Da oggi la zona sud di Torino ha un presidio di Polizia Locale in più. Taglio del nastro ieri per i nuovi locali destinati all’Aliquota Pronto Impiego Sud, al Centro Civico della Circoscrizione 2, in strada comunale di Mirafiori 7. All’inaugurazione, allietata dalle note della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale, era presente il sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda, al presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi, al Comandante del Corpo di Polizia Locale Roberto Mangiardi e al vicecomandante vicario del Corpo di Polizia Locale Alessandro Parigini.
L’Aliquota di Pronto Impiego della Polizia Locale è una struttura specializzata, dedicata agli interventi urgenti e operativi sul territorio, come controlli straordinari, sicurezza stradale e gestione di eventi, opera spesso in modalità interforze ed è organizzata in sezioni dedicate per garantire una risposta rapida e specializzata. Il nuovo presidio nasce per dare risposta alle esigenze della zona Sud della Città, con la scelta di collocare logisticamente l’Aliquota di Pronto Impiego a Mirafiori sud, e si inserisce nella riorganizzazione avviata della struttura operativa del corpo di Polizia Locale, che si propone di abbassare l’età media del personale in servizio e garantire un migliore controllo del territorio e un maggior presidio di prossimità. Nella nuova sede saranno operativi 40 agenti, 32 di recente assunzione e 8 istruttori più esperti, che hanno effettuato nei mesi scorsi la formazione operativa nell’Aliquota Pronto Intervento Nord.
“Mirafiori e la zona sud – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – sono al centro dell’impegno dell’amministrazione che vede i quartieri come fulcro di una più ampia strategia urbanistica, ben delineata dal nuovo piano regolatore generale approvato ieri, dove le cittadine e i cittadini possano fruire dei servizi essenziali in tutte le diverse zone della città. Nei mesi scorsi abbiamo inaugurato un nuovo servizio bibliotecario in via Negarville, poi la biblioteca civica Cesare Pavese, completamente rinnovata grazie ad un importante intervento di riqualificazione. Oggi, come ci eravamo impegnati a fare con le cittadine e i cittadini della zona sud, riportiamo un presidio fisso della Polizia Locale su questo territorio. Svolgerà un’importante attività di controllo e di prossimità: gli uomini e le donne della nostra Polizia Locale rappresentano il primo contatto con la comunità cittadina e siamo certi che la loro presenza darà una risposta concreta alle istanze di sicurezza e ascolto della zona sud della città”.
Per fare spazio alla nuova sede sono stati realizzati interventi di adeguamento di locali al piano interrato del Centro Civico della Circoscrizione 2, precedentemente utilizzati come uffici e magazzini, per un costo complessivo di circa 80mila euro. Il presidio svolgerà diversi compiti relativi alla viabilità e al controllo del territorio. Gli agenti saranno a disposizione, su strada, dei comandi territoriali di Santa Rita, Pozzo Strada, San Salvario, Nizza, Prima/Centro e del Comando centrale. Collaboreranno anche alla gestione degli eventi sul territorio della zona sud. L’attività di sportello front-office con il cittadino continuerà, invece, ad essere affidata al personale della Sezione Territoriale con le consuete modalità dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 16, e il venerdì dalle 8 alle 15.
«Abbiamo rispettato la promessa fatta ai residenti. Alla fine dello scorso anno avevamo annunciato l’attivazione di un nuovo presidio della nostra Polizia Locale – afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Marco Porcedda – e oggi rispettiamo quell’impegno inaugurando l’Aliquota Pronto Impiego, che riveste un’importanza cruciale per la sicurezza urbana. Era uno degli obiettivi strategici per il 2025, strettamente correlato ad offrire più presidio al territorio della zona sud. L’importanza di questa nuova sede deriva dalla necessità di una risposta rapida ed efficace a una serie di situazioni critiche che vanno oltre la normale amministrazione del traffico e dei regolamenti locali. Grazie al nuovo presidio si incrementerà la sicurezza di prossimità, creando un legame diretto e fiduciario tra le forze dell’ordine e la comunità locale e offrendo una risposta ai problemi quotidiani che incidono sulla qualità della vita e sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini».
«Grazie a tutta la comunità di Mirafiori presente oggi – ha detto il presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi – Con l’apertura del presidio si chiude un’altra pagina importante delle opere strategiche per questo quartiere. Dal 2020 il Comando di Polizia Locale di via Morandi 10 era chiuso. Ora lì dentro ha riaperto una scuola, che a pieno regime avrà 300 studenti. In questi anni i residenti hanno continuato a chiedere un presidio di sicurezza e prossimità: un desiderio che oggi si esaudisce con questa inaugurazione. A Mirafiori avremo maggiore sicurezza e più vivibilità con una presenza importante di agenti sul nostro territorio».
Molto soddisfatto del nuovo presidio sul territorio anche il comandante della Polizia Locale Roberto Mangiardi: “L’apertura di questa nuova sede operativa rappresenta un momento significativo per la nostra comunità e per l’intero corpo di Polizia Locale. Si tratta di un investimento concreto in sicurezza, prossimità e qualità dei servizi, che ci permette di essere ancora più vicini ai cittadini, alle loro esigenze e al loro vissuto quotidiano, pensato per garantire una presenza più capillare sul territorio, tempi di intervento più rapidi e una maggiore capacità di prevenzione. Ringrazio l’Amministrazione comunale per il sostegno, gli uffici tecnici e le donne e gli uomini della Polizia Locale che, con professionalità e dedizione, ogni giorno contribuiscono alla sicurezza della città. La nostra missione resta quella di tutelare la convivenza civile, promuovere la legalità e offrire ai cittadini un servizio moderno, efficiente e umano. Questa sede è un passo importante in quella direzione”.
