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Linee STAR gratuite i sabati e i festivi dal 6 dicembre al 6 gennaio

Linee STAR gratuite per tutti i sabati e i giorni festivi. Dal 6 dicembre al 6 gennaio (compresi), infatti, per utilizzare le linee di trasporto pubblico STAR non si dovrà pagare il biglietto. La delibera, proposta dall’assessora ai Trasporti della Città di Torino Chiara Foglietta, è stata approvata oggi dalla Giunta e ha come obiettivo quello di incentivare la mobilità sostenibile durante le feste, contribuendo a una riduzione del traffico automobilistico nel corso delle giornate in cui sono previsti i maggiori spostamenti dovuti alle compere natalizie.

“VIAGGIA COME UNA STAR”: dal 6 dicembre al 6 gennaio, quindi, sarà possibile viaggiare gratuitamente nel week-end e nei giorni festivi a bordo delle linee STAR 1 e STAR 2 gestite da GTT, le cui tratte si caratterizzano per la loro capacità di collegare rapidamente le aree del centro città ed i principali luoghi di interesse turistico.

L’obiettivo è chiaro: offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata in un periodo caratterizzato da un aumento del traffico.

Con una lunghezza di 5,9 metri, una capacità di trasporto fino a 33 passeggeri e un’autonomia superiore ai 200 chilometri, i minibus elettrici delle linee STAR attraversano aree centrali, connettendo diversi luoghi di interesse ed esercizi commerciali cittadini con percorsi che si snodano fino al cuore della città.

In particolare la linea STAR 1 con il suo percorso dal capolinea di Via Farini al capolinea di Via Bixio offre un importante collegamento tra la zona del Campus Einaudi e il centro di Torino, mentre la linea STAR 2 collega Porta Susa al Parco del Valentino con un percorso strategico nelle principali zone commerciali.

La gratuità delle linee, tutti i giorni della settimana, è inoltre confermata per gli utenti del sistema Park&Ride, cioè di quegli automobilisti che raggiunta la città in auto, decidono di parcheggiarla presso gli hub Palagiustizia, Bixio, Fontanesi, per poi proseguire il loro percorso, gratuitamente, su una delle navette STAR.

“In un periodo di feste e di maggior afflusso verso il centro, connesso allo shopping natalizio e alle iniziative per residenti e turisti, le navette STAR possono fare la differenza, aiutando il traffico a non congestionarsi – spiega l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta -. Questa scelta di rendere gratuite le navette è la diretta conseguenza di un investimento fatto dall’amministrazione per potenziare una mobilità sostenibile che aiuti i cittadini ma anche il commercio. Le STAR oggi hanno mezzi all’avanguardia, linee più lunghe con maggiori passaggi, e si candidano a diventare uno strumento essenziale per turisti e torinesi che vogliono godersi agilmente il centro”.

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Sant’Antonio di Ranverso, alla scoperta di personaggi e simboli del Presepe

Domenica 7 dicembre

La Natività dipinta da Defendente Ferrari nel 1531, scena centrale del grande polittico nella chiesa di Sant’Antonio di Ranverso, è il punto di partenza della visita tematica “Presepe!”, in programma domenica 7 dicembre alle 15.30. Si tratta di un appuntamento alla scoperta di storie, personaggi e simboli del Presepe. Il polittico fu realizzato come vita da larte degli abitanti di Moncalieri per la scampata pestilenza. Collocato a Ranverso dal 1532, dopo un lungo e accurato trasporto fra le campagne piemontesi, è oggi una delle opere più rappresentative del Rinascimento piemontese. Nella scema centrale è raffigurata la Natività, ai lati compaiono i Santi protettori della peste; Sant’Antonio Abate e San Sebastiano a sinistra, San Rocco e San Bernardino da Siena a destra. Nella predella sono illustrati sette episodi nella vita di Sant’Antonio Abate, mentre la cornice lignea dorata e le ante dipinte internamente ed esternamente completano la magnificenza dell’opera, che segna il superamento dello stile gotico e l’affermazione compiuta del linguaggio rinascimentale.

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso – località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta, Torino.

