ilTorinese

A Torino la prima Portineria di comunità itinerante

Bosch eBike Systems porta la mobilità al servizio delle comunità 

Una eCargo Bike diventa uno spazio mobile di ascolto, orientamento e inclusione per raggiungere le persone direttamente nei quartieri

 

Torino, 3 luglio 2026 – La mobilità può fare molto più che spostare persone da un luogo all’altro: può creare connessioni, avvicinare servizi e generare nuove opportunità. Con questa visione Bosch eBike Systems Italia ha sostenuto la nascita della prima Portineria di comunità itinerante, un progetto che porta attività di supporto, ascolto e orientamento direttamente nei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano grazie a una eCargo Bike motorizzata Bosch.

 

L’iniziativa rappresenta un’evoluzione del modello delle Portinerie di comunità, realtà che negli ultimi anni hanno contribuito a costruire relazioni di prossimità e occasioni di incontro sul territorio. Oggi questo approccio assume una nuova forma: una stazione mobile capace di muoversi tra scuole, piazze, centri culturali e luoghi di aggregazione, raggiungendo le persone là dove vivono, studiano e lavorano.

 

Realizzato da Rete Italiana di Cultura Popolare APS, Altrimodi Impresa Sociale ETS e Fondazione Mamre ETS, con il sostegno di Bosch eBike Systems Italia e Fondazione Lavazza, il progetto nasce per rafforzare le reti sociali e facilitare l’accesso a opportunità, servizi e percorsi di crescita personale, con un’attenzione particolare ai giovani e alle situazioni di maggiore fragilità.

 

Per Bosch eBike Systems il progetto rappresenta un esempio concreto di come la mobilità elettrica possa generare un impatto positivo nella vita quotidiana delle persone. Le eBike e le eCargo Bike non sono infatti soltanto strumenti per una mobilità più sostenibile, ma possono diventare vere piattaforme di servizio capaci di rendere i territori più accessibili, resilienti e connessi.

 

“Per Bosch eBike Systems, la mobilità è uno strumento di inclusione. Per questo non solo sosteniamo le Portinerie di Comunità, ma contribuiamo attivamente con un nuovo mezzo a pedalata assistita. Vogliamo che i servizi essenziali possano superare ogni barriera e arrivare al cuore delle periferie, raggiungendo anche le zone più difficili. È la nostra missione: portare l’innovazione dove serve di più, trasformando la mobilità in un ponte per la comunità”, ha dichiarato Federica Cudini, Country Marketing Manager, Bosch eBike Systems Italy.

 

Con la Portineria di comunità itinerante, Bosch eBike Systems conferma il proprio impegno nel promuovere una mobilità che non si limita agli spostamenti, ma contribuisce a costruire relazioni, favorire l’inclusione e migliorare concretamente la qualità della vita nelle città.

Il bar torinese di cui tutti stanno parlando: in piena città, ma circondato dal verde

Borgo Po Cafè

Mi sono seduta al tavolino, sulla terrazza. Ho fatto la mia ordinazione. Mi sono guardata intorno s non sono riuscita a scorgere nemmeno un lembo d’asfalto.
Ho dovuto ricordarmi di essere in piena a Torino. Quest’ultima affermazione non è iperbolica: il Borgo Po Cafè si trova a 300 metri in linea d’aria dal Museo dell’Automobile, a un chilometro dal parco del Valentino e a due dalla Mole Antonelliana.
L’apertura è recente, ma questo luogo sta già entrando nel cuore di molti torinesi e sta avendo un vero e proprio boom in queste ultime settimane di bella stagione.
Le ragioni sono comprensibili: se si escludono i chioschi nei parchi, non sono molti, in Italia, i bar cittadini completamente circondati dal verde. E meno ancora possiedono una terrazza panoramica.
Merita un commento anche l’atmosfera che qui si respira: rilassata, vacanziera, davvero poco cittadina. Più da club house di circolo che non da bar espresso.
Non è un caso: molti degli ospiti sono sportivi dell’adiacente GPadel che, dopo la partita, si siedono, ordinano, chiacchierano. Passano, in media, molto tempo seduti. L’abitudine del «caffè al volo» in risposta a un aggressivo «Dica!» qui non esiste. Gestori e clienti sono sorridenti e accoglienti.
Non solo padelisti: chi frequenta questo locale apprezza, di solito, la certezza di trovare aperto sette giorni su sette, la buona offerta di cibi e bevande, la possibilità di gustare una cucina semplice e piuttosto varia, i molti eventi organizzati all’ora dell’aperitivo o la sera.
La mia esperienza: sono arrivata al termine della mia giornata lavorativa, ho preso posto su quella specie di prora nautica galleggiante in un mare verde che è la terrazza del locale, ho ordinato un tagliere e uno smoothie con frutta di stagione.
Per un’ora, mi sono goduta il panorama (alberi centenari, il Po sullo sfondo) e il fresco (tra le fronde e la vicinanza del fiume diversi gradi in meno rispetto al resto della città).
Davvero, e in senso stretto, una happy hour.

