Un medico eseguiva piccole operazioni di routine ma le fatturava come interventi chirurgici. E’ stato scoperto dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino della Guardi di Finanza. Il dottore avrebbe sottoposto alcuni pazienti a infiltrazioni, ma registrando l’esecuzione di operazioni chirurgiche di stabilizzazione vertebrale. Il medico avrebbe usato a proprio vantaggio codici del nomenclatore sanitario, facendo passare le infiltrazioni non coperte dalle polizze assicurative sottoscritte dagli ignari pazienti, tra le tipologie di intervento rimborsabili dalle compagnie assicurative.
Il lettore Ezio Cairoli ci invia queste suggestive immagini della Mole illuminata per i 70 anni della Rai, nata a Torino.

Misure antismog: prosegue il livello 0 (bianco)
Fino a venerdì 16 febbraio in vigore le sole misure strutturali
Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog. Fino a venerdì 16 febbraio 2024 compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.
Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale
Presentato, nei giorni scorsi, al Grattacielo di “Intesa Sanpaolo” il libro dedicato alla storia “unica” del grande banchiere e imprenditore torinese

“Un uomo generoso, che non si risparmia a tavola come nei consigli di amministrazione”: così ebbe a definire Enrico Salza, con “goliardiche” ma importanti e veritiere parole d’affetto, Valerio Zanone, tre volte Ministro della Repubblica e sindaco di Torino dal luglio 1990 al dicembre 1991. Imprenditore, banchiere, editore e “leader civico”, Salza (oggi 86enne) è stato per oltre sessant’anni fra i protagonisti di maggior peso nello sviluppo concreto, politico economico e sociale, di una Torino capace di grandi aperture alle vicende del Paese e di camminare con gambe ben diritte e solide, proprio grazie a figure come la sua, “Salza & Company” (primo fra tutti, lo voglio ricordare, l’indimenticato “Avvocato” di casa Fiat quando Fiat era ancora Fiat e, soprattutto, Fiat era ancora Torino) che seppero tenere fermo, guidandolo nelle giuste direzioni, il timone di una “barca” oggi invece barcollante e assai meno solida, nel bel mezzo di una “tempesta perfetta”, che non risparmia colpi impietosi ovunque decida d’abbattersi. Ma, attenzione, non tutto è perduto. “Sapremo fare la nostra parte”, ci tranquillizza ancora una volta Salza, con il titolo e i contenuti del suo recente libro autobiografico (sottotitolo:“Testimonianza di un imprenditore banchiere”), settimo volume della Collana “Quaderni dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo – Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura” edito da “Leo S. Olschki” (Firenze), 2024. Testimonianza autobiografica, il libro – presentato da Piero Gastaldo, presidente della “Fondazione 1563” e introdotto da Gustavo Zagrebelski, ex presidente della “Corte Costituzionale” – ripercorre le tappe principali della sua vita professionale e delle sue “scelte etiche” dagli anni Sessanta a oggi. Attraverso un anno di interviste curate dall’economista Giuseppe Russo (dal 2014 direttore del “Centro Einaudi”) e integrate da una selezione di suoi scritti e discorsi (alcuni mai pubblicati), Salza racconta la sua esperienza di “imprenditore innovatore e responsabile”, di presidente della “Camera di commercio di Torino”, di editore de “Il Sole 24 Ore”, di protagonista della crescita dell’“Istituto bancario San Paolo” e della fusione nel 2007 – atto creativo del più importante Istituto di Credito Italiano – di “Sanpaolo Imi” con “Banca Intesa”(presidente Giovanni Bazoli), nonché di promotore del “Progetto per Torino” e di altre iniziative, spese a “campo largo” per la città, dalla promozione di “Alleanza per Torino” e alla conseguente “sponsorizzazione” a sindaco, 1993-2001, di Valentino Castellani fino all’acquisizione in terra subalpina delle “Olimpiadi Invernali 2006”, sindaco Chiamparino. Attualmente Enrico Salza è presidente della “Tecno Holding Spa”, di “Italconsult” e di “Tinexta” (già “Tecno Investimenti” S.r.l.). E ad omaggiarlo, in grande stile e con la dovuta amicizia e riconoscenza, in occasione della presentazione del suo libro, all’Auditorium del Grattacielo di “Intesa Sanpaolo”, era presente, nei giorni scorsi, tutto il gotha politico-economico-culturale della “Torino che conta”.

“Questo libro – scrive Salza in prefazione – è il racconto della mia vita professionale e vuole restituire il senso e la morale delle scelte che ne sono state alla base. Se per nascita avrei potuto probabilmente vivere una vita di agi, per cultura familiare la strada è stata invece battuta passo a passo ed è stata spesso ripida, lastricata anche di qualche inciampo. Ma ho avuto sempre il modo e la forza di rialzarmi, grazie ai maestri che ho avuto la fortuna di incontrare e ai collaboratori con cui ho lavorato e che con lealtà hanno condiviso gli obiettivi”. “Maestri” e “collaboratori”. Squadra vincente. “Io credo ancora oggi fortemente a Torino”, insiste Salza. E noi vogliamo credergli. Vorremmo credergli. Ma i fatti spesso ci raccontano altre, tristi, realtà.
