ilTorinese

“Guardami dentro gli occhi”, da una canzone il tema di Arteinfiera

MOSTRA NAZIONALE DI SAN GIUSEPPE 13/22 marzo 2026

La San Giuseppe compie 77 anni e per la seconda volta si fregerà del prestigioso titolo di Mostra Nazionale a dimostrazione della notevole crescita avvenuta negli ultimi anni e confermata anche nell’edizione 2025

L’evento si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 13 al 22 marzo 2026 organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Casale Monferrato, della Provincia di Mantova, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina e di Asproflor Comuni Fioriti e in partnership con Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coniolo Fiori, Vivai Varallo e Alma Carpets

Anche quest’anno c’è un ritorno molto atteso dagli appassionati e dagli intenditori d’arte:

Guardami dentro gli occhi” è il titolo della 29 edizione di Arteinfiera, mostra d’arte contemporanea allestita nella Mostra di San Giuseppe, ideata e curata dal 1995 dal pittore e critico d’arte Piergiorgio Panelli. Il titolo è stato ispirato da un testo di Roberto Vecchioni, che ci aiuta ad affrontare un viaggio a ritroso in un contemporaneo invaso da intelligenze virtuali e schermi illuminati dentro l’esperienza del dialogo. Un Dialogo con il linguaggio universale della bellezza e dell’anima dove forse riusciremo a capire meglio la confusione etica di un contemporaneo surreale e superficiale . Ricordiamo che Arteinfiera nel suo spirito originale che nel tempo ha mantenuto è nata per creare un nuovo dialogo fra una fiera generica ed un pubblico sempre più vasto essendo Nazionale sul concetto di arte e bellezza promuovendo l’arte contemporanea del territorio delle nuove generazioni ma anche dei maestri storicizzati che si sono alternati nel tempo circa 260, diventando uno dei gioielli storici della Mostra ed un momento prestigioso per ogni artista invitato.

SIIET, plauso per il soccorso di un uomo colto da infarto

La Società Italiana degli Infermieri di Emergenza (SIIET) per Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta (Area 1) ha espresso il proprio plauso per lo straordinario intervento di soccorso nell’episodio, avvenuto lunedì 26 gennaio, a Collegno, che ha coinvolto un uomo di 69 anni colto da arresto cardiaco.

Il successo della rianimazione è il frutto di una catena della sopravvivenza che ha funzionato senza sbavature. Il successo dell’intervento infatti è stato reso possibile da una sinergia perfetta: la prontezza degli infermieri fuori servizio nel dare l’allarme e iniziare le manovre rianimatorie; la gestione strategica dell’infermiere della Centrale Operativa 118 di Torino nel coordinamento tempestivo dei mezzi; l’efficacia clinica dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato (MSA1) che, in piena autonomia professionale, ha garantito la rianimazione e la gestione delle vie aere avanzate secondo i protocolli ACAI ; e, infine, il supporto dell’equipe dell’elisoccorso per il trasporto in ospedale.

“Questo intervento non è solo un successo clinico, ma una risposta concreta a chi, in passato, ha guardato con scetticismo l’introduzione degli ACAI – ha dichiarato il Dott. Marco Pappalardo, Responsabile SIIET – Piemonte, Liguria e VdA –  ancora una volta i fatti dimostrano quanto sia efficace, efficiente e competente il soccorso erogato dai professionisti infermieri a bordo dei mezzi di soccorso avanzato. Vedere una persona arrivare in Pronto Soccorso già rianimata e con il ritmo cardiaco ripristinato è l’ennesima dimostrazione concreta che la qualità del soccorso dipende da competenze, professionalità, organizzazione e protocolli, non da retaggi culturali obsoleti”

SIIET Area 1 si è congratulata con tutti i professionisti sanitari, protagonisti ogni giorno nel garantire la salute in condizioni di emergenza-urgenza e ha inoltre rivolto i più sentiti auguri di pronta guarigione al paziente e alla sua famiglia.

