ilTorinese

Polizze dormienti… addio ai risparmi

Hanno raggiunto la considerevole cifra di quasi 320 milioni di euro le polizze “dormienti” girate dalle compagnie di assicurazione al FIR (Fondo Indennizzo delle vittime di truffe finanziarie), il fondo istituito con l. 23 dicembre 2005 n. 266 per “indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.”

 

La legge prevede che il Fondo faccia parte del Ministero dell’Economia, che ne affida la gestione operativa alla Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).
Un provvedimento che, ai tempi, fu salutato con favore dai risparmiatori e dalle varie associazioni che raggruppano e difendono coloro che hanno subito perdite per investimenti disastrosi effettuati a causa di “malafinanza” bancaria o vere e proprie truffe messe in atto da criminali.
Ma se la finalità era giusta e doverosa, la sua applicazione e le modalità di alimentazione delle somme che vanno a costituire il Fondo lasciano molto perplessi e hanno suscitato molte polemiche.
La circolare applicativa emanata dal Ministero dell’Economia stabilisce, infatti, che confluiscono nel FIR conti bancari e postali inattivi da dieci anni e assicurazioni dei rami vita che prevedono il pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario, non reclamate entro dieci anni.

POLIZZE DIMENTICATE: PUO’ SUCCEDERE
Può sembrare strano che risparmiatori “dimentichino” i loro averi, ma purtroppo, come dimostrano i dati, sono numerosi.
In base ai dati forniti dalla Consap, i 320 milioni di polizze girate al FIR provengono da ben 60.495 polizze. La parte preponderante deriva dagli anni 2010/2012, quando furono “requisiti” oltre 40.000 rapporti; successivamente (anche per effetto di un pressante invito delle autorità alle compagnie affinché attivassero campagne d’informazione della clientela) il numero è calato intorno a 1.000, ma nel 2020 si è verificata un’improvvisa, preoccupante impennata che ha alimentato il Fondo con quasi 10.000 polizze.
Ma come mai un risparmiatore si dimentica del suo “tesoretto” e lo abbandona al suo destino senza pretendere di ricuperarlo?
Può succedere che una persona custodisca in un luogo segreto la preziosa polizza con la quale aveva programmato di donare un importo ad un congiunto, un amico, un ente di beneficienza e che alla sua morte nessun erede sia andato a cercare il contratto, in assenza di precise indicazioni su dove cercare; può succedere che una persona stipuli una polizza vita versando una somma “una tantum” con durata 30 anni e che, alla scadenza, non se lo ricordi più (quest’ultimo caso non è assolutamente infrequente…).
Fino al 2005 le somme “dormienti” erano incamerate dalla compagnia di assicurazione in base alle norme sulla prescrizione dei diritti, che prevedono che un creditore non possa più far valere i propri diritti su una somma, trascorso un certo periodo di tempo. Ora è lo Stato che si appropria di tali somme, destinandole, come accennato, a fini “sociali” (indennizzare le vittime di truffe finanziarie).
Che cosa succede se si ritrova una polizza vita scaduta? I soldi sono definitivamente persi o c’è la possibilità di ricuperarli e come?

COME RICUPERARE I SOLDI
Ricordiamo anzitutto che il termine per la domanda di rimborso è di 10 anni dalla data di scadenza contrattuale. C’è quindi un po’ di respiro per i beneficiari…
Una volta trovata la polizza, occorre fare domanda alla compagnia, fornendo tutti i dati per la sua individuazione, allegando:
⦁ Copia di un documento del beneficiario e copia del codice fiscale
⦁ Eventuale certificato di morte dell’avente diritto e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la qualità di erede del titolare del rapporto dormiente.
⦁ Contratto assicurativo.
C’è un’ultima “ancora di salvataggio” anche dopo l’avvenuto accredito al Fondo delle polizze.
E’ vero che non è previsto per legge il rimborso dei rapporti prescritti definitivamente, ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha intrapreso da qualche tempo iniziative a favore dei beneficiari, consentendo alla Consap di indennizzare parzialmente chi ha subito l’esproprio non in base alla prescrizione ordinaria decennale, ma in base alla prescrizione “breve” fissata per le sole polizze assicurative (che stranamente era fissata in soli due anni!). E così, con sette diversi provvedimenti, sono stati effettuati rimborsi per complessivi 20,6 milioni di euro.

