ilTorinese

L’isola del libro

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA

 

Helga Flatland “Fino alla fine” -Fazi Editore- euro 18,50

Dopo il bellissimo “Una famiglia moderna” (Fazi 2022), la scrittrice norvegese mette a segno un altro colpo vincente e riconferma la sua bravura nell’addentrarsi nelle complesse e sottese dinamiche familiari.

Ora al centro della narrazione è il difficile rapporto tra la ginecologa Sigrid -ribelle che è fuggita dal piccolo villaggio rurale scandinavo e il suo orizzonte ristretto- e la madre Anne, insegnante che invece nella casa avita abita da sola.

Due donne molto diverse e legate da una sorta di odio-amore, intriso di disattenzioni, incomprensioni, non detti e pochi abbracci. Si sentono sporadicamente solo telefonicamente, quasi per convenzione; senza parlarsi veramente e così facendo il divario che le separa diventa sempre più un burrone.

Sigrid vive a Oslo, presa dal lavoro, i rapporti con i figli, l’ex marito e l’attuale compagno. Cova un rancore costante verso quella madre che avverte distante da sempre, disattenta verso di lei fin da quando era bambina, tanto da dimenticarne i compleanni.

Anne è una roccia di donna, indipendente ma segnata dalle difficoltà dell’esistenza; a partire dagli anni difficili al fianco del marito Gustav che a 60 anni era stato annullato da una malattia neurovegetativa. Ora lui non c’è più, ma Anne ogni mattina e in ogni stagione, inverno compreso, onora la loro abitudine di tuffarsi dal pontile nelle acque gelide del lago vicino. Questo per dirvi la tempra di questa anziana signora che da sola sa cavarsela benissimo nella fattoria che manda avanti da sempre.

Lo scatto avviene quando ad Anne viene diagnosticato un cancro ed è allora che i rapporti e gli affetti si ricollocano in nuove prospettive. Sarà la chiave di volta che aprirà i cuori, riconfigurerà rapporti e ruoli, smaltirà i silenzi e ci porterà nel cuore di una famiglia alle prese con la vita e i vari destini.

 

Patrick Modiano “La strada per Chevreuse” -Einaudi- euro 16,00

Impossibile riassumere questo libro dello scrittore francese Premio Nobel per la letteratura nel 2014, che alcuni critici accostano niente meno che a Proust. “La strada per Chevreuse” è in realtà senza trama, se non quella della memoria, dei ricordi e di sprazzi di vissuto.

Protagonista è l’alter ego dell’autore, Jean Bosmans, di professione scrittore, orgogliosamente sonnambulo, dunque in un certo senso dotato dell’abilità di vedere dove altri non possono farlo.

In queste pagine Jean cerca di ricostruire scene e incontri del suo passato legati alla parola Chevreuse; ed è in questa valle che si dirige in macchina con Camille, l’amica indecifrabile soprannominata “Teschio”.

Durante il viaggio a Jean tornano in mente reminiscenze di quando era bambino, ricordi vaghi di persone che sfumano in ombre, una casa che sa di conoscere da sempre ma non ricorda bene perché.

A rendere ancora più complicato questo viaggio nella memoria resta la misteriosa Camille che si aiuta a sopportare la vita con pillole rosa e sembra legata a ulteriori misteri. Case abitate da personaggi equivoci e inquietanti; Jean avverte una sorta di accerchiamento e… forse ha assistito ad un crimine. Insomma un conturbante viaggio nella memoria spesso nebulosa.

 

 

Manuel Vilas “ Amor costante” -Guanda- euro 19,00

L’ultimo romanzo dello scrittore spagnolo è il racconto di un’utopia, quella della protagonista Irene, vedova di 50 anni, dopo 20 di matrimonio felice; o almeno così si è indotti a credere per buona parte del libro. Non siamo al livello di meravigliosa profondità dell’esordio con “In tutto c’è stata bellezza” (2018), però l’abilità narrativa di Vilas c’è intatta, e già solo quella vale la lettura.

Irene è una signora benestante e ancora in grado di suscitare l’interesse dell’altro sesso; ora, dopo la vita idilliaca con Marc è alle prese con lo struggente ricordo del marito defunto. Ripensa continuamente agli anni trascorsi con lui, quando loro due si erano chiusi e avviluppati in un bozzolo privatissimo di passione e amore totale. Si potrebbe dire che Irene e Marc avevano vissuto l’uno per l’altra, in modo così totale che poco a poco erano stati isolati dagli amici, che si sentivano esclusi e quasi infastiditi dalla loro dirompente intimità.

