ilTorinese

“Sicuro, verde e sociale”: in arrivo i fondi per le case popolari

L’ASSESSORE CAUCINO: «ATC, ARRIVANO 85,5 MILIONI DI EURO PER LE CASE POPOLARI PIEMONTESI. ECCO LE REGOLE E IL RIPARTO, MA OCCORRE PRESENTARE LE RICHIESTE IN FRETTA».

L’esponente della giunta Cirio: «Per presentare i progetti che verranno finanziati con il fondo complementare Pnrr – relativi in particolare all’efficientamento energetico – c’è tempo fino al 15 dicembre. Non c’è tempo da perdere, Comuni e Agenzie piemontesi facciano in fretta o si rischia di perdere definitivamente la somma».

Buone, anzi ottime notizie per gli inquilini piemontesi delle case di edilizia residenziale pubblica piemontesi. A patto che Atc e Comuni non perdano un istante e presentino in fretta le proposte di finanziamento, che «scadono» il 15 dicembre 2021. Grazie al programma «Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica», legato al Pnrr sono in arrivo 85.427.077,28. Un numero che a leggersi fa impressione: ottantacinque milioni e 427mila euro più spiccioli.

La giunta regionale su indicazione dell’assessore al Welfare, con delega alla Casa, Chiara Caucino, ha approvato la delibera per la ripartizione delle risorse. In particolare:

– al Piemonte Nord (province di Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio Ossola) andranno 17.469.077,28 euro (di cui il 60% è riservato alla ATC Piemonte Nord);

– al Piemonte Centrale (Città Metropolitana di Torino) 47.547.523,95 euro (di cui il 60% è riservato alla ATC Piemonte Centrale);


– al Piemonte Sud (province di Alessandria, Asti, Cuneo), 20.410.476.27 (di cui il 60% è riservato alla ATC Piemonte Sud).

Il tutto qualora non venga utilizzata la riserva del 10 per cento per l’acquisto di immobili: in quel caso le risorse verrebbero, naturalmente decurtate della suddetta percentuale. Tale riserva, proporzionale ad ogni singolo importo, è prevista per l’acquisto di immobili agibili da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi oggetto degli interventi, a condizione che gli immobili da acquisire siano dotati di caratteristiche energetiche e antisismiche almeno pari a quelle indicate come requisito minimo da raggiungere.

Le risorse sono infatti stanziate nell’ambito del Pnrr al fine di favorire l’efficientemento energetico, la riduzione del rischio sismico e la verifica statica degli edifici nonché l’incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica localizzato nel territorio piemontese.

L’obiettivo è la sostenibilità ambientale e per far questo sono stati fissati paletti precisi e rigorosi: per concorrere a conseguire l’obiettivo finale del Pnrr del conseguimento di un risparmio del 35 per cento del consumo medio ad alloggio oggetto di intervento, è richiesto un incremento minimo di 2 classi energetiche per ogni edificio o alloggio proposto a finanziamento, da dimostrare mediante Attestato di Prestazione Energetica ante e post intervento. Massimo controllo, quindi.

Il cronoprogramma delle attività tecnico–amministrative necessarie alla realizzazione dell’intervento, deve essere compatibile con i limiti di tempo e gli obiettivi iniziali, intermedi e finali degli interventi del Pnrr. Il Settore Politiche di Welfare Abitativo della Direzione regionale Sanità e Welfare emanerà un avviso pubblico contenente lo schema di domanda, tale da consentire almeno 30 giorni di tempo per la presentazione delle proposte di finanziamento da parte degli Enti interessati e la predisposizione entro il 31 dicembre 2021 del Piano degli interventi della Regione. Inoltre verrà curata la predisposizione dell’elenco degli interventi ulteriori, eccedenti la capienza del finanziamento, da trasmettere al MIMS entro il 15 gennaio 2022 per rappresentare correttamente il fabbisogno complessivo. Tutti gli interventi ammessi a finanziamento a valere sulle risorse disponibili del bando devono essere collaudati entro il 31 marzo 2026.

Possono presentare proposte di finanziamento i soggetti proprietari di alloggi di Edilizia residenziale pubblica ovviamente le Atc piemontesi, i Comuni proprietari di fabbricati/alloggi di ERP e il Consorzio Intercomunale Torinese. L’elenco delle proposte dove essere approvato per le ATC e il CIT con deliberazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione, per i Comuni con deliberazione di Giunta.

