ilTorinese

“Romeo e Giulietta stanno bene”e “Kaleidos” al Gobetti di San Mauro

Giovedi 14 marzo  in scena “Kaleidos -viaggio tra gli stili”

 

Giovedì 14 marzo, al teatro Gobetti di San Mauro Torinese, andrà in scena “Kaleidos -viaggio tra gli stili”, da Beethoven a Piazzolla. Protagonisti il pianoforte e il violoncello di due giovani talenti piemontesi, Luca Cometto e Luigi Colosanto. Preparazione e creatività sono unite all’entusiasmo della gioventù e fanno del duo una coppia interessante e da scoprire, già notata dalla critica e capace di riempire i teatri. Il programma della serata prevede la Sonata per violoncello e pianoforte n.2 op.5, Adagio sostenuto e espressivo/allegro molto più tosto presto e rondò allegro. Seguirà Schumann con “Fantasiestücke” op.73, Nikolai Myaskovsky con Sonata per pianoforte e violoncello n.2 op.81 Allegro moderato, Andante Cantabile, Allegro con Spirito. Conclude la serata il Gran Tango per violoncello e pianoforte di Astor Piazzolla.

La composizione della Sonata per violoncello e pianoforte op.5 fu dovuta a circostanze casuali. Nel giugno del 1796 Beethoven, che stava nuora pensando alla carriera concertistica e che erra stato Praga, Lipsia e Dresda si recò a Berlino. Il Re di Prussia Federico Guglielmo II suonava il violoncello, e per lui Mozart scrisse i Quartetti Prussiani e Boccherini molti quartetti, oltre ad avere al suo servizio uno dei più abili violoncellista dell’epoca, Jean-Pierre Duport. Beethoven, che suonò a corte, offri al Re Violoncellista le due sonate, e le eseguì insieme a Duport.

Tradotto dall’inglese, la “Fantasiestücke” fu scritta da Schumann nel 1849. Sebbene fosse originariamente destinata a clarinetto e pianoforte, Schumann indicò che la parte del clarinetto poteva essere anche eseguita su violino e violoncello. Queste “fantasie” furono scritte da Schumann nel 1849, anno considerato dal compositore fra i più fecondi della propria esistenza, e che fu anche l’ultimo da lui trascorso a Dresda. Rispetto al grigio clima culturale di Dresda, che in precedenza aveva influito sulla creatività dell’autore, le “fantasie” rappresentano un tentativo di evasione, realizzato con la complicità degli amici della locale orchestra di corte.

Il Gran Tango di Astor Piazzolla reca una versione originale per violoncello e pianoforte, attraverso la quale il compositore argentino espresse lo spirito del nuovo tango o “nuevo tango”, una fusione di ritmi tradizionali del tango e sincopi ispirate al jazz. Scritto nel 1982, il Gran Tango è stato pubblicato a Parigi, da cui deriva il titolo originale francese “Le Grand Tango” anziché quello spagnolo.

 

Teatro Gobetti, via Martiri della Libertà 17, San Mauro Torinese

Info: 011 0364114

 

Mara Martellotta

 

 

Venerdì 15 marzo, “Romeo e Giulietta stanno bene”

 

Venerdì 15 marzo al teatro Gobetti di San Mauro Torinese andrà in scena “Romeo e Giulietta stanno bene! – Amore contro tempo”, liberamente tratto dalla tragedia di W. Shakespeare e interpretato da Andrea Kaemmerle, Anna Di Maggio e Silvia Rubens. Romeo e Giulietta stanno bene, non sono morti, anzi hanno dovuto vivere diversi anni affrontando tutte le difficoltà quotidiane dovute a convivenza, lavoro, vecchiaia e modernità. Lo spettacolo è molto divertente e ricorda, quasi citandoli, molti capolavori del teatro del Novecento, da “Giorni felici” a “Rumori fuori scena”. Il testo è un omaggio all’amore lento, quello che dura, quello che sa trasformarsi da passione in esperienza, l’amore dei nostri nonni, l’amore dei resistenti. Un gioiello di comicità poetica e di ottimismo. I tre artisti si muovono da più di 25 anni in modo indipendente e molto personale, si tratta di onesti e talentuosi cercatori di bellezza. Lo spettacolo è in tour nei teatri italiani, mietendo successi di pubblico e critica grazie alla capacità che gli interpreti hanno dimostrato di portare sulla scena dolori e gioie nei rapporti di coppia. L’amore passionale dei due adolescenti di Verona si trasforma così in una relazione come tante, fatta di crisi e di noie. Anche l’ironia dello spettacolo è semplice: così sarebbe finita se Shakespeare non li avesse fatti morire prima.