I RISPARMIATORI “DISTRATTI” RIMBORSANO I RISPARMIATORI TRUFFATI
Come si accennava, una norma giusta quella che prevede un indennizzo per chi subisce una truffa, anche alla luce dell’art.47 della Costituzione che recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”.

Nonostante mille provvedimenti legislativi, la tutela è carente, tanto che ogni anno miliardi di euro faticosamente messi da parte delle laboriose “formichine” italiane vanno in fumo. Si pensi solo alla distruzione di risorse dovute ai casi Argentina, Cirio, Parmalat ed altri minori (area di responsabilità della Consob), ed a quella dovuta ai casi delle tante banche fallite (area di responsabilità della Banca d’Italia).
Le istituzioni pubbliche di tutela si sono rivelate impotenti o incerte o inattive in tutti questi casi; logico che esista una responsabilità morale dello Stato che avrebbe dovuto comportare un’azione di ristoro pubblica.
Invece si è scelta una strada arzigogolata e moralmente criticabile: si è costituito un fondo per gli indennizzi, ma non lo si è alimentato con stanziamenti a carico del bilancio statale, ma con versamenti a carico di un’altra categoria di risparmiatori, gli “smemorati”.
E così conti bancari, depositi postali e polizze assicurative prescritti sono utilizzati per dare un po’ di respiro ai truffati…

CONSIGLI UTILI
Meglio prevenire che reprimere, dice un noto proverbio.
E nel caso della stipula di assicurazioni, il consiglio è analogo: meglio organizzarsi prima che affannarsi dopo.
Chi versa i suoi risparmi su una polizza deve immediatamente pensare a come fare per evitare il rischio di “regalare” i suoi sudati risparmi allo Stato.
Primo consiglio: se il contratto è a nome proprio, scrivere su agende, calendari o computer la data di scadenza in modo da ricordarsi di chiedere l’incasso. Il rischio è quello della “premorienza”, ma basta comunicare ai propri eredi che esiste il contratto, dove si trova, come fare ad incassarlo.
Secondo consiglio: se il contratto prevede fin dalla stipulazione che il beneficiario è altra persona, comunicarglielo con le istruzioni del caso; è bene che sappia della sua esistenza.
Terzo consiglio: comunicare alla compagnia ogni variazione di residenza, di recapito telefonico, per consentirle di inviare comunicazioni sulla polizza all’indirizzo giusto.
Quarto consiglio: evitare durate eccessivamente lunghe. E’ vero che in genere gli agenti consigliano il contrario, sostenendo che solo nel lungo periodo una polizza dà ottimi frutti, ma non è vero e comunque nulla vieta di limitare la durata iniziale a 10 anni e, alla scadenza, optare eventualmente per un allungamento magari di 5 anni, se non si ha necessità di incassare l’importo.
Come per qualunque altra operazione che riguarda i nostri risparmi, la regola principale è quella dell’attenta “manutenzione” degli investimenti, che non possono mai essere “dimenticati” in un cassetto o rimossi dalla memoria.

Gianluigi De Marchi

“Tra Inferno e Paradiso” con Asd Dancing school

Asd Dancing school, scuola di danza Classica, moderna, lirical jazz, contemporaneo, hip hop, pole dance ha due sedi:  una presso il comune di Orbassano e una presso  il comune di Bruino. Presente da 18 anni sul territorio, con numerosi titoli regionali e nazionali chiude l’anno accademico con uno spettacolo dal titolo TRA INFERNO E PARADISO il 3 Giugno ore 21 al  Teatro Superga di nichelino e il 13 Giugno presso il comune di Orbassano in Piazza Perlasca ore 21.