Ora che Marc non c’è più, per lei sono insormontabili il dolore e l’isolamento. Da lui ha ereditato una piccola fortuna che le consente di fare quello che vuole senza alcuna preoccupazione finanziaria. Così Irene intraprende un viaggio quasi donchisciottesco senza una meta precisa, da un hotel di lusso all’altro, lungo le coste spagnole, francesi e italiane. Un mediterraneo descritto come una sorta di paradiso; anche se fanno capolino i drammatici naufragi dei migranti e la crisi climatica.

Ma il nocciolo della storia è il disperato tentativo di Irene di far rivivere la magia del suo matrimonio attraverso fugaci incontri con altri uomini incontrati per caso. Sconosciuti con cui passa la notte, nel tentativo di ritrovare nell’attimo del loro piacere il volto del marito.

E’ il suo modo di sfuggire alla triste realtà, di perpetrare un’intesa unica che la morte le ha strappato. E’ anche l’escamotage per convincersi che comunque non stia tradendo la memoria di Marc dal momento che è lui che cerca nei volti di altri uomini, anche se solo per il fulmineo attimo di un orgasmo. E qui forse il romanzo un po’ zoppica.

Resta il racconto intelligente di una fantasia personale che in qualche modo cerca di essere la risposta a un mondo deludente e la difesa da un destino perfido. Ma non mancheranno le soprese.

 

Abraham Pais “Oppenheimer” -Mondadori- euro18,00

Abraham Pais (nato ad Amsterdam il 1918 e morto a Copenhagen nel 2000) è stato un importante fisico teorico. Ha collaborato con Albert Einstein e Niels Bohr, è stato ricercatore e docente in prestigiose università americane e ha scritto libri scientifici e biografie.

Pais è stato collega di Oppenheimer a Princeton, e questo è un valore aggiunto della sua ricostruzione della vita del direttore del Progetto Manhattan.

In queste pagine ripercorre la vita del geniale scienziato, inventore della bomba atomica e perseguitato poi dalla sua coscienza per essere stato un creatore di morte a un livello mai visto prima, un distruttore di mondi.

Pais ricuce gli anni giovanili, universitari e da docente di Oppenheimer, la tenacia nel perseguire le sue intuizioni e la lotta per realizzarle, salvo poi finirne travolto in tutti i sensi. Il libro unisce dati biografici essenziali e un ritratto a tutto tondo dell’uomo, precisa competenza tecnica (la parte più ostica se non si ha una preparazione scientifica), accurata ricostruzione storica e abilità narrativa.

 

Agli orti urbani dì Grugliasco i ragazzi di Susa per l’inclusione sociale

I ragazzi del progetto Energia 2.0, promosso dalla Croce Rossa Italiana, sono stati in visita agli orti urbani di strada del Gerbido, accolti da alcuni soci e dal presidente Domenico Verduci.

Energia 2.0 é un progetto nazionale che favorisce l’inclusione sociale e lavorativa. In collaborazione con il Formont-Val Susa, ai ragazzi é stata data l’opportunità di seguire un corso di ristorazione e di ottenere una qualifica professionale in tecniche ristorative. Gli studenti hanno superato brillantemente l’esame e la maggioranza ha ottenuto la possibilitá di essere assunto presso ristoranti e hotel dopo l’esperienza dello stage.

Nel progetto sono state organizzate e promosse visite culturali e di promozione al territorio. Tra questi la visita agli orti urbani di Grugliasco, organizzata dall’assistente sociale Sara Russo, in collaborazione con il presidente Verduci.
I ragazzi sono stati accolti con entusiasmo e hanno percepito tutta l’energia positiva e la passione che circondava gli orti.

Sappe: “Ennesima aggressione nelle carceri piemontesi”

ALESSANDRIA,  S.MICHELE: TORNA A PROTESTARE IL SAPPE

Il copione sembra essere, incredibilmente, sempre lo stesso: si sono infatti vissute le ennesime ore di folle e assurda violenza, nei giorni scorsi nella Casa di reclusione S. Michele di Alessandra: “Colpa della scelleratezza di un detenuto straniero, che ha alimentato la tensione nella struttura detentiva”, riferisce Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Il fatto violento è avvenuto quando un detenuto di origini sudamericane ha aggredito un poliziotto, lanciandogli contro tavoli e sedie durante il proprio colloquio con i familiari per futili motivi. Il collega è stato portato in ospedale per alcune contusioni”. 

