ilTorinese

Palazzo in fiamme a Torino: due ustionati

Nelle scorse ore un incendio è divampato a Torino, in via Leinì 77, nelle cantine di un condominio di cinque piani. le cause sono da accertare. Lo stabile è stato evacuato e due persone sono rimaste ustionate. Sul posto  cinque squadre di vigili del fuoco.

Le due persone ferite sono una donna di 55 anni e un giovane di 25.

DisFestival, migliaia di presenze a Torino per dire no ai pregiudizi

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La seconda edizione del DisFestival, svoltasi a Torino dal 29 novembre all’8 dicembre 2025, ha confermato il grande successo di pubblico della scorsa edizione, registrando un ulteriore incremento di presenze: i sei appuntamenti in programma hanno totalizzato oltre 5.000 partecipanti.

La manifestazione, organizzata dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, è iniziata il 29 novembre con il tutto esaurito alle OGR Torino per il Talk dell’Agenda della Disabilità. Un evento pensato per raggiungere l’obiettivo programmatico del Festival: disattivare i pregiudizi e rendere “pop” la disabilità, trasformando il Binario 3 del complesso post-industriale in un incrocio di binari e scambi, attraversato dalle testimonianze di ospiti provenienti sia dal mondo televisivo nazionale sia da quello del Terzo Settore e, quest’anno in particolare, dal mondo della scuola.

Sul palco si sono alternati i Terconauti, Linda Messerklinger, Carlotta Gili, Marco Maccarini, Saverio Raimondo, Silvia De Maria, Raffaele Mantegazza, Camila Raznovich, Lella Costa e molti altri, che hanno affrontato il tema dei pregiudizi offrendo punti di vista alternativi e lontani dai soliti stereotipi.

Grande spazio è stato dedicato ai progetti dell’Agenda della Disabilità, l’innovativo modello di inclusione sociale nato dalla collaborazione tra CPD e Fondazione CRT, con particolare attenzione agli esiti della call “Costruire Ponti”. La mattinata è stata caratterizzata da un susseguirsi ininterrotto di talk, dibattiti, performance e musica dal vivo con il commento sonoro di Accordi Disaccordi. L’atmosfera, viva e partecipata, ha favorito il dialogo e la condivisione, accompagnando gli interventi di realtà profit e non profit che, con il loro impegno, stanno contribuendo alla creazione di una società più inclusiva e senza barriere.

Nel pomeriggio, la Sala Duomo si è trasformata in un luogo di scoperta per i più piccoli con la Città dell’Agenda della Disabilità. Bambini e famiglie hanno potuto esplorare giochi interattivi e percorsi multisensoriali capaci di aprire nuove prospettive sulla disabilità, affinché — tra sorrisi e apprendimento — l’inclusione diventi un gioco da condividere.

Il 1° dicembre si è tenuta la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero”, che ogni anno valorizza i giornalisti e i content creator che a livello nazionale contribuiscono alla crescita del linguaggio e della narrazione sulla disabilità. Sono stati premiati:

  • Michele Calamaio e Lorenzo Di Stasi, con l’articolo “My Disability, My Choice”, pubblicato su La Revue Dessinée (n. 11/2024), per la sezione Carta Stampata;
  • Andrea Bettini, per il servizio “John McFall, il primo parastronauta della storia, si prepara per volare nello spazio”, trasmesso il 17 marzo 2025 nella rubrica scientifica Futuro24 di RaiNews24 e il 28 marzo 2025 nella rubrica SportAbilia di Rai Sport, per la sezione Radio e TV;
  • Carmela Cioffi, con l’articolo “L’impatto della crisi climatica sulle persone con disabilità”, pubblicato il 23 aprile 2025 su A Fuoco (progetto di Facta, Slow News e Pagella Politica), per la sezione Web e Social.

Per la prima volta è stato assegnato anche il Premio Speciale per l’Attivismo, presieduto da Valentina Tomirotti, attribuito a Marina Cuollo, scrittrice, TedX speaker, editorialista e consulente D&I.

Particolarmente emozionante è stata la serata del 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, con il concerto “Oltre il Pregiudizio – La Bellezza di essere umani”, nella Sala Gymnasium della Fondazione OMI. La voce di Gian Luca Favetto, accompagnata dalle note evocative di Saba Anglana, Fabio Barovero e i GnuQuartet, ha guidato il pubblico attraverso “stanze” in cui letteratura, testimonianze e musica dialogavano, aprendo spazi di riflessione per raccontare e superare i pregiudizi legati alla disabilità.

