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La ‘Cabina del Nord Ovest’: prove tecniche di crescita economica

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CONFRONTO SU SETTORI STRATEGICI DI SVILUPPO: AEROSPAZIO, AUTOMOTIVE, FILIERA LOGISTICA, INDUSTRIA ENERGETICA, MICROELETTRONICA

 L’alleanza strategica economica tra Lombardia, Piemonte e Liguria prosegue. Dopo il primo incontro di Genova del luglio dello scorso anno e quello di Milano di ottobre i tre assessori regionali allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano (Piemonte), Guido Guidesi (Lombardia), e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovatia Torino per una giornata di lavoro con imprese, università, associazioni di categoria per sviluppare azioni condivise a sostegno delle aziende. É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’ dove sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotiveaerospaziofiliera logisticaindustria energetica e microelettronica. “La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che permettano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore importante passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino, il 4 aprile sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora.

Nel corso dell’incontro si sono tenuti cinque tavoli operativi:

Tavolo tematico aerospazio

Creazione di un eco sistema interregionale tramite la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Tale eco sistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti  dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita,  ma che poi necessitano di condizioni per l’ulteriore crescita e permanenza.

Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da iniziative e investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e  l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la supply chain. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.

Tavolo tematico Industria energetica

Le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche.

Comunità energetiche ed autoconsumo diffuso: le imprese sono in attesa di regole chiare ed una corretta comunicazione, informazione e formazione. L’autoconsumo diffuso coinvolge anche le tecnologie e i produttori di tecnologie, nonché la filiera a supporto del mondo della vendita ed installazione (progettisti ed installatori). Per le imprese l’investimento sull’autoconsumo diffuso è importante anche in ambito ESG, in quanto progetti di investimento per la sostenibilità.  Il tavolo evidenzia la necessità di incentivazione del sistema bancario nel finanziare le tecnologie; inoltre rimarca che il supporto delle utilities ai territori è importante, per mettere a disposizione competenza e know how sull’individuazione di aree ed investimenti.

Idrogeno: ragionare sulla domanda di idrogeno e su come integrarlo nei processi produttivi, dal momento che finora si è ragionato soprattutto sull’offerta (come produrlo, quanto costa). Aspetto interessante del decreto incentivi in consultazione al MASE è che riguarda non solo idrogeno elettrolitico, ma anche il bio idrogeno. C’è sicuramente una necessità di incentivazione all’introduzione di veicoli per l’uso sul trasporto pesante; importante è inoltre del tema dell’hard to abate, settore che dove è fondamentale l’investimento sulla trasformazione dei processi per la decarbonizzazione.

Tavolo tematico Microeletronica

Fondamentale, nell’ottica di filiera, il ruolo del leader, occorre quindi valorizzarlo. Ha bisogno quindi di strumenti specifici, per sostenere la collaborazione interregionale. Altro tema chiave sono le competenze, che necessitano di strumenti ad hoc per supportare la formazione di competenze specialistiche, che vedano collaborare insieme mondo della ricerca e imprese. La partecipazione in Esra è stato ritenuto un asset importante da utilizzare per portare la voce del nord ovest in Europa. Si concorda sul rafforzare un ecosistema interregionale, a partire da una mappatura di quelli regionali, per definire nuovi strumenti di supporto o  mettendo a fattor comune gli strumenti dei fondi strutturali.

Tavolo tematico Filiera logistica

Strumenti per incentivazione dello shift modale gomma-ferro (es. Ferrobonus), ulteriori forme di sostegno al trasporto su ferro da parte delle Autorità di Sistema Portuale, possibili sinergie per misure di sostegno alle imprese logistiche comuni alle 3 Regioni, la digitalizzazione della filiera logistica, a vantaggio degli operatori. Utili contributi sono stati raccolti in merito alla necessità di incrementare le forme di incentivo, comprendendo anche le fasi di movimentazione nei terminal, ad esempio, e non solo per la fasi di trasporto, anche per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma che sta vivendo un serio problema di carenza di autisti; ulteriore elemento emerso riguarda la possibilità di prevedere parametri ESG anche per le imprese logistiche, al fine di renderle più competitive; importanti sono le iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese che fanno logistica, ed in questo appare fondamentale la mappatura dei siti dismessi (brownfield) per la promozione dell’ecosistema logistico sulle 3 Regioni. Sarebbe, inoltre, importante una miglior armonizzazione delle piattaforme digitali, con regia nazionale, anche per privilegiare la loro interoperabilità. Ulteriore elemento emerso riguarda la formazione degli operatori, anche a livello ITS, e le iniziative di Academy dedicate, che potrebbero essere condivise tra le 3 Regioni. Infine, sarebbe auspicabile una strategia di filiera condivisa dalle 3 Regioni, per concentrare ed indirizzare meglio le iniziative ed eventuali proposte alle istituzioni nazionali.

Tavolo tematico Automotive.

