Curiosità dal mondo del calcio
Il calcio continua ad esser un mondo molto amato, seguito e praticato a livello mondiale da almeno 3 miliardi e più di persone.
Tante sono le curiosità che lo rendono ancor più affascinante come sport.
Per esempio non tutti sanno che il portiere può segnare non solo di testa quando avanza sui calci d’angolo, oppure direttamente su calcio di punizione da lui medesimo battuto ma anche con le mani con un rilancio dalla propria area di rigore:difficile ma non impossibile ma ci vorrebbe un rinvio alla Superman!
Calcio di rinvio e d’inizio,in entrambe le situazioni il giocatore può tirare direttamente in porta e se segna è gol,anche se la sfera non viene toccata dal suo compagno di squadra.
Per i calciatori ci sono anche alcune proibizioni totali: non possono scommettere, guidare moto,praticare altri sport, specie se pericolosi che potrebbero causare infortuni,comparire in pubblico con altre magliette magari quella della squadra del cuore che non possono dichiarare per non incorrere nell’ira dei tifosi avversari e della società che al momento gli paga il super lauto stipendio!
Nonostante tutto il calcio è uno sport che continua a piacere,stupire e sorprendere!
Enzo Grassano
Al centro del Santuario una lapide pavimentale ricorda che lì sotto, un tempo lontano, venivano seppelliti i defunti ma quello era anche un passaggio segreto, una sorta di galleria che, secondo la tradizione popolare, collegava il tempio alla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e al cinquecentesco castello della famiglia Della Rovere. È il Santuario di San Desiderio, primo patrono di Vinovo, posto all’interno del cimitero. Ed è per questo motivo che non è facile trovarlo aperto e per vederlo bisogna approfittare di alcune ricorrenze religiose come la festa patronale alla fine di agosto o di qualche evento particolare. Con un po’ di fortuna è anche possibile contattare il custode che aprirà il portone. Comunque sia, anche se fa parte del cimitero ed è sovente chiuso, è un santuario molto caro ai vinovesi. Le notizie più antiche si trovano nei documenti dei Conti della Rovere e risalgono al Duecento anche se a quell’epoca la chiesa era molto più piccola ed era la sede della parrocchia di Vinovo. Ma c’è anche un’altra leggenda che aleggia intorno al santuario ed è quella che ricorda che sull’antica strada che da Moncalieri portava a Piobesi sorgeva un pilone votivo dedicato alla Madonna Addolorata. Per la rabbia di aver perso al gioco, un ragazzo, transitando da quelle parti, lanciò una pietra contro l’immagine della Madonna dipinta sul pilonetto e un rivolo di sangue cominciò ad uscire dal suo viso. La notizia fece velocemente il giro del paese e centinaia di vinovesi accorsero sul luogo del “miracolo” e da allora il ritratto della Madonna continua ad essere venerato. San Desiderio fa bella
mostra di sé in mezzo a due angeli nella lunetta in ceramica sul portale della chiesa. Un altro “miracolo” si può considerare il fatto che il Santuario e la cittadina furono risparmiate dai pesanti bombardamenti della II guerra mondiale e la stessa Vinovo fu posta sotto la protezione della Madonna Addolorata. Una ricca collezione di ex voto, tra cui uno che ricorda il passaggio intimidatorio dei bombardieri sopra Vinovo, è conservata in chiesa. L’edificio religioso fu costruito nel Settecento sulle rovine della cappella originaria di San Desiderio eretta attorno al pilone votivo per conservare l’immagine della Madonna. La cappella era molto diversa dal santuario che vediamo oggi, molto più piccola, non ancora circondata dal cimitero e isolata in mezzo alla campagna. Nel Quattrocento la sede parrocchiale fu trasferita da San Desiderio alla chiesa di San Bartolomeo, patrono di Vinovo. San Desiderio fu ristrutturato più volte nel Settecento e nel 1820 fu edificato il cimitero attorno alla chiesa. Filippo Re

