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Ambiente Piemonte: le misure della Regione per aria, acque, fonti rinnovabili

La presentazione della Relazione sullo Stato dell’Ambiente in Piemonte 2024 ha fornito all’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati l’occasione per ricordare le misure assunte negli ultimi mesi dalla Regione e quelle in fase di realizzazione.

Un cospicuo pacchetto di iniziative – ha sottolineato Marnati – che consentiranno di contribuire, grazie all’utilizzo dei fondi europei, a raggiungere importanti risultati per il miglioramento della qualità dell’aria, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, l’uso sostenibile delle acque, la bonifica delle zone inquinate, l’incentivazione dell’uso della bicicletta”.

Qualità dell’aria

Entro il mese di luglio verrà adottato dalla Giunta l’aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria, che dovrà poi essere approvato dal Consiglio regionale. Un vero e proprio piano regolatore contro lo smog che conterrà una serie di misure per la riduzione delle emissioni in atmosfera.

Anche nel 2023 sono state avviate molte azioni del Piano vigente: i“Piano Stralcio Agricoltura”, finalizzato a migliorare la gestione e l’utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici e che definisce criteri e vincoli in funzione della dimensione delle imprese, prevedendo diversi orizzonti temporali; il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico locale; l’incentivazione di una mobilità più sostenibile mediante agevolazioni sull’acquisto di abbonamenti annuali a bus, treni e metropolitana e abbonamenti plurimensili studenti dai possessori di veicoli diesel Euro 3, 4 e 5 o dai loro famigliari, che verranno rilanciate dal 1° agosto prossimo; il servizio Move In; investimenti in ambito agricolo per la riduzione delle emissioni di ammoniaca.

Inoltre, è stato prorogato fino a settembre 2025 il bando per la sostituzione di generatori di calore a biomassa obsoleti, che permette di ridurre le emissioni inquinanti derivanti dal riscaldamento domestico e incentiva l’utilizzo di generatori di calore ad alta efficienza.

Cambiamenti climatici: azioni di adattamento

Oltre alla mitigazione delle emissioni di anidride carbonica, la Regione ha destinato una quota importante delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-27 al contrasto dei cambiamenti climatici e all’adattamento del sistema socio-economico ad un clima che cambia.

Per gli ambiti urbani e per i territori confinanti sono promossi, con un bando di recente apertura per un ammontare iniziale di 8.5 milioni di euro, interventi di forestazione urbana finalizzati alla mitigazione dell’isola di calore tramite l’incremento del patrimonio arboreo e arbustivo dei centri abitati.

A giugno 2024 sono stati aperti due bandi da quasi 12 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture verdi e blu per realizzare un sistema connesso di aree naturali e seminaturali tra i quali aree verdi, corridoi ecologici, zone umide, fasce arboree, filari, siepi, corridoi fruitivi. Questi interventi, che devono essere sinergici e coerenti con gli aspetti ambientali e paesaggistici del territorio in cui sono collocati, supportano la protezione e preservazione della natura e della biodiversità, il sequestro dell’anidride carbonica, il miglioramento della qualità dell’aria.

Energia

Per raggiungere gli obiettivi del Piano energetico ambientale regionale, nel corso del 2023 e ad inizio 2024 sono stati avviati nell’ambito del Fesr numerosi bandi per aumentare l’efficienza energetica e l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per autoconsumo nelle imprese e negli enti pubblici piemontesi, per un totale di oltre 130 milioni di euro.

Entro la fine dell’anno saranno approvati ulteriori bandi destinati alle aziende sanitarie, a nuove reti di teleriscaldamento con fonti rinnovabili e ai sistemi di illuminazione pubblica in ottica “intelligente”.

Significativo è stato il successo delle misure del Pnrr destinate a obiettivi energetico-ambientali, che permetteranno interventi innovativi come le prime “Hydrogen Valleys per produrre e utilizzare idrogeno rinnovabile ed alcune stazioni di rifornimento stradale.

