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Basket: Torino reagisce, vittoria in casa contro Livorno

Torino, domenica 12 ottobre 2025 – Torna al successo la Reale Mutua Basket Torino di coach Paolo Moretti: il gruppo gialloblù esce bene dal primo periodo negativo della stagione, rialzandosi dopo due sconfitte consecutive e trovando la vittoria davanti al proprio pubblico contro un avversario in grande forma come la Libertas Livorno, che arrivava al Pala Gianni Asti dopo tre vittorie consecutive. Una partita ad alta intensità da cui alla fine Torino è uscita vincente, resistendo ai pericolosi tentativi di rimonta degli ospiti. I gialloblù hanno potuto contare sulle iniziative di Federico Massone (21 punti) e MaCio Teague (18), ma nel finale è stata determinante l’energia sotto canestro di Robert Allen (21 punti e 15 rimbalzi) per mettere in cassaforte la vittoria per 77-72.

QUINTETTI
Torino: Schina, Teague, Severini, Allen, Bruttini
Livorno: Woodson, Valentini, Piccoli, Tiby, Possamai

Primi minuti di gioco che vedono la Reale Mutua condurre nel punteggio grazie a un buon avvio di Teague e Allen. La difesa è attenta e Torino inizia ad aumentare il ritmo attaccando al ferro per il +6 (13-7). Dopo il timeout di coach Diana, arriva la reazione amaranto con il buon apporto dalla panchina di Tozzi e Filoni per riportare in equilibrio il punteggio, poi è Woodson a dare il vantaggio alla Libertas alla chiusura della prima frazione.

Il secondo quarto si apre con un momento di difficoltà per la Reale Mutua che va anche sotto di sei lunghezze, ma i gialloblù sono bravi a uscirne con compattezza, andando in lunetta con Bruttini per ricucire lo strappo e poi è Massone a firmare l’incursione e la tripla del sorpasso. Proprio il prodotto di Biella (15 punti nel primo tempo) sale in cattedra per guidare Torino all’allungo per chiudere la prima metà di gara sopra di 8 lunghezze: 46-38.

Terzo quarto dalle due facce per Torino che controlla nei primi minuti, guidata dal duo Teague-Massone per tentare la fuga sul +14, ma qualche passaggio azzardato di troppo permette agli ospiti di trovare punti facili in transizione con Tozzi, per accorciare nuovamente le distanze: alla chiusura della terza frazione, Torino è avanti di 4 sul 59-55.

In un 4° quarto in cui i primi minuti sono fondamentali per l’inerzia del gioco in vista della volata finale, Torino trova punti preziosi con l’energia a rimbalzo di Allen e la creatività del solito Massone. Woodson però non ci sta e sale oltre quota 20 punti per riportare tutto in equilibrio: parità a 69 e tutto apparecchiato per un finale da thriller al Pala Gianni Asti. Nel finale è decisivo Allen, una belva nei pressi del canestro per segnare i punti fondamentali e la schiacciata che di fatto chiude l’incontro sul 77-72.

Coach Moretti nel postpartita: “Sono contento e soddisfatto per il risultato ma soprattutto per la reazione che avevo chiesto ai ragazzi. Avevo chiesto loro una partita di energia, intensità e la loro risposta è stata ottima, dal punto di vista dell’impegno e della voglia nonostante il periodo faticoso da cui venivamo, con il turno infrasettimanale in trasferta.”

Reale Mutua Torino – Libertas Livorno 1947 77-72 (17-20, 29-18, 13-17, 18-17)

Reale Mutua Torino: Robert Allen 21 (6/12, 1/2), Federico Massone 21 (5/7, 3/7), Macio Teague 18 (5/9, 2/6), Davide Bruttini 5 (2/8, 0/0), Matteo Schina 5 (0/1, 1/1), Giovanni Severini 4 (2/3, 0/3), Lorenzo Tortu’ 3 (0/2, 1/2), Marco Cusin 0 (0/1, 0/0), Umberto Stazzonelli 0 (0/1, 0/0), Dario Zucca 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 13 / 13 – Rimbalzi: 42 8 + 34 (Robert Allen 15) – Assist: 13 (Macio Teague, Matteo Schina 3).