«Siamo orgogliosi di questo nuovo presidio che – afferma Alessandro Parigini vicecomandante vicario della Polizia Locale – grazie ai 40 nuovi operatori, giovani fortemente motivati, rappresenta un centro di ascolto rivolto al territorio e ai problemi dei cittadini del quartiere».
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Un regalo perfetto da acquistare in edicola.
Cosa c’e’ di piu’ affascinante di un giallo in bianco, di una trama che tiene inchiodati alle pagine, avvolti da silenzio, da scenari da sogno ed enigmi al cardiopalmo? Morte nella neve mantiene la promessa che ci si aspetta da un libro in cui gioco intellettuale e senso di appagamento si mescolano, in cui la risoluzione del mistero avviene all’interno di uno scenario elegante e di calma rassicurante.
Pubblicato originariamente negli anni Trenta, Morte nella neve rappresenta uno degli esempi più raffinati del cosiddetto “Golden Age” del giallo inglese, il periodo tra le due guerre mondiali in Gran Bretagna, quando autori come Agatha Christie, Dorothy L. Sayers e Jefferson Farjeon definirono i canoni del mistero classico, con delitti intelligenti, indagini logiche e finali sorprendenti.
Joseph Jefferson Farjeon, scrittore britannico prolifico del XX secolo, noto per i suoi gialli classici caratterizzati da trame intricate, suspense calibrata e grande attenzione all’atmosfera, costruisce una trama che mantiene alta la suspense fino all’ultima pagina, dimostrando come anche ambientazioni apparentemente serene possano nascondere inquietudini e delitti.
Il Natale 2025 dei lettori piemontesi e italiani si tinge nuovamente di mistero grazie a Morte nella neve, proposto in edizione speciale da Lindau e che si’ trovera’ in edicola. Il romanzo unisce atmosfera invernale, tensione narrativa e fascino classico del giallo britannico, ideale per chi ama immergersi in un’indagine serrata tra neve e segreti.
La neve come elemento narrativo rende questo giallo particolarmente adatto al periodo natalizio. I paesaggi innevati amplificano la tensione, creano isolamento e intensificano il senso di mistero: il silenzio dei boschi, le strade deserte e le case illuminate solo dalle luci natalizie trasformano l’ambientazione in un personaggio aggiuntivo, che accompagna ogni colpo di scena. Un giallo sulla neve diventa così perfetto come “mood di Natale”: unisce l’atmosfera tipica delle feste con l’adrenalina della suspense, offrendo una lettura avvolgente, suggestiva e al tempo stesso elegante.
La storia si apre con un omicidio durante le festività invernali e procede tra sospetti, indizi nascosti e rivelazioni sorprendenti. Farjeon gioca abilmente con i codici classici del giallo: personaggi ambigui, tensione crescente e finale a sorpresa che ribalta le aspettative. L’ambientazione natalizia, con neve e gelo, accentua il contrasto tra la tranquillità apparente e l’oscuro segreto da svelare, rendendo la lettura un’esperienza unica, adatta a chi ama i misteri senza eccessiva violenza o crudezza.
L’edizione Lindau offre ai lettori la possibilità di scoprire o riscoprire Farjeon in un formato curato, con traduzione fedele e apparati che facilitano la comprensione del contesto storico. Il libro, pur appartenendo al filone classico britannico di altri tempi, risulta accessibile anche ai lettori moderni, combinando suspense e atmosfera natalizia con eleganza narrativa.
Oltre al piacere della lettura, Morte nella neve diventa anche un oggetto da collezione, perfetto da regalare o da conservare. È una lettura capace di intrattenere tutta la famiglia o di accompagnare momenti di riflessione e pausa nelle giornate invernali.
Infine, il libro conferma il fascino intramontabile dei classici del giallo d’epoca: storie costruite con precisione, tensione calibrata e ambientazioni suggestive, capaci di trasportare il lettore in un mondo lontano nel tempo ma vicino nella suspense. Morte nella neve è quindi un regalo perfetto per chi ama il mistero, la neve, il Natale e il gusto di scoprire colpi di scena tra le pagine di un romanzo elegante e senza tempo.
Di Maria La Barbera

Efficientamento energetico sugli immobili comunali
La Città di Torino consolida la propria strategia per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale del patrimonio pubblico. Questa mattina, con l’approvazione di altre due delibere da parte della Giunta Comunale su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, il Piano EfficienTO compie un ulteriore passo avanti con un investimento complessivo di oltre 4,3 milioni di euro. Gli interventi, realizzati da Iren Smart Solutions, rafforzano l’impegno della Città nella riduzione dei consumi energetici, delle emissioni di CO₂ e dell’impatto ambientale degli edifici comunali, contribuendo al miglioramento del comfort e della qualità degli spazi.
La quota più consistente dell’investimento, pari a oltre 3 milioni e 500 mila euro, è destinata alla riqualificazione energetica di quattro complessi scolastici. I lavori interesseranno il complesso di corso Matteotti 6, che ospita scuola dell’infanzia, primaria Carducci e secondaria di primo grado Meucci, la scuola primaria Vittorino da Feltre di via Finalmarina, l’Istituto Comprensivo Costantino Nigra di via Bianzè e il complesso scolastico comunale di via Giulio 22-30.