Tutto esaurito anche per la tradizionale Giornata delle Scuole, che si è tenuta la mattina del 5 dicembre al Pala Gianni Asti: 4.000 studenti, insegnanti e ospiti da tutta la regione, a cui si sono aggiunti 15.000 partecipanti in streaming, si sono riuniti per l’evento “Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento”.

La giornata è stata animata da Mr. Pregiudizio, interpretato dall’attore Francesco Giorda, insieme a numerosi artisti, musicisti, influencer e sportivi, tra cui il rapper cieco Sax con l’influencer Videociecato, i Drum Theatre, la scuola di danza Ballo Anch’io e la scuola di calcio ciechi Insuperabili. Per le scuole dell’infanzia si sono svolti laboratori di pittura a cura del Castello di Rivoli e dello IED, mentre l’Accademia delle Belle Arti, insieme all’Associazione Forme in Bilico, ha realizzato un’installazione collettiva a tema marino con la creta portata dagli studenti presenti all’evento.

Una nuova iniziativa di rilievo è stata il concorso nazionale per le scuole, realizzato in collaborazione con La Stampa, i cui premi sono andati agli istituti IC Montebello Ionico, IC Sestola, Polo Infanzia 0-6 “Alice”, Istituto Comprensivo G.B. Grassi, Istituto Comprensivo “Don Bosco” e Istituto Enrico De Nicola.

Gran finale il 7 e l’8 dicembre presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, con tre repliche dello spettacolo dedicato ai bambini dai 4 anni in su “L’incredibile viaggio di Cipidillo”, per la regia di Silvano Antonelli. Un percorso educativo ed emozionante, pensato per sensibilizzare bambini e adulti sul valore dell’inclusione: grazie all’utilizzo di personaggi simbolici e immediati, il pubblico è stato accompagnato a riconoscere e comprendere le diverse forme di disabilità, mostrando quanto la diversità possa arricchire la convivenza e favorire una società più accogliente.

Il DisFestival è realizzato e sostenuto da CPD e Fondazione CRT nell’ambito del progetto Agenda della Disabilità, con il contributo di Fondazione Boscolo, Fondazione Venesio Ente Filantropico, OPES APS e Vol.To – Volontariato Torino ETS.
Sponsor: GE Avio SrlASTM GroupIren SpaSocietà Reale Mutua di Assicurazione.
Media partner: Agenzia ANSA e La Stampa. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino.

Il Talk dell’Agenda della Disabilità, il Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero” e la Giornata della Scuole sono stati trasmessi anche in diretta streaming sull’HP di ANSA.it

cs

https://www.cpdconsulta.it/disfestival/

Giuseppe Botta, protagonista della buona politica

Il ricordo dell’onorevole Giuseppe Botta, uno dei grandi protagonisti della vita politica torinese, nelle parole del figlio Franco Maria, a diciassette anni dalla scomparsa

Nel 2008  veniva a mancare uno dei grandi protagonisti della politica piemontese e non solo, l’onorevole Giuseppe Botta. Fu rappresentante della Democrazia Cristiana a partire dagli anni Sessanta. Ebbe come maestro l’onorevole Giuseppe Bovetti, che fu anche uno dei Padri Costituenti.

Quali erano i valori incarnati dalla Democrazia Cristiana di quei tempi, trasmessi dagli stessi Padri Costituenti?

“Il primo e più importante dei valori era incarnato dalla libertà  e “Libertas” era proprio la scritta che compariva nel simbolo dello Scudo crociato della DC. Fondamentali erano gli ideali della democrazia e dell’ispirazione cristiana da cui derivarono e discesero le azioni concrete nei provvedimenti legislativi economici”.

 

La politica, allora, non era improvvisazione, ma richiedeva una preparazione anche teorica, affiancata da una autentica fedepolitica. Secondo Lei che cosa si è incrinato, dopo la fine della Prima Repubblica, tale da aver provocato una graduale perdita dei veri valori ideologici della politica e della sua pratica?