Libertas Livorno 1947: Avery Woodson 21 (3/5, 4/6), Luca Tozzi 19 (6/8, 2/2), Fabio Valentini 11 (2/3, 2/5), Matt Tiby 10 (1/6, 1/2), Ariel Filloy 5 (1/4, 1/4), Luca Possamai 4 (2/5, 0/0), Niccolo Filoni 2 (1/3, 0/0), Matteo Piccoli 0 (0/3, 0/2), Tommaso Fantoni 0 (0/2, 0/0), Mattia Pacitto 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 10 / 22 – Rimbalzi: 28 2 + 26 (Avery Woodson 9) – Assist: 15 (Avery Woodson 4).

Reale Mutua Basket Torino

Paola Ambrogio (FdI): “Corte europea, la famiglia è una sola: quella naturale”

«La Corte europea dei diritti dell’uomo ha riaffermato una verità che appartiene alla natura stessa delle cose. Non esistono due madri. Non esistono due padri. È la realtà della vita, non un’ideologia».

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio, componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, commentando la sentenza della CEDU che ha stabilito che l’Italia non è obbligata a riconoscere la seconda madre nei casi di bambini nati da fecondazione artificiale all’estero.

«La sentenza – prosegue Ambrogio – smentisce clamorosamente la Corte Costituzionale, che aveva spalancato le porte al riconoscimento della cosiddetta madre intenzionale, un vero ossimoro giuridico, trasformando la famiglia da realtà naturale a paradosso modificabile a piacimento».

«La CEDU ci riporta alla realtà in cui la famiglia è una sola, quella capace di generare la vita. Tutto il resto è un costrutto sociale degli adulti. La natura non si cancella con una sentenza» conclude Ambrogio.

