ilTorinese

Marascio (FdI): “Il PD fa propaganda sulla pelle dei cittadini”

“Noi dalla parte della sicurezza e contro il degrado”

«Leggiamo con stupore e amarezza le dichiarazioni del Partito Democratico, che arriva a definire “vergognosi e ipocriti” i manifesti di Gioventù Nazionale comparsi in città negli ultimi giorni. La verità è che il PD, ancora una volta, preferisce minimizzare i problemi reali dei nostri quartieri per nascondere le proprie responsabilità» – dichiara Raffaele Marascio, consigliere di Fratelli d’Italia.

«La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto che deve essere garantito a tutti i cittadini. In molte zone di Torino, i problemi legati a degrado, microcriminalità e spaccio sono sotto gli occhi di tutti. Parlare di “inclusione” senza affrontare seriamente questi fenomeni significa voltarsi dall’altra parte e lasciare soli residenti, famiglie e commercianti» aggiunge Marascio.

«Non accettiamo lezioni da chi ha governato questa città per decenni lasciandola in condizioni di abbandono. Il Pd e i Giovani Democratici parlano di “case, istruzione e lavoro”, ma dimenticano che proprio le loro politiche fallimentari hanno creato emergenza abitativa, precarietà e quartieri dimenticati. Oggi cercano di nascondere il proprio fallimento accusando Fratelli d’Italia di alimentare odio. Nulla di più falso». – prosegue.

Marascio prosegue: «Non c’è nulla di “divisivo” nel denunciare una sottocultura, quella cosiddetta ‘maranza’, che si traduce troppo spesso in violenza, intimidazione e insicurezza. Difendere il diritto dei cittadini a vivere in quartieri sicuri e decorosi non è odio, ma responsabilità politica. Se il PD pensa che tutto ciò sia un’invenzione propagandistica, venga a parlare con le famiglie che ogni giorno subiscono degrado e paura sotto casa».

Infine, sottolinea: «Invece di fare retorica, il PD spieghi ai cittadini come intende risolvere i problemi concreti, perché per ora si è limitato a pontificare contro chi ha il coraggio di dire la verità. Noi continueremo a difendere le nostre comunità, senza paura e senza ipocrisie».

Raffaele Marascio
Fratelli d’Italia

L’Associazione Lavoro Over 40 apre un nuovo spazio a Torino

Per contrastare la disoccupazione matura

L’Associazione Lavoro Over 40, ente del Terzo Settore impegnato dal 2003 nella lotta alla discriminazione lavorativa legata all’età, ha annunciato l’apertura del suo nuovo punto d’incontro in corso Moncalieri 18 a Torino, reso possibile grazie alla collaborazione con la Circoscrizione 8 e che nella prima fase sarà operativo, previo appuntamento via mail.
Questo spazio non è solo una sede operativa, ma vuole diventare un vero e proprio cuore pulsante di iniziative volte a offrire supporto concreto ai lavoratori maturi in cerca di ricollocazione professionale, in particolare modo nella città di Torino che si trova oggi in una situazione di grave crisi occupazionale, in un momento storico in cui la disoccupazione  tra gli over 40 viene definita la “terza calamità sociale” in Italia, l’Associazione si pone l’obiettivo di combattere il pregiudizio e valorizzare l’enorme patrimonio di competenze ed esperienza di questa fascia di lavoratori.
La missione di LO40 è chiara, creare un cambiamento culturale che riconosca il valore dell’esperienza, offrendo un luogo di accoglienza, scambio e supporto.

Le attività dell’Associazione Lavoro Over 40 includono sostegno alla ricerca di lavoro , fornendo strumenti e percorsi  per migliorare la propria spendibilità nel mercato del lavoro; formazione e aggiornamento, organizzando workshop e incontri per acquisire nuove competenze, networking, creando opportunità di connessione tra gli associati e il mondo del lavoro; sensibilizzazione, portando il tema della discriminazione per età  all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
L’Associazione invita tutti i cittadini interessati a sostenere e beneficiare delle sue attività  e a mettersi in contatto con lei.