Venerdì 15 marzo, ore 21:00, cinema-teatro Gobetti

Via Martiri della Libertà 17, San Mauro Torinese

Info e prenotazioni: 011 0364114

 

Mara Martellotta

 

 

 

“Legalità è cultura”: Nicola Gratteri incontra gli studenti

Tema dell’incontro la presentazione del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Piemonte con l’Ufficio Scolastico Regionale e le forze dell’ordine

Nicola Gratteri a Biella. Lunedì 18 marzo, tra le 10 e le 12, presso l’Auditorium di Città Studi (corso Giuseppe Pella 2b – Biella), il magistrato, oggi Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, incontrerà gli studenti delle quinte superiori che hanno partecipato al concorso dedicato alla memoria dell’agente scelto e martire di Stato Giuseppe Montalto, condannato a morte dal boss Messina Denaro nel ‘95, realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con il patrocinio del Ministero della Giustizia.

Gratteri, introdotto da Elena Chiorino, assessore all’Istruzione, Merito, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte e da Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, dialogherà con gli studenti, di cui è previsto un coinvolgimento diretto.

Tema principale dell’incontro sarà la presentazione del protocollo d’intesa “Legalità è Cultura” sottoscritto dall’assessorato con l’Ufficio Scolastico Regionale, le Questure del Piemonte, il Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale e delle Comunicazioni – Piemonte e Valle d’Aosta e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Piemonte e Valle d’Aosta.

L’evento sarà un’occasione di confronto e approfondimento su un tema di grande attualità e rilevanza sociale alla presenza di uno dei magistrati più impegnati nel contrasto alle mafie, fervido servitore dello Stato e convinto sostenitore dell’importanza dell’educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alle organizzazioni criminali: a Città Studi si parlerà di lotta alle mafie, ma anche di contrasto a fenomeni di prevaricazione come bullismo e cyberbullismo.

Avere la possibilità di ospitare il Procuratore Nicola Gratteri, favorendone il dialogo con gli studenti, è senza dubbio motivo di grande orgoglio” dichiarano Delmastro e Chiorino. “La sottoscrizione del protocollo d’intesa aveva un obiettivo preciso: far in modo che i nostri ragazzi crescessero con adeguati anticorpi rispetto alla criminalità. Il tutto mettendo al centro la cultura della legalità e del rispetto della divisa. E’ importante trasmettere loro il senso di fiducia nei confronti dello Stato” hanno concluso il sottosegretario e l’assessore.

Monterosa Freeride Paradise. Al via il Freeride World Tour Challenger

 

Ufficializzata la data di giovedì 14 marzo 2024 per il Freeride World Tour Challenger Monterosa, unica tappa italiana del circuito.

In palio la qualificazione al Freeride World Tour 2025

Gressoney-La-Trinité (AO), 12 marzo 2024 – Siamo ormai alla vigilia dell’evento sportivo dell’anno, sulle nevi del Monte Rosa: il Freeride World Tour Challenger 2024, valevole per la qualificazione al circuito major Freeride World Tour 2025, avrà le nevi del Freeride Paradise come unica tappa italiana.

Confermata dall’organizzazione la data di giovedì 14 marzo, quando, grazie alle previsioni meteo favorevoli e alle operazioni di messa in sicurezza del team Monterosa Ski, i sessanta atleti provenienti da Europa e Oceania potranno sfidarsi sulle nevi di Gressoney-La-Trinité nelle migliori condizioni possibili.

Per la prima volta nella sua storia, quindi, Monterosa Ski ospiterà questo importante appuntamento, vetrina internazionale d’eccezione per l’intero territorio, grazie a quella che può essere considerata a pieno titolo la specialità della casa: il Freeride, reso unico da queste parti dall’altitudine e dallo straordinario manto nevoso che copre le tre valli del Monterosa per quasi cinque mesi all’anno, uno dei fiori all’occhiello del comprensorio.

