In occasione del suo 20° anniversario IoLavoro, il più importante evento in Piemonte dedicato all’incontro tra domanda e offerta di occupazione, si presenta con una veste completamente rinnovata: nuovo format e nuove tappe per continuare ad orientare il talento e costruire il futuro.
Il tour autunnale parte da Torino il 12 e 13 novembre nella nuova sede delle Officine Grandi Riparazioni, scelta per valorizzare ancora di più l’incontro tra aziende e nuovi talenti in uno spazio tradizionalmente votato al lavoro e che oggi si rivolge alle nuove generazioni con un linguaggio contemporaneo.
Si proseguirà toccando altre quattro città piemontesi:
– Biella venerdì 14 novembre al Biella Forum
– Gravellona Toce (VB) martedì 18 novembre al Palazzetto dello Sport
– Vercelli venerdì 21 novembre al Seminario arcivescovile
– Beinasco (TO) giovedì 27 novembre al Palazzetto dello Sport
“IoLavoro si rinnova profondamente: guarda al futuro con una formula più dinamica, capace di coinvolgere un pubblico sempre più giovane – afferma Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale al Lavoro – Rimane centrale la nostra missione di incrociare domanda e offerta, costruendo opportunità concrete per chi cerca e per chi offre occupazione. Mettiamo le imprese e chi cerca un impiego faccia a faccia, con l’obiettivo di creare immediatamente posti di lavoro”.
“Al netto di tante voci infondate – puntualizza Chiorino – IoLavoro non solo resta, ma cresce e si rafforza, perché crediamo in un Piemonte che non si arrende, che continua a investire sul futuro e a liberare energie. È un’edizione che conferma Torino come punto di riferimento nazionale scegliendo una sede simbolo dell’innovazione come le OGR. E continuiamo a mantenere fede all’impegno di portare IoLavoro nelle province, per rendere il lavoro davvero accessibile a tutti, in ogni territorio del nostro Piemonte”.


Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà
Piazza Baldissera è uno dei punti critici di questa città, anche se si spera che si arrivi ad una normalizzazione sia pure in modo troppo lento. L’ingorgo irrisolto e finora irrisolvibile è quello dell’incrocio di corso Maroncelli e della radiale. Un ingorgo che impedisce un rapido raccordo con la tangenziale e l’autostrada per Savona e Piacenza. Su questo problema nessuno si muove o propone una soluzione. Il problema marcisce da anni, ma nessuna amministrazione si è fatta carico della grave criticità che penalizza anche molti pendolari. Il problema irrisolto di cui non si parla, rivela l’inerzia ormai vecchia di cinquant’anni per le infrastrutture. Mentre in passato si fecero sottopassi importanti, pur tra polemiche pazzesche per tutelare gli alberi, da tanto tempo è tutto fermo. Non è fuori luogo sostenere che si sono privilegiate le piste ciclabili e la pedonalizzazione delle vie. Una città europea che guardi avanti non può finire nella decrescita infelice che volevano i grillini. Deve darsi una mossa e garantire in primis i collegamenti autostradali. L’ingorgo di corso Maroncelli è un segno della decadenza della città. Vorrà il sindaco – ingegnere porvi rimedio?


