ilTorinese

Giovani agricoltori, 500 progetti da finanziare

45,6 milioni di euro per l’insediamento di giovani agricoltori. Confagricoltura Piemonte: “Favorire il patto generazionale con l’obiettivo di migliorare la redditività”

 

Con i fondi stanziati verranno finanziati oltre 500 progetti. In Piemonte i giovani under 41 rappresentano solo il 13,6% degli occupati nel settore primario, mentre gli ultra sessantacinquenni sono il 32,2% del totale

 

Si possono presentare le domande di contributo per l’insediamento di giovani agricoltori collegate a piani di miglioramento aziendale per favorire il rendimento globale e la sostenibilità .

La Regione, spiega Confagricoltura Piemonte, ha infatti attivato un bando, cofinanziato con fondi europei, per favorire l’inserimento di giovani nel settore primario, con uno stanziamento di 45,6 milioni di euro. Potranno partecipare al bando giovani agricoltori che al momento della presentazione della domanda abbiano un’età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) e siano già titolari di un’azienda agricola da non più di 24 mesi.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 20 dicembre 2021.

È un provvedimento importante – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – che potrà offrire a oltre 500 giovani piemontesi l’opportunità di misurarsi imprenditorialmente insediandosi per la prima volta in agricoltura o assumendo la titolarità delle imprese di famiglia. È necessario prestare la massima attenzione alle opportunità di investimento –  aggiunge Allasia – e per questo con i nostri tecnici impegnati nelle Unioni Agricoltori del Piemonte siamo a disposizione dei giovani per fornire loro gli strumenti necessari per l’elaborazione dei progetti e la definizione dei business plan”.

Nella nostra regione (elaborazioni Confagricoltura su dati Regione Piemonte) le imprese agricole condotte da giovani di età inferiore a 41 anni sono 5.811 su un totale di 42.652.

I giovani rappresentano solo il 13,6% degli occupati nel settore primario a livello imprenditoriale, mentre gli ultra sessantacinquenni sono 13.741, pari al 32,2% del totale. Per questo – afferma Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – è necessario favorire un patto che agevoli il ricambio tra vecchie e nuove generazioni di imprenditori agricoli. Non è facile partire da zero e inventarsi agricoltori: Confagricoltura segue le nuove imprese con un percorso di tutoraggio aziendale anche dopo il periodo di primo insediamento, formando e sostenendo i giovani imprenditori e indirizzandoli verso un’agricoltura capace di guardare al futuro nel rispetto delle tradizioni, tenendo sempre presente l’obiettivo di garantire redditività perché l’iniziativa sia economicamente sostenibile”.

“L’ignaro prescelto”, quando l’amore si intreccia alla suspense

Informazione promozionale

Mark e Ana, due vite diverse, due anime che viaggiano all’unisono, che si incontrano e si scontrano nel susseguirsi degli eventi.  Un giorno Mark viene colpito da una misteriosa malattia ma riesce a guarire inspiegabilmente: un progetto incombe su di lui… non sa di essere l’ignaro prescelto…

 

 

IL LIBRO

Mark, tedesco di origini italiane, dopo anni di eccessi e criminalità ha ora una vita tranquilla. Possiede una tabaccheria a Potsdam e le sue giornate trascorrono abitudinariamente. Un giorno, però, dei clienti entrano nel suo locale e uno di essi inizia a tossire. L’indomani, Mark si sente spossato, poco lucido, ma non dà peso a queste sensazioni e decide di mettersi in viaggio per dirigersi da suo fratello Carl. Durante il tragitto, però, perde il controllo dell’auto e ha un incidente. Trasportato in ospedale, ha la febbre alta, gli viene diagnosticata una grave infiammazione ma riesce a guarire.

Da questo momento la sua vita inizia a prendere una strana piega.

Conosce  Ana, donna bellissima ma misteriosa… I due si innamorano perdutamente e Mark le svela il suo passato e la coinvolge in giri loschi. A un certo punto però Mark si ammala nuovamente: stavolta il virus è letale per la maggior parte degli uomini, ma lui guarisce ancora perché non sa di essere l’ignaro prescelto…

 


L’AUTORE

Fabio Gioiosa nasce a Milano il 3 Agosto del 1975.