INFO
Bar a Torino con terrazza sul Po, il Borgo Po Cafè (www.borgopocafè.it) è aperto, in corso Moncalieri 346 a Torino, per colazioni, pranzi, aperitivi, cene, sport. Aperto tutti i giorni con orario continuato da lunedì a venerdì dalle 10.30 a mezzanotte (sabato e domenica dalle 9.00 alle 22.30).

Mara Martellotta

Abitare bene significa vivere meglio: quando la salute diventa un valore della città

Informazione promozionale

Per anni, quando si parlava di qualità dell’abitare, l’attenzione si concentrava quasi esclusivamente sulla casa: metratura, efficienza energetica, spazi esterni, sicurezza e collegamenti. Oggi, invece, il concetto si è ampliato. La qualità della vita passa sempre più dalla presenza di servizi capaci di semplificare la quotidianità e rendere ogni giornata più serena.

 

Tra questi, la sanità di prossimità occupa un ruolo sempre più centrale.

Disporre di una struttura sanitaria facilmente raggiungibile, con servizi efficienti, tempi di accesso ottimizzati e modalità di prenotazione semplici, rappresenta oggi uno degli elementi che contribuiscono alla vivibilità di un quartiere e, più in generale, di una città.

È una trasformazione che interessa anche Torino, dove il rapporto tra salute, territorio e qualità dell’abitare assume un valore crescente, soprattutto in una realtà caratterizzata da una popolazione sempre più longeva, da famiglie che cercano servizi accessibili e da professionisti che devono conciliare tempi di lavoro e cura della persona.

In questo contesto si inseriscono le recenti innovazioni introdotte dall’Ospedale Koelliker, orientate non solo all’eccellenza clinica ma anche alla semplificazione dell’esperienza del paziente.

La riorganizzazione del Punto Prelievi nasce proprio con questo obiettivo: offrire ambienti più funzionali, percorsi più fluidi e una gestione capace di migliorare l’accoglienza e ridurre i tempi di permanenza all’interno della struttura. Un intervento che dimostra come anche l’organizzazione degli spazi possa incidere concretamente sul benessere delle persone.

Parallelamente, la digitalizzazione continua a modificare il modo di accedere ai servizi sanitari. L’attivazione del nuovo canale WhatsApp per le prenotazioni permette infatti ai cittadini di richiedere visite ed esami attraverso uno strumento ormai familiare, riducendo tempi di attesa e rendendo più immediato il contatto con la struttura.

Sono innovazioni che possono apparire semplici, ma che incidono sulla vita quotidiana di migliaia di persone. Prenotare una visita in pochi minuti, trovare percorsi organizzati, ridurre le attese e poter contare su una struttura efficiente significa risparmiare tempo, limitare lo stress e gestire con maggiore tranquillità le esigenze di salute proprie e della famiglia.

È proprio questo il nuovo significato dell’abitare contemporaneo: non soltanto vivere in una casa bella o efficiente, ma poter contare su un ecosistema urbano capace di offrire servizi che migliorano concretamente la qualità della vita.

Le città più attrattive sono infatti quelle che riescono a integrare abitazioni, mobilità, commercio, spazi pubblici e servizi sanitari in un modello di prossimità sempre più orientato alle persone.

Per chi sceglie di vivere Torino, la presenza di realtà che investono nell’innovazione organizzativa e nell’accessibilità delle cure rappresenta un valore aggiunto che va oltre l’aspetto sanitario. È un investimento sul tempo, sul benessere e sulla serenità quotidiana.