«Questi 85 milioni di euro – spiega l’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa, Chiara Caucinorappresentano una fondamentale opportunità per le Atc e i Comuni per realizzare interventi attesi da anni. Ma occorre non perdere nemmeno un attimo, fare in fretta perché le regole sono ferree e anche un solo giorno di ritardo nel cronoprogramma può compromettere il finanziamento. Proprio come, a luglio e ottobre, ho anticipato avvistato la circostanza agli Enti interessati con due note assessorili». «Questa grande iniezione di liquidità – prosegue Caucinova ad aggiungersi ai finanziamenti già messi in campo dalla Regione e al prossimo sblocco, sul quale stiamo lavorando da tempo, dei fondi ex Gescal, che consentiranno di rendere assegnabili centinaia di alloggi che oggi necessitano di interventi di riqualificazione. D’altronde il mio obiettivo è sempre quello: “sfittanza zero”, “illegalità zero” e “occupazioni abusive zero”. Il diritto alla casa, per me e per la giunta che rappresento, è un diritto inalienabile, ma l’impegno della Regione, delle Atc e dei Comuni va conciliato con quello dei cittadini assegnatari per mantenere decoroso il bene pubblico, rispettandolo e curandolo come fosse proprio».

Silverskiff trentesima edizione, chiusa con un podio imbattibile: vince e rivince Martin Sinkovic

Silverskiff, trentesima edizione, chiusa con un podio imbattibile: vince e rivince Martin Sinkovic: “Per me è sempre un piacere venire a Torino, una gara tosta e bellissima. Il prossimo anno conto di tornare con mio fratello Valent, infortunato per questa edizione”, commenta il campione olimpico croato, oro alle ultime olimpiadi di Tokyo. Prima tra le donne Valentina Rodini, che con Federica Cesarini ha regalato all’Italia il primo oro femminile olimpico nel canottaggio: “La Silverskiff è una regata bellissima, impegnativa, è sempre diversa, il fiume è sempre diverso. La sua particolarità è nel far gareggiare campioni e appassionati, ho visto un master di ottant’anni andare fortissimo”.  

L’edizione compleanno di una delle regate più amate nel mondo, con la partecipazione di atleti olimpici e semplici appassionati, si è chiusa domenica pomeriggio, dopo due giornate di sole, che ha reso il fiume della città di Torino, coprotagonista della regata,ancora più bello per il foliage autunnale.
Il podio è di livello altissimo: Martin Sinkovic, team Croazia, ha percorso gli undici chilometri cittadini in 40’27’’324, seguito da Niels Torre, Carabinieri Sabaudia, e Gabriele Soares della Marina Militare. Per le donne Valentina Rodini è cinquantunesima nella classifica generale, il tempo del percorso è 44’18’’014, seguita da Diana Dymchenko, ucraina che ha partecipato a molte edizioni del Silverskiff, e terza la svizzera Fabienne Schweizer.

Per i circoli remieri di Torino, il primo campione in classifica è Lorenzo Gaione, del Cus Torino, arrivato quinto assoluto, e per le donne Giulia Bosio dell’Esperia Torino, nona nella classifica assoluta femminile e anche prima nella sua categoria Junior.
Sui risultati della giornata di sabato, il podio del Kinderskiff: Mattia Mari del Flora, e Alessandro Serghei del Candia, Pietro Pontiggia dell’Armida. Tra le ragazze Arianna Tosi della Luino, Marta Ravizza del Caprera e Marta Carfagni dell’Aniene.

Nella SilverVintage, prima edizione, a cui si poteva partecipare con barche e pale antecedenti al 1992, regata amatoriale ma combattuta, la classifica degli over 50 vede sul podio Romano Uberti, con il tempo migliore in assoluto, seguito da Umberto Dentis, anche direttore del Comitato Organizzativo della Silverskiff, e terzo Gilles Valette del Montlucon. Nella classifica Under 50: Davide Magni del Varese, Stefania Gobbi Carabinieri Sabaudia, terza Ludovica Serafini dell’Aniene.

Come ogni anno gara nella gara, premio dei Presidenti dei circoli remieri di Torino, vinto da Enrico Marucco, presidente Società Canottieri Cerea anche ospite della manifestazione.

Il premio in ricordo di Riccardo Vitale, canottieri Cerea, è stato vinto da NielsTorre.

