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Bartoli: “Trail delle Colline, quando una comunità si unisce, vince sempre”

Chivasso – Castagneto Po, 5 ottobre 2025

Lo sport, quando è autentico, diventa collante sociale. Il Trail delle Colline 2025 ne è la dimostrazione più limpida: un evento che unisce amministrazioni, volontari, atleti e cittadini sotto un unico filo conduttore — quello della solidarietà, dell’inclusione e del rispetto per il territorio.

«Il Trail delle Colline – ha dichiarato Sergio Bartoli, Consigliere Regionale del Piemonte e Presidente della V Commissione Ambiente – rappresenta perfettamente lo spirito del nostro Piemonte: una terra che non si arrende, che reagisce e che trasforma la fatica in energia collettiva. Qui si respira la vera sostenibilità, quella fatta di persone, di comunità e di amore per l’ambiente».

Organizzata da ASD Hope Running APS e dagli Amici dei Vigili del Fuoco Volontari di Chivasso, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Chivasso, Comune di Castagneto Po, Aree Protette del Po piemontese e CSEN Piemonte, la settima edizione del Trail delle Colline ha richiamato oltre 600 partecipanti tra atleti e camminatori.
Una giornata in cui amministratori di colori politici diversi, associazioni di discipline lontane e tanti cittadini si sono ritrovati fianco a fianco per una causa comune.

Emozione, sport e comunità

Il momento più toccante è stato la consegna del pettorale commemorativo a Vladimiro Strozzi e Patrizia Leccese in memoria di Cassandra Leccese, simbolo di forza e amore per la vita.
Grande emozione anche per la donazione a Paola Beltramo, moglie di Fabio Santa, per l’istituzione di una borsa di studio dedicata ai giovani studenti e per la consegna al CAI Chivasso di un decespugliatore e un tagliaerba destinati alla manutenzione dei sentieri della collina, fortemente colpita dalle alluvioni dello scorso aprile.

«Sono gesti che raccontano una comunità viva, che non dimentica e che si prende cura del proprio territorio. – ha aggiunto Bartoli – Il Piemonte che vogliamo costruire passa anche da qui: da chi si mette in gioco, da chi corre, da chi tende una mano. È questa la nostra forza».

Un modello di collaborazione

Il Trail delle Colline non è solo un appuntamento sportivo, ma un modello di partecipazione e corresponsabilità: un evento che ha saputo mettere in rete enti, associazioni, scuole e volontari, dimostrando che quando si cammina nella stessa direzione, si arriva sempre più lontano.

Un ringraziamento speciale va al Presidente Giovanni Mirabella, a Davide Avanzato, ai direttori di gara Massimo Bocca e Pasquale Esposito, allo speaker Paolo Caffaro, alla Palestra Mirabai, alla Pro Loco di Gassino e ai volontari che hanno reso possibile questa settima edizione.
I sorrisi e l’energia dei partecipanti all’arrivo di San Genesio sono stati la testimonianza più bella di una giornata che resterà nel cuore di tutti.

«Il Trail delle Colline – ha concluso Bartoli – è la prova che la bellezza del nostro Piemonte non è solo nei paesaggi, ma nelle persone che ogni giorno li vivono, li curano e li amano. Insieme non è solo una parola: è il segreto della nostra rinascita».

Sergio Bartoli: “ingresso del nuovo pievano di Pont Canavese, momento di festa e comunità”

 

Pont Canavese, 5 ottobre 2025 – Il Consigliere Regionale Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente del Piemonte, ha partecipato ieri sera alla celebrazione dell’ingresso del nuovo pievano Don Gian Paolo Bretti nella Parrocchia di Santa Maria Assunta e San Costanzo Martire.

La Santa Messa, presieduta dal Vescovo di Ivrea Mons. Daniele Salera, è stata un momento di profonda spiritualità, arricchito dalla presenza di numerosi parroci dei comuni limitrofi, del Sindaco di Pont Canavese Paolo Coppo, di rappresentanti delle autorità civili e militari, delle associazioni e di una comunità numerosa e partecipe.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al parroco predecessore, Don Aldo Vallero, per gli anni di servizio pastorale dedicati con fedeltà e generosità, e che con la sua presenza ha reso ancora più prezioso questo passaggio di testimone.

La celebrazione, resa solenne dalla banda musicale e dalla cantoria parrocchiale, ha unito la comunità in un clima di preghiera, festa e gratitudine.

L’ingresso di Don Gian Paolo segna un nuovo cammino di fede e di speranza per la comunità di Pont Canavese, che accoglie il suo nuovo pastore con gioia e fiducia nel futuro.