Perché una città si misura anche da questo: dalla capacità di rendere semplice ciò che è importante. E la salute è certamente uno degli elementi che più contribuiscono a far sentire una casa davvero parte di una comunità che si prende cura delle persone

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/nuovo-punto-prelievi-spazi-riorganizzati-per-un-servizio-piu-efficiente

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/prenotare-le-prestazioni-ora-e-ancora-piu-semplice-attivo-il-servizio-whatsapp

Sviluppo dei territori: il sostegno di Fondazione Crt a oltre 80 eventi in Piemonte e Valle d’Aosta

CON 1,7 MILIONI DI EURO

Dagli appuntamenti di richiamo nazionale ai piccoli eventi di comunità: un sostegno per promuovere 
 
Torino, 3 luglio 2026 – Sono 83 i progetti selezionati dalla Fondazione CRT attraverso il bando Eventi for All, con un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro destinato a sostenere manifestazioni in Piemonte e Valle d’Aosta capaci di coniugare valorizzazione del territorio, accessibilità universale e sostenibilità ambientale e sociale.
Il Piemonte e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un tessuto culturale e comunitario particolarmente vivace, con oltre 500 manifestazioni riconosciute tra sagre, fiere ed eventi culturali. Nel 2024 il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (fonte: Rapporto Statistico del Turismo – Anno 2024), mentre la Valle d’Aosta ha raggiunto il record storico con 1,4 milioni di arrivi e 3,9 milioni di presenze (fonte: Regione Valle d’Aosta, dati turismo 2024). In questo contesto, gli eventi rappresentano un volano strategico per lo sviluppo dei territori e per un turismo sempre più responsabile e inclusivo.
Per rispondere a questa sfida, la Fondazione CRT ha lanciato nel 2026 il Programma Eventi for All, articolato in due strumenti complementari: il percorso formativo Progettare Eventi for All e il bando dedicato al sostegno delle iniziative. Un’azione integrata per rafforzare le competenze degli enti e promuovere un modello di sviluppo territoriale più accessibile, sostenibile e partecipato.
Con Eventi for All vogliamo accompagnare la crescita di manifestazioni di sviluppo e di promozione dei territori che siano sempre più aperte, accessibili e sostenibili, capaci di generare ricadute positive durature sul piano culturale, economico e sociale – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Dai grandi appuntamenti di richiamo nazionale alle iniziative locali, gli eventi rappresentano un patrimonio prezioso: custodiscono tradizioni, valorizzano le eccellenze dei territori e rafforzano il senso di comunità. Investire nella loro qualità significa favorire una partecipazione sempre più ampia e contribuire a rendere i territori più inclusivi e attrattivi”.
Le risorse sono state assegnate attraverso due linee di intervento: la Linea Grandi Eventi di sviluppo territoriale, dedicata alle manifestazioni di maggiore impatto, e la Linea Piccoli Eventi di prossimità, rivolta alle iniziative che animano le comunità locali e valorizzano identità, tradizioni e patrimoni diffusi.
Tra i progetti sostenuti figurano infatti grandi appuntamenti distribuiti in maniera capillare in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta come giocAosta nel centro storico di Aosta, Golosaria tra i Castelli del Monferrato nelle colline alessandrine e astigiane, Illuminatale a Cuneo, Bolle di Malto a Biella, Il Magico Paese di Natale tra Asti e Cuneo, Festival del Verde – FLOReal  nella suggestiva cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Coltivato tra Cuneo e Torino, Fiera del Marrone di Cuneo e del tartufo d’Alba e Riso’ – Festival internazionale del riso di Vercelli, accanto a numerose manifestazioni di prossimità che contribuiscono a mantenere vivi i borghi, le tradizioni e il senso di comunità, favorendo una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.
Per consultare l’elenco dei vincitori: https://www.fondazionecrt.it/bandi-progetti/eventi-for-all/