Oggi , alla vigilia dell’evento, ci sarà dalle ore 18 presso il salone di Punta Jolanda a Gressoney-La-Trinité il briefing tecnico sul tracciato e l’accredito di atleti e stampa.

La gara, che avrà come punto di partenza il Colle del Salero, a quota 2550 m, sarà trasmessa in streaming a partire dalle ore 8:30 sui canali di FWT, in collaborazione con Sky Sport. L’arrivo sarà alla piana di Sant’Anna, a quota 2150, località raggiungibile prendendo la sola Funivia Staffal-Sant’Anna (aperta al pubblico dalle ore 8) e percorrendo a piedi appena 200 metri. Al termine della competizione, le premiazioni avranno luogo al ristoro Sitten, terrazza privilegiata da cui assistere al grande spettacolo del Freeride.
A seguire, sempre il Sitten ospiterà un party di chiusura realizzato in collaborazione con Radio 105.  La tappa italiana del FWT Challenger sarà sponsorizzata, per Monterosa Ski, da Telepass e CVA SpA, mentre per FWT da Orage.

Gli #hashtag e i contatti social dedicati all’evento saranno:

@freerideworldtour – @Orage89 – @freerideparadise – @visitmonterosa

#FWT #HomeofFreeride #FWTChallenger #Orage #Monterosa #freerideparadise #visitmonterosa

Per info ulteriori e per aggiornamenti sulle date, visitare il sito di Freeride World Tour Challenger 2024.

Talk Different al Mauto sul tema “Disegnare l’elettrico”

Terzo appuntamento del ciclo

 

Giovedì 14 marzo alle 17 nella sala 150 del MAUTO, si terrà l’incontro Talk Different, il nom3 di un ciclo di incontri che si svolgono a corollario della mostra “Drive different- dall’austerity alla mobilità del futuro”, inaugurata nel novembre 2023 e visitabile fino al 7 aprile 2024.

Gli incontri tematici tenuti da accademici, storici, giornalisti, designer, rappresentanti del mondo produttivo e industriale hanno la finalità di far riflettere sul futuro della mobilità, a partire dall’analisi delle criticità e delle sfide tecnologiche e comportamentali per salvaguardare l’ambiente.

Dopo i primi due incontri che il Mauto a gennaio e febbraio ha dedicato alla rivoluzione elettrica e ai nuovi carburanti, organizzerà giovedì 14 marzo alle 17 una conferenza dal titolo “disegnare l’elettrico”. L’incontro servirà per conoscere il punto di vista di creativi, progettisti, centri Stil3 e comunicatori si quanto è stato fatto finora in tema di design dei veicoli elettrici e quali prospettive, opportunità e difficoltà ci offrono per il futuro.

Moderati da Giosuè Boetto Cohen, curatore della mostra, gli esperti alla tavola rotonda sono Roberto Giolito, designer, head of Heritage Stellantis, Fabrizio Giugiaro, designer presidente di Giugiaro, i designer Makio Hasuike, Leonardo Fioravanti e Davide Cannata, Sergio Pininfarina & Ludovico Campana , fondatore di TUc Technology, Davide Damiano, head of PR & sales Promotion Repower.

Tra i principali spunti al centro del talk il modo in cui cisi pone davanti al progetto di un BEC Battery Electric Vehicle. Quali sono le aspettative di essere nuovi e diversi rispetto a un motore a combustione. Esiste uno stereotipo di design dei veicoli elettrici da sfatare? Se oggi lasciassimo un giovane progettista libero di osare, cosa uscirebbe? Il pubblico che compra un veicolo elettrico cosa ricerca nel design? Quale sarà l’evoluzione nel futuro prossimo in termini di peso, dimensioni, costi, struttura e architettura? Come ha reagisco il consumatore alle micro car elettriche rispetto ai veicoli più costosi?

