La costellazione del capitale umano e del design
Evento emozionante al Planetario di Torino per Urmet, che presenta con orgoglio non solo la nuova serie civile Lybra di Simon Urmet, ma anche il lavoro delle risorse di quattro nazioni europee (Italia, Spagna, Francia e Polonia) che hanno realizzato il progetto
La serie civile Lybra di Simon Urmet splende nel firmamento del Planetario di Torino dopo essere partita, il 7 ottobre scorso da Szczyrk in Polonia, con il pre-lancio: la prima tappa del tour di presentazione infatti, tenutasi lunedì 20 ottobre scorso, ha rappresentato un evento davvero unico, dal forte approccio human centric. Nella splendida cornice stellare del Planetario torinese, sono protagonisti i volti di chi, in Urmet, ha contribuito a realizzare questo progetto, cristallizzati negli scatti di un fotografo di fama internazionale come Carlo Mari.

Un progetto ambizioso che ha preso forma nel firmamento del design, dell’innovazione, della produzione e della commercializzazione, coinvolgendo le risorse umane del Gruppo Urmet di Spagna (Simon), Polonia (Kontakt Simon), Francia (Urmet France) e Italia (Urmet spa) rilanciando così, al di sopra di tutto, il valore delle persone coinvolte.
«Un percorso accattivante ha coinvolto in maniera trasversale tutta l’organizzazione aziendale – rimarca Giuseppe Sanfratello, Ad Simon Urmet -, coerentemente con la nostra identità più profonda. Tutti hanno dato il loro contributo decisivo, dai manager ai tecnici, dai responsabili di funzione agli operai: la costellazione Lybra simboleggia infatti l’impegno collettivo della nostra community, che crede fermamente nel capitale umano della nostra azienda».
Il claim dell’evento, “People design it”, ha preso forma anche attraverso le immagini del fotografo ritrattista Carlo Mari, che ha raccontato i volti e le storie delle persone Urmet nelle diverse sedi europee, restituendo un ritratto corale dell’azienda con ben 120 scatti. Le sue fotografie sono state presentate al pubblico durante la serata, trasformandosi in una vera e propria mostra, composta da 24 immagini, all’interno dell’evento stesso.
«Per noi è davvero fondamentale mettere le persone al centro – sottolinea Stefania Merci, Human Resources & internal Communication Director di Urmet Group -, grazie ad una vision aziendale strategica e condivisa, condizione necessaria per un successo a lungo termine del Gruppo Urmet».
Il tour di lancio di Lybra continuerà il 28 e 29 ottobre prossimi a Napoli, con due eventi a sostegno della prima fase presentazione; nel 2026 il percorso si consoliderà con ulteriori eventi internazionali, sempre con il linguaggio innovativo adottato da Urmet e dalle sue consociate.
«E‘ necessario comunicare in modo nuovo con clienti e distributori – afferma Giulio Smarrazzo, Country Sales Manager Italia di Urmet Spa -, e questo evento rappresenta pienamente questa evoluzione. Noi vogliamo crescere con loro grazie ad una Sales Force 5.0 sempre più preparata, attenta e motivata per essere veri partner strategici per chi si rivolge a noi, con soluzioni su misura e velocità nelle risposte».






Torino e il Piemonte, come dicono i dati di Banca d’Italia, da venti anni registrano meno della media nazionale e la tendenza purtroppo non cambia nonostante tante interviste o proclami. Ne’ i programmi sembrano alla altezza. Della TAV la grande opera strategica che rimetterebbe Torino dentro la Rete moderna dei trasporti ne parliamo solo più noi SITAV. Si parla di sicurezza e di casa ma questo non basterà a rilanciare la nostra Città se non si parla di lavoro. Genova che ha subito la nostra stessa crisi industriale tra 2 anni sarà raggiungibile in un’ora sia da Milano che da Torino e tra due anni avrà la prima parte della Nuova Diga che aumenterà i traffici portuali in arrivo e quindi aumenterà la crescita della sua economia e del lavoro . Ma Genova fa studiare nelle Scuole i suoi grandi personaggi. In questi giorni nella Città della Lanterna partirà nelle Scuole il Concorso di Colombo (foto in basso). E Torino? La nostra Città avrebbe tutto da guadagnare dallo studio del suo uomo più importante CAVOUR, il più grande statista dell’800 che sapeva bene che il nostro PIL era 1/4 degli inglesi e 1/3 dei francesi volle a tutti i costi il primo Traforo del Frejus che ci apri alla Europa e alla industrializzazione così come spinse alla nascita della Ansaldo che costruì la prima locomotiva ferroviaria italiana, rilanciò l’agricoltura con il canale Cavour. Queste cose Cavour oltre a unire l’Italia fece tutto ciò In soli dieci anni Oggi tante interviste e pochi risultati. Ispirandoci a Cavour oggi dovremmo batterci per rilanciare le nostre infrastrutture ristrette da tanti lavori fatti in ritardo , per accelerare la TAV, per rilanciare l’aeroporto oggi solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani , per difendere con forza la nostra grande industria e per rilanciare i nostri Quartieri periferici per troppo tempo dimenticati. Più sicurezza ma anche più lavoro e’ la ricetta . Ecco perché il Comune dovrebbe rilanciare con la collaborazione delle Fondazioni Bancarie lo studio di CAVOUR e del rilancio di Torino dopo la seconda Guerra mondiale ad opera di Valletta e dei grandi Sindaci Peyron e Grosso.