A Cesana tra Med e Bob 

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Ruspe ed escavatori al lavoro nel cantiere da 135 milioni che crea almeno 500 nuovi posti di lavoro nella zona. Si comincia a scavare nell’area di San Sicario, frazione di Cesana, dove sorgerà un maxi villaggio turistico, un Club Mediterranee con 500 camere e oltre mille posti letto a 1700 metri di quota con vista Chaberton. Il nuovo grande resort, secondo dopo quello di Pragelato in provincia di Torino, sembra quasi addolcire gli animi dei 900 cesanesi e dei numerosi villeggianti che trascorrono le vacanze in Alta Valle di Susa dopo l’amara vicenda della pista olimpica di bob. In effetti, salendo in auto a Claviere da Cesana lo spettacolo è desolante. La grande pista di bob di Cesana-Pariol giace lì sulla montagna come fosse un rottame a zig-zag targato Torino 2006, in stato di abbandono dal 2011. Un lungo serpentone di cemento e lamiera, costato 110 milioni di euro per i Giochi Olimpici e abbandonato a pochi anni dall’inaugurazione. Alla fine dei conti, la pista è stata utilizzata solo per pochi anni per gli alti costi di gestione ed è stato deciso di non ristrutturarla per le Olimpiadi di Milano-Cortina del febbraio scorso.
Sono arrivati invece i fondi per smantellare l’impianto e riqualificare l’area che verrà rimessa in ordine e restituita alla pineta. Le Olimpiadi di Torino 2006 hanno lasciato infrastrutture funzionanti, alcune riqualificate, ma anche siti olimpici abbandonati e opere incompiute. Tra impianti sportivi, villaggi per atleti e infrastrutture viarie, Torino 2006 ha visto la costruzione di oltre 60 opere tra Torino, Sestriere, Pragelato e Bardonecchia. Alcune strutture, come il villaggio olimpico, sono state riconvertite in ostelli per studenti e altre demolite. Ora però, a stendere un velo pietoso sulla pista, arriva il Club Med che dovrebbe contribuire a favorire e a dare impulso all’industria del turismo di tutta l’alta valle, tutto l’anno. Il nuovo grande resort sorgerà a San Sicario Alta sui terreni tra la stazione di arrivo della telecabina di Cesana e la partenza della seggiovia Ski lodge-Sellette, sarà pronto a fine 2028 e ospiterà un migliaio di turisti.                             Filippo Re
nelle foto, la pista di bob a Cesana-Pariol e il futuro Club Med a San Sicario

Le borse di studio della Fondazione SIA


PREMIATI ANCHE 40 STUDENTI PIEMONTESI

Oltre 500 i partecipanti alla selezione provenienti da 16 regioni e 28 università italiane.
Tra i premiati 40 studenti provenienti dalle provincie di Asti, Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
In 39 provengono dalle università piemontesi: 16 dal PoliTo, 20 dall’UniTo e 3 dall’Upo.

Torino, 2 luglio 2026

Sono 101 le borse di studio che Fondazione SIA ha distribuito ieri sera nel corso della premiazione presso l’Unione Industriali Torino. Sono state attribuite ai 101 migliori talenti nei percorsi universitari scientifici, tecnologici, ingegneristici e matematici che provengono da 28 università, 16 regioni e 44 province, e che dopo la laurea triennale hanno scelto di completare il loro corso universitario con i percorsi magistrali all’Università degli Studi di Torino o al Politecnico di Torino. Sono state oltre 500 le candidature pervenute a Fondazione SIA dagli studenti di tutt’Italia, tra di loro ben 200 avevano conseguito il massimo dei voti.

Tra i vincitori ci sono quaranta studenti piemontesi. In sedici arrivano dal Politecnico di Torino e lì proseguiranno i loro studi per la laurea magistrale: Marcello Ceveriati che ha scelto il corso di Electronic Engineering; Elisabetta Penna che ha scelto il corso di Nanotechnologies for Icts; Andrea Pregnolato che ha scelto Ingegneria Aerospaziale con indirizzo sistemi propulsivi; Ludovica Ivaldi che ha scelto il corso di Data science and engineering; Francesco Patti che ha scelto il corso di Quantum Engineering; Greta Bonada che ha scelto Ingegneria elettronica con orientamento Embedded Systems; Francesca Taricco che ha scelto Ingegneria chimica e dei processi sostenibili; Matteo Agagliate che ha scelto il corso di Ingegneria Aerospaziale; Giorgia Gagliardo che ha scelto Ingegneria Energetica e nucleare; Alice Bazzanellache ha scelto il corso di Ingegneria Matematica; Giulio Bollea che ha scelto Communication Engineering; Gabriele Donadio che ha scelto Ingegneria matematica; Vittoria Fanton che ha scelto Nanotecnologie per le Ict; Paire Danieleche ha scelto Fisica dei sistemi complessi; Edoardo Partipilo che ha scelto Fisica dei sistemi complessi e Alessandro Zullo che ha scelto Ingegneria biomedica.