“Grandi le emozioni, tante le conferme – commenta Umberto Dentis, direttore del Comitato Organizzativo del Silverskiff – ogni edizione ci sembra più bella, ma questa è stata davvero qualcosa di straordinario. Forse perché l’anno scorso abbiamo dovuto rinunciare per il Covid, forse perché festeggiare trent’anni di una regata partita come una gara tra amici è un percorso di crescita e di passioni, in ogni caso noi abbiamo già lo sguardo al 2021, ai trentun anni. Ringraziamo sponsor, Filippi Boats, la CFE Finance, la DiBi e gli altri partner, oltre indubbiamente la Reale Società Canottieri Cerea con tutti i suoi volontari, i circoli cittadini e Torino con la Regione Piemonte. La nostra regata è sempre frutto di un gioco di squadra, come in barca, un’assonanza, un concerto, di remi, di fatica, di passione”.

 

QUALCHE DICHIARAZIONE:

Enrico Marucco, presidente della Reale Società Canottieri Cerea: “Tutto andato benissimo, abbiamo avuto 920 partecipanti e ci siamo autolimitati nei numeri per la gestione del protocollo Covid, e ora siamo già proiettati all’edizione 2022”.
Fabrizio Ricca, assessore allo Sport Regione Piemonte: “Due giorni fantastici in un contesto straordinario, organizzazione impeccabile per un momento sportivo di livello molto alto”.

Stefano Mossino, Presidente Coni Piemonte: “Grande manifestazione che rende omaggo alla bellezza di Torino e all’importanza dello sport piemontese, anche grazie alla collaborazione della comunità remiera con il comitato organizzatore”.

Gianmarco Sala, direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “Emozionante per noi essere qui, sul territorio e con uno sguardo sul mondo, momenti importanti dello sport e della partecipazione”.

“Io non ricordo”, la Resistenza a teatro

Uno spettacolo sulla memoria partigiana promosso dall’Anpi di Verbania il 14 novembre

 

L’Anpi di Verbania, in collaborazione con la Casa della Resistenza di Fondotoce, organizza per domenica 14 novembre alle 17 , in occasione del 77° anniversario dell’uccisione della martire partigiana Augusta Pavesi, uno spettacolo proposto dal gruppo Controvento. “Io non ricordo” è un allestimento teatrale, con testi e musiche originali, liberamente tratto da alcuni libri editi sulle vicende di alcuni personaggi della Resistenza del territorio. Rivisitandolo in chiave romanzata, l’autore dello spettacolo e dei brani musicali, Pier Gaido, ha messo in scena un dialogo tra nonno e nipote, quest’ultimo preoccupato per l’incipiente malattia del nonno, che nonostante le difficoltà, ricorda invece in modo naturale e fluente tutte le vicende della guerra che lo hanno visto protagonista insieme ai suoi compagni di allora. L’azione si svolge ai nostri tempi e si intreccia alla nuova condizione del protagonista, ormai in età avanzata, che si ritrova a scontrarsi con la perdita di memoria, causata dalla mutazione del gene EOA-23, una fittizia variante dell’Alzheimer. I ricordi del passato sono però ancora vividi e pregni di quel dolore vissuto sulla propria pelle, con i compagni di battaglia e con le varie persone incrociate durante quel periodo, che a tratti si impersonano nella narrazione, per avvalorare il racconto del protagonista. Gli aneddoti e le situazioni che vengono inscenate sono state romanzate e adattate al territorio di appartenenza del gruppo Controvento, e ambientate per lo più a Gargallo e dintorni, anche se nella realtà non sono fisicamente avvenute in questi luoghi. Lo spunto per narrare e ricordare come questi giovani di allora, da tutta Italia, hanno raggiunto le zone montane e hanno scelto di “parteggiare”, di non stare solo a guardare passivamente ciò che stava accadendo, ma di mettersi in gioco personalmente, fino a dare la propria vita per la libertà di tutti. Alcuni brani musicali, completamente inediti, arricchiscono e completano lo spettacolo. In scena, i due protagonisti principali (nonno e nipote), coadiuvati da due musicisti e due vocalist. Ingresso a offerta libera con obbligo di green pass.

M.Tr.