I lavori sono partiti dai dati di un recente studio di Ires Piemonte sulla filiera, presentato in anteprima Alcune indicazioni di policy (Tenere aperto il ventaglio delle soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione; la presenza di un polo di sviluppo e produzione di un car maker rimane importante per il sistema; una nuova politica di attrazione).

A Livello meso-territoriale gli attori da supportare prioritariamente sono

  1. I fornitori specializzati di primo livello (Tier 1) con capacità di progettazione e di anticipazione della domanda, orientati a riposizionarsi nella nuova mobilità.
  2. Le sedi di multinazionali radicate nella rete di relazioni che innervano il sistema e giocano quindi un ruolo fondamentale per il futuro della componentistica.
  3. I nuovi componentisti. La generazione entrante che coglie le possibilità aperte da elettrificazione e digitalizzazione grazie a competenze avanzate di progettazione, elettronica, analisi dati, soluzioni AI.
  4. Gli intermediari di conoscenza. “Agenti di cambiamento” verso la mobilità elettrica e digitale, che possono agire come intermediari di conoscenza e di servizi evoluti, connessi con centri di competenza, poli di ricerca e sviluppo, sedi universitarie a livello internazionale. Sono le Università del territorio; i fornitori di servizi di progettazione, tecnologici, specialistici; i centri di ricerca, di progettazione privati, spesso sedi di multinazionali, in grado di sviluppare le innovazioni di maggiore impatto.

Risultati

1) Combattere la disaggregazione della componentistica, ragionando nell’ottica di fornire un sistema di competenza con un know che si “mantiene in casa”.

2) Rafforzare le condizioni affinché convenga produrre in Italia e nel Nord Ovest in particolare

3) Ulteriori investimenti sui carburanti rinnovabili, nella consapevolezza che non è possibile concentrarsi solo sull’elettrico.

4) Potenziare la comunicazione sul dato oggettivo che fare ricerca e sviluppo in Italia convengono, in particolare nel Nord Ovest.

5) Sviluppare sinergie rafforzate sui Fondi europei, in particolare sul FESR, nella predisposizione di bandi che rispondano ad esigenze condivise dalle filiere interregionali, pur nei rispettivi obiettivi del programma e con vincolo di reciprocità.

Tyson mania a Torino

Mike Tyson in questi giorni è a Torino per girare il film Bunny Man. Tra  selfie con i fan all’uscita dal Principi di Piemonte dove alloggia e scene da girare sul set ha trovato il tempo per una cena a base di pesce al ristorante da Dino. “Questa città è bellissima”, ha detto. Nella foto di Facebook lo vediamo posare insieme allo staff del ristorante.

La polizia sequestra 10 chili di droga

La Polizia di Stato di Torino, nel corso della consueta attività di contrasto al crimine diffuso svolta dalla Squadra Mobile, ha tratto in arresto quattro persone, sequestrando contestualmente circa 8 kg di cocaina e rilevanti quantità di hashish e marijuana.

I poliziotti dei Falchi della Squadra Mobile, avuto notizia nei giorni scorsi di una fiorente attività di commercio di sostanze stupefacenti in zona Barriera Milano, ha posto in essere una serie di servizi mirati sul territorio, attraverso cui riuscivano a individuare il centro nevralgico dello smercio del narcotico in una precisa via del quartiere.

Alla luce delle prime risultanze investigative, nel pomeriggio dello scorso 1° febbraio,  gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto tre giovani, poco più che ventenni, fermati e sottoposti a controllo mentre si allontanavano a bordo di una vettura Alfa Romeo, subito dopo aver ricevuto una busta da un quarto uomo; all’interno dello shopper bag da supermercato, riposto sul sedile posteriore dell’autovettura, i poliziotti hanno rinvenuto un grosso involucro sottovuoto, contenente 1.000 grammi di marijuana ricca di infiorescenze.

Le conseguenti perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei tre giovani, in Comuni della prima cintura torinese, hanno portato al rinvenimento di ulteriori 1.300 grammi di hashish, suddivisi in numerosi panetti di forma cilindrica da circa 50 grammi cadauno, più facilmente occultabili rispetto a quelli dalla classica forma a “saponetta”.

Idraulico a Torino: Quando Chiamarlo per le Emergenze

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L’idraulico è uno dei professionisti chiave che tutti speriamo di non dover chiamare spesso, ma quando si presenta un’emergenza, diventa il nostro eroe silenzioso. A Torino, una città dinamica e pulsante, le emergenze idrauliche possono verificarsi in vari contesti.

Perdite d’Acqua Impreviste

Uno dei motivi principali per chiamare un idraulico Torino urgente in modo urgente sono le perdite d’acqua. Questo problema può manifestarsi in modi diversi, come una tubatura rotta, una perdita dal soffitto o anche una macchia di umidità persistente. Le perdite d’acqua non solo rappresentano un rischio per la struttura dell’edificio, ma possono anche causare danni significativi ai mobili e agli oggetti presenti nell’area interessata. In caso di perdite d’acqua impreviste, è fondamentale chiamare un idraulico senza indugi.