Costo visita: 5 euro oltre al costo del biglietto: intero 5 euro/ridotto 4 euro

Indispensabile la prenotazione entro il giorno che precede la visita – info e prenotazioni: da mercoledì a domenica – 011 6200603 – ranverso@biglietteria.ordinamauriziano.it

Mara Martellotta

Torino e la cultura della solidarietà: 5 dicembre, Giornata mondiale del volontariato

Nella giornata mondiale del volontariato l’assessora alle Politiche giovanili Carlotta Salerno ha snocciolato i dati relativi a un settore che, a Torino, vede impegnate sempre più persone over 65 e un numero in costante crescita di giovani. L’occasione è stata la grande festa del volontariato di inizio settimana che ha visto protagonisti, nella sala del Teatro Ragazzi e Giovani in corso Galileo Ferraris, oltre 250 volontari di tutte le età, tra Senior civici e i Giovani per Torino, che ogni anno offrono il loro contributo per tantissime attività organizzate dalla Città di Torino, enti e associazioni.

A salutarli e ringraziarli per l’impegno profuso nella cittadinanza attiva c’era proprio l’Assessora Salerno: «Uno dei doni più preziosi che possiamo offrire è il nostro tempo, ma ancor di più la dedizione, la passione e la voglia di mettersi in gioco e i gruppi del volontariato civico Senior e GxT ne sono un esempio concreto. Le numerose iscrizioni ai progetti della Città e l’aumento delle adesioni all’ormai tradizionale festa di fine anno sono motivo per noi di grande orgoglio, per questo abbiamo voluto celebrare il loro impegno con un pomeriggio di intrattenimento e spettacolo, con la speranza di crescere sempre di più, insieme».

Una partecipazione, quella del volontariato civico torinese, che vede protagonisti sempre più senior. Gli iscritti al Progetto Senior Civico dal 24 gennaio 2009 ad oggi sono stati 2470. I Senior in attività, solo quest’anno, sono stati 787 di cui 538 donne e 249 uomini. Le iscrizioni nel 2025 sono state 245 di cui 162 donne e 83 uomini. Sempre quest’anno i Senior hanno dato il loro contributo collaborando alle attività di biblioteche civiche, scuole di ogni ordine e grado, progetti di cura “Natura e Ambiente“ e in musei, fondazioni e associazioni.

Medesimo trend anche per i giovani. Sono 6679 le volontarie e i volontari iscritti a Giovani per Torino. Di questi oltre 330, solo quest’anno, hanno collaborato attivamente ad eventi organizzati dall’Amministrazione comunale ed altri Enti, in molti ambiti, dall’ambiente ai grandi eventi, passando per sport, arte, turismo, informazione. Le attività svolte in totale tra senior e giovani sono state 155.

I festeggiamenti hanno incluso anche il riconoscimento per la giovane volontaria più attiva Francesca Sanna e per il senior iscritto da più tempo Franco D’Agostino, premiati sul palco dalla stessa Assessora Salerno.

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A Torino la Festa nazionale della Romania

Si è svolto mercoledì 26 novembre 2025 nella splendida cornice del Foyer del Toro del Teatro Regio di Torino il ricevimento ufficiale organizzato dal Consolato Generale di Romania a Torino in occasione della Festa Nazionale della Romania. Alla presenza di 170 ospiti, tra autorità istituzionali, civili, militari e religiose locali, provinciali e regionali, imprenditori romeni e italiani, artisti, giornalisti e rappresentanti della folta comunità italo-romena hanno espresso la soddisfazione di poter celebrare questa ricorrenza così cara ai cittadini romeni il prefetto di Torino, Donato Cafagna, il Sindaco della città sabauda, Stefano Lo Russo, il Viceprefetto di Asti, Roberta Di Silvestro, e numerosi sindaci dei comuni dell’Area Metropolitana come Venaria Reale (gemellata di recente con Sinaia), Settimo Torinese (in corso di gemellaggio con Borșa), Chieri (gemellata con Fălticeni). Nel ringraziare tutti i presenti per la partecipazione, il console generale di Romania a Torino, Cosmin Dumitrescu ha voluto ricordare il fatto che i nostri due paesi, legati da unPartenariato Strategico Consolidato, continuano a rafforzare il dialogo e la collaborazione in settori chiave per la crescita e il benessere delle rispettive comunità.
Come da tradizione, il capo dell’ufficio consolare ha assegnato sei premi di eccellenza a delle realtà italiane e romene che si sono distinte nei vari ambiti di attività. Il primo è stato assegnato all’Università di Torino per lo storico  accordo sui doppi titoli accademici in giurisprudenza e psicologia con  l’Università di Timisoara. Il costruttore edile Iulian Frincu ha ricevuto il premio per la leadership imprenditoriale, mentre Florina Neamtu, leader del complesso vitivinicolo e turistico Cella Grande è stata premiata per l’eccellente strategia nello sviluppo aziendale. La giornalista Luiza Diculescu ha vinto il premio per l’integrazione della cultura romena nei mass media italiani, e l’azienda Dacia ha vinto l’Excellence Award per Contributo Internazionale e Rappresentatività Industriale. Dopo aver ricevuto il titolo di eccellenza per le preformance artistiche, la pianista Sinziana Mircea ha deliziato il pubblico presente con un recital straordinario.
La serata ha incluso un momento particolarmente significativo dedicato alla storia della lirica italiana, ricordando la prima rappresentazione dell’opera Tosca di Giacomo Puccini, al Teatro Regio, avvenuta il 20 febbraio 1900, nell’interpretazione del soprano Hariclea Darclée. Con l’occasione l’Archivio storico del tempio della lirica torinese, ha messo in mostra per il pubblico dei reperti straordinari legati alla figura del soprano romeno: un portafoglio in pelle con monogramma in brillanti e rubini, donato da Darclée al celebre tenore torinese Francesco Tamagno, con all’interno, un autografo datato 13 luglio 1896; le eleganti cartoline realizzate da Ricordi di Milano in occasione dalla prima rappresentazione dell’opera e una splendida cartolina autografata da Hariclea Darclée e dedicata a Giacomo Puccini con la speciale dedica: Al Maestro Illustre e geniale G. Puccini, ammiratrice profonda ed affezionata, H. Darclée.
La serata si è conclusa con un vin d’honneur.
Foto Mihai Bursuc