Gianni Milani
Nelle foto di Davide Bozzalla:
– Enrico Salza con la moglie Novella
– Giuseppe Russo
– Enrico Salza con alcuni “grandi” amici della “Torino che conta”
Gli infermieri e il Milleproroghe
Siano introdotti anche in Piemonte programmi museali dedicati ai pazienti e ai loro familiari: altre Regioni, Toscana in testa, stanno dimostrando la fattibilità e l’efficacia di simili iniziative. L’Ordine del Giorno a mia firma che ne propone l’adozione anche nella nostra Regione è stato inserito tra i temi da trattare in Consiglio Regionale.
Chiedo alla Giunta, con un mio OdG appena inserito nell’ordine del giorno del Consiglio Regionale del Piemonte, di realizzare progetti di welfare generativo per l’introduzione di programmi museali dedicati alle persone con demenza o morbo di Alzheimer, nonché ai loro familiari e caregiver. Considero fondamentale, infatti, incentivare modelli di cura innovativi basati su appositi interventi psicosociali. Lo stesso Piano Nazionale Demenze prevede la promozione di tutte le forme utili di partecipazione e coinvolgimento di pazienti e famiglie e la mia richiesta va nella stessa direzione. I trattamenti psico-educazionali, cognitivi e psicosociali possono avere un impatto positivo sulla qualità di vita delle persone e delle famiglie. Altre Regioni italiane, la Toscana per esempio, si sono già dotate di progetti di questo tipo, con guide formate e risultati decisamente incoraggianti. Con lo sviluppo di programmi museali che coniughino attività culturali, bisogni sociali e bisogni sanitari, anche l’arte e la cultura possono diventare strumenti di sostegno alle persone che affrontano la sfida di vivere con la demenza ed è quindi utile inserire tali misure nel Piano Regionale Demenze della Regione Piemonte, dal momento che, in un ambiente privo di barriere cognitive, le persone con demenza possono trarre tutti i vantaggi di una piena partecipazione alla vita sociale e culturale, con beneficio anche per le famiglie e i caregiver.
Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.
“ICARDI RICONOSCE GLI ERRORI DEL GOVERNO NAZIONALE SULLA REVISIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA E DEL TARIFFARIO E PROVA A CORRERE AI RIPARI CON UNA TOPPA PER QUALCHE MESE, MA IN REALTA’ IL CENTRODESTRA, A TUTTI I LIVELLI, FALLISCE ANCORA UNA VOLTA SUL SISTEMA SANITARIO”
14 febbraio 2024 – “Il governo nazionale, negli ultimi mesi, ha ridotto i fondi della sanità a bilancio rispetto al PIL e, adesso, modifica i LEA e il tariffario, aprendo a una riduzione di alcuni servizi erogati gratuitamente o con ticket ai cittadini e rivoluzionando il servizio sanitario. La revisione dei Livelli essenziali di assistenza e del tariffario, infatti, avvia una modifica sostanziale ai servizi erogati al cittadino con ricadute importanti anche sull’ occupazione del SSN e del privato accreditato. Molti servizi che oggi sono esenti non lo saranno più e molte prestazioni rischiano di essere sottopagate creando problemi di erogazione o addirittura sono destinate a scomparire” afferma il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.
“L’assessore Icardi, rispondendo alla mia interrogazione, riconosce gli errori della sua stessa parte politica a livello nazionale, affermando che tutte le regioni si erano opposte al nuovo Tariffario voluto dal Governo Meloni, ma che non si può fare altro che recepire i nuovi LEA e il nuovo tariffario. Verrà previsto un periodo transitorio per garantire alcune prestazioni con tariffe regionali attuali nel 2024, poi si vedrà. Insomma, il centrodestra regionale cerca di correre ai ripari degli errori del centrodestra nazionale, ma in realtà prova solo di rinviare di qualche mese gli effetti negativi delle scelte nazionali senza per altro riuscirci. Il centrodestra, a tutti i livelli, fallisce sulla sanità! A noi sta a cuore la salute dei cittadini e l’equità di accesso ai servizi per questo non ci fermeremo in questa battaglia e chiederò urgentemente l’audizione degli ordini professionali perchè la Regione si attivi a mantenere i servizi attuali e le tariffe. No a ulteriori tagli al sistema sanitario!” conclude Gallo.
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Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale
Venerdì 16 febbraio, ore 15.00 – 18.00
Open Incet – Piazza Teresa Noce, 17 – Torino
Venerdì 16 febbraio alle ore 15.00 si terrà l’evento “Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale”, organizzato nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, promosso dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership con il quotidiano Domani. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Torino, vedrà amministratori locali, esperti ed esponenti di realtà cittadine confrontarsi attorno ai progetti di trasformazione urbana caratterizzati da una forte innovazione sociale che l’amministrazione comunale ha promosso negli ultimi anni grazie a diversi strumenti di intervento della politica di coesione.