Ostruzioni nelle Tubature

Le ostruzioni nelle tubature sono un’altra emergenza comune che richiede l’intervento tempestivo di un idraulico. Se noti che l’acqua non scorre correttamente nei lavandini, nei bagni o nelle docce, potrebbe esserci un’ostruzione nelle tubature. Gli idraulici a Torino dispongono delle attrezzature necessarie per individuare e risolvere il problema, garantendo il ripristino del flusso d’acqua regolare.

Malfunzionamenti della Caldaia

Nei freddi mesi invernali, un malfunzionamento della caldaia può trasformarsi rapidamente in un’emergenza. Senza riscaldamento adeguato, la temperatura interna può scendere a livelli insopportabili. Gli idraulici a Torino specializzati in impianti di riscaldamento possono intervenire per riparare la caldaia o consigliare sulla sua sostituzione, garantendo che la tua casa o il tuo locale rimanga confortevole.

Perdite dai Rubinetti o Sifoni

Le perdite dai rubinetti o dai sifoni possono sembrare piccole, ma se trascurate, possono portare a sprechi d’acqua significativi e aumentare le bollette idriche. Un idraulico è in grado di risolvere rapidamente il problema, sostituendo guarnizioni usurati o riparando parti danneggiate, garantendo così un utilizzo efficiente dell’acqua e il risparmio di risorse.

Allagamenti o Problemi di Drenaggio

Situazioni di allagamento o problemi di drenaggio possono verificarsi a causa di forti piogge o malfunzionamenti del sistema di drenaggio. Un idraulico è in grado di valutare la situazione, identificare la causa del problema e implementare soluzioni adeguate per prevenire danni strutturali e garantire un corretto drenaggio delle acque.

Rottura di Apparecchi Sanitari

La rottura improvvisa di apparecchi sanitari, come lavandini, WC o docce, può generare situazioni di emergenza, particolarmente se il flusso d’acqua continua a fuoriuscire incontrollato. In tali circostanze, la tempestività dell’intervento di un idraulico diventa cruciale per prevenire danni più gravi e ripristinare il corretto funzionamento degli impianti igienici.

Quando ci troviamo di fronte a una perdita d’acqua inarrestabile da un lavandino, la situazione può rapidamente trasformarsi in un’emergenza domestica. L’acqua che fuoriesce non solo crea disagi, ma può anche causare danni strutturali e danneggiare pavimenti e pareti. In questo contesto, la prontezza di intervento di un idraulico esperto diventa fondamentale per contenere la perdita, valutare i danni e adottare le misure necessarie per ripristinare l’integrità strutturale.

Un guasto al WC, con acqua che fuoriesce dal serbatoio o dalla base, è un’altra situazione critica che richiede l’attenzione immediata di un professionista. L’acqua dal WC non solo rappresenta un rischio per l’igiene e la salute, ma può anche penetrare nelle superfici porose e causare danni a pavimenti e strutture circostanti. L’idraulico, intervenendo prontamente, sarà in grado di risolvere il problema e limitare i danni collaterali.

Le perdite o le rotture delle docce possono anch’esse generare emergenze idrauliche. Un flusso d’acqua incontrollato può danneggiare pavimenti e pareti, ma anche compromettere la struttura sottostante. Un idraulico qualificato sarà in grado di individuare la causa del problema, eseguire le riparazioni necessarie e garantire il corretto funzionamento della doccia.

In tutte queste situazioni, l’idraulico non solo agisce come risolutore di emergenze, ma anche come prevenitore di danni a lungo termine. La sua esperienza nel gestire situazioni di crisi gli consente di valutare rapidamente la portata del problema e di adottare misure efficaci per ridurre al minimo gli impatti negativi.

Problemi con l’Impianto di Irrigazione

Per chi possiede un giardino o un’area verde a Torino, problemi con l’impianto di irrigazione possono richiedere l’intervento di un idraulico specializzato. Questi professionisti possono risolvere perdite, malfunzionamenti o installare nuovi sistemi di irrigazione per garantire una corretta distribuzione dell’acqua.

La chiamata di un idraulico a Torino in situazioni di emergenza è fondamentale per preservare l’integrità delle strutture, risparmiare risorse e mantenere un ambiente sicuro e funzionale. Riconoscere l’importanza di questi professionisti nella gestione delle emergenze idrauliche è essenziale per affrontare con tempestività e competenza le sfide che possono presentarsi nella vita quotidiana.

Le Competenze Indispensabili Richieste nel 2024 Presso le Aziende

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Nel panorama aziendale in continua evoluzione del 2024, la domanda di competenze specifiche da parte dei dipendenti ha raggiunto un nuovo livello di importanza. Spesso, i lavoratori possono sottovalutare l’impatto delle certificazioni, come il Corso Primo Soccorso Online o quelli sulla sicurezza sul lavoro, sulla loro carriera. Tuttavia, queste certificazioni rappresentano solo uno degli aspetti essenziali che le aziende stanno cercando nei loro dipendenti.

