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SCHENK E ROGORA FIRMANO LA PRIMA TAPPA
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Quattordici persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza al termine di un’indagine su un traffico di prodotti contraffatti legati ai marchi più noti dell’arredamento italiano. L’operazione ha portato al sequestro di circa 6.500 articoli, tra lampade e sedute.
L’intervento, denominato “Gamba corta”, è stato condotto dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, con perquisizioni effettuate in diverse regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Campania.
Grazie all’analisi della documentazione e al monitoraggio dei flussi commerciali, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intera filiera: dall’importazione dei prodotti dall’estero, soprattutto dalla Cina, fino alla loro distribuzione sul territorio nazionale attraverso una rete composta da 13 aziende coinvolte.
INVESTIMENTI GUIDATI VERSO AREE INDUSTRIALI E GIÀ COMPROMESSE PER ENERGIA PULITA E COMPETITIVITÀ
Il disegno di legge sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio regionale.
Il presidente Cirio e l’assessore Marnati: «Passo decisivo verso la piena attuazione della transizione ecologica e l’indipendenza energetica del nostro territorio»
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge che disciplina e individua ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024.
L’obiettivo è favorire il raggiungimento dei target di sviluppo delle energie rinnovabili fissati al 2030. Il testo passerà ora al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
“Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale – dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – La priorità è stata assegnata alle aree già compromesse e antropizzate dall’attività umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonché infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all’esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualità e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l’obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilità di produrre energia rinnovabile per l’autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte”.
Il dettaglio del provvedimento
Il disegno di legge si colloca nel quadro normativo definito dal decreto legislativo 190/2024, che ha già individuato una prima serie di aree idonee per impianti da fonti energetiche rinnovabili (FER), demandando alle Regioni l’individuazione di ulteriori spazi nel rispetto dei criteri nazionali.
In sintesi, il provvedimento punta a conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del territorio, orientando gli investimenti verso aree già compatibili dal punto di vista ambientale e urbanistico. Parallelamente, prevede una semplificazione delle procedure autorizzative, mantenendo comunque attenzione alle esigenze locali e agricole.
La norma non interviene sull’intero sistema, ma si concentra sull’individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle già stabilite a livello statale. In tali aree saranno applicate procedure più snelle e tempi ridotti, pur garantendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.
L’obiettivo è contribuire al raggiungimento dei target regionali al 2030, pari a circa 5.000 MW di nuova potenza installata. A questo scopo viene introdotto il principio dello sviluppo sostenibile come riferimento guida, insieme a limiti precisi per la tutela del suolo agricolo: le superfici utilizzabili per nuovi impianti non potranno superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.
Dal punto di vista operativo, vengono privilegiate aree già compromesse o antropizzate, come siti da riqualificare, zone industriali o logistiche, contesti con impianti esistenti da potenziare e aree di interesse nazionale. È inoltre incentivata l’integrazione con sistemi di accumulo energetico e prevista la definizione di criteri anche per impianti di accumulo indipendenti.
Particolare attenzione è riservata al rapporto con il territorio: la Regione definirà strumenti per garantire la continuità delle attività agricole, promuoverà l’installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiornerà la pianificazione energetica. Attraverso sistemi digitali di monitoraggio sarà possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive.
Il testo introduce anche regole per gestire il cosiddetto “effetto cumulo”, ossia la presenza di più impianti nella stessa area, prevedendo in alcuni casi procedure autorizzative più articolate per valutare meglio gli impatti.
Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di grandi dimensioni, dovranno prevedere interventi a favore delle comunità locali, come misure di efficientamento energetico, promozione dell’autoconsumo e sviluppo delle comunità energetiche, senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuità ai procedimenti già avviati.
Informazione promozionale
Ci sono momenti in cui la vita cambia direzione all’improvviso.
Momenti in cui qualcosa si spezza, lasciando spazio a domande, silenzi e parti di sé che non sappiamo più riconoscere.
È da questo punto di rottura che nasce La parte che resta, il romanzo d’esordio di Eleonora Megna, edito da Narrazioni Clandestine – Gruppo Editoriale Santelli.
