STORIA A LIETO FINE
Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato viene inviato in via Martini Mauri per la segnalazione di una cittadina che riferiva di aver trovato in strada un minore non accompagnato in lacrime.
Al loro arrivo, gli agenti del Commissariato San Paolo trovano il bambino scosso e tentano, con non poche difficoltà, di dialogare. Apprendono che era uscito con la mamma per fare delle compere ma trovandosi a bordo di un monopattino elettrico aveva accelerato per un lungo tratto e così facendo aveva perso di vista la mamma. Nel tentativo di ritrovarla, aveva iniziato a girare fino ad arrivare in via Martini Mauri.
Il piccolo, solo undicenne, non sa indicare la residenza e non è in grado di fornire i dati della mamma ma ha con sé alcuni appunti scolastici. Gli agenti riescono a risalire alla sua identità e, successivamente, a quella della madre che contattano mentre è alla ricerca del figlio, e alla quale riconsegnano il bambino presso il domicilio.




Un castelletto di frontiera, nel luogo che un tempo segnava il confine tra il Ducato dei Savoia e la Francia. È il Castelletto di Buriasco, si chiama così, in realtà è una grande villa immersa nella campagna di Buriasco al confine con Pinerolo. Un lungo affascinante viale reso splendido da 101 platani secolari conduce il visitatore all’ingresso dell’edificio di proprietà della famiglia Sciolla che, d’intesa con il Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, l’ha aperto ai turisti per un solo weekend, altrimenti, essendo proprietà privata, è chiuso al pubblico.
Marsaglia nel 1693 che si concluse con la vittoria dei francesi del maresciallo Catinat contro Vittorio Amedeo II di Savoia. Il palazzotto si divide tra la parte nobile con gli appartamenti dei proprietari e un secondo nucleo per le attività agricole e zootecniche.