Per informazioni e prenotazioni prenotazioni@museoauto.it

 

Mara Martellotta

Dalla Regione fondi per 20 alloggi di edilizia sociale a Venaria

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, hanno firmato l’accordo di programma che assegna al Comune torinese un contributo di 760 mila euro per la manutenzione straordinaria di venti appartamenti nello stabile di via Barolo 5, che verranno convertiti in alloggi di edilizia sociale. L’intervento complessivo ammonta a 950 mila euro e il Comune interverrà con un cofinanziamento di 190 mila euro.
«Si tratta di un progetto di assoluta importanza per Venaria e la sua comunità – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Con questo contributo si potrà rispondere concretamente alle necessità di tante persone in difficoltà».

«Ringrazio la Regione per l’intervento prezioso – ha commentato il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi – Grazie a queste risorse potremo realizzare una riqualificazione attesa da tempo: la valorizzazione dell’immobile ci permetterà di mettere a nuovo venti alloggi di edilizia sociale e, in parallelo, di spostare i vincoli di edilizia residenziale pubblica, liberando il complesso Esedra di piazza della Repubblica e riuscendo finalmente a valorizzare un edificio di grande valore come previsto dall’Accordo di programma del 1999».

Torino, il Sappe: “Sempre più alta la tensione in carcere”

Ferma la denuncia di Donato Capece, Segretario generale del SAPPE

Nella giornata di martedì, nel carcere di Torino, si sono verificati due fatti pericolosi e destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza che sono stati gestiti in maniera esemplare dal personale di Polizia Penitenziaria. A dare la notizia è Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

“Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 13.00 quando un detenuto frequentante la scuola di alfabetizzazione è uscito dall’aula e, approfittando di un blackout che ha impedito la chiusura del cancello meccanizzato di accesso al Padiglione detentivo, è uscito e si è diretto in un altro Padiglione, tentando di mischiarsi ad altri detenuti che si stavano recando alle varie attività”, spiega. “Il personale di Polizia addetto alla sorveglianza, accortosi dell’intrusione, ha tentato di fermarlo ma l’uomo è corso velocemente imboccando la scala utilizzata dal personale per salire sui piani detentivi. Rapidamente, il soggetto è stato bloccato e, considerato che a quell’ora molti detenuti erano in transito per le diverse attività, per non creare disordini, è stato accompagnato nell’ufficio del Coordinatore di Polizia Penitenziaria. In questa fase, in forte stato di agitazione, ha tentato di aggredire ferocemente con calci e morsi gli Agenti che lo stavano trattenendo, senza tuttavia ferire nessuno degli intervenuti che, con grande professionalità, hanno continuato ad assicurare la ferma coercizione dell’individuo. Ricondotto alla calma, il ristretto è stato riaccompagnato al Padiglione detentivo di appartenenza, in una del piano terra. In questo frangente, ha ripreso le proprie minacce e volgarità nei confronti del personale, per poi estrarre dalla bocca delle lamette da barba precedentemente occultate con cui ha tentato di colpire i presenti senza, fortunatamente, riuscire a ferire nessuno. Dopo lunga opera di persuasione, gli uomini della Polizia Penitenziaria sono riusciti a farsi consegnare le lamette da barba e a condurre il soggetto dal medico affinché venisse visitato”, aggiunge ancora. “Poco più tardi”, prosegue Santilli, “in un’altra area del penitenziario, un detenuto marocchino in forte stato di agitazione, dopo avere terminato una telefonata con il proprio legale, riversava la propria ira nei confronti del poliziotto penitenziario incaricato di riaccompagnarlo nella propria Sezione detentiva, colpendolo violentemente con una spallata al costato, per poi scaraventare in terra un bidone dell’immondizia e danneggiare irrimediabilmente il telefono in dotazione al personale. Solo l’immediato intervento di altri Agenti di supporto ha evitato che la situazione degenerasse con ulteriori violenze: tuttavia, dopo essere stato condotto nella propria cella, il detenuto ha continuato ad insultare ed inveire contro il personale per poi auto lesionarsi procurandosi un taglio sul braccio con una lametta da barba del tipo consentito e, con la stessa, minacciare chiunque fosse entrato in cella. Anche in questo caso, solo dopo una lunga ed estenuante opera di mediazione il personale di Polizia Penitenziaria è riuscito a convincere il detenuto a consegnare la lametta e desistere dai propri propositi, accompagnandolo poi dal medico per le cure del caso”.