“Secondo me si era già incrinato il rapporto di fiducia tra cittadini e politica alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. Nel momento in cui è crollato il muro di Berlino è venuta meno anche in Italia la contrapposizione storica tra la DC con gli alleati laici e socialisti e il vecchio partito Comunista italiano. In estrema sintesi entrò in crisi il sistema politico italiano, così come si era configurato dal dopoguerra fino ad allora. Era presente una ricerca di aria nuova. Ricordiamo, a questo proposito, i referendum di Mario Segni. Furono anni di profonda crisi che si conclusero con l’inchiesta di Tangentopoli, che provocò l’azzeramento di un’intera classe politica ad eccezione di quella comunista. Diventerebbe impossibile ricordarne tutti i passaggi, ma furono commesse vere e proprie ingiustizie da clima di caccia alle streghe, che si instaurò dal 1992 e per diversi anni seguire. Era forse inevitabile che si giungesse ad un punto di svolta, ad un passaggio alla Seconda Repubblica che, però, non è stato adeguatamente accompagnato da vere riforme costituzionali. Mi sento di dire che oggi viviamo una decadenza di valori senza precedenti. La politica nazionale è guidata da personaggi improvvisati, spesso senza cultura e competenza”.

L’onorevole Giuseppe Botta seguì un ‘cursus honorum’, per utilizzare il termine latino, che lo portò da incarichi cittadini a importanti ruoli governativi. In che modo rappresentò l’espressione del rigore e dei valori sabaudi e democristiani in una Roma ben diversa da quella di oggi?

‘Mio padre aveva il passo dell’alpino e la costanza del maratoneta che si allena ogni giorno. Aveva anche una straordinaria capacità lavorativa e un impegno eccezionale. Certo la sua fu una vera e propria “gavetta” sia all’interno della Democrazia  Cristiana sianelle Istituzioni. A Roma sapeva, forte dell’esperienza maturata, quali fossero i “tasti” da toccare e quali no. Gli obiettivi che si prefiggeva erano soprattutto inerenti le infrastrutture torinesi e piemontesi. Come assessore provinciale alla Viabilità con il presidente avvocato Gianni Oberto, realizzò moltissime strade nella provincia di Torino e promosse opere strategiche quali la Tangenziale di Torino a tre corsie oltre opere altrettanto importantiquali il Traforo Internazionale del Frejus.  A livello nazionale promosse leggi ancora oggi rimaste in vigore. Aveva a cuore l’Arma dei Carabinieri  e nel 1985 fu approvata, per sua iniziativa,la legge per la costruzione di nuove caserme dei Carabinieri sull’intero territorio nazionale con uno stanziamento finanziario straordinario di 1500 miliardi di vecchie lire. Per questa ragione fu insignito dai Carabinieri dell’onorificenza di “Carabiniere d’Onore” e questa legge è ricordata come la legge Botta. Nel settore della casa un’altra legge fu approvata nel ’92, nota come la legge Botta -Ferrarini. Ma a Torino, e in generale in Piemonte,curava con la massima attenzione le esigenze  dei cittadini e delle amministrazioni locali. Sembrava non stancarsi mai”.

 

A Torino fu assessore alla Viabilità, oggi incarico spesso ricoperto senza una preparazione adeguata; a Roma fu parlamentare per sette legislature consecutive e per undici anni Presidente della Commissione Lavori Pubblici alla Camera, occupandosi anche di un’opera fondamentale quale fu la costruzione dell’autostrada delTraforo del Frejus e in seguito dell’autostrada Torino Bardonecchia.

“La politica ai tempi di mio papà era spesso fatta di ascolto. E questo costituiva il suo credo, la sua pratica quotidiana. Era una politica che non passava attraverso Internet o il web, ma attraverso l’ascolto continuo dei bisogni delle persone e dei cittadini. Una politica fatta sul campo, attenta soprattutto alle necessità dei più deboli. E nemmeno – come ricordava spesso lui stesso –  avvertiva la necessità di andare in televisione. La sua era una politica di attenzione al prossimo, e le sue elezioni in Parlamento erano la conseguenza del suo agire quotidiano”.

 

Quale insegnamento potrebbe trarre la politica attuale dal Suo esempio?

“Per rispondere alla sua domanda dico soltanto che il suo esempio di lavoro, come quello tantissimi  altri parlamentari, può  insegnare qualcosa a chi avesse l’umiltà di studiare e prepararsi. Oggi può capitare di trovare seduto sui banchi di Montecitorio chi, fino al giorno prima, non conosceva neppure l’indirizzo e cosa fosse il Parlamento”.

