ilTorinese

Furti nelle aree di servizio, rubati oggetti per migliaia di euro: 4 arresti

Il rafforzamento dei dispositivi di vigilanza sulle nostre autostrade, in questi giorni di esodo e controesodo, ha consentito alla Polizia di Stato di individuare ed arrestare, in data 20 agosto, 4 cittadini sudamericani, per il reato di furto aggravato. L’operazione di polizia giudiziaria si è sviluppata nell’ambito delle attività di controllo intensificate e pianificate dal Compartimento Polizia Stradale di Torino, sulla rete autostradale del Piemonte e Valle d’Aosta, volte a garantire la sicurezza di tutti e a contrastare efficacemente, anche con l’ausilio di numerose pattuglie in abiti civili, alcuni fenomeni di microcriminalità che si consumano nelle Aree di Servizio. Gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Novara – Sottosezione di Novara Est – , proprio in occasione dell’esodo estivo di ferragosto, nella giornata del 15 agosto, riuscivano ad attivare tempestivamente una attività di indagine a seguito del furto di due borse ai danni di due donne che nei pressi rispettivamente dell’area di servizio San Rocco (Rondissone) e Novara Sud (Novara) presenti lungo l’autostrada A4 Torino – Milano, stavano consumando il pasto insieme ai propri famigliari.. Il pronto intervento della pattuglia consentiva di raccogliere importanti elementi che consentivano di individuare e monitorare i sospettati che dopo essere usciti dalla sede autostradale nei pressi di Borgo D’Ale (VC) ed aver utilizzato il bancomat di una delle due vittime nei pressi della cittadina di Cigliano, erano rientrati, sempre in autostrada A/4, impossessandosi di un’altra borsa presso l’area di servizio di Novara Sud. I malviventi, per tutti i furti, come accertato dall’Unità di Polizia Giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Novara Est, risultavano aver utilizzato sempre il medesimo veicolo, una Cadillac noleggiata il giorno prima in provincia di Torino. L’attività volta a rintracciare il veicolo e i suoi occupanti durava alcuni giorni e culminava con l’arresto in flagranza di due uomini e due donne che durante il pomeriggio dello scorso 20 agosto consumavano altri due furti ai danni di una profumeria di Rivarolo Canavese (TO) e di un negozio di ottica presente nel comune di Pavone Canavese (TO). In questo caso i malviventi erano riusciti ad impossessarsi di 12 paia di occhiali e 14 confezioni di profumo per un valore di oltre 5 mila euro. I quattro venivano seguiti ed arrestati mentre si stavano accingendo ad imboccare l’autostrada A5 Torino-Aosta e dove venivano bloccati da 2 pattuglie della Polizia Stradale che dopo averli identificati ed eseguito la perquisizione, procedevano al sequestro della refurtiva e traducevano gli arrestati in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le due donne presso il Carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino ed i due uomini presso la Casa Circondariale di Ivrea. Gli investigatori, considerata la “professionalità” criminale dei quattro, e gli importanti elementi raccolti sinora a loro carico, non escludono che si possa trattare di una banda operativa da tempo e ben organizzata, dedita stabilmente anche ai furti all’interno delle aree di sosta autostradali. In questo senso, coordinati dalla Procura di Ivrea, sono in corso attività di riscontro investigativo per altri eventi accaduti sulla rete autostradale.

Barriera di Milano: la polizia identifica cento persone

Continuano i servizi di controllo straordinario del territorio ad “alto impatto” coordinati dal Commissariato di P.S. Barriera di Nizza e svolti in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

All’attività che ha avuto luogo giovedì pomeriggio, hanno preso parte equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, personale della Stazione Carabinieri Falchera e dei N.A.S., dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza e della Polizia Commerciale della Polizia Locale, oltre ad unità cinofile della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’attività:

ü sono state identificate 99 persone;

ü sono stati controllati 4 esercizi pubblici;

ü una persona è stata arrestata;

ü una persona è stata denunciata in stato di libertà;

ü tre persone sono state sanzionate amministrativamente.