Dopo la “Reggia di Venaria” e la “Palazzina di Stupinigi”, ai “Giardini Reali” l’inebriante kermesse di “FLOR”

“FLOR22 Primavera”

…E ci sono anche “I Fiori del Re”

Da venerdì 27 a domenica 29 maggio (dalle 9 alle 20)

Riconosciuta come una delle principali mostre – mercato florovivaistiche d’Italia, per la prima volta nella sua storia, “FLOR” arriva, in edizione primaverile, sul grande profumato palcoscenico dei “Giardini Reali”, la “Piccola Versailles” torinese. L’appuntamento é  da venerdì 27 a domenica 29 maggio (dalle 9 alle 20 tutti e tre i giorni) quando i sontuosi “Giardini Reali”, il cui primo impianto risale all’epoca di Emanuele Filiberto di Savoia (1563) e da pochi anni riaperti al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di restauro, accoglieranno circa 100 florovivaisti provenienti da almeno 10 regioni italiane (nonché dalla Slovenia e dall’Olanda), a cui si aggiungeranno artigiani, ceramisti ed agricoltori per un totale di oltre 150 stand da visitare alla ricerca di eccellenze e curiosità impensabili. Rassegna spettacolare, dunque, tanto più se si pensa che negli ultimi tempi “FLOR” si è ulteriormente evoluta, trasformandosi in un vero e proprio “festival del verde e della sostenibilità”, affiancando, alla classica formula di mercato di fiori e piante, un palinsesto di iniziative culturali ed espositive sempre più ampio, intrigante ed educativo. Ideata ed organizzata da “Associazione Società Orticola del Piemonte” (www.orticolapiemonte.it) grazie alla preziosa collaborazione dei “Musei Reali”– con l’intento comune di valorizzare i “Giardini Reali”, patrimonio non soltanto di Torino e italiano ma dell’Umanità – “FLOR22” si prepara a lanciare segnali ben chiari e irrinunciabili non solo a tutti i green lovers ma anche ai semplici curiosi in cerca delle più strane tipologie di piante. Senza limiti o quasi. Dalle più “classiche” a quelle più insolite e bizzarre. E attenzione. In scena ci saranno non solo fiori, ma come da tradizione, anche una selezione di alcuni dei più apprezzati ceramisti, artigiani e agricoltori, con spazi specifici per idee di oggettistica e per l’arredamento degli spazi esterni, libri, sementi e prodotti naturali, prodotti agricoli, decorazioni per la casa e il giardino e spezie di ogni tipo. Inoltre, anche per quest’edizione, “FLOR” ospiterà un palinsesto di iniziative culturali a tema green, in grado di emozionare e sensibilizzare davvero il pubblico presente: da “I Fiori del Re” per terminare con i numerosi laboratori di “Flor Educational” rivolti ai più piccoli. Ma andiamo per ordine. La mostra “I Fiori del Re” ricostruirà la collezione botanica delle serre di “Palazzo Reale” come venne sviluppata nell’Ottocento durante il regno di Carlo Alberto di Savoia e quello di Vittorio Emanuele II. Molte saranno le “chicche” tutte da ammirare nelle loro curiose magnificenze, come per esempio la “Gloxinia”, una pianta molto in voga nell’800 e ora praticamente scomparsa, l’“Amorphophallus rivieri” con la sua forma fallica e i fiori che superano un metro d’altezza, o ancora l’“Hibiscus mutabilis” i cui fiori cambiano colore nell’arco della stessa giornata passando dal bianco al rosa chiaro al magenta, oppure la “Freylinia Lanceolata”, proveniente dal Sudafrica ma coltivata per la prima volta nel 1817 nel Monferrato, nel giardino del Conte di Freylino da cui prende il nome. Curatrice della mostra è Rossella Vayr. Tutti i contenuti sono a opera di Silvia Fogliato, autrice del libro “Orti delle meraviglie. I giardini botanici e la diffusione planetaria delle piante” (DeriveApprodi, 2021). Il coordinamento dei vivaisti coinvolti nella mostra è stato di Mario Mariani di “Central Park”. Dalla storia e dalla geografia del “vivaismo” si torna quindi alla stringente attualità con l’iniziativa “Flor Academy”, realizzato in collaborazione con il blog “Verdi e contenti” (www.verdiecontenti.it): uno spazio dedicato ai vivaisti presenti per raccontarsi, presentare le proprie piante in vendita e in esposizione e per dialogare con il pubblico presente. Nel cuore dei “Giardini Reali” ci sarà poi spazio per l’installazione “Comunità Multispecie”, a cura della progettista Veronica Buratto: un “giardino che non è un giardino”, uno spazio accogliente non solo per gli umani ma anche per le piante e gli animali, un’intera area trasformata in grande aula all’aperto, quale fonte di apprendimento, con la presenza viva di piante, insetti, uccelli e piccoli animali che riprenderanno i propri spazi nel cuore della città. E infine “Flor Educational”, una programmazione di ben 25 laboratori immersi nel verde pensati per i più piccoli, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai segreti della Natura e far conoscere più da vicino l’affascinante mondo dei fiori, delle piante e degli animali. Un programma da perdersi per la ricchezza e la varietà di proposte. Da passarci ore. E in caso di appetito? All’interno di “FLOR22 Primavera” ci sarà anche un’area food dove poter organizzare dei pic -nic gustosi, con un’ampia proposta gastronomica, da brand torinesi di primo piano come Chiodi Latini e Alberto Marchetti agli Artigiani del Gusto, fino all’Associazione “Stupinigi è” che coinvolge produttori, allevatori, apicultori e agricoltori operanti dentro la “Palazzina di Caccia” di Stupinigi. La parte drink propone birre artigianali e un’ampia scelta di vini.