 

Era anche molto legato al Collegio degli Artigianelli, che si richiamava ai valori di Don Murialdo?

“Era legatissimo al Collegio Artigianelli che formava tanti giovani ai mestieri. Amava ricordare un detto del Santo Leonardo Murialdo: ”Fate lo straordinario nell’ordinario”. Mio padre aveva modificato questo detto in “Facciamo l’ordinario. È già un fatto straordinario!”.

Per un giovane che volesse fare politica seriamente (e oggi è  fatto raro constatare che la politica faccia l’ordinario) quale potrebbe essere l’attualità del prezioso esempio dell’onorevole Botta?

“In generale credo sia importante, al di là della figura di mio padre,avere appunto l’umiltà di ascoltare e di lavorare sodo”.

 

Il suo essere democristiano non prescindeva, però, dal rispetto per la laicità e per gli orientamenti politici avversi. Questo potrebbe essere di monito, nella società contemporanea, dove i singoli individui sono spesso sempre più intransigenti nei confronti delle ideologie e opinioni contrarie alle proprie?

“Affermava spesso che i comunisti non erano i nemici, ma avversari politici e che, una volta terminata una discussione, ci si stringeva la mano. Mi piacerebbe che potesse venir recuperato quello spirito”.

Mara Martellotta 

“Municipium” è l’app ufficiale del Comune di Chieri

“Municipium” è l’app ufficiale del Comune di Chieri, uno strumento prezioso per restare informati in tempo reale, inviare segnalazioni geolocalizzate e accedere ai servizi digitali del territorio.

Il Comune di Chieri, infatti, aderisce alla piattaforma digitale Municipium, uno strumento gratuito pensato per rendere più facile, veloce e trasparente la comunicazione tra cittadini e Amministrazione. L’applicazione è scaricabile gratuitamente tramite Google Play e App Store (una volta scaricata e aperta occorre selezionare  “Chieri” come Comune).

Con Municipium si può:

  • Ricevere notizie e avvisi in tempo reale, modifiche ai servizi, scadenze e comunicazioni ufficiali;
  • Consultare eventi e iniziative;
  • Inviare segnalazioni geolocalizzate corredate da foto per disservizi, richieste di intervento o suggerimenti per migliorare la città;
  • Accedere rapidamente alle informazioni utili sui principali servizi comunali e prenotare appuntamenti con gli uffici comunali;
  • Visualizzare mappe e punti di interesse presenti a Chieri.

Dichiarano l’assessore all’Innovazione, Smart City e Tecnologie Flavio GAGLIARDI e l’assessora alla Comunicazione Antonella GIORDANO: «Invitiamo i cittadini chieresi a scaricare e sperimentare l’app Municipium, uno strumento utile per migliorare la comunicazione con l’Amministrazione comunale e per collaborare attivamente alla cura della città: informazioni sempre a portata di mano e segnalazioni più rapide che ci permettono di intervenire in modo più tempestivo sul territorio e sicuramente in modo più efficace rispetto alle segnalazioni effettuate tramite post sulle pagine social del Comune o di altri soggetti. L’app è attiva da alcuni mesi e sta già dimostrando di facilitare la gestione dei servizi e di migliorarne la qualità. Tra le nuove funzionalità c’è la possibilità di prenotare appuntamenti con gli uffici comunali (si deve andare su “Prenotazioni”, quindi scegliere il servizio a cui si è interessati, ad esempio SUP-Sportello unico polivalente, nidi, istruzione e prima infanzia, edilizia privata, ambiente e mobilità). Ci auguriamo che l’adesione continui a crescere, perché più cittadini la utilizzano e più sarà possibile potenziarla in futuro».