Pazzo Toro, ma alla fine è 3-3 all’Olimpico contro la Lazio

Una partita folle all’Olimpico tra Lazio e Torino chiude la sesta giornata di Serie A con un rocambolesco 3-3. Parte forte la squadra biancoceleste che passa in vantaggio al 16° con Simeone. Il Torino reagisce subito e ribalta la situazione grazie a una doppietta fulminea di Cancellieri, a segno al 24° e al 40°. La Lazio va così al riposo avanti 2-1.
Nella ripresa il Toro torna in campo con grinta e pareggia al 73° con Che Adams. Sembra fatta per i granata quando, al 93°, Saul Coco svetta su corner e firma il clamoroso 3-2. Ma al 96° un’ingenuità difensiva costa caro: dopo un lungo check VAR, viene assegnato un rigore alla Lazio che Cataldi trasforma al 104°, fissando il risultato sul 3-3.
Con questo pareggio la Lazio sale a 7 punti ma resta tredicesima. Dopo la sosta per le Nazionali, gli uomini di Sarri sfideranno l’Atalanta a Bergamo. Il Torino, fermo a 5 punti e scivolato al 16° posto, se la vedrà invece con il Napoli campione d’Italia.
Ora spazio alla Nazionale di Gattuso, impegnata nelle qualificazioni ai Mondiali 2026.

Enzo Grassano

Grattacielo Piemonte: “Vertical Run”, la corsa in verticale

Questo pomeriggio dalle ore 16 il grattacielo della Regione Piemonte a Torino ha ospitato la seconda edizione della gara organizzata da Asd Piossasco Trail Runners – Uisp. L’appuntamento ha richiamato oltre 200 partecipanti che si sono cimentati in corsa con i 41 piani del palazzo, 1.100 scalini e 200 metri di dislivello interamente in salita.

Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni: «Il palazzo della Regione Piemonte ha ospitato oggi per il secondo anno consecutivo la Vertical Run, un format che richiama in tutto il mondo appassionati pronti a cimentarsi con la salita podistica delle più famose torri urbane. Per la Regione Piemonte è una bella occasione per aprire al pubblico degli sportivi quella che vogliamo sia la casa di tutti i piemontesi: l’edificio più alto di Torino, con la sua spettacolare struttura in vetro e l’impareggiabile vista panoramica del giardino pensile al 43° piano da cui ammirare il panorama a 360° dalle Alpi alla pianura. Unire i valori di sport, divertimento e scoperta del territorio è uno dei traguardi cui la Regione lavora con il massimo impegno».

Studio PULSE: Cosa fare dopo lo stent coronarico?

Una TAC programmata può ridurre gli infarti. Lo studio della Cardiologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino su 600 pazienti: la TAC coronarica di controllo riduce in modo significativo il rischio di infarto nel follow-up

Un importante riconoscimento internazionale per la Cardiologia universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino (diretta dal professor Gaetano Maria De Ferrari). Al Congresso Europeo di Cardiologia, svoltosi a Madrid, nell’Aula magna del meeting e nell’ambito dei pochi studi scelti per importanza ed innovazione, è stato presentato PULSE, uno studio che aiuterà a seguire meglio i pazienti dopo un intervento al cuore.

Di cosa parla lo studio

PULSE ha coinvolto 600 pazienti sottoposti ad angioplastica e posizionamento di stent sulla principale arteria del cuore, il tronco comune coronarico. Oggi, in questi casi, i controlli dopo l’intervento variano molto da Centro a centro. Lo studio ha confrontato due strategie:

  • Controllo clinico tradizionale: visita cardiologica e valutazione dei sintomi.

  • Controllo con TAC coronarica: un esame non invasivo che “fotografa” le coronarie, eseguito a 6 mesi dall’intervento.

Perché è importante

I risultati mostrano che un controllo di routine con TAC coronarica non riduce la mortalità, ma diminuisce in modo significativo il rischio di infarto miocardico nei 18 mesi successivi rispetto al solo follow-up basato sui sintomi.

Chi ha realizzato PULSE

Lo studio è stato finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dalla Cardiologia dell’ospedale Molinette con il professor Fabrizio D’Ascenzo (Città della Salute e Università di Torino), il professor Gianluca Campo (Università di Ferrara) ed il dottor Enrico Cerrato (ospedale San Luigi di Orbassano). Hanno partecipato quindici cardiologie italiane ed internazionali. In Piemonte, anche gli ospedali Giovanni Bosco, Maria Vittoria e Rivoli, con i rispettivi Istituti di Radiologia.

Presentazione e pubblicazione

Lo studio è stato presentato dal dottor Ovidio De Filippo (Cardiologia Molinette) ed è stato commentato dal professor Gregg Stone (New York), il massimo esperto mondiale di cardiologia interventistica. I risultati sono stati pubblicati in contemporanea sul Journal of the American College of Cardiology (JACC), una delle riviste scientifiche internazionali più autorevoli del settore.