Biglietto d’ingresso alla mostra 7 euro (fino a 14 anni di età, entrata gratuita).

Per info: tel. 338/9321089 o www.orticolapiemonte.it

g.m.

Istituto Cena: guide turistiche e turisti

“Adotta un monumento”. Questo il titolo del progetto relativo al PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’ORIENTAMENTO) che si è concluso in questi giorni ad opera degli studenti delle classi 5 N, 5L e 5 P degli indirizzi Turistico e Servizi Commerciali dell’I.I.S. “G. Cena” di Ivrea, di cui è Dirigente Scolastico il Prof. Ing. Enrico Bruno.

Gli allievi, dopo un accurato studio di ricerca e di approfondimento in aula, coadiuvati dai docenti referenti Lucia Martinet, Marica De Giorgi, Mirko Roletto e accompagnatori Fausto Dal Santo e Gaetano Prestia, hanno visitato Roma nella duplice veste di guide turistiche e di turisti. Hanno simulato di essere delle guide turistiche conducendo i compagni nella visita della capitale, soffermandosi sui luoghi/monumenti/opere d’arte più significativi. Il tour è durato cinque giorni e i giovani studenti hanno messo in atto, prima dell’Esame di Stato, le esperienze dei cinque anni di scuola. Inoltre hanno scelto un luogo originale per il soggiorno: il campeggio per vivere e capire, in prima persona, i punti di forza e di debolezza che potrebbero riscontrare i turisti. Dunque, esperienza davvero significativa e particolare che renderà le future guide turistiche e/o gli operatori turistici consapevoli delle necessità di chi approda per la prima volta in un luogo da visitare. “Siamo molto soddisfatti – affermano i docenti referenti Martinet, De Giorgi e Roletto – perchè i ragazzi sono stati entusiasti dell’esperienza vissuta nella duplice veste e hanno potuto rilevare tutti gli aspetti connessi a questo tipo di soggiorno”.