In particolare, l’app Municipium permette ai cittadini di inviare in modo semplice e immediato segnalazioni relative al territorio, corredate da fotografie scattate direttamente dal dispositivo, posizione geolocalizzata e descrizione del problema. Le segnalazioni vengono automaticamente inoltrate agli uffici comunali competenti, che provvedono alla presa in carico e all’aggiornamento dello stato di avanzamento.

www.comune.chieri.to.it/it/news/il-comune-sempre-con-te-notizie-eventi-e-segnalazioni-tutto-sullapp-municipium

The Phair dal 22 al 24 maggio 2026 nella sala Fucine delle OGR

The Phair Photo Art Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e alls opere d’arte realizzate con il mezzo fotografico, ritornerà a Torino per il settimo anno consecutivo, dal 22 al 24 maggio 2026, nella sala Fucine delle OGR Torino. Ogni anno, attraverso la scelta di un’immagine guida, The Phair si propone lo scopo di valorizzare il profondo legame tra Torino e la fotografia, attraverso la collaborazione con le principali istituzioni museali del territorio. È stata svelata anche l’immagine guida, che rappresenta il punto di partenza della visione curatoriale della fiera e simbolo del rapporto tra la ricerca artistica e la città. Per il 2026 The Phair presenta un’opera proveniente dal Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, una fotografia di Nanda Lanfranco che ritrae l’artista Giuseppe Penone, nato a Garessio nel 1947, intento a passeggiare negli spazi del museo. La fotografia è stata scattata nel 1991 e mostra Penone come un corpo in movimento, colto nell’attraversamento di una soglia immaginaria. L’immagine fa parte del Fondo Nanda Lanfranco, istituito nel 2025 da CRRI centro di Ricerca Castello di Rivoli, e gentilmente concessa dal museo. L’opera scelta condensa in un unico gesto la relazione tra corpo, spazio e pensiero, incarnando quel dialogo tra linguaggi che definisce l’identità di The Phair, e la sua vocazione alla ricerca a e alla sperimentazione.

Mara Martellotta

Il Mario Kart Grand Prix approda al Mercato Centrale

Giocare virtualmente, ma incontrandosi in una spazio reale, che nasce come luogo di ritrovo. Il Mercato Centrale di Torino pone al centro la parte migliore dei videogiochi,  quella che crea un legame vero, una sfida testa a testa, una connessione tra persone che amano giocare , indipendentemente dalla età.

Dopo l’ottimo riscontro della tappa inaugurale di Milano, Novo Exports e Mercato Centrale proseguono il percorso del Mario Kart Grand Prix con il secondo appuntamento ufficiale, in programma sabato 13 dicembre dalle 19 negli spazi del Mercato Centrale di Torino.

Questa manifestazione permette di replicare la formula vincente che ha conquistato il pubblico milanese, combinando gaming competitivo,  food experience e intrattenimento in un’unica serata dedicata ad appassionati, famiglie e curiosi.
La serata sarà caratterizzata da un torneo ufficiale di Mario Kart, in cui i partecipanti potranno mettersi alla prova in sfide avvincenti con un montepremi finale di mille euro. Anche i semplici appassionati potranno immergersi nell’atmosfera del gaming anche senza partecipare al torneo. Durante la giornata saranno disponibili postazioni free to play aperte a tutti per provare il gioco e vivere l’esperienza del Mario Kart Gran Prix.
Accanto alla possibilità di partecipare al torneo,  Mercato Centrale di Torino offrirà come sempre la bontà  delle sue botteghe,  con piatti provenienti da tutto il mondo e menù dedicati anche ai più piccoli e adatti ad ogni genere di richiesta. Al buon cibo e al gioco si unirà lo spettacolo dal vivo , con la partecipazione della content creator Nicole Senpai, amatissima dai gamer più giovani, e da Adrian Rednic, in arte Caleelyt, oltre a un terzo ospite a sorpresa.
Questo evento rappresenta non soltanto un’opportunità di divertimento, ma anche un modo per creare legami tra diverse generazioni di game, promuovendo la socializzazione dal vivo attraverso il gioco su uno schermo.
Il costo del biglietto di 20 euro comprende l’ingresso alla serata, l’accesso al torneo e all’area Free Play , dove si potrà giocare in tranquillità.  Incluso nel costo di iscrizione una card prepagata del valore di 15 euro, da utilizzare in qualsiasi bottega del Mercato Centrale.

Mara Martellotta

A Ciriè i ciondoli “incanto aureo”

 

 

I ciondoli vengono immersi in acqua arricchita con ozono e avvolti in una frequenza armonica di 432 Hz

CIRIÈ –  Non semplici ciondoli, ma veri e propri simboli sacri da indossare e strumenti di riequilibrio vibrazionale: a Ciriè, in provincia di Torino, vede la luce Incanto Aureo, un progetto che unisce la sapienza della geometria sacra all’eccellenza produttiva del territorio. La linea, che include quattro ciondoli – il Fiore della Vita, la Lemniscata di Bernoulli, Ipsilon e Doppia Ipsilon – è stata concepita per sostenere il benessere psico-fisico di chi li indossa attraverso la loro risonanza vibrazionale.