A questo primo gruppo di aggiunge Giorgia Poletti dal Politecnico di Milano che ha scelto per la sua laurea magistrale il corso di Automotive al Politecnico di Torino, insieme a tre studenti dell’Università di Torino che svolgeranno il corso di laurea magistrale presso il Politecnico di Torino: Francesco Baviello che ha scelto Ingegneria informatica; Monica Xin Yue Jin che ha scelto Data Science and Engineering e Matteo Primavera che ha scelto Fisica dei sistemi complessi.

Sono invece 17 gli studenti dell’Università degli studi di Torino che sempre in quell’Università svolgeranno anche il corso di laurea magistrale: Scaletti Marta che ha scelto Matematica; Lorenzo Delsoglio che ha scelto Biotecnologie molecolari; Matilde Agosto che ha scelto il corso di Biologia Cellulare e Molecolare; David Georgiev che ha scelto Informatica; Chiara Giaccardi che ha scelto Stocastica e scienza dei dati; Mattia Peano che ha scelto Artificial Intelligence for Biomedicine and Healthcare; Elisa Mazzucchelli che ha scelto Molecular Biotechnology; Amir Nejmiche ha scelto Stocastica e scienza dei dati; Luca Chierici che ha scelto il corso di Fisica; Melissa Di Tria che  ha scelto Monitoraggio Ambientale, Tutela e Ripristino; Marina Inglese che ha scelto Informatica con indirizzo Reti e Sistemi informatici; Micol Merlo ha scelto Biologia dell’Ambiente; Clarissa Mocellin che ha scelto Informatica-intelligenza artificiale e sistemi informatici; Matteo Tumiatti che ha scelto Scienze dei Materiali; Alice Bruno che ha scelto Quantitative Finance and Insurance; Emanuele Trucchi che ha scelto Matematica; Alessandro Foglizzo che ha scelto Fisica. Sempre all’Università di Torino svolgeranno il loro corso laurea magistrale provenendo dall’Università del Piemonte Orientale: Rebecca Dini che ha scelto il corso di Biologia; Luca Binotti che ha scelto Informatica; Stefano Raviola che ha scelto il corso di Informatica -Reti e Sistemi Informatici.

Ai 101 selezionati è stato riconosciuto un premio economico di 3.000 euro. Da quest’anno, inoltre entrando nella Community STEM di Fondazione SIA i borsisti avranno anche modo di accedere a iniziative esclusive: occasioni di confronto con le aziende dell’area e opportunità dedicate ai migliori talenti delle discipline scientifiche e tecnologiche. La Community nasce per mantenere vivo il legame tra i borsisti, con il territorio, favorire la crescita professionale e creare connessioni concrete tra università, ricerca e impresa. Sempre da quest’anno poi c’è un’ulteriore opportunità: il Premio Marcella Novo che destina agli iscritti alla Community ulteriori 10.000 euro come premio per la migliore idea, articolata in progetto d’innovazione. Tra le iniziative riservate ai membri della Community ci sono poi gli Open Lab, un programma di visite e workshop presso i centri di ricerca e sviluppo delle aziende partner della Fondazione. I borsisti di Fondazione SIA potranno: visitare laboratori e centri tecnologici d’eccellenza; conoscere professionisti e responsabili dell’innovazione; osservare l’applicazione concreta delle competenze STEM nel mondo industriale; confrontarsi con chi sviluppa le tecnologie che stanno trasformando il mercato. Infine, ogni anno la Fondazione intende organizzare un momento di confronto dedicato ai propri borsisti, il Forum Annuale dei Talenti riunendo i 101 studenti premiati e i rappresentanti delle aziende partner per discutere le sfide tecnologiche, industriali e sociali che attendono il territorio nei prossimi anni.