Golosità a Nole: la sagra dell’Ofela

Il 2 giugno 2022 a Nole si terrà la tradizionale “Sagra dell’ofela”.

Artigianato, hobby, produttori locali, arte, fiori, street food, giostre e minigolf, a spasso con i pony, CRI, buone protezione civile, duelli medievali, tiro con l’arco, tamburi di borgo S.Rocco e molto altro.
Ore 15,30 concerto in  piazza Vittorio Emanuele.
Sarà possibile salire sulla torre civica. (ingresso gratuito – accesso consentito ai minorenni soltanto se accompagnati dai genitori).
Apertura della sagra ore 9,00.

Al via la rotta Torino-Atene con Volotea

Dallo scalo torinese, Volotea annuncia l’inaugurazione della nuova rotta verso la Grecia; inoltre, da fine maggio si torna a volare per Lampedusa e Pantelleria,
e da giugno riprendono i collegamenti per Alghero e Skiathos. Il vettore conferma, infine, per il 4 luglio l’avvio della nuova rotta per Santorini

 

 Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega tra loro città di medie dimensioni e capitali europee, inaugura la nuova rotta internazionale dall’Aeroporto di Torino verso Atene. L’avvio della nuova tratta, in calendario per  venerdì 27 maggio, con due collegamenti settimanali (ogni lunedì e venerdì), si aggiunge alle ripartenze dallo scalo programmate per le prossime settimane: dal 29 maggio ritornano operativi i collegamenti con le isole siciliane di Lampedusa e Pantelleria entrambi con frequenza settimanale (la domenica). Mentre dal 1° giugno ripartono i voli per Alghero con 3 frequenze a settimana (mercoledì, venerdì e domenica). Infine, dal 30 giugno, tutti i giovedì, ripartono anche i collegamenti per l’isola greca di Skiathos, mentre per il 4 luglio è in calendario l’avvio del nuovo volo per Santorini. Dall’aeroporto di Torino è possibile decollare a bordo degli aeromobili Volotea verso un totale di 11 destinazioni, 6 in Italia e 5 all’estero (1 in Spagna e 4 in Grecia).

L’avvio della nuova tratta per Atene conferma l’impegno della low-cost nell’offrire collegamenti comodi, veloci e diretti dallo scalo piemontese verso alcune tra le più importanti e gettonate destinazioni europee.

“Siamo orgogliosi di inaugurare la nuova rotta internazionale dall’Aeroporto di Torino alla volta di Atene, città che con i suoi meravigliosi siti archeologici rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare la Grecia Continentale o, in alternativa, raggiungere le bellissime isole che la circondano, – ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Con i nostri voli, i passeggeri in partenza dal capoluogo piemontese, avranno modo di raggiungere, in tutta comodità un Paese straordinario adatto a ogni tipo di viaggiatore, grazie a una perfetta combinazione tra classicità e modernità, cultura e relax. Per gli amanti della Grecia, la rotta per Atene non è l’unica novità per l’estate 2022 firmata Volotea: è confermato per il 4 luglio l’avvio della nuova rotta Torino-Santorini”.

“Con l’avvio della nuova rotta servita da Volotea per Atene il network del vettore da Torino si amplia ulteriormente – ha commentato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport -, arricchendo il ventaglio dell’ offerta low-cost disponibile per la Grecia con una delle destinazioni turistiche più richieste sia per il suo grande patrimonio storico che per la vicinanza alle meravigliose coste del Peloponneso”.

Durante il periodo estivo, Volotea opererà nel suo network con una flotta di 41 aeromobili (contro i 36 dell’estate 2019): a seguito dell’arrivo di Airbus A320 aggiuntivi, Volotea arricchirà la sua offerta, grazie alla maggiore capacità dei nuovi aeromobili e al loro raggio di volo più ampio. In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 40% rispetto al 2019, quando la sua offerta era di 8 milioni di posti. La compagnia aerea prevede di trasportare tra i 9 e i 9,5 milioni di passeggeri quest’anno, circa il 32% in più rispetto al suo record assoluto registrato nel 2019, quando sono stati trasportati 7,6 milioni di passeggeri.

