ilTorinese

Il Festival della Sostenibilità torna a Torino

Sabato 4 e domenica 5 ottobre l’Aiuola Ginzburg di San Salvario, di fronte alla Casa del Quartiere, ospiterà una nuova edizione del Festival della Sostenibilità, due giornate ricche di giochi, laboratori e attività dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.

Un fine settimana per l’ambiente e il futuro del pianeta

Promosso dall’associazione Manzoni People, l’evento ha l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi della tutela ambientale, sensibilizzandoli sull’importanza di prendersi cura della Terra. Sarà un’occasione per imparare divertendosi, con proposte pensate per diverse fasce d’età, dai 3 ai 14 anni.

Attività e laboratori per scoprire, giocare e sperimentare

Nel corso del weekend i partecipanti potranno prendere parte gratuitamente a numerose iniziative realizzate in collaborazione con enti e associazioni del territorio:

  • ARPA Piemonte: laboratorio per scoprire il valore degli alberi e la ricchezza delle loro specie.

  • EduIren: giochi e attività per riflettere sull’inquinamento, tra divertimento e consapevolezza.

  • Vigili Urbani di Torino: prove di educazione stradale con l’iniziativa Tutti in sella e dimostrazioni con i cani dell’Unità Cinofila.

  • Novacoop: laboratorio di educazione alimentare per “cogliere” gli ultimi raggi di sole dell’autunno.

  • Slow Food e Smile And Make Pasta: corso di cucina per imparare a preparare la pasta fresca secondo la tradizione.

  • Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN): un viaggio nel passato per comprendere i cambiamenti climatici e immaginare il futuro.

Serie A, 5ª giornata: Parma-Torino 2-1

Granata in crisi, Baroni a rischio. Spunta l’ipotesi Palladino

Il Parma conquista una vittoria importante battendo il Torino per 2-1 nella quinta giornata di Serie A. Dopo un primo tempo bloccato, sbloccato solo dal rigore trasformato da Pellegrino, la ripresa si accende: Ngonge trova il pari per i granata, ma è ancora Pellegrino, di testa, a decidere la sfida e a regalare tre punti pesanti ai gialloblù.
La squadra parmense sale così a 5 punti, sorpassando proprio il Torino, fermo a quota 4 e in evidente difficoltà. La panchina di Baroni traballa: tra i possibili sostituti circola già il nome di Raffaele Palladino.
Nel prossimo turno il Parma ospiterà il Lecce, mentre il Torino sarà atteso da un difficile impegno all’Olimpico contro la Lazio.

Enzo Grassano

Pro Pal bloccano i lavori del Consiglio comunale

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Questo pomeriggio  un gruppo di attivisti ProPal, Usb e Potere al Popolo ha manifestato dal loggione della Sala Rossa durante la seduta del Consiglio comunale. Gli slogan:  “Palestina libera” e “Israele terrorista”. La presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha sospeso i lavori dell’aula.

Il futuro di Israele: vincere la guerra non basta. Il pericolo di un terrorismo diffuso 

