ilTorinese

Rivarolo-Chieri, Avetta (Pd): “Situazione inaccettabile”

 “LA REGIONE PIEMONTE TUTELI I PENDOLARI E CHIEDA CONTO A RFI”

 

«Il passaggio della tratta Rivarolo-Chieri da Gtt a Trenitalia e Rfi aveva suscitato grandi aspettative. Oggi dobbiamo purtroppo rilevare che il servizio sulla linea Sfm1 è peggiorato drasticamente e i pendolari segnalano disservizi, guasti, ritardi e cancellazione di corse ogni giorno, a fronte di un costo degli abbonamenti assai elevato (abbonamenti che minacciano di disdire in segno di protesta). Una situazione divenuta insostenibile per lavoratori e studenti che non possono fare affidamento su una linea fondamentale del trasporto pubblico locale che unisce il Canavese con il capoluogo, passando per le stazioni Stura, Susa e Lingotto, e collegando comuni dell’area metropolitana importanti come Rivarolo, Volpiano, Settimo, Moncalieri, Trofarello e Chieri. In particolare i cantieri in corso tra Rivarolo e Settimo si ripercuotono sul resto della linea, causando ritardi, con la conseguenza che spesso i convogli si fermano a Trofarello senza proseguire fino a Chieri proprio a causa dell’eccessivo ritardo accumulato. La Regione Piemonte deve intervenire e chiedere conto a Rfi di quanto sta accadendo, per questo ho presentato un’Interrogazione in Consiglio regionale. Collegando il Canavese con la collina torinese la linea Sfm1 avrebbe grandi potenzialità, anche turistiche, invece, ora come ora, non si riesce neppure a garantire agli studenti di arrivare in tempo per le lezioni e ai lavoratori di non dover ricorrere a continui permessi. Alla fine la morale è solo una: la Giunta Cirio non ha investito a sufficienza sulla rete ferroviaria regionale. E i piemontesi se ne stanno accorgendo». 

 

Alberto AVETTA

Consigliere regionale PD

Vice Presidente II Commissione

“Camera” propone Robert Capa e Gerda Taro 

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Mentre sono gli ultimi giorni per visitare la mostra dedicata a Andrea Kertèsz, Camera si prepara alle nuove esposizioni dedicate ai grandi protagonisti della storia della fotografia Robert Capa e Gerda Taro, con i graffiti di Saul Steinberg fotografati da Ugo Mulas, promossi a Milano, e la mostra che racconta l’opera di Michele Pellegrino, a partire dal 14 febbraio fino al 2 giugno.

Dopo le esposizioni dedicate all’opera di Dorothea Lange e di André Kertèsz approda a Camera un’altra grande mostra che racconta in 120 fotografie il rapporto professionale e affettivo tra Robert Capa e Gerda Taro, tragicamente interrottosi con la morte della fotografa in Spagna nel 1937. L’intensa stagione di guerra, amore e fotografia è narrata attraverso le fotografie dei due artisti e dalla riproduzione di alcuni provini della celebre valigia messicana, contenente 4500 negativi scattati in Spagna dai due protagonisti e dal loro amico e sodale David Seymour, detto “Chim”.

La mostra è curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi, attraverso le fotografie e la celebre valigia messicana, di cui si persero le tracce nel 1939, quando Capa la affidò a un amico per evitare che i materiali venissero requisiti e distrutti dalle truppe tedesche, ed è stata ritrovata soltanto nel 2007 a Mexico City, permettendo di attribuire correttamente una serie di immagini di cui fino ad allora non era chiaro chi fosse l’autore o l’autrice. Fuggita dalla Germania nazista lei, emigrato dall’Ungheria lui, Gerta Pohorylle e Endre , poi francesizzato André Friedmann si incontrano a Parigi nel 1934 e l’anno successivo si innamorano, stringendo un sodalizio artistico e sentimentale che li avrebbe portati a frequentare i café del QuartoereQuartiere latino ma anche a impegnarsi nella fotografia e nella lotta politica.

Per cercare di allettare gli editori Gerda si inventa il nome di Robert Capa, ricco e famoso fotografo americano arrivato da poco nel continente, alter ego con il quale si identificherà per il resto della sua vita. Anche lei cambia nome e assume quello di Gerda Taro. L’anno decisivo per entrambi è il 1936, quando in agosto si muovono verso la Spagna per documentare la guerra civile tra repubblicani e fascisti. Il mese dopo Robert Capa realizzerà il leggendario scatto del miliziano colpito a morte, mentre Gerda Taro scatterà la sua immagine più iconica, una miliziana in addestramento , pistola puntata e scarpe con i tacchi, da un punto di vista inedito di una guerra fatta e rappresentata da donne.