“Solo grazie all’intervento di altri appartenenti alla Polizia Penitenziaria che riuscivano a bloccare il ristretto si è evitato il peggio”, aggiunge Santilli che è fermo nella sua denuncia: “La situazione nelle carceri del Piemonte è critica, e il SAPPE lo denuncia da tempo: forse aspettiamo un gesto ancora più eclatante affinché qualcuno possa intervenire dimenticando che chi opera all’interno degli istituti sono uomini e donne che rischiano per garantire la sicurezza? I poliziotti penitenziari in servizio nel Distretto Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta da tempo prestano la loro attività lavorativa in condizioni critiche perdendo ogni serenità lavorativa. Da parte del Provveditore ci si aspettano provvedimenti risolutivi che migliorino la vita lavorativa dei poliziotti penitenziari”.

“La situazione penitenziaria è sempre più critica” – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Va bene l’intendimento del Governo orientato a non avere alcuna indulgenza verso chi aggredisce i nostri poliziotti. In questo senso va nella giusta direzione il nuovo Decreto Sicurezza del Governo, là dove prevede proprio un inasprimento di pena per i detenuti che aggrediscono il personale di Polizia Penitenziaria durante la permanenza e l’espiazione di pena in carcere”Capece ricorda di avere espresso “apprezzamento anche per l’impegno assunto dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal suo omologo albanese Ulsi Manja che consentirà il trasferimento, presso gli istituti di pena del Paese d’origine, dei 1.940 detenuti albanesi ad oggi ristretti nelle carceri italiane” ed auspica “che analoghi accordi vengano assunti con i Paesi che hanno un alto numero di loro connazionali tra i detenuti in Italia, ovvero Romania, Nigeria, Marocco e Tunisia per poi, via via, interessare tutti gli altri Paesi”.

Rock jazz e dintorni a Torino. Colapesce e Dimartino, poi Massimo Ranieri

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Gli appuntamenti musicali della settimana

Lunedì. Al teatro Concordia di Venaria concerto di Colapesce e Dimartino.

Martedì. Sempre al Concordia live show di Matteo Paolillo, dalla serie tv “Mare fuori”. All’Alfieri di Torino, prima delle due serate consecutive con Massimo Ranieri, ancora pochissima disponibilità di posti e sold out sicuro. Al teatro Carignano debutto per “Fred!” (repliche fino al 17), tributo a Buscaglione, di e con Matthias Martelli, le musiche live del sestetto di Fabio Bosso e la regia di Arturo Brachetti. Per Emma, terzo concerto al Cap10100. I Miota sono on stage al Blah Blah.

Mercoledì. Al Pala Alpitour luci puntate sullo show di Tommaso Paradiso. All’Hiroshima Mon Amour, Giovanni Truppi ripropone il suo album “Il mondo è come te lo metti in testa” a dieci anni dalla sua pubblicazione.

Giovedì. Alle Ogr prima delle due charity nights “Amici di Piero”: in scaletta Verdena, Omini, Liede, Black Mungo, Bianco, Statuto, Fratelli di Soledad, Subsonica, Meg, Casino Royale, Lepre. Al Folk Club il trio del pianista inglese Jason Rebello; al Blah Blah il garage rock di Mark Sultan; al Magazzino sul Po, la scena si fa in tre per la cantautrice londinese A.A. Williams, a seguire i norvegesi Kalandra, poi la catalana Lys Morke. Allo Spazio 211 il punk torinese dei Madbeat e, nella seconda parte della serata, i vicentini Melt. Al Concordia di Venaria spazio alle cover con Abba Dream.

Venerdì. Alle Ogr seconda charity night “Amici di Piero”: questa volta tocca a Michael Sorriso, Mahout, Medusa, Loschi Dezi, Marlene Kuntz, Bluebeaters Punkreas + Rimozione, Ensi W/Juicy Music, Willie Peyote, Bandkadabra, The Uppertones, Monaci del Surf. Allo Spazio 211 microfoni per i catanesi Uzeda seguiti da Io Monade Stanca. Allo Ziggy suonano i Low Standards High Five e, a seguire, i Flowers & Shelters. Al Supermarket: Anna Castiglia, Domani Martina, Adriana e Wepro; al Diavolo Rosso di Asti tocca al cantautore ligure Zibba.