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

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I nemici di Israele sono sempre stati molti. E’ un’inimicizia che che va ben oltre l’antisemitismo, se è vero che molti ebrei del passato e del presente sono contro Israele. E’ il caso di ricordare quanto è accaduto il 7 ottobre 2023 perché questo gravissimo episodio di belluina violenza  sembra essersi appannato nella memoria. Anzi, c’è chi tende a giustificare Hamas che trova interlocutori impensati.   Netanyahu  oggi è considerato un genocida e la sua appartenenza alla destra estrema  lo rende odioso ai più. La ritorsione, meglio la guerra senza quartieri che ha condotto contro Hamas, è considerata sproporzionata ai fini, anche se in materia di terrore è difficile, se non impossibile, stabilire dei limiti. Quando esso prevale, i criteri umanitari diventano labili se non inesistenti. La storia è così, sempre. Hegel parlava di essa come di un “mattatoio”. E le vicende antiche e recenti dimostrano che le guerre e in particolare certe guerre sono davvero un mattatoio. Il genocidio è stato uno solo, quello degli ebrei che Bobbio giudicava un unicum.
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La scelta del leader israeliano può oggi portare ad una vittoria militare che crea un deserto di macerie, ma rappresenterà una gravissima sconfitta politica perché il vero politico guarda al domani e agli effetti delle sue azioni. Il leader israeliano ha fallito nel punto più difficile, quello cioè di costruire la pace dopo la guerra. L’odio dei palestinesi sparsi nel mondo sarà inestinguibile e provocherà un terrorismo di dimensioni devastanti, mai vissute in precedenza. Pare comunque  strano che quelli che oggi parlano  di genocidio nei confronti della Palestina, dimentichino di ricordare il massacro con milioni di morti  della Cambogia degli  anni ‘70 del secolo scorso o quello avvenuto in Ruanda nel 1994. Laddove c’è una componente etnica, religiosa  e/o ideologica, la situazione si aggrava e l’ostilità diventa odio. Anche sconfiggere per fame il nemico ha precedenti negli assedi medievali e successivi. Anche la Germania nella prima guerra mondiale fu piegata dal taglio dei rifornimenti anche alimentari. Abbiamo vissuto dal 1945 un lungo tempo di pace. Oggi solo una minoranza esiguissima di vecchi ha vissuto le tragedie della seconda  guerra mondiale, delle città devastate dai bombardamenti e dei civili uccisi. E’ stato detto che la guerra moderna disumanizza l’uomo perché la tecnica rafforza a dismisura gli effetti delle violenze, in passato impensabili. Non è vero se non in parte, perché la ferocia nel perseguire sui i vinti è una costante.  Vae victis disse Brenno ai Romani sconfitti.  Roma rase al suolo Cartagine, ma gli esempi sono molti in ogni epoca. Il genocidio  degli Ebrei avvenne attraverso l’uso delle camere a gas, i crimini di Stalin trovarono nelle deportazioni in Siberia e nel freddo il loro strumento  di morte senza ricorso a tecnologie particolari. I bombardamenti che distrussero intere città  non possono essere dimenticati: Dresda fu distrutta senza necessità belliche, come è facile dimostrare.
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Nacquero  le organizzazioni internazionali dopo la prima e la seconda  Guerra mondiale e se Ginevra fu incapace di prevenire, l’Onu si sta rivelando un carrozzone del terzo mondo che non va oltre delle riunioni rivelatesi inutili anche per i veti che paralizzano ogni decisione . L’aggressione dell ‘ Ucraina è un’altra pagina terribile che vede risorgere l’imperialismo russo più brutale  e trova la NATO e l’Europa inadeguate e in parte responsabili nell ‘aver suscitato – se ce ne fosse stato bisogno – un panslavismo che rappresenta una costante della storia russa , rafforzata dal comunismo sovietico. Il pacifismo è una delle idee più nobili , ma spesso si rivela impotente e perfino controproducente. A mantenere la pace dopo la seconda guerra mondiale e’ stato l’equilibrio del terrore e la paura del nucleare . Le colombe picassiane hanno giustificato gli armamenti sovietici come i partigiani della pace hanno costituito un pericolo per l’ Occidente .  Il pacifismo auspica l’abolizione della guerra ed è fuor di dubbio che esso opponga un rifiuto ai miti nazionalisti che inneggiano alla guerra. Le contese internazionali – ineliminabili nella storia umana – vanno risolte per via diplomatica e non attraverso il ricorso alle armi. C’è anche chi auspica il disarmo e l’abolizione degli eserciti, ma si tratta di proposte che si sono rivelate impraticabili nella realtà . Il disarmo non dovrebbe mai essere unilaterale, ma di tutti: un’ipotesi impossibile. Paradossalmente un certo tipo di pacifismo potrebbe favorire la guerra perché la debolezza degli Stati portano altri Stati ad approfittarsene.
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Il pacifismo non sempre è il mezzo per realizzare il fine della pace.  In ogni caso il pacifismo che ricorre alla violenza appare senza il minimo dubbio una vera e propria assurdità. Se ci fosse più cultura, pagine immortali come quelle di Kant sulla pace perpetua, sarebbero più conosciute. Esse eviterebbero errori evidenti dovuti alla semplificazione manichea della storia. Kant non si avventura nei temi giuridici, ma resta nell’ambito filosofico. Kant è ben consapevole della distinzione tra politica e morale, un discorso non sempre chiaro, mentre da Machiavelli in poi il pensiero filosofico ancorato alla storia capisce che l’essere e il dover essere non coincidono  quasi mai. Gli utopisti che fanno coincidere la politica con la morale provocano danni e generano confusione  senza apportare contributi utili. C’è infine il tema della non -violenza che non va confuso con il pacifismo, come avviene oggi. La non- violenza è un metodo di lotta politica formulato da Gandhi. Non violento fu anche Martin Luther King  e in Italia Aldo Capitini e Marco Pannella. La non-violenza appare oggi  anch’essa una forma di utopia perché la violenza e l’irrazionalismo stanno travolgendo le basi stessa della convivenza civile. Lo storico Luigi Salvatorelli sosteneva l’esigenza di essere razionalisti in un mondo preda dell’irrazionalismo novecentesco.  Oggi torna questa esigenza. Almeno quella della banale razionalità.

Salvatore Gallo condannato a quattro anni e quattro mesi

Pena più pesante di quella richiesta dal pm per Salvatore Gallo, ex politico torinese prima socialista e poi Pd. È rimasto coinvolto nell’inchiesta Echidna ma non per collegamenti  con le cosche mafiose. Le accuse: peculato, uso improprio di carte aziendali e corruzione elettorale. La condanna è di 4 anni e 4 mesi di carcere in primo grado nel procedimento con rito abbreviato.