Vive l’adolescenza con allegria, buon umore e colpi di testa, sempre con una ricchezza di contrasti. Ragazzo introverso, sfogava le sue emozioni scrivendo racconti di esperienze personali e poesie. Predilige studi tecnici e si diploma in Elettrotecnica.

Sposato nel 2004, vive felicemente con la moglie e i due figli nella ridente Brianza. Decide di lasciare custodita in un cassetto la sua voglia di scrivere per poi riscoprirla dopo un episodio che gli ha cambiato la vita, che gli fa capire il valore delle piccole cose e vivere forti sensazioni, trasformandole in costruttiva crescita personale, con una nuova linfa forte e profonda. Vivendo le disposizioni governative per la pandemia dovuta al Coronavirus, che gli hanno concesso del tempo libero, nel 2020 pubblica il suo primo romanzo “L’ignaro Prescelto”. Ciò che maggiormente esprime le emozioni e suoi stati d’animo sono però le poesie, partecipa a concorsi e ottiene due menzioni di merito: al XXI concorso di poesia “Habere Hartem” e al XVI concorso internazionale di poesia inedita “Dedicato a… Poesie per ricordare”, entrambi della casa editrice Aletti Editore. In continuo fermento continua a scrivere poesie e un nuovo romanzo.

L’Ignaro prescelto è stato pubblicato su Amazon in tre formati, e-book, copertina flessibile e copertina rigida, di seguito il link:

Amazon.it: L’IGNARO PRESCELTO – GIOIOSA, FABIO – Libri

L’IGNARO PRESCELTO by FABIO GIOIOSA, Paperback | Barnes & Noble® (barnesandnoble.com)

Il  romanzo è pubblicato anche con Youcanprint  su carta lucida e con le foto  a colori.

È in vendita su molti altri siti. Di seguito i link più importanti:

L’ ignaro prescelto – Fabio Gioiosa – Libro – | IBS

L’ignaro prescelto – Fabio Gioiosa – Libro – Mondadori Store

Libro L’ignaro prescelto – F. Gioiosa –  LaFeltrinelli

L’ignaro prescelto | Fabio Gioiosa  (unilibro.it)

 

La foto di Vincenzo Solano

Magnifica Torino / il Ponte Vittorio Emanuele I, spesso, viene semplicemente chiamato dai torinesi ponte della Gran Madre, ponte di Piazza Vittorio o ponte dei Murazzi

Covid, martedì 31 agosto: la situazione a Torino e in Piemonte

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 220 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 30 dopo test antigenico), pari all’1,1 % di 20.057 tamponi eseguiti, di cui 13.140 antigenici. Dei 220 nuovi casi, gli asintomatici sono 109 (49,5%).

I casi sono così ripartiti: 50 screening, 134 contatti di caso, 36 con indagine in corso; 4 casi importati dall’estero.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 376.535 così suddivisi su base provinciale: 30.710 Alessandria, 17.782 Asti, 11.862 Biella, 54.278 Cuneo, 29.360 Novara, 200.818 Torino, 14.072 Vercelli, 13.458 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.548 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.647 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 14 ( invariati rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 153 ( – 2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.443.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.422.672(+ 20.057 rispetto a ieri), di cui 2.019.428 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.717

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19, nessuno di oggi, è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è quindi 11.717 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.569 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.455 Cuneo, 945 Novara, 5.600 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

361.208 GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 361.208 (+287 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.838 Alessandria, 16.967 Asti, 11.277 Biella, 52.241 Cuneo, 28.172 Novara, 193.412 Torino, 13.409 Vercelli, 12.975 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.458 extraregione e 2.459 in fase di definizione.

Grave lutto in casa Juventus È morto Francesco Morini

Un grande lutto ha colpito la Juventus e il calcio italiano: è mancato Francesco Morini, ex difensore e dirigente bianconero, aveva 77 anni.

Morini in carriera ha giocato con la Sampdoria tra il 1963 e il 1969, prima di passare alla Juventus dove è rimasto fino al 1980 vincendo 5 scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa. Ha chiuso la carriera ai Toronto Blizzard, prima di tornare a Torino da dirigente. Ha collezionato anche 11 presenze in Nazionale tra il 1973 e il 1975.

Vincenzo Grassano

Toro: preso Brekalo!

