Dall’8 al 10 maggio prossimo si terrà al Mercato Centrale di Torino in piazza della Repubblica 25 il festival di Emergency contro ogni guerra, una rassegna di eventi organizzata dal gruppo volontario di Emergency Torino per dare voce a chi la guerra la vive quotidianamente, attraverso racconti, esperienze sul campo e parole di speranza.
R1pud1a/ Torino contro ogni guerra nasce dall’urgenza e dal bisogno profondo di pace che cresce nei cuori e nelle menti di chi è stanco di sentire la parola guerra riecheggiare quotidianamente. Il gruppo di volontariato di Emergency a Torino, in collaborazione con Mercato Centrale Torino, vuole dare una risposta collettiva e corale a un presente che sembra aver dimenticato il valore della vita umana.
Una delle esperienze più significative di tutta la rassegna è rappresentata dalla Peace Therapy, un percorso immersivo all’interno del sito storico delle Ghiacciaie di Mercato centrale, pensato per avvicinarsi alla guerra in modo consapevole e autentico. Si tratta di un viaggio nella devastazione psicologica e fisica apportata dai conflitti, ma anche nella forza dimostrata dalla medicina d’urgenza e dalla riabilitazione in luoghi dove ancora oggi le cure rappresentano un privilegio.
Ai talk, che comprendono testimonianze dirette di reporter e operatori di Emergency impegnati in prima linea a Gaza e in Sudan, si affiancheranno spettacoli di stand up comedy, uno spettacolo di tributo a Giorgio Gaber, un cabaret Queer, danze popolari e performance di tango professionale, oltre a spazi dedicati al benessere di tutta la famiglia.
Da oltre trenta anni Emergency opera nelle zone colpite dai conflitti, apportando cure mediche gratuite e di qualità alle vittime della guerra. Attualmente Emergency è attiva in nove Paesi nel mondo ed ha offerto assistenza a 14 milioni di persone.
Mara Martellotta

Spostandoci verso la collina di Piossasco, “Casa Lajolo” è una dimora di campagna di metà Settecento con un giardino all’italiana articolato su tre livelli e proprio domenica 26, alle 16,30, si potrà scoprire questo patrimonio verde attraverso “una visita poetica”, un modo nuovo di fruire della bellezza del giardino che coniuga letture di brani e poesie con la scoperta del patrimonio botanico (iscrizioni su https://www.casalajolo.it/prenota/). A pochi chilometri, a Volvera, invece, sempre domenica 26 si potrà visitare “Palazzotto Juva”, una dimora la cui storia risale al Seicento e il cui nome è legato alla figura di Giacomo Pio Juva che, nel 1797 acquistò la cascina e i terreni. II nuovo proprietario fece costruire e restaurare la villa padronale dotandola di una “torre merlata” di ispirazione medioevale, del “campanile” con tanto di campane, ampliando il grande giardino, per destinarlo a “residenza estiva”. Ultime due tappe domenicali: Pancalieri, dove domenica 26 riapre la settecentesca “Villa Giacosa Valfré di Bronzo”, e Virle Piemonte, con il suo settecentesco “Castello Marchesi Romagnano” che domina l’abitato con la sua mole storica e le sue sale affrescate, custodi di secoli di eventi politici e mondani.
Geometrie e prospettive: la firma torinese
È inutile girarci attorno. Lo dice la storia e, soprattutto, la concreta esperienza politica del nostro