Mara Martellotta

La Mole si illumina il 30 contro le malattie tropicali neglette

Il 30 gennaio, in occasione della Giornata mondiale contro le malattie tropicali neglette, la Mole Antonelliana si illuminerà nuovamente di viola e arancione, un gesto simbolico che inserisce Torino in una mobilitazione internazionale dedicata a patologia che colpiscono oltre 1,6 miliardi di persone nel mondo e che, nonostante l’impatto sociale, continuano a occupare uno spazio marginale nelle agende delle politiche sanitarie globali. L’illuminazione del simbolo della città diventa così uno strumento di informazione pubblica, pensato per riportare al centro del dibattito malattie diffuse soprattutto nei contesti di maggiore fragilità. Torino riveste un ruolo di primo piano anche a livello istituzionale, con la promozione della mozione n.21 del 2023, è stata la prima città italiana a riconoscere l’importanza al contrasto delle malattie tropicali neglette affiancando al gesto simbolico dell’illuminazione politiche sanitarie concrete, come l’attivazione di programmi di screening per la malattia di Chagas. Si tratta di un percorso costruito anche grazie al lavoro continuativo di Percorsi INTRECciati-PINTRE, impegnata sul territorio nella sensibilizzazione, nell’educazione sanitaria e nella produzione di reti tra istituzioni, comunità scientifica e terzo settore, in stretta collaborazione con il centro servizi per il volontariato Vol.To, che ha contribuito a rafforzare il coinvolgimento del tessuto associativo e civico sulle malattie tropicali neglette (NTDS).

Tra le malattie tropicali neglette, un gruppo di 21 patologie, ci sono la dengue, la lebbra, l’elefantiasi e schistosomiasi e la malattia di Chagas, che rappresenta una di quelle di maggior rilevanza anche in contesti non endemici come quello italiano. Trasmissibile in diverse modalità, può rimanere silente per anni e causare disturbi cardiaci molto seri se non diagnosticata in tempo. In Italia l’attenzione è rivolta alla diagnosi precoce, alla tutela delle persone migranti e al superamento dello stigma sociale ancora associato a queste patologie. L’OMS ha fissato l’obiettivo di eliminare almeno una NTD in cento Pesi entro il 2030, in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile n.3 delle Nazioni Unite, dedicato alla salute e al benessere.

L’illuminazione della Mole Antonelliana si conferma parte di un impegno che supera i confini cittadini, collegando Torino a una rete nazionale di ricerca, prevenzione e politiche sanitarie dedicate alle malattie tropicali neglette.

Mara Martellotta

Avviati i lavori congiunti sul sistema sanitario Torino

L’ Azienda Universitaria Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino e l’Azienda Sanitaria Locale Città di Torino hanno avviato un percorso di lavoro congiunto volto a rafforzare l’efficienza e l’integrazione e la sostenibilità del sistema sanitario torinese, alla presenza del Direttore Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dott. Livio Tranchida, e del Direttore Generale dell’ASL Torino, dott. Carlo Picco.

“La collaborazione strutturata tra le aziende sanitarie torinesi – spiega il dott. Livio Tranchida – rappresenta un elemento strategico per valorizzare le competenze, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e garantire una risposta coordinata ed appropriata ai bisogni di salute del territorio, in particolare nell’ambito delle prestazioni specialistiche e dell’alta complessità”.

“Questo percorso – dichiara il dott. Carlo Picco – rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il coordinamento tra le aziende sanitarie del territorio e garantire ai cittadini risposte sempre più appropriate e tempestive. Lavorare in modo integrato su liste d’attesa, emergenza, urgenza e percorsi di tutela significa mettere concretamente al centro i bisogni degli assistiti e migliorare l’efficienza complessiva del sistema”.

Il confronto si concentra su ambiti strategici ritenuti prioritari per il miglioramento dell’accesso e della qualità delle prestazioni sanitarie. In particolare governano la riduzione delle liste d’attesa, la mobilità attiva e passiva, la gestione dell’emergenza urgenza, l’offerta coordinata del percorso di tutela degli assistiti di Torino, volta ad assicurare l’accesso tempestivo alle prestazioni specialistiche nel rispetto dei tempi di attesa.

È previsto, nei prossimi giorni, un coinvolgimento dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le principali realtà sanitarie del territorio, in una logica di sistema integrato.

Mara Martellotta

Pedina una 92enne in via Nizza e poi la scippa: arrestato

È stata inseguita fino al portone di casa e poi derubata proprio mentre apriva la porta: arrestato un 57enne già noto ai carabinieri. L’aggressione è avvenuta lo scorso 6 novembre in via Nizza, vicino alla piazza del mercato. La donna tornava dalla spesa quando l’uomo l’ha seguita, l’ha spinta a terra facendola cadere e le ha rubato il portafoglio.

Grazie al racconto dettagliato dell’anziana, alle testimonianze dei presenti e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli investigatori hanno identificato il responsabile dopo due mesi di indagini. La misura cautelare è stata notificata nei giorni scorsi al carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove il 57enne era già detenuto per un altro reato.

VI.G

Libreria Belgravia: dal thriller rock di Biggio alla grafologia dell’AGI Piemonte

La Libreria Belgravia di Torino ospiterà, il 30 e il 31 gennaio 2026, due appuntamenti consecutivi che uniscono letteratura, musica e psicologia del gesto scritto, in un fine settimana che mescola energia creativa e introspezione.