L’idea nasce dall’incontro tra Marzia Torrito, medico chirurgo specialista in Medicina del Lavoro e discipline come la Medicina di Segnale e il Master Reiki, originaria di Val della torre, e i fratelli Roberto e Riccardo Allasina, titolari della Eagles Engineering Srl, azienda di pressofusione, nata nel 2002 ma che ha, in realtà, radici più profonde: il padre di Roberto e Riccardo lavorava nel settore già dagli anni Ottanta, e i figli hanno seguito le sue orme dagli anni Novanta, prima di fondare quest’impresa che ha base a Ciriè, nel Torinese.

 

«Il mio duplice percorso formativo mi ha spinto a scoprire come i simboli della geometria sacra possano essere un valido aiuto per ritrovare l’armonia», spiega la dottoressa Torrito, sottolineando come l’obiettivo sia quello di innescare un cambiamento a livello vibrazionale, in linea con l’assioma di Nikola Tesla: «Se vuoi scoprire i segreti dell’universo, pensa in termini di frequenza, energia e vibrazione». Questo spunto è stato accolto dalla Eagles Engineering, che ha messo a disposizione il suo know-how tecnico, maturato in decenni di attività nel settore.

 

Ciò che distingue i simboli Incanto Aureo è il loro originale processo di lavorazione, che va oltre la pressofusione in lega di zinco, alluminio e rame. Dopo un’accurata lucidatura e i trattamenti superficiali con metalli nobili come Palladio e Rutenio, i ciondoli subiscono un’inedita fase di ricarica vibrazionale. Vengono infatti immersi per 48 ore in Bio vasche di ricarica in legno di quercia, contenenti acqua arricchita con ozono. L’ambiente è avvolto da musica alla frequenza armonica di 432 Hz, agendo in sinergia con la memoria dell’acqua per caricare energeticamente i simboli.

 

Roberto e Riccardo Allasina affermano: «Abbiamo fatto tesoro di ciò che avevamo imparato a livello tecnico con importanti brand della moda per la realizzazione di accessoristica, applicando però una lavorazione diversa che incontra l’acqua e la musica a 432Hz». Questo trattamento trasforma i simboli in vere e proprie “preziose informazioni da indossare”, pronte a trasferire benessere.

 

I quattro simboli sono stati selezionati per la loro risonanza specifica: il Fiore della Vita per la rinascita e l’equilibrio; la Lemniscata di Bernoulli (l’Infinito) per la connessione tra mente e spirito; Ipsilon per la trasformazione energetica da negativo a positivo; e Doppia Ipsilon per la profonda connessione tra cielo e terra. I prodotti sono destinati a naturopati, terapeuti olistici e al grande pubblico, disponibili in negozi specializzati, parafarmacie ed erboristerie.

Cosa cambia con l’accorpamento del Sant’Anna al Regina Margherita

Il Consiglio regionale ha approvato lo scorporo del Presidio Sant’Anna dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ed il suo accorpamento con l’ospedale infantile Regina Margherita con decorrenza dal 1° gennaio 2026.

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«La nascita della nuova azienda ospedaliera, frutto dell’accorpamento tra Sant’Anna e Regina Margherita, rappresenta una svolta strategica per la sanità piemontese. Puntiamo su specialità verticali e gestione ottimizzata, facendo emergere le eccellenze cliniche e rendendo il sistema più efficiente e gestibile. La candidatura a IRCCS e la medicina di genere, in sinergia con CTO e Molinette, rafforzeranno percorsi innovativi per la salute della donna. L’inclusione di Sant’Anna nel futuro Parco della Salute e la progettazione di un ospedale pediatrico integrato garantiranno prestazioni migliori e percorsi mamma-bambino all’avanguardia.» sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.

