forniscono un servizio di consegna a domicilio. Domicilioconsegne.it nasce dall’iniziativa di 5 ragazzi giovani professionisti, amici di università, colleghi di lavoro e appassionati di tecnologia, che per aiutare le attività del territorio a far fronte alle limitazioni imposte per contenere il contagio, decidono di proporre un servizio che possa venire incontro alle sopraggiunte esigenze. La piattaforma si pone l’obiettivo di supportare la creazione di un network di piccole e medie imprese locali che offrono un servizio di home delivery al fine di ridurre la distanza tra il consumatore e le attività commerciali. Il miglior modo per restare uniti anche da lontano,
attraversare questo periodo e creare una vetrina sul futuro. “Attraverso la nostra piattaforma – spiegano i promotori -le aziende avranno modo di promuovere la propria attività valorizzando il servizio di delivery e il consumatore avrà a disposizione un valido strumento per orientarsi tra le attività del proprio territorio che offrono questa opportunità nel rispetto delle norme adottate per il contenimento. Vogliamo tutelare le attività locali fortificando la loro presenza sul territorio e incrementarne così la competitività”.

Le attività consegnano a domicilio, #iorestoacasa!
Per saperne di più:
https://domicilioconsegne.it/chi-siamo/
https://www.facebook.com/domicilioconsegne.it

Derubato del cellulare, la polizia lo recupera in poche ore

Poche ore dopo i poliziotti del Comm.to Barriera Milano glielo ritrovano

Era sceso sotto casa per buttare la spazzatura, attorno a mezzanotte e mezza di ieri, quando un
uomo lo aveva aggredito alle spalle, facendolo cadere e portandogli via cellulare e portafogli.
Il cittadino italiano protagonista della vicenda segnalava la rapina al 112, fornendo agli agenti del
Commissariato Barriera Milano, subito intervenuti, le descrizioni dell’autore. Alle 5 e 40 del mattino,
all’interno del Parco Sempione, l’equipaggio notava un soggetto sospetto e lo sottoponeva a
controllo: si tratta di trentaquattrenne ghanese irregolare sul territorio nazionale. All’interno di
una borsa in suo possesso i poliziotti hanno rinvenuto proprio il telefonino precedentemente
rapinato al cittadino italiano in via Porpora. Il cittadino ghanese è stato denunciato per ricettazione
e per violazione delle disposizioni in merito alle misure di contenimento per il CoVid19.

Essere donna, avere dei figli, voler lavorare

ADESSO! di Silvia Garda / In Italia una donna che segue i suoi figli fa la mamma. In Italia un papà che segue i suoi figli, fa il mammo

In Italia una mamma che lavora, cucina, consola, parla con le maestre, mette a nanna, fa ciò che ci si aspetta da lei.

In Italia un papà che lavora, cucina, consola, parla con le maestre, mette a nanna, è tanto carino perchè aiuta la mamma.

In Italia una mamma che non lavora per stare con i suoi bambini, non è in grado di coordinare il suo lavoro con il suo ruolo genitoriale.

In Italia un papà che non lavora per stare con i suoi bambini è coraggioso e generoso perchè si sacrifica per la sua famiglia e lascia che la moglie si realizzi.

Perchè tutte queste differenze? Perchè, per quanto se ne parli, in Italia la donna è ancora prima di tutto, molto mamma. A noi ai colloqui di lavoro viene chiesto, tra le righe perchè non si potrebbe, se desideriamo dei figli, solitamente camuffando con: tra cinque anni come ti vedi? A noi viene chiesto alle cene di Natale: e un bambino? Quand’è che me lo fai un bel nipotino?

Immaginatevi se queste cose venissero chieste agli uomini. Impensabile, vero?

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Coronavirus: in Piemonte oltre seimila guariti, in calo le vittime

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 19 di domenica 3 maggio

6.132 PAZIENTI GUARITI E 2.540 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 6.132 (188 in più di ieri): 518 in provincia di Alessandria (+ 0), 261 in provincia di Asti (+12 ), 321 in provincia di Biella (+2), 687 in provincia di Cuneo (+16), 534 in provincia di Novara (+6), 3.122 in provincia di Torino (+119), 288 in provincia di Vercelli (+5), 334 nel Verbano-Cusio-Ossola (+31), 67 provenienti da altre regioni (-3).