Rifondazione manifesta contro la giunta Lo Russo

Riceviamo e pubblichiamo  

LA NOSTRA OPPOSIZIONE ALLA GIUNTA LO RUSSO

LUNEDI’  8  NOVEMBRE, dalle ore 15

PRESIDIO

in occasione della prima seduta del Consiglio Comunale

 

 PIAZZA  PALAZZO DI CITTA’

 

 

Diciamo basta alla logica del tutti contro tutti: giovani contro anziani, nativi contro migranti, “normali” contro “diversi”, centro contro periferia…

 

PER  UN’ALTERNATIVA  POPOLARE  E SOLIDALE !

 

  • Una nuova politica per il lavoro: non più sudditi degli Agnelli/Elkann, che chiudono gli stabilimenti, condannando la Città al declino.
  • NO a grandi opere (TAV) e grandi eventi, SI alla cura del territorio.
  • NO alla “mostra delle armi” a Torino: riconversione dell’industria bellica.
  • Difesa e sviluppo della Sanità Pubblica: Case Pubbliche della Salute e prevenzione della malattia.
  • Sfratti zero: una nuova politica pubblica per la Casa.
  • Consumo di suolo zero: per un nuovo Piano Regolatore partecipato.
  • Basta tagli ai servizi pubblici, no al ricatto del debito; assunzioni STABILI al Comune di Torino.
  • Controllo popolare sui fondi del PNRR, per destinarli ai veri bisogni della popolazione.
  • Ius soli cittadino e diritti per i migranti.
  • Estensione dei diritti per donne, uomini, LGBTQ+.

 

SOSTEGNO AD UNA POLITICA GENERALE PER:

 

  • Redistribuire il lavoro, riducendo l’orario senza riduzione del salario.
  • Pensione a 60 anni di età o con 40 anni di contributi e pensione di garanzia per i/le giovani.
  • Salario Minimo e Reddito di Cittadinanza: per il diritto a un’esistenza dignitosa.

PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA, SINISTRA ANTICAPITALISTA, DEMA, TORINO ECOSOLIDALE, PARTITO  COMUNISTA ITALIANO

All’origine della tutela degli animali, la mostra in Consiglio regionale

Tutto ebbe inizio nel 1871 quando a Torino s’inaugurò la prima sede della Società protettrice degli animali, diventata nel tempo Ente nazionale protezione animali (Enpa).

Per riassumere la sua lunga storia il Consiglio regionale patrocina la mostra 150 anni di protezione degli animali: excursus storico e legislativo, realizzata dall’Enpa e allestita nelle vetrine dell’Urp di via Arsenale 14, a Torino, dall’8 novembre al 7 dicembre.

“Un’occasione – afferma il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia – per conoscere e approfondire, attraverso documenti e immagini, la storia di un’associazione che, nata un secolo e mezzo fa nel capoluogo subalpino su impulso di Giuseppe Garibaldi, mette in evidenza le componenti storiche, giuridiche e culturali della tutela dei diritti degli animali in Italia e in Piemonte”.

Attraverso una serie di pannelli – infatti – vengono rievocati i tempi gloriosi in cui Giuseppe Garibaldi, con una lettera spedita da Caprera il 1° aprile 1871 e indirizzata all’amico Timoteo Riboli, medico frenologo di Torino, esortò a dare il via a una società che potesse ambire a realizzare, anche nel campo della difesa degli animali, quella “unità d’Italia” che l’eroe dei due mondi aveva contribuito in modo determinante a realizzare sul piano politico. Pur avendo agito su impulso della nobildonna inglese Anna Winter, componente della Reale Società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali (Rspca) indignata per il cattivo trattamento verso gli animali in Italia, è noto che Garibaldi amava gli animali e ne possedeva in quantità considerevole. Vengono poi ripercorsi i momenti dell’inaugurazione della prima sede dell’Associazione, al primo piano di via Accademia Albertina 29, a Torino, con la nomina di Garibaldi e Winter a presidenti onorari e i momenti salienti che hanno punteggiato la sua storia per il riconoscimento dei diritti degli animali, a cominciare dall’approvazione della prima legge italiana per la tutela degli animali nel 1913.

“Dopo 150 anni – ricorda il presidente del Consiglio nazionale e della sede torinese Enpa  Marco Bravi – i diritti degli animali sono migliorati notevolmente, ma c’è ancora molto da fare. Ogni conquista è stata e sarà possibile grazie all’impegno quotidiano, gratuito e disinteressato, di migliaia di volontari”.