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero, pluripregiudicato, trovato in possesso di diversi grammi di sostanza stupefacente del tipo shaboo oltre che di 6550 euro in contanti, verosimile provento dell’attività illecita svolta. Inoltre, gli agenti hanno sanzionato amministrativamente tre persone, alcune delle quali avventori dei locali controllati di Corso Vercelli, poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente.

Personale dei NAS ha diffidato il titolare di un bar di corso Vercelli a regolarizzare le carenze igienico sanitarie riscontrate relative alle cucine del locale, entro 30 giorni, con la previsione della contravvenzione di 3000 euro in caso di inottemperanza. Identica diffida per le stesse ragioni è stata comunicata al titolare di una trattoria di corso Palermo. In entrambi gli esercizi, personale della Guardia di Finanza ha riscontrato la presenza di lavoratori irregolari privi di rapporto di lavoro e per tale ragione i titolari sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro per le sanzioni previste e all’INPS per i contributi non versati.

Nel corso di un controllo di un circolo privato di coso Vercelli, la Polizia Locale ha sanzionato amministrativamente l’esercizio per somministrazione abusiva e mancanza del documento di valutazione dell’impatto acustico. La Guardia di Finanza, invece, ha sequestrato 5 chili di tabacco per narghilè di contrabbando, elevando una sanzione con pagamento in misura ridotta di 10000 euro.

L’emergenza idrica non è finita, colture in stress a causa della carenza d’acqua e del caldo

L’ultima ondata di calore rischia di fare precipitare una situazione già critica nelle campagne piemontesi.

Nonostante le piogge primaverili e di inizio estate abbiano dato in parte sollievo alle colture del nostro territorio, siamo ancora in deficit idrico. A ricordarlo è Confagricoltura Alessandria che evidenzia come molte coltivazioni diano segnali di stress idrico.

Le precipitazioni del mese di luglio hanno solo sfiorato alcune aree della nostra provincia, mentre sono state più insistenti nel casalese e acquese. Nonostante ciò, il bilancio idrico resta negativo. Seppur benefiche soprattutto per la vite, a ben poco potranno servire  eventuali nuove piogge previste per fine mese, a stagione ormai conclusa per colture come girasole, mais, soia. Inoltre, dopo due anni di siccità, il livello delle falde resta basso. Se non ci saranno abbondanti piogge autunnali, gli agricoltori saranno impossibilitati a seminare culture irrigue nella prossima stagione in buona parte delle provincia”, fa presente la presidente di Confagricoltura Alessandria, Paola Sacco.

A mancare sono soprattutto le risposte politiche alle sollecitazioni del mondo agricolo. Confagricoltura Alessandria chiede da anni interventi strutturali e normativi per consentire agli agricoltori di gestire al meglio la risorsa.

“I nostri agricoltori – ricorda il direttore di Confagricoltura Alessandria, Cristina Bagnascosono da tempo impegnati nell’utilizzare sistemi di irrigazione localizzata e di precisione per una gestione accorta e razionale della risorsa idrica, ma ciò non è sufficiente a superare periodi sempre più siccitosi”.

Non siamo più in emergenza, ci troviamo piuttosto davanti ad un problema che si ripropone ogni anno. Ecco perché sosteniamo che sia necessario investire su una rete idrica efficiente (ricordiamo che, in media, oltre il 30% della risorsa va perduta), su un sistema di infrastrutture, come grandi invasi e micro invasi, che consenta di immagazzinare acqua quando disponibile. Ad oggi i costi per la siccità ricadono soprattutto sugli agricoltori, i quali devono sostenere crescenti spese per l’irrigazione o, in alternativa, rischiare di perdere parte del raccolto. Quest’anno, peraltro, non è stata neppure concessa la proroga, da noi richiesta, del credito d’imposta per l’utilizzo del gasolio agricolo adoperato anche per alimentare impianti di pompaggio dell’acqua o per refrigerare le stalle. Così come non sono previsti incentivi o sgravi per il mantenimento d’impianti irrigui di precisione. E stiamo ancora attendendo risposte sull’utilizzo del fondo di emergenza legato alla Pac”, conclude la presidente Paola Sacco.

