IL COMMENTO Di Pier Franco Quaglieni
L’intervista a Giordano Bruno Guerri su “La Stampa del 2 giugno rappresenta qualcosa di importante sia perché è un fatto davvero inusuale che il giornale di Giannini dia voce a personalità libere come Guerri, sia perché essa chiarisce in modo inequivocabile la posizione dello storico e dello scrittore, attuale presidente del Vittoriale. Guerri ha spiegato in modo ineccepibile che occuparsi in termini storici di fascismo , non significa affatto essere nostalgici. L’accusa di aver sdoganato il fascismo con la sua opera storica colpì in primis Renzo De Felice e venne rivolta a tutti coloro che con il necessario distacco storico si occuparono del Ventennio e vennero accusati di revisionismo.