Scrittrice e life coach certificata, Eleonora Megna lavora accanto alle donne, accompagnandole in percorsi di crescita personale e trasformazione. Un’esperienza che si riflette profondamente nella sua scrittura, fatta di ascolto, autenticità e verità emotiva.

Il romanzo racconta le storie di tre donne — Bianca, Stella e Lisa — che si incontrano in un ospedale, luogo simbolico di passaggio, dove la vita può cambiare forma. Tre percorsi diversi, segnati da fratture profonde: la maternità vissuta come inadeguatezza, il peso di una scelta difficile come l’interruzione di gravidanza, il dolore del lutto e dei non detti.
Le loro storie si intrecciano in un racconto che non si limita a narrare eventi, ma entra nel vissuto interiore, dando spazio a ciò che spesso resta invisibile: la fragilità, la colpa, il senso di smarrimento.
La parte che resta si inserisce in una narrazione contemporanea che mette al centro il vissuto femminile fuori dagli stereotipi, affrontando temi come maternità imperfetta, abbandono e perdita con uno sguardo sincero e non giudicante.
Il cuore del romanzo è il concetto di integrazione: il passato non va cancellato, ma attraversato e compreso. Solo così può smettere di pesare e diventare una risorsa per il presente.
Non è un libro che offre risposte semplici, ma uno spazio di riflessione e consapevolezza. Un invito a guardarsi con più verità e meno giudizio, ad accogliere anche le parti di sé che fanno più fatica a emergere.
Perché, anche quando qualcosa si rompe, c’è sempre una parte che resta.
E può diventare il punto da cui ricominciare.
Il libro è disponibile al link:
https://santellionline.it/products/la-parte-che-resta?_pos=1&_sid=e33be5880&_ss=r
https://www.amazon.it/parte-che-resta-Eleonora-Megna/dp/B0G6C8DG4F
Instagram: https://www.instagram.com/eleonora_megna_coach?igsh=ajl4eTgweWpzNHAy
Come lavorano i cani-poliziotto?
Come lavorano i cani-poliziotto? Ma anche: quando si accoglie un cane in famiglia, quali sono le regole fondamentali da seguire? Sono alcune delle domande rivolte sabato dalle persone che sono intervenute all’incontro con gli agenti del Gruppo Cinofilo del Reparto Operativo Speciale della Polizia Locale di Torino. L’appuntamento, che si inserisce in un ciclo di incontri conoscitivi e informativi sul territorio, si è tenuto all’interno del centro commerciale Parco Dora di via Livorno. Protagonisti assoluti sono stati gli agenti a quattro zampe Scott, pastore malinois di 3 anni e Halley, pastore tedesco di 7 anni, due cani poliziotto addestrati per la sicurezza urbana, che hanno attirato l’attenzione e la curiosità di adulti e bambini. Tra le attività più apprezzate la simulazione di una attività di lavoro con un contatto in sicurezza tra chi ha voluto offrirsi volontario e i due cani in azione che, come sempre fedelmente al fianco dei loro conduttori, si sono poi anche lasciati coccolare docilmente nei momenti di “pausa” dai loro compiti lavorativi. L’iniziativa è stata molto apprezzata e si inserisce in un calendario che si riproporrà nei prossimi mesi, sempre il sabato.
Il nucleo cinofilo della Polizia Locale di Torino è stato costituito nel 2004 e conta 5 cani operativi per utilità di sicurezza urbana, condotti da cinque agenti formati come addestratori.
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Guerri e Collodi
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli italiani a Gardone, si sta dedicando al rilancio della Fondazione Collodi con lo stesso entusiasmo che da molti anni pone nella Fondazione del Vittoriale. Collodi e “Pinocchio” sono espressione importante di quella che Asor Rosa definì l’ “Italia bambina”del post – Risorgimento. Già Benedetto Croce colse la grandezza del libro che non era una semplice fiaba per l’infanzia. Collodi ha contribuito a fare gli Italiani, a dare loro una coscienza civile che mancava perché il decennio cavouriano aveva troppo in fretta creato, quasi miracolosamente, lo Stato italiano ma non poté pensare al dopo Unità. La morte di Cavour impedì di proseguire nel disegno originario. La nuova Italia nacque senz’anima o con poche e contrastanti anime. Il tuttologo B a r b e r o che parla, scrive e motteggia dalla preistoria ai nostri giorni, si è permesso di demolire in poche frasi, senza alcun senso storico, Collodi. In questo disgraziato Paese ci sono i Guerri che costruiscono e i B a r b e r o che distruggono. I primi però sono destinati a prevalere sui secondi. Chi è nato nelle terre delle risaie vercellesi resta prigioniero di un inverosimile successo che solo un errore di Piero Angela gli ha consentito di conseguire.