Fondazione SIA nasce formalmente nel 2022, ma raccoglie l’eredità di un percorso che inizia nel 1976, quando nacque FINSAA, un’associazione senza fini di lucro con l’obiettivo di sostenere la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA) dell’Università di Torino e diffondere la cultura manageriale per far crescere il sistema delle imprese. I cinque soci promotori erano: Fiat con Umberto Agnelli, l’Istituto Bancario San Paolo con Luciano Jona, la Camera di Commercio di Torino con Enrico Salza, la Cassa di Risparmio di Torino con Emanuela Savio e l’Unione Industriale con Carlo De Benedetti. A fine 2004 a sostegno della missione di FINSAA arrivò inatteso e provvidenziale un lascito testamentario di ben 19 milioni di euro da parte di Marcella Novo, manager e imprenditrice pioniera, prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di amministratore delegato di una grande realtà industriale nel 1958 presso la società di trasporti Zust Ambrosetti. Nel 2006 la nuova Associazione per il finanziamento degli studi di amministrazione aziendale inizia ad erogare le prime borse di studio, che dai 49.000 euro del primo anno e solo per gli studenti SAA, crebbero costantemente. Nel 2021 l’ultimo passaggio: in risposta al sempre maggiore deficit di competenze STEM, si aggiunsero alle borse di studio per studenti SAA anche quelle agli studenti dei due atenei torinesi, specializzandi in materie STEM. Finora negli ultimi 20 anni sono stati premiati complessivamente oltre 2.500 borsisti per un importo complessivo di quattro milioni di euro.

Fondazione SIA raccoglie i frutti del proprio patrimonio implementati da un’importante eredità di cui siamo orgogliosi per premiare gli studenti eccellenti. Valori che porteranno nelle università dove si avviano a concludere il loro percorso accademico e poi nelle imprese torinesi, piemontesi, italiane e di tutto il mondo. L’impegno economico da parte nostra a sostegno della formazione scientifica e manageriale è costante, e rappresenta uno dei maggiori in Italia da parte di un soggetto privato. Oggi abbiamo un patrimonio di 28 milioni di euro, che fu rafforzato dalla donazione di Marcella Novo e dai capitali FINSAA, grazie a cui destiniamo circa mezzo milione a sostegno in borse di studio degli studenti della SAA e di quelli in lauree STEM. Vogliamo però fare crescere e coinvolgere anche tutti coloro che ancora non ci conoscono, mettendo a disposizione conoscenze e competenze” ha dichiarato Gianfranco Carbonato, presidente Fondazione Sia durante la premiazione.

L’edizione 2026 vede l’ingresso tra i sostenitori delle borse di studio della Fondazione Compagnia di San Paolo con un contributo di 100.000 euro, risorse che hanno integrato l’annuale contributo della Fondazione SIA per le lauree STEM che ammonta a 200.000 euro, consentendo di aumentate i premiati da 60 a 100. Tali risorse sono integrate anche da alcune liberalità da parte di privati e aziende come Tosetti Value, SKF e Gruppo Intergea. Anche l’edizione di quest’anno, ha voluto premiare il merito, l’equità con il 50% delle borse destinato a studentesse e infine la solidarietà. Il modello “giving back” previsto dalla Fondazione SIA prevede che i 101 studenti premiati mettano a disposizione degli studenti delle scuole media torinesi 40 ore annuali di insegnamento e assistenza. 

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere il potenziamento delle borse di studio Start STEM perché investire nelle competenze significa investire nello sviluppo delle persone e nella capacità delle comunità di affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo. In un contesto segnato da una profonda transizione tecnologica, le discipline STEM rappresentano una leva decisiva per comprendere il cambiamento, governarlo e trasformarlo in opportunità di innovazione, crescita e sviluppo sostenibile – dichiara Ezio Raviola, Membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo – il nostro contributo rafforza un’iniziativa che negli anni ha dimostrato qualità, credibilità e una forte capacità di creare alleanze tra università, imprese e filantropia. Un modello che non si limita a valorizzare il merito, ma promuove il valore della responsabilità e della partecipazione dei giovani attraverso il volontariato in campo educativo, in piena coerenza con la visione della Fondazione di sostenere percorsi di valorizzazione dei talenti capaci, al contempo, di generare valore condiviso e rafforzare il legame tra formazione, ricerca, innovazione e comunità“.