Tra le richieste inoltrate alla Regione Piemonte ed in attesa di riscontro, figura anche un’assegnazione supplementare di gasolio agricolo a prezzo agevolato giustificata dal forte depauperamento dei contingenti di carburanti assegnati, dovuto alle ripetute irrigazioni di soccorso alle coltivazioni, a cui sono dovute ricorrere le aziende di estesi areali della provincia stante la carenza di precipitazioni piovose che perdura dal mese di giugno.

Merlo: “Euro 5, bene l’intervento del Governo”

 

“No a colpire i ceti popolari e meno abbienti”

“E’ di tutta evidenza che una soluzione di mediazione politica andrà individuata dopo la dissennata scelta europea, in applicazione di una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue, sul potenziale blocco dei diesel euro 5 in quanto veicoli più recenti a partire dal prossimo 15 settembre. Decisioni che, come quasi sempre capita, prescindono radicalmente dagli interessi, dalle istanze e dai problemi che coinvolgono centinaia di migliaia di persone. Di norma, ceti popolari, ceti meno abbienti e ceto medio impoverito. Ovvero tutti coloro, e sono la stragrande maggioranza dei cittadini torinesi e piemontesi, che non vivono nella torre dei privilegi e che non possono più sopportare sulla loro pelle i diktat ideologici che provengono dall’Europa.

Ora, in attesa di un eventuale soluzione ministeriale oppure legata all’installazione del cosiddetto ‘move-in’, è chiaro che non si possono colpire indiscriminatamente ed irresponsabilmente, e per l’ennesima volta, i pendolari, i lavoratori e tutte le persone che si recano quotidianamente a Torino per esercitare le proprio mansioni professionali.

Sotto questo versante, credo sia importante sottolineare ed evidenziare l’intervento del Ministro Pichetto Fratin che, di comune intesa con la Regione Piemonte, può sventare un pericolo che si scaraventa, come da copione, sempre solo e soltanto sui ceti meno abbienti. Una soluzione politica, questa sì, che può e deve aiutare i ceti popolari senza sacrificarli sull’altare di un settarismo ideologico e fondamentalista”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Visita del Partito Radicale al carcere di Torino

DOMENICA 27 AGOSTO 

ALLE ORE 10 LA VISITA INIZIERA’ NEL REPARTO FEMMINILE DOVE SI SONO SUICIDATE NEGLI ULTIMI DUE MESI TRE DONNE.

APPELLO AI CONSIGLIERI REGIONALI DI FARE VISITA ANCHE LORO ALLA STRUTTURA CARCERARIA.


Domenica 27 agosto una delegazione del Partito Radicale farà visita nel carcere Lorusso Cutugno delle Vallette di Torino. La visita si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Agosto in carcere” che vede impegnati dirigenti e militanti del Partito Radicale nei penitenziari di tutta Italia. A Torino avrà inizio alle ore 10 e alle ore 12.45 circa la delegazione terrà una Conferenza Stampa davanti all’ingresso del carcere. La delegazione sarà composta da Sergio Rovasio, Presidente Associazione Marco Pannella di Torino, membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, Mario Barbaro, membro della Segreteria del Partito Radicale, Alberto Nigra, già parlamentare, Ezio Dore, iscritto al Partito Radicale, Roberto Capra, Presidente della Camera Penale del Piemonte occidentale e Valle d’Aosta ‘Vittorio Chiusano’.

Dopo le gravi vicende avvenute nel carcere della Vallette, con il suicidio di due donne, di 48 e 22 anni,  lo scorso 11 agosto e la morte per suicidio di un’altra donna di 52 anni lo scorso 29 giugno, la delegazione inizierà la sua visita nell’area femminile. La delegazione intende incontrare le ‘ragazze di Torino’, dove la partecipazione e la promozione di iniziative di dialogo con la Direzione è sempre stata molto attiva.

Le gravi carenze dell’Istituto di pena delle Vallette, certamente tra i peggiori d’Italia, sono sempre state denunciate ai massimi livelli a seguito delle visite svolte in questi ultimi anni nell’ambito delle iniziative del Partito Radicale, in particolare i reparti psichiatrico e ‘nuovi giunti’ tra i più umanamente degradati. Innumerevoli le segnalazioni e le denunce: sovraffollamento del carcere (circa 1350 detenuti su una capienza di 990) e carenze di personale, di psicologi, di medici specialisti, di assistenti sociali, di progetti di aiuto per chi esce dal carcere, per citarne alcune. La stessa Direzione del carcere presenta gravi carenze di organico e organizzative nonostante il grande impegno di chi vi opera.