Maxi sequestro: mezza tonnellata di botti illegali

La Polizia di Stato ha sequestrato in alcuni comuni della zona sud del torinese 578kg di artifici pirotecnici illegalmente detenuti, denunciando per commercio abusivo di materie esplodenti tre cittadini italiani, di 24, 43 e 51 anni.

Nell’ambito dei sistematici servizi svolti dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino, volti al contrasto del commercio abusivo di artifici pirotecnici illegali intensificati con l’approssimarsi delle festività natalizie, gli operatori hanno rilevato acquisti sospetti da parte di un 24enne di Piossasco (TO).

Gli agenti hanno ispezionato la sua casa, rinvenendo 8 scatoloni inviati tramite corriere contenenti materiale esplodente; moltissimi altri pacchi erano accatastati nel cortile privato e all’interno di un garage/tavernetta, per un peso complessivo pari a 332 kg.

Le scatole utilizzate per la spedizione risultavano richiuse “al contrario”, con i pittogrammi riportanti le informazioni di pericolo non visibili ai corrieri che, pertanto, erano ignari del contenuto delle stesse. Da accertamenti emergeva che il giovane, denunciato dai poliziotti, aveva acquistato la merce, poi sequestrata, su dei canali social.

Un sequestro del tutto analogo è avvenuto poche ore prima nel comune di Beinasco (TO): un 43enne deteneva in uno sgabuzzino del suo appartamento uno stock di quasi 80 kg di materiale pirotecnico.

La terza denuncia riguarda un cinquantunenne residente a Volvera (TO), che deteneva abusivamente, in un capanno nel giardino di casa, la medesima tipologia di artifici pirotecnici.  Il materiale rinvenuto, pari a 160 chilogrammi, è stato sequestrato.

“ET” di Riccardo Cordero, il Museo Accorsi-Ometto si apre al Novecento

Nella serata di giovedì 4 dicembre, il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto ha presentato un’opera molto speciale: “ET”, di Riccardo Cordero, realizzata nel 2007.

Una scultura che il Museo ospita all’interno del proprio cortile, alta poco più di due metri e omaggio simbolico all’arte e all’architettura barocca. Caratterizzata da un frenetico rincorrersi di linee e curve, esprime al meglio la tensione dinamica dell’energia in movimento, intrappolata all’interno di una robusta e lucente superficie in acciaio inox. Con questa scultura, Riccardo Cordero dimostra di partire dal movimento continuo e pluridirezionale delle superfici barocche per giungere a esiti non figurativi che lo pongono in continuità con le sperimentazioni astratte e spaziali novecentesche, interessate a dare forma e colore al sentimento e al pensiero individuale.

