ilTorinese

Cade da balcone mentre lavora e muore

Questa mattina alle ore 11.40 circa, via Valdengo 5, Barriera di Milano, si è verificato un infortunio mortale sul lavoro. Un cinquantasettenne, residente a Venaria, mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione di un balcone al 4 piano, cadeva nel vuoto probabilmente a causa del cedimento della ringhiera. Sul posto sono intervenuti Carabinieri e Spresal.

 

Tutti i numeri delle Universiadi: un successo

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Sono stati 10 intensissimi giorni di adrenalina e sport quelli che hanno caratterizzato le Universiadi invernali 2025.

Più di 10.000 le persone che si sono mosse da tutto il mondo per partecipare alla festa dello sport universitario. Le sei località di gara dove si sono svolte le 13 discipline – Torino, Pinerolo, Pragelato, Torre Pellice, Bardonecchia e Sestriere – sono state letteralmente invase dagli oltre 2.500 atleti e staff provenienti da 54 diversi Paesi, con un numero di hotel occupati pari a 26.500 notti. Il numero di accreditati alle gare è stato di oltre 15.000 e il numero dei biglietti totali venduti ha superato quota 100.000. Le cerimonie di apertura e chiusura, il Galà di esibizione, le gare di semifinale e finale hanno raggiunto il tutto esaurito.

volontari sono stati 2.099, con una forbice di età dai 18 agli 87 anni, ed hanno coperto 16.000 turni. Tra di essi, 61 sono arrivati da fuori Piemonte e 78 da 20 nazioni diverse.

Sul fronte mediatico, il network FISU ha collezionato 1.000 ore trasmesse sulle tv lineari di tutto il mondo 140 ore di trasmissione in diretta su Eurosport, per la cerimonia di apertura è stata stimata una media di 85 milioni di visualizzazioni, più di 10.000 le pubblicazioni online tracciate. I social del Comitato sono stati consultati da 694.404 utenti unici.

I risultati sono stati annunciati durante una conferenza stampa presso l’Archivio di Stato di Torino alla presenza del presidente della FISU Leonz Eder, del presidente del Comitato o Organizzatore Alessandro Ciro Sciretti, del segretario generale FISU Matthias Remund, del Capo delegazione italiana FederCusi Pompeo Leone, del sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto, del vicepresidente della Città Metropolitana Jacopo Suppo e dell’assessore allo Sport e Grandi Eventi della Città di Torino Domenico Carretta.

Secondo Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Marina Chiarelli, assessore regionale allo Sport, “con le Universiadi Torino e il Piemonte sono stati ancora una volta al centro della scena sportiva internazionale. Grandi emozioni con le gare e i tanti giovani arrivati qui da ogni parte del mondo, ma anche la conferma di essere un territorio capace di organizzare grandi eventi e farlo bene come dimostra il fitto calendario di appuntamenti che ci aspettano nei prossimi mesi. Investire sui grandi sportivi per il Piemonte è anche una strategia di promozione turistica che sta dando importanti risultati. I primi dati del 2024 ci dicono che prosegue il trend di crescita delle presenze e in particolare di quelle straniere a conferma che il nostro modello è vincente”.

Alessandro Ciro Sciretti, presidente del Comitato organizzatore, rileva che “le Universiadi invernali 2025 sono state senza alcun dubbio un’edizione di primati, soprattutto nell’ambito della sostenibilità, sia ambientale che sociale. Per la prima volta studenti-atleti normodotati e para studenti-atleti hanno gareggiato sulle stesse piste nelle discipline di sci alpino e sci di fondo per ribadire il valore dello sport quale strumento per il cambiamento, veicolo di formazione, crescita, integrazione e inclusione. I Giochi si sono anche distinti per il riutilizzo degli impianti sportivi di Torino 2006, dando un nuovo significato all’economia circolare anche nello sport”.