Ma non è tutto qui. Nelle prossime righe, vedremo nel dettaglio le competenze indispensabili richieste nel 2024, dal rispetto delle certificazioni alle competenze per ruoli specifici, sottolineando l’importanza di non smettere mai d’imparare.

Certificazioni di Possesso: Il Primo Passo Verso la Sicurezza e la Responsabilità

Spesso trascurate dai dipendenti, le certificazioni di possesso svolgono un ruolo cruciale nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e ben regolamentato. Un Corso Primo Soccorso Online a Torino o quelli sulla sicurezza sul lavoro forniscono non solo conoscenze vitali ma dimostrano anche un impegno verso la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro. La responsabilità di possedere tali certificazioni non solo protegge il dipendente in situazioni di emergenza, ma contribuisce anche a creare un ambiente lavorativo più sicuro e conforme alle normative.

Responsabilità e Correttezza Comportamentale: Il Fondamento Etico

Al di là delle competenze tecniche, le aziende attribuiscono un’importanza crescente alla responsabilità e alla correttezza comportamentale dei propri dipendenti. Queste qualità costituiscono il fondamento etico su cui si basa un ambiente di lavoro collaborativo e sano. Mostrare responsabilità significa assumersi la responsabilità delle proprie azioni, mentre la correttezza comportamentale riguarda la costruzione di relazioni professionali basate sulla trasparenza, l’integrità e il rispetto reciproco. Questi valori sono fondamentali per la costruzione di una cultura aziendale solida e sostenibile nel lungo termine.

Puntualità: Oltre gli Orari, un Impegno per Tutte le Mansioni

La puntualità rimane un tratto di fondamentale importanza nelle aziende del 2024, ma non si limita solo agli orari di ingresso e uscita. Essa si estende alle scadenze delle mansioni assegnate e alle consegne previste. Essere puntuali non solo dimostra professionalità, ma contribuisce anche all’efficienza complessiva dell’organizzazione. Rispettare gli impegni temporali è un segno di impegno e rispetto verso i colleghi, i superiori e l’azienda nel suo complesso.

Competenze Specifiche per Ruoli Specifici: Personalizzazione del Profilo Professionale

Oltre alle competenze trasversali, le aziende cercano sempre più competenze specifiche legate ai ruoli. Che si tratti di abilità tecniche avanzate, conoscenze specifiche del settore o esperienze particolari, la personalizzazione del profilo professionale è diventata cruciale. Ad esempio, nell’era digitale, la conoscenza delle nuove tecnologie potrebbe essere un vantaggio competitivo, mentre in settori specifici, come la gestione del cambiamento, competenze di leadership potrebbero essere fondamentali. Adattare le competenze alle esigenze specifiche dell’azienda e del ruolo aumenta la propria attrattiva sul mercato del lavoro.

Non Smettere Mai d’Imparare: La Chiave dell’Adattabilità

In un contesto aziendale in continua evoluzione, l’atteggiamento “non smettere mai d’imparare” è diventato un mantra fondamentale. La volontà di acquisire nuove competenze e aggiornarsi costantemente è apprezzata dalle aziende. La tecnologia, i processi e le dinamiche del mercato cambiano rapidamente, e i dipendenti che dimostrano una mentalità aperta e la capacità di adattarsi alle nuove sfide sono considerati risorse preziose. Corsi di formazione, workshop e partecipazione a eventi del settore sono modi efficaci per mantenere un vantaggio competitivo sul fronte delle competenze.

Nel 2024, il mix di competenze richieste dalle aziende riflette la complessità del contesto lavorativo moderno. Dalle certificazioni di sicurezza alla responsabilità comportamentale, dalla puntualità alle competenze specifiche per ruoli specifici, ogni aspetto contribuisce a creare un dipendente completo e in sintonia con le esigenze aziendali. La chiave del successo rimane la volontà di apprendere continuamente, adattandosi alle nuove sfide e mantenendo un profilo professionale ricco e flessibile per affrontare il futuro del lavoro con successo.

Con 10 milioni dalla Regione parte la riqualificazione dell’ex sede del Giudice di Pace

Gli uffici del Centro per l’impiego, spazi per l’Università e i servizi pubblici, oltre a luoghi di aggregazione, sport e cultura. E’ questo il futuro degli spazi di viale dei Mughetti 22 a Torino, ex sede degli uffici del Giudice di Pace, ora complesso direzionale al centro dell’accordo di riqualificazione sottoscritto questa mattina da Regione Piemonte, Città di Torino, Agenzia del Demanio e Università degli Studi di Torino, con la partecipazione della Circoscrizione 5.

La riqualificazione, finanziata con 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Piemonte, darà il via a un processo di rigenerazione urbana per l’intero quartiere Vallette, con importanti ricadute sociali ed economiche per il territorio. Lo stabile ha superficie complessiva di oltre 9 mila metri quadrati, suddivisi tra diversi padiglioni, e un cortile esterno di dimensioni analoghe. Grazie alla sua struttura, il complesso si presta a diventare un polo unificato per servizi, uffici e spazi sociali, sportivi, culturali e di servizio.