Gli interventi previsti comprendono la coibentazione delle strutture e delle coperture, la sostituzione parziale dei serramenti e l’ammodernamento degli impianti tecnologici. Particolare attenzione è dedicata all’installazione e all’aggiornamento dei sistemi di Building Management System per il monitoraggio e la gestione da remoto dei consumi, al relamping a LED degli spazi interni ed esterni e all’efficientamento delle centrali termiche con l’introduzione di pompe ad alta efficienza e valvole termostatiche intelligenti. Azioni che consentiranno una significativa riduzione dei fabbisogni energetici e delle emissioni climalteranti, migliorando al contempo le condizioni di benessere per studenti e personale scolastico.
Un ulteriore stanziamento di 340 mila euro è destinato alla sostituzione di serramenti nel complesso scolastico di via Torrazza e via Monastir, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente l’isolamento termico degli edifici e contenere le dispersioni energetiche.
Tutti questi interventi rientrano nel Piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città di Torino che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili comunali entro il 2030, attraverso un investimento complessivo di 110 milioni di euro a carico del partner privato Iren Smart Solutions, contribuendo in modo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.
Con una terza delibera sono stati inoltre approvati lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici e speciali per una spesa complessiva di 431 mila euro. Le opere riguarderanno, l’adeguamento dell’illuminazione del campo da hockey su prato di corso Tazzoli, la revisione di ascensori negli edifici comunali di via Meucci e in piazza San Giovanni, migliorando sicurezza, funzionalità ed efficienza degli impianti a servizio della città.
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“Lo sgombero del centro sociale Askatasuna rappresenta un atto dovuto e atteso da troppo tempo. Dopo oltre trent’anni di occupazione abusiva, viene finalmente ristabilito un principio fondamentale: la legalità non può essere opzionale né negoziabile, soprattutto quando riguarda spazi pubblici sottratti alla collettività. Askatasuna non è stato un semplice luogo di aggregazione, ma un punto di riferimento stabile per movimenti antagonisti e per circuiti che, negli anni, si sono resi protagonisti di manifestazioni violente, danneggiamenti e attacchi alle istituzioni. Un contesto nel quale hanno trovato spazio anche le frange più radicali del movimento No Tav, spesso coinvolte in episodi di tensione e scontri con le forze dell’ordine. La presenza protratta di un’occupazione illegale per tre decenni ha rappresentato una ferita aperta per la città di Torino e un segnale di tolleranza inaccettabile verso chi ha sistematicamente fatto della conflittualità e dell’illegalità uno strumento di azione politica. Lo sgombero ristabilisce un equilibrio che non dovrebbe mai essere messo in discussione: nessuna causa può giustificare la violenza, l’abuso e la violazione delle regole.
Come Usic Piemonte e Valle d’Aosta esprimiamo piena soddisfazione per l’intervento delle autorità e per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, che hanno operato per ripristinare l’ordine e la legalità. È un segnale chiaro che va nella direzione giusta e che deve rappresentare un punto fermo anche per il futuro: lo Stato non arretra di fronte a chi occupa, aggredisce e delegittima le istituzioni”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri Segretario dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (Usic) Piemonte e Valle D’Aosta.
Prato Nevoso presenta un piano di investimenti da oltre 60 milioni di euro per il triennio 2026/2028, uno dei più rilevanti mai registrati da una stazione sciistica piemontese. Si tratta di un programma articolato che guarda al rinnovamento degli impianti, il potenziamento dell’innovamento, l’ampliamento dell’area sciabile e un importante incremento dei servizi sportivi e sciistici. Cuore del progetto, la realizzazione di una nuova seggiovia a otto posti ad ammorsamento automatico, la prima in assoluto in Piemonte e nel Nord Ovest italiano. Un’infrastruttura di ultima generazione che rappresenta un salto di qualità in termini di comfort, sicurezza e portata, innalzando ulteriormente gli standard della stazione. Prato Nevoso parallelamente investe con convinzione sull’innevamento programmato, con un intervento che consentirà di rendere le piste completamente fruibili in circa 36 ore, garantendo massima qualità del prodotto sciistico. A supporto di questo sistema sarà realizzato un nuovo bacino idrico nell’area del Caudano. Il panorama prevede un ampliamento del dominio sciabile nella zona del Mondolè con una nuova seggiovia, un’opera comprensiva della sistemazione delle poste sia lo sviluppo dell’innevamento programmato. Nella stessa logica di miglioramento dell’offerta, è prevista la realizzazione di una nuova area campo scuola, con installazione di nuovi tappeti di risalita, a cui se ne aggiungerà un‘altra in zona Caudano. Completa il quadro l’impianto ecofriendly della seggiovia a 8 posti, a basso consumo energetico e dalla grande resa. Accanto alle opere strettamente legate allo sci, il progetto di Prato Nevoso punta alla destagionalizzazione e al rafforzamento dell’offerta turistica. In questo ambito rientra l’ampliamento del Prato Nevoso Village, uno dei parchi divertimento più attrattivi d’Italia, dedicato ai bambini e alle famiglie con particolare attenzione alle attività estive, unitamente alla riqualificazione dello chalet Il Verde e la realizzazione di un nuovo centro servizi collocato alla partenza della telecabina La Rossa Panoramica. Non va dimenticata la creazione di una pista di bob estivo con risalita integrata, una struttura di ultima generazione fruibile tutto l’anno e che aumenterà il ventaglio di proposte di Prato Nevoso. Il programma prevede anche un grande sviluppo ricettivo. A questi interventi si affianca la nuova Cittadella dello Sport in Conca, con la riqualificazione dell’area tennis e la costruzione di un nuovo hotel con Spa di 1000 mq. L’intera area sarà servita da u eliporto. Un pacchetto di interventi mirato a far crescere l’immagine e di Prato Nevoso a livello internazionale, in risposta a una domanda estera in costante aumento. Le stazioni sciistiche piemontesi rappresentano una risorsa strategica per l’intera Regione anche a livello economico, occupazionale e di presidio del territorio montano. Per affrontate con efficacia la competizione sui mercati, è necessaria una sinergia tra operatori e istituzioni, capace di portare il Piemonte a competere con le grandi destinazioni alpine, in particolare con le stazioni estere e con quelle delle Regioni a Statuto Speciale, che possono contare su strumenti e sostegni più incisivi.