Fin dall’inizio delle sue attività, la compagnia aerea si è impegnata per rendere i suoi voli più eco-efficienti e ridurre al minimo le emissioni. Dal 2012, Volotea ha realizzato più di 50 azioni improntate alla sostenibilità, grazie alle quali ha ridotto di oltre il 41% la sua impronta di carbonio per chilometro passeggero. Nel 2022, la compagnia aerea ha cominciato a introdurre carburanti sostenibili per alimentare i propri aeromobili e a collaborare con i settori manifatturiero e industriale affinché questi carburanti – attualmente di difficile accessibilità – possano essere sviluppati e diffusi su larga scala nel più breve tempo possibile.

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.

Piazze, larghi e rondò. Un viaggio nel tempo e nella storia di Torino

IL NUOVO LIBRO DI GIULIANO VERGNASCO

Le piazze costituiscono il cuore delle città fin dall’antichità: sono il luogo del commercio e della socializzazione. Torino non sfugge a questa logica e di luoghi classificabili come piazze, piazzette, larghi o rondò ne conta circa duecento.

Sono state sede di mercati, rivolte e grandi eventi, sono state costruite per volere del sovrano oppure sono figlie di scelte urbanistiche,  hanno visto la città trasformarsi innumerevoli volte, ingrandirsi e rimpicciolirsi, salire sul proscenio della storia e rimanere nascosta.

In questo libro si ripercorre la storia del capoluogo piemontese attraverso di esse legando a ognuno di questi luoghi curiosità, notizie e particolarità, passando dalle piazze che non lo sono, da quelle in cui il nome popolare ha cancellato quello ufficiale e così via.

Un viaggio, illustrato da oltre 500 fotografie, che coinvolge tutta la città, dal centro alla periferia, passando dalla Torino barocca dei nobili e dei re a quella del popolo e del lavoro, andando alla ricerca di fatti, storie e personaggi.

L’autore: Giuliano Vergnasco è nato il 10 marzo 1967 a due passi da Piazza Statuto. È da sempre appassionato di storia, in particolare quella di Torino. È collezionista di libri, guide, cartine e fotografie della città. Gestisce il blog “Like a killer in the sun”, nel quale parla di politica, attualità, sport, cucina e di libri. Ha pubblicato con Loredana Cella “Piazza Statuto e Porta Susa” (Graphot, 2012) e ha partecipato alle raccolte di racconti “Barriera stories” (Graphot, 2021) e “A Torino Centro” (Edizioni della Sera, 2022).

Piazze, larghi e rondò – Un viaggio nel tempo e nella storia di Torino (Graphot, 2022)

 

Pd: taglio ferrovie, l’assessore riferisca

Il consigliere regionale Alberto AVETTA: “Il Piemonte continua a ridurre i km su ferro. Tagliare una corsa in treno non è risparmio, è un danno per l’ambiente e per la qualità della vita.”

 