Autonomia differenziata con Piemonte nel Cuore e Piemonte Libertà 

Sabato sera, presso l’Holiday Inn di Piazza Massaua a Torino, si è tenuto un incontro organizzato dalle Associazioni Piemonte nel Cuore e Piemonte Libertà sul tema dell’autonomia differenziata per le Regioni. Ospite d’eccezione il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli affiancato dall’Assessore regionale agli enti locali e autonomia Enrico Bussalino e l’Assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale. Moderati dal Presidente di Piemonte Libertà, Alberto Nigra, si è discusso ed approfondito il tema dell’autonomia differenziata, le opportunità che verrebbe a creare per la Regione Piemonte, per i cittadini e gli enti locali, i settori interessati dall’autonomia e sono stati sfatati anche falsi miti e fake news messi in circolazione dai principali detrattori della riforma. La sala messa a disposizione dall’hotel torinese era gremita, con oltre 150 presenti, fra i quali molti amministratori locali, sindaci, esponenti della politica torinese e regionale,  imprenditori e cittadini interessati, ovviamente, ai potenziali sviluppi che una maggiore autonomia regionale garantirebbe.
“Sono stato etichettato come il “papà dell’autonomia differenziata” ed accusato di voler dividere l’Italia, penalizzare il Sud o addirittura favorire la mafia. Ma l’Italia è già divisa da profonde disuguaglianze socio-economiche, e non certo per colpa dell’autonomia, che ancora non esiste. Io voglio ridurre i divari aumentando l’efficienza, non rallentando chi funziona. Ho avviato trattative con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria su materie strategiche come sanità, protezione civile e previdenza. Non chiedo un euro in più, ma solo di poter gestire meglio le risorse. Il governo ha detto sì alle intese, che vogliamo firmare entro dicembre 2025″, ha dichiarato il Ministro Roberto Calderoli che ne corso del suo intervento ha parlato in particolare dei LEP, i livelli essenziali di prestazione, il cardine della riforma che mira a stabilire un livello standard, dove, in parole povere, non ci sia differenza di prestazione da una regione all’altra”.
L’Assessore Gian Luca Vignale ha ripercorso alcuni punti fondamentali dell’autonomia: “I cittadini piemontesi hanno un credito con lo Stato che ogni anno ammonta a otto miliardi, ovvero versano molto più di quello che ricevono. Stesso discorso per i fondi derivanti dall’Irap e di quelli destinati alla sanità che transitano dalle casse statali prima di tornare sul territorio, ciò che torna non è mai ciò che viene versato. Si potrebbe, grazie all’autonomia, andare in deroga ad alcune normative che oggi sono penalizzanti. Con l’autonomia differenziata, infine, non si chiede di avere più risorse, si chiede soltanto di poter gestire le risorse dei piemontesi in Piemonte, con maggiore libertà ed efficienza. L’autonomia non è altro che riappropriarsi di competenze e responsabilità che i cittadini ci hanno assegnato. Tutto, ovviamente, senza dimenticare la necessaria collaborazione con le altre regioni perché nessun italiano rimanga indietro”.
“Come Assessore sto proseguendo, con senso di responsabilità e rispetto, il percorso avviato nel primo mandato del Presidente Cirio. Quel lavoro, iniziato nel 2019, è stato prezioso e noi lo stiamo portando avanti in modo oggettivo e trasparente, perché crediamo che l’autonomia differenziata sia uno strumento utile per migliorare i servizi ai cittadini. Dopo l’approvazione della legge Calderoli, abbiamo riavviato la trattativa con lo Stato. Abbiamo inoltre istituito, per la prima volta in Piemonte, un settore specifico dedicato all’autonomia differenziata con l’obiettivo di rendere più efficace la trattativa” così l’Assessore Enrico Bussalino.
“Credo che uno dei principi fondamentali del federalismo sia riportare le decisioni nei luoghi dove le persone vivono e lavorano. Questo non solo rafforza la democrazia locale, ma aiuta anche a far crescere nuove classi dirigenti, sempre necessarie in un Paese. Personalmente, auspico un equilibrio tra autonomie regionali più forti e una guida centrale più efficiente, capace di rispondere alle sfide nazionali e internazionali, come dimostrano anche i rapporti con l’Europa. Regioni più competenti e autonome possono contribuire a questo equilibrio, favorendo una dialettica positiva tra centro e periferia. Il provvedimento legislativo approvato nel 2024 va in questa direzione, e la nostra regione è tra le prime ad attivarsi. Non c’è alcun rischio di spaccatura del Paese: trovo strumentali le critiche di chi è all’opposizione, specie da parte di chi, quando era al governo, ha promosso riforme rimaste inattuate e inefficaci” così ha dichiarato Alberto Nigra, Presidente Piemonte Libertà.