Con la firma dell’accordo gli enti coinvolti si impegnano, ciascuno per le proprie competenze, a realizzare le attività necessarie per la riqualificazione e la rigenerazione dell’immobile la cui progettazione nei dettagli è al centro del tavolo di lavoro che si avvia con la firma di oggi, con l’obiettivo di arrivare all’avvio dei lavori all’inizio del prossimo anno e concluderli entro il 2026. I primi interventi riguarderanno due delle quattro palazzine e l’ex palestra che dovranno ospitare un’aula magna e spazi per l’Università di Torino, un’area di co-working aperto al quartiere e il Centro per l’impiego che si inserisce all’interno del Piano regionale di potenziamento dei Centri per l’impiego piemontesi, attraverso il quale Agenzia Piemonte Lavoro intende garantire l’erogazione dei servizi con una sempre più attenta capillarità sul territorio e una maggiore prossimità alla cittadinanza. Qui ci saranno gli uffici di APL Academy, l’unità organizzativa di Agenzia Piemonte Lavoro che si occupa della formazione del proprio capitale umano per una pubblica amministrazione competente al servizio delle politiche attive del lavoro, oltre a nuovi servizi dedicati alla cittadinanza e al miglioramento di quelli già esistenti, con l’obiettivo principe di rafforzare la capacità dei Centri per l’impiego di rispondere ai fabbisogni emergenti e sempre più complessi espressi da cittadini e imprese. Tra quelli che lavoreranno all’interno del nuovo Centro e quelli specializzati in altri servizi di politiche attive del lavoro, saranno circa una cinquantina gli operatori a disposizione di cittadini e imprese. Sempre all’interno degli spazi del complesso sarà individuata un’area deputata al confronto tra i diversi soggetti titolati allo studio e all’analisi dei mercati del lavoro piemontese (Università di Torino, Ires, l’Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Regione Piemonte, Servizio Monitoraggio studi e ricerche di Agenzia Piemonte Lavoro) con l’obiettivo di affinare la capacità analitica delle dinamiche che caratterizzano i differenti bacini territoriali.

Una volta terminati i lavori, questo spazio ospiterà centinaia di persone, con ricadute positive, di tipo economico e sociale, non solo per lo spazio che torna a nuova vita, ma per l’intero quartiere delle Vallette e per questa zona della città.

«Grazie ai 10 milioni di euro finanziati dalla Regione, tra fondi Pnrr e Fsc, possiamo finalmente sanare una ferita della zona ovest della città, riqualificando un immobile che è di fatto abbandonato da quando hanno chiuso gli uffici dei Giudici di pace. Con l’accordo di oggi si avvia il percorso per l’acquisto della proprietà dell’immobile da parte della Regione che ha elaborato un piano di riqualificazione e riutilizzo degli spazi in grado di generare ricadute positive per l’intero quartiere dove avremo un Centro per l’impiego, aule l’alta formazione dell’Università di Torino» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori al Lavoro Elena Chiorino, al Welfare Maurizio Marrone e al Patrimonio Andrea Tronzano.

«L’accordo sottoscritto oggi – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo– ribadisce l’importanza di creare sinergie tra enti differenti per supportare gli interventi sul territorio, andando ad agire con azioni positive in maniera diffusa. Sono molti gli investimenti che, in un più ampio quadro di rigenerazione urbana, insistono nel quartiere Vallette, come la riqualificazione dell’ufficio postale, di alcuni edifici di edilizia sociale, di un parte del parco, la revisione della convenzione del mercato coperto delle Verbene per rilanciarlo e la realizzazione di un nuovo centro di protezione civile. Investimenti che su cui puntiamo molto e che siamo convinti potranno essere punto di caduta di molte progettualità dedicate al bene del quartiere e della comunità. La rifunzionalizzazione degli ex uffici dei giudici di pace è certamente un esempio di questo impegno».

«L’Università di Torino prevede di insediare nel complesso l’intera filiera della formazione degli insegnanti, con 33 nuovi percorsi formativi e oltre 900 partecipanti stimati, e alcuni master di I e II livello, con un bacino potenziale di oltre 142 master e più di 2200 iscritti, oltre a laboratori e spazi di coworking con personale dell’Agenzia Piemonte Lavoro, Ires a ogni altro soggetto interessato allo sviluppo delle politiche attive del lavoro – spiega il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna – L’impegno dell’Università di Torino si estende all’intera formazione degli adulti, con ampie disponibilità a collaborazioni puntuali e specifiche con la Circoscrizione e con il territorio nell’ottica della Formazione permanente Life Long Learning. Si tratta di un progetto ambizioso e lungimirante che potrà contribuire a ridisegnare le competenze di ampie porzioni di popolazione nell’ottica del Upskill-Reskill professionale».