E mail infopiemonte@lavoro-over40.it

Referente territoriale di Torino Roberta Cortese 351/4257391 e Alberto Catania 340/3572693

Mara Martellotta

Proseguono gli Open days degli ITS Academy

Gli ITS Academy del Piemonte hanno calendarizzato gli Open days che permetteranno a studenti e famiglie interessate di scoprire le opportunità di studio e lavoro che vengono offerte:

ECCO I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

* l’ITS Tam (www.itstambiella.it) il 12 settembre alle ore 15 e il 4 ottobre alle 10.30 in via Carducci 4 a Valenza Po (AL) per la gioielleria e 6 settembre alle 10.30 presso i Laboratori di Cerrione/Magnonevolo (via De Gasperi 26) per il tessile e moda;

* l’ITS Biotecnologie (https://www.its-biotecnologiepiemonte.it/) il 25 settembre alle 16 in via Ribes 5 a Colleretto Giacosa (TO);

*l’ITS Aerospazio (www.its-aerospaziopiemonte.it) il 22 settembre alle 15 in via Braccini 17 a Torino;

«Gli ITS rappresentano un’eccellenza formativa in cui la Regione Piemonte crede fortemente e su cui continua a investire con convinzione, perché danno una risposta concreta al fabbisogno di competenze delle imprese e offrono ai nostri giovani una prospettiva chiara: lavoro assicurato al termine del percorso», evidenzia Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale alla Formazione professionale, precisando che «frequentare un ITS è gratuito e significa accedere a una formazione altamente specializzata, costruita insieme alle aziende, che garantisce occupabilità e valorizza il talento. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere: mettere in connessione formazione e impresa per dare un futuro solido e dignitoso ai nostri ragazzi».

Con una dotazione complessiva di 24,9 milioni di euro, derivanti dal Fondo sociale europeo Plus e dal Fondo nazionale per l’istruzione tecnologica superiore. e forte di una percentuale dell’87% di occupati entro un anno dal termine dei corsi, il Piemonte si appresta così ad attivare la nuova offerta di corsi biennali gratuiti post diploma che costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.

I diplomati ITS

Le figure professionali formate dai percorsi ITS sono “tecnici superiori” con diploma di specializzazione per le tecnologie applicate (percorso biennale, quinto livello del quadro europeo delle qualificazioni-EQF) oppure, se hanno frequentato un percorso triennale, con il diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate (sesto livello del quadro europeo delle qualificazioni).

I percorsi formativi e il contributo al mondo del lavoro

Gli ITS Academy hanno il compito prioritario di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per contribuire in modo sistematico a sostenere le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo, colmando progressivamente la mancata corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro, che condiziona lo sviluppo delle imprese, soprattutto di quelle piccole e medie, e di assicurare, con continuità, l’offerta di tecnici superiori a livello post-secondario in relazione alle aree tecnologiche considerate strategiche nell’ambito delle politiche di sviluppo industriale e tecnologico e di riconversione ecologica.

Gli ITS Academy contribuiscono a diffondere la cultura scientifica e tecnologica, l’orientamento permanente dei giovani verso le professioni tecniche e l’informazione delle loro famiglie, l’aggiornamento e la formazione in servizio dei docenti di discipline scientifiche, tecnologiche e tecnico-professionali della scuola e della formazione professionale, le politiche attive del lavoro – soprattutto per quanto attiene alla transizione dei giovani nel mondo del lavoro – la formazione continua dei lavoratori tecnici altamente specializzati, nel quadro dell’apprendimento permanente per tutto il corso della vita, e il trasferimento tecnologico, soprattutto nei riguardi delle piccole e medie imprese.

Le aree tecnologiche

La formazione superiore erogata dagli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a: transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilità e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

La didattica

I corsi ITS Academy in Piemonte sono biennali o triennali, di 900 ore per ciascun anno del percorso, con almeno il 35% del monte ore complessivo di attività di stage (realizzabile anche all’estero in Alto Apprendistato) in azienda. Almeno il 60% del monte ore complessivo (escluse le ore di stage) deve essere svolto da docenti provenienti dal mondo del lavoro.

Gli allievi devono essere almeno 20 per ogni corso; in prevalenza il gruppo classe deve essere costituito da persone disoccupate; per accedere a un corso ITS gli allievi (sia giovani che adulti) devono possedere un diploma di istruzione secondaria superiore o un diploma professionale quadriennale, completato da un certificato di specializzazione tecnica superiore conseguito in esito ai corsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

 

Serie A, 3ª giornata: Juventus-Inter, sabato 13 settembre ore 18

 

La terza giornata di Serie A regala subito un big match dal sapore antico: Juventus e Inter si sfideranno sabato 13 settembre alle ore 18 all’Allianz Stadium di Torino. Sarà la 185ª sfida tra le due formazioni nel campionato a girone unico, un vero classico del calcio italiano e la partita più giocata nella storia del torneo.
Entrambe le squadre arrivano all’incontro con grandi ambizioni e l’obiettivo dichiarato di restare agganciate alle prime posizioni. La rivalità è accesa, i precedenti sono tanti e ogni dettaglio può fare la differenza. Attesi spettacolo, intensità e colpi da campioni: il Derby d’Italia è pronto a scrivere un nuovo capitolo.