CROSS, Pubblica Benemerenza di Protezione Civile

A Roma la consegna del riconoscimento nazionale alla struttura piemontese di Azienda Zero per l’impegno nelle emergenze e per il coordinamento per l’arrivo di 16 bambini da Gaza 
Si è svolta presso il Laghetto dell’EUR a Roma, la cerimonia di conferimento dell’Attestazione di Pubblica Benemerenza di Protezione Civile alla Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) di Torino, insieme a quella di Pistoia-Empoli. La cerimonia si è svolta nell’ambito della Settimana nazionale della Protezione Civile (4-13 ottobre 2025), promossa dal Dipartimento nazionale per valorizzare l’impegno quotidiano del sistema di Protezione Civile e di tutti i suoi operatori.
A ritirare la medaglia e il diploma sono stati il dottor Ciriaco Persichilli, coordinatore della CROSS di Torino e l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi insieme a Rosanna Parzanese la responsabile infermieristica ed Adriano Leli Direttore di Azienda Zero.
Riconoscimenti consegnati dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Fabio Ciciliano, e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano.
Il riconoscimento, conferito dal Dipartimento nazionale a seguito della delibera della Commissione permanente benemerenze dello scorso 8 settembre, premia l’impegno, la competenza e la costante disponibilità della struttura piemontese, che rappresenta un punto di riferimento operativo a livello nazionale e internazionale per il coordinamento delle attività di soccorso sanitario nelle grandi emergenze.
«Un orgoglio per tutto il Piemonte» – sottolinea il presidente della Regione Alberto Cirio – «La CROSS di Torino è una delle eccellenze del nostro sistema regionale e nazionale di Protezione Civile. Dietro questo riconoscimento ci sono professionalità straordinarie, capacità operative e soprattutto una grande umanità: quella di donne e uomini che, con competenza e dedizione, rispondono sempre quando c’è bisogno. Il Piemonte è fiero di loro».
«La CROSS di Torino è l’esempio concreto di cosa significhi la parola “squadra”» – dichiara l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi – «una struttura che lavora in rete con il sistema nazionale, mettendo in campo competenze e sinergie che fanno la differenza nei momenti più difficili. Ricevere questa benemerenza durante la Settimana nazionale della Protezione Civile è un riconoscimento che va a tutto il sistema piemontese e a chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri».
La Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario di Torino, struttura di Azienda Zero Piemonte, svolge un ruolo fondamentale all’interno del Servizio nazionale di Protezione Civile, coordinando i soccorsi sanitari nelle emergenze complesse e garantendo il supporto logistico e operativo anche in contesti internazionali.
Negli ultimi anni, la CROSS di Torino ha dato un contributo determinante anche alle missioni di evacuazione sanitaria (MedEvac) da aree di crisi e scenari bellici, confermandosi una realtà di assoluta eccellenza nel panorama nazionale.
Ad agosto la Cross di Torino ha coordinato l’arrivo in Italia di 16 bambini con grosse problematiche  sanitarie provenienti dalla striscia di Gaza. Gli operatori  hanno gestito l’arrivo all’aeroporto di Bologna di 56 persone  tra bambini e familiari e organizzato il trasporto nelle sette regioni che avevano dato disponibilità  ad accoglierli, tra queste anche il Piemonte.
«Questo riconoscimento premia un lavoro di squadra straordinario: grazie al contributo di tutti, la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) di Azienda Zero è riuscita a portare un aiuto concreto alla popolazione nei momenti di emergenza. Un ringraziamento particolare va al dottor Ciriaco Persichilli, che coordina con competenza la struttura, e a tutto il personale della Centrale operativa per la sinergia e la professionalità che dimostrano ogni giorno. Questo attestato di stima conferma il valore della CROSS di Torino, insieme a quella di Pistoia-Empoli, come modello di riferimento a livello nazionale e internazionale», dichiara Adriano Leli, Direttore Generale di Azienda Zero.

Sicurezza sul lavoro primo dovere di una comunità

“In questi giorni il Piemonte, come l’Italia intera, si raccoglie per commemorare e rendere omaggio a chi, nello svolgere la propria attività lavorativa, ha perso la vita o è stato vittima di infortuni o malattie”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, che  ha preso parte alle celebrazioni per la 75^ Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dalla sezione torinese dell’Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) al Polo del Novecento di Torino.

“Una ricorrenza – ha continuato il presidente – che ci interpella come cittadini, come istituzioni e come territorio. Il Piemonte, con la sua lunga tradizione industriale, agricola e artigiana, conosce bene il valore del lavoro. E conosce anche, purtroppo, il dolore che deriva da incidenti e da condizioni non sicure. Ogni vittima è una storia spezzata, una famiglia segnata, una ferita che riguarda tutti”.