Rifiuti

Un importante obiettivo raggiunto nel 2023 è stato l’approvazione del Piano regionale per i rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate, uno strumento di pianificazione con ambiziosi obiettivi in termini di sostenibilità e promozione di una cultura ambientale improntata alla riduzione dei rifiuti, al riuso di beni a fine vita e al riciclaggio.

Inoltre la Giunta regionale ha adottato nel giugno scorso il progetto di Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali per una sua successiva trasmissione al Consiglio regionale per la sua approvazione. Si potrà allora avviare un pacchetto di azioni finanziate con 40 milioni di fondi europei e destinate ad enti pubblici e imprese per la prevenzione della produzione dei rifiuti, la promozione della simbiosi industriale, l’applicazione di tecnologie di riciclaggio per frazioni di rifiuti critiche o contenenti materie prime critiche.

Tutela e uso sostenibile delle acque

Nel corso del 2023 la Regione ha affrontato principalmente gli effetti delle mutate condizioni climatiche (con il lungo periodo di siccità che ha caratterizzato in particolare il 2022), che si ripercuotono in maniera diretta sullo stato dei corpi idrici e sulla disponibilità di acqua.

È stata quindi rivista la strategia regionale di riequilibrio del bilancio idrico, avviando sperimentazioni specifiche in alcuni siti di rilascio del deflusso ecologico, a valle dei prelievi, in alternativa all’applicazione dei deflussi teorici previsti dalle norme. L’obiettivo è quello di adeguare le scelte operative alla reale situazione e solidarizzare tra i diversi utenti l’uso dell’acqua, promuovendo un cambiamento nella gestione.

A supporto di queste politiche sono stati aperti bandi per il finanziamento, con 12 milioni di fondi europei, di interventi destinati a migliorare la capacità degli ecosistemi acquatici presenti in fiumi, torrenti, laghi ed aree umide, di superare le criticità climatiche dovute ai cambiamenti climatici in atto, favorendo le infrastrutture verdi e le misure naturali di ritenzione idrica.

Trasporti sostenibili

Nel 2023 sono stati attivati importanti investimenti, nell’ottica di rendere più sostenibile il sistema dei trasporti incentivando l’utilizzo delle biciclette per gli spostamenti casa-lavoro e l’intermodalità. Due bandi, per un totale di 34 milioni di euro, hanno selezionato interventi proposti dal territorio, in particolari aree strategiche, per il potenziamento delle infrastrutture ciclistiche.

La finalità è favorire la mobilità sistematica a servizio del pendolarismo e la competitività delle due ruote sia su lunghe distanze che come mezzo per il “primo/ultimo chilometro”, anche potenziando l’intermodalità tra la bicicletta ed altri mezzi di trasporto.

A questi, si aggiungono i 9,6 milioni per lo sviluppo di oltre 24 chilometri dell’itinerario europeo per la mobilità turistica della ciclovia nazionale e regionale Vento-Eurovelo 8.

Eventi calamitosi

Per contribuire a prevenire alcune tipologie di eventi calamitosi sono stati finanziati nel 2023 e 2024, per un totale di circa 10 milioni di euro, interventi di sistemazione idrogeologica di situazioni di dissesto in ambito montano, collinare e ripariale a tutela delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000.

Territorio

La Giunta ha adottato a giugno 2024 l’aggiornamento del Piano territoriale regionale, strumento di riferimento per il governo del territorio in Piemonte e che lega le programmazioni e strategie regionali con lo sviluppo locale, favorendo la sussidiarietà e la copianificazione tra tutti gli enti che governano e programmano il territorio.

L’aggiornamento si pone l’obiettivo di integrare nuovi principi di sostenibilità a livello globale ed europeo, le esigenze delle comunità locali e lo sviluppo del sistema socio-economico, valorizzando le risorse ambientali, naturali e territoriali del Piemonte.

L’ Esercito alla “CyberChallenge.IT 2024”

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito con l’Accademia Militare partecipano alle finali nazionali dell’ottava edizione della CyberChallenge.IT 2024.