“L’auspicio è che il progetto rappresenti l’inizio di una progettualità condivisa e continuativa, capace di rafforzare il sistema neve nel suo complesso – dichiarano dalla Prato Nevoso Spa – la sensibilità fin qui dimostrata dalla Regione Piemonte verso la montagna, è testimoniata dal recente bando neve, e rappresenta un segnale strategico e concreto per il futuro del territorio.
POLITICA
“L’attività di questi giorni per promuovere le ragioni del Sì al referendum sulla riforma della giustizia è grande e tocca diverse città. Sono stata a Palermo ospite del presidente Giorgio Mulè, oggi sarò a Macerata e poi andrò a Genova. L’impegno è totale, è un regalo che io devo fare a Tortora e sono determinata a mantenere questo impegno. Il comitato continua a respingere le falsità e il processo alle intenzioni che ormai usano i magistrati, o meglio tutti quelli del No. Questo un po’ mi stordisce, perché ormai ho capito che i magistrati hanno fatto davvero il partito del No. Usando però quelle sedi che sono state affidate loro come rappresentanza di una istituzione importante. Ma loro hanno ormai assunto la Cassazione, piuttosto che altri palazzi di giustizia, come sede del proprio partito. Questo è davvero fuori dalla Costituzione”.
Parola di Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora, senatrice per due mandati e oggi presidente del comitato Cittadini per il Sì in vista del referendum sulla riforma della giustizia.
Leggi l’articolo su L’identità:
Una riforma in nome di Enzo Tortora. Intervista a Francesca Scopelliti
Novanta quintali di riso nascono dalle capsule di caffè al Banco Alimentare del Piemonte nel 2025. Un Chicco di caffè può trasformarsi in un chiccomdimriso per chi me ha più bisogno. Questa è la storia di Economia Circolare “Da chicco a chicco” di Nespresso, che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte le capsule: L’alluminio, capace di rinascere all’infinito, e il caffè esausto, che può continuare a vivere e generare valore. È la storia di un modello di economia circolare costruito con cura in un contesto di riciclo delle capsule da caffè che, ad oggi, le destinerebbe alla raccolta indifferenziata senza poter recuperare alluminio e caffè. Un progetto che dal 2011 ha portato invece punti di riciclo e una filiera dedicata a nuovi materiali da riutilizzare. Quest’anno, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare, partner storico del progetto da oltre 14 anni, sono stati donati 90 quintali di riso, equivalente a 100 mila piatti destinati a 575 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense per i poveri, case famiglia, comunità per i minori, centri d ascolto, unità di strada…) che sostengono circa 115 mila persone in difficoltà solo sul territorio piemontese. L’impatto del progetto in Piemonte è stato possibile grazie alla raccolta delle capsule esauste. Da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state recuperate oltre 100 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 21 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 60 tonnellate di caffè, trasformate in compost, e sei tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in nuovi oggetti.
Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè possano nascere nuovi oggetti: compost, riso, aiuti solidali con impatto concreto sul territorio e le persone. Piccoli gesti che possono fare realmente la differenza grazie a un progetto nato nel 2011 dalla collaborazione con il consorzio nazionale Imballaggi alluminio, Utilitalia e consorzio italiano Compostatori, per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste d’alluminio nelle isole ecologiche partner e presso le boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti raccolta distribuiti sul territorio nazionale, di cui 21 solo in Piemonte. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto affinché caffè e alluminio vengano separati e avviati al recupero. L’alluminio è un materiale riciclabile infinite volte e viene destinato alle fonderie per essere trasformato. Il caffè esausto viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che può essere ceduto a una risaia. Da quel riso, riacquistato poi da Nespresso, nascono milioni di pasti distribuiti da Banco Alimentare e, dal 2024, anche da Cucine Mobili e dai market solidali di Fondazione Progetto Arca.
“Il progetto è per noi un’iniziativa di grande valore – dichiara Salvatore Collarino, Presidente Banco Alimentare del Piemonte – che ci permette di donare 100 mila piatti di riso a chi ne abbisogna, tramite i partner convenzionati. Si tratta di un prodotto prezioso dal punto di vista nutrizionale, ma in questo progetto non vi è solo questo nella missione del progetto. C’è la valorizzazione in chiave sociale dell’economia circolare, quella che non spreca le risorse ma dà loro una seconda vita, come facciamo noi quotidianamente con il cibo. Il riso abbraccia culture e tradizioni culinarie diverse, a partire da quella piemontese: un piatto in cui i cittadini del mondo si riconoscono. La nostra partnership con Nespresso crea valore per la comunità e l’ambiente. Il progetto è parte del programma ‘Nespresso per l’Italia’, che racchiude progetti e iniziative per un impatto positivo sul territorio italiano, a favore non solo dell’ambiente ma anche delle persone”.
Info: www.nespresso.com
Mara Martellotta
Corto Maltese: nuove esplorazioni
Presentazione del nuovo saggio di Augusto Q. Bruni
Giovedì 18 dicembre, ore 18.30 – Libreria Belgravia, Via Vicoforte 14/d, Torino
Il viaggio continua. Dopo Corto Maltese dietro le quinte (Paginauno, 2021), Augusto Q. Bruni torna a indagare le origini, le fonti e i misteri del marinaio più famoso al mondo con il nuovo saggio “Corto Maltese: nuove esplorazioni”, un’opera che approfondisce ulteriormente ciò che si cela dietro la figura più iconica immaginata da Hugo Pratt.