Facciamo appello ai Consiglieri Regionali del Piemonte di far visita alla struttura carceraria, è loro prerogativa di fare visita ai luoghi di detenzione della Regione. Alcune delle carenze più gravi dipendono proprio dalla Regione

Due arresti per spaccio, sequestro di 600 grammi di droga

Nelle scorse ore, la Polizia di Stato di Torino ha arrestato due cittadini stranieri per violazione della legge sugli stupefacenti.

Il primo controllo è avvenuto nei pressi di via Alimonda, dove i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera di Milano hanno notato un cittadino marocchino camminare per strada e mostrare segni di nervosismo alla vista della pattuglia. L’uomo si dava a una precipitosa fuga per la via, disfacendosi di alcuni panetti di stupefacente, e pochi metri dopo veniva fermato. Si tratta di un trentenne di nazionalità marocchina. Gli agenti riuscivano a recuperare immediatamente i panetti da lui gettati, che risultavano essere circa 200 grammi di hashish.

In considerazione della quantità di stupefacente sequestrato a suo carico, i poliziotti effettuavano una perquisizione di casa sua, e qui rinvenivano, nascosti in un armadio, altri 4 panetti del tutto simili ai primi, aventi un peso di circa 400 grammi, e nelle tasche di una tunica la somma in denaro contante di 1320 €, sequestrata in quanto verosimilmente di provenienza illecita.

Appena poche ore prima, sempre durante il controllo del territorio, gli agenti del Comm.to Madonna di Campagna effettuavano numerosi passaggi nell’area verde del Parco Dora, tra le vie Borgaro, Tesso, Verolengo e Corso Mortara. Proprio qui, notavano un giovane maliano a bordo di un monopattino elettrico che, incrociando la Volante, arrestava bruscamente il mezzo. Il diciottenne tentava di addurre delle scuse poco credibili sulla sua presenza sul posto, asserendo di aver appena partecipato a un partita di calcio con dei connazionali; i polizotti nutrivano dei sospetti in merito, in quanto lo stesso non appariva per nulla sudato o stanco ed aveva un vistoso rigonfiamento sotto la t-shirt. Durante il controllo, venivano rinvenuti sotto la maglietta, sul fianco destro, 41 ovuli di cocaina e crack e 2 di marijuana, occultati artigianalmente in alcune confezioni di fazzolettini.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza emersi a loro carico in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, i due cittadini stranieri sono stati arrestati. I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Il pronto soccorso di Carmagnola non chiude di notte

La Regione mobilita medici e sanitari dell’emergenza-urgenza di Azienda Zero per garantire il servizio
Il Pronto soccorso di Carmagnola non chiuderà di notte. La Regione ha dato mandato ad Azienda Zero di mettere a disposizione il proprio personale dell’Emergenza-urgenza in modo da garantire l’apertura del Pronto soccorso 24 ore su 24 senza alcuna revisione del servizio. Questo consentirà alla struttura di continuare a garantire il servizio 24 ore su 24, compresa la week surgery per gli interventi chirurgici in corso di attivazione all’interno della struttura.
“Abbiamo raccolto l’allarme lanciato dall’Asl To5 sul rischio che il Pronto soccorso di Carmagnola potesse chiudere di notte per carenza di medici e personale sanitario e ci siamo immediatamente attivati per individuare la soluzione che prevede l’intervento di Azienda Zero a supporto del personale dell’ospedale che così potrà continuare a rispondere in maniere efficace ai bisogni di cura della cittadinanza” annuncia il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che ha subito informato la sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio.
“Sono lieta che il rischio di chiusura notturna del Pronto soccorso del nostro ospedale sia scongiurato – aggiunge Gaveglio – Ringrazio il presidente Cirio e la Regione per l’immediato intervento e per la soluzione individuata che ci consente di garantire ai nostri cittadini e a quelli dei comuni limitrofi un servizio importante come quello dell’emergenza anche durante le ore notturne”.

