Operazione delle Fiamme Gialle e dei Carabinieri. Leggi l’articolo su Canavesano e dintorni:
Sequestrati 7 opifici clandestini per il contrabbando di sigrarette: uno a Caselle
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Sequestrati 7 opifici clandestini per il contrabbando di sigrarette: uno a Caselle
La Dia e i carabinieri del comando provinciale di Asti, hanno eseguito un decreto di confisca del tribunale di Torino nei confronti della famiglia di un pregiudicato di Asti ritenuto vicino a esponenti della ‘ndrangheta attivi in Piemonte.Il provvedimento riguarda 15 immobili, due compendi aziendali, quote societarie e rapporti finanziari per un totale di circa 2 milioni di euro, ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.
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IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Credo che sia e debba essere unanime la condanna dell’attentato – sia pure fortunatamente mancato – al giornalista Sigfrido Ranucci e a sua figlia. La libertà di stampa è un valore assolutamente irrinunciabile per ogni democrazia. Il clima di odio e’ palpabile. Esso è prodotto dagli estremismi, dagli “opposti estremismi” come diceva Spadolini. Il governo non c’entra. Questo è un dato di fatto oggettivo al di là di battute estemporanee non opportune. L’intolleranza nei confronti di chi scrive e manifesta le proprie idee appare evidente. Non voglio anch’io sentirmi vittima, ma nel giro di una settimana ho ricevuto insulti pubblici e privati. In termini così aspri non mi era mai capitato. Eppure ho vissuto il periodo del ‘68 e del terrorismo. Ho vissuto da vicino il ferimento a morte di Carlo Casalegno a cui l’Ordine dei Giornalisti ha intitolato una delle sale di Palazzo Ceriana – Mayneri. Ho ricordato spesso Casalegno, considerato da un direttore de “La stampa” “un uomo di destra”. Io stesso che ero oratore ufficiale, non ebbi il coraggio di obiettare nulla al giornalista. La condanna dell’estremismo deve sempre andare oltre le semplificazioni manichee.La moglie di Casalegno Dedy fu esterrefatta. Etichettare le vittime della violenza è stato un gioco pericoloso in passato e resta un qualcosa di profondamente sbagliato anche oggi. Ha ragione Luciano Violante nel valutare negativamente le affermazioni apodittiche della Segretaria del Pd. Sono sbagliatissime le tesi dell’avvocato degli Italiani Conte sulle querele, legittimi strumenti per tutelare la propria dignità personale, considerata la depenalizzazione dell’ingiuria. La querela non è una minaccia alla libertà di stampa, specie quando il querelante offre la facoltà di prova. Un grande giurista diceva “Querelare o scomparire”. La tolleranza di chi non querela non è buonismo, ma indica a volte la paura di scoperchiare il vaso di Pandora. Queste osservazioni sono un piccolo e modesto contributo ad un dibattito che è giusto avviare con fermezza ed aperture non ideologiche, guardando non solo alla delinquenza politica, ma anche a quella criminale che Ranucci ha denunciato con coraggio. Non ho quasi mai condiviso nei suoi contenuti il giornalismo di Ranucci, ma credo che oggi non si possa non stare, senza se e senza ma, dalla parte di Ranucci e di tutti i giornalisti al di la’ dei colori politici.
“Ho assistito all’esecuzione . Sono stati eroici e sereni. Giunti al Martinetto si sono abbracciati. Il generale (Giuseppe Perotti, uno dei condannati a morte) ha dato l’attenti con voce così imperiosa che non solo i condannati, ma perfino il plotone si è irrigidito. Allora il generale ha gridato “Viva l’Italia libera!” E tutti hanno risposto “ Viva l’Italia libera!”
Si tratta di uno dei passi del libro intitolato “Fiori rossi al Martinetto”, un testo indimenticabile scritto da Valdo Fusi sul processo e la condanna a morte dei componenti del Comitato militare di liberazione nazionale piemontese nell’aprile del ’44, che saranno letti lunedì 27 ottobre alle ore 10 e commentati nell’incontro organizzato con studenti e studentesse dal Centro Pannunzio, in collaborazione con la Città metropolitana di Torino, nella sede di corso Inghilterra 7, nella Sala panoramica al 15esimo piano.
L’iniziativa rientra nei progetti sostenuti dall’Ente di area vasta attraverso il bando sulla storia locale, in occasione dell’ottantesimo anniversario della liberazione dal Nazifascismo.