“I dati – ha aggiunto Nicco – parlano chiaro: anche in Piemonte gli infortuni sul lavoro continuano a essere troppi. E, sebbene siano stati fatti passi avanti, serve impegno costante da parte di tutti: istituzioni, aziende, sindacati e lavoratori. Serve, soprattutto, una visione che metta al centro la persona”.

“Oggi – ha concluso il presidente – ricordiamo le vittime. Ma ricordare non basta: è necessario agire, far sì che ogni luogo di lavoro, dal cantiere alla fabbrica, dall’ufficio al campo, sia uno spazio sicuro in cui nessuno, in Piemonte come altrove, debba temere per la propria vita mentre lavora”.

Perardi, assolo imperiale alla Strarivoli numero 38

 

Una vera folla di podisti ha invaso il Giardino Emanuela Loi a Rivoli Torinese per prendere parte alla 38esima edizione della Strarivoli. La gara piemontese sui 10,7 km, inserita nel calendario regionale principale espressione del Circolo dei Sardi Quattro Mori in collaborazione tecnica con l’Atletica Rivoli, ha visto centinaia di atleti pronti a sfida le frizzantine temperature di questo inizio autunno, in condizioni climatiche ideali per affrontare quella che è una delle sfide più antiche del calendario non solo locale.

A iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della competizione è stato Stefano Perardi (Sport Project Vco) che in 34’58” ha fatto letteralmente il vuoto alle sue spalle con il divario sugli avversari che è montato sempre di più. Alla fine 2’42” è stato il vantaggio su Nicola Montanile, terzo Andrea Vittoni (Olimpiatletica) a 3’16” davanti a Antonio Palumbo (Cral Amiat Torino) a 3’55” e a Gabriele Avataneo (GPD Tapporosso) a 4’20”.

Fra le donne primo posto per Giulia Sara Cavalleri (Sisport SSD) in 43’29” a precedere Adelina Cernat (Equilibra Running Team) a 3’42” e Laura Rao (Doratletica) a 4’10”.

La manifestazione era quest’anno chiama ad assegnare i titoli Provinciali Master Fidal, questi i nuovi campioni: Andrea Vittoni (Olimpiatletica/SM35), Antonio Palumbo (Cral Amiat Torino/SM40), Loreto De Rienzo (Pod.None/SM45), Gianluca Chisso (GPD Tapporosso/SM50), Gianfranco Vivirito (Atl.Chierese & Leo/SM55), Tommaso Camuso (Tiger Sport Running Team/SM60), Oliviero Porcellato (GPD Tapporosso/SM65), Efisio Picci (Pod.None/SM70), Giuseppe Riciputo (Atl.Rivoli/SM75+).

Queste le vincitrici femminili: Mariana Mates (Giannonerunning/SF35), Lyubov Smolenka (Olimpiatletica/SF40), Adelina Cernat (Equilibra Running Team/SF45), Laura Rao (Doratletica/SF50), Simona Neirotti (Atl.Rivoli/SF55), Patrizia D’Orazio (Atl.Susa Adriano Aschieris/SF60), Lucia Gasparella (GPD Tapporosso/SF65)

La gara ha goduto del patrocinio del Comune di Rivoli Torinese, della Regione Autonoma de Sardegna, della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e del Comitato Regionale e Provinciale Fidal. Grazie anche a tutte le associazioni e gli sponsor che hanno appoggiato l’evento, pronto a tornare il prossimo anno nella sua strada verso un quarantennale da ricordare.