Il titolo del volume è un manifesto programmatico: la ricerca non si ferma, anzi procede verso territori ancora più affascinanti. Il lettore curioso troverà in queste pagine una sorprendente serie di scoperte, rimandi simbolici, significati nascosti e verità insospettabili che arricchiscono e trasformano la lettura dell’opera prattiana. Bruni, con il suo approccio meticoloso e appassionato, dimostra ancora una volta come lo spirito della ricerca sia ciò che distingue la letteratura disegnata di Pratt da ogni altra forma narrativa.
L’incontro
Durante la presentazione, l’autore dialogherà con il giornalista Marco Margrita, accompagnando il pubblico in un percorso fatto di intuizioni, rivelazioni e analisi inedite, frutto di un lavoro che intreccia competenze filologiche, studio delle fonti e una profonda conoscenza del mondo di Corto Maltese.
L’autore
Nato nel 1957, Augusto Q. Bruni ha una formazione classica e una laurea in Giurisprudenza conseguita con lode, ma fin da giovanissimo coltiva la passione per la radio, il racconto mitologico, la fantascienza e il genere detective. Per oltre vent’anni ha ideato e condotto programmi per emittenti di Bologna e Roma legate a Popolare Network e per Rai2 Bolzano. Parallelamente ha scritto racconti a fumetti per Nova Express e pubblicato diversi volumi sulla tecnica della sceneggiatura cinematografica.
Allievo e collaboratore di Hugo Pratt, ha firmato la prefazione all’edizione di Corto Maltese. Mù, la città perduta. Da anni è tra le voci della rivista Paginauno, nella quale cura la rubrica musicale “Le insolite note”.
Un appuntamento da non perdere
La presentazione di Corto Maltese: nuove esplorazioni alla Libreria Belgravia sarà l’occasione per scoprire nuove prospettive sull’universo prattiano e per incontrare un autore che da decenni ne studia, interpreta e approfondisce i significati più profondi. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Un anno in Consiglio regionale
Un’attività intensa e concentrata soprattutto sull’aggiornamento, la semplificazione e sul riordino dell’impianto normativo esistente ha caratterizzato il lavoro consiliare nel 2025, svolto con continuità e carichi di lavoro significativi sia in aula sia nelle fasi istruttorie.
Nel corso dell’anno si sono tenute 49 sedute d’aula, per complessive 215 ore di discussione. Le leggi approvate sono state 22, mentre le delibere approvate hanno raggiunto quota 73, di cui 42 relative a nomine o designazioni di competenza consiliare.
L’attività ispettiva e di indirizzo si è mantenuta su livelli elevati: sono state presentate 306 interrogazioni e interpellanze e 300 interrogazioni a risposta immediata, mentre gli atti di indirizzo complessivamente depositati sono stati 329. Sul piano dell’iniziativa legislativa, i disegni di legge presentati sono stati 19 e le proposte di legge 34.
Particolarmente intenso il lavoro emendativo: in aula sono stati presentati 9.845 emendamenti su provvedimenti legislativi, con 197 approvati, ai quali si aggiungono 119 emendamenti su proposte di deliberazione, di cui 45 approvati.
Dal punto di vista dei contenuti, il 2025 è stato segnato in modo rilevante dalla legge regionale 9/2025, la cosiddetta legge di riordino, che con 148 articoli ha inciso in maniera trasversale sul corpus normativo regionale. A questa si affiancano altre otto leggi di modifica di normative preesistenti. Tra le leggi approvate, anche quella per ampliare la platea della Comunità energetiche, contro le truffe affettive e contro l’abbandono sociale.
Sul versante deliberativo, l’attività si è concentrata anche su importanti strumenti di pianificazione, tra cui il piano dei rifiuti speciali, il piano stralcio delle attività estrattive, il piano triennale per la cultura e il piano di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Nel corso dell’anno è stato infine portato a termine l’iter di discussione del piano socio-sanitario.
Anche le Commissioni del Consiglio regionale hanno registrato un’intensa attività, con 337 sedute complessive, dato che conferma la continuità e la produttività del lavoro istituzionale. Il numero legale è mancato solo due volte, segnalando una partecipazione costante dei componenti.
Le Commissioni si sono riunite 7 volte in sede legislativa, di cui 4 congiunte, mentre il lavoro istruttorio ha incluso 20 consultazioni online, 22 in presenza e 79 audizioni. Nel corso dell’anno sono stati assegnati 51 provvedimenti, tra cui 33 proposte di legge e 18 disegni di legge, oltre a 70 Proposte di deliberazione (PDCR). Molto significativo anche il numero degli emendamenti depositati, pari a 1000, che testimonia un approfondimento capillare dei testi. Sono stati espressi 30 pareri preventivi e licenziati 13 disegni di legge, 6 proposte di legge e 63 PDCR, mentre 2 proposte di legge sono state ritirate.
Gli uffici hanno supportato i consiglieri con 40 progetti di legge, 11 ordini del giorno e numerosi atti. Prodotte 125 schede legislative e 18 newsletter tematiche, oltre a 65 segnalazioni di novità giuridiche. Pubblicati tre numeri della rivista “Il Piemonte delle Autonomie”.
In generale, poi, l’Ufficio di presidenza ha svolto 49 sedute e assunto 317 deliberazioni.