Ufficio stampa Unione Industriali Torino

ufficio.stampa@ui.torino.it

Jan Pellissier 347 7845273

Lasciato in una piazzola, poi travolto in autostrada: identificata la vittima

È stato identificato l’uomo morto dopo essere stato investito nella notte tra il 29 e il 30 giugno lungo l’autostrada Torino-Piacenza. Si tratta di un trentenne residente a Carmagnola e di origini nordafricane. La sua identità è stata accertata solo dopo alcuni giorni grazie al confronto delle impronte digitali con quelle presenti nella banca dati utilizzata per l’identificazione dei migranti. Le autorità, al momento, non hanno diffuso le sue generalità.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia stradale, l’uomo si trovava a piedi in autostrada dopo essere stato lasciato da tre conoscenti – un uomo e due donne – in una piazzola di sosta. I tre hanno riferito agli investigatori di essersi fermati brevemente e di non averlo più visto al momento della ripartenza.

L’investimento è avvenuto nel tratto compreso tra i caselli di Felizzano e Asti Est. Il trentenne stava camminando sulla carreggiata quando è stato travolto da più veicoli. È possibile che alcuni automobilisti non si siano resi conto di aver investito una persona, scambiandola per un ostacolo o per un animale. L’allarme ai soccorsi è scattato soltanto dopo il passaggio di altri conducenti, con un inevitabile ritardo nei soccorsi.

Tunnel di Tenda, le aperture estese nel periodo estivo

La Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud, riunitasi  per definire il calendario di esercizio del nuovo Tunnel di Tenda nei prossimi mesi, ha recepito la richiesta avanzata con forza dalla Regione Piemonte e dalla Regione Liguria, sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di garantire aperture più ampie durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

L’intesa raggiunta consentirà infatti un significativo ampliamento delle fasce di apertura estiva, rispondendo alle esigenze manifestate dai territori, dagli operatori economici e dal comparto turistico.

Il calendario delle aperture sarà il seguente:

* dall’11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);
* dal 1° al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;

* dal 1° al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica;

* dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;

* dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.

«Sin dall’inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessità di ampliare il più possibile le aperture durante l’estate – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L’esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte».

La certezza del finanziamento da parte di entrambi i Paesi e l’approvazione del progetto rappresentano oggi gli elementi cruciali per partire anche con la seconda canna. In questo contesto la Regione ha consegnato nuovamente alla CIG lo studio commissionato al Politecnico di Torino, che ha verificato la fattibilità tecnica, in piena sicurezza, di consentire la circolazione a doppio senso nel nuovo tunnel in modalità cantiere durante i lavori.

«Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, così come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un’intesa nell’interesse dei territori italiani e francesi – continuano Cirio e Gabusi – Prolungare l’apertura del tunnel è infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione dei lavori affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalità del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l’intero arco alpino».

Palazzo Madama ospita la 14^ edizione di xCoAx

8 – 10 luglio 2026

Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino

Dall’8 al 10 luglio Palazzo Madama ha l’onore di ospitare la 14esima edizione della conferenza internazionale xCoAx, uno dei principali appuntamenti di ricerca dedicati alle intersezioni tra arte, esseri umani, tecnologie computazionali e cultura contemporanea.

La conferenza riunisce artisti, studiosi e innovatori impegnati a indagare il rapporto tra creatività e tecnologie digitali, offrendo un’occasione di confronto internazionale su pratiche, linguaggi e scenari che stanno ridefinendo il modo in cui produciamo, condividiamo e interpretiamo la cultura contemporanea.

La tre giorni di lavori è riservata – previa iscrizione sul sito https://xcoax.org/#registration – a studiosi, artisti, performer e studenti che si occupano di ricerche multidisciplinari su estetica, calcolo, comunicazione e dei legami che intercorrono fra di essi.

La scelta di Torino e di una sede museale come Palazzo Madama si inserisce in un percorso ormai consolidato che vede Fondazione Torino Musei protagonista, dal 2019, di progetti europei e iniziative di sperimentazione tecnologica applicata al patrimonio culturale.