Altri 2.540 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.164

Sono 20 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 13 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.164 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 576 ad Alessandria, 187 ad Asti, 165 a Biella, 255 a Cuneo, 265 a Novara, 1.409 a Torino, 162 a Vercelli, 112 nel Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 27.507 (+ 190 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.592 in provincia di Alessandria, 1.620 in provincia di Asti, 980 in provincia di Biella, 2.544 in provincia di Cuneo, 2.374 in provincia di Novara, 13.839 in provincia di Torino, 1.145 in provincia di Vercelli, 1.056 nel Verbano-Cusio-Ossola, 247 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 169 (- 9 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2484 (- 3 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 13.018

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 173.385 , di cui 93.939 risultati negativi.

Liti in famiglia e in strada, sette arresti  nelle ultime 72 ore 

Sono 7  gli arresti per maltrattamenti in famiglia e litigi in strada effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Torino nelle ultime 72 ore

Nel quartiere Cenisia, alle 5 del 30 aprile, una gazzella del nucleo radiomobile è intervenuta in un appartamento, dove un italiano di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è reso responsabile di condotte vessatorie e reiterate violenze psico-fisiche nei confronti della convivente al secondo mese di gravidanza, minacciata e allontanata da casa.
La donna provata, ma che non ha inteso sottoporsi a cure mediche, è stata anche informata dai militari dell’Arma sulle modalità di accesso ai centri antiviolenza. La notte successiva, a Inverso Pinasca (TO), nel pinerolese, i Carabinieri della Stazione di Fenestrelle hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 58 anni poiché per futili motivi ha colpito alle spalle l’anziana madre con un bastone da passeggio.
La donna ha riportato contusioni guaribili in giorni 20.  Gli investigatori dell’Arma hanno inoltre accertato che i maltrattamenti duravano da circa tre mesi:
Questa notte, a Moncalieri, i militari del posto, dopo una segnalazione al 112, hanno arrestato un uomo di 40 anni dopo un animato litigio con minacce di morte nei confronti del padre. Per tutte le vittime è stato applicato il codice rosso.
All’alba di oggi, infine, nella periferia nord di Torino tra corso Novara e corso Vercelli, cinque gazzelle dell’Arma sono dovute intervenire per sedare una violenta rissa in strada tra due rumeni, un maliano ed un senegalese, tutti pregiudicati e di età compresa tra 23 e 34 anni che, in evidente stato di agitazione, si stavano picchiando .
Tre dei quattro, prima di essere tradotti in carcere, sono stati accompagnati all’ospedale San Giovanni Bosco per escoriazioni e ferite agli arti ed al volto giudicate guaribili tra 7 e 10 giorni. Nel corso della perquisizione personale sono state rinvenute nelle loro disponibilità piccole dosi di cocaina, marijuana e hashish.

Alle Molinette visiere in 3D prodotte in proprio

Il laboratorio della chirurgia maxillo-facciale  del professor Guglielmo Ramieri alle Molinette è stato riconvertito per la stampa di  visiere protettive in 3d da destinare al dipartimento di scienze chirurgiche

Grazie alle nuove tecnologie,  un ingegnere da remoto è in grado di progettare le visiere e stamparle a distanza direttamente in reparto. Gli stessi file sono già stati “esportati” in altre strutture ospedaliere del mondo.

Il laboratorio è sorto lo scorso anno proprio per sperimentare nuove metodiche chirurgiche con il 3D in supporto, ad esempio per la ricostruzione dei volti, ma oggi si dedicherà alle necessità dovute all’emergenza covid.

Le tecnologie informatiche hanno permesso di trasformare il lavoro normalmente svolto da un ingegnere fisicamente presente in ospedale in una postazione virtuale che consente di realizzare in remoto l’elaborazione dei progetti 3D e la modellazione dei dispositivi, mentre la stampa additiva continua invece ad essere realizzata all’interno del reparto.
In questo modo, grazie alla presenza di due stampanti 3D è stata avviata la produzione di visiere protettive, immediatamente disponibili una volta assemblate, destinate al personale medico ed infermieristico dei reparti chirurgici.
Queste visiere non sostituiscono le indispensabili mascherine, ma rappresentano una prima barriera in grado di proteggere gli occhi e le mucose della bocca, creando una schermatura per tutto il volto contro le infezioni da contatto.
Un piccolo contributo che può essere particolarmente prezioso per supportare il personale del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e che rappresenta un segno di solidarietà del laboratorio 3D verso il personale sanitario impegnato in prima linea.

