In seguito all’agguato avvenuto nella tarda serata di giovedì 18 settembre a Favria, i carabinieri della compagnia di Ivrea, con il supporto dei colleghi di Torino, hanno arrestato P. C., 56 anni, G. C., 37, A. C., 31, e A. R., 42. I quattro sono accusati di tentato omicidio e possesso illegale di armi. Risiedono nei comuni di Rivarolo Canavese e Favria.
L’intervento tempestivo ha consentito ai militari dell’Arma, nel giro di poche ore, di individuare i presunti responsabili, immortalati da diverse telecamere di sorveglianza durante l’assalto avvenuto in via Matteotti a Favria. La vittima, un uomo di 63 anni originario della provincia di Palermo, attualmente ricoverato alle Molinette in prognosi riservata, è stato colpito da tre proiettili mentre si trovava in compagnia del figlio 29enne, rimasto illeso.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Rivarolo, Cuorgnè, dalla sezione radiomobile di Ivrea e dal reparto operativo del comando provinciale di Torino, proseguono per chiarire le ragioni e i retroscena dell’accaduto.
Ieri all’istituto Zerboni di Torino, all’arrivo del ministro Valditara una trentina di militanti del collettivo Ksa ha pensato bene di trasformare il dissenso in guerriglia da cortile. Cori, insulti, spintoni con la polizia, fino al punto da costringere le forze dell’ordine a ricorrere ai lacrimogeni. Non proprio il manifesto di una gioventù che ha voglia di confrontarsi.