30 gennaio – ore 18.30: il mondo oscuro di Eddie prende vita

Venerdì 30 gennaio, alle 18.30, Antonio Biggio e Davide Miotto presenteranno la trilogia composta da “Eddie deve morire”, “Il sepolcro di Eddie” e “L’enigma dei tre Eddie”. Un percorso narrativo che fonde il fascino dell’immaginario Iron Maiden con la tensione pura del thriller, in cui musica e mitologia metal si trasformano in materia narrativa viva.

Biggio racconta di aver voluto affrontare “l’universo degli Iron Maiden con lo stesso rispetto che si deve a una mitologia vera, non come un semplice elemento decorativo”. Nel suo lavoro, Eddie non è solo un simbolo storico della band, ma una sorta di archetipo, una presenza che attraversa i romanzi come una forza sotterranea che si riflette nel destino dei personaggi. L’autore spiega: “Il bilanciamento è arrivato quando ho deciso che il thriller dovesse rimanere thriller, con regole, tensione, indizi e conseguenze reali. L’immaginario della band entra nei momenti giusti, amplifica il senso di mistero e di ossessione, ma non sostituisce la trama investigativa. In pratica: l’indagine è la spina dorsale, la band è l’ombra che cammina dietro al protagonista”.

Questa visione si riflette anche nei legami musicali che Biggio traccia tra i suoi romanzi e i brani simbolo dei Maiden. Alla domanda su quale canzone rappresenti al meglio il primo capitolo della saga, l’autore risponde senza esitazione: “Direi Hallowed Be Thy Name. Perché è un brano che, nel metal, è più di una canzone: è un manifesto, un punto di riferimento assoluto. È identitario, definitivo, ha dentro tutto: il tempo che scorre, la paura, la lucidità improvvisa, la condanna e la ribellione.. Biggio aggiunge che quel brano incarna perfettamente “il momento in cui un personaggio è costretto a guardare in faccia la verità, senza filtri, senza vie di fuga. È il confine tra l’uomo e l’abisso. E nella mia storia, quel confine è reale.” Nel secondo romanzo, “Il Sepolcro di Eddie”, l’autore dà invece libero sfogo al suo brano preferito di sempre, “The Rime of the Ancient Mariner”, reinventandone la composizione immaginaria all’interno della trama, come ponte ideale tra mito, letteratura e rock. Un incontro che promette di coinvolgere tanto gli appassionati di musica quanto gli amanti del noir, offrendo un’esperienza di narrazione potente e visionaria.

31 gennaio – ore 17.00: la scrittura come specchio dell’anima

Sabato 31 gennaio, dalle 17 alle 19, la Libreria Belgravia aderisce alla Settimana Nazionale della Scrittura a Mano con un incontro dedicato alla grafologia, in collaborazione con AGI Piemonte. Tre esperte dell’associazione accompagneranno il pubblico in un percorso alla scoperta delle potenzialità della scrittura manuale, tra osservazione del tratto, personalità e forma del pensiero

A presentare l’iniziativa è la Presidente dell’Associazione Grafologica Italiana Tatiana Zucco, che spiega come la missione dell’ente sia quella di diffondere la consapevolezza dell’importanza dello scrivere a mano, inteso come espressione autentica della persona in tutte le sue dinamiche. “Agi – Associazione Grafologica Italiana nasce con l’obiettivo di diffondere l’importanza dello ‘Scrivere a mano’, quale espressione della Persona, in tutte le sue dinamiche. Questa finalità viene perseguita sia a livello nazionale sia locale, con incontri gratuiti e progetti rivolti soprattutto alle scuole. Un ruolo determinante è svolto dai colleghi grafologi esperti in Educazione del gesto grafico, che organizzano e orientano le attività in questo ambito.” LaPresidente sottolinea anche come l’avvento delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale stia modificando il rapporto con la scrittura a mano. “Il digitale velocizza gli scambi e la comunicazione, ma manca ancora una cultura sociale e scolastica consapevole di questi effetti. Il nostro lavoro serve anche a sensibilizzare gli insegnanti verso una didattica condivisa che preveda l’insegnamento del corsivo, fondamentale per una crescita armonica dell’individuo.” L’impegno dell’AGI si scontra con la scarsità di fondi pubblici, ma l’associazione continua a promuovere progetti sostenuti dalle sezioni locali e dagli educatori del gesto grafico. “Le ricerche scientifiche contemporanee,” conclude la Presidente, “hanno finalmente ribadito che scrivere a mano aiuta a sviluppare le corrette funzioni cerebrali di un individuo. Ed è proprio questo che ci motiva a proseguire con rinnovata energia.

Gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Belgravia, in via Vicoforte 14/d, 10139 Torino. La libreria è attiva come spazio eventi e offre un ampio calendario di presentazioni, incontri culturali e iniziative per il territorio torinese. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la libreria al numero 347 5977883 (anche WhatsApp) oppure via email all’indirizzo libreria.belgravia@gmail.com.

VALERIA ROMBOLA’

Incendio in cascina a Collegno: un intossicato in ospedale

Allarme incendio all’alba di oggi a Collegno, dove una cascina ha preso fuoco provocando l’intossicazione di un uomo. È successo sull’ex Strada Statale 24, nel tratto di via Torino-Pianezza, e l’odore di bruciato si sentiva a lunghe distanze, raggiungendo persino le zone limitrofe.

L’edificio ha riportato danni ingenti e un uomo è rimasto intossicato a causa delle sostanze tossiche. Sul luogo i soccorritori del 118 dell’Azienda Zero, che lo hanno trasportato in ospedale, e i nuclei dei vigili del fuoco dai distaccamenti di Torino Centrale, San Maurizio Canavese e Volpiano. Per spegnere il rogo ci sono volute diverse ore ai reparti antincendio; operazioni rese più lunghe dalla rimozione delle macerie. Sul luogo anche la polizia locale e i carabinieri. Sono in corso le indagini e i rilievi per individuare le cause.

VI.G

Borghi in maschera, il carnevale più grande

Si è svolta oggi, al Grattacielo Piemonte, la conferenza stampa di presentazione di “Borghi in Maschera: il Carnevale più grande d’Italia”, il progetto di valorizzazione territoriale che mette in rete le principali manifestazioni carnevalesche dei borghi piemontesi.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino e Daniele Pane, presidente dell’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua.

L’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua riunisce 56 Comuni della bassa vercellese, un’area del Piemonte compresa tra i fiumi Sesia, Dora Baltea e Po. Questa zona pianeggiante della Pianura Padana, tra le province di Vercelli, Alessandria e Pavia, è un mosaico di terre fertili irrigate da secoli da una fitta rete idraulica: canali maestri come il Cavour, ponti canalicoli, sifoni e prese d’acqua che nutrono vasti campi di riso, grange monastiche e castelli di pianura.

Un territorio in cui l’acqua ha modellato nel tempo il paesaggio, l’economia e l’identità delle comunità locali, dove si fondono tradizioni culinarie robuste (panissa vercellese, agnolotti, bagna cauda) con paesaggi percorribili a piedi o in bicicletta lungo strade bianche e la Via Francigena. Qui, tra nebbie autunnali, murales urbani vivaci come quelli di Rive e il suggestivo “Custode delle Risaie”, storia e contemporaneità si intrecciano creando un’identità unica.

L’Associazione nasce con l’obiettivo di valorizzare i borghi attraverso progetti condivisi di promozione culturale e turistica, mettendo in rete Comuni, amministrazioni e realtà locali e favorendo una visione coordinata del territorio. In questo quadro si inseriscono iniziative strutturate come Borghi in Maschera e Sagre nei Borghi: percorsi tematici che uniscono eventi, feste popolari e tradizioni locali in una programmazione comune, capace di dare continuità all’offerta culturale, rafforzare la collaborazione tra i Comuni e rendere più riconoscibile l’identità dei Borghi delle Vie d’Acqua.

“Borghi in Maschera” valorizza le tradizioni carnevalesche locali attraverso una programmazione condivisa che riunisce sfilate, fagiolate, rievocazioni storiche ed eventi popolari realizzati nei Comuni dei Borghi nel corso dell’anno. Un progetto che, già nelle precedenti edizioni, ha dimostrato la forza di una visione coordinata del Carnevale come patrimonio culturale diffuso, capace di unire territori, comunità e identità.

L’iniziativa ha rafforzato nel tempo la collaborazione tra Amministrazioni comunali, Pro Loco e Associazioni, favorendo la conoscenza reciproca tra i borghi coinvolti e ampliando l’offerta complessiva di eventi. La messa in rete delle manifestazioni ha inoltre stimolato la mobilità dei visitatori, creando nuove occasioni di incontro e scambio tra comunità locali e incrementando l’attrattività turistica del territorio.

Grande attenzione è riservata anche alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e culturali del Carnevale, elementi distintivi della storia e dell’identità dei borghi, strumenti fondamentali per raccontarne le peculiarità sociali e culturali.

