“Dal sindaco pentastellato arriva l’ennesima proposta insensata: favorire politiche finalizzate alla fusione dei comuni. Qualcuno, evidentemente, si diverte a giocare con le carte geografiche facendo credere che lo fa per una migliore gestione territoriale, fregandosene del fatto che questo andrebbe a cancellare una parte della nostra identità, della nostra storia, delle nostre tradizioni. D’accordo con la necessità che Pinerolo debba avere un ruolo centrale e che debba diventare seriamente capofila nel territorio, giustissimo anche fare squadra con i comuni contermini ma sarebbe assolutamente sbagliato fondere realtà diverse tra loro, borghi con priorità ed esigenze differenti. E non lo sostengo solo io ma anche diversi sindaci e amministratori pinerolesi, oltre al candidato sindaco Giuseppino Berti che, a differenza di Luca Salvai, sa benissimo che ogni territorio ha le proprie specificità. Chi porta avanti questi ragionamenti evidentemente non ama il proprio comune, il proprio territorio, le proprie tradizioni, le bellezze uniche che ogni comune riesce a produrre e conservare, diverse comune per comune. Sicuro di condividere il pensiero e la linea dei 24 candidati consiglieri: questo assurdo progetto va fermato. La storia ci insegna che i grandi comuni la faranno da padrone e i piccoli comuni verranno dimenticati”.
Così il deputato Gualtiero Caffaratto, commissario della Lega Pinerolese.
La vittima è un bimbo di 4 anni

Entrambe uscirono sfinite dalla guerra di Chioggia che fu uno dei numerosi conflitti che scoppiarono tra le due Repubbliche marinare. Alla lunga lotta tra Genova e Venezia per l’egemonia nel Mediterraneo orientale è dedicato il libro “Il Grifo e il Leone” di Antonio Musarra, editori Laterza.
città di Acri (oggi l’israeliana Akko) diventato il nuovo centro politico e religioso della regione dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187. Si concluse con la sconfitta e l’espulsione dei genovesi da Acri e “da questo momento, annota Musarra, il Grifo e il Leone esprimeranno un’accesa rivalità, scandita da innumerevoli battaglie navali che si protrarrà per oltre un secolo e mezzo”. All’interno della lunga guerra di San Saba, il 14 agosto 1264, si svolse la battaglia di Saseno, attorno all’isola omonima, di fronte alla costa albanese, tra la flotta genovese e un convoglio commerciale veneziano. La prima delle quattro guerre veneto-genovesi fu vinta dalla Repubblica marinara di Genova. Il momento cruciale della seconda guerra fu la battaglia di Curzola, al largo della Dalmazia, l’8 settembre 1298. Anche qui vinsero i genovesi e Marco Polo fu fatto prigioniero. La terza guerra vide la conquista genovese dell’isola di Chio nel Mar Egeo e la guerra per il controllo degli Stretti sul Bosforo nel 1352, uno dei più grandi e sanguinosi scontri navali del tardo Medioevo. La quarta e ultima guerra veneto-genovese si concluse con la pace di Torino.