Enzo Grassano

Roma-Torino, 3ª giornata di Serie A

Domenica 14 settembre – ore 12.30
Toro, è l’ora del riscatto

Dopo un avvio di campionato a rilento, il Torino di Marco Baroni cerca risposte forti nella trasferta più complicata: all’Olimpico contro la Roma di Gasperini, capolista a punteggio pieno.
Il primo obiettivo per i granata è recuperare gli infortunati. Schuurs resta fuori a tempo indefinito, ma Baroni spera di avere a disposizione almeno Ismajli e, soprattutto, Duván Zapata, ormai pronto per partire titolare.
Contro una Roma in grande forma servirà un Toro compatto e coraggioso. E con Zapata dal 1’, cambiare marcia non è impossibile.

Enzo Grassano

Sottopasso Lingotto, storia infinita (a lieto fine?)

FRECCIATE

Finalmente il sottopasso del Lingotto ha riaperto. Ed è una buona notizia: a Torino, quando qualcosa si riapre invece di chiudersi, bisogna stappare lo spumante.

Il cantiere, ci dicono, è costato cinque milioni di euro. Cinque milioni per “rinforzare le strutture in calcestruzzo armato, risanare le parti ammalorate, proteggere muri, pilastri, travi e solette dagli agenti atmosferici”. Un lavoro importante, indispensabile, nessuno lo mette in dubbio.

Ma allora la domanda viene spontanea: perché questa odissea di chiusure a singhiozzo, di disagi infiniti per chi ogni mattina attraversava quel maledetto imbuto di lamiere? Possibile che per mettere a posto un sottopasso occorrano anni, deviazioni, interruzioni, riaperture a tempo, come in una commedia dell’assurdo?

A Roma si direbbe: “Ce voleva tanto?”. A Torino, invece, ci limitiamo a sopportare, con quel senso civico che a volte sconfina nella rassegnazione.

La prossima volta, cari signori delle ruspe e dei bandi, provateci: meno chiusure, meno tempi biblici, meno pazienza chiesta ai cittadini. Perché i torinesi, con tutta la loro sopportazione, non sono asfaltabili come il calcestruzzo.

Iago Antonelli

L’amore, il coraggio e il bisogno di mettersi in gioco. La scrittrice Nadia Lanzi racconta i suoi romanzi

Informazione promozionale

Nadia Lanzi è una scrittrice milanese che ha fatto dell’amore e delle emozioni autentiche il cuore pulsante dei suoi romanzi. La sua penna ha conquistato sia i lettori adolescenti che il pubblico adulto, grazie a storie capaci di intrecciare sentimenti, crescita personale e il coraggio di affrontare le sfide della vita.


«Scrivo per emozionare e per incoraggiare – racconta Nadia –. Ogni storia nasce da un’intuizione, da un’immagine che mi rimane impressa e che sento il bisogno di trasformare in parole. Mi piace raccontare l’amore in tutte le sue sfumature: romantico, tormentato, talvolta difficile, ma sempre capace di cambiare le persone.»

Il primo romanzo, “Io, Me e l’Altra”, è un viaggio introspettivo che parla di riscoperta di sé, resilienza e rinascita. Una protagonista sensibile, empatica e un po’ introversa, ma determinata, che impara a mettersi al centro della propria vita e a scegliere la propria felicità. Un libro che ha saputo toccare corde profonde in chi lo ha letto, diventando per molti un piccolo “manuale di sopravvivenza”.

Il secondo titolo, “Come Fuoco sul Ghiaccio”, è invece una storia d’amore intensa e appassionata, ambientata nel mondo del pattinaggio artistico e della danza. Elisa, una giovane ballerina con il sogno di emergere, e Christian, un campione dal carattere ribelle e tormentato, si incontrano e si scontrano in un turbine di emozioni, competizioni e scelte difficili. Il romanzo ha conquistato i lettori per la sua capacità di raccontare una relazione che nasce inaspettatamente tra due anime opposte, ma destinata a sopravvivere alle tempeste della vita.