Altro gran colpo da parte del Toro con Cairo e Vagnati davvero scatenati.

Josip Brekalo è un nuovo giocatore del Torino.La dirigenza granata ha chiuso la trattativa con il Wolfsburg per l’arrivo dell’ala sinistra classe ’98,un giovane calciatore di gran classe abile da fare giocare in mediana ma anche come trequartista.Da 2 anno nazionale della Repubblica Ceca.

Vincenzo Grassano

(Foto Claudio Benedetto)

Sei veicoli coinvolti: incidente mortale, vittima una donna. Gravissima la figlia 15enne

A Rivoli questa mattina un incidente mortale ha coinvolto sei veicoli.

Su uno di questi  viaggiava una donna di 43 anni, morta all’arrivo dei soccorsi. Era in auto  con la  figlia quindicenne, trasportata con l’elisoccorso al Cto: è  in gravissime condizioni.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 8 alla rotonda tra corso Levi e via Rivalta. La Panda con a bordo  mamma e figlia era in coda nella rotonda ed è stata la prima a essere tamponata da un’Audi. Lievemente feriti  anche  cinque automobilisti che sono stati curati sul posto. Le indagini sono in corso da parte della polizia municipale.

Gli assistenti sociali e l’assistenza ai profughi

Giornata internazionale della solidarietà. Assistenti sociali piemontesi: “Principio radicato in una buona fetta della popolazione, la disponibilità all’accoglienza dei profughi afghani lo dimostra. Le istituzioni devonoessere soggetti trainanti”.

31 agosto, Torino. Si celebra oggi la Giornata internazionale della solidarietà, istituita dall’Onu nel 2005 per sensibilizzare le persone e la società al tema e, al contempo, stimolare azioni di sostegno e collaborazione nei confronti di chi vive situazioni di disagio.

La solidarietà è posta tra i valori fondanti dell’ordinamento giuridico, tanto da essere riconosciuta e garantita, insieme ai diritti inviolabili dell’uomo, come base della convivenza sociale.

In questa occasione, l’Ordine Assistenti sociali del Piemonte interviene per ricordare da un lato il significato della solidarietà come impegno delle istituzioni, della società civile e di ogni essere umano e dall’altro per sottolineare l’impegno del Servizio Sociale e degli assistenti sociali nel perseguire gli obiettivi di salvaguardia dei diritti umani.

«In questa fase storicaafferma Antonino Attinà (Presidente Ordine Assistenti sociali del Piemonte) riflettere sul tema della solidarietà ci richiama immediatamente ai molteplici esempi di mobilitazione e di impegno etico della società civile durante il periodo di pandemia. E ancora, in questi giorni i tragici fatti dell’Afghanistan stanno mettendo in luce l’assunzione di una responsabilità collettiva necessaria per garantire l’accoglienza dei profughi. A Settimo Torinese, nel centro Fenoglio, i profughi afghani da poco arrivati sono 94. Tra di loro, come informa l’amministrazione comunale, ci sono “42 bambini, alcuni molto piccoli, i loro genitori e, in qualche caso, altri parenti”. Diversi sono i comuni della nostra regione che hanno dato la disponibilità ad accogliere le persone che fuggono dall’Afghanistan e, sempre più, sta diventando rilevante il movimento di Associazioni, gruppi informali e singoli cittadini che si stanno dando da fare per preparare e sostenere le attività di accoglienza. Un ulteriore segnale di quanto il principio della solidarietà sia radicato nella cultura dei piemontesi. Le istituzioni devono comunque continuare ad essere i soggetti trainanti, propulsori, scongiurando il rischio che vi sia una delega verso il basso delle responsabilità istituzionali e che i cittadini siano chiamati a colmare dei vuoti».

«Gli assistenti socialiprecisa Daniela Simone (Tesoriere Ordine Assistenti sociali del Piemonte) sono impegnati nel promuovere e sostenere reti di solidarietà, accompagnandole nel percorso di prossimità, vicinanza e dialogo che garantiscano inclusione sociale e attenzione alle persone più vulnerabili. Inoltre, sono investiti della responsabilità di “riconoscere” la solidarietà spontanea che nasce da cittadini singoli o aggregati, dando valore alle esperienze, competenze e conoscenze di cui sono portatori e a “dare voce” al loro impegno presso le istituzioni. Solo attraverso la sinergia tra le diverse espressioni della solidarietà, i professionisti e le istituzioni si possono attivare processi virtuosi per la costruzione di comunità sempre più attente alle persone».