Walter Malosti rilegge i due poemetti shakespeariani “Venere e Adone” e “Lo stupro di Lucrezia”, composti da William Shakespeare tra il 1592 e il 1594, al teatro Astra di Torino, in scena da martedì 14 a domenica 19 aprile prossimi, sul palco del teatro di via Rosolino Pilo 6 per la stagione ‘Mostri’ del Teatro Piemonte Europa.
Malosti, a partire dai due spettacoli pluripremiati da lui diretti nel 2007 e nel 2012, e caratterizzati da un’alta densità musicale, ha ideato, in collaborazione con G.U.P. Alcaro una versione in forma di concerto, che unisce i due Poemetti, questa volta senza più scena, se non quella ricchissima e molto potente creata da voce e suono. Correva l’anno 1593, Londra era devastata dalla peste e i teatri erano chiusi. Shakespeare componeva su commissione il poemetto erotico mitologico ‘Venere e Adone’ che gli darà la fama come poeta. Sotto la patina arcadica, con ampie striature comiche, ‘Venere e Adone’ rappresenta una sorta di protocollo psicoanalitico ante litteram dell’eros più carnale e ossessivo. L’anno seguente l’autore riprese un episodio dell’antica storia romana, lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio, un atto di violenza raccontato in modo sconvolgente. La voce di Lucrezia diventa uno degli esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna. Ma a impressionare ulteriormente il lettore/ ascoltatore è lo sguardo nella psiche del carnefice e la lucida analisi dei suoi impulsi tortuosi.
I due poemetti sembrano formare una specie di dittico simmetricamente contrappuntato, in cui la seconda tavola rovescia la prima: dallo sfondo giorgionesco e arionesco di “Venere e Adone” con conigli, cani, cavalli e cinghiali, si passa ne “Lo stupro di Lucrezia” ad un tragico notturno , immerso in una livida oscurità caravaggesca, squarciata solo dalla luce di una torcia. Senza ombra di dubbio la figura del mostro andrebbe attribuita in questi Poemetti a Sesto Tarquinio, l’orrido violentatore di Lucrezia, ma occorre anche prestare attenzione alla figura di Venere che, per il grande poeta inglese Ted Hughes, autore di un visionario e misterico saggio poema “Shakespeare and The Goddess of Complete Being” si sdoppia nel cinghiale assassino di Adone che, con un bacio di morte, gli squarcia l’inguine, con la dea che confessa che, se anche essa avesse avuto zanne aguzze, avrebbe potuto ucciderlo per prima baciandolo. Secondo lo stesso Hughes questi poemetti rappresentano la base su cui individuare idealmente tutta la strategia poetica e i fondamenti metafisici dell’intera opera shakespeariana, figure estreme colme di metafora e di mito inserite in una sorta di equazione tragica che innerva tutte le sue opere maggiori. Lucrezia e il suo suicidio hanno provocato vibranti polemiche e giustapposizioni sul giudizio morale e politico da dare a questa figura esemplare . Anche all’interno del mondo cristiano divenne una causa celebre della casistica, tanto che Agostino disse “ammazzando se stessa ha ammazzato un innocente”.
“Venere e Adone” e “Lo stupro di Lucrezia” sono due capolavori assoluti, gli unici e certi originali di quel mostro di bravura che, per possedendo dei contorni ancora incerti, risponde al nome del poeta William Shakespeare.
Mara Martellotta
Vinitaly, aperto lo Spazio Piemonte
Si è aperta domenica 12 aprile a Veronafiere l’edizione 2026 di Vinitaly, dove il Piemonte è presente con un ampio spazio istituzionale nel Padiglione 10, coordinato dal consorzio Piemonte Land of Wine con il supporto della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte e dedicato alla valorizzazione dei vini e dei territori regionali.