Il medagliere italiano

Gli 89 italiani in gara hanno conquistato 15 medaglie conquistatequattro d’oro (2 vinte da Martina Vozza con Ylenia Sabidussi atleta guida nel para sci alpino Super-G Vision Impaired, una da Elisa Fava nello snowboard parallelo gigante e da Nathalie Bernard nel freestyle ski cross femminile); 5 d’argento (Maria Eugenia Boccardi nello sci di fondo 10km individuale femminile, Daniel Grass nel pattinaggio di figura single skating, Elisa Fava nello snowboard gigante parallelo, Simon Dorfmann nel parallelo gigante maschile, Stefano Piazzato nello sci alpino slalom speciale; 6 di bronzo (due per Margherita Cecere nello sci alpino slalom gigante e speciale, una per Marika Savoldelli nello snowboard cross, Andrea Tuba e Giulia Isabella Paolino nel pattinaggio di figura ice dance, Noemi Junod nello sci alpinismo vertical race e Fabian Lantschner nello snowboard gigante parallelo).

I risultati sono quindi migliori delle precedenti Universiadi di Lake Placid 2023, che si erano chiuse con 10 medaglie in totale, ovvero 3 ori, 3 argenti e 4 bronzi.

Le iniziative collaterali

Il progetto BoscoTO 25, realizzato in collaborazione con il Comando Regione Carabinieri Forestale Piemonte, la Regione Piemonte e la Città di Torino, ha coinvolto oltre 360 studenti tra i 5 e i 10 anni ed ha piantumato 123 piante. Si stima che in 20 anni assorbiranno 198 tonnellate di anidride carbonica.

Il progetto TO Art In Motion in collaborazione con l’Ufficio Regionale Scolastico è riuscito a coinvolgere 250 studenti degli istituti dei siti di gara, promuovendo e celebrando storia, cultura e identità di ognuna di esse ed educando alla rigenerazione urbana

Fdi, Bilancio regionale 2025: “Da sinistra le solite strumentalizzazioni”

A proposito di Cultura, Sport, Turismo

Al termine dei lavori della VI Commissione, la consigliera Barbero e il Capogruppo di Fdi, Riva Vercellotti, commentano gli indirizzi dati dall’Amministrazione.

Sono molto soddisfatta – commenta Federica Barbero, consigliere regionale e portavoce di Fratelli d’Italia in VI Commissione – per la puntuale presentazione dell’assessore Chiarelli dei capitoli di Bilancio. Ringrazio l’assessore per il lavoro svolto che conferma la Cultura e lo Sport quali asset strategici per la nostra Regione”.

In particolare – prosegue Barbero – i 25 milioni in più di investimenti sul comparto Cultura rispetto al 2024 andranno a potenziare l’editoria libraria, gli istituti culturali, i sistemi bibliotecari, saranno poi valorizzati i beni ecclesiastici, gli ecomusei ed il Museo Regionale di Scienze Naturali”.

Sulla Cultura è stato fatto un ottimo lavoro – aggiunge il Capogruppo Riva Vercellotti mentre la sinistra strumentalizza anche gli aumenti di risorse e si arrampica sugli specchi alla ricerca di elementi negativi. La crescita complessiva degli investimenti sono la prova di quanto la Giunta ritenga la Cultura preziosa e centrale per lo sviluppo della nostra Regione.

In crescita anche gli investimenti per lo Sport.

Sullo Sport va rimarcato – aggiunge Barbero – l’incremento di risorse di 4 milioni rispetto al 2024. Un impegno che si concentra sui grandi eventi nazionali ed internazionali che generano ricadute economiche importanti anche sul turismo. Ringrazio però l’assessore Chiarelli per l’attenzione rivolta anche al potenziamento dell’attività sportiva di base – quasi 1 milione e mezzo di euro – e al potenziamento e qualificazione degli impianti e delle attrezzature sportive – 3 milioni di euro -. ha concluso Barbero.

Plaudo all’impegno dell’assessore Chiarelli – ha aggiunto Carlo Riva Vercellotti – gli investimenti sui grandi eventi a cascata generano entusiasmo ed avvicinano alla pratica sportiva che è sicuramente un ottimo modo per garantire una buona qualità di salute ed indirettamente un eccellente alleato anche per la Sanità piemontese. Questa è la miglior risposta alle vuote strumentalizzazioni e alle falsità dell’opposizione”.

“Mi congratulo con l’assessore Chiarelli per le scelte e gli investimenti, cresciuti di quasi 5 milioni, a favore del Turismo piemontese”. A dichiararlo Silvia Raiteri, consigliere regionale e portavoce di Fratelli d’Italia in III Commissione a margine dei lavori della III Commissione dove l’Assessore regionale al Turismo, Marina Chiarelli, ha presentato le principali linee guida e il Bilancio 2025 per il settore Turismo della Regione Piemonte. 