Sabato. Nel pomeriggio (alle 17), nel Duomo delle Ogr, Enrico Gabrielli presenta “Le canzonine”, un appuntamento speciale per i più piccoli e le loro famiglie. Alla sera: al Blah Blah, gli astigiani Cripple Bastards; a El Paso, live show dei Plastination. Al Concordia di Venaria, gran concerto prenatalizio del Sunshine Gospel Choir; a Prato Nevoso il rap di Guè Pequeno.

Domenica. Allo Spazio Pro del teatro Provvidenza, l’Orchestra fiati Giovanni XXIII di Pianezza presenta “Visioni di popoli”, ovvero un viaggio alla scoperta di culture e tradizioni musicali, in giro per il mondo, espresse nella musica per orchestra di fiati.

Pier Luigi Fuggetta

“Mi azzardo ad aiutare”: primo incontro formativo

Giovedì mattina, 30 novembre, i comuni di Grugliasco, Collegno e Rosta, insieme all’AslTo3, al Consorzio Ovest solidale, all’associazione Libera, alla cooperativa Arco e ai volontari di Grugliasco e Collegno, si sono ritrovati nella sala consiliare di Rosta per discutere sulle strategie da interprendere contro il gioco d’azzardo nel porgetto “Mi azzardo ad aiutare”.

L’obiettivo è di formare i volontari e i peer educator, grazie al supporto di Libera e di Arco, che sappiano riconoscere segnali e sintomi per arrivare a quelle persone che non pensano di dover chiedere aiuto.

Il primo incontro di formazione dei volontari impegnati nella prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo tra gli over 60 delle tre città (Collegno, Grugliasco e Rosta) è stato arricchito dagli interventi di Consorzio Ovest Solidale, AslTo3, Libera Piemonte, Cooperativa Sociale Gruppo Arco, San Donato Cooperativa Sociale, in collaborazione con il Centro di ascolto Pier Giorgio Frassati, Auser Grugliasco, UniTre, Circolo Berlinguer, Associazione C46 e Regione Piemonte.

Saranno proprio i volontari, dopo essere stati formati ad avvicinare e aiutare le persone ludopatiche verso i servizi offerti dall’Asl To3 e dal Consorzio. Un’operazione delicata e di sensibilizzazione, che agirà su una fascia di età particolarmente vulnerabile.

Maggiori informazioni: c.perrone@gruppoarco.org

Pinerolo si illumina per il Natale

Pinerolo si è accesa per Natale. Nel mese delle festività troverete le proiezioni in 6 luoghi della città. Ecco alcune immagini. Il Comune rivolge un ringraziamento alla Proloco e ai volontari che prontamente hanno sistemato gli ultimi aspetti tecnici per l’accensione delle proiezioni.

Alla Consolata il Rettore maggiore dei Salesiani dialoga con Torino

LA CONSOLATA IN DIALOGO CON TORINO
Lunedì 4 dicembre 2023, ore 21,00
Santuario della Consolata, Torino
“GIOVANI OGGI, LA GRANDE SFIDA EDUCATIVA”
con il Cardinale FERNANDEZ ARTIME,
Rettor Maggiore dei Salesiani, decimo successore di DonBosco
L’incontro è organizzato da La Voce e il Tempo.

Salesiani Don Bosco Italia Salesiani Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania MGS Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania Figlie di Maria Ausiliatrice Italia Il cortile di Valdocco IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo Editrice Elledici

PANETTONE SOLIDALE “Aiutare i bambini. C’è qualcosa di più dolce?”

CRAI, MAINA e ASCOM CONFCOMMERCIO TORINO E PROVINCIA per la FONDAZIONE CRESCERE INSIEME ONLUS

Torino, Martedì 5 Dicembre 2023

Ogni dolce di Natale acquistato sullo Shop Online

di Fondazione Crescere Insieme ONLUS e nelle attività commerciali di Torino e Provincia aderenti all’iniziativa sono un aiuto concreto per i bambini del Reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Sant’Anna

 

“Aiutare i bambini. C’è qualcosa di più dolce? Il 5 dicembre, presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale Ospedaliera (TINO) si svolgerà la consueta cerimonia del taglio del panettone, con la nostra Madrina Alena Seredova, che sancirà l’inizio delle vendite Solidali Natalizie, che si concluderanno il 10 dicembre in Piazza San Carlo con il tradizionale appuntamento per la Città di Torino del Concerto Gospel “Sunshine Gospel Choir”, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Crescere Insieme ONLUS.

