ilTorinese

l’Italia dell’intelligenza artificiale si incontra a Torino

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Ital-iA 2022

L’iniziativa nata per sviluppare obiettivi comuni tra istituzioni pubbliche, industria italiana e la ricerca scientifica delle università e dei centri di ricerca nazionali

 

Giovedì 10 e venerdì 11 febbraio l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e l’Università del Piemonte Orientale ospitano ital-iA2022, il secondo convegno del Laboratorio Nazionale “Artificial Intelligence ed Intelligent Systems” (AIIS), creato dal CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica). Il Laboratorio è stato creato nello scorso giugno 2018 con il sostegno del Dipartimento di Informazione e Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sviluppare obiettivi comuni tra istituzioni pubbliche, industria italiana e la ricerca scientifica delle università e dei centri di ricerca nazionali. Il laboratorio conta oggi 58 nodi che includono quasi tutti gli Atenei Italiani oltre al Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Il convegno sarà online e la partecipazione gratuita con obbligo di iscrizione sul sito https://www.ital-ia2022.it/. Agli iscritti verranno inviati per mail i link per partecipare.

Il convegno prevede 2 giornate diverse:

Il giorno 10 febbraio si terranno 7 workshop tematici:

–          AI per l’industria

–          AI per la Finanza ed il Commercio

–          AI per Cybersecurity

–          AI per la Pubblica Amministrazione

–          AI per la Medicina e la Salute

–          AI per la Sostenibilità

–          AI responsabile ed affidabile

Che hanno visto la sottomissione di 270 contributi da parte di circa 1500 persone da Atenei, Centri di Ricerca e Aziende.

Il giorno 11 febbraio si terrà una sessione plenaria che vedrà, dopo il saluto dei Rettori degli Atenei ospitanti una serie di interventi.

La Prof.ssa Luigia Carlucci Aiello (docente emerito dell’Università di Roma la Sapienza), dalla sua posizione di capostipite della AI italiana terrà un intervento su “L’AI in Italia tra passato e futuro”.

Il Dr. Marco Gay (Presidente di Confindustria Piemonte) parlerà delle prospettive dell’AI nel mondo delle aziende.

Il Dr Andrea Cosentini del Ministero dell’innovazione, Dipartimento per la trasformazione digitale parlerà delle iniziative verso una AI responsabile.

A questo seguiranno dei report sui workshop del giorno precedente e spazio per la discussione.

Sitohttps://www.ital-ia2022.it/

Instagramhttps://www.instagram.com/ital_ia2022/

Ospedali, le indicazioni della Regione per la ripresa delle attività ordinarie mediche e chirurgiche

La Regione Piemonte ha dato indicazioni alle Aziende sanitarie di una progressiva ripresa delle attività ordinarie negli ospedali sia mediche che chirurgiche ed ambulatoriali, sulla base della favorevole variazione dell’andamento epidemiologico Covid degli ultimi giorni.

La nota della Regione riguarda:

a) l’ attività di ricovero procrastinabile (ricoveri elettivi non oncologici con classe di priorità B e C, ricoveri elettivi con classe di priorità D);

b) l’attività ambulatoriale e clinico-strumentale procrastinabile (prestazioni in classe P e D);

c) libera professione intramuraria.

“Le prestazioni urgenti e non procrastinabili sono sempre state garantite durante tutta la fase pandemica e naturalmente continueranno ad esserlo anche in questa fase – sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Ora che la curva del contagio è finalmente in discesa è necessario, però, aggiornare la risposta sanitaria alle necessità di salute dei cittadini ripristinando le prestazioni meno urgenti, ma comunque importanti. Un ringraziamento a tutti i professionisti ed operatori della nostra sanità per il loro impegno, che ci consente di garantire le migliori cure al Piemonte, pur nella complessità del periodo che stiamo vivendo”.

“Lunedi prossimo abbiamo in programma un incontro specifico sulle liste d’attesa: è intenzione della Regione affrontare questo tema annoso e così rilevante per la nostra sanità con lo stesso metodo di lavoro messo in campo per la campagna vaccinale che ha consentito al Piemonte di raggiungere risultati eccellenti”- concludono il presidente Cirio e l’assessore Icardi.

La nota, firmata dal Direttore regionale Sanità Mario Minola e dal Commissario dell’Area sanitaria dell’Unità di Crisi Emilpaolo Manno, precisa che la ripresa dell’attività ordinaria dovrà essere erogata nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19, tenendo conto della situazione sanitaria ed organizzativa a livello di singola azienda sanitaria e continuando ad assicurare le risorse necessarie alle attività essenziali al contrasto della pandemia.