Sono aumentate le dotazioni finanziarie per la promozione del territorio e delle nostre eccellenze. Non solo – continua Raiterisaranno potenziate le strutture di accoglienza, i consorzi e favoriti i progetti per lo sviluppo turistico.

La nostra Regione è ricca di cultura, arte, paesaggi e ottimo cibo. Sono tutte perle che vanno ulteriormente raccontate e mostrate al mondo e lo si farà anche grazie alla partecipazione del Piemonte alle Fiere internazionali. In questo senso ritengo che gli investimenti fatti siano i più appropriati ed idonei a garantire un eco mediatico mondiale al nostro Piemonte”

Le scelte fatte si inseriscono nel solco di quelle prese in precedenza, confortate dagli ottimi risultati ottenuti grazie alla promozione del Tour de France e degli altri Grandi Eventi. Il Bilancio 2025 per il turismo piemontese potrà quindi contare sulla promozione di eventi turistico-sportivi di carattere internazionale ed in particolare sul Giro d’Italia, tanto amato dagli italiani e non solo” ha aggiunto il consigliere Raiteri.

Nel primo bilancio della legislatura vedere aumentare del 26% le risorse assegnate al turismo è un ottimo segnale a conferma della volontà di accompagnare un settore in crescita – è il commento del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Carlo Riva Vercellotti – un plauso all’assessore Chiarelli, che torna ad investire sull’accoglienza con 1 milione in più sulle strutture alberghiere, sulle ATL e si pone l’obiettivo sfidante di sburocratizzare i bandi a favore delle Pro Loco”.

Influenza: la situazione generale in Piemonte e nei pronto soccorso

Curva in crescita ed aumento degli accessi, ma situazione sotto controllo grazie ai Piani Generali di Sovraffollamento varati dalla Regione e da Azienda Zero
Quest’anno la stagione influenzale presenta un andamento diverso rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Secondo i dati raccolti da “Respivirnet”, la rete di sorveglianza epidemiologica che monitora le infezioni respiratorie acute in Italia, la curva epidemica è in crescita e dovrebbe stabilizzarsi entro circa una settimana.
Tuttavia, come accaduto in alcune stagioni precedenti, non è escluso che il picco possa arrivare più avanti.
Nei Pronto Soccorso del Piemonte si registra un aumento degli accessi intorno al 7% rispetto allo stesso periodo del 2024, un dato che riflette l’andamento epidemiologico attuale. I dati regionali confermano che l’andamento locale segue il trend nazionale.
Per affrontare la pressione legata all’aumento degli accessi, gli ospedali piemontesi, su indicazione dell’Assessorato alla Sanità e di Azienda Zero, hanno attivato i Piani Generali di Sovraffollamento.
Questi strumenti operativi sono pensati per gestire situazioni di particolare criticità nei Pronto Soccorso, con un’attenzione particolare ai pazienti in attesa di ricovero.
I Piani Generali di Sovraffollamento consentono di velocizzare i trasferimenti nei reparti, migliorare il flusso dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero e ridurre i tempi di attesa complessivi.
Le strutture di Medicina d’Emergenza-Urgenza, le Direzioni Sanitarie di Presidio e le Direzioni Generali degli ospedali piemontesi lavorano quotidianamente in sinergia per monitorare e gestire il sovraffollamento e con l’obiettivo di garantire un’assistenza sanitaria di qualità e un percorso di cura rapido ed efficace per tutti i pazienti.
«Stiamo monitorando con attenzione l’evoluzione dell’epidemia influenzale e i suoi effetti sui Pronto Soccorso. L’incremento degli accessi conferma la giusta scelta di intervenire su una pianificazione efficace come Piani Generali di Sovraffollamento. Voglio esprimere il mio ringraziamento a tutti i professionisti sanitari che stanno lavorando senza sosta per garantire la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti» dichiara  l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.
“L’aumento degli accessi nei Pronto Soccorso era prevedibile in una stagione influenzale intensa come quella attuale. I Piani Generali di Sovraffollamento, sviluppati con il contributo delle strutture sanitarie e delle Direzioni Generali, stanno offrendo una soluzione adeguata per affrontare queste situazioni critiche.
Grazie a questi strumenti, ogni ospedale può ottimizzare i ricoveri nei reparti e gestire con maggiore efficienza i pazienti in attesa o che non richiedono ricovero. Questo sistema di gestione sta dimostrando di essere una scelta efficace anche nei momenti di maggiore pressione, possiamo quindi dirci soddisfatti della solidità e della capacità organizzativa del nostro sistema sanitario regionale ” afferma Adriano Leli, direttore di Azienda Zero Piemonte.
cs