Ferma la denuncia di Donato Capece, Segretario generale del SAPPE, che esprime la solidarietà del primo Sindacato del Corpo al Reparto di Polizia Penitenziaria di Torino, e rinnova l’impietosa denuncia del SAPPE: “Così non si può andare avanti! Le colleghe ed i colleghi non sentono vicini a loro le istituzioni penitenziarie, che sembrano sottovalutare la gravità della situazione a Torino. Servono, e il SAPPE torna a sollecitarli ulteriormente, provvedimenti concreti ed urgenti per fronteggiare la grave situazione che sta contraddistinguendo negativamente la Casa circondariale del capoluogo di regione. Servono fatti, non chiacchiere! Tutti i giorni i poliziotti penitenziari devono fare i conti con le criticità e le problematiche che rendono sempre più difficoltoso lavorare nella prima linea delle sezioni delle detentive delle carceri, per adulti e minori. Mi riferisco, anche, alla necessità di avere, a propria tutela, nuovi strumenti di operatività come il taser, kit antiaggressione, guanti antitaglio, telecamere portatili“.

 

Novalesa, il Tesoro di Sant’Eldrado sul web

Fioccava quel giorno quando bussò alla porta dell’Abbazia ma il priore non lo fece entrare. Voleva essere certo della sua forza di volontà e lo mise alla prova. Gli diede un bastone e una sacca da pellegrino e lo inviò sulla strada. Quando tornò al monastero Eldrado fu ammesso finalmente alla Novalesa. Era l’814, l’anno della morte di Carlo Magno che fu uno dei tanti personaggi della storia a varcare la soglia dell’Abbazia. Sant’Eldrado rivive oggi nel silenzio ventoso della Val Cenischia mentre l’ultima neve si scioglie ai piedi della millenaria Abbazia dei Santi Pietro e Andrea di Novalesa.
È la festa di Sant’Eldrado, il più importante abate del cenobio, attento ai poveri, ai quali donò gran parte delle ricchezze possedute, e ai viandanti, costruttore di chiese, pellegrino con bastone e bisaccia in Gallia, Provenza, Aquitania e Spagna, un santo che “combatteva” i serpenti. Ogni anno accorrono in questa valle, a pochi chilometri da Susa, per rendergli omaggio centinaia di persone da Novalesa, Venaus e dal resto della Val Susa e anche dalla Maurienne, dal Briançonnais, dal Delfinato e dalla Savoia, dalle terre a cavallo delle Alpi, per ricordare il ruolo svolto dall’Abbazia e dai suoi abati nei momenti del suo maggiore splendore. Per gli abitanti della Val Cenischia e delle valli vicine la festa di Sant’Eldrado è uno degli eventi più sentiti che si tramanda e si celebra da oltre mille anni. Ancora oggi, dopo un millennio, la festa viene celebrata la domenica successiva al 13 marzo, il giorno della morte di Eldrado, quando l’urna in argento, a forma di sarcofago, con le reliquie del santo viene portata dalla chiesa parrocchiale di Novalesa all’Abbazia con una solenne processione. E così accadrà domenica 17 marzo. Eldrado nacque in Provenza da una famiglia nobile, orfano a vent’anni rinunciò ai suoi beni che distribuì ai poveri e si mise a lavorare la terra.
Un tal giorno decise di abbandonare tutto e raggiunse in pellegrinaggio Santiago di Compostela e quando tornò sulle Alpi andò dai monaci della Novalesa. Eldrado rimase nel monastero alcuni anni come monaco e dopo la morte dell’abate Ugo che, secondo le fonti storiche, sarebbe figlio illegittimo di Carlo Magno, divenne abate fino alla morte nell’840. Ma la notizia di oggi è la nascita del progetto “Il Tesoro di Eldrado” promosso dall’Abbazia con il sostegno della Fondazione Compagnia San Paolo e della Città metropolitana di Torino, ente proprietario del monastero. Si tratta di un portale digitale dedicato al patrimonio artistico, librario e documentario legato alla storia del monastero e alla figura dell’abate Eldrado. I reperti e i fondi archivistici e librari conservati nel monastero benedettino saranno collegati sul web con i beni dell’abbazia che per varie vicende passate si trovano attualmente in altri enti e istituti italiani e stranieri. Con un click saranno messi a disposizione di studiosi e appassionati di storia. L’idea è quella di riordinare la memoria del luogo religioso e dei personaggi che vi hanno soggiornato grazie a un archivio digitale nel quale saranno riuniti documenti, libri, dipinti, oreficerie e altre reliquie del tempo. La sua notorietà è anche legata all’attività culturale da lui promossa negli anni in cui amministrò l’Abbazia novalicense arricchendo la biblioteca monastica di nuovi manoscritti e controllando che i libri religiosi fossero ben leggibili. Non si conosce la data di nascita del Santo e ben poche sono le notizie sulla sua vita prima di insediarsi a Novalesa.
Il Chronicon Novaliciense (Cronaca di Novalesa) parla dell’abate Eldrado come di un uomo “fulgido di santità, pieno di sapienza e illustre per miracoli”. Infatti il culto di Sant’Eldrado è sentito soprattutto nei luoghi in cui vennero segnalati i miracoli a lui attribuiti, in tutta la Val Cenischia, al colle del Moncenisio, in alta Valle di Susa, a Torino, Asti e nelle vicine valli della Francia. I prodigi compiuti hanno propagato la fama di Sant’Eldrado diventato un personaggio fondamentale per la storia religiosa della Valle di Susa. Si parla di numerosi miracoli e i più noti sono la liberazione della valle di Briançon dai serpenti che l’avevano infestata oppure il salvataggio da un naufragio di un gruppo di crociati che, travolti da una tempesta di ritorno dalla Terra Santa, avevano invocato il suo aiuto. Eldrado morì il 13 marzo 840, la splendida cappella a lui dedicata nel complesso dell’Abbazia di Novalesa risale alla fine del IX secolo.         Filippo Re