Per il Museo Accorsi-Ometto, storicamente specializzato nell’esposizione d’arte settecentesca, ospitare “ET” di Cordero significa un’apertura all’arte novecentesca, e l’occasione per presentare, in occasione delle festività natalizie, l’acquisizione di alcune opere di Carlo Levi e Francesco Gonin, oltre alla composizione di una magica tavola di Natale decorata con un bellissimo servizio di piatti in porcellana realizzato a Limoges, in Francia, nei primi anni del Novecento. Fu acquistato da Amalia Cattaneo, a Torino, in uno dei numerosi punti vendita della preziosa ceramica francese, quello del signor Pietro Scaglia, di via Garibaldi 10. Il servizio, che conta oltre cento pezzi, ma che non è esposto nella sua interezza, è stato concesso per l’evento festivo dal suo attuale proprietario, Leopoldo Olivero,

“Ospitando nel nostro cortile la scultura di Riccardo Cordero – ha dichiarato Luca Mana, direttore del Museo Accorsi-Ometto – abbiamo certamente dato risalto all’arte di uno scultore cha ha già preso parte, in passato, a molte esposizioni proposte dal Museo, ma si tratta anche di un’operazione studiata appositamente per aprirsi all’arte del Novecento. La presenza di ‘ET’ nei nostri spazi significa omaggiare la città di Alba, che ha dato i natali a Riccardo Cordero, e che è stata ufficializzata come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea nel 2027. La presentazione della sua opera ci permette anche di comunicare l’acquisizione di alcune opere di Carlo Levi e Francesco Gonin, oltre all’esposizione, in occasione delle Feste, del magnifico servizio Limoges su gentile concessione di Leopoldo Olivero. L’obiettivo del Museo Accorsi-Ometto è quello di diventare un foro accessibile a tutti, e la scultura di Riccardo Cordero, visitabile gratuitamente per tutta la cittadinanza, è un esempio chiaro della direzione intrapresa”.

“Voglio ringraziare il presidente e il direttore del Museo Accorsi-Ometto per la cura e l’accoglienza dedicata a ‘ET’ – ha sottolineato l’artista Riccardo Cordero – questa mia opera, che ha visto la luce nel 2007 e che è nata da un’esperienza artistica originata in Cina, si ispira alle linee e alle forme del barocco, in particolare del barocco piemontese. La scultura, che è un intreccio di linee d’acciaio pensato per rappresentare l’energia dell’universo, degli astri e dello spazio, e progettata aerata affinchè il fruitore possa immaginare di viverla immerso all’interno di essa, si ispira alla struttura della cupola della chiesa torinese di San Lorenzo. Una cupola, come dice Guarini, che è ‘fonte di meraviglia, atterrimento dell’animo umano’. Un intreccio di sculture articolate su tre ordini sovrapposti, occultate dall’architettura apparente dell’aula, che sostengono la vertiginosa cupola. Guarini ha saputo concentrare la complessa, misteriosa struttura della cupola, nella rappresentazione dell’istante in cui il calcolo matematico diventa un percorso di fantasia che tende a Dio”.

Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto – Via Po 55, Torino

www.fondazioneaccorsi-ometto.it

Gian Giacomo Della Porta

Conti in ordine: Moody’s alza il rating della Regione Piemonte da Baa3 a Baa2

L’agenzia Moody’s ha alzato il rating della Regione Piemonte da Baa3 a Baa2, ovvero secondo gradino dell’area Investiment Grade, e con outlook stabile. Si tratta di un ulteriore riconoscimento del lavoro di risanamento e di consolidamento dei conti pubblici avviato negli ultimi anni, confermato da una traiettoria di miglioramento continua, e già riconosciuto da Moody’s lo scorso anno quando ha promosso il Piemonte dalla zona non Investiment Grade a quella Investiment Grade. Oggi un ulteriore passo avanti che si aggiunge a quello di un’altra agenzia, la Fitch che a settembre ha innalzato il rating da BBB a BBB+.

Andrea Tronzano

Il giudizio riflette una serie di elementi positivi: bilanci in equilibrio, riduzione progressiva dell’indebitamento, maggiore efficienza nella gestione finanziaria e un’economia regionale solida e diversificata. L’upgrade si inserisce nel quadro di valutazione dello dello Stato Italiano, ma Moody’s attribuisce al Piemonte passi avanti e progressi autonomi, legati alla qualità della governance, alla disciplina di bilancio e alla capacità di generare margini operativi positivi anche in un contesto complesso.