Festa di San Michele Arcangelo, protettore della Polizia

Lunedì 29 settembre la Polizia di Stato celebra l’annuale ricorrenza del suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo, proclamato protettore della Polizia, da Papa Pio XII, il 29 settembre 1949 e scelto per la naturale corrispondenza con la missione assolta dai poliziotti, chiamati quotidianamente ad assicurare il rispetto delle leggi, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

La solenne festività è stata commemorata a Torino alle ore 10 con una Santa Messa nella Cattedrale cittadina “San Giovanni Battista” di piazza San Giovanni, officiata dal Vescovo Ausiliare Mons. Alessandro GIRAUDO e dal Cappellano della Polizia di Stato Don Cristiano MASSA, alla presenza di Autorità civili, militari e di rappresentanti istituzionali del territorio.

Alla cerimonia sono stati invitati a intervenire gli appartenenti della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, in servizio ed in quiescenza, nonché le Vittime del Dovere ed i loro familiari

Turismo smart, press tour alla scoperta di Torino: i giornalisti internazionali oggi a Palazzo Civico

Sono dieci i giornalisti provenienti da Scandinavia, Danimarca, Polonia, Irlanda, Grecia e Germania, in questi giorni a Torino per scoprire le eccellenze della città, prima capitale d’Italia e capitale europea del turismo intelligente nel 2025. Questa mattina sono stati accolti a Palazzo Civico dagli assessori con delega al Turismo, Domenico Carretta, e all’Innovazione, Chiara Foglietta.

“Siamo orgogliosi di accogliervi a Torino, per noi è un’occasione unica per mostrare al mondo il nostro impegno nel promuovere la città non solo dal punto di vista storico e culturale, ma anche come modello di città turistica intelligente e sostenibile – ha commentato l’assessore Carretta -. Il titolo di European Capital of Smart Tourism 2025 è molto più di un attestato, è il riconoscimento del lavoro che stiamo facendo per rendere Torino una destinazione all’avanguardia”.

“Torino nel 2025 è Capitale del turismo smart ma anche capitale dell’innovazione: due riconoscimenti europei importanti, che fanno parte di un approccio condiviso alla sperimentazione all’innovazione – ha aggiunto l’assessora Foglietta -. Come capitale europea dell’innovazione quest’anno lavoreremo molto per attrarre sul nostro territorio startup e imprese giovani, creando le condizioni ottimali con servizi di housing e un portale dove trovare tutte le informazioni dedicate, che siano da volano per la crescita della nostra città”.

Il press tour sarà l’occasione per conoscere da vicino i motivi che hanno portato Torino ad aggiudicarsi nel 2025 il prestigioso titolo di “European Capital of Smart Tourism”, riconoscimento assegnato ogni anno alla città europea che si distingue per l’eccellenza turistica, sulla base di quattro criteri: sostenibilità, accessibilità, digitalizzazione del patrimonio culturale e creatività. L’iniziativa è organizzata da Turismo Torino e Provincia in collaborazione con la Città di Torino e la Commissione Europea.

Durante il soggiorno i giornalisti visiteranno il patrimonio storico e culturale della città, con visite ai Musei Reali e alla GAM, e conosceranno progetti di rigenerazione urbana come le OGR-Officine Grandi Riparazioni e il quartiere Barriera di Milano con il Tour Barriera Design District, esempi concreti di una città capace di fondere storia e innovazione. Il programma prevede anche un focus sulla dimensione naturale, con una visita alla collina torinese riconosciuta dall’UNESCO come Riserva della Biosfera Collina Po e inserita nel programma Man and Biosphere (MAB) come prima e unica “Urban MAB” in Italia nel 2016. Non mancheranno infine incontri di gusto con la tradizione enogastronomica piemontese e ai progetti della Camera di commercio di Torino.

TORINO CLICK

Saimare spa approva la semestrale 2025, in crescita fatturato e utile

In un anno caratterizzato dalle turbolenze sui dazi e dalle guerre in corso e con le problematiche causate al transito dal Canale di Suez dagli Houthi, la logistica che si conferma un servizio fondamentale per il funzionamento degli scambi commerciali mondiali e delle economie locali , e’ in costante crescita malgrado carenze infrastrutturali.
Il CDA di SAIMARE Spa,   azienda leader nel settore delle spedizioni internazionali , presieduto da Mino Giachino, già sottosegretario ai trasporti, ha approvato la semestrale 2025 che vede la crescita del fatturato rispetto alla semestrale 2024 del 17,14% e il risultato ante imposte dell ‘8,52%. Giachino ha preso atto positivamente della proposta del Vice Ministro Edoardo Rixi per un Patto nazionale della logistica 2, con tutti gli attori della logistica, che ricordiamo è la terza filiera industriale del nostro Paese.