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Il Comune di Volpiano ha ricordato l’ex sindaco Conterio

Il Consiglio comunale  dedicato all’approvazione del bilancio L’assessore Panichelli: “Intendiamo sostenere i servizi sociali e l’istruzione”

Il Consiglio comunale di Volpiano, riunitosi lunedì 28 dicembre, si è aperto con il ricordo di Gianfranco Conterio, sindaco di Volpiano dal 1988 al 1997, morto il 25 dicembre all’età di 78 anni. Nelle parole del sindaco Emanuele De Zuanne, del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Richiardi e della consigliera Monica Camoletto, sono state evidenziate le caratteristiche di un uomo molto impegnato per la comunità, sia come medico che come amministratore pubblico, tollerante e, al contempo, estremamente schietto nell’esprimere le proprie convinzioni; Gianfranco Conterio è stato l’ottavo sindaco di Volpiano dal secondo Dopoguerra e il primo a essere eletto direttamente dai cittadini.

La seduta è stata in gran parte dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2021/2023 e agli atti connessi, a partire dal Documento unico di programmazione (Dup). L’assessore al Bilancio Giovanni Panichelli ha sottolineato gli effetti economici della pandemia sui conti degli enti locali e il sostegno dato dal governo attraverso un fondo di 3,5 miliardi di euro, successivamente rifinanziato, per consentire alle amministrazioni di affrontare le difficoltà e che ha significato per il Comune di Volpiano un contributo di oltre 700mila euro.

Nel dettaglio, il bilancio di previsione 2021/2023 del Comune di Volpiano, l’ultimo di questa amministrazione, trova il punto di equilibrio a 17 milioni e 871mila euro, con 2 milioni di euro destinati ai servizi socialiun milione e mezzo all’istruzione e alla mobilitàun milione per sviluppo sostenibile e ambiente732mila per sicurezza ordine pubblico e 460mila per beni e attività culturali. «L’intenzione dell’amministrazione – ha sottolineato Panichelli – è sostenere il più possibile gli aspetti sociali e l’istruzione, in linea con quanto fatto negli anni precedenti».

Non sono state apportate modifiche né all’addizionale comunale Irpef, mantenendo gli attuali scaglioni e l’esenzione per i redditi inferiori a 10mila euro, né all’Imu, che il legislatore ha previsto sia ora comprensiva anche della Tasi, né alle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale. Su quest’ultimo punto, l’assessore Panichelli ha riportato i dati del portale OpenCivitas, che mette a confronto la spesa e la tipologia dei servizi erogati dagli enti locali italiani, che evidenziano «per Volpiano una qualità nettamente superiore alla media, con valore complessivo pari a otto in una scala da uno a dieci, e dieci per quanto riguarda il settore sociale e l’asilo nido».

Ronaldo eletto miglior giocatore del secolo nei primi 20 anni del 2000

Juve e Toro in campo con allenamenti intensi

Il calciomercato dal 4 al 31 gennaio 2021…gennaio infuocato per le torinesi ed il calcio in generale

Qui Juve: tutti disponibili i bianconeri dell’organico a disposizione del tecnico Pirlo.Comincia la non facile rincorsa verso il primo posto a partire da domenica sera nella sfida casalinga contro l’Udinese.Gennaio intenso per le
6 giornate di campionato e per gli ottavi ed eventuali quarti di finale di Coppa Italia.A febbraio tornerà la Champions e quindi la Juventus proverà a recuperare in questo periodo i 10 punti che la separano dal Milan capolista.Intanto anche il mercato con la sessione invernale  la fa da padrone.L’organico
bianconero necessita di una quarta punta:tanti i nomi in ballo ma un occhio attento verso gli svincolati ed ai contratti in scadenza al 30 giugno 2021.Uno dei nomi più gettonati è l’attaccante del Napoli e della nazionale polacca Milik.Sarebbe un vero rinforzo di qualità.

