ilTorinese

Uno strabiliante Dracula apre la stagione del Teatro Astra

Sino al 30 novembre, al Teatro Astra di Via Rosolino Pio 6, le repliche di Dracula con la regia di Andrea De Rosa

Il Teatro Astra si trasforma in un organismo vivo per ospitare Dracula, nuova produzione del TPE tratta liberamente dal romanzo di Bram Stoker, con testo di Fabrizio Sinisi e regia di Andrea De Rosa. Lo spazio teatrale viene ampliato e ripensato a tal punto da inglobare ogni angolo dell’imponente edificio di Borgo Campidoglio: gli attori percorrono l’intera sala, affiorano dai finestroni, scompaiono e ricompaiono da quinte che non sono più quinte, mentre il pubblico osserva l’azione davanti, dentro e persino sotto la scena. Lo spazio architettonico ospita la storia, ma è parte integrante della stessa, come un ventre che contiene vita, morte, amore e mostruosità. Ed è proprio il tema del mostro quello che si affronta in Dracula. Una scelta registica che, nelle parole di un magistrale De Rosa, nasce dall’idea che “il mostro è l’essere che a qualsiasi prezzo rifiuta la morte; mostruoso è il desiderio di prolungare la vita oltre ogni limite” e che Dracula rappresenti la forma moderna di questo impulso, “la storia di un uomo che non riesce a morire, e di un pubblico che accetta di guardare negli occhi questo desiderio mostruoso”.

A introdurre gli spettatori nell’incubo è Marco Divsic, un Jonathan Harker timoroso e determinato, che entra in sala trascinando con sé la sua ricerca di Mina. La Mina di Chiara Ferrara è un’apparizione rarefatta, quasi sognata, che solo nel finale si rivela sorprendentemente terrena. Ma è la meravigliosa Federica Rosellini a imporsi con un Dracula prima mostruoso e poi terribilmente umano: una figura androgina, fragile nella sua condanna all’immortalità, che domina lo spazio con corpo e voce anche quando non è fisicamente presente. Accanto a loro, Michelangelo Dalisi e Michele Eburnea offrono prove solide che contribuiscono a tenere in equilibrio una drammaturgia densa e costruita per sottrazione.

Le luci di Pasquale Mari e il suono di G.U.P. Alcaro diventano architettura narrativa, mentre la scenografia, firmata dallo stesso De Rosa con Luca Giovagnoli, trasforma il teatro in un altare livido e asettico dove si consuma un rito antico e moderno. È una macchina scenica imponente, tanto da rischiare talvolta di sovrastare il testo, ma il cast riesce a restituire un intreccio che parla di morte e di sangue solo per arrivare, quasi di nascosto, a parlare della vita.

Il Dracula, a questo punto di De Rosa-Sinisi, può essere messo in scena solo qui al Teatro Astra, perché tra queste mura è stato cucito, come una fodera al suo mantello. Non lasciatevi sfuggire queste piccole magie irripetibili. Con questo cast, questi costumi, queste atmosfere. In realtà lo spettacolo richiederebbe due visioni: la prima con lo stomaco, lasciandosi andare alla potenza istintiva delle immagini; la seconda con la testa, per giocare a cogliere ogni riferimento letterario, artistico e cinematografico disseminato lungo il percorso. Resterà in scena fino al 30 novembre.

Avete abbastanza coraggio per affrontare il mostro?

 

Lori Barozzino

 

“Una luce per ogni donna” alle Fornaci

 Il Parco Commerciale Le Fornaci di Beinasco rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative a valore sociale e culturale sul territorio. Domenica 23 novembre alle ore 17:30, nel parcheggio del Parco Commerciale, si terrà “Una luce per ogni donna”, la fiaccolata di solidarietà e speranza organizzata dalla Croce Rossa di Beinasco, con il patrocinio del Comune di Beinasco e la collaborazione del Parco stesso.
L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, nasce in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e intende offrire un momento di riflessione e partecipazione collettiva su un tema di forte impatto sociale.
Il parcheggio del Parco si trasformerà in uno spazio di incontro, unito ad una mostra interattiva dedicata al tema della violenza di genere, pensata per coinvolgere e sensibilizzare i partecipanti, guidandoli in un percorso di consapevolezza.
A seguire, l’artista PIASTRA donerà al Comune di Beinasco una sua opera simbolo di speranza e resistenza, realizzata appositamente per l’occasione.
Il Parco Commerciale Le Fornaci vuole essere uno spazio di incontro, dialogo e sensibilizzazione, capace di coinvolgere la comunità su temi fondamentali come il rispetto, la solidarietà e la tutela delle persone. ‘Una luce per ogni donna’ nasce proprio da questo spirito di condivisione.” – dichiara Carlo Buonamassa, Direttore del Parco Commerciale Le Fornaci.
L’iniziativa invita la comunità a un percorso emozionale e informativo per riconoscere i segnali di violenza, conoscere la rete di supporto e diffondere la cultura del rispetto.
Con “Una luce per ogni donna”, il Parco Le Fornaci conferma la collaborazione con la Croce Rossa di Beinasco e il proprio ruolo di punto di riferimento per il territorio.