Il Comitato delle Autonomie Locali nel 2025 ha svolto 16 sedute dell’Udp e 14 sedute dell’assemblea plenaria, tutte in videoconferenza, e ha reso 30 pareri su progetti di legge e regolamenti, tre dei quali con condizioni. Sono inoltre stati predisposti 8 pareri per la Corte dei Conti su richiesta dei Comuni.
La Commissione di garanzia ha operato con 7 sedute, nelle quali ha esaminato e valutato i profili regolamentari e procedurali delle questioni sottoposte, esprimendo 7 pareri formali. La sua attività ha riguardato il rispetto delle norme interne, la corretta applicazione dei regolamenti consiliari e la tutela della regolarità degli atti.
Sono oltre 30 milioni di euro gli investimenti già in corso per le ristrutturazioni del patrimonio immobiliare del Consiglio regionale, ai quali si aggiungono 5,6 milioni previsti nel 2026. Negli ultimi anni il fabbisogno del Consiglio è cresciuto dell’11%, a fronte di un aumento dei prezzi del 19,6%, mentre i trasferimenti regionali sono passati da 48,8 a 53 milioni tra il 2018 e il 2025. Le spese di investimento hanno registrato un incremento significativo, da 1,8 a 5,2 milioni in sei anni. Una quota rilevante riguarda i lavori edili e di ristrutturazione, come il restauro di Palazzo Lascaris (12,5 milioni), dell’ex BdS con la nuova biblioteca (7,2 milioni) e la riqualificazione di via Arsenale 14 (13,8 milioni). Parallelamente sono cresciuti gli investimenti in informatica, con spese in conto capitale salite fino a 1,8 milioni nel 2025. Importante anche l’impegno sulla formazione del personale, con oltre 1.500 giornate erogate nel 2025. La qualità dei servizi è confermata dalla nuova ricertificazione ISO 9001 senza rilievi. Infine, la rideterminazione dei vitalizi ha generato un risparmio annuo superiore ai 900.000 euro.
Tra le attività di rilievo, ricordiamo l’aggiudicazione alla Società Cooperativa Culture di Venezia la gestione della nuova Biblioteca “Umberto Eco”, che aprirà nel 2026 in via Alfieri. Avviato con successo il servizio di visite guidate a Palazzo Lascaris, affidato a Turismo Torino e Provincia, già confermato per il 2026. Presentata e adottata la quarta edizione del Manuale per la redazione dei testi normativi, con nuovi allegati e appendici per migliorare la qualità legislativa.
Nel 2025 il Consiglio regionale del Piemonte ha sviluppato un’intensa attività culturale, educativa e civica attraverso i suoi Settori e Organismi consultivi, con ricadute significative per cittadini, scuole e territorio, confermandosi un punto di riferimento culturale per tutta la regione, capace di valorizzare memoria, diritti, partecipazione e inclusione.
Al Salone del Libro il Consiglio ha promosso ben 28 eventi, molti dei quali rivolti ai giovani, e contribuito in modo decisivo alla realizzazione dello stand della Regione Piemonte.
Sono state allestite cinque mostre alla Galleria Spagnuolo – “Orizzonte bianco”, “La meraviglia Unesco di Langhe Roero e Monferrato”, “Il Piemonte all’opera”, “Donne e motori? Gioie e basta” e “Tormenti, visioni, evasioni” – che hanno registrato 405 visitatori.
Tre esposizioni hanno riguardato l’Urp, l’ufficio relazioni con il pubblico: “Alpini uomini di pietra”, “Sulle ali della Bora”, “Marionette da favola”) e accolto 409 cittadini, mentre la Biblioteca URP ha raggiunto 637 utenti.
Il progetto “Porte Aperte a Palazzo Lascaris”, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, è stato avviato nell’aprile 2025. Il servizio di visite guidate, affidato alle guide turistiche di Turismo Torino, ha coinvolto 50 istituti scolastici con 1.209 visitatori (di cui 1.065 studenti e 144 docenti). Sono state inoltre accolte 24 delegazioni per un totale di 466 cittadini, oltre a 330 visitatori nelle aperture straordinarie e 200 cittadini nelle aperture mensili. Complessivamente, nonostante i lavori in corso, Palazzo Lascaris ha registrato 2.205 visitatori nel 2025.
Tra gli eventi di rilievo figurano anche le frequenti visite di delegazioni straniere a Palazzo Lascaris.
Nel 2025 il Comitato regionale per i Diritti Umani e Civili ha affrontato i temi della pace, delle persecuzioni e dei diritti civili con un ampio programma di iniziative. Ha aderito alla Marcia per la Pace di Assisi e promosso la Giornata per i diritti umani e civili e le resistenze dimenticate, con testimonianze da Iran, Kurdistan, Venezuela e Bielorussia. Ha organizzato la Giornata della libertà di stampa a Cuneo e sostenuto la mostra dedicata a Vasilij Grossman contro i totalitarismi. Con l’Associazione Vittime del Terrorismo ha ricordato le vittime della violenza politica. Sul fronte sociale ha partecipato al Forum Africane Italiane sulla cooperazione allo sviluppo. Infine, ha sostenuto il DisFestival della CPD, dedicato a disabilità e inclusione.
Nel 2025 la Consulta regionale europea del Consiglio regionale del Piemonte ha rafforzato la formazione europea dei giovani con la 41ª edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei”, che ha coinvolto 428 studenti, 22 istituti e 123 istanze, con viaggi studio a Strasburgo e Maastricht. Per il 2025 2026 è stata avviata la 42ª edizione, che ha registrato numeri record: 676 studenti, 28 istituti e 157 istanze, su temi come intelligenza artificiale e ripristino della natura. Rinnovata la Convenzione triennale con lo IUSE, conclusa la Fase 1 del progetto sulla governance partecipata e organizzati seminari con l’Università di Torino. La Consulta ha inoltre promosso l’incontro “È tempo di fare gli Stati Uniti d’Europa” con il Movimento Federalista Europeo. In ottobre ha collaborato al Convegno annuale dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, che ha riunito 350–400 partecipanti da tutta Italia ed Europa. L’attività 2025 conferma la Consulta come punto di riferimento regionale per la cultura europea e la cittadinanza attiva.