«Una Regione stabile è una Regione credibile ed è più forte nel conquistare e ottenere la fiducia delle imprese e di chi vuole investire in Piemonte creando sviluppo, crescita e posti di lavoro. Questo risultato – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – È il riconoscimento oggettivo del lavoro di risanamento portato avanti in questi anni: una tappa importante all’interno di un percorso fatto di serietà, trasparenza e controllo della spesa pubblica. Il Piemonte è oggi una regione più solida, credibile e attrattiva, anche per gli investitori. Questo risultato conferma che la buona amministrazione produce effetti concreti e misurabili»

Il cardinale Repole al rifugio “Massi” di Oulx

Sabato 6 dicembre l’Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, cardinale Roberto Repole, visiterà il centro di accoglienza Rifugio Fraternità “Massi” di Oulx: una struttura nata per far fronte all’emergenza migranti dal punto di vista umanitario, offrendo giorno e notte un servizio di accoglienza e assistenza a donne, uomini, bambini che, sfidando il freddo e la montagna, intendono proseguire il proprio cammino verso altri Paesi europei. Le attività del centro di accoglienza di Oulx coinvolgono istituzioni, associazioni e un gran numero di volontari provenienti da tanti comuni della Val di Susa.
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foto La Voce e il Tempo

Bardonecchia, al via il Festival Bardomont

Al via al Palazzo delle Feste di Bardonecchia la seconda edizione del Festival Bardomont. Protagonisti dei primi incontri i ragazzi delle scuole di Bardonecchia e Oulx e dell’Università di Torino, che si confronteranno sul tema dei cambiamenti climatici e dell’impatto sui ghiacciai.

Intervengono Fiorella Acquaotta del Dipartimento di scienze della terra e Giovanni Mortara, del Comitato glaciologico Italia, mentre il musicista Sergio Maggioni farà sentire il suono dei ghiacciai.

Per i più giovani l’Escape Room sulla transizione ecologica a cura di Xche’? Il laboratorio della curiosita.

Questa sera incontro con il freeclimber Nicolas Favresse, che presenterà il film “Riders on storms “.

Da domani laboratori del gusto, incontri con i campioni dello sport di ieri e oggi, Piero Gros, Andrea Lanfri, Francois Cazzanelli, Matteo Eydallin, e molti altri ancora.

“Bardomont – dice il coordinatore del Festival Riccardo Topazio – è un festival, che coinvolge i sensi, è una bellissima esperienza di montagna, Cultura e sport. Siamo pronti ad accogliere quanti vorranno essere con noi in questo lungo fine settimana”.

Truffa sul “rilancio aziendale”: sei misure cautelari e beni sequestrati per 2,3 milioni

Si presentavano come consulenti capaci di salvare aziende in difficoltà, ma per gli investigatori puntavano a prendere il controllo del patrimonio di una società del Verbano. La Guardia di Finanza di Verbania ha eseguito sei misure cautelari: quattro arresti in carcere, un arresto ai domiciliari e un obbligo di dimora.

L’operazione, svolta anche nelle province di Milano, Brescia, Varese e Como con il supporto della polizia, chiude un’indagine della Procura di Verbania per bancarotta fraudolenta. Le Fiamme Gialle ricostruiscono un sistema basato su società di consulenza fittizie e siti web professionali, usati per accreditare il gruppo come esperto nel sostegno alle imprese in crisi. Una volta ottenuto, nel 2023, il controllo della società verbanese, avrebbero iniziato a prosciugare fondi e beni presentando l’intervento come un “rilancio aziendale”.

Dai controlli emergono uscite per 100mila euro giustificate da consulenze mai svolte e mancati incassi per altri 120mila, legati a operazioni gestite tramite società create ad hoc. Gli accertamenti mostrano anche lo spostamento, senza alcuna comunicazione, di macchinari, merce e attrezzature in capannoni di Milano, Brescia e Como, oltre alla vendita di parte dei beni in Repubblica Ceca.

Gli investigatori hanno ricostruito il flusso del denaro, finito su conti esteri riconducibili agli indagati. I beni sottratti venivano invece nascosti in capannoni intestati a prestanome per impedirne la tracciabilità. Le perquisizioni in Lombardia hanno permesso di recuperare macchinari e oltre 30mila prodotti casalinghi, per un valore di 2,3 milioni di euro: secondo l’accusa, erano destinati alla rivendita tramite società di facciata o canali paralleli.

Tra gli otto indagati compare anche un avvocato con studio in Piemonte e Lombardia, non destinatario di misure restrittive. Per gli investigatori avrebbe avuto un ruolo diretto nel passaggio di proprietà della società, agendo per conto di uno dei principali coinvolti.

VI.G