Qui Toro: doppia seduta tecnico tattica per i giocatori del tecnico granata Giampaolo,riconfermato dal presidente Cairo nonostante l’ultimo posto in classifica del Toro.Tutti a disposizione i componenti dell’intera rosa  compreso il centrocampista Baselli che è da ritenere un ottimo rinforzo,quasi un nuovo acquisto visto che è stato fuori per 6 mesi infortunato.Alla ripresa scontro diretto Parma-Torino,obbligatorio vincere per non scendere in serie B.Mercato invernale che sarà giocoforza
importante per il Toro.Nessun attendismo o saldi dell’ultima ora come è accaduto in passato.Questa volta Cairo e Vagnati dovranno consegnare da subito i 3 giocatori di qualità richiesti dal tecnico Giampaolo.Regista, trequartista ed attaccante.Poi le cessioni degli scontenti e gli esuberi che non vedono mai il campo.

Vincenzo Grassano

(foto Claudio Benedetto)

Bollettino Covid di lunedì 28 dicembre

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 335 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 63 dopo test antigenico), pari al 6,2 % dei 5.366 tamponi eseguiti, di cui 2.425 antigenici. Dei 335 nuovi casi, gli asintomatici sono 191 , pari al 57 %.

I casi sono così ripartiti: 134 screening, 140 contatti di caso, 61 con indagine in corso; per ambito: 21 RSA/Strutture socio-assistenziali, 11 scolastico, 303 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 197.984, così suddivisi su base provinciale: 17.630 Alessandria, 9.926 Asti, 6.834 Biella, 27.294 Cuneo, 15.425 Novara, 104.043 Torino, 7.482 Vercelli, 6653 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1059 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1638 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 205 (-6 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3042 (+ 3 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 30.465

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.963.167 (+ 5.366rispetto a ieri), di cui 906.622 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7804

Sono 20 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.804 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1193 Alessandria, 483 Asti, 331 Biella, 874 Cuneo, 647 Novara, 3.594 Torino, 368 Vercelli, 244 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

156.468 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 156.468(+ 1052 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 13.551 Alessandria, 7838 Asti, 4.929 Biella, 21.241 Cuneo, 12.937 Novara, 83.231 Torino, 5494 Vercelli, 5538 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 752 extraregione e 957 in fase di definizione.

Dice di essere positivo al Coronavirus per sfuggire al controllo di Polizia

Arrestato per resistenza, minacce, lesioni a P.U. e danneggiamento di una Volante

Nella tarda serata di mercoledì,  alcune pattuglie di Polizia sono intervenute per la segnalazione di un rissa in atto in Largo Nicola Fabrizi. Sul posto, all’arrivo degli agenti era presente solo un cittadino marocchino di 29 anni che si mostrava insofferente al controllo, ed offendeva i poliziotti dicendo loro che quella era zona sua e di andarsene. Il ventinovenne iniziava ad asserire di essere positivo al coronavirus e scagliava una testata contro un albero lì presente, probabilmente allo scopo di impressionare gli agenti ed evitare in tal modo di essere controllato. Inoltre, opponeva una forte resistenza all’operato dei poliziotti, provocando una contusione al polso ad uno di loro e tentava anche di appiccare il fuoco alla Volante del comm.to Barriera Milano con un accendino.

Gli accertamenti condotti su di lui facevano emergere che era negativo al Coronavirus, pertanto si trattava di una menzogna per sottrarsi al controllo. E’ stato arrestato per  resistenza, minacce, danneggiamento aggravato e lesioni a P.U.

 

Torino torna in zona arancione

Da lunedì 28 dicembre il Piemonte così come tutta l’Italia passa in zona arancione nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

Invece il 31 dicembre e l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio si torna in zona rossa, mentre  tra il 31 dicembre e il primo gennaio il coprifuoco sarà prolungato alle 7 del mattino.

Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio è possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22 all’interno del proprio Comune ed è possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Si può  anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, sempre soltanto all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 al massimo per due persone. Le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono.

Sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, è possibile, per chi abita  in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia e quindi anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Sarà possibile spostarsi, anche tra Comuni di aree differenti, per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore oppure per condurli presso di sè.

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti solo per la vendita da asporto, dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. I negozi possono restare aperti fino alle 21. Le attività commerciali al dettaglio si svolgeranno solo a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano dilazionati e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto.