Per questo, venerdì 19 novembre alle 18.30 nella Sala Albertina di via Giolitti 21, a Torino, alla presenza delle autorità cittadine, verranno ripercorsi i momenti storici rievocati dalla mostra e premiati, con le medaglie celebrative del 150° Enpa, persone che in questi anni si sono distinte nell’impegno a favore della tutela degli animali e dell’ambiente.

Con oltre 200 sedi e più di 3.000 volontari operativi sull’intero territorio nazionale, l’Enpa svolge la propria attività in tutti i settori legati alla tutela, al benessere e alla protezione degli animali. Organizzato in coordinamenti regionali e sezioni, è una Onlus che non riceve finanziamenti governativi ma opera solo grazie all’aiuto di chi condivide le sue finalità.

Chiuso per 15 giorni night a San Salvario: una donna era stata aggredita da un “buttafuori”

Giovedì, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza e della Divisione PAS hanno notificato a un night club di via Galliari il provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore di Torino ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S., con contestuale chiusura dell’esercizio per 15 giorni.

 

Lo scorso 24 ottobre era stata segnalata la presenza all’Ospedale Mauriziano di una donna vittima di aggressione trasportata da un uomo qualificatosi come vigile del fuoco che aveva riferito di averla trovata all’esterno del locale dopo aver trascorso lì la serata. Nel night club, era scoppiata una rissa nella quale la donna era stata coinvolta, venendo poi bloccata da personale delle sicurezza e accompagnata all’esterno. La donna accompagnata in ospedale riportava una prognosi di 30 giorni per fratture craniche con ematomi e falde emorragiche.

A seguito di attività d’indagine, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza ricostruiscono quanto accaduto nel locale. Un cliente molesto nei confronti di altri avventori era stato bloccato da alcuni addetti alla sicurezza, da tale azione era nata una colluttazione. Nella circostanza la giovane donna era intervenuta chiedendo al “buttafuori” di “lasciar stare il soggetto molesto”, nella lite che seguiva veniva colpita dall’addetto alla sicurezza cadeva per terra dove batteva la testa.

L’attività d’indagine degli agenti del Commissariato Barriera Nizza porta poi all’identificazione dell’addetto alla sicurezza che viene denunciato in stato di libertà per lesioni. Contestualmente viene identificato anche l’uomo che aveva accompagnato in ospedale la vittima: un addetto antincendio dipendente della società proprietaria del night club. Quest’ultimo viene sanzionato amministrativamente per usurpazione di titolo essendosi qualificato come Vigile del Fuoco pur non facendo parte del Corpo. All’uomo viene anche sequestrata la placca mostrata nella circostanza.

All’atto della notifica del provvedimento, gli agenti hanno anche riscontrato la presenza all’interno del locale di due lavoranti, il barman e una ballerina, privi del green pass, entrambi sono stati sanzionati per 600 euro. La titolare dell’esercizio, invece, è stata sanzionata per 400 euro per aver permesso ai due dipendenti di accedere al luogo di lavoro.

Il bollettino Covid di lunedì 8 novembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 290 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 106dopo test antigenico), pari allo 0,7% di 43.260tamponi eseguiti, di cui40.876antigenici. Dei 290 nuovi casi gli asintomatici sono208 (71,7%).

I casi sono così ripartiti: 210 screening, 71 contatti di caso, 9 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 391.181,così suddivisi su base provinciale: 32.239 Alessandria, 18.768 Asti, 12.325 Biella, 56.316 Cuneo, 30.235 Novara, 208.386 Torino, 14.555 Vercelli, 13.868 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.616 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.873 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 25(+ 4 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 224 (+ 20rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 4.620

I tamponi diagnostici finora processati sono 8.714.321(+ 43.260rispetto a ieri), di cui 2.400.508risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.828

Due decessi di persone positive al test del Covid-19 (nessuno di oggi) sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi di 11.828deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.587 Alessandria, 725Asti, 436 Biella, 1.468 Cuneo, 950 Novara,5.648 Torino, 533 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 104 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

374.484GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 374.484(+241rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.279 Alessandria, 17.801 Asti, 11.772 Biella, 54.126 Cuneo, 29.107 Novara, 200.122 Torino, 13.834 Vercelli, 13.382 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.513 extraregione e 2.548 in fase di definizione.