A partire dal progetto 5G-Tours, finanziato dal programma Horizon 2020, la Fondazione ha contribuito allo sviluppo e alla sperimentazione di servizi innovativi basati sulle reti 5G per migliorare l’esperienza di cittadini e visitatori. Questo percorso è proseguito con progetti come TrialsNet e CONVINCE, dedicati all’esplorazione delle potenzialità della realtà estesa, dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle reti di nuova generazione per rendere l’offerta culturale sempre più accessibile, immersiva e inclusiva. In questo ambito si collocano anche le sperimentazioni con il robot umanoide R1, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, impiegato per indagare nuove forme di interazione tra pubblico, operatori e patrimonio.

Un ruolo centrale è stato inoltre svolto dal progetto europeo SPICE, che ha utilizzato le tecnologie digitali come strumenti di partecipazione e co-creazione, coinvolgendo attivamente i visitatori nella costruzione di nuovi significati e narrazioni attorno alle collezioni museali.

Il percorso si è accompagnato anche a un’intensa attività di disseminazione e formazione, tra cui nel 2025/26 la partecipazione ai DICO Lab di Sassari e Nuoro e il contributo al dibattito nazionale, come nel convegno del MIMIT e del MIA sul futuro dell’audiovisivo, dedicato al ruolo delle tecnologie immersive e dell’innovazione nell’evoluzione delle industrie culturali.

Queste esperienze si sviluppano all’interno di una rete di collaborazioni che coinvolge istituzioni, università e centri di ricerca, tra cui CTE Next – Casa delle Tecnologie Emergenti della Città di Torino – e Fondazione LINKS, contribuendo a trasformare i musei della Fondazione in laboratori permanenti di innovazione, dove il patrimonio culturale diventa terreno di sperimentazione per nuovi modelli di fruizione e partecipazione.

Il direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa:”La presenza di xCoAx a Palazzo Madama nasce da una convinzione precisa: i musei, custodi del passato, sono le prime istituzioni chiamate a interpretare il presente e a contribuire alla costruzione del futuro. Per questo il dialogo tra patrimonio storico, ricerca artistica e innovazione tecnologica rappresenta una delle sfide più importanti per i musei contemporanei. Accogliere nei duemila anni di Palazzo Madama una delle principali conferenze internazionali dedicate alle relazioni tra arte e tecnologie computazionali significa riconoscerlo quale spazio di confronto aperto, dove la conoscenza si produce attraverso l’incontro tra discipline, sensibilità ed esperienze diverse. Una scelta che riteniamo pienamente coerente con la missione culturale e civica di Palazzo Madama e siamo profondamenti grati al comitato scientifico e direttivo di xCoAx e a tutto il personale di Fondazione Torino Musei per gli anni di impegno che hanno portato a questo risultato

Ospitare xCoAx rappresenta quindi un naturale punto di sintesi: Palazzo Madama si configura non solo come luogo di conservazione, ma come piattaforma viva di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo patrimonio storico, pratiche artistiche contemporanee e tecnologie emergenti.

In occasione della conferenza saranno allestiti negli spazi del museo 17 lavori site specific, accostati alle opere delle collezioni permanenti di Palazzo Madama, in un inedito dialogo tra forme, linguaggi ed epoche differenti.

Le opere sono visibili con il biglietto di ingresso delle collezioni.

Case popolari, Atc vuole riqualificare

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La riqualificazione degli alloggi, l’efficientamento energetico e l’autorecupero sono al centro della gestione del patrimonio delle Agenzie territoriali per la casa piemontesi, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi assegnabili a chi si trova in situazione di emergenza abitativa.

È quanto emerso nel corso dell’audizione con i rappresentanti di Atc Piemonte centrale, Piemonte sud e Piemonte nord, svoltasi nella seconda Commissione del Consiglio regionale presieduta da Marina Bordese.
“Attraverso l’utilizzazione di fondi propri, aiuti da fondazioni bancarie e l’autorecupero lavoriamo per rendere assegnabili più alloggi possibile. Vi è anche un grande impegno nei confronti della morosità incolpevole e un collegamento costante con i comuni e con i consorzi”. Lo hanno dichiarato i rappresentanti Atc, che hanno inoltre sottolineato la necessità di risolvere a livello politico la questione dell’Imu, che comporta una partita di giro di pagamenti a saldo sostanzialmente zero per l’amministrazione nel suo complesso.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti per chiedere chiarimenti Nadia ConticelliDomenico Ravetti e Emanuela Verzella (Pd), Alice Ravinale (Avs) e la stessa vicepresidente Bordese.

Ufficio Stampa CRP