Consentito entrare in chiesa, dalle 5 alle 22, e assistere alle funzioni religiose, consentite le passeggiate e le attività motorie, sempre dalle 5 alle 22. È possibile accedere a  parchi e giardini pubblici all’interno del proprio Comune o, in assenza di questi, quelli in un Comune limitrofo più vicini a casa, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

È consentito  spostarsi anche tra aree territoriali diverse per partecipare a funerali di parenti stretti e di un unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza.

Recarsi nelle seconde case all’interno della stessa Regione è sempre possibile durante il periodo delle feste,  dal 24 dicembre al 6 gennaio.

 

 

 

Reale Mutua Basket Torino – Mantova: una vittoria giusta, ma non cancella i dubbi

Il basket visto a distanza / 84 – 68 per Torino. Senza mai un’incertezza su chi avrebbe vinto dall’inizio alla fine. Una partita dall’esito scontato come è giusto che sia quando una squadra è nettamente superiore all’altra.

Non c’è demerito in questo, anzi. Vincere bene è un obbligo in queste condizioni, giocare bene un accessorio purtroppo.

La differenza tra la Torino dell’altra settimana e quella di ieri è solo nel essere riusciti a segnare più canestri rispetto alla volta precedente. E’ semplice il basket. Chi segna di più vince. Le filosofie sono da sempre due: chi preferisce vincere segnando un canestro in più dell’avversario e chi predilige fargliene segnare uno in meno. Entrambi conducono allo stesso scopo ma con esitidiversi in termine di spettacolo.

In questo caso Torino ha segnato e avrebbe potuto segnarne molti di più, ma il garbage time finale giustifica ogni ammanco sul pallottoliere del punteggio. Si può definire efficace il gioco di Torino ma non che ci sia un gioco. Ruotare la palla in mezza ruota, pick & roll ormai classico e invenzione finale di qualcunodei buoni giocatori di Torino è a grandi linee quello che accade.

Potremmo dire che se Torino gioca segnando vince, se gioca tirando male perde: tutto lì.

Non c’è emozione né passione e probabilmente il pubblico mancante contribuisce, ma non è colpa dei giocatori.

Troppo elevato il divario nel roster tra le due square per esprimere un giudizio tecnico. Bene così, speriamo nel futuro che Torino possa solo consolidare il suo tiro da fuori e avvalorare ulteriormente lo “strapotere fisico” in area di Diop coadiuvato da Pinkins.

Clarke sembra che ieri sia riuscito a ritrovare il suo tiro ma deve ancora dimostrare di saperlo fare quando la squadra si trova in difficoltà. Treviglio che la volta scorsa ha “massacrato” Torino ieri ha perso con Orzinuovi, e sinceramente, credo che un commento su questa situazione sia più eclatante se passa sotto silenzio… .

La Reale Mutua di Torino non può permettersi passi falsi clamorosi come quello dell’altra settimana con squadre identiche come caratura e talvolta vincere di trenta punti e altre volte perdere. Le somme si tireranno, se il mondo intorno a noi ce lo permetterà, in primavera, e quindi attualmente si sta parlando del nulla, però una solidità mentale sarebbe di aiuto. Non è quando va tutto bene, come ieri, anche se alcuni momenti di antibasket sono apparsi, che si può valutare la solidità mentale di una squadra. Se ci saranno i playoff, sarà lì che il “bipolarismo” non dovrà più essere presente. Forti con i deboli e scarsi con quelli normali non è un bel viatico per l’unico risultato utile che è la promozione in A.

La Reale Mutua Basket Torino è nettamente più solida di tutte le altre, almeno come quintetto e come possibilità di sopperire con i cambi per alcuni minuti, al cosiddetto “rifiatare” dei titolari. Però deve consolidare questi aspetti. Garantire il giusto spazio per Diop, che finalmente comincia a distruggere il canestro quando si trova sotto e segna schiacciando alzando un pochino il livello di intensità del suo gioco, sarà doveroso.

Ritrovare Pinkins dello scorso anno, specialista di A2 è obbligatorio e Alibegovic dovrà, come Clarke, segnare anche quando le partite, se ce ne saranno di tali, saranno tirate, come si dice in gergo.