Tra speranze e illusioni l’insegnamento di Cesare Pavese a noi giovani degli anni ’70

27 agosto 1950 – 27 agosto 2023

E Cesare perduto nella pioggia sta aspettando il suo amore ballerina. Cesare Pavese era così fin da giovane. A 17 anni si era invaghito della cantante Milly che aveva altre mire come il futuro re Umberto, diventato famoso come il Re di Maggio.
Un Cesare Pavese sempre alla ricerca di un amore impossibile votato dunque alla sconfitta. Si era fatto il confino a causa della Donna dalla voce rauca alias Tina  Pizzardo iscritta al PCI clandestino. Anche Cesare Pavese si iscrisse al PCI dopo la liberazione.
E forse, non a caso le tessere del Pci le mise in bella mostra sul tavolino della stanza d’ albergo dove si suicidio’. Quel vizio assurdo che lo accompagnò tutta la vita.
Titolo della sua biografia scritta da Davide Lajolo.  I due si conoscono alla redazione dell’Unità di corso Valdocco. Chiuso il giornale camminano fino all’ alba per le colline di Torino. Cesare Pavese brutalmente, su se stesso disse : sono una vigna vecchia troppo concimata. Debolezza? Francamente non so.
Ma che grande scrittore fu. Cominciare dalla tesi di Laurea su Walt Whitman. Letteralmente sconosciuto nell’Italia fascista. Addirittura il Preside è Relatore si rifiutarono di partecipare alla commissione esaminatrice.
Professori fedeli al fascismo ma codardi verso le novità che arrivavamo da oltre oceano. La loro codardia non impedi’ la nascita di un gruppo di giovani intellettuali antifascisti torinesi da Leone Ginzburg a Massimo  Mila intorno alla casa Editrice Einaudi. Arrivarono il ligure Italo  Calvino e ed il siculo-lonbardo Elio Vittorini. Torino non solo classe operaia, capitale dell’antifascismo  tra tutti i ceti sociali.
Della casa Editrice Einaudi Cesare Pavese fu direttore editoriale. Qui uno dei suoi errori.
Rifiutò gli scritti di Beppe Fenoglio che dovette aspettare Italo Calvino per essere apprezzato. Del resto per Cesare Pavese la resistenza e la sua ignavia furono uno dei suoi punti dolenti. Rivoluzionario in letteratura e imboscato. Ne venne fuori un mirabile romanzo, la Casa in Collina.
” Io non credo che possa finire.  Ora che ho visto cos’è guerra civile, cos’è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: E dei caduti che facciamo? Io non saprei cosa rispondere. “Sono tra le ultime righe del romanzo. Emblematico.
O la sberla che rimedio’ da Mamma Pajetta perché aveva spronato il figlio Gaspare Pajetta nel diventare partigiano morendo a 17 anni, e poi lui non fece nulla per la resistenza. Sicuramente si portava dietro questi complessi di colpa. Il 26 agosto 1950 pose fine a questa sua esistenza travagliata tra dubbi e rapporti, soprattutto con le donne, di fatto, sbagliati. Per noi e per chi non lo conosce il compito di ricordarlo ed attraverso lui un’intera generazione di intellettuali che segnarono positivamente la cultura italiana a 360 gradi. Anche ricordarsi gli anni del liceo e delle scuole superiori. 1975 1976, tra speranze e forse illusioni. Avremmo capito dopo le velleitarietà, comunque orgogliosi di averci tentato. Ed in questo Cesare Pavese ci ha dato sicuramente una mano nel tentare.
PATRIZIO TOSETTO

“Parla con me” alla Fiera di Carmagnola

La trasmissione “Parla con me”, ideata dalla Social Media marketing Manager & Organic Specialist Simona Riccio, partecipa alla 74esima edizione della Fiera del Peperone di Carmagnola

 

Simona Riccio, creatrice della trasmissione “Parla con me”, parteciperà alla 74esima edizione della Fiera di Carmagnola, che avrà quale focus soprattutto la sostenibilità, e si svolgerà nella meravigliosa piazza Sant’Agostino, salotto della Fiera.