Giachino: “Risarcire aziende della Valle attaccate per aver lavorato al cantiere TAV”

Lettera all’on. Fabrizio Comba e ad Alberto Cirio

Caro Presidente, Caro Fabrizio,
Vi allego la foto di uno degli escavatori bruciati l’altra notte in un cantiere a Bussoleno ad una azienda della Valle di Susa che ha il solo torto di aver collaborato in questi anni saltuariamente al cantiere della TAV. Questi attacchi oltre a danneggiare economicamente i titolari rischia di provocare causa il basso indennizzo delle assicurazioni problemi al lavoro dipendente.
Così chi compie questi attacchi non solo danneggia gli imprenditori  valsusini e il lavoro di altri valsusini, da una immagine pessima della Valle e toglie qualsiasi idea di venire a investire qui.
Mentre mi auguro che la stragrande maggioranza dei valsusini, gente operosa e per bene, si ribelli a chi , opponendosi illegalmente a  un’opera che il Parlamento ha definito di interesse generale, danneggia prima di tutti la Valle di Susa e in particolare la Bassa Valle che è stato calcolato abbia un PIl al livello delle regioni del Sud Italia. Vi propongo di valutare insieme a Governo e Parlamento un indennizzo per le aziende che lavorando al cantiere della TAV vengono colpite proditoriamente e vigliaccamente.Mino GIACHINO
SiTAV SILAVORO

FSP Polizia di Stato Torino: “grazie alla Diocesi, ma il Comune è assente sulle vere priorità”

“Esprimiamo un sincero ringraziamento alla Diocesi di Torino per la disponibilità dimostrata nel mettere a disposizione i locali della Curia Arcivescovile per ospitare il nuovo Ufficio Immigrazione della Questura. Questo gesto ci permetterà di lavorare al meglio su un tema così cruciale come quello dell’immigrazione, consentendoci di migliorare i servizi offerti sia ai cittadini stranieri che a quelli italiani.”

 

È quanto dichiara Luca Pantanella, Segretario Generale della FSP Polizia di Stato di Torino, che sottolinea come, nonostante le difficoltà logistiche e l’assenza di spazi adeguati, la Polizia abbia sempre svolto con dedizione il proprio lavoro in questo ambito delicato.

 

“Non possiamo però esimerci dal sottolineare l’assordante silenzio e l’inerzia dell’amministrazione comunale di Torino, che, nonostante le ripetute richieste, ha sempre ignorato le esigenze della Polizia. È paradossale che un’amministrazione che si riempie la bocca di parole come accoglienza e inclusione, nelle azioni concrete abbia dimostrato di avere altre priorità. Il sindaco Lo Russo sembra più interessato a regolarizzare realtà come Askatasuna, anziché occuparsi dei servizi essenziali per la sicurezza e il benessere della città.”

 

“Grazie all’impegno della Diocesi, finalmente avremo a disposizione spazi adeguati per favorire un processo di integrazione reale per chi intende rispettare le regole e, al contempo, rafforzare i controlli contro situazioni di illegalità e insicurezza che minano la tranquillità della nostra comunità.”

 

La FSP Polizia di Stato di Torino auspica che questo importante passo sia solo l’inizio di un cambio di rotta, in cui le istituzioni cittadine si mostrino finalmente pronte a collaborare concretamente con chi, ogni giorno, si impegna per garantire sicurezza e ordine pubblico.