Doppio appuntamento con GiovedìScienza

14 MARZO. A GIOVEDÌSCIENZA IL “PREMIO NOBEL DELL’ACQUA” ANDREA RINALDO E L’ETOLOGA E DIVULGATRICE SOCIAL LORENZA POLISTENA (IG: @BEHANIMAL)

 

ORE 10 – GIOVEDÌSCIENZA DIETRO L’ANGOLO: METTERCI LO ZAMPINO. LA LUNGA CONVIVENZA TRA CANI, GATTI E UMANI

Con Lorenza Polistena, @behanimal

Biblioteca Civica Don Lorenzo Milani
Via dei Pioppi 43, Torino

 

ORE 17,45 – L’ACQUA BENE UNIVERSALE. IL GOVERNO DELL’ACQUA NEL MONDO CHE CAMBIA

Con Andrea Rinaldo, direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne.

Politecnico di Torino – Aula Magna Giovanni Agnelli

 

 

 

La 38esima edizione di GiovedìScienza termina il 14 marzo con un doppio incontro.

Alle ore 10 una conferenza tutta dedicata al mondo dei nostri amici a 4 zampe. L’etologa e divulgatrice social Lorenza Polistena (IG: @behanimal) parlerà al pubblico della convivenza tra animali ed esseri umani e di come essa, negli anni, abbia vicendevolmente influenzato i nostri comportamenti e quelli degli amici a 4 zampe.

Ogni giorno vediamo cani e gatti che manifestano particolari comportamenti e ci chiediamo: “Perché lo fanno?”. In questo incontro si capirà come lo studio del comportamento animale ci consenta di comprendere i loro bisogni etologici e garantire il benessere di queste specie. Il processo di domesticazione e la convivenza con la nostra specie hanno modificato il loro comportamento ma, da come rispondiamo a ciò che fanno, è evidente quanto anche noi ne siamo stati influenzati.

L’incontro rientra nel calendario di conferenze GiovedìScienza dietro l’angolo, promosso da CentroScienza Onlus in collaborazione con la Rete delle Case del Quartiere e le Biblioteche Civiche torinesi, con l’obiettivo di dare continuità al progetto de La cultura dietro l’angolo di Fondazione Compagnia di San Paolo, con la collaborazione della Città di Torino.

 

Alle 17.45 l’appuntamento è all’Aula Magna Giovanni Agnelli del Politecnico di Torino, con Andrea Rinaldo, vincitore dello Stockholm Water Prize (il “Nobel dell’acqua”), il premio per gli studi sull’acqua più prestigioso al mondo. Il professore affronterà un tema di fondamentale importanza: le risorse idriche del nostro pianeta e la loro gestione.