Non nascondersi dietro un dito è un dovere sano di chi conduce la barca: Torino è più forte delle altre. Il rispetto per gli avversari è nell’animo, ma in campo si “massacra” e li si rispetta giocando per vincere sempre al massimo. Se il Real Madrid dovesse giocare con il “Carneade sport club” credo che rispetterebbe gli uomini ma vincerebbe 37 a 0, se parlassimo di un calcio “fantastico”. E così è per Torino del basket.

Non si può sentire parlare di timore verso questo o quel giocatore che di solito non trovi neanche su wikipedia. Si deve andare sereni, vincere perché si è più forti e perché si è convinti di esserlo senza esitare né in difesa né in attacco. Se Torino acquisirà questa dimensione sicuramente si potrà andare oltre.

Come ieri: vincere senza se e senza ma. E convincere, ma questa è un’altra storia … .

Paolo Michieletto

 

L’aiuto di Torino solidale a 17mila famiglie bisognose

‘Torino Solidale’ supporta circa 17 mila nuclei familiari grazie a una rete capillare e di prossimità che si è tradotta in 12 Snodi che hanno assicurato e garantiscono tuttora il rifornimento, lo stoccaggio di beni alimentari e di prima necessità e la distribuzione di pacchi alimentari.

Nei primi dieci giorni dalla partenza della seconda misura urgente di solidarietà alimentare voluta dal Governo oltre 9mila famiglie hanno acquisito il diritto a ricevere buoni spesa e panieri alimentari per almeno i prossimi tre mesi, per un totale impegnato di quasi 1milione e mezzo di buoni da spendere in derrate alimentari nei negozi della città.

La ‘misura urgente’ è stata anche l’occasione per contattare telefonicamente, da parte di operatori sociali specializzati, oltre 2mila nuovi nuclei familiari in difficoltà che hanno deciso di rivolgersi alla rete di solidarietà della Città.

Nelle prossime settimane si andranno progressivamente ad aggiungere ulteriori 8mila nuove famiglie che si sono rivolte alla rete di ‘Torino Solidale’ e che si andranno ad aggiungere alle oltre 6mila già coinvolte nella rete prima di questa seconda manovra straordinaria di supporto alimentare.

Abbiamo provato ad affrontare l’emergenza insieme al terzo settore cercando di pensare fin dal primo momento al medio lungo termine – afferma Sonia Schellino, Assessora alle Politiche Sociali della Città di Torino –. È così che si è costruita un’ampia rete di solidarietà alimentare che è sempre più un esempio di welfare generativo per contribuire a far fronte al bisogno alimentare nella nostra comunità“.

L’informatizzazione della rete ‘Torino Solidale’, accelerata dopo il primo lockdown, ha consentito di rispondere in maniera efficace e soprattutto veloce nella gestione delle nuove risorse stanziate per superare l’emergenza alimentare – dichiara Marco Pironti, Assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Aiutare migliaia di famiglie ancor prima del periodo natalizio è stata una priorità dell’Amministrazione. Il lavoro di squadra tra i diversi assessorati, con il supporto del Csi, ha permesso alla nostra città di essere tra le prime a rendere immediatamente efficace e tangibile il nuovo supporto per le famiglie in difficoltà”.

In un anno complicato come quello che sta per concludersi c’è ancor più bisogno di umanità, di generosità e dei gesti d’amore che possono far sentire meno sole le persone con difficoltà.

A questo proposito continua anche la campagna di comunicazione ‘Torino Natale Solidale’, progetto voluto dalla Città in occasione di queste feste, per favorire una raccolta fondi e restituire ai cittadini l’atmosfera natalizia attraverso azioni concrete in aiuto di chi ha problemi economico sociali.

‘Torino Natale Solidale’ possono contribuire anche i singoli cittadini sia con beni alimentari e di prima necessità, sia attraverso il conto corrente che il Comune ha aperto nella Banca Unicredit per raccogliere gli aiuti.

Il bonifico bancario per aiutare chi ha più bisogno deve essere eseguito a favore del Comune di Torino IBAN IT69L0200801033000104431330 – causale ‘Torino Solidale art. 66 dl 18/2020’.