L’approccio strategico nell’uso dei fondi di coesione messo in campo dal Comune di Torino ha infatti fatto leva sulle potenzialità del territorio e ha permesso di mettere in atto politiche basate su nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, sull’integrazione delle politiche settoriali, su nuovi modelli di valutazione e su meccanismi di coinvolgimento e dispositivi normativi che hanno facilitato processi dal basso. Accanto agli amministratori, i protagonisti di alcune delle realtà coinvolte porteranno la loro esperienza e presenteranno i risultati dei progetti attuati.
L’appuntamento di Torino è il primo di otto eventi di approfondimento e confronto che verranno organizzati nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, finanziato dalla Direzione generale della politica regionale e urbana (DG Regio) della Commissione europea con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza dei risultati della politica di coesione finalizzata a ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze nell’Ue, e del loro impatto sulla vita delle persone, e di promuovere il dialogo sul tema tra i cittadini, gli stakeholder e i decisori politici. Ogni appuntamento è organizzato a partire da progetti selezionati tra quelli maggiormente rispondenti agli obiettivi di giustizia sociale e ambientale.
Parteciperanno: Carlotta Salerno, assessora all’Istruzione, Edilizia Scolastica, Giovani, Periferie e Rigenerazione urbana del Comune di Torino; Serafina Manna, Fondazione Lelio e Lisli Basso; Patrizia Saroglia, Fondazione Giacomo Brodolini; Antonio Damasco, Rete Italiana della Cultura Popolare; Anna Rowinski, Cooperativa Sumisura; Cecilia Guiglia, Fondazione di Comunità Porta Palazzo; Fabrizio Giacone, Gianfranco Presutti e Fabrizio Barbiero, Dipartimento Fondi Europei e PNRR del Comune di Torino; Sabina De Luca, Coordinamento Forum Disuguaglianze e Diversità. Modera e anima il confronto: Francesca De Benedetti, giornalista di Domani.
L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito di Domani.
Qui il programma completo dell’evento: https://bit.ly/coesione-italia-torino
Qui tutte le informazioni sul progetto: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/coesione-italia-leuropa-vicina/
Un confronto tra amministratori locali, esperti ed esponenti di realtà cittadine su progetti di trasformazione urbana caratterizzati da una forte innovazione sociale promossi dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni grazie a diversi strumenti di intervento della politica di coesione: è questo il filo conduttore di ‘Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale’, l’incontro che si svolgerà venerdì 16 febbraio, dalle ore 15, all’Open Incet di piazza Teresa Noce.

L’approccio strategico nell’uso dei fondi di coesione messo in campo dal Comune di Torino ha infatti fatto leva sulle potenzialità del territorio e ha permesso di attuare politiche basate su nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, sull’integrazione delle politiche settoriali, su nuovi modelli di valutazione e su meccanismi di coinvolgimento e dispositivi normativi che hanno facilitato processi dal basso.
L’appuntamento di venerdì è il primo di otto eventi di approfondimento e confronto che saranno organizzati nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, finanziato dalla Direzione generale della politica regionale e urbana (DG Regio) della Commissione europea con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza dei risultati della politica di coesione finalizzata a ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze nell’Ue, e del loro impatto sulla vita delle persone, e di promuovere il dialogo sul tema tra i cittadini, gli stakeholder e i decisori politici.
‘Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale’ (organizzato nell’ambito delprogetto ‘#CoesioneItalia. L’Europa vicina’), è un evento promosso dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership con il quotidiano Domani ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Torino.
Torino Click
Programma completo: https://bit.ly/coesione-italia-torino
Info progetto: https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/coesione-italia-leuropa-vicina/
La XXXVI edizione del Salone del libro sarà ispirata alla raccolta di scritti intitolati “Vita immaginaria” di Natalia Ginzburg, uscita esattamente cinquanta anni fa.
“Questo salone – spiega Annalena Benini, la direttrice editoriale – rappresenta un omaggio alla vita immaginaria, in tutte le sue forme, al suo modo creativo, malinconico, fiducioso e sempre nuovo di creare altri mondi e di farli incontrare, sperando che qualcuno di essi possa diventare reale”.
“Il manifesto di quest’anno – aggiunge Annalena Benini – è stato creato dall’illustratrice Sara Colaone ed è il racconto di un territorio dove lo sguardo si fa libero di immaginare e di contemplare vite e pensieri che crescono in modo autonomo. Un inno alla immaginazione e alla comunità, un invito a inventare insieme mondi nuovi e spazi nuovi, che appartengono alla collettività. Sogniamo insieme pagine, parole, vite che già esistono e si nutrono”.
MARA MARTELLOTTA