Nel caso in cui l’andamento pandemico subisse un peggioramento, conclude la nota, sarà necessario prevedere una pronta e tempestiva riorganizzazione delle attività assistenziali in base alle mutate esigenze organizzative.

È tornata la Coppa Italia con i quarti di finale!

L’Inter è la prima semifinalista avendo battuto per 2-0 la Roma del grande ex Mourinho.Ecco il tabellone completo


8 febbraio 2022 Inter- Roma 2-0

Mercoledì 9 febbraio 2022 Milan-Lazio, ore 21

Giovedì 10 febbraio 2022 Atalanta-Fiorentina, ore 18

Juventus-Sassuolo ore 21. Ricordiamo che tutte le gare dei quarti sono a turno unico,le semifinali andata e ritorno,la finale gara unica.I bianconeri di Max Allegri puntano a vincere la Coppa Italia ma l’occhio di riguardo è sempre verso il campionato:infatti qualora la Juventus uscisse vittoriosa dalla scontro diretto contro l’Atalanta ed il Napoli riuscisse a battere l’Inter le prospettive scudetto si farebbero davvero radiose. La distanza resterebbe notevole, ma le possibilità di rimonta scudetto per la Juventus aumenterebbero.

Enzo Grassano

Il bollettino Covid di mercoledì 9 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 4.875 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 3.858 dopo test antigenico), pari al 9,2% di 52.886 tamponi eseguiti, di cui 44.653 antigenici. Dei 4.875 nuovi casi gli asintomatici sono 4.144 (85%).

I casi sono così ripartiti: 3.806 screening, 745 contatti di caso, 324 con indagine in corso

Il totale dei casi positivi diventa 934.277, così suddivisi su base provinciale: 76.324 Alessandria, 42.831 Asti, 35.971 Biella, 126.931 Cuneo, 71.459 Novara, 494.909 Torino, 33.177 Vercelli, 33.377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.562 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.736 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 102 (+9 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.877 (-45 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 81.695

I tamponi diagnostici finora processati sono 14.901.803 (+ 52.886 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.785

Sono 27, 2 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.785 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.696 Alessandria, 775 Asti, 489 Biella, 1.572 Cuneo, 1.030 Novara, 6.094 Torino, 589 Vercelli, 414 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 126 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

837.818 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 837.818 (+ 9.337 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 69.095 Alessandria, 39.357 Asti, 32.091 Biella, 116.025 Cuneo, 66.464 Novara, 444.372 Torino, 29.743 Vercelli, 30.419 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.234 extraregione e 7.018 in fase di definizione.

Fornitura di mascherine nelle caserme di Torino, arrestati due carabinieri

Sono due i carabinieri arrestati insieme con altre due persone nell’ambito dell’inchiesta sui presunti acquisti gonfiati di mascherine sanitarie per le caserme dell’Arma a Torino.

I carabinieri hanno eseguito 9 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa da  pubblico ufficiale, falsità ideologica si privato in atto pubblico, accesso abusivo a sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio.

Altri due militari  della’Arma sono stati invece sospesi dalla funzione di pubblico esercizio.