Nuovi business illegali: “La ‘ndrangheta è la forma di criminalità più radicata in Piemonte”

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“La mafia si è evoluta, passando dai reati tradizionali a nuovi business con profitti maggiori e rischi minori, diventando una mafia ‘silente e liquida’. L’infiltrazione nella filiera degli appalti e nel settore produttivo è una strategia sempre più utilizzata, insieme all’uso di competenze tecniche e alla creazione di una ‘economia chiusa’. L’uso della violenza è sempre più residuale, sostituito da strategie di infiltrazione silenziosa e azioni corruttive”.

Lo ha riferito Tommaso Pastore, capo centro della Dia di Torino, durante l’audizione in commissione Legalità a Palazzo Lascaris, presieduta da Domenico Rossi.
“Le mafie preferiscono investire capitali illeciti in attività affaristico-imprenditoriali – ha specificato Pastore – come riciclaggio, appalti, giochi e scommesse, business dei rifiuti. Cambia anche il ruolo degli imprenditori che, da estorti, oggi diventano collusi. Le organizzazioni criminali dimostrano una notevole capacità di adattamento ai mutamenti economici. L’uso della tecnologia, in particolare sistemi di comunicazione crittografata e social media, è diventato fondamentale per le loro attività illecite”.
“La ‘ndrangheta è la forma di criminalità più radicata in Piemonte – ha proseguito – con forti legami nella sfera socio-economica e sinergie con altre organizzazioni criminali sul territorio, come dimostrano numerose sentenze e, tra le altre, l’inchiesta Minotauro. Proprio questa inchiesta ha dimostrato l’unitarietà del fenomeno ‘ndranghetista e la presenza di 9 locali, cioè gruppi mafiosi strutturati, con un’autonomia operativa dalla Calabria con cui permane un legame strutturale. Oggi il numero di locali è notevolmente cresciuto in Piemonte, in tutte le province, come dimostrano anche i numerosi provvedimenti interdettivi dal 2017 a oggi”.
Per quanto riguarda le altre organizzazioni, la mafia siciliana ha interessi nei settori dei trasporti e della ristorazione, ma in una posizione di basso profilo e talvolta ausiliaria o complementare alla ‘ndrangheta.
La criminalità straniera (albanese, romena, africana, cinese) è attiva nello spaccio, nella prostituzione e in altri reati, anche in questi casi talvolta in sinergia con la mafia calabrese.
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Roberto Ravello (Fdi), Gianna PenteneroNadia ConticelliDomenico RavettiRossi (Pd), Elena Rocchi (Lista Cirio), Pasquale Coluccio (M5s), che si sono focalizzati sui temi degli appalti, del narcotraffico e dello spaccio, e del ruolo delle istituzioni nel fronteggiare questi fenomeni. “Oggi la ‘ndrangheta è il broker mondiale del narcotraffico, specialmente cocaina, ed è più che mai fondamentale il ruolo delle istituzioni nella sensibilizzazione e nella formazione sugli strumenti di contrasto”, ha spiegato Pastore.
Il presidente Rossi ha concluso ricordando che “la sola repressione non basta. Per sconfiggere la ‘ndrangheta, che si dimostra essere resiliente e capace di diversificare il suo operato sul territorio, occorre mettere in campo azioni dal punto di vista educativo con politiche informative e formative dedicate ai giovani, agli imprenditori e agli amministratori pubblici”.

La Via del Tè inaugura una nuova boutique nella suggestiva galleria Subalpina

Il 18 gennaio scorso la Via del Tè ha celebrato l’apertura della sua nuova boutique nella suggestiva galleria Subalpina. Costruita nel 1873, dall’architetto Pietro Carrera e inaugurata l’anno successivo, la galleria è un esempio raffinato di architettura ottocentesca, ispirata ai passaggi parigini. Con una lunghezza di 50 metri, una copertura in vetro e ferro battuto e un’altezza che raggiunge i 18 metri, la galleria unisce eleganza storica e modernità, creando un ambiente perfetto per una boutique. Il nuovo punto vendita sostituisce la boutique di via Carlo Alberto, inaugurata nell’ottobre del 2016, con uno spazio più ampio e una maggiore offerta di prodotti. Il negozio è un piccolo gioiello, caldo e accogliente, grazie agli elementi iconici dei negozi La Via del Tè con un delicato arredamento in verde Caledon e la carta da parati della Camellia Sinensis, la pianta del tè, oltre a raffinati mobili in stile Liberty.