Tutto questo grazie a Sponsor d’eccezione come MAINA, CRAI ed ASCOM Torino che, in questi anni, hanno creato una sinergia vincente permettendo la realizzazione di innumerevoli progetti a sostegno dei bambini prematuri nati al Sant’Anna, polo d’eccellenza e punto di riferimento per le famiglie e i bambini in tutto il Piemonte e di tutta Italia.

Dal 2009 ad oggi, grazie alla generosità di tutta la città, abbiamo raccolto e donato oltre 500 mila euro alla Fondazione Crescere Insieme – racconta Piero Boccalatte Ex Presidente Codè Crai Ovest – siamo molto felici di proseguire con questa tradizione natalizia e con questa collaborazione che nel tempo ha contribuito al miglioramento delle condizioni e della qualità della vita dei piccoli degenti del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale di una struttura ospedaliera fondamentale per il nostro territorio.”

Grazie all’aiuto di tutti e al lavoro della Fondazione si è potuta finanziare la ristrutturazione e l’ampliamento dei Reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva dell’ospedale, aggiornare continuamente la struttura con tutte le tecnologie necessarie e supportare lo studio scientifico nel campo della Neonatologia.

Alena Seredova, Madrina dell’iniziativa dichiara: “pensavate che quest’anno non ci fossimo? Vi siete sbagliati, arrivano i panettoni e pandoro “Due volti buoni” della Fondazione Crescere Insieme. Anche quest’anno ci siamo e abbiamo bisogno di tutti voi, grandi e piccini, anche solo un panettone può fare la differenza”.

Rinnoviamo con piacere anche quest’anno il nostro sostegno all’evento promosso dalla Fondazione Crescere Insieme Onlus – dichiara Marco Brandani, amministratore delegato di MAINA  attraverso i nostri panettoni desideriamo infatti sostenere questa iniziativa con cui si intende migliorare sempre più i percorsi terapeutici e le strutture del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna di Torino. Siamo sempre stati al fianco delle attività della Fondazione attraverso ciò sappiamo fare meglio, ossia i nostri dolci, e desideriamo continuare a farlo, fornendo la nostra piena collaborazione e disponibilità per la buona riuscita di un evento che unisce buona musica, atmosfera natalizia e solidarietà“.

 

Daniele Farina, Presidente della Fondazione Crescere Insieme ONLUS commenta: “tornano anche quest’anno i nostri panettoni solidali. Il taglio del panettone sarà particolarmente emozionante poiché si svolgerà in Terapia Intensiva, la nostra casa e la nostra famiglia: con noi i nostri sponsor CRAI, MAINA e la nostra madrina Alena Seredova, uniti come una grande famiglia che abbraccia i nostri piccoli pazienti“.

Siamo orgogliosi di essere al fianco del Dipartimento di Neonatologia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, dove il professor Daniele Farina dirige un’equipe di grande competenza, per sostenere progetti a favore dei neonati prematuri e delle loro famiglie – sottolinea la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa -. Di fronte alle sfide attuali, soprattutto quelle relative alla salute, diventa cruciale l’impegno collettivo. Auspichiamo che la raccolta di fondi essenziali per il supporto dei neonati e per la ricerca scientifica possa essere sempre più ricca per aiutare sempre più bambini e famiglie“.

I dieci anni di carriera del musicteller Federico Sacchi in un secolo di black music

Black HITstory Revisited. Tra storytelling, musica e teatro, l’esperienza d’ascolto di Federico Sacchi feat. SLWJM con Willie Peyote, Gianni Denitto, Simone Garino, Barbara Menietti e altri

5 e 6 dicembre 2023, ore 21

Teatro Gioiello, Torino

 

Consiste Entertainment, per celebrare i dieci anni di carriera del Musicteller Federico Sacchi, porta sul palco del Teatro Gioiello di Torino, martedì 5 e mercoledì 6 dicembre, con Federico Sacchi, la backing band degli SLWJM e ospiti d’eccezione: Willie Peyote, Gianni Denitto, Simone Garino, Barbara Menietti e altri per un viaggio in un secolo di black music tra storytelling, musica e teatro, alla ricerca dei brani che hanno colpito e cambiato il nostro immaginario collettivo.