Da Eataly Lingotto si festeggia l’amore in maniera semplice ed elegante

Il menu pensato dall’executive chef Patrick Lisa

Pranzo o cena per festeggiare San Valentino? Di gran lunga, i più sceglieranno di dedicarsi una cena, forse anche per le atmosfere coinvolgenti e intriganti che le luci della sera sanno donare.
L’ingrediente che più di tutti ha la capacitâ di sprigionare eleganza nella presentazione dei piatti è sicuramente il pesce: e , almeno nella serata dedicata alla esaltazione dell’amore,  ci si augura che questa stessa eleganza, presente nella proposta gastronomica pensata per l’occasione,  possa deliziare, in maniera inaspettata,  la serata.
Il menù , proposto dall’executive chef di Eataly Lingotto Patrick Lisa , a base di pesce,  saprà soddisfare mente e cuore, in una equilibrata e fantasiosa scelta di piatti da gustare per emozionarsi e ricordare nel tempo.
Il Torinese ha avuto il piacere di intervistare lo chef per illustrarci il menu per la serata piú dolce dell’anno:
1. Cosa significa per te, da un punto di vista di realizzazione del menù, proporre dei piatti realizzati appositamente per la serata di questo particolare San Valentino?
Per questo menu sono partito dallo studio e dalla ricerca di ingredienti che presentassero virtù afrodosiache, cioè stimolatrici dell’umore e in grado di ammorbidire le tensioni: molti dei piatti che troverete saranno densi di questi componenti. Altro aspetto, sul quale purtroppo attualmente ci deve essere uno studio diverso alla base per esaltare la sua importanza, è quello della condivisione del cibo, momento molto sentito in occasioni come quelle di san Valentino, durante le quali ci si dedica uno all’altro in una maniera diversa da quelle abituali: nel mio caso, ho pensato a portate che gli ospiti potessero gustare facilmente servendosi da soli. Verranno infatti presentate al tavolo su un supporto senza essere direttamente serviti dell’assistente di sala.
2. La tua è una proposta ” tutta pesce”: ci sono motivi particolari?
Il pesce è un ingrediente che permette di realizzare piatti dal sicuro effetto scenico ed elegante, caratteri in linea con la serata in questione,  ma favorisce anche l’azzardo ad abbinamenti che con la carne non si potrebbe. Il piatti principale, ad esempio, i plin di gamberi, limone e zenzero e brodetto di gamberi, dettano una freschezza e una fantasia nel prosieguo della serata un pô meno ” pesante” rispetto ad un menù declinato tutto alla carne. Il gioco dei gusti fra acido e piccante realizzato sulla carne rischia di essere noioso : sul pesce risulta, invece, facile e di più libera ispirazione per svariate ricette che, in un menù con tante portate, si esprimono nei loro gusti intensi ma leggeri allo stesso tempo.
3. Togliendoti un attimo dai panni dello chef di Eataly e  San Valentino lo andassi a festeggiare lì, su quali piatti del menù proposto cadrebbe la tua attenzione e quali, quindi, consiglieresti?
Per il mio gusto, avrei ordinato subito il gazpacho , capasanta e pane croccante e il toast con la seppia, proprio perchè mi piace toccare il cibo e sentirne la consistenza.

Se fossi intollerante o allergico, ad esempio, ai crostacei o a qualche mollusco, so che c’è sempre la possibilitá di comunicarlo e di richiedere un piatto diverso, fuori menu, a base di un pesce che  posso scegliere direttamente dalla pescheria di Eataly e farmelo cucinare.

Chiara Vannini

L’Albertina piange Sibona, docente di grande cultura e sensibilità

È prematuramente scomparso, a causa di una grave malattia che ha combattuto con tenacia, Fabrizio Sibona, apprezzato docente di Metodologia della Progettazione presso l’Accademia Albertina di Belle Arti.

Fabrizio Sibona, nato a Genova nel 1964, è stato un importante esponente della generazione post concettuale dell’arte italiana contemporanea, con un lavoro caratterizzato da uno stile eclettico, teso alla rivisitazione dei linguaggi dell’installazione e della pittura.

Formatosi a Torino, con docenti come Antonio Carena, Luigi Delleani e Mario Gallina, II° Liceo Artistico, e Giuseppe Mantovani, Gino Gorza, Eugenio Comencini e Giulio Paolini, Accademia Albertina.

Docente di Metodologia della progettazione all’Accademia Albertina di Torino ed all’Accademia di  Macerata; ha insegnato Pittura a Carrara, Torino, Sassari, Palermo, Catanzaro, Firenze e Napoli.

Ha vissuto e lavorato tra Torino e Calice Ligure.