Il Direttore Regionale del Piemonte dell’Agenzia del Demanio, Sebastiano Caizza, spiega che «La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa si inserisce in un quadro di iniziative più ampio che l’Agenzia del Demanio sta attuando nell’ambito del cosiddetto “Piano Città degli immobili pubblici” di Torino con la finalità di favorire l’individuazione di quelle soluzioni di valorizzazione e riuso degli immobili pubblici in grado di massimizzare la rigenerazione urbana e conseguentemente il benessere delle comunità. Con l’intesa di oggi, infatti, si creano i presupposti per dare nuova vita al complesso immobiliare rendendolo un luogo di incontro inclusivo e accogliente e potenziando, allo stesso tempo, l’offerta formativa».

«Con la riqualificazione dell’immobile ex Giudice di Pace a Vallette la Circoscrizione V è pronta e disponibile a contribuire all’individuazione dei servizi erogabili e alla progettazione degli stessi, partendo dall’attenzione dei reali e più contingenti bisogni delle persone che vivono in quartiere. Diamo fin da subito la nostra disponibilità a partecipare all’attuazione del Protocollo partecipando al Tavolo tecnico operativo che sarà costituito, coordinato dall’Agenzia del Demanio» conclude il presidente della V Circoscrizione, Enrico Crescimanno.

Fisco, arriva il Modello 730 semplificato: ecco come funziona

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Lavoratori dipendenti e pensionati potranno dire definitivamente addio al Modello 730 precompilato. A fare il punto della situazione è la relazione illustrativa all’articolo 1 del Decreto sugli Adempimenti Tributari.

La novità si inserisce nel progetto di creare un nuovo rapporto tra i contribuenti ed il fisco, che dovrebbe permettere ai cittadini di tenere fede agli adempimenti dichiarativi in modo più snello. Per farlo viene messa a disposizione la dichiarazione semplificata.

Per il momento siamo davanti esclusivamente ad un esperimento, che in un primo momento coinvolge unicamente pensionati e lavoratori dipendenti, ma che nel corso del tempo dovrebbe coinvolgere anche altre categorie.

Il Modello 730 precompilato, in estrema sintesi, verrà abolito e sarà sostituito da un altro modello dichiarativo, che si appoggia direttamente sulle sezioni già compilate del modello dichiarativo. I dati inseriti si basano sulle informazioni che risultano essere già in possesso dell’Agenzia delle Entrate.ù

Questi dati e queste informazioni vengono inserite direttamente all’interno della nuova Dichiarazione dei redditi semplificata 2024. Al contribuente viene chiesto esclusivamente di confermare o meno i dati ed i numeri che sono stati inseriti. Nel caso in cui dovessero essere errati o non conformi è possibile modificarli grazie ad un iter guidato e che, almeno sulla carta, dovrebbe essere semplificato.

Importante da sottolineare che i dati pre-inseriti direttamente dall’Agenzia delle entrate e confermati dal contribuente verranno esclusi dai controlli. Così come già avviene per la dichiarazione precompilata. A prevederlo è il secondo comma dell’articolo 1 del Decreto sulla Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari.

Ricordiamo che già oggi, i contribuenti che decidono di optare per la dichiarazione dei redditi precompilata e procedono con l’accettazione del Modello 730 precompilato senza modifiche non sono sottoposti a delle verifiche fiscali. Almeno per i dati e i documenti che attestano quanto segue: oneri e spese indicati che sono stati forniti da soggetti terzi non modificati. Tra questi ci sono le informazioni provenienti da medici di strutture accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, da strutture autorizzate e non accreditate, dagli istituti scolastici, dagli infermieri, dagli psicologi, dalle farmacie e parafarmacie, dai tecnici sanitari di radiologia medica, da università, banche, assicurazioni, enti previdenziali, imprese di pompe funebri, dagli amministratori di condominio, dagli asili nido pubblici e privati e dagli enti del terzo settore; la dichiarazione semplificata risulta essere accettata nel caso in cui il contribuente provvede ad effettuare delle modifiche che non vanno ad incidere sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

L’Agenzia delle Entrate, comunque vada, si riserva il diritto di controllo e verificate se sussistano i requisiti soggettivi per poter fruire delle agevolazioni, come ad esempio l’effettiva destinazione ad abitazione principale dell’immobile per il quale si stanno detraendo gli interessi passivi del mutuo.

Sostanzialmente l’articolo 1 del Decreto sulla Razionalizzazione e semplificazione prevede che le stesse regole previste per il precompilato vengono applicate al Modello 730 Semplificato.

All’interno del provvedimento del Ministero viene espressamente specificato che dal 2024 le informazioni risultano essere accessibili direttamente dai diretti interessati in un’area riservata dall’Agenzia delle Entrate, a cui si potrà accedere con un percorso guidato.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Il cyberbullismo inquina la vita. L’impegno del Corecom