«Il Carnevale è una delle espressioni più autentiche dell’identità dei nostri borghi, un patrimonio di colori, maschere, tradizioni e sapori che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli –. Con Borghi in Maschera, i centri delle Vie d’Acqua hanno dato vita alla più grande manifestazione carnevalesca diffusa d’Italia. Il progetto valorizza il Piemonte attraverso sfilate, rievocazioni storiche ed eventi gastronomici che ne raccontano la ricchezza culturale. La programmazione coordinata degli appuntamenti offre a famiglie e visitatori nuove occasioni di scoperta, contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica regionale. Borghi in Maschera è l’esempio di come la tradizione possa tradursi in un progetto culturale attuale e attrattivo, capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età».

«Borghi in Maschera è un progetto che dimostra come la collaborazione tra territori possa trasformare le tradizioni locali in una grande esperienza collettiva – dichiara Daniele Pane, presidente dei Borghi delle Vie d’Acqua –. Anche nel 2026 porteremo avanti questo modello, presentando un calendario condiviso che rafforza il senso di appartenenza, la coesione territoriale e la partecipazione attiva delle comunità dei Borghi delle Vie d’Acqua. Il Carnevale diventa così non solo festa, ma racconto vivo dei nostri borghi e della loro identità».

«Il Carnevale fa parte delle nostre tradizioni e aiuta a mantenere saldi i legami con la nostra identità – aggiunge il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino –. Per questo, i Borghi in Maschera sono un appuntamento importante per il territorio, che colora e unisce i Comuni tra sfilate e fagiolate. Per questa occasione, inoltre, la Provincia di Vercelli con la collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ha organizzato un seminario sul connubio cibo-carnevale, dove l’antropologia e la storia si incontreranno. Vi aspettiamo per tante scoperte e altrettanto divertimento».

Il progetto coinvolge 49 comuni dei Borghi delle Vie d’Acqua: Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Borgo D’Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Morano sul Po, Olcenengo, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Robella, Ronsecco, Rovasenda, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Sant’Antonino, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato, Villareggia, Villata.

Con il rilancio dell’iniziativa nel 2026, Borghi in Maschera si conferma un progetto strategico di promozione culturale e turistica, capace di coniugare tradizione, partecipazione e sviluppo locale.

cs

A Torino il Roadshow di CDP e Confindustria per lo sviluppo delle imprese del territorio

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Fa tappa in Piemonte l’evento che punta a intercettare le nuove esigenze del mondo imprenditoriale e a presentare gli strumenti del Gruppo CDP

 

Torino, 29 gennaio 2026 – Unire le forze per dare nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Piemonte e rispondere con efficacia alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di CDP e Confindustria ‘Insieme per il futuro delle imprese’ che oggi ha fatto tappa a Torino, dopo Roma, Cagliari, Bologna, Firenze e Bari, per l’appuntamento che ha visto riunirsi numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale.

L’incontro è stato l’occasione per rafforzare il dialogo e l’interazione con le aziende locali con l’obiettivo di sostenere le priorità strategiche della Regione e di tutto il Paese guardando a specifiche aree d’intervento definite dall’Accordo firmato a Roma lo scorso settembre dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e dall’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e PrestitiDario Scannapieco. Le priorità sono: lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolareil supporto agli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, il rilancio del Mezzogiorno e il rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa. A queste si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte quelle attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato.

Tali obiettivi verranno perseguiti da CDP e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria. La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa.

CDP e Confindustria potranno poi condividere l’impegno per sostenere la crescita all’estero delle aziende piemontesi attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. Infine, verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale con particolare attenzione ai mercati del Continente africano.

La tappa di Torino del Roadshow ‘Insieme per il futuro delle imprese’ ha visto la partecipazione del Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, dell’Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, del Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, del Presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e del Presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay. Dopo un inquadramento economico a cura del Responsabile Monitoraggio e Analisi di Impatto di CDP Guido Romano, la giornata è proseguita con dei panel tematici per approfondire le esperienze delle imprese e le opportunità di crescita anche sul fronte dell’innovazione e della proiezione verso l’estero con il Direttore Business di CDP Andrea Nuzzi, l’Amministratore Delegato di SIMEST Regina Corradini D’Arienzo, l’Amministratore Delegato di CDP Venture Capital SGR Emanuele Levi, la Senior Partner del Fondo Italiano di Investimento SGR Marzia Bartolomei Corsi, il Responsabile Finanziamenti, Fondi e Blending Cooperazione CDP Giulio Dal MagroEmiliano Lucci Investor Relations di CDP Real Asset SGR, Alessandro Battaglia Presidente di Silvateam e Giancesare Drocco CEO di Abet.

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