La Fiera Nazionale del Peperone è la più grande manifestazione dedicata a un prodotto agricolo, e offre eventi gastronomici, culturali, artistici, spettacoli e concerti, e si terrà il 2, 6 e 9 settembre.

Simona Riccio, con il suo background di specializzazione nel biologico e nel settore dell’ortofrutta e agroalimentare, ne sarà una delle protagoniste. Primo appuntamento sarà il 2 settembre prossimo con l’evento intitolato “Dalla pasta alla birra”.

A seguire gli ospiti potranno gustare un aperitivo convenzionato a base di birra Biova e pasta Berruto, presso lo spazio dedicato ben riconoscibile dalla famosa “Ape Berruto”, lato chiesa di San Filippo, vicino al Comune.

Il 6 settembre prossimo si terrà una sfilata etica con la partecipazione della designer ecologica Pasly Art Design (Pasqualina Tripodi) che mostrerà i suoi eco gioielli realizzati con elementi naturali raccolti personalmente, come legnetti, bacche, foglie di fico e scarti alimentari come bucce e pane cristallizzato. L’evento sarà impreziosito dalla partecipazione dell’azienda innovativa DotZero, che si dedica alla realizzazione delle sneakers uniche, prodotte con scarti di lavorazione del legno.

Il 9 settembre prossimo si terrà un emozionante panel dal titolo “Non morirò di fame” con il regista Umberto Spinazzola e il produttore Alessandro Borrelli, per enfatizzare il valore umano del recupero alimentare iniziando dal rispetto per il cibo. Attraverso una storia animata contraddistinta dalla ricerca della bellezza tutti potranno vedere uno scarto. Il panel culminerà con una proiezione speciale del film “Non morirò di fame” presso il cinema Elios di Carmagnola.

Per questo panel è prevista la presenza dell’onorevole Maria Chiara Gadda, testimonial della trasmissione “Parlami di spreco” e presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della legge 166/16 cosiddetta “antispreco”.

L’ingresso alla proiezione del film al cinema Teatro Elios avverrà alle 19 e sarà scontato grazie alla Promozione del Ministero della Cultura Cinema Revolution.

L’evento costituirà un’opportunità unica per esplorare il tema della sostenibilità nell’ambito della filiera agroalimentare e sarà l’occasione per incontrare il team di “Parla con me”, Simona Riccio e Alessio Criscuolo.

Gli obiettivi principali di ‘Parlaconme’ consistono nel valorizzare, promuovere e tutelare, facendo conoscere, il settore agroalimentare, creando consapevolezza sul ruolo strategico che dovrebbe avere, oltre che suggerendo occasioni di confronto e collaborazione tra i vari attori del sistema.

MARA MARTELLOTTA

“Topi d’alloggio”, tre fermati sospettati per i furti nelle abitazioni

Nella prima serata di lunedì 7 agosto, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto dei reati predatori e, in particolare, del fenomeno dei furti in abitazione, in tendenziale aumento nel corso della stagione estiva, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Torino, pattuglie “Falco”, ha proceduto al fermo di polizia giudiziaria nei confronti di tre cittadini georgiani gravemente indiziati del delitto di ricettazione.

Il provvedimento precautelare è stato adottato all’esito di un’attività di polizia giudiziaria che ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 150 utensili utili a forzare le serrature delle porte di accesso alle abitazioni delle potenziali vittime.

Oltre agli strumenti di effrazione, gli operatori sono riusciti a recuperare una considerevole quantità di refurtiva tra monili in oro e argento, orologi di lusso, articoli di pelletteria griffati e dispositivi elettronici. Gli immediati accertamenti svolti hanno permesso di restituire una parte dei beni rinvenuti alle parti lese; per i restanti oggetti, è stato predisposto un catalogo fotografico che nei prossimi giorni potrà essere visionato sulla “bacheca degli oggetti rubati”, alla pagina https://questure.poliziadistato.it/bacheca.

Il provvedimento è stato convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Torino, che ha altresì disposto per i tre uomini l’applicazione della custodia cautelare in carcere.