Mascherine, ingressi separati e “pallini” sulle banchine. Ecco come cambia la metropolitana

Da lunedì obbligo di mascherina e ingressi differenziati per chi viaggerà sulla metropolitana di Torino

In questi giorni i tecnici Gtt stanno allestendo un percorso segnalato da frecce collocate sul pavimento in entrata ed uscita che indicano i sensi unici pedonali.

La freccia di colore verde è riservata a chi scende, quella  blu per salire. Nelle varie fermate appositi  pallini colorati sulle banchine  indicheranno la distanza di sicurezza tra un utente e l’altro.

Anche su bus e tram sarà obbligatorio l’uso delle mascherine e saranno predisposte porte in entrata e in uscita.

Le aspettative del 4 maggio

Lasciato alle spalle il Primo Maggio si cerca di guardare avanti. Difficile, molto difficile. Primo Maggio  anomalo con le domande di ieri che sono e saranno per molto tempo quelle di oggi.

Domande anche di carattere esistenziale. Emergenza esistenziale e soprattutto emergenza povertà. Mancherà il lavoro e molti sostengono che non sanno bene come campare. Indubbiamente sarà dura. Conoscenti gestori di bar e ristoranti  sostengono che non ripartiranno.

O piccole coop di produzione lavoro e di servizi pressate per la riapertura del 4 maggio in difficoltà nel reperire mascherine o guanti per la sicurezza dei lavoratori. Poi una classe politica a più livelli decisamente confusa. Purtroppo Mauro Salizzoni ha rifiutato la proposta dell ex Ministro Fazio di entrare nell’unità di crisi anti covid del Piemonte. Peccato, veramente peccato, ma difficile biasimarlo. Dopo gli insulti leghisti, la proposta è arrivata troppo tardi. Direi proprio fuori tempo massimo e certamente passerà alla storia come un’ occasione mancata. Due mesi fa sarebbe stata un’ altra cosa ma qualcuno era troppo impegnato nel dire che la situazione era sotto controllo e l’Assessore Icardi era un genio della Sanità.

Mauro Salizzoni non accetta ma conferma che vuole collaborare con la maggioranza facendo il suo dovere di medico. Non ne avevamo dubbi ma ci sfugge il come. Salizzoni ha rinunciato a 100 mila dollari ad operazione negli States per rimanere in Italia. Con una media di tre operazioni al mese per 10 anni fate il conto di quanto ha economicamente perso. Ha rinunciato per convinzioni politiche, si intende. Non penso che ci siano molti altri al mondo come lui. Come capacità e come convinzioni. Difficile pensare che abbia dei retropensieri che lo abbiano indotto a questa scelta. Come è quasi impossibile pensare che l’abbia fatto per ordini di partito del PD. Un partito oggettivamente impossibilitato nel dare ordini a chicchessia. Ancorché fosse stato possibile Salizzoni risponde alla sua morale, alla sua etica. La sua vita testimonia la sua abnegazione per gli altri. Per questo speriamo in un suo ripensamento.

Gli ospedalieri hanno manifestato contro la giunta piemontese. Brutto segno. Vorrei rincontrare l ‘hostess del volo Torino Roma del  primo marzo. Sosteneva che quella chiusura parziale dell’Italia era una buffonata. Reduce dalla Spagna sosteneva che viceversa gli spagnoli, francesi ed inglesi avevano capito tutto non facendo inutili allarmismi. Poi tutti sono stati travolti. Incontrarla per sapere cosa pensa adesso. Positivo il contributo di 2000 2500 euro a fondo perduto della Regione Piemonte per attività commerciali. Basterebbe una sola Pec. Lo speriamo vivamente. La prossima settimana sapremo se il provvedimento ha funzionato. Per il 4 maggio apprensione e speranza, anche se, buttando l’occhio oltre l’ uscio di casa qualcosa mi sembra allentato tra la gente. Con la solita ed unica certezza: senza vaccino si naviga a vista sperando nel civismo delle persone e nella prontezza delle scelte successive.

Patrizio Tosetto