Il Teatro Colosseo ospiterà, fino al 21 dicembre prossimo, il comico Angelo Duro, protagonista assoluto della comicità contemporanea, che sarà in scena con la più lunga tenitura dell’intera stagione 2025–2026, per un totale di sedici serate consecutive (alcune già sold out) che stanno trasformando il teatro di via Madama Cristina nella “casa” dello spettacolo più atteso delle feste.
Dopo il successo travolgente del tour “Sono cambiato”, Duro ha scelto nuovamente Torino e il Teatro Colosseo per presentare al pubblico piemontese il suo nuovo show, “Ho tre belle notizie” che ha già registrato oltre 60 “tutto esaurito in tutta Italia” confermando un legame speciale con un palcoscenico che ha accompagnato e amplificato la sua esplosione artistica, diventando una delle piazze più importanti del suo percorso teatrale. Il Colosseo è stato infatti tra i primi teatri italiani a credere nella forza scenica di Angelo Duro, ospitando i debutti e contribuendo a quel passaparola straordinario che lo ha portato a riempire teatri in ogni regione e a imporsi come una delle voci più originali e seguite della stand-up italiana.
“Ho tre belle notizie” è il suo quarto spettacolo e arriva in un momento di maturità artistica definitiva e dopo il successo travolgente del suo primo film Io sono la fine del mondo dello scorso anno: un Angelo Duro più tagliente, più diretto, più spiazzante che mai. Il nuovo live promette una scrittura imprevista, sorprese narrative e il suo inconfondibile sguardo controcorrente, capace di far ridere mentre scardina certezze e mette a nudo ipocrisie, abitudini e fragilità del presente. E, come suggerisce il titolo, questa volta il pubblico è atteso da tre notizie, che solo il giovane comico sa trasformare in un mondo di provocazioni irresistibili.
La lunga residenza torinese, unica nel tour, fa del Colosseo il cuore della tournée invernale e conferma il ruolo del Teatro come luogo privilegiato per la comicità di nuova generazione: pop, intelligente, radicale e seguitissima.
Info: www.teatrocolosseo.it e sui profili social del Teatro
Mara Martellotta
Ho conosciuto Vittorio Feltri che giocava a golf con il mio amico Camillo Olivetti. Notai già allora l’”incontinenza” affatto senile di Feltri che per il gusto della battuta avrebbe rinunciato a priori ad un ragionamento meditato. Era il contrario di suo figlio Mattia Feltri che ha scelto ben altre strade. Vittorio Feltri è stato un giornalista di successo, malgrado alcuni infortuni clamorosi. Ha fatto aumentare le tirature dei giornali diretti, ma forse non basta questo risultato per fare un giornale che informi con un minimo di criticità e di indipendenza. Si può anche essere di parte e rispettare la deontologia giornalistica che molti giornali di finta opinione trasgrediscono ogni giorno. Ma la condanna di Feltri decisa dal Tribunale civile di Torino che ha stabilito una penale di 20mila euro, è senza dubbio motivata. Il giornalista in una trasmissione radiofonica non si è trattenuto e ha detto testualmente: “Sparerei in bocca ai musulmani che considero razze inferiori”.