«Tutto tace sul nuovo contratto di servizio con Trenitalia. Più volte rinviata, l’entrata in vigore è stata annunciata per luglio, ma, ad oggi, non solo non ci sono conferme, ma c’è il fondato timore che il nuovo accordo cristallizzerà il taglio del 20% del servizio ferroviario regionale. Una preoccupazione evidenziata con forza dai comitati dei pendolari piemontesi auditi questa mattina in II Commissione, che hanno illustrato con precisione le tante criticità del trasporto ferroviario regionale più volte denunciate. Dal momento che l’assessore Marco Gabusi aveva indicato al 1 luglio come data di entrata in vigore del contratto, gli chiederò di riferire in Commissione per capire quali linee saranno tagliate nel caso venga confermato il taglio del 20% del servizio ferroviario regionale». Lo afferma il vice Presidente della Commissione Trasporti e consigliere regionale del Pd Alberto AVETTA, commentando l’audizione dei comitati dei pendolari, che si è svolta stamane a Palazzo Lascaris. I pendolari hanno segnalato i tagli delle corse e la riduzione dei treni sulle linee Torino-Chivasso-Milano, Torino-Ivrea-Aosta, Limone-Torino-Cuneo, Santhià-Biella-Novara, Asti-Acqui Terme, Alessandria-Casale-Chivasso, oltre ai tagli sulle corse del fine settimana. «È chiaro che se si dovesse confermare il taglio del 20% e non migliorare il servizio, sarà impensabile ridurre il traffico privato, migliorare la qualità dell’aria e contrastare lo spopolamento delle aree perifericheaggiunge ancora il consigliere Alberto AVETTA-La Giunta Cirio pensa che una corsa tagliata sia solo un risparmio di spesa: è profondamente sbagliato. Tagliare una corsa in treno significa fare un danno diretto alla nostra qualità di vita, sia in termini ambientali e sanitari sia sotto l’aspetto sociale. Il trasporto collettivo su ferro è il più sostenibile. Non a caso l’Europa ha destinato risorse mai viste per favorire lo sviluppo delle ferrovie. E il Piemonte che fa? Ci sono solo 5 regioni in cui i km su ferro sono diminuiti: una di queste è il Piemonte. Dobbiamo invertire questa tendenza. Su tutto questo l’assessore Gabusi deve venire a discutere in Commissione».

Rdc: Ruffino (Azione) “sosteniamo chi e’ in difficolta’ con occupazione duratura”

“Del reddito di cittadinanza non c’e’ nulla da migliorare bisogna solo abolirlo perche’ la misura, cosi come e’ stata concepita, ha dimostrato di essere inutile. Non ha stimolato la gente a trovare lavoro, confermando anche l’inutilita’ dei navigator che dovevano trovare occupazione a chi percepiva il reddito, ed ha permesso ai soliti furbi, troppi, tra cui tanti delinquenti, di prendere del denaro senza che avessero i requisiti richiesti”. Dichiara in una nota la deputata di Azione, Daniela Ruffino. “Noi siamo d’accordo a sostenere chi è in difficoltà ma costruendo le opportunità per una occupazione reale e duratura, su questo si deve concentrare il governo Draghi in questa parte finale della legislatura. Non si possono mettere in conto al governo le difficoltà politiche di Conte che cosi pensa di sviare l’attenzione dalle sempre più evidenti tragicità dei 5 Stelle, sperando cosi di non andare sotto il 10% alle prossime elezioni politiche”, conclude.

The World of Banksy prolunga la data di apertura fino al 24 luglio a Torino Porta Nuova

/

The Immersive Experience

Grande successo per la mostra 

A grande richiesta, la mostra The World of Banksy – The Immersive Experience presso Torino Porta Nuova prolunga la data di apertura fino al 24 luglio 2022.

Il percorso presenta oltre 90 opere di cui 30 murales a grandezza naturale realizzati da giovani street artist internazionali che raccontano il mondo del misterioso artista britannico, famoso per affrontare con ironia temi politici e di denuncia sociale. Vicino ai più iconici capolavori “Flower Thrower” e “Girl with Balloon” che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, trova spazio anche iBanksy, una speciale sezione video che ripercorre la storia e il messaggio sociale dei murales realizzati da Banksy in strade, muri e ponti di tutto il mondo.

La mostra monografica The World of Banksy – The Immersive Experience a Torino Porta Nuova è un’esperienza unica: la stazione è uno dei luoghi che più rappresenta la street art e il linguaggio universale di Banksy, in grado di arrivare al cuore, ai pensieri e all’anima di tutte le persone nel mondo.