Il Comitato Resistenza e Costituzione ha promosso numerose iniziative per le ricorrenze del 27 gennaio, 10 febbraio e 25 aprile, in collaborazione con il Polo del ’900, l’ANPI e l’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia. Sono proseguiti i progetti con scuole e istituti della memoria, con convegni dedicati a Salussola, Giorgio Amendola e figure del Risorgimento e della Resistenza. Al già citato Salone del Libro il Comitato ha organizzato tre incontri con autori e premiato i vincitori della 44ª edizione del Progetto di Storia contemporanea, che ha coinvolto 95 gruppi, 492 studenti e 35 istituti. Gli studenti hanno partecipato a viaggi studio, realizzando anche cortometraggi. Avviata la 45ª edizione del Progetto, dedicata ai minorenni nella guerra di Liberazione, con elaborati multimediali e dibattiti. L’attività ha rafforzato la diffusione dei valori costituzionali e della memoria civile nelle scuole e nella società piemontese.
La Consulta Femminile ha assegnato il Premio Marcellina Gilli e promosso iniziative per la parità di genere, tra cui Ottobre Rosa, “Lingua Madre” e campagne contro la violenza.
La Consulta delle Elette ha sostenuto gli appuntamenti dell’8 marzo e del 25 novembre, con il convegno “Lavoro al femminile” e la proiezione gratuita del film “C’è ancora domani”.
L’Osservatorio Usura ha coordinato il concorso “Ambasciatori del Consiglio regionale”, con 421 studenti e viaggi studio a Roma, affiancati da attività di educazione finanziaria.
Gli Stati Generali Prevenzione e Benessere hanno promosso iniziative su salute, sport e inclusione, tra cui “Play the Games 2025”, che ha coinvolto oltre 200 atleti con disabilità.
Nel 2025 l’ufficio stampa del Consiglio regionale del Piemonte ha intensificato la sua attività, pubblicando 542 comunicati e registrando 1,35 milioni di pagine viste sul sito istituzionale. L’Assemblea si conferma leader nella comunicazione social tra le istituzioni legislative regionali in Italia, con 90,8 mila follower su Facebook, 22 mila su X e 12 mila su Instagram. L’obiettivo è proseguire nell’impegno del Consiglio nel rendere l’informazione trasparente, imparziale e accessibile a tutti i cittadini.
Anche l’attività degli organi di Garanzia del Consiglio regionale del Piemonte ha registrato un’intensa attività a tutela dei cittadini. Il Difensore civico ha ricevuto 689 istanze, soprattutto su salute, disabilità, politiche sociali, ambiente e lavoro. Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha trattato 94 casi, legati a rapporti con i servizi sociali, adozioni, affidamenti e diritto allo studio. Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ha gestito 218 istanze, riguardanti disagi detentivi, salute e trasferimenti. Il Garante per i diritti degli animali ha seguito 19 segnalazioni, relative a canili, colonie feline e condizioni di mantenimento.
Nell’ambito della Convenzione per i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), sono state organizzate tre iniziative a Novara, Alba e Torino. La XII edizione del Corso per Tutori volontari ha registrato 98 iscritti, di cui 76 diventati tutori, rafforzando la rete di protezione dei minori vulnerabili.
Dall’Ufficio di presidenza sono stati concessi 386 patrocini gratuiti e, con la nuova formula a rendicontazione, oltre 150.000 euro di patrocini onerosi nei primi tre periodi. Le organizzazioni dirette hanno ricevuto circa 94.000 euro, mentre le partecipate hanno beneficiato di oltre 2,2 milioni di euro per 311 iniziative. L’attività ha valorizzato tradizioni, eccellenze e territorio, consolidando il ruolo del Consiglio regionale come promotore culturale e istituzionale.
Il Centro Gianni Oberto, dedicato alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale piemontese, è stato rafforzato dalle leggi regionali 15/2022 e 8/2022, che gli hanno attribuito nuovi compiti legati alla Festa del Piemonte e alla giornata del valore alpino. Dopo aver seguito soprattutto il percorso che ha portato, nel 2024, alla creazione dell’Inno del Piemonte “Ël Drapò a deuv vive”, ha avviato la definizione di un calendario di ricorrenze celebrative della storia e delle tradizioni regionali. Il Comitato quest’anno ha lavorato all’individuazione di nuove figure rappresentative dei valori piemontesi nel mondo. Il 29 ottobre 2025 si è insediato il nuovo Comitato Consultivo.
Dichiarazioni dell’ufficio di Presidenza
Davide Nicco (presidente)
“Facciamo il consuntivo di un anno di lavoro intenso, con 225 ore d’Aula, in crescita rispetto alle 215 registrate alla data di oggi nel 2023. Non prendo in esame i dati 2024, perché con le elezioni i numeri sono stati sensibilmente più bassi. Anche il numero totale dei provvedimenti approvati è in aumento, quest’anno sono stati sinora 95 e nel 2023 furono 84. Senza dimenticare le 337 sedute di Commissione svolte nel 2025, con tantissime audizioni e apertura a tutte le realtà piemontesi, nei vari campi.