La gestione sostenibile delle risorse idriche e la protezione degli ecosistemi acquatici influenzano direttamente il benessere umano e dell’ambiente. È arrivato il momento di ripensare ad una giustizia sulla redistribuzione delle risorse idriche e sulla loro gestione globale, unendo strumenti offerti da ingegneria, ecologia e geologia. I fiumi, corridoi ecologici, sono le reti su cui agire contro malattie e povertà.

Per preparare il pubblico all’incontro delle 17.45, GiovedìScienza ha organizzato un laboratorio di approfondimento, in programma alle 15.30 al Politecnico di Torino.

Il laboratorio Diet Gap è a cura del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture DIATI del Politecnico di Torino nell’ambito del progetto WATER TO FOOD (https://www.watertofood.org/e prevede alcune attività pratiche volte a ricreare la rete di commercio e di acqua virtuale di alcune ricette tipiche. Attraverso l’attività si scoprirà che l’impronta idrica della dieta è molto variabile a seconda dell’origine dei prodotti utilizzati. Per ciascuna ricetta si scoprirà quanto è sostenibile, se è conveniente il km0 e quale sia l’importanza di una gestione transnazionale della risorsa.

Posti disponibili: 40. Prenotazioni: prenotazioni@centroscienza.it

Info: tel. 011 8394913 – WhatsApp 375626600

 

L’ingresso alla conferenza delle 10 e a quella delle 17.45 è libero fino ad esaurimento posti. L’incontro pomeridiano sarà tramesso anche in diretta streaming su www.giovediscienza.it.

Per maggiori informazioni Tel. 0118394913 – WhatsApp 375 6266090 – gs@centroscienza.it

 

I RELATORI

Lorenza Polistena – INCONTRO ORE 10: METTERCI LO ZAMPINO. LA LUNGA CONVIVENZA TRA CANI, GATTI E UMANI

Conosciuta sui social come @behanimal, è un’etologa. Dopo il conseguimento della Laurea magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo, ha iniziato ad occuparsi di divulgazione scientifica raccontando la complessità e la bellezza degli studi etologici. In particolare, i suoi contenuti si focalizzano sull’etologia degli animali domestici, come cani e gatti. Ama cercare le risposte per capire “perché lo fanno” e offrire degli spunti di osservazione per analizzare e comprendere il comportamento di altre specie animali.

 

Andrea Rinaldo – INCONTRO ORE 17.45: L’acqua bene universale. il governo dell’acqua nel mondo che cambia

Professore ordinario di Costruzioni idrauliche all’Università di Padova e direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, ha ricevuto quest’anno lo Stockholm Water Prize (il “Nobel dell’acqua”), il premio per gli studi sull’acqua più prestigioso al mondo. Grande appassionato di rugby, è stato in nazionale e tre volte campione d’Italia con il Petrarca Padova; oggi è membro del Comitato Esecutivo dell’European Professional Club Rugby. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti di Venezia, di cui è oggi presidente, e di accademie internazionali, fra cui la National Academy of Sciences, la National Academy of Engineering degli Stati Uniti e la Royal Swedish Academy of Sciences. Tra i suoi libri, ricordiamo Il governo dell’acqua. Ambiente naturale e ambiente costruito (Marsilio, nuova edizione 2023).

 

www.giovediscienza.it

Al Torino Outlet Village due weekend di sorprese

Al Torino Outlet Village due weekend di sorprese aspettando la primavera, il 16 e 17 marzo grande festa con i personaggi di Tim Burton, sabato 23 e domenica 24 le personalizzazioni di Double Trouble e domenica 24 spettacolo di acrobati e trampolieri

Prosegue a Torino Outlet Village la grande festa dedicata a Tim Burton, celebrato nella grande installazione realizzata in collaborazione con il Museo del Cinema e visitabile fino al 7 aprile prossimo.