Il vero protagonista, tuttavia, è il prodotto. Le varie linee di tè, presentate in eleganti confezioni che si trasformano in veri e propri oggetti d’arredo, arricchiscono l’ambiente con il loro calore e la loro personalità. Nella boutique sarà possibile acquistare una vasta gamma di tè in lattina, filtri e sacchettini, oltre a confezioni regalo, accessori per la preparazione e tè sfuso in foglia intera.

Il concept del negozio è fortemente rappresentato da un fil rouge, fare cultura sul mondo del tè e trasmettere la passione per quella che è più di una semplice bevanda, un rituale, un’esperienza sensoriale sociale e intima, un alleato prezioso per il nostro benessere quotidiano.

Un elemento distintivo è la visione laterale, arricchita da un elegante rosone in vetro realizzato da un artigiano toscano, che riproduce la pianta del tè, l’aromatica, un angolo dedicato ai profumi, con flaconi in vetro contenenti essenze di tè. Un samovar è sempre pronto a offrire un tè di benvenuto a tutti i visitatori, mentre il servizio Take away consente di sorseggiare bevande, tè e tisane passeggiando.

La Via del Tè ha creato una miscela per omaggiare la galleria che la ospita, la miscela Liberty, ispirata al dolce tradizionale piemontese, il bunet al cioccolato . Un mix ricco di tè neri provenienti da India, KKenya e Sri Lanka, arricchiti di bucce di cacao, zucchero cristallizzato, mandorle e fiordaliso bianco, che rievoca il profumo avvolgente del dessert. La miscela sarà disponibile soltanto nello store di Torino sia per l’acquisto sia per l’assaggio.

La Via del Tè è nata a Firenze nel 1961 dall’intraprendenza di Alfredo Carrai che, affascinato dal mondo del tè, ha accettato di introdurre e divulgare il consumo e la cultura di questa antica bevanda, la più bevuta al mondo dopo l’acqua.

 

Mara Martellotta

 

In Piemonte energia più pulita con i fondi europei per la transizione ecologica

“Produzione di energia con idrogeno, biocarburanti e fonti rinnovabili realizzando un sistema, attraverso la filiera locale, che premia l’economia circolare, oltre all’efficientamento energetico”: questo il programma della Giunta regionale, esposto dall’assessore Matteo Marnati, nella riunione della terza Commissione presieduta da Claudio Sacchetto.

La seduta, infatti, ha proseguito l’esame di Defr e Bilancio relativamente alla materia Energia: le risorse attraverso la programmazione europea sono aumentate, anche se vanno a scalare perché la pianificazione termina nel 2027. Per transizione ecologica e resilienza, efficienza energetica, promozione delle rinnovabili, efficientamento illuminazione pubblica e adattamento ai cambiamenti climatici, sono disponibili quasi 370 milioni di euro di Fondi Fesr. Al 31 dicembre di questi, circa 266 (72%) hanno la programmazione approvata mentre, 230 (62%) è in stato di attuazione con i bandi approvati.

In particolare, per la diversificazione delle fonti energetiche sono stati attivati bandi per circa 183 milioni di euro. Tra questi quello per efficientamento e promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese, aperto fino al 28 febbraio, può contare su circa 92 milioni, mentre l’analogo per gli edifici pubblici ha una dotazione di 42 milioni (chiuso il 22 novembre, con istruttoria in corso).

Nel corso dei lavori sono intervenuti diversi consiglieri per chiedere chiarimenti come Marco Protopapa (Lega), Alberto Avetta e Domenico Ravetti (Pd) e Alberto Unia sul Defr mentre, sul bilancio, si sono espresse Gianna Pentenero ed Emanuela Verzella (Pd) e Alice Ravinale (Avs).

Marnati ha anche spiegato che l’intenzione è finanziare le Comunità energetiche anche con fondi Fesr e che si vuole allargare la platea dei beneficiari superando il vincolo dei 5 mila abitanti. Invece, con il progetto Bandiera, si vuole creare una filiera che utilizzi l’idrogeno verde mentre, per la sua produzione, attività che vede il Piemonte capofila in Italia, si sono ottenuti ulteriori 10 milioni dal governo che si sommano ai 20 che erano già stati assegnati.

Cs

 

Smog, misure traffico a livello 0

Fino a venerdì 24 gennaio compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico. Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

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