Al centro della partecipazione regionale c’è l’Area Piemonte, pensata come luogo di incontro tra istituzioni, consorzi, produttori e operatori dei mercati internazionali. Lo spazio regionale, aperto e caratterizzato da una veste grafica rinnovata, abbraccia il marchio identificativo “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” e punta sull’integrazione fra la produzione vitivinicola (108 i produttori e 4 i Consorzi di tutela presenti), la promozione turistica del territorio (presenti le Atl del Piemonte) e quella dell’agroalimentare.
La prima giornata ha visto fra l’altro – alla presenza dell’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni – la presentazione del progetto Sinfonia Barbera che mette in rete sei Comuni del Monferrato con le loro iniziative di promozione del celebre vino rosso della tradizione piemontese; il progetto di Coldiretti della nuova enoteca Divinorum che sorgerà nello spazio di Corso Vittorio Emanuele a Torino; la consegna del Premio Angelo Betti al produttore Giovanni Negro delle cantine Angelo Negro di Monteu Roero.
L’inaugurazione ufficiale dell’Area Piemonte nel pomeriggio di domenica 12 ha visto l’intervento del sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Patrizio La Pietra, insieme al presidente di Piemonte Land of Wine Francesco Monchiero e ai rappresentanti dei Consorzi di tutela e al presidente della Fondazione Agrion Giacomo Ballari: è stato presentato l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, lo strumento destinato a mettere a disposizione dei produttori piemontesi dati, analisi e scenari sui mercati esteri, per orientare in modo più mirato l’export, intercettare la domanda emergente e supportare le strategie commerciali delle aziende.
Spiega l’assessore Bongioanni: «Siamo la regione delle 61 denominazioni, protagoniste nello stand con degustazioni e altri prodotti, come il nuovo e sontuoso panettone al vino rosso e alla pera Madernassa. Il vino piemontese non deve avere paura della difficile situazione geopolitica ed economica contingente. Accanto al tradizionale mercato Usa stiamo strutturando operazioni su Canada, Scandinavia, America Latina, Estremo Oriente e Cina e guardare con fiducia agli accordi con l’India. Per aiutare i nostri produttori a decidere verso quali mercati orientarsi e a che prezzi attendersi abbiamo varato proprio oggi il nuovo Osservatorio sui mercati vitivinicoli assieme alla Fondazione Agrion. Un altro fronte in crescita è l’enoturismo, così come la forza attrattiva del Piemonte, fondata su grandi eventi come le ATP Finals, di cui allo stand esponiamo con orgoglio il leggendario trofeo. Sono quattro giorni con il sorriso, perché nel vino c’è il fulcro e il motore trainante non solo della promozione dell’agroalimentare, ma dell’intera italianità».
E ha sottolineato il sottosegretario La Pietra: «Oggi i nostri imprenditori hanno bisogno di certezze, di capire come potersi affacciare sui nuovi mercati. Quindi dobbiamo dare loro indicazioni chiare. Come Masaf ci stiamo muovendo assieme al Ministero degli Esteri e quello del Made in Italy in particolare per la promozione delle nostre aziende all’estero, perché, se riusciamo a dare loro il giusto supporto, la sicurezza e soprattutto far capire che dietro c’è il supporto del Governo, questo è un elemento importante nel momento molto difficile che stiamo vivendo. Investire sul nostro vino significa sostenere un’eccellenza, ma anche tutto il sistema agroalimentare, come stiamo facendo negli ultimi anni con gli accordi di filiera, per riuscire ad avere linee di produzione più efficaci, maggiore reddito e maggiore capacità di produrre energia pulita riducendo la dipendenza dalle fonti internazionali».
Nella giornata odierna è prevista la visita al Vinitaly del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Fra gli appuntamenti clou della giornata odierna l’incontro fra l’assessore Bongioanni e il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen; la presentazione dell’edizione 2026 di Vinum ad Alba, la più grande enoteca all’aperto d’Italia; il passaggio di consegne tra il Vino dell’Anno 2025 Alta Langa Docg e quello 2026 Asti Docg.