Sabato 16 e domenica 17 marzo prenderanno il via gli Happy Days. Grandi e piccoli sono invitati a godersi un weekend in compagnia di Mercoledi Addams e il Cappellaio matto, che regaleranno agli ospiti gadget nei bizzarri e affascinanti spazi del percorso creato dal regista californiano e nella grande Kids area, composta di 300 mq interamente dedicati ai bambini dagli 0 ai 10 anni. Durante il weekend del 23 e 24 marzo ritorneranno le apprezzatissime personalizzazioni sugli acquisti in village. Le esperte artigiane Double Trouble, note nella pelletteria e nell’abbigliamento, saranno disposte a realizzare pezzi unici per i clienti del village, un’idea regalo originale e unica nel suo genere.

Domenica 24 marzo sarà dedicata a performance di acrobati aerei, trampolieri e attori, diretti dall’eccentrico principe Maurice. Jack Scheleton, Sally, la sposa cadavere e il Cappellaio Matto intraterranno i visitatori del village. Si tratta di un inno alla creatività, all’originalità, alla possibilità di mostrare i propri colori in un mondo sempre più grigio, messaggio di cui il cinema di Tim Burton si è da sempre fatto portavoce. È inoltre attivo il servizio di Hands free shopping, perciò i clienti del Village avranno la possibilità di consegnare i propri acquisti presso l’Infopoint e proseguire la giornata in libertà.

Tutti i giorni, fino al 24 marzo, gli iscritti al Vip club potranno trovare occasioni speciali e sconti a partire dal -20% sui prezzi Outlet, con un’ampia scelta di acquisti tra abiti, accessori, calzature, abbigliamento sportivo, prodotti beauty. Accedere alle promozioni è molto semplice. Basta essere iscritti al vip club entro il 13 marzo, recarsi presso l’Infopoint del Village e ricevere in omaggio il braccialetto in tessuto ricamato, un passpartout per vivere tutte le esperienze dedicate al club.

MARA MARTELLOTTA

Alla Coppa Milano-Sanremo si brinda con Asti Docg

VINO, ALLA COPPA MILANO-SANREMO SI BRINDA CON L’ASTI DOCG

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELL’ICONICA CORSA AUTOMOBILISTICA FA TAPPA A CANELLI VENERDÌ 15 MARZO

 

(Asti, 12 marzo 2024). Fa tappa a Canelli la rievocazione storica della Coppa Milano-Sanremo (14-17 marzo) che venerdì 15 marzo porterà le auto d’epoca in gara a fermarsi per un pit stop alle cattedrali sotterranee patrimonio Unesco, dove è stato inventato lo spumante italiano, in compagnia dell’Asti Docg. La denominazione spumantistica più antica d’Italia si conferma così l’unico partner beverage della leggendaria corsa automobilistica che quest’anno – per la sua quindicesima edizione organizzata dall’Automobile Club Milano – vede al via cento equipaggi nazionali e internazionali. Dopo le prime prove cronometrate del mattino, i piloti sosteranno nelle cattedrali di Canelli per la visita e il pranzo a base di piatti della tradizione piemontese abbinati all’Asti Spumante e la nuova docg Canelli prima di ripartire lungo il percorso che tocca il paesaggio vitivinicolo patrimonio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato – tutte aree rientranti nella produzione delle bollicine aromatiche astigiane -, per concludersi in giornata al Principato di Monaco.

Una partnership, quella tra l’ente consortile piemontese e la corsa, che vedrà anche i vincitori della rievocazione brindare con le bottiglie brandizzate Asti e Moscato d’Asti; i vini della denominazione saranno poi nei calici dei pranzi e le cene di ogni tappa della competizione, da Milano a Montecarlo passando per il Piemonte e la Liguria.

Programma della seconda giornata della Coppa Milano – Sanremo (venerdì 15 marzo)

Gli equipaggi prenderanno il via dall’Ippodromo di San Siro a Milano per le prime prove cronometrate che attraverseranno i territori di Langhe, Roero e Monferrato, verso le rinomate cattedrali sotterranee di Canelli, di Coppo e Bosca, dove le auto si fermeranno per un pit stop con visita e pranzo in cantina offerti dal Consorzio Asti Docg. Dopo la pausa la competizione prosegue con le prove speciali del Colle d’Oggia e del Melonio in direzione di Sanremo con il tradizionale defilé che si snoderà lungo le vie del centro cittadino. Arrivo a fine giornata al Principato di Monaco.