Torino, luglio 2024. Nei giorni scorsi una rappresentanza composta da Ufficiali dell’Arma delle Trasmissioni e del Corpo degli Ingegneri della Scuola di Applicazione dell’Esercito e dell’Accademia Militare ha partecipato alla competizione finale nazionale della “CyberChallenge.IT2024”. L’evento è organizzato dal Cybersecurity National Lab del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), con il supporto e l’aiuto di esperti in cybersecurity provenienti dalle università italiane e di professionisti dal mondo del lavoro, con il patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.

CyberChallenge.IT, programma di formazione per i giovani talenti tra i 16 e i 24 anni, è la principale iniziativa italiana per identificare, attrarre, reclutare e collocare la prossima generazione di professionisti della sicurezza informatica.

L’ottava edizione del programma ha coinvolto 942 studenti, suddivisi nelle 43 squadre locali, selezionati a partire da quasi 5000 iscritti.

La finale nazionale di CyberChallenge.IT 2024 si è svolta in presenza, nelle giornate dal 3 al 6 luglio 2024, presso il Campus ONU ITCILO a Torino e ha visto la vittoria, per la seconda edizione di fila, della Sapienza Università di Roma, seguita dal Politecnico di Torino e dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

I giovani esperti dei maggiori atenei italiani, che più si sono distinti per le loro competenze specifiche, hanno dato vita ad una complessa gara di tipo Capture The Flag (CTF) in formato Attack & Defense, nella quale ciascuna squadra formata da sei componenti è stata chiamata ad attaccare le infrastrutture informatiche avversarie, proteggendo al contempo la propria e impedendo agli altri di prenderne il controllo.

Esperti universitari e aziende leader del settore hanno formato i giovani sui principi scientifici, tecnici ed etici della cybersicurezza, alternando lezioni teoriche alla gamification, esercizi pratici su vari argomenti come: crittografia, analisi di malware e sicurezza web.

Autostrada Torino-Savona, il punto settimanale con la Regione per ridurre i disagi di code e cantieri

Si è svolto ieri pomeriggio il confronto tra l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi e i vertici della società Autostrada dei Fiori che, come concordato, si svolge con cadenza settimanale per fare il punto sulla situazione dei cantieri e dei riflessi sul traffico, soprattutto nei fine settimana.

La società ha informato la Regione sull’andamento della circolazione tra sabato e domenica, anche alla luce della riduzione, attiva da sabato, dello scambio di carreggiata tra Altare e Savona e dell’utilizzo del “Road Zipper” tra Mondovì e Niella Tanaro, che consente di assicurare due correnti veicolari nella direzione più trafficata.

In questo fine settimana, ha riferito la concessionaria, si sono riscontrati alcuni rallentamenti in direzione Liguria a causa del cantiere tra Ceva e Millesimo, che nei momenti di picco hanno raggiunto un chilometro di coda, mentre in direzione Piemonte il traffico è stato scorrevole ad eccezione di una mezz’ora nel pomeriggio di domenica, quando un evento imprevedibile ha causato un rallentamento di 500 metri.

Diversa la situazione tra Spotorno e Savona, dove l’intenso traffico, nonostante l’assenza di cantieri, ha provocato lunghe code.

«Continuiamo a tenere alta l’attenzione su una direttrice che riteniamo strategica per la nostra regione e che, come conferma la società, presto vedrà miglioramenti notevoli sia in termini di scorrevolezza del traffico sia in sicurezza delle infrastrutture totalmente rinnovate. Sappiamo che si tratta di interventi necessari, ma continuiamo a chiedere ai gestori massima attenzione e impegno per limitare i disagi agli automobilisti, soprattutto in queste settimane di esodo estivo», dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Marco Gabusi.

Ultima settimana a Torino per la mostra di Toulouse -Lautrec

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 Oltre 27 mila visitatori hanno visitato l’esposizione in corso al Mastio della Cittadella dedicato all’artista più iconico della Belle Époque. Da settembre la mostra sarà a Parma.