La mostra di Michele Pellegrino (1967-2023) promossa da Camera e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con la curatela di Barbara Bergaglio e un testo di Mario Calabresi, si compone di oltre 50 immagini del fotografo Michele Pellegrino, nato a Chiusa Pesio nel 1924.

Si tratta di una sintetica antologica dell’intero suo percorso creativo, tra montagne, ritualità, volti e momenti del mondo contadino, che narrano la passione dell’artista per la fotografia e la sua terra. Insieme a queste è stato condotto uno studio del paesaggio botanico e una selezione digitale dell’archivio.

La mostra si basa, infatti, sulla catalogazione e digitalizzazione effettuate da Camera sull’archivio del fotografo, acquisito dalla fondazione CRC nell’ambito del progetto Donare.

Mara Martellotta

Ambrogio (Fdi): “Operazione ‘Alto impatto’ esempio virtuoso”

“Procedono a ritmo serrato le ‘operazioni ad alto impatto’ anche nella città di Torino. Particolarmente attenzionata l’area vicino alla stazione di Porta Nuova, punto nevralgico e sensibile ad eventi di microcriminalità”. “Grazie alle operazioni – svolte grazie al concerto tra Ministero dell’Interno, Prefettura e Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza pubblica – uomini e donne in divisa hanno identificato 114 persone, arrestato due soggetti e denunciati altri 7. Numeri che certificano l’impegno e l’attenzione del Governo verso il tema della sicurezza nei punti più sensibili delle città italiane”, dichiara Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.

“Il Governo ha contribuito a costruire un vero e proprio modello per la sicurezza cittadina”, aggiunge Roberto Ravello, dirigente regionale di Fratelli d’Italia in Piemonte, “In una Città dove il tema della sicurezza è troppo spesso passato in secondo piano, finalmente possiamo parlare di risultati. Dobbiamo andarne fieri e ringraziare le Forze dell’Ordine e oggi, in particolare, il personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Dopo anni di lassismo nell’affrontare il tema della sicurezza, finalmente il Governo Meloni adotta norme a tutela dei cittadini e fornisce alle Forze dell’Ordine strumenti per contrastare l’illegalità”, conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.

Stellantis, Grimaldi (Verdi Sinistra): Ancora cassa e nessun nuovo modello

Marceremo per il clima e per il lavoro.

“La Giunta Cirio parla di un Piemonte in crescita? Oggi ci svegliamo con un nuovo stop a Mirafiori: i lavoratori e le lavoratrici rientrano solo per tornare in cassa per altre tre settimane. Una cassa che dura a singhiozzo da 17 anni. La 500 elettrica non decolla? A Mirafiori servono nuovi modelli e un progetto vero. L’hub dell’economia circolare non basta nemmeno a ricollocare tutti gli attuali dipendenti, altro che nuova occupazione. Il 24 febbraio cammineremo attorno a quei quasi 3 milioni di metri quadrati, per metà vuoti, in una simbolica marcia per il clima e per il lavoro: invitiamo tutti i parlamentari piemontesi a unirsi a noi. Mirafiori e Torino non meritano di spegnersi così e lo dobbiamo rivendicare tutti” – lo dichiara il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi.