Ma al di là della quantità di lavoro svolto, è la qualità che conta e la rilevanza dei documenti che abbiamo affrontato e votato, in ultimo il fondamentale Piano sociosanitario che è in discussione proprio in questi giorni.
Voglio dire inoltre che questa nuova biblioteca dove si tiene la conferenza stampa di fine anno, è un segnale ulteriore di impegno del Consiglio per il territorio. Nel 2026 dovrebbero concludersi anche i lavori di palazzo Lascaris e soprattutto quelli dell’Aula consiliare. Abbiamo affrontato questa grande ristrutturazione generale contenendo i costi generali: ieri è stato approvato il bilancio di previsione del Consiglio, evitando anche quest’anno l’esercizio provvisorio, con il parere positivo del collegio dei revisori. Un risultato che conferma una gestione improntata a rigore, responsabilità e trasparenza. Negli ultimi sette anni la spesa corrente, in termini reali, è diminuita dell’8,6%, nonostante un periodo segnato da una forte crescita dei costi e dall’inflazione”.
In ultimo, desidero esprimere la vicinanza del Consiglio regionale alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo Gedi, per le vicende legate alla possibile cessione della società a investitori stranieri.
Francesco Graglia (Vicepresidente)
“Non posso che ammirare questi lavori splendidi che stanno per terminare. La biblioteca è splendida e sarà una ricchezza per il quartiere, la città di Torino e tutta la Regione. Sottolineo poi l’evoluzione positiva del lavoro della Consulta europea. La partecipazione degli studenti ai progetti è raddoppiata e dobbiamo ringraziare gli uffici e le scuole per questo ottimo risultato”.
Domenico Ravetti (Vicepresidente)
“Il ruolo di vicepresidente è istituzionale ma anche un’esperienza umana bellissima. Ringrazio il presidente Nicco di averci dato la possibilità di vivere questa esperienza nel migliore dei modi.
Quanto all’attività del comitato resistenza e costituzione, di cui sono presidente, abbiamo lavorato seguendo il calendario e le varie ricorrenze. Dal Giorno della memoria al il 10 febbraio giorno del ricordo, il 25 aprile, il 2 giugno festa della Repubblica.
Quest’anno mi piace ricordare Rivoli medaglia d’oro e un piccolo paese della provincia di Cuneo, Valdieri, dove gli studenti hanno piantato 12 alberi per ricordare 12 partigiani morti su quelle montagne e i primi 12 articoli della Costituzione, in occasione dell’80mo anniversario della Liberazione”.
Fabio Carosso (Consigliere segretario)
“La tradizionale conferenza stampa quest’anno si svolge in uno spazio nuovo, che non è solo un luogo ma un progetto e un’idea di comunità: la Biblioteca della Regione Piemonte “Umberto Eco”. Un ambiente che non custodirà soltanto libri, ma diventerà un crocevia di relazioni, conoscenza e dialogo.
Uno spazio moderno, aperto e inclusivo, in cui il Consiglio regionale mette al centro la cultura e la capacità di guardare lontano. Negli ultimi anni abbiamo portato avanti importanti lavori di ristrutturazione a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, per rinnovare la casa dei Piemontesi e renderla sempre più aperta alla comunità.
Lo scorso anno avevo anticipato il progetto sulla felicità: a novembre abbiamo coinvolto i giovani in una giornata alle OGR, pensata come momento educativo e motivazionale”.
Mario Salvatore Castello (consigliere segretario)
“Il 2025, anno di avvio della XII Legislatura, ci ha visti impegnati a rendere il Consiglio regionale del Piemonte una vera casa di tutti, fondata su equilibrio politico e stabilità istituzionale.
Al centro del lavoro c’è stata l’efficienza concreta nelle risposte ai cittadini, testimoniata dall’attività degli Organi di Garanzia, che hanno seguito centinaia di casi su salute, disabilità, diritti dei detenuti e tutela degli animali.
Abbiamo investito sull’eccellenza civica: decisivo l’impegno dell’Osservatorio contro l’usura e il sovraindebitamento, che ha coinvolto oltre 400 studenti in percorsi di legalità e attivato tutele per famiglie e rider. Progetti come Ragazzi in Aula e Ambasciatori del Consiglio Regionale confermano la scelta di puntare sui giovani come motore del cambiamento.
Chiudiamo l’anno su basi solide. Continuerò a lavorare con questo spirito: equilibrio politico, risposte efficaci ai cittadini e un impegno etico e sociale per rendere il Piemonte un’eccellenza a livello nazionale”.
Valentina Cera (Consigliera segretaria)
“L’anno di lavoro di questo Ufficio di Presidenza è stato intenso e ricco di contenuti: abbiamo condiviso numerose tematiche e, in particolare, mi sono occupata delle politiche per la parità. Creare pari opportunità tra donne e uomini è un obiettivo centrale del nostro impegno, che portiamo avanti in stretta collaborazione con la Consulta femminile.
Ci siamo occupati di contrasto alla violenza di genere e abbiamo accompagnato molti Comuni nella realizzazione di progetti rivolti anche alle giovani generazioni. Accanto a questo, non sono mancati momenti di sensibilizzazione e confronto: presentazioni, spettacoli e la partecipazione alla corsa Just the Woman I Am, che ci ricorda quanto sia ancora necessario “correre” per raggiungere una reale parità.
Ricordo inoltre la partecipazione al Salone del Libro e l’attenzione dedicata al tema delle discriminazioni che corrono sul web, spesso le più subdole e aggressive.
Anche il lavoro svolto con la Consulta delle Elette ha perseguito obiettivi analoghi, nella convinzione che la collaborazione e il confronto siano strumenti fondamentali per costruire una società più equa”.