 

       Torino – Un successo notevole quello registrato al Museo Storico Nazionale D’Artiglieria – Mastio della Cittadella a Torino, per la mostra dal titolo: Henri de Toulouse Lautrec – Il mondo del circo e di Montmartre. L’esposizione, prodotta da Navigare srl e patrocinata da Regione Piemonte e da Città di Torino, sarà ancora visitabile sino a domenica 21 luglio. Il gradimento del pubblico, non solo piemontese, ha indotto gli organizzatori a prevedere la realizzazione della rassegna a Parma a partire dal 7 settembre.

Il curatore della mostra, lo spagnolo Joan Abelló, che ha immaginato un percorso espositivo suddiviso in 5 sezioni: I manifesti e le illustrazioniLe Donne ed EllesIl circoI ritrattiL’esperienza multimediale, ha consentito ai visitatori di ripercorrere la breve vita e l’attività artistica del giovane aristocratico Henri de Toulouse-Lautrec, riconosciuto come uno degli artisti bohémien più rappresentativi dell’epoca.

Oltre 100 le opere, tra manifesti, illustrazioni e litografie, provenienti da collezioni private spagnole, dedicate al pittore della Ville Lumière di tardo Ottocento. Per favorire l’avvicinamento dei visitatori al contesto storico in cui visse Lautrec, realizzata anche una suggestiva sala ispirata ai camerini dei locali notturni della Belle Époque, realizzata dalla società specializzata Blurred, con una parte multimediale, e con arredi ispirati agli ambienti dipinti nell’opera Al Salon di rue des Moulin.

Dunque, ultimi sette giorni per ammirare, di particolare interesse, le 12 stampe della serie Elles, datate 1952, con ritratti di prostitute del quartiere Montmartre con le quali Toulouse-Lautrec condivideva una particolare quotidianità, avendo scelto di abitare nelle maisons closes parigine per diverso tempo.

 

Domenica 21 luglio calerà il sipario su questa rassegna che ha registrato un grande interesse per gli amanti della Belle Époque, ma l’esposizione riprenderà vita, a partire dal 7 settembre, a Palazzo Dalla Rosa Prati di Parma. A Torino la mostra sarà aperta tutti i giorni, con orario continuato (lun-ven 9:30-19:30; sabato, domenica e festivi 9:30-20:30). Prevendita on-line: www.ticketone.it. Info: www.navigaresrl.com.

 

I Giovani democratici alla Notte Bianca di Borgaro

Sabato sera a Borgaro non ci si è soltanto divertiti tra lo street food e la musica, ma si è potuto anche parlare di politica e di giovani.
Un gruppo dei Giovani Democratici Torino Nord, la giovanile del Partito Democratico, ha sfidato l’ambiente festivo per parlare con giovani e giovanissimi (tutti gli iscritti hanno meno di trent’anni) di attualità e politica.
Le risposte sono state contrastanti: tra le più simpatiche due giovanissimi 15enni che a patto di aggregarsi con noi alla coda della gelateria  Ci hanno chiesto di spiegargli perché noi facessimo politica e come funziona. Il premio peggior risposta  va invece ad una giovane ragazza, che restituendoci il volantino si è candidamente scusata ”Non posso prenderlo…io amo Mussolini”
Nel complesso il riscontro dei giovani è stato di interessamento alla politica e di generale simpatia anche di fronte a posizioni diverse. Un fatto questo che ci fa ben sperare e ci sprona a farci sentire e farci valere per contrastare la dilagante sfiducia nella politica e colmare quella distanza che si è creata tra la classe dirigente e i cittadini.
GD TORINO NORD

Sara Gama in visita al centro Amazon di Torrazza Piemonte

Amazon partner ufficiale di UEFA Women’s Champions League e di EURO 2025

 

La testimonianza della campionessa della Juventus Sara Gama diventa occasione per riflettere su cosa significhi inclusione, attraverso un dialogo con i dipendenti.

 

Amazon ha anche annunciato il suo supporto per una fornitura di materiale tecnico a Independiente Ivrea, associazione sportiva dilettantistica.