Incidente tra ambulanza e tram in corso Turati: feriti due soccorritori

Un’ambulanza della Croce Rossa di Beinasco si è scontrata con un tram Gtt della linea 4: due feriti e traffico paralizzato. È successo questa mattina intorno alle 8.30 all’incrocio tra corso Turati e via Magellano. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi. Il tram era diretto verso il capolinea di Falchera.

Nell’impatto, che ha coinvolto la fiancata laterale dell’ambulanza, due soccorritori sono rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale Mauriziano: le loro condizioni non sono gravi. I passeggeri del tram sono risultati illesi. La linea è stata deviata in entrambe le direzioni.

VI.G

Vetrine e bacheche tra i pilastri dei portici, autorizzate nuove attività commerciali

Nuova vita per le vetrine e le bacheche interpilastro dei portici torinesi. La Giunta comunale ha approvato  su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, una delibera che permette di riattivarle come piccoli punti vendita di prodotti non alimentari. Il provvedimento definisce regole chiare e stabili per l’utilizzo di queste strutture e supera i limiti introdotti nel 2014, aprendo la strada al recupero degli spazi oggi chiusi, con l’obiettivo di migliorare decoro, sicurezza e vitalità negli spazi porticati della Città.

“Le vetrine e le bacheche interpilastro sono un elemento caratteristico dei nostri portici e parte della storia commerciale della città – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Con questa decisione diamo regole chiare e stabili agli operatori e favoriamo il recupero degli spazi chiusi – attualmente 26 su un totale di 150 –, restituendo vivacità e presidio a luoghi che rischiano il degrado. È un passo avanti importante per rendere i portici di Torino più vivi, più curati e più sicuri”.

Il provvedimento stabilisce che i titolari delle vetrine e delle bacheche interpilastro, regolarmente autorizzate sotto il profilo edilizio con un permesso temporaneo (tecnicamente “titolo in precario”), possano richiedere un’autorizzazione commerciale per la vendita di prodotti esclusivamente non alimentari. L’autorizzazione avrà la stessa durata del permesso edilizio e potrà essere revocata qualora lo richiedano esigenze di interesse pubblico. Negli spazi oggi chiusi ma dotati di un valido titolo di occupazione di suolo pubblico sarà possibile avviare nuove attività commerciali: una misura che contribuirà anche a rivitalizzare alcune aree porticate come quelle di via Nizza e piazza Carlo Felice, dove le vetrine sono chiuse da anni.

Prosegue così il lavoro avviato dalla Città di Torino sin dal 2003, quando la Giunta aveva approvato il Progetto Integrato d’Ambito, che coinvolgeva l’intero sistema dei 12 km di portici di Torino e mirava al miglioramento, attraverso un’azione pubblico-privata, della qualità dello spazio pubblico. Un tema ripreso anche quest’anno dal Consiglio comunale, che ha approvato la delibera consiliare dal titolo “Iniziative per il rilancio dei chioschi inutilizzati su territorio cittadino e per il riordino della loro disciplina”.

Farmaco oncologico arresta rara papillomatosi tracheale: il caso del Mauriziano

All’ospedale Mauriziano di Torino è stato trattato un raro caso di papillomatosi tracheale recidivante in un paziente adulto, ottenendo una quasi completa regressione delle lesioni grazie a un farmaco solitamente impiegato in ambito oncologico. La patologia, causata dal papillomavirus umano, può provocare ostruzioni delle vie aeree e richiedere frequenti interventi endoscopici, spesso con risultati temporanei.

Il team della Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano, guidato da Roberto Prota, ha presentato al congresso nazionale AIPO di Verona l’esperienza maturata su un paziente di 52 anni affetto da una forma estesa e recidivante della malattia. Nonostante sei procedure endoscopiche in due anni, la situazione non era migliorata in modo stabile. L’introduzione di una terapia endovenosa con un farmaco antiangiogenetico, somministrato per sei mesi, ha invece portato a un netto arretramento della malattia: già dopo le prime infusioni le immagini endoscopiche hanno mostrato una progressiva riduzione delle lesioni, confermata quasi del tutto dopo cinque mesi, senza effetti collaterali significativi.