«È una storia che parla di fiducia, di seconde possibilità e del coraggio di lasciarsi andare, anche quando tutto sembra remare contro.»

E per i fan c’è una grande notizia: sta per arrivare il seguito, il secondo capitolo di quella che sarà una vera e propria trilogia. Una nuova avventura che promette emozioni ancora più forti, colpi di scena e momenti da batticuore.

Nadia è molto attiva sui social, dove ama dialogare con i suoi lettori, condividere retroscena della scrittura e aggiornamenti sui suoi progetti.
📍 Facebook: https://www.facebook.com/share/14MUKRX8iiZ/
📍 Instagram: https://www.instagram.com/nadia_lanzi?igsh=aGV6M2pxNjZid21w

 

«I miei lettori sono una parte fondamentale del mio lavoro – conclude –. Ogni loro messaggio, ogni emozione che condividono con me è il motore che mi spinge a scrivere ancora.»

Con uno stile che emoziona e personaggi che restano nel cuore, Nadia Lanzi si conferma una delle voci più interessanti del panorama della narrativa romantica contemporanea.

Treni, Torino – Savona, modifiche alla circolazione

Per lavori di manutenzione straordinaria tra le stazioni di Fossano e Mondovì da domenica 28 settembre a domenica 26 ottobre la circolazione ferroviaria avrà delle modifiche.

Durante lo svolgimento dei lavori, i treni della linea Torino-Ventimiglia saranno deviati via Alessandria-Acqui Terme, i treni della linea Torino-Savona saranno cancellati tra Fossano e Mondovì, e alcuni treni della linea Fossano – S. Giuseppe/Savona saranno cancellati tra Fossano e Mondovì e S. Giuseppe di Cairo e Savona, mentre altri della medesima relazione saranno cancellati per l’intera tratta.

Il servizio nelle tratte cancellate sarà garantito con bus dedicati, messi a disposizione da Regionale di Trenitalia e accessibili con un regolare biglietto/abbonamento ferroviario. I treni della relazione Torino – Savona registreranno variazioni di orario tra Mondovì e Savona.

Nei fine settimana del 18-19 e 25-26 ottobre i treni della linea Torino-Savona saranno cancellati tra Fossano e Ceva, mentre i treni della relazione Fossano – S. Giuseppe di Cairo/Savona sono cancellati intera tratta. Il servizio sarà garantito da bus nelle tratte cancellate.

Si invitano i viaggiatori a informarsi per programmare il viaggio.

I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Prima edizione del premio Gail Cochrane

Giovedì 11 settembre, alle ore 18,30, nella sede di Almanac Inn Aps di corso Novara 39, verrà presentata ufficialmente la prima edizione del premio Gail Cochrane, iniziativa fortemente voluta dalla famiglia in collaborazione con Almanac. La Gail Cochrane Fellowship nasce per onorare la memoria, il pensiero e l’eredità culturale di Gail Cochrane. Gail è oggi una figura di riferimento, appassionata sostenitrice dell’arte contemporanea, mente curiosa e generosa, capace di relazioni autentiche. È stata un’educatrice, una art consultant e art director per numerose istituzioni d’arte e collezioni italiane, distinguendosi per oltre trent’anni come figura pionieristica nel panorama dell’arte contemporanea, e collaborando con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con la Fondazione Spinola Banna per l’arte, di cui è stata direttrice artistica dal 2005 al 2015. Il premio che porta il suo nome vuole raccogliere il testimone, trasformando il suo spirito in una azione completa rivolta a nuove generazioni di artisti, oltre che rappresentare un nuovo tassello nella crescita di Almanac e una scommessa sul futuro, sull’arte come eredità e possibilità e ponte tra generazioni e mondi. La Gail Cochrane Fellowship si offre a proporre un sostegno reale e tangibile a giovani artisti italiani under 30. La famiglia metterà a disposizione un contributo di 2 mila euro, sommato a un ulteriore premio di mille euro per l’acquisizione di un’opera, e sosterrà una residenza d’artista negli spazi di Almanac Inn e la possibilità di presentare al pubblico la prima rappresentazione del proprio lavoro. Almanac sostiene con entusiasmo questa iniziativa, riconoscendo l’importanza di costruire strumenti solidi per l’avvio di carriere artistiche coerenti alla sua missione. Obiettivo del progetto è quello di costruire un trampolino professionale che permetta agli artisti di muovere i primi passi in Italia, per poi confrontarsi con esperienze internazionali, anche grazie alla presenza di partner e collaborazioni già avviate, come lo spazio a Londra, dove artisti passati da Torino hanno avuto la possibilità di esporre in luoghi di prestigio.