Merlo: ‘dossier olimpico’, bene Ricca. Adesso tutto il territorio si mobilitI

“La presa di posizione del Sindaco di Torino Lorusso e del Presidente della Regione Cirio fanno ben sperare per un eventuale e non affatto astratto coinvolgimento di Torino e, soprattutto, delle valli olimpiche, in vista dell’evento internazionale delle Olimpiadi invernali del 2026. E la presa di posizione dell’Assessore Regionale allo Sport Fabrizio Ricca va sostenuta con forza e con convinzione. E questo non solo perchè segna una costruttiva e proficua ‘convergenza istituzionale’ tra il capoluogo subalpino e la Regione ma anche, e soprattutto, perchè di fronte alle note e conosciute criticità tecnico/logistiche e i ritardi delle sedi che si sono aggiudicate le Olimpiadi del 2026, forse si impone anche una riflessione: e cioè, come risparmiare il più possibile l’ingente dispendio delle risorse pubbliche? È noto a tutti che le valli olimpiche, da Cesana Torinese a Pragelato, conservano impianti che possono essere nuovamente utilizzati con investimenti molto, ma molto inferiori a quelli richiesti e pianificati per Milano e Cortina.

Non si tratta, infatti, di rivendicazioni banalmente e vagamente campanilistiche ma, al contrario, di come riuscire a coniugare l’efficienza e la buona riuscita dell’evento del 2026 con il minor esborso di risorse pubbliche.

Per questi semplici motivi il cosiddetto ‘dossier olimpico’ non può non essere rivisto e aggiornato. Non solo per il bene dei territori piemontesi interessati ma anche, e soprattutto, per le note ragioni di finanza pubblica. Un capitolo, questo, che non può non essere messo sul tavolo del Governo. E bene ha fatto l’Assessore Ricca a sostenere questa tesi. L’appoggio delle valli olimpiche, come ovvio e scontato, non può che essere convinto, forte e determinato.

Forse è giunto anche il momento affinchè una politica non ancorata a schemi ideologici e populisti ritorni ad avere il sopravvento. Per il bene dei territori e della ricaduta positiva che possono avere e non solo per una motivazione politica o legata agli schieramenti politici. È arrivato, cioè, il momento per invertire la rotta. E la possibile riapertura del ‘dossier olimpico’ potrebbe essere la prima avvisaglia positiva ed incoraggiante. Un modo per far sì che Torino e il Piemonte ritornino a giocare un ruolo nazionale significativo e specifico”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

F.A.I.R. (Fiere Autonome Italiane Riunite), viaggia spedita la ricerca adesioni

F.A.I.R. (Fiere Autonome Italiane Riunite): già al lavoro i referenti di 9 regioni

Nata da non più di due settimane, l’Associazione che vuole diventare il riferimento degli organizzatori autonomi di fiere ed eventi procede spedita nella sua attività di ricerca adesioni all’insegna della qualità e della competenza


“Siamo nati da poche settimane, ma siamo partiti col piede giusto e i riscontri positivi stanno arrivando”.

Nicoletta Cardillo, vicepresidente di F.A.I.R. (Fiere Autonome Italiane Riunite) nonché una dei soci fondatori della neonata associazione che intende rappresentare e dare voce al comparto degli organizzatori autonomi di fiere ed eventi, non ha dubbi: “quando in pieno lockdown, insieme ai miei attuali colleghi, abbiamo iniziato a gettare le basi di un progetto che si è poi trasformato in realtà – afferma – avevamo ben chiaro nella mente che il settore degli eventi, come si è purtroppo dimostrato, sarebbe uscito a pezzi dalle conseguenze della pandemia. Eppure, spronati dal ricordo delle positive esperienze professionali precedenti e dall’incognita di un futuro che in quei mesi non faceva intravedere nessuno spiraglio, abbiamo capito che nulla del nostro bagaglio di esperienze e contatti doveva andare perduto e che anzi, in un momento così drammatico non potevamo fare altro che mettere insieme le nostre competenze per ricominciare più motivati di prima”.

E così è stato. Nicoletta Cardillo ha alle spalle un’ultradecennale esperienza nel comparto marketing e pubblicitario da cui è scaturita la passione per l’organizzazione di rassegne ed eventi fieristici che nel 2017, insieme ad altri soci, l’ha portata a fondare un’agenzia specializzata in questo specifico settore: la D&N Eventi, oggi associata a F.A.I.R., che nel periodo pre-pandemico ha saputo innovare e promuovere con successo diverse manifestazioni fieristiche nell’area del Monferrato Casalese, in Piemonte, territorio patrimonio dell’Unesco.