Giornata del Barocco, concerto dell’Ensemble dell’Accademia Santo Spirito 

Martedì 14 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Barocco Italiano, i Musei Reali e l’associazione di Promozione Sociale Accademia del Santo Spirito, nell’ambito del Turin Baroque Music Festival 2025, dedicheranno un’intera serata al compositore veneziano Benedetto Marcello (1686-1739).
Dalle 19.45, fino alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.45, sarà possibile visitare gratuitamente la Cappella della Sindone e la Cappella Regia. L’iniziativa, nuovo appuntamento della rassegna “Estate Reale 2025-Notti Reali”, propone alle ore 21, nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale il concerto dell’ensemble strumentale dell’Accademia Santo Spirito di Torino, composto da Giovanni Miszczyszyn al flauto traverso, Massimo Barrera al violoncello, Luca Ronzetti al cembalo. Il programma ruota attorno alle Sonate 1 e 2 dedicate al violoncello e al flauto, con accompagnamento del basso continuo. In questa occasione verrà anche presentata una nuova produzione discografica dell’Accademia del Santo Spirito di Torino: sei concerti per flauto, archi e basso continuo, op.19 di Tommaso Giordani, in prima registrazione mondiale.

Benedetto Marcello, che soleva firmarsi “Nobile veneto”, fu esponente di un’importante famiglia della nobiltà veneziana e fu educato all’arte e alla poesia, scegliendo poi di approfondire la musica per sua esplicita volontà. Forse, come suggeriscono alcune cronache, come forma di puntiglio a seguito di un confronto con il fratello Alessandro, noto virtuoso del violino. Alla musica dedicò gran l’arte della propria vita, e la sua origine patrizia, unitamente agli studi giuridici, gli aprirono le porte della carriera amministrativa e burocratica, precludendogli tuttavia una vera e propria carriera musicale e artistica, tanto da definirsi “dilettante di musica” e non un vero e proprio musicista.

Biglietto unico: 5 euro – visita libera dalle 19.45 alle 23.30 alla Cappella della Sindone, la Cappella Regia e possibilità di assistere al concerto dell’ensemble dell’Accademia Santo Spirito di Torino nel Salone delle Guardie Svizzere, a Palazzo Reale.

La caffetteria Reale rimarrà aperta con proposte dedicate a “Estate Reale 2025-Notti Reali”. Aperitivo al costo di 15 euro, e sarà possibile gustare due cocktail speciali: il “Blu Lagoon” e il “Dama”. Prenotazione per l’aperitivo consigliata a eventi@caffetteriareale.it

Mara Martellotta

Torino, durante un’udienza detenuto del carcere tenta la fuga

Sabato di alta tensione per la Polizia Penitenziaria di Torino a seguito di un gravissimo episodio verificatosi presso un’aula del tribunale A darne la notizia è il Segretario del Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Vicente Santilli“Durante un’udienza, un detenuto del carcere ha tentato la fuga, spintonando proditoriamente i componenti la scorta di Polizia Penitenziaria. Nelle fasi concitate, durante le quali i poliziotti hanno bloccato la violenta intemperanza dell’uomo, alcuni agenti sono rimasti feriti”. Per il sindacalista, si è trattato di un “gravissimo episodio, particolarmente pericoloso e critico perché posto in essere in un luogo esterno al carcere, alla presenza di altre persone, gestito al meglio dalla Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. È per noi importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. È necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie del Piemonte”. “Il Sappe esprime la piena solidarietà ai poliziotti penitenziari coinvolti nell’accaduto.”, conclude Santilli: “Il peggio è stato evitato grazie alla loro grande professionalità. Noi, a voce alta, continueremo imperterriti a chiedere l’intervento da parte dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria affinché intervengano con soluzioni adeguate a tutela e salvaguardia dei poliziotti penitenziari”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha parole di elogio per i poliziotti che hanno sventato la fuga del detenuto: “E’ solamente grazie a loro se è stato possibile sventare la clamorosa fuga all’evaso: la pronta reazione ed il tempestivo intervento degli uomini della Polizia Penitenziaria di scorta hanno infatti permesso di sventare il grave evento. Una cosa grave, che poteva creare ulteriori seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti e dei cittadini che in quel momento si trovavano nei pressi del Tribunale di Torino. Ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria“.