Mostre e bibliografia: Equinozio artistico di primavera ’89, di A. Balzola, N. Casorati, R. Cavallo, E. Ghinassi, G. Mantovani, Chiostro di San Filippo, Torino, 1989; collaborazione con le gallerie Eva Menzio e Filippo Fossati di Torino; P. Magi, “Ratio Mediterranea”, in Tema Celeste, n.25, 1990; F. Poli, “Sandro de Alexandris, Andrea Busto, Fabrizio Sibona”, in Premio Marche Biennale Arte Contemporanea, 1990; F. Poli, “Fabrizio Sibona”, in Proposte V, Palazzo della Giunta Regionale, Torino, 1991; F. Tedeschi, “Spazio e tondino”, Il Giornale, 15 dicembre 1991; M. Bandini, “Fabrizio Sibona”, Proposte/confronto1992. Giovani artisti piemontesi a Sassari; Ibrido Neutro di L. Beatrice, C. Perrella, ex Convento di San Domenico, Spoleto, 1993; M. R. Rubinstein, Valeria Belvedere 1991-1993, Milano; Fabrizio Sibona, di F. Poli, Galerie Alessandro Vivas, Parigi, 1993; Junge Kunst aus Turin, di W. Gratz, Nassauischer Kunstverein, Wiesbaden, 1993; Forma italiana-individualità, di F. Poli, Galerie Alessandro Vivas, Parigi – Confini Arte Contemporanea, Cuneo, 1994; R. Daolio, Valeria Belvedere 1993-1995, Milano; Torino anni ’80. Ventitrè artisti, di C. Barbero, B. Merz, F. Poli, Unione Culturale Franco Antonicelli e Artifex, Torino 1994; T. Casapietra, “Fabrizio Sibona”, in Flash Art, n. 186, 1994; G. Paolini, “Fabrizio Sibona”, in Premio Internazionale “Grancia d’Argento” XIII edizione, Rapolano Terme, 1994; Il formaggio e i vermi, di M. Scotini, L. Vecere, Palazzo Casali, Cortona, 1996; M. Pozzati, in Viaggio in Italia, 1998-2000: Torino. Da Fontanesi a Casorati a…, di P. G. Castagnoli, R. Passoni, C. Pozzati, Casa del Mantegna, Mantova, 1998; bossiversoilmare: autoproduzione per Metropoli, di L. Legrenzi, Chiostro di Sant’Agostino, Bergamo Alta, 1998; L. Perlo. “Fabrizio Sibona”, in Costruire una collezione. Arte Moderna a Torino III Nuove acquisizioni 1994-1998, di Riccardo Passoni, Fondazione De Fornaris, Hopefulmonster Torino1999; Dietro agli occhi di nessuno, Galleria Studio44, 2006, Genova; Natività. I maestri e i giovani dell’Accademia Albertina interpretano il tema del nuovo inizio, di L. Beatrice, AlbertinaPress 2016; BAM90 anni novanta il decennio delle illusioni, di E. Di Mauro, Casa del Conte Verde, Rivoli 2018. Opere visibili su valeriabelvedere.tumblr.com

Nella fotoiFabrizio Sibona nella sua Aula che tanto ha amato, come ha amato la Scuola e gli Allievi e tutti noi dell’Accademia Albertina,  con generosità e fiducia.

Il centrodestra si spacca in Piemonte per la corsa alle poltrone regionali

Passiamo all’opposizione. No, garantiamo il sostegno esterno. Macché, manteniamo i nostri assessori ma votiamo solo ciò che ci convince.

Mi si nota di più se faccio l’offeso e me ne vado o se organizzo delle imboscate stando dentro?  Però possiamo fare pace se ci coccolano un po’ e aumentano le deleghe per i nostri assessori. Abbastanza squallido lo scontro tra Lega e Fdi alla Regione Piemonte. I meloniani, forti dei sondaggi che li danno al primo posto nella Trimurti dell’ex centrodestra, hanno richiesto un aggiustamento negli uffici di presidenza del consiglio regionale dove non sono presenti…

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Mentre i partiti litigano Barriera di Milano muore

Ineccepibile Sergio Mattarella, ha una marcia in più. Direi qualcosa di più di una marcia indietro di questo Parlamento sonecchioso ma scaltrissimo…oltre 50 applausi.