A parlar e dibattere della figura di Valdo Fusi, avvocato, partigiano, dirigente politico e scrittore, e della sua opera letteraria più nota, saranno il nipote di Valdo, Luigi Fusi, e la consigliera metropolitana con delega all’Istruzione Caterina Greco. Interverrà anche il presidente del Centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni.
Verrà trasmesso un videomessaggio del vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo. Le letture di alcuni passi di “ Fiori rossi al Martinetto”, che si alterneranno agli interventi dei relatori e alle domande degli studenti, saranno proposte all’uditorio da Enrico Lupano e Ornella Pozzi.
Mara Martellotta
Informazione promozionale
Il mese di ottobre e l’autunno in generale rappresentano un’opportunità per spaziare tra i tanti prodotti di stagione in vendita da Borello Supermercati: un trionfo di bontà, genuinità e colori a tua disposizione.
A proposito di autunno ecco una curiosità sulle castagne, regine di stagione:
🌰 𝐋𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞…
Le castagne, regine indiscusse dell’autunno, un tempo erano considerate anche un portafortuna! 🍀
In molte culture si credeva che tenerne una in tasca proteggesse dai malanni e scacciasse le energie negative.
E tu, come ami gustarle? Arrosto, bollite o nei dolci?
Una nuova aggressione al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, avvenuta nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 ottobre, riaccende il dibattito sulla sicurezza negli ospedali. Una dottoressa e due guardie giurate sono state colpite da un giovane nell’area dei codici bianchi, episodio che si aggiunge ai troppi casi di violenza ai danni di operatori sanitari registrati in Piemonte negli ultimi mesi.
«Siamo di fronte a una deriva che non può più essere considerata episodica — dichiara Enrico Mirisola, referente sindacale del Nursing Up per l’Ospedale di Asti —. Le aggressioni nei pronto soccorso sono ormai una costante. Ogni giorno infermieri, professionisti sanitari, OSS e medici lavorano in condizioni di forte pressione, spesso senza tutele adeguate. Non possiamo accettare che chi cura e accoglie lo faccia nel timore di subire violenze».
Mirisola esprime solidarietà ai colleghi coinvolti e chiede interventi immediati. «Servono presidi di sicurezza permanenti, la presenza fissa delle forze dell’ordine nelle aree di emergenza, formazione specifica per il personale e un supporto psicologico per chi subisce aggressioni. Il problema non si risolve con proclami: servono risorse, programmazione e volontà istituzionale».
Il sindacato condivide anche la proposta avanzata nelle scorse ore a livello politico locale dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Luigi Giacomini, che ha chiesto l’istituzione di un presidio stabile delle forze dell’ordine nei pronto soccorso. «Ringraziamo Giacomini per aver posto pubblicamente la questione e per la sensibilità dimostrata verso il personale sanitario — aggiunge Mirisola —. Dare voce a questo tema significa riconoscere il valore di chi, ogni giorno, lavora per garantire la salute dei cittadini, spesso in condizioni difficili e senza tutele adeguate».
Sulla stessa linea, il segretario regionale del Nursing Up Piemonte Valle d’Aosta, Claudio Delli Carri, richiama l’urgenza di un coordinamento regionale. «Occorre un piano di sicurezza sanitario che metta insieme le aziende ospedaliere, le prefetture e la Regione Piemonte — afferma Delli Carri —. Solo un’azione congiunta può fermare un fenomeno che mina la fiducia dei cittadini e mette a rischio la tenuta del sistema. Ringraziamo chi, anche sul piano politico, ha scelto di accendere i riflettori su questa emergenza, ma ora è il momento dei fatti».
Il Nursing Up Piemonte Valle d’Aosta rinnova infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni per definire strategie condivise di prevenzione e tutela.
«Difendere chi cura significa difendere la salute di tutti — concludono Delli Carri e Mirisola —. La sicurezza del personale sanitario non è un privilegio, ma un diritto e una condizione indispensabile per la qualità dell’assistenza»
Quattro anni di carcere a tre uomini accusati di aver svolto azioni violente per Francesco Ferrara, ritenuto il capo dei mercatini di Natale e dei banchi di Cioccolatò. Il tribunale ha disposto anche una multa di 2.600 euro ciascuno e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Condanna a un anno e quattro mesi per un quarto imputato. Le indagini hanno scoperchiato un ambiente che sarebbe stato caratterizzato da intimidazioni e punizioni fisiche per chi si ribellava al “sistema”.
E’ partito nei giorni scorsi il corso serale per adulti, rivolto all’Agrario e all’Enogastronomia nella sede di via Dappiano a Crescentino dell’Istituto Calamandrei (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris, dirigente scolastico).