Secondo Attinà: L’Afghanistan riporta di attualità i valori della solidarietà a cui è necessario dare un significato ampio e globale capace di affrontare la complessità provocata dalle incertezze e dai cambiamenti sociali. Una sfida che coinvolge tanti attori, istituzionali e non, e che responsabilizza tutti in uno sforzo di connessione e collaborazione riconoscendo reciprocamente ruoli e risorse. Sfida che obbliga le politiche a non fare dei diritti una mera bandiera bensì ad assicurarne, per tutti, la vera esigibilità”.

Tim Roth alla Mole e in giro per Torino

Il candidato all’Oscar per ‘Rob Roy’ ha visitato  la Mole Antonelliana ed è stato protagonista di una masterclass


Lunedì 30 agosto al Museo Nazionale del Cinema
Già protagonista al Festival di Cannes – che lo ha visto al fianco di Vicky Krieps in Bergman Island di Mia Hansen-Løve – e in concorso alla 78a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con Sundown di Michel Franco, il candidato all’Oscar Tim Roth e ‘ ospite del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dove il 30 agosto alle ore 18:30 ha incontrato il pubblico in occasione di una Masterclass nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana.
Nato a Londra nel 1961, Tim Roth nella sua carriera si è diviso tra cinema e serie tv, interpretando personaggi molto diversi tra loro, fortemente caratterizzati. Attore feticcio di Quentin Tarantino – magistrali le sue interpretazioni in Le iene e Pulp Fiction -, Roth nel corso della sua carriera ha lavorato con registi di fama mondiale quali Francis Ford Coppola, Michael Leigh, Tim Burton, Giuseppe Tornatore, Peter Greenaway, Werner Herzog, Stephen Frears, e Robert Altman, giusto per citarne alcuni.
La consacrazione con il grande pubblico televisivo arriva nel 2009 con la serie tv Lie to me, dove interpreta uno non convenzionale psicologo di comunicazione non verbale, esperto in microespressioni, prossemica, linguaggio del corpo, mimica facciale e reazioni involontarie.
Debutta alla regia – alla quale, per sua stessa ammissione, vorrebbe dedicare più tempo – nel 1999 con il super acclamato The War Zone, presentato con grande successo di critica al Sundance Film Festival.
Nel corso della masterclass Tim Roth e ‘ stato accompagnato da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema, e da Grazia Paganelli.
Durante il suo soggiorno torinese, Tim Roth ha visitato  il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e Photocall. Attrici e attori del cinema italiano, la mostra fotografica a cura di Domenico De Gaetano e Giulia Carluccio, che ripercorre oltre un secolo di cinema italiano attraverso i corpi e i volti delle attrici e degli attori che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Scultura diffusa

Ai nastri di partenza  la nuova edizione di Scultura Diffusa: un percorso artistico per le vie del centro di Pinerolo, che prevede l’esposizione di opere monumentali site-specific. Quest’anno Scultura diffusa è giunta alla sua seconda edizione e vedrà protagoniste le opere dell’artista bolognese Davide Rivalta. Oggetto dell’esposizione è la sua produzione di animali in bronzo quali lupi, bufale, orsi, aquile, babbuini e leoni.

Preview – Mostra LABORATORIUM
10 settembre – 18 dicembre 2021

L’evento sarà presentato durante la 45^ Rassegna dell’Artigianato del Pinerolese, con la preview Laboratorium, mostra dei bozzetti e disegni di Davide Rivalta a cura di Pier Luigi Tazzi, allestita presso gli spazi espositivi della Galleria Losano Associazione Arte e Cultura, che inaugurerà venerdì 10 Settembre h.18:00.
Per la prima volta Davide Rivalta porta fuori dal suo studio bozzetti, armature interne ai modelli, acetati disegnati e fotografie, facendo scoprire il lavoro e il mondo che sta dietro alla sua arte. La mostra pone l’attenzione sul processo creativo dell’artista, dalla modellazione alla fusione.

www.sculturadiffusa.it