(foto di Vincenzo Solano)

Missione (im)possibile: ricostruire la credibilità della classe dirigente

Come dare torto al senatore Mauro Laus. E’ decisamente deprimente scegliere online il candidato a sindaco. Che potrebbe essere  una donna, visto che si è candidata anche Gianna Pentenero da Chivasso. Molto nota come consigliere  ed Assessore regionale.

Meno nota la sua candidatura che, in un mondo di maschi, è sempre ben accetta. Se ho capito bene candidatura non accolta da tutto il Pd, perché presentata fuori tempo massimo.  PD che continua nel giocare ad essere partito. A Roma, sempre se ho capito bene, verifica di Governo rinviata dopo il 6 gennaio. Continuo ad accettare scommesse: non si andrà comunque al voto.
Troppo incollati alle poltrone. Scaramucce giusto per continuare a campare. E , diciamolo pure, nel campare bene visto gli ottimi ed abbondanti stipendi. Con il covid come (sempre pronta) giustificazione per restare imbelli. Dunque perché non rinviare le elezioni amministrative ad ottobre?  Eppure basterebbe poco. 5 idee per Torino e subito dopo chi è il più adatto per realizzarle.
Ma lo so, sono vetusto e oramai superato. Ciò che desidero è nel mondo dei sogni. Una pezza cerca di metterla il solito Chiampa. Tandem con Salizzoni e Lo Russo. Silenzio di Furia e di Carretta. Non sanno che pesci prendere. Ed il solito Chiampa da più di cinquanta anni in politica, diciamo così, ne approfitta e gioca fino in fondo le sue carte. Verrebbe voglia di dire : in un mondo di ciechi l’orbo è Re. Chiampa, sia ben chiaro, non è e  non è mai stato orbo. Anzi direi sia lungimirante ed allo stesso tempo accorto. Conosce i tempi della politica.
Le mosse da fare. Anche Furia e Carretta non sono ciechi. Ma hanno  bisogno di occhiali appositi per vedere ciò che ( forse ) altri vedono essendo distanti dall’agonismo politico. Questi occhiali si chiamano partito. Ora ci sono solo più i social che, in molti casi, si inventano una realtà. Una realtà che fa comodo per le proprie esigenze, quasi una realtà fatta su misura, forse per i propri bisogni, sicuramente per i propri interessi. Molte volte le esigenze collettive non collimano con gli interessi individuali. Dunque si produce un oggettivo scollamento tra ciò che si dice e ciò che si farà. Su questo i pentastellati sono stati dei maestri assicurando a Torino 5 anni di oblio.
Loro, comunque, sono stati coerenti.  Hanno detto che avrebbero realizzato la decrescita felice. Detto fatto, ora Torino vive di assistenza e molti sono convinti che ci aspettano tempi di licenziamenti e dunque di ulteriore impoverimento sociale ed economico. Non possiamo arrenderci alla inevitabile. Abbiamo una sola carta da giocarci: ricostruire una credibilità della locale classe dirigente. Credibilità verso Roma come verso Bruxelles. Molto alta la posta in gioco senza possibilità di sbaglio. E per una volta desidero , voglio essere positivo.  Dai Torino, ce  la puoi fare.  Anzi, direi di più, hai il dovere morale di farcela.
Patrizio Tosetto

Pensioni in pagamento alle poste

POSTE ITALIANE: IN PROVINCIA DI TORINO LE PENSIONI DI GENNAIO IN PAGAMENTO DAL 28 DICEMBRE NEL RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID

Per chi ha scelto l’accredito, ritiro possibile dai 202 ATM Postamat della provincia Turnazione in ordine alfabetico per chi ritira in contanti negli uffici postali

 

Torino, 23 dicembre 2020 – Poste Italiane comunica che in provincia di Torino le pensioni del mese di gennaio verranno accreditate a partire da lunedì 28 dicembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 202 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

 

In funzione della diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

 

I cognomi                   dalla A alla C lunedì 28 dicembre

dalla D alla G martedì 29 dicembre

dalla H alla M mercoledì 30 dicembre

dalla N alla R giovedì mattina 31 dicembre

dalla S alla Z   sabato mattina 2 gennaio.

 

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Poste Italiane comunica inoltre che in 120 uffici postali della provincia di Torino è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

 

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.