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Freddo, fango e fatica protagoniste nel campionato nazionale ciclistico di specialità. Sei titoli a testa per Marche e Lazio. Due successi umbri. Un ’oro anche per la Puglia.
Roma, 21 ottobre 2025 – Tanto freddo abruzzese in partenza poi col passare delle ore qualche grado sopra lo zero e sprazzi di sole ad illuminare il bellissimo paesaggio aquilano del Parco Naturale del Parco naturale del Sirente-Velino.
A Rocca di Mezzo (AQ) una giornata pienamente autunnale ha salutato al via le decine di finalisti del campionato nazionale di ciclismo CSI, nel Gravel, promosso con il patrocinio dei Comuni di Rocca di Mezzo, sede della partenza e del Comune di Rocca di Cambio, sede dell’arrivo, con l’organizzazione tecnica della Polisportiva Icaro.
Sedici corridori del Comitato di Roma, Frosinone in gara con 6 atleti e Viterbo e Macerata con 5 atleti. Quindi al via anche atleti da Foligno e Fermo, Pescara, Rieti, Napoli e Taranto.
Tre giri pianeggianti, a parte un tratto in salita reso ancora più difficile dalla ghiaia, dove i ciclisti in gara sono rimasti a ruota per non sprecare energie e controllare i propri avversari. Determinante la durissima salita finale per la vittoria. Tanta fatica per tutti, specie sui tratti sterrati, con poco grip sul brecciolino, e nei vari punti fangosi presenti nei tre giri del circuito. Quindi la salita finale spezzagambe, ma che ha visto comunque tagliare il traguardo abruzzese ad oltre 50 corridori.
Il miglior crono di giornata è stato quello del 38enne M2 pugliese Sabino Giovine, da anni in sella a difendere i colori marchigiani della 100% Bike di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Il campione nazionale 2025 nel Ciclocross del Centro Sportivo Italiano a Grottazzolina (FM) ha tagliato il traguardo a Rocca di Cambio con il tempo di 01:25:49.43. Staccato quasi di un minuto l’altro portorecanatese M4, Massimo Amichetti, campione di categoria che al traguardo abruzzese ha potuto abbracciare sul podio la compagna di squadra Alessandra Papa, vestita anche lei con la maglia tricolore MW1. La più veloce, ancora una volta – e quella vinta sui sentieri del Parco naturale del Sirente-Velino è per lei la nona maglia tricolore stagionale vinta nel CSI – è stata Cinzia Zacconi della New Mario Pupilli Fermo. Il suo tempo gara: 01:45:41.71, quindici minuti in più del compagno di squadra e di vita, suo marito Massimo Viozzi, laureatosi anch’egli campione Gravel tra i Master 5 ed anche lui al suo secondo titolo nazionale 2025 nel ciclismo targato CSI. Bissano il successo tricolore stagionale, dopo aver vinto nel ciclocross, anche i due ciociari della Volsci Bike Sora, Alessandra Sardellitti e Lorenzo Barone. L’accoppiata Ciclocross-Gravel riesce anche al laziale Enrico Caponera del Ciampino 2R ed al pugliese Nunziato Sidella della Up Taranto.
Elite Sport Woman): Alessandra Sardellitti (Volsci Bike Sora) FR – Lazio
Master Woman 1: Alessandra Papa (F. D. Steel ) MC – Marche
Master Woman 2: Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) FM – Marche
Master Woman 3: Pamela Bellillo (ASD All Mountain) Foligno – Umbria
Master Woman 4: Anna Maria Rossi (SCUOLA INDOOR CYCLING FITNESS) VT – Lazio
Elite Sport: Lorenzo Barone (Volsci Bike Sora) FR – Lazio
Master 1: Luca Bonifazi (New Mario Pupilli) FM – Marche
Master 2: Sabino Giovine (100% Bike) MC – Marche
Master 3: Giorgio Palmieri ( ASD Volsci Bike Sora) FR – Lazio
Master 4: Massimo Amichetti (F. D. Steel ) MC – Marche
Master 5: Massimo Viozzi (New Mario Pupilli) FM – Marche
Master 6: Ugo Laudati (ASD Bici Club Spoleto ) Foligno – Umbria
Master 7: Enrico Caponera (Ciampino 2R) Lazio
Master 8: Giulio Scaramella (ASD Ciclo Tech) RM – Lazio
Master 9: Nunziato Sidella (ASD Societa Ciclistica Dil UP) Ta – Puglia