Dal blues di Blind Willie Johnson e il jazz di Billie Holiday fino all’Hip-Hop di J Dilla e Common, passando per Miles Davis, John Coltrane, Nina Simone, James Brown, Marvin Gaye, Stevie Wonder, la disco, la techno di Detroit e la House di Chicago. Black HI(T)story Revisited è l’esperienza di ascolto di Federico Sacchi, il narratore di musica e sound designer che ha animato il red carpet dell’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, unita al future jazz soul screziato di elettronica degli SLWJM.

Black HI(T)story Revisited è una produzione Consiste Entertainment

 

Federico Sacchi, MUSICTELLER

Autore, regista e interprete della performance originale L’esperienza d’ascolto, veri e propri documentari dal vivo che fondono storytelling, musica, teatro, video e nuove tecnologie. Nei suoi spettacoli racconta intrecci tra musica e vita di artisti e dischi che hanno generato o ispirato rivoluzioni e movimenti culturali. Nel 2016 ha creato, in collaborazione con l’associazione DocAbout, il format di divulgazione musicale crossmediale reDISCOvery. Opera professionalmente nel campo musicale da più di tre lustri svolgendo l’attività di divulgatore musicale, organizzatore di eventi, mercante di dischi, presentatore, cantante, produttore, critico e consulente musicale.

Ha collaborato con Teatro Stabile Torino, Fondazione Cinema per Roma, MonfortinJazz Festival, Jazz:Re:Found Festival, Lovers Film Festival, SeeYouSound International Music Film Festival, Compagnia di San Paolo, Galleria Campari (per cui ha curato nel 2016 la sezione musica della mostra Bittersweet Symphony) Salone del Libro, Circolo dei Lettori e L’Indice dei Libri del Mese. Dal 2013 al 2016 è stato consulente musicale e organizzatore per il FuoriLuogo Festival. Dal 2017 è socio fondatore e consulente musicale del centro culturale FuoriLuogo.

SLWJM (SlowJam)

Quartetto future jazz soul di musicisti piemontesi (con base Asti) attivo dalla fine degli anni ’10. Nel 2018 pubblicano l’EP “Undone I” definito dal cantante e divulgatore Gegè Telesforo “una delle uscite più interessanti del 2018”. Nel 2021 pubblicano l’album “Mega” (Bunya Records) che raccoglie ottime recensioni sulla stampa nazionale e internazionale.

Consiste srl è una società che opera nel mondo della musica, dell’entertainment, dei grandi eventi a forte impatto culturale. Ha da poco curato CASA TENNIS, CASA GUSTO, LA NOTTE DEL TENNIS e gli EVENTI DIFFUSI durante le ATP FINALS 2023. Ha curato la regia e la co-direzione artistica dell’EUROVISION VILLAGE di TORINO e la cerimonia di chiusura delle UNIVERSIADI INVERNALI 2023 a (Lake Placid – New York). In parallelo la società si occupa del restauro di spazi culturali, edifici storici e spazi urbani. Fondata da Stefano Pesca, direttore artistico, regista e show designer, attivo nel campo a livello internazionale dal 2003, e dall’Arch. Simone Massimilla, che dal 1995 si occupa di restauro architettonico e di beni tutelati. La Consiste srl ha l’obiettivo di generare impatto sociale tramite la riqualificazione degli spazi e la proposta di eventi artistici unici e tailor made.

INFO

5 e 6 dicembre 2023, ore 21

Teatro Gioiello, via Cristoforo Colombo, 31, Torino

Un’esperienza d’ascolto (con band live) di Federico Sacchi

Regia: Federico Sacchi

Federico Sacchi, Musictelling/voce

Leonardo Barbierato, basso/contrabbasso

Paolo Longhini, voce/chitarra

Davide Mancini, batteria/percussioni

Lorenzo Morra, piano, keyboards

Ospiti:

Willie Peyote, voce

Gianni Denitto, sax contralto

Barbara Menietti, danza

Simone Garino, sax alto e sax baritono

Biglietti: 32 euro + prevendita

Prevendita su Ticketone

www.teatrogioiellotorino.it