Le dichiarazioni

– dottor Ovidio De Filippo e professor Fabrizio D’Ascenzo: “Il controllo di routine con TAC coronarica non riduce le morti in questi pazienti, ma permette di diminuire in modo significativo il rischio di infarto nei 18 mesi successivi.”

– professor Gaetano Maria De Ferrari (Direttore della Cardiologia universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino): “La valutazione clinica rimane imprescindibile nei pazienti sottoposti ad angioplastica di una zona così critica come il tronco comune coronarico. Lo studio apre la strada ad un ruolo importante per la TAC coronarica nel ridurre il rischio di nuovi episodi di ischemia. Sarà comunque il cardiologo a personalizzare il tipo di follow-up più idoneo per ogni paziente.”

Che cosa cambia dopo lo studio per i pazienti?

  • Una TAC coronarica a 6 mesi dopo un’angioplastica, può, in pazienti selezionati, intercettare problemi prima che diano sintomi e ridurre il rischio di infarto.

  • Non sostituisce la visita medica: visita e TAC si completano. La scelta finale spetta allo specialista, in base alla storia clinica del singolo paziente.

Ascom condanna gli atti di vandalismo in via Po

«Ciò che è accaduto a Torino in questi giorni è indegno per la nostra città. Questa notte, il lancio di pietre e transenne, il danneggiamento delle strutture già allestite per Portici di Carta in via Po, e il caos che ha costretto i baristi a barricarsi nei loro locali ci fanno dire che questa non è la nostra Torino!». Così la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa, dopo la notte di vandalismi in piazza Castello e in via Po, dove una piccola parte del corteo ha divelto stand, bruciato sedie e danneggiato tavoli e allestimenti in strada e sotto i portici.

«Un ringraziamento – prosegue la presidente Coppava agli imprenditori delle attività commerciali e dei pubblici esercizi che hanno aiutato a liberare la strada e a rimettere in sicurezza le attrezzature di Portici di Carta durante la notte. Come Ascom ribadiamo che è giusto rispettare tutte le idee, ma diciamo con forza no alla violenza».

Viennoiserie rinnovata e Tarte Tatin speciale alla Galleria Iginio Massari

Una nuova esperienza di colazione attende i clienti della Galleria Iginio Massari di Torino, in piazza CLN 232: quindici nuove inedite interpretazioni di croissant e brioche si aggiungono all’iconico cornetto all’italiana, alla veneziana alla crema, alla sfogliata e agli altri classici che da sempre rappresentano l’eccellenza dolciaria della famiglia Massari. «La rinnovata viennoiserie è un invito a riscoprire il piacere di uno dei pasti più importanti della giornata con creazioni che coniugano studio, tecnica e creatività – spiega il Maestro Iginio Massari -. La colazione è il primo gesto di piacere. Abbiamo realizzato un’offerta che racconta la nostra idea di eccellenza quotidiana: semplicità apparente, grande tecnica e bilanciamento tra tradizione e innovazione, abbiamo posto particolare attenzione alla lievitazione e alla texture dell’impasto».

Le novità comprendono, tra le varie creazioni, il Pain au Chocolat bicolor, il Fagottino rosso al lampone fresco e mascarpone, il Croissant bicolor, la Parisienne alla crema, il Pain Suisse, l’anello al Gianduia, i Cestini di frutta alle fragole e al caffè, la Brioche al pistacchio e lamponi.

L’innovazione nasce dal rispetto della tradizione, come nel caso del cornetto all’italiana sul quale la famiglia Massari ha dedicato anni di perfezionamenti, lavorando su sfogliature, bilanciamenti e soprattutto alle lievitazioni per esaltarne la fragranza, la leggerezza e l’inconfondibile gusto.

Accanto alla nuova viennoiserie, la Pasticceria presenta una Tarte Tatin eccezionale fatta con due diversi tipi di mele per acidità, sapore e consistenza ideali. Insieme alla Tarte Tatin, le torte Perfetta, Caprese e Bresciana vengono sfornate ogni quarantacinque minuti direttamente in pasticceria per consentire agli ospiti di assaporarle al massimo della loro espressione.

La nuova viennoiserie, la Tarte Tatin e altre novità sono disponibili presso la Galleria Iginio Massari di Torino, in piazza CLN 232,aperta tutti i giorni.