La Giornata di gratitudine alle Forze dell’ordine

In Piemonte si è festeggiato ieri per la prima volta il ” 16 Gennaio – Giornata regionale della Gratitudine alle Forze dell’Ordine per il contrasto alle Mafie” anniversario dell’arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro.
La Giornata, istituita nel 2023 dal Consiglio Regionale su proposta dell’assessore della Regione Piemonte con delega al contrasto delle mafie Maurizio Marrone, raccoglie lo spunto arrivato dal premier Giorgia Meloni all’indomani dell’ arresto di Messina Denaro, ed è finanziata con un capitolo di bilancio ad hoc per sostenere le iniziative dei comuni piemontesi con 43.500 euro.
Le celebrazioni odierne, insieme ad altri importanti iniziative come riavvio dei Bandi per il riutilizzo dei beni confiscati ai mafiosi e lo sblocco dei fondi anti-usura per le persone sovraindebitate, sono segnali chiarissimi rivolti alla malavita organizzata per chiarire che la contrasteremo sempre fino ad estirpare qualsiasi infiltrazione sui nostri territori” dichiara l’assessore al contrasto delle mafie Maurizio Marrone.
All’evento, organizzato dal Comune di Carmagnola, presso l’Istituto Baldessano Roccati, hanno partecipato l’On. Wanda Ferro – Sottosegretario di Stato – Ministero dell’Interno, Ivana Gaveglio Sindaco del Comune di Carmagnola; Maurizio Marrone – Assessore della Regione Piemonte con delega al contrasto delle mafie, la Dott.sa Maria Enrica Cavallari Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Baldessano Roccati”, il Dott. Michele Lastella – VicePrefetto, e il Dott. Vincenzo Ciarambino Questore di Torino.
Dopo un incontro con i ragazzi dell’istituto Baldessano Roccati con il Tenente Colonnello Pasquale Ambrosino (Guardia di Finanza di Torino), il Maggiore Marco Amengoni (Compagnia Carabinieri di Moncalieri) e il Vicesindaco di Carmagnola Alessandro Cammarata, per anni sotto scorta per le minacce ricevute da parte della criminalità organizzata, le autorità hanno consegnato le targhe di “gratitudine” agli uomini e alle donne in divisa che ogni giorno combattono le mafie.
La giornata ha visto svolgersi eventi e incontri nelle scuole anche nei comuni di Courgnè, Giaveno, Trana, Chivasso, Crevoladossola.

Chiuso il primo turno di votazioni per il Rettore del Politecnico

Si è concluso ieri il primo turno di votazioni per la designazione del Rettore che guiderà il Politecnico di Torino nei prossimi sei anni, fino al 2030. Questi i risultati:

Stefano Paolo Corgnati: 548,830240 voti

Juan Carlos De Martin: 194,031200 voti

Paolo Fino: 185,164640 voti

Le urne sono state aperte dalle ore 9 alle ore 18.30 in tre seggi (due nella sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi e uno al Castello del Valentino); le operazioni si sono svolte in presenza ma avvalendosi del sistema di voto elettronico Eligo. La percentuale dei voti equivalenti espressi è stata di 83,26%.

Nessuno dei tre candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti equivalenti esprimibili, necessari per l’elezione al primo turno; si procederà pertanto al secondo turno di votazioni, previsto per martedì 23 gennaio prossimo, sempre dalle ore 9 alle 18.30, con spoglio al termine delle operazioni di voto. Se anche in questo caso nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta dei voti equivalenti esprimibili, i due candidati più votati al secondo turno accederanno al terzo turno di voto (ballottaggio), previsto per martedì 30 gennaio.

Abbonamenti GTT Formula U per muoversi a Torino: si acquistano anche in metro e si paga con Satispay

GTT accelera sulla digitalizzazione delle vendite dei titoli di viaggio. Le emettitrici automatiche presenti nella metro di Torino saranno abilitate alla vendita degli abbonamenti validi in città, i cosiddetti Formula U (settimanali, mensili e annuali). Inoltre le stesse emettitrici consentiranno pagamenti con Satispay per l’acquisto di tutti i titoli (anche quelli già disponibili).

 

Concretamente, in fase di pagamento sullo schermo appare il QR Code che, inquadrato con l’applicazione Satispay fornisce in automatico l’importo e consente di procedere con la transazione.

Le nuove possibilità di acquisto saranno attive a partire dalla prossima settimana nelle stazioni di capolinea Bengasi e Fermi e nelle stazioni di Porta Nuova, Porta Susa e Lingotto. Entro il 10 febbraio anche le restanti stazioni saranno progressivamente abilitate. Complessivamente saranno abilitate alla vendita degli abbonamenti 52 emettitrici.

Si tratta di una novità importante che permetterà ai passeggeri di acquistare i titoli di viaggio necessari per muoversi in città in modo ancora più rapido e pratico direttamente alle emettitrici con un metodo di pagamento sempre più diffuso e utilizzato anche per i piccoli acquisti.
Oggi in metropolitana è possibile acquistare – in contanti e con pagamento tramite carta di credito e debito dei circuiti Visa, MasterCard ed American Express – i biglietti “City 100”, “Daily”, “Multi Daily 7” e gli abbonamenti Under 26 mensili o annuali (su chip on paper anche i biglietti “Multicity” e i biglietti “Tour” validi per 48 ore e 72 ore).

Ztl Centrale. Permessi in scadenza al 31 marzo 2024

Per effetto dell’emergenza pandemica la ZTL era stata sospesa e l’efficacia dei permessi ZTL BLU A  era stata prorogata sino al 31 marzo 2024.