Paolo Righini, pneumologo del Mauriziano e autore della presentazione scientifica, sottolinea che, pur trattandosi di un uso off-label, il risultato conferma indicazioni internazionali sempre più favorevoli all’impiego di questa terapia nelle forme resistenti ai trattamenti tradizionali.

Oltre a Righini e Prota, allo studio hanno contribuito gli specialisti Valter Gallo, Valentina Difino, Elena Rindone e Giovanni Ferrari, tutti appartenenti alla Struttura Complessa di Pneumologia del Mauriziano.

“Luna di miele” a Hiroshima Mon Amour

Colombre e Maria Antonietta: dopo 15 anni insieme, il debutto congiunto 

Dopo quindici anni di vita condivisa e due percorsi solisti affermati nella scena indie italiana, Colombre e Maria Antonietta hanno deciso di unire finalmente anche le loro voci artistiche. Il risultato è Luna di miele, un album di dieci brani di pop dolce e alternativo in cui i due cantautori si raccontano a vicenda. Il disco sarà presentato dal vivo giovedì 20 novembre alle 22 all’Hiroshima Mon Amour.

Il progetto nasce da un ritrovamento casuale: alcune bozze di canzoni dimenticate in un hard disk, riemerse dalla cassettiera della loro camera da letto. Erano state scritte esattamente quindici anni fa, nelle prime settimane della loro storia. Un piccolo esercizio di “archeologia sentimentale” che si è trasformato nel nucleo creativo del nuovo lavoro condiviso.

Luna di miele sceglie di raccontare un amore felice senza eludere ombre e contrasti, ma restituendoli attraverso una prospettiva luminosa, fatta di quotidianità, ironia e meraviglia. Un approccio raro nella canzone d’autore, che qui prende forma in dieci brani freschi e luminosi, dove le identità dei due artisti si fondono fino quasi a scomparire una nell’altra.

Nel disco Colombre e Maria Antonietta mettono da parte le rispettive ricerche per abbracciare una nuova direzione condivisa, più giocosa ed esplosiva, attraversando pop, rock, reggae e soul senza perdere la radice cantautorale che li caratterizza. “È stata un’avventura diversa dalle altre – raccontano – una sfida, un modo per liberarsi di se stessi. L’immaginario del disco si muove tra le pieghe morbide di una notte infinita, suggestioni retrò, velluto blu e una felicità sospesa fuori dal tempo“.

Valeria Rombolà

“A.S.P. Armata Spaccamonti”: Colosimo allo Spazio Kairos

Venerdì 21 novembre alle 21

Venerdì 21 novembre alle 21 allo Spazio Kairos, via Mottalciata 7, arriva Angelo Colosimo, con “A.S.P. ARMATA Spaccamattoni”scritto dallo stesso attore bolognese per la regia di Roberto Turchetta. È un ritorno per Colosimo, molto amato dal pubblico torinese, già protagonista in passate edizioni del Torino Fringe Festival e delle precedenti rassegne organizzate dai padroni di casa di Onda Larsen.

Immersi nel tranquillo borgo di San Pietro in Scavatore, un piccolo paesino del meridione, dove il tempo sembra essersi ormai arreso, vivono da sempre i non più giovanissimi fratelli Bruzzano insieme alla loro madre. I due fratelli in un moto di cambiamento e necessità lavorative decidono di trasferirsi il 5 febbraio 2020 a Lodi in cerca di nuove opportunità, portando la madre con loro. Ma il loro viaggio segnerà l’inizio di qualcosa di ben più grande e imprevedibile. Poco dopo il loro arrivo, il mondo viene sconvolto da una pandemia senza precedenti, e tra i vicoli di San Pietro in Scavatore inizia a diffondersi la voce che sarebbero proprio i fratelli Bruzzano la causa di tutti questi disastri. Questa nuova e bizzarra teoria inizia a prendere piede su un gruppo di sprovveduti amici e frequentatori dell’unico Bar del paese, che formandosi in squadra soprannominata “L’Armata degli Spaccamattoni”, decide di agire per il bene di tutti. Disobbedendo a tutti i divieti imposti durante la quarantena, i membri della banda mettono in piedi un piano folle per recuperare i fratelli Bruzzano da Lodi e riportarli nel loro habitat naturale, convinti che questo gesto possa riportare l’ordine nel mondo. Ma il viaggio che li attende sarà pieno di ostacoli e scoperte inaspettate, la loro missione si annoderà con verità ben più complesse e misteriose di quanto avessero mai immaginato. Un racconto di amicizia, superstizione e cronaca, dove il confine tra realtà e folle immaginazione svelerà segreti e paure dell’uomo moderno.