Dopo i disordini, Comitato per l’Ordine e la Sicurezza: provvedimenti contro atti di violenza e devastazione

Dopo i fatti, avvenuti nell’ambito delle manifestazioni Pro Pal svoltesi a Torino nelle scorse giornate, il Prefetto Donato Cafagna ha convocato nella prima mattina di oggi una riunione urgente del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato anche il Sindaco di Torino Stefano Lorusso, accompagnato dall’Assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda, il rappresentante della Procura della Repubblica Marco Gianoglio, in rappresentanza del Procuratore della Repubblica.
E’ stata svolta una puntuale analisi degli incidenti che si sono verificati nella giornata di ieri, evidenziando il ruolo di leadership nelle violenze assunto da soggetti antagonisti e anarchici che hanno coinvolto anche studenti e ragazzi di origine straniera.
Sulla base delle valutazioni emerse, Prefetto, Sindaco e Procuratore hanno concordato sulla necessità di una risposta istituzionale decisa e corale, a tutti i livelli, nei confronti di quanti, così come è già successo in passato, si sono resi protagonisti di comportamenti inaccettabili ai danni delle Forze di Polizia e della città, speculando con finalità violente qualsiasi movimento di protesta.
Nel contempo, prosegue l’impegno delle Forze dell’Ordine per monitorare gli ambienti dell’antagonismo torinese, in relazione alle nuove iniziative già preannunciate per la prossima settimana, mirato anche all’identificazione dei soggetti responsabili degli incidenti.

Giachino: “Se i manifestanti avessero detto sì al Piano Trump, pace più vicina”

 

Caro Direttore,
ieri tanta gente è scesa in piazza per la Palestina libera e per Flotilla. C’era Landini che volendo guidare la protesta sociale ormai non ha più l’obiettivo di difendere i lavoratori altrimenti si sarebbe mobilitato con il governo Monti da cui inizia la caduta del Pil e  durante il governo giallorosso a guida Conte avrebbe dovuto chiederò che si usasse il golden power allorché la Fiat è stata ceduta alla Peugeot o quando è stata venduta la Magneti Marelli. C’erano i violenti dei Centri  sociali che hanno usato le manifestazioni per assaltare le OGR, la LEONARDO, la TAV e quindi hanno manifestato e usato violenza contro il futuro di tanti studenti universitari che sicuramente sono interessati dopo la Laurea a trovare occasioni interessanti di lavoro appunto in Leonardo o nel settore Aerospace. Assaltare le fabbriche e le auto dei lavoratori è la cosa peggiore che possano fare e dimostra che cattivi maestri frequentino abitualmente.
Ma c’era anche tanta brava gente che partecipava per un motivo nobile , la difesa dei palestinesi da un assalto esagerato e assurdo di Netanyahu. Ma quando si partecipa occorre avere un obiettivo in testa. L’obiettivo di ieri purtroppo non era la Pace altrimenti avrebbero dovuto dire Sì al Piano Trump e avrebbero dovuto chiedere a Hamas di liberare subito gli ostaggi e firmare il Piano della PACE.  Ieri interessava dire solo I am Palestina ma così facendo le manifestazioni non avranno alcun merito se Hamas oggi decidesse di firmare il Piano Trump. Ultima nota al Prof. Revelli Come mai dalle manifestazioni della sinistra si stacchino sempre gruppi violenti che assaltano tutto e distruggono tutto? Come mai  Come mai le nostre Manifestazioni SITAV , SILAVORO si sono sempre svolte pacificamente e senza atti di violenza e senza lasciare neanche una carta in terra? Come mai ieri incuranti degli atti vandalici di giovedì sera migliaia di persone erano alle OGR a sentire di parlare del nostro futuro?
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO

Insulti e sputi a un agente a Torino: i sindacati chiedono attenzione sui problemi del carcere

Verso le 18 di venerdì 3 ottobre, presso la Casa circondariale di Torino, un detenuto di nazionalità tunisina, ristretto nella “9” sezione del Padiglione B, ha preteso con insistenza di essere accompagnato in infermeria. “Verso le 18 di venerdì 3 ottobre, presso la Casa circondariale di Torino, un detenuto di nazionalità tunisina ristretto presso la ‘9’ sezione del Padiglione B, pretendeva a tutti i costi di recarsi presso l’infermeria”, denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario del Piemonte Vicente Santilli.

L’agente incaricato lo aveva invitato ad attendere, ma il detenuto ha reagito in maniera violenta. “Il poliziotto preposto gli comunicava di attendere, ma il ristretto non sentendo ragioni insultava pesantemente l’Agente e gli sputava in pieno viso”, prosegue Santilli.

Un episodio che, secondo i sindacati, rappresenta l’ennesima conferma del clima di tensione e difficoltà che si respira nelle carceri. “La situazione all’interno delle sezioni detentive è diventata davvero insostenibile. Urgono contromisure concrete per prevenire questi gravi episodi”, conclude Santilli.

Durissimo anche il commento del segretario generale del SAPPE, Donato Capece: “Non lasciate soli le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria: servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta! Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci! Il Governo vada avanti nelle politiche di prevenzione e di contrasto all’illegalità, anche in carcere, con provvedimenti urgenti”.