Campionato fermo (ripresa il 5 di febbraio) per lo stage della Nazionale Italiana, impazza il calciomercato che chiuderà alle ore 20 di lunedì 31 gennaio.
Senza ombra di dubbio protagoniste Juventus e Torino con acquisti davvero importanti.I bianconeri portano a casa il centravanti capocannoniere del campionato,via Fiorentina,Dusan Vlahovic:costo dell’operazione 67 milioni+bonus,in scadenza di contratto con i viola a giugno 2023.È un attaccante completo,22 anni da compiere venerdì 28 gennaio,nazionale serbo forte di testa e di piede,una punta completa.
Il Toro dopo aver ceduto Rincon e Baselli ed aver acquistato lo sfortunato terzino sinistro Fares,fermo per 6 mesi causa rottura legamenti del ginocchio,ha acquistato Pietro Pellegri dal Monaco,anche lui giovane e forte attaccante per l’immediato e soprattutto in prospettiva.A breve altri 2 colpi per Juric,sempre giovani in linea verde:dal Frosinone il difensore centrale Gatti e dall’Empoli il centrocampista centrale regista Samuele Ricci,nazionale under 21.Un Toro sempre più giovane con vista Europa!
Enzo Grassano
Cuneo
Fra i Santi sociali torinesi, fondatore delle Congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, canonizzato da Papa Pio IX nel 1934, Don Bosco (al secolo Giovanni Melchiorre Bosco) visse per dieci anni, dal 1831 al 1841, a Chieri dove frequentò le scuole pubbliche ed il Seminario. Al suo arrivo in Chieri aveva 16 anni. E proveniva dai Becchi di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco), dov’era nato il 16 agosto del 1815 da una poverissima famiglia contadina e dove trascorse gli anni della fanciullezza e della prima adolescenza, guidato in particolare dalla figura determinante della madre Margherita Occhiena, rimasta vedova del marito Francesco quando Giovanni aveva solo due anni e che affrontò sacrifici d’ogni genere per permettere al figlio di studiare e di seguire la sua fortissima vocazione spirituale. Chieri (dove si stabilì a pensione presso la casa di Lucia Matta e dove per mantenersi agli studi fece molteplici lavori, dal garzone al cameriere all’addetto di stalla) ebbe dunque nella vita del giovane Giovanni Bosco un ruolo di primaria importanza, mantenendo a tutt’oggi tracce indelebili del suo passaggio. Di qui l’organizzazione – da parte del Comune, dell’Istituto Salesiano “San Luigi” e dell’Istituto “Santa Teresa” – di eventi celebrativi tradizionalmente dedicati al “Santo dei giovani”, scomparso il 30 gennaio del 1888, a Torino, dov’era stato ordinato sacerdote il 5 giugno del 1841 nella Cappella dell’Arcivescovado. Quest’anno, l’appuntamento è per domenica 30 gennaio. In programma un itinerario fra strade e piazza del centro storico di Chieri alla scoperta dei luoghi che videro allora la presenza del Santo, beneficiando negli anni successivi delle sue innumerevoli opere. “Siamo profondamente lieti – sottolinea Antonella Giordano, assessore comunale alla Cultura – nel giorno della Festa del fondatore dei Salesiani, organizzata in collaborazione con la rete delle istituzioni salesiane, di proporre un itinerario in alcuni dei luoghi significativi della presenza salesiana a Chieri, a cominciare dal ‘Centro Visite Don Bosco’, museo e luogo di documentazione gestito dal Comune, ubicato all’interno dell’edificio che nell’Ottocento ospitava il Seminario di ‘San Filippo Neri’ dove don Bosco studiò. Dando così anche seguito a un preciso impegno assunto in Consiglio comunale per rilanciare il percorso museale Don Bosco”.