“F.A.I.R. può già vantare una bella squadra di lavoro – continua Nicoletta Cardillo – a iniziare dai referenti regionali per ora di PiemonteLombardia, VenetoFriuli Venezia GiuliaEmilia RomagnaLiguriaAbruzzoCampania e Sicilia, elenco che speriamo di incrementare presto con le rimanenti regioni italiane. Per F.A.I.R. la competenza e la qualità rappresentano un po’ i pilastri della sua attività, per questo la selezione dei referenti si è basata proprio sulla valutazione di questi importanti requisiti. Di più. Abbiamo in serbo la creazione di un percorso formativo, tra quelli previsti, che porti al riconoscimento di un patentino che certifichi l’organizzatore di qualità, uno strumento che pone ancor più l’accento sugli ambiziosi obiettivi di F.A.I.R., orientati anche alla digitalizzazione e alla capacità di promuovere eventi che sempre di più dovranno essere capaci di rispondere alle mutate esigenze del settore: se come tutti auspichiamo si tornerà con capienze sempre maggiori alle rassegne in presenza, dobbiamo anche essere certi che la formula online non sparirà, bensì costituirà una componente sempre più importante di ogni evento. Questo favorirà la partecipazione di chi potrebbe non essere nella condizione di partecipare fisicamente offrendo una nuova modalità di concepire questa tipologia di business”.

A dimostrazione che F.A.I.R. sta già rispondendo con la sua offerta associativa e formativa alle esigenze del mondo degli organizzatori autonomi di fiere ed eventi, va citato il Villaggio di Babbo Natale che D&N Eventi organizzerà in collaborazione con l’Associazione Cuochi d’Europa, altra associata F.A.I.R. e referente regionale per la Liguria, che verrà allestito ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, in occasione del prossimo periodo natalizio. “L’Associazione Cuochi d’Europa si occupa da un decennio di eventi enogastronomici di qualità – conclude Nicoletta Cardillo – promuovendo le eccellenze del territorio con iniziative sempre molto originali. Da anni poi compare nell’elenco degli sponsor di Telethon, la maratona televisiva che ogni anno raccoglie fondi destinati alla ricerca biomedica per la cura delle malattie genetiche rare”.

Per saperne di più visitare il sito www.associazionefair.it (https://www.associazionefair.it) o vai sulla pagina FB Associazione FAIR (https://www.facebook.com/associazionefair).

Moncenisio ha celebrato i Caduti

Nell’anno del centenario del Milite Ignoto il Comune di Moncenisio, alta Val Cenischia, ha celebrato l’annuale appuntamento della Festa del 4 Novembre, Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.

Nel pomeriggio di domenica 7 novembre le autorità, le associazioni e i residenti si sono dati appuntamento per ricordare i caduti di tutte le guerre. Spiega il sindaco Mauro Carena dopo l’incontro. “La Giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate è riuscita molto bene grazie all’impegno di tanti e delle associazioni. Il nostro Comune ha anche conferito la cittadinanza al Milite Ignoto nel centenario. Per noi, però, i militi che hanno perso la vita nelle guerre vanno ricordati con l’impegno che oggi le controversie si debbano sempre risolvere senza ricorso alla forza. E poi il milite, anche quando caduto senza neppure il riconoscimento della sua identità, è comunque qualcuno di noi, quasi sempre di umili origini, sacrificato dai potenti senza che vi sia mai una ragione perché si faccia la guerra e le persone muoiano o rimangano ferite“. Il momento ufficiale, reso più solenne dalla presenza del Maggiore Elia Bertoli, residente Moncenisio, recentemente riconosciuto per meriti dal ritorno dall’Afghanistan. E’ seguita una merenda montana con Gofri e la presenza della Banda di Novalesa. Moncenisio ha così ricordato i suoi undici martiri: Martino Perottino, Giuseppe Chiapusso, Giovanni Perottino, Michele Chiapusso, Camillo Caffo, Pietro Perottino, Ernesto Caffo. Vittorio Caffo, Francesco Chiapusso, Caldino Perottino e Francesco Rocci.