La selezione degli artisti sarà affidata a una giuria prestigiosa, composta da figure di riferimento del panorama artistico contemporaneo: l’artista Stefano Rienti, i galleristi Isabella Bortolozzi e Guido Costa, l’artista Maurizio Vetrugno, la storica dell’arte e curatrice Angela Vettese e la famiglia di Gail Cochrane, la madre Rosangela, i figli e la nipote, oltre al team di Almanac Inn.

Durante l’evento dell’11 settembre, sarà annunciata l’apertura di una biblioteca all’interno di Almanac Inn, una collezione di cataloghi e le pubblicazioni della famiglia Cochrane, in particolare di Gail e della madre Rosangela, grande collezionista, figure centrali nella costruzione di un patrimonio artistico e intellettuale che si desidera rendere accessibile ai giovani curatori e studiosi. La biblioteca sarà uno spazio vivo, in linea con il desiderio di Gail di rendere l’arte un territorio condiviso e compreso da tutti.

“Con la fellowship e la biblioteca intitolate a mia madre Gail, si chiude un cerchio – afferma Andrea Chieli, figlio di Gail Cochrane e fondatore di Almanac Inn –  Fin da bambino ho vissuto in mezzo all’arte, a casa avevamo quadri di: Manzoni, Burri, Fontana, Scarpitta, Paolini e molti altri. Sono tutti nella mia memoria, ma per vari motivi, il patrimonio si è disperso negli anni. Quando io e mia mamma abbiamo cominciato a lavorare con Almanac abbiamo pensato di supportare un talentuoso curatore, allora ragazzo, Guido Santandrea, e mettere a disposizione le nostre competenze per creare qualcosa di duraturo e che contribuisse a non disperdere il patrimonio artistico dei giovani che intraprendono questo percorso. Mia madre, con tutto il suo passato dedicato ai giovani, ha dato il suo contributo, io ho cercato di mettere le mie competenze manageriali affinchè il progetto fosse sostenibile e potesse crescere negli anni. Penso che sia ancora un percorso lungo, ma siamo passati da un piccolo spazio in cui non si pagava l’affitto ad uno spazio di proprietà. L’obiettivo è sempre quello di creare valore non solo economico, ma anche strategico per crescere in competenze”.

Gian Giacomo Della Porta

Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra dedicata all’artista visivo Erik Kessels

Intesa Sanpaolo apre al pubblico dall’11 settembre al 7 ottobre 2025 alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Erik Kessels. Un’immagine”, la più  recente opera dell’artista visivo Erik Kessels. Si tratta di un’installazione multimediale capace di valorizzare le immagini già digitalizzate dell’archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, oltre 60 mila, trasformate, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale  per formare un’unica grande fotografia in movimento.

Ad emergere è  un ritratto fluido dell’Italia, che esula dal racconto cronologico; le immagini di persone, cronaca, sport dell’Archivio Publifoto sono frammenti di storia che si compenetrano l’una nell’altra. L’Archivio Publifoto, in questa videoinstallazione, assume la forma di un magma organico multiforme che rivela e dissolve le immagini delle persone e degli eventi che hanno fatto l’Italia, insomma un Archivio umano proiettato in gigantografia.
La sala immersiva del museo torinese della banca si trasforma in un teatro visivo e musicale dove il passato e il presente si avvicendano in modo ininterrotto attraverso una colonna sonora realizzata appositamente dall’inglese Robin Rimbaud, in arte Scanner,  e dall’italiano Stefano Pilia, musicisti elettronici d’avanguardia.

“L’Archivio Publifoto è tra le prime ragioni delle Gallerie d’Italia di Piazza San Carlo – spiega Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia- ed è un grande laboratorio dove le fotografie sono oggetto costante di studio, restauro, digitalizzazione  e presentazione al pubblico. Il progetto di Kessels, accompagnato da una musica originale, porta su un piano contemporaneo protagonisti e fatti del Paese. Nel momento in cui viene raccontato, attualizzato e condiviso, un Archivio offre una risposta alla domanda sul ruolo di un museo oggi, non solo nel conservare il passato, ma anche nell’intercettare e approfondire il presente”.

Mara Martellotta