 

«Questa riorganizzazione porterà vantaggi concreti: bilanci più efficaci, trasparenza contabile, controllo dei costi e rafforzamento delle specialità ginecologiche. Migliorerà la qualità delle cure e offrirà nuove opportunità di crescita al personale, che potrà lavorare in un contesto altamente specializzato. Unendo queste due realtà, trasformiamo una struttura elefantiaca in un modello più snello e di qualità, capace di rispondere alle sfide della sanità moderna.» afferma Riboldi.

«Sono particolarmente soddisfatto anche per il rispetto dei tempi che ci eravamo prefissati. Ringrazio il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, e il commissario dell’OIRM, Franco Ripa, per l’impegno e la disponibilità che da subito hanno dimostrato per raggiungere nel minor tempo possibile un risultato che andrà a beneficio di tutto il Piemonte. Un ringraziamento anche ai Consiglieri regionali per il loro contributo al dibattito che ha consentito di sviluppare i temi connessi ad una decisione di grande rilievo per la sanità regionale.» conclude l’assessore Riboldi.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO REGIONALE

Nella seduta del Consiglio sono stati approvati quattro emendamenti alla delibera presentati delle opposizioni. Prevedono sostanzialmente la creazione di un piano dettagliato per l’integrazione dei sistemi informativi, la garanzia dell’interoperabilità dei dati clinici e amministrativi tra l’A.O.U. Città della Salute e della Scienza e la nuova A.O. O.I.R.M. – Sant’Anna, e di rendere esplicito che l’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna svolge una funzione strategica nella presa in carico complessiva della salute della donna, in tutte le fasi della vita e non soltanto in relazione alla gravidanza e al parto.

Nelle dichiarazioni di voto grande soddisfazione da parte dei consiglieri di maggioranza per il nuovo assetto della sanità torinese, mentre dalle opposizioni si registra una ferma contrarietà all’operazione.

Per Roberto Ravello (FdI) ”Lo scorporo del Sant’Anna non è un atto d’ufficio, ma una scelta di merito, convinta e coerente. Ricreare un vero polo materno–infantile, capace di unire due eccellenze come l’Ospedale Infantile Regina Margherita e il Sant’Anna, significa mettere davvero la salute della donna e del bambino al centro della sanità piemontese. La riorganizzazione non solo rafforza specializzazioni di livello nazionale, ma permette di superare i limiti della pachidermica Città della Salute, un colosso sempre più difficile da governare”

“Il nostro voto è convintamente contrario – ha spiegato Gianna Pentenero (Pd) – questa delibera a livello economico finanziario non sarà sicuramente a costo zero. Non riusciamo a capire né i benefici per i cittadini né perché la maggioranza si sia così ostinata a portare avanti questa operazione. Invece di potenziare la sanità, si frammenta ulteriormente il sistema, moltiplicando centri di spesa e confusione amministrativa. La delibera avrebbe dovuto essere subordinata alla presentazione di un Piano attuativo completo, con analisi economico-finanziaria e organizzativa”.

Alice Ravinale (Avs) ha evidenziato che “su materie così serie non si può navigare a vista, non sappiamo nemmeno i progetti sul Regina Margherita. Questa delibera manca di dati e chiarezza. separare ostetricia-ginecologia dalle specialità medico-chirurgiche dell’adulto significa indebolire la medicina di genere, frammentare i percorsi di cura e creare rischi per la sicurezza clinica”.

“Respingiamo le preoccupazioni sollevate dai banchi della sinistra sul futuro accorpamento dell’ospedale Sant’Anna e del Regina Margherita ha dichiarato Fabrizio Ricca (Lega) – abbiamo ricevuto un mandato preciso dai cittadini che per il Piemonte chiedevano una salute più vicina alle loro esigenze e il lavoro fatto in questo anno dall’Assessore Riboldi va in quella direzione. I presidi manterranno la loro piena operatività, col pregio di ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario.”

Per Sarah Disabato (M5s) ”maggioranza porta a casa questa delibera senza aver sentito l’Università di Torino e tanti stakeholder. Manca di un piano finanziario, sui conti non vi è alcuna certezza. Questa delibera segna la fine del presidio del Sant’Anna, da sempre un’eccellenza per i bisogni della salute delle donne.

Silvio Magliano (Lista Cirio) ha ringraziato “l’assessore per il percorso che ha intrapreso, sono certo che si troveranno tutte le soluzioni affinché ci sia  una continuità operativa. Questa nuova azienda sarà un’eccellenza, l’impostazione data dall’assessorato consentirà di ottimizzare l’impegno delle risorse uniformando gli standard di qualità, anche in prospettiva della creazione IRCCS OIRM-Sant’Anna.