Una Maratona da Re, oltre 5300 iscritti (e uno sciame di calabroni)

500 maratoneti effettivi tra i 5300 iscritti all’evento. Uno sciame di calabroni ha attaccato i partecipanti, 30 dei quali sono stati punti

 

Se facciamo la somma di sport, arte, natura in uno dei contesti storici più affascinanti d’Italia il risultato è uno solo: Maratona Reale. Con partenza e arrivo all’interno della Reggia di Venaria, nominata Città Europea dello Sport 2025, transito nel Parco La Mandria, attraversando i comuni di Druento e San Gillio oggi è stato il battesimo di Base Running nell’organizzare la gara regina dell’Atletica Leggera.

 

In collaborazione con prestigiosi enti territoriali, tra cui la Regione Piemonte, il Consiglio Regionale e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, la prima edizione della Maratona Reale ha offerto un percorso certificato da World Athletics.

Sono particolarmente orgoglioso nell’organizzare la I edizione della Maratona Reale 42,195Km inserita all’interno dell’ormai tradizionale Corsa da Re, giunta al tredicesimo compleanno. Ho avvertito con vero piacere l’entusiasmo e la partecipazione degli Amministratori locali. Premessa importante e di grandissimo auspicio per la buona riuscita della manifestazione” dice Alessandro Giannone patron del sodalizio di corso Cairoli 28 a Torino

500 maratoneti effettivi tra i 5300 iscritti all’evento.

E il giorno precedente altra novità: Corsa del Principino & Family. Un chilometro destinato alle famiglie. Sulla linea di partenza mamme, papà, bimbi ed in alcuni casi anche i nonni con partenza ed arrivo nel suggestivo Gran Parterre della Reggia. Non solo sport ma anche solidarietà: la metà delle quote di iscrizione dei 600 partecipanti sarà devoluta alla Fondazione Paideia – Insieme per la felicità dei bambini.

In 2h 31’ e 55” si è aggiudicata la maratona nella classifica maschile Gianluca Proietto (Trail Running Torino ASD). Argento a Lorenzo Perlo in 2h 36’ 44” (ASD Atl. Avis Bra Gas) e bronzo per Emanuele Falorio in 2h 40’ e 41” (GSR Ferrero ASD)

Nella categoria femminile sul gradino più alto del podio è salita Elisa Perfumo in 3h 26’ e 06” (ASD Atletica Alba Docilia). Secondo posto per Erica Zucalli in 3h 30’ 49” (ASD GS Pomaretto ’80) e terzo posto per Lavinia Mello Rella in 3h 38’ 59”.

Nella mezza maratona maschile primo posto per Marco Moletto (Atletica Saluzzo) che ha chiuso la distanza in 1h 07’ 07”. Al secondo posto si è classificato Mustapha Boussifi (ASD Gli Amici di Marcello) con il tempo di 1h 08’ 13”. Al terzo posto Simone Balestra (ASD Dragonero) in 1h 13’ 25”.

La classifica femminile è dominata da Sabina Marquet (Atletica Cogne Aosta) con il tempo di 1h 28” 30”. Di poco staccata al secondo posto Carlotta Federica Montanera (ASD Podistica Torino) in 1h 28’ 35”. Al terzo posto Katrin Bieler (ASD Inrun) con il tempo di 1h 32’ 27”.

Nella gara più partecipata, la 10 km, vince la categoria maschile Gianluca Busato (Atletica Canavesana) con il tempo di 34’ 20”. Secondo gradino del podio per Davide Fia (Atl Mondovì Acqua San Bernardo) in 34’ 47” e terzo posto per Gronchi Andrea in 36’ 34”.

Infine nella categoria femminile della 10 km oro a Emma Giaccone (Base Running ASD) in 39’ 21”. Argento a Federica Mingrino (Torino Road Runner ASD) in 41’ 45”; bronzo a Daniela Panait (Giannone Running Circuit) con il tempo di 42’ 39”

Nella speciale classifica per le squadre vince l’ASD Podistica Torino.