Per favorire il regolare svolgimento dell’istruttoria ed evitare di trovarsi senza autorizzazione alla scadenza del permesso, con la possibilità di incorrere nelle sanzioni previste per l’accesso abusivo, le domande per il rilascio e il rinnovo dei permessi e delle autorizzazioni per i veicoli aventi i requisiti necessari, dovranno essere inoltrate tassativamente entro e non oltre il 29 febbraio 2024.

I permessi per i veicoli coi requisiti necessari, per cui verrà presentata domanda entro il 29 febbraio 2024, avranno tutti validità dal 1° aprile 2024 con scadenza 31 marzo 2026.

Le richieste inviate oltre il 29 febbraio, così come le richieste cui non farà seguito il pagamento nei tempi indicati, seguiranno l’iter e le tempistiche previste dal normale processo di autorizzazione, pertanto non verrà garantita l’evasione entro la data prevista per la riapertura.

Tutte le informazioni sui permessi rilasciati dalla Città sono reperibili all’indirizzo http://www.comune.torino.it/trasporti/ztl/permessi-11.shtml e le istanze con la relativa documentazione dovranno essere inviate su Piattaforma ZTL decicata: https://servizi.torinofacile.it/info/servizi/permessi-ztl

Le informazioni sui permessi rilasciati da GTT S.p.A. sono reperibili all’indirizzo https://www.gtt.to.it/cms/ztl/permessi-di-circolazione-ztl e le istanze con la relativa documentazione dovranno essere inviate alla email dedicata: ztl@gtt.to.it

(foto Città di Torino)

 

“Bike to rail”, contributo per collegare via bici le stazioni

È di 45mila euro il contributo assegnato all’Unione Montana Valle Susa dalla Città Metropolitana di Torino nell’ambito del progetto “Bike to rail”, volto a promuovere studi di fattibilità per migliorare i collegamenti ciclabili con le stazioni ferroviarie del territorio. Una prospettiva che prevede due ambiti progettuali finanziabili, andando a interessare gran parte dei Comuni della Valle.

Il primo capitolo, di 15mila euro, finanzierà uno studio di fattibilità per la realizzazione di bike box in 8 stazioni ferroviarie da Avigliana a Susa. Il secondo invece, di 30mila euro, prevede la realizzazione di 6 studi di fattibilità per migliorare i collegamenti ciclabili tra le stazioni FS, la ciclovia Francigena e i Comuni di Borgone, Bruzolo,  Chianocco, San Didero, San Giorio, Susa, Villar Focchiardo.

Soddisfatto l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Giai, per il quale: “questo contributo ci permetterà di progettare importanti arterie ciclabili, che, collegando i nostri Comuni alle stazioni ferroviarie, contribuiranno a promuovere nel nostro territorio un modo di muoversi sostenibile. Un tassello che si innesta nei piani di sviluppo del turismo lento, che come Unione stiamo realizzando su più fronti, primo fra tutti la ciclovia Francigena, di cui quest’anno inaugureremo il terzo lotto, da Villar Focchiardo a Bussoleno. Insomma, tante azioni per rendere la Valle sempre più attrattiva e sostenibile”.

Disturbi alimentari. Ruffino (Az). Fondo va reso strutturale, emendamento a Milleproroghe

“Il fondo per il contrasto ai disturbi dell’alimentazione non solo va rifinanziato, ma va anche reso strutturale, con risorse certe. Presenterò un emendamento al decreto Milleproroghe in tal senso, perché si tratta di garantire tutto il supporto possibile alle quasi quattro milioni di persone, per lo più ragazzi in età adolescenziale e preadolescenziale, che combattono contro anoressia bulimia, bigoressia, binge eating”. Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione, che aggiunge: “La scelta del governo di non rifinanziare con l’ultima legge di bilancio il fondo da 25 milioni istituito dal governo Draghi si commenta da sola. E’ stato uno schiaffo inaccettabile ai più fragili e alle loro famiglie, una scelta grave, destinata a bloccare progetti già avviati e a determinare la chiusura di molti ambulatori specializzati, lasciando così pazienti e famiglie senza punti di riferimento. Io sarò in piazza sabato a Torino, insieme alle tante associazioni che in tutta Italia si sono mobilitate per chiedere l’immediato ripristino dei fondi. Il governo ammetta l’errore e rimedi, trovando una soluzione strutturale. Un Paese civile – conclude – non lascia soli i più deboli”.