“Il cyberbullismo non conosce né confini né età, penetra nelle vite dei giovani come in quelle degli adulti inquinando le nostre comunità e avvelenando il mondo online che dovrebbe essere un luogo di connessione, apprendimento e condivisione positiva. È un problema che richiede una grande attenzione da parte di tutti, soprattutto delle istituzioni che devono dedicare un maggiore impegno affinché si crei un ambiente online sicuro e rispettoso” – lo dichiarano i componenti del Corecom Piemonte: il presidente Vincenzo Lilli, la vicepresidente Alessia Caserio e il commissarioMarco Briamonte, in occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e cyberbullismo. – “Le ferite inflitte dal cyberbullismo non sono meno reali di quelle fisiche, e spesso lasciano cicatrici profonde nella psiche di chi le subisce. È nostro dovere – sottolineano i componenti – fare tutto il possibile per proteggere coloro che sono deboli e vulnerabili e garantire che tutti possano sfruttare appieno i benefici della tecnologia senza paura o intimidazione. L’educazione è la chiave per combattere il cyberbullismo – concludono i componenti del Corecom Piemonte – dobbiamo insegnare ai nostri giovani a navigare in modo sicuro nel mondo digitale, a essere consapevoli delle conseguenze delle loro azioni online, non possiamo permettere che il silenzio o l’ignoranza prevalgano su queste questioni. Come Comitato già da tempo abbiamo predisposto una casella di posta elettronica dedicata: nocyberbullismo@cr.piemonte.it per il ricevimento delle segnalazioni da parte dei soggetti interessati. Le comunicazioni potranno essere effettuate da ragazzi e ragazze che hanno compiuto 14 anni, nonché da genitori con minori che abbiano subito atti di cyber bullismo”.

Recentemente per contrastare il fenomeno del cyberbullismo e del revenge porn, tutti i Corecom in Italia hanno siglato a Matera un protocollo con il Garante per la privacy, che impegna i Comitati regionali per le comunicazioni a realizzare percorsi educativi rivolti principalmente al mondo della scuola, per sensibilizzare i più giovani ad un utilizzo responsabile dei media ed accrescere quelle competenze tecniche e culturali, indispensabili ad interagire consapevolmente con un universo comunicativo in continua evoluzione. Una collaborazione utile ad elaborare forme di cooperazione comune che possano valorizzare le Competenze ed i poteri del Garante e le esperienze e la presenza sul territorio dei Corecom.

Come Chiedere un Risarcimento Danni a Torino: Guida Completa alla Ricerca Online

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Il processo di ricerca per il risarcimento danni a Torino può essere semplificato sfruttando le risorse online disponibili. Questo articolo fornisce una guida dettagliata su come condurre una ricerca efficace, individuare professionisti competenti e ottenere informazioni cruciali per il tuo caso.

Utilizza Motori di Ricerca

Per avviare la tua ricerca online sul risarcimento danni a Torino, il primo passo fondamentale è utilizzare i motori di ricerca più diffusi come Google, Bing o Yahoo. Inserisci parole chiave pertinenti come “risarcimento danni a Torino“, “avvocato risarcimento danni Torino” o “servizi risarcimento danni a Torino” nella barra di ricerca. Queste frasi chiave aiuteranno a individuare risorse specifiche legate alla tua situazione.

Esplorando i risultati, concentra la tua attenzione su siti web affidabili, studi legali e risorse informative. Le prime pagine dei motori di ricerca generalmente mostrano risultati più rilevanti, ma non esitare a sfogliare diverse pagine per ottenere una panoramica più completa. Presta attenzione ai siti web di studi legali che potrebbero fornire dettagli sui servizi offerti, esperienze passate e i professionisti al loro interno.

Verifica la presenza di recensioni da parte di clienti precedenti, poiché queste possono offrirti un’idea della reputazione e dell’esperienza di uno studio legale specifico. Leggi attentamente le esperienze di altri utenti per valutare la qualità del servizio offerto.

È importante anche esplorare risorse informative presenti nei risultati della ricerca. Siti web specializzati, forum legali o articoli dettagliati possono fornire ulteriori informazioni sulla tua situazione specifica e aiutarti a comprendere meglio il processo di risarcimento danni a Torino.

In sintesi, il tuo punto di partenza è la ricerca mediante parole chiave nei motori di ricerca. Esplorando attentamente i risultati, seleziona siti affidabili, studi legali e risorse informative pertinenti alla tua ricerca sul risarcimento danni a Torino. Ricorda di valutare recensioni e di approfondire la comprensione della tua situazione attraverso fonti informative approfondite.

Esplora Siti Web Specializzati

Numerosi siti web sono dedicati a fornire informazioni sulle questioni legali e al risarcimento danni. Esamina portali come Avvocato.it, StudioLegale.it o altri simili. Usa la barra di ricerca di questi siti inserendo la tua località (Torino) come filtro per restringere i risultati alle risorse specifiche della tua zona.

Partecipa a Social Media e Forum

I social media e i forum sono spesso ricchi di informazioni preziose. Partecipa a gruppi o forum online che trattano argomenti legali e il risarcimento danni. Chiedi consigli e raccomandazioni a persone che hanno affrontato situazioni simili a Torino. Puoi trovare consigli pratici e suggerimenti su come procedere.