Il Presidente ha dettato l’agenda alla politica e ai partiti. Entusiasti, tanto non faranno nulla. Del resto coerenti sono. Almeno, dopo il discorso del Presidente, abbiamo fatto una bella figura in Europa e non solo. Bersani rientra nel Pd o per meglio dire detta le sue condizioni.  Non lavora per sé stesso ma per i suoi, da Speranza in avanti.  Una cosa è  chiara: Articolo uno è stato un fallimento totale.  Chissà cosa farà il leader maximo  alias D’Alema? Probabilmente niente. Lui, oramai pensa alla Cina ed ai suoi possedimenti nel Chianti.  Ha già dato.  Pd ed Enrico Letta raggianti e soprattutto lui pimpante. Tra un anno si vota e già si lavora per le candidature.  Se si fan due calcoli, tra un 20% di ricambio fisiologico e la cura dimagrante , se va bene rientreranno il 50 %. Problemi che hanno tutti i partiti, anche se, ammetto, faccio fatica nel chiamarli partiti.  Direi  un insieme di comitati elettorali. Oramai sono andati oltre alle corrrenti. Ma a volte ritornano. A Torino nuova Democrazia Cristiana con il figlio del Conte  Sala Calleri, primo presidente della Regione Piemonte.  Tutti intorno a Clemente Mastella con Giorgio Merlo figlio della nidiata di Carlo Donat-Cattin. Insomma, a volte ritornano. Un po’ invidiosi i nostalgici del PCI.  Ma cari tutti, proprio tutti … il tempo non ritorna, e quando si pensa che sia ritornato è più una fotocopia sbiadita e rischi di essere una farsa. Comunque come si dice sempre in questi casi: contenti loro contenti tutti.  Sono anche contenti i Piddini torinesi.  Accordo fatto: Marcello Manzu da Grugliasco è il nuovo segretario Provinciale.
Per l’esattezza dovrà diventare, ma già rilascia interviste da nuovo segretario. Buono, no? Almeno si risparmiano un sacco di parole inutili. Congresso, mozioni e contro mozioni. Interventi e decennali discussioni. Si sono portati in avanti. La sola arrabbiata è l’ex parlamentare Bragantini. Lei proprio non ci sta  e sbatte la porta. Da ora in poi sarà solo un’iscritta. E a proposito di iscritti, quanti sono gli usciti al Pd Subalpino? Il mistero è fitto. In altre parole non è dato sapere. Alla fine, comunque acque calme  nel centro sinistra.  Viceversa tempeste a go-go nel centro destra.  A Roma come a Torino.  In Regione leghisti e forza Italia manco si parlano più insieme.  Ed il governatore Ciro manco parla più insieme a loro.  Preferisce parlare con il sindaco Stefano lo Russo. Magari riusciamo a portare a casa qualcosa come città. In corso Palermo i nigeriani per festeggiare la vittoria della loro nazionale aggrediscono , costringendoli alla fuga, i poliziotti. Vi prego, intervenite subito.  Una delle barriere più belle di Torino è diventatata una cloaca a cielo aperto piena di violenza e sopraffazione. Esercito esercito esercito. Mi è stato detto che sarebbe inutile.  Fosse anche vero abbiamo, hanno il dovere di intervenire. Subito subito subito. Basta veramente.  I residenti di Barriera sono oltre ogni ragionevole esasperazione.  Dagli anni 90 non ci abito più.  Ma il tutto mi dà una incalcolabile rabbia. E sento mia l’esasperazione dei residenti.  E mi domando (come al solito) che cosa fa la politica e i politici? Polemizzano tra loro e basta.  Vuol dire che, praticamente non fanno nulla.  Anzi , non facendo nulla ci prendono in giro. E prima o poi ci ri scapperà il morto. Rabbia, tanta ed infinita rabbia.
Patrizio Tosetto

Cordoglio per la morte della sindacalista Cgil

Di seguito vi proponiamo il comunicato postato su Facebook dalla Cgil di Asti per ricordare Franca Mossetti

Cgil Asti: Ciao Franca!

La notizia della scomparsa di Franca Mossetti lascia in tutti noi della CGIL astigiana una profonda tristezza. Franca apparteneva a quel gruppo di persone, non molte in verità, che ci capita di incrociare nelle nostre vite e, quando vengono a mancare, lasciano in noi un senso di vuoto. Anche se da tempo non la incontravamo, la sua malattia non glielo permetteva, lei era, per noi, sempre presente: con il suo sorriso e la sua tenacia di militante.

Franca è stata il volto e “l’accoglienza” della CGIL di Asti: la prima che si incontrava entrando al primo piano della Camera del Lavoro e, non di rado, anche l’ultima. Lo so per personale esperienza, facendo sovente ora tarda assieme a lei. Il suo sorriso, spesso insieme a suoi amati gatti, era il saluto che la Camera del Lavoro porgeva ai suoi militanti e ai tanti che a noi si rivolgevano per un consiglio, una pratica da sbrigare, un problema da risolvere.

Franca è stata un elemento imprescindibile per la nostra CGIL. Una dei tanti compagni che non avranno mai “una notizia stampa” per il loro lavoro, ma senza le quali nessuna organizzazione può vivere e prosperare. Ci ha accompagnati dal ciclostile a internet: sempre pronta a imparare cose nuove e ad insegnarle a noi, trogloditi dell’informatica e ai quali tal volta toccava una delle sue sfuriate, che si concludevano con un sorriso che, da solo, faceva capire quanto amasse la CGIL e le compagne e i compagni che con lei lavoravano. Aveva anticipato la pensione per potersi godere, dopo tanti anni di faticoso lavoro sempre in prima linea, la sua famiglia e gli amatissimi nipoti. La sorte maligna ha impedito che questo suo desiderio potesse avverarsi.

Tutta la CGIL si stringe alla sua famiglia, partecipando al loro dolore che è anche quello di tutti noi.
Ciao Franca, grazie per il tanto che ci hai dato e che la terra ti sia lieve.

Per la CGIL di Asti
Il Segretario
Luca Quagliotti