Programma degli appuntamenti allo Spazio Piemonte:
LUNEDÌ 13 APRILE
Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni
Titolo: Tra vigna e cantina
Descrizione: L’Atl Alexala e la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato presentano il primo catalogo esperienziale pensato per i turisti e gli appassionati che visiteranno il territorio. Una raccolta di esperienze autentiche e imperdibili che contribuiranno a far conoscere una zona che fa dei vitigni autoctoni un tratto distintivo, esaltata dal racconto di una ruralità autentica ma moderna e coinvolgente, uno strumento fondamentale per l’affermazione turistica del Monferrato.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: ATL Alexala
Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni
Titolo: Vinum, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia
Descrizione: Nei giorni di Vinum (25 e 26 aprile, 1,2,3 maggio 2026) le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio dedicati alle principali tipologie di vini prodotte nella zona: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, il Moscato, il Roero Arneis e il Roero, i bianchi delle Langhe, l’Asti Spumante e i vini del Monferrato, senza dimenticare le Grappe e i distillati del Piemonte.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Ente Fiera Alba
Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni
Titolo: Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi vitivinicoli Unesco
Descrizione: Due progetti, un unico obiettivo: restituire voce al paesaggio attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. “Voci del Paesaggio” coinvolge i giovani della Cooperativa Emmaus in un percorso di narrazione digitale, trasformandoli in nuovi interpreti del sito Unesco, capaci di raccontarlo con uno sguardo contemporaneo. “Ambasciatori del Paesaggio” costruisce invece una rete di viticoltori, operatori, artigiani e comunità locali che diventano narratori autentici del territorio, portando al centro esperienze, identità e relazioni. L’incontro mette in dialogo generazioni e prospettive diverse.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato
Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni
Titolo: Conferenza stampa: Nizza è Barbera 2026
Descrizione: Dall’8 all’11 maggio torna a Nizza Monferrato Nizza è Barbera, l’evento che celebra la Barbera in tutte le sue espressioni. L’Enoteca Regionale del Nizza, la Città di Nizza Monferrato e l’Associazione Commercianti presentano il programma dell’edizione 2026, che si rinnova nel segno della qualità e dell’esperienza, consolidando un format di successo e introducendo nuove occasioni di incontro.
A cura di: Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti
Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni
Titolo: Alpi di Cuneo: un viaggio tra paradisi outdoor e sapori d’eccellenza
Descrizione: L’Atl del Cuneese vi accompagna alla scoperta delle Alpi di Cuneo: dal Monviso alle Alpi Marittime, un territorio straordinario dove vivere esperienze outdoor uniche tra trekking, bike, arrampicata e trail running. E dopo l’avventura, lasciatevi conquistare dai sapori: i vini de l’Autin, prodotti all’ombra del Monviso e i formaggi delle Fattorie Fiandino, realizzati con metodo Kinara con caglio vegetale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Atl del Cuneese
Ore 15:00 – 15:45 | Area Convegni
Titolo: La nuova mappa geologica dell’Alta Langa Docg
Descrizione: Presentazione dell’Alta Langa Docg e della nuova mappa geologica.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Consorzio Alta Langa
Ore 15:45 – 16:15 | Area Convegni
Titolo: Passaggio di consegne di “Vino dell’anno” per Regione Piemonte
Descrizione: Passaggio del testimone dall’Alta Langa Docg all’Asti Docg quale “Vino dell’Anno 2026”, il riconoscimento annuale di Regione Piemonte.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa Docg e Consorzio Asti Docg
Ore 16:15 – 16:50 | Area Convegni
Titolo: Asti Docg e Brachetto Docg e l’arte della mixology
Descrizione: Alla scoperta dell’arte della mixology.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Consorzio Asti Docg e Brachetto Docg
Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni
Titolo: Extra Vermouth – L’Ora del Vermouth di Torino
Descrizione: Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, presenta un “assaggio” di quella che non è solo una degustazione o un rituale bensì un’esperienza unica.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Turismo Torino e Provincia e Consorzio del Vermouth di Torino
Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge
Aperitivo e Dj Set: presentazione nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Verrà svelato il nome del mix scelto attraverso il contest organizzato da Piemonte Is – Eccellenza Piemonte.
Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.
A cura di: Regione Piemonte, Consorzio di tutela dell’Asti Docg, Consorzio del Vermouth di Torino