Lo spettacolo fa parte della rassegna organizzata da Onda Larsen, compagnia teatrale torinese che, dal 2008, produce spettacoli, organizza rassegne e “(per)corsi di teatro” per grandi e piccini, con il sostegno di Fondazione Crt sviluppo e risorse ed Eppela. Partner dell’iniziativa sono Arci Torino, Torino Fringe Festival, C.ar.pe e Taffo. Informazioni: 3514607575 (anche whatsapp),  biglietteria@ondalarsen.orgwww.ondalarsen.org.
Ingresso riservato ai soci Arci: se ci si tessera in loco, il biglietto del primo spettacolo è a 6 euro. Spazio Kairos apre un’ora prima degli spettacoli. I biglietti si possono comprare online su www.ticket.it. Intero: 12 euro.
Ridotto (universitari, over 65, TAT, CRAL, carta giovani, abitanti circoscrizione 6, AIACE): 10 euro. Under 18 e persone con disabilità: 8 euro. Ridotto Comitiva (acquisto minimo di 6 biglietti per la stessa serata: 48 euro. Abbonamento “Onda” con 4 spettacoli a scelta: 32 euro.

Grattacielo Piemonte, ecco i locker automatici

E’ stata inaugurata oggi, nel piazzale del Palazzo della Regione Piemonte, la nuova postazione di locker automatici realizzata grazie alla collaborazione tra Regione Piemonte, Poste Italiane e Lockers Italia. Un servizio innovativo che facilita il ritiro e la spedizione di pacchi e posta, destinato sia ai dipendenti regionali sia ai cittadini. Alla presenza di Gian Luca Vignale, Assessore Patrimonio, Fondi, Sviluppo e Coesione e Personale della Regione Piemonte, Enrico Rosina, Amministratore Delegato di Locker Italia e alcuni rappresentanti di Poste Italiane sono state illustrate le principali funzionalità per l’utilizzo del nuovo punto di spedizione e ritiro automatico. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio regionale e di apertura del Palazzo al quartiere. Il Palazzo non solo come sede di servizi burocratici e riqualificazione dell’area, ma proiettato a diventare hub di servizi utili, moderni e accessibili. «Questa installazione – dichiara l’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale – rappresenta un passo concreto verso la creazione di un Palazzo realmente permeabile, non una struttura chiusa, ma un luogo vivo, capace di offrire servizi a chi qui lavora e a chi ogni giorno frequenta quest’area della città. I locker sono un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato: quando istituzioni e aziende uniscono competenze e visione, si generano soluzioni che migliorano la qualità della vita di tutti». I locker garantiranno un punto comodo e sicuro per il ritiro dei pacchi ai circa duemila dipendenti regionali e un servizio aperto al pubblico per residenti e cittadini in transito. «Un ulteriore passo – prosegue Vignale – per valorizzare il Palazzo. Nei prossimi mesi attiveremo altri servizi fondamentali, tra cui a breve un punto Bancomat, e nel medio periodo una velostazione e il parcheggio auto anche progettati per favorire l’accessibilità e la mobilità sostenibile”.

Torino, due minori individuati per le rapine in strada ai loro coetanei

Due minorenni sono accusati di aver commesso due rapine nel giro di pochi giorni e ora si trovano in permanenza domiciliare in attesa di giudizio. Gli episodi risalgono al 23 e al 29 luglio, quando i ragazzi avrebbero avvicinato e derubato due coetanei in diverse zone di Torino. I carabinieri di Borgo San Salvario e Pozzo Strada hanno applicato la misura disposta dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, che ritiene i due giovani responsabili dei fatti.

La prima rapina è avvenuta in corso Marconi, nel quartiere San Salvario, dove un ragazzo sarebbe stato avvicinato dai due giovani dopo aver rifiutato di dare loro una sigaretta. Secondo la ricostruzione, uno lo avrebbe trattenuto per la maglietta mentre l’altro gli avrebbe dato un pugno in volto, fuggendo poi con le cuffie che indossava. Una volante che si trovava nelle vicinanze è intervenuta immediatamente e, grazie alla testimonianza del ragazzo in caserma, è riuscita a identificare uno dei presunti responsabili.

La seconda rapina è avvenuta nel tardo pomeriggio in via Pietro Cossa. In questo caso si sarebbe trattato di un tre contro uno: le immagini delle telecamere mostrano infatti che, oltre ai due minorenni, c’era anche un terzo giovane. Con la scusa di chiedere indicazioni, il ragazzo avvicinato sarebbe stato circondato, picchiato e poi derubato del portafoglio.

VI.G