“Questo accorpamento porterà efficientamento ed una migliore qualità delle cure verso i piemontesi – ha sottolineato Davide Buzzi Langhi (Fi) – una nuova organizzazione della sanità piemontese che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse, mantenendo al contempo un elevato livello di appropriatezza clinica, organizzativa e di prossimità assistenziale.

Infine Vittoria Nallo (SUE) ha rimarcato “il nostro no a questo provvedimento. Non è un approccio ideologico, non siamo favorevoli a questa delibera perché ci sono troppi aspetti poco chiari: dalla diagnostica all’aspetto finanziario dell’operazione. Ritengo che i problemi della sanità siano altri, come il fatto che molti piemontesi ormai rinunciano alle cure”.

Prima della votazione finale del provvedimento l’Assemblea ha approvato tre Ordini del giorno.

Il primo, presentato dalla prima firmataria Valentina Cera (Avs) a tutela della medicina di genere e dei percorsi integrati della salute femminile in relazione all’ipotesi di scorporo del Sant’Anna dall’Aou Città della Salute impegna tra l’altro la Giunta regionale “a presentare al Consiglio regionale una relazione tecnica completa”, che risponda a diversi punti, tra cui la garanzia della multidisciplinarità e dei percorsi integrati con i presidi Molinette, la definizione dell’assetto clinico-organizzativo, la sostenibilità amministrativa e organizzativa dello scorporo e le soluzioni logistiche necessarie per mantenere la continuità delle cure e delle emergenze”, a coinvolgere formalmente i professionisti dell’Aou, le società scientifiche, gli ordini professionali e le rappresentanze delle pazienti, al fine di poter attivamente compartecipare al processo” e a “garantire come obiettivo prioritario la tutela della medicina di genere, dei percorsi integrati e della sicurezza clinica delle pazienti e dei neonati”.

Quello presentato dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs), inerente la riapertura dell’area funzionale del Centro nascita presso l’Ospedale Sant’Anna, impegna la Giunta a far sì che “riapra quanto prima, presso l’Ospedale Sant’Anna, l’area funzionale del Centro nascita”, sia promossa “la creazione di ulteriori aree funzionali per le gravidanze a basso impatto ostetrico e la loro gestione autonoma in altre Unità ospedaliere ostetricia e ginecologia piemontesi e “assicuri il corretto funzionamento dei Comitati percorso nascita in ciascuna azienda ospedaliera interessata”.

Il terzo documento, presentato dalla prima firmataria Sarah Disabato (M5s) – infine – impegna la Giunta “a definire un piano straordinario di investimenti e di potenziamento dei consultori familiari presenti sul territorio piemontese”.

Giovane motociclista muore nell’urto contro una sbarra

Un  motociclista  di 25 anni è morto nella sera di domenica a Lusigliè sulla strada provinciale 41. Mentre stava percorrendo un tratto di strada non asfaltato, per cause in via di accertamento ha urtato violentemente contro una sbarra. I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto salvargli la vita.

Terrina di pasta con verdure, variante vegetariana della pasta al forno

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Una deliziosa variante vegetariana della tradizionale pasta al forno.
Senza pomodoro, ma ugualmente ricca di sapore. Un primo piatto ghiotto ed originale.

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Ingredienti

300gr.di pasta corta
1 porro
2 carote
300gr. di verza
200gr.di zucca
1 piccola melanzana
500ml. di besciamella
1 mozzarella
200gr. di prosciutto cotto
Parmigiano grattugiato q.b.
Olio, sale, pepe, noce moscata

Preparare le verdure, tagliarle a piccoli pezzi e stufarle per 20 minuti in padella con un poco di sale. Lasciar raffreddare e mescolare con il prosciutto cotto tritato, il pepe, la noce moscata ed il pepe. Preparare la besciamella con mezzo litro di latte.
Lessare la pasta al dente.
Mescolare la pasta con le verdure e la mozzarella a tocchetti, trasferire il tutto in una terrina imburrata, coprire con la besciamella e in ultimo cospargere con il parmigiano grattugiato.
Passare in forno a 200 gradi per circa 15/20 minuti, finche’ si sarà formata una crosticina dorata.

Paperita Patty