Visita Siti degli Studi Legali

Molti studi legali hanno il proprio sito web, visita i loro siti, e se forniscono dettagli sui servizi offerti e sulle esperienze passate. Cerca studi legali a Torino per ottenere informazioni sulle competenze del personale, i casi precedentemente trattati e le modalità di contatto. Leggi le recensioni online se disponibili.

Le pagine gialle online sono un’utile risorsa per trovare professionisti nella tua zona. Cerca avvocati specializzati in risarcimento danni a Torino e verifica le loro informazioni di contatto. Questo può essere un modo diretto per identificare esperti locali.

Controlla le Recensioni Online e Non Solo

Le recensioni online possono offrire un’idea della reputazione di un professionista o di uno studio legale. Esamina recensioni su Google, Facebook o altri siti di recensioni legali. Presta attenzione a commenti dettagliati e valutazioni complessive per valutare la qualità dei servizi offerti.

Consulta siti web istituzionali come quelli dell’Ordine degli Avvocati di Torino o della Camera di Commercio. Queste risorse possono fornire elenchi di professionisti qualificati e informazioni sui loro background.

Molti avvocati offrono consulenze gratuite per discutere del tuo caso. Sfrutta questa opportunità per valutare la tua situazione e ottenere consigli da più professionisti prima di prendere una decisione.

La ricerca online per il risarcimento danni a Torino richiede un approccio metodico. Utilizzando motori di ricerca, siti specializzati, social media e risorse istituzionali, sarai in grado di individuare professionisti qualificati e ottenere informazioni cruciali per il tuo caso. Ricorda sempre di esplorare diverse fonti e valutare attentamente le recensioni prima di prendere una decisione informata.

Torino e i Savoia

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Credo che questo sia per me l’ultimo articolo dedicato ai funerali di Vittorio Emanuele. In primis lodo la bella (e coraggiosa) intervista del mio amico Gustavo Mola di Nomaglio (da non confondersi con il professore di Torre  Sangiorgio  (Cn) che decise con pochi amici legati ad una associazione segreta  la decadenza da principe ereditario di Vittorio Emanuele. Anche molto apprezzabile l’intervista dell’amico Alberto Turinetti di Priero. Poi vengono gli scarabocchi storicamente sgrammaticati di chi ritiene che il funerale del principe in Duomo sia un’offesa alla Sindone, dimenticando che la Sindone venne portata a Torino dai Savoia e che l’arcivescovo che non andrà ai funerali, è  il custode del dono che fece Umberto II al Papa. L’ultima ostensione vide Vittorio e famiglia ricevuti in pompa magna dall’arcivescovo pro tempore. Dopo l’esilio Vittorio Emanuele venne ricevuto dalla presidente Mercedes Bresso in Provincia;  duole apprendere che oggi la stessa Bresso parli con disprezzo del signor Savoia:  appare  infatti un po’ incongruente con il suo passato di donna ligia alle istituzioni. Un altro giornalista sportivo  che si definisce anche scrittore, scrive che il principe  venne a Torino solo nel 2003, dimenticando che il principe era in esilio per oltre 50 anni non certo per libera scelta. Ci vuole quello che Omodeo chiamo’ il senso della storia e allora vedremmo che Torino è città sabauda in ogni angolo salvo le Vallette, via Artom ed altri borghi. Sono i Savoia che hanno edificato Torino. Basta vedere il mostro del palazzo dei lavori pubblici  davanti al duomo o la  pur bella Torre Littoria, per rendersi conto di cosa invece i Savoia   hanno fatto con Juvarra, Guarini e i Castellamonte a Torino su invito della dinastia. Senza dimenticare il Museo Egizio e la Galleria Sabadua. Su Veneria Reale e la reggia non c’ è bisogno di dire nulla. Anche un fazioso non dovrebbe essere così incolto da non sapere. E al vero cretino che obietta anche su Superga come luogo di sepoltura del signor Savoia bisognerebbe ricordargli che la basilica venne edificata dal primo re sabaudo Vittorio Amedeo II.
Anche chi con più rispetto propone i funerali alla Consolata, non considera che la basilica è di piccole dimensioni e che è legatissima ai Savoia,  come dimostrano le statue delle due regine e il fatto che il principe Umberto andasse a pregare proprio alla Consolata. La chiesa che non osano proporre è il Santo velo che forse non viene più neppure usata  per i fini per cui era costruita. Assumete tutti un po’ di lexotan e  prendete atto almeno fino a sabato che Torino e’ inscindibile dai Savoia almeno fino  al 1946.  L’uomo di sinistra Umberto Levra avrebbe voluto Vittorio Emanuele a Palazzo Carignano  nel 2020 per il bicentenario del suo avo padre della Patria su mia proposta. Anche Aldo Cazzullo ha riconosciuto che ai Savoia si deve il Risorgimento. Non fu cosa da poco: implicitamente nella loro critica radicale lo riconobbero anche Gramsci e Gobetti. La mia famiglia e la mia cultura storica mi indicano il rispetto. Se i miei avi o anche solo mio nonno e mio padre, leggessero cose diverse da quelle che scrivo si rivolterebbero nella tomba. Il vecchio Piemonte era sabaudo.