 

15 luglio, Torrazza Piemonte. Per celebrare il ruolo di Amazon come partner ufficiale della UEFA Women’s Football e il suo supporto a Women’s Champions League e Womens’s EURO 2025, il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte ha organizzato un incontro tra la giocatrice e capitana della Juventus Sara Gama, i dipendenti e la comunità locale, che hanno anche potuto ammirare dal vivo la Champions League, il trofeo che viene assegnato alla squadra vincitrice dell’omonima competizione è stato infatti esposto all’interno del sito logistico.

Un evento speciale che precede i Prime Day del 16 e 17 luglio, giornate di sconti esclusive per i clienti Prime, e che, oltre ad aver generato grande entusiasmo, è stato una preziosa occasione di riflessione e di dialogo sui temi di inclusione. Proprio grazie all’enorme popolarità di cui gode in Italia, il calcio è un importante mezzo per affrontare temi fondamentali quali la parità di genere.

Siamo davvero felici di aver ospitato Sara Gama qui nel nostro sito. Crediamo che momenti di dialogo come questi possano sempre essere utili strumenti di crescita personale e di presa di consapevolezza per tutti noi” – ha dichiarato Nicola Draghi, responsabile del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte – “lavoriamo ogni giorno per costruire un ambiente di lavoro sempre più sicuro, produttivo ed efficiente, caratterizzato da una maggiore diversità ed equità. Il calcio femminile ben rappresenta il gioco di squadra per noi fondamentale e la volontà di continuare a crescere, abbattendo preconcetti e inutili stereotipi di genere. Lo stesso approccio che ogni giorno guida le nostre decisioni.”

 

“Quando ho l’opportunità di valorizzare il movimento del calcio femminile è per me sempre un grande piacere”, afferma Sara Gama. “Siamo in tante ad amare questo sport ed è per me un onore contribuire alla sua diffusione. Il calcio è uno sport per tutte, nessuna ragazza deve pensare il contrario. La cultura dell’inclusione è una pratica costante, che richiede l’impegno di tutta la società, compresi i grandi attori privati che possono fare la differenza. Sono davvero felice quando vedo aziende come Amazon che decidono di sostenere gli sport femminili, aiutando a diffonderli tra le comunità di tutto il mondo: è un importante passo avanti nell’equità e nell’inclusione”.

Il movimento delle calciatrici italiane è cresciuto con costanza, imponendosi nell’opinione pubblica con professionalità e qualità, fino a diventare un simbolo positivo di inclusione e un modello a cui guardano decine di migliaia di giovani ragazzine per le quali il gioco del calcio, fino a poco tempo fa, sembrava una chimera. La sponsorizzazione di Amazon della UEFA Women’s Football sottolinea l’impegno dell’azienda nel sostenere la crescita e la visibilità di questo sport. Amazon intende utilizzare la sua diffusione a livello globale per ispirare nuovi fan, aumentare la consapevolezza e sostenere le straordinarie giocatrici che contribuiscono a far emergere il calcio femminile.

All’inizio di quest’anno, Amazon ha lanciato la sua campagna pubblicitaria a livello europeo “La Grinta”, che vuole sottolineare come calcio femminile abbia un’influenza positiva su donne e ragazze, contribuendo ad aumentare la fiducia in sé stesse, dentro e fuori dal campo.

La campagna celebra il talento, lo spirito di squadra e la qualità del calcio femminile di oggi. Le atlete del calcio femminile dilettantistico sono le vere protagoniste della campagna che mostra tutta la loro passione, tenacia e impegno e sottolinea come siano proprio le donne e le ragazze di oggi a portare “La Grinta” in questo bellissimo gioco.

Insieme a Sara Gama, erano presenti anche il presidente e alcune calciatrici dell’Independiente Ivrea, associazione sportiva dilettantistica, a cui Amazon effettuerà una fornitura di materiale sportivo e attrezzature utili ad affrontare il nuovo campionato. Fondata nel 2019, nata da una costola dell’FC Ivrea 1905, l’associazione conta attualmente una prima squadra femminile partecipante al campionato di serie C.

“I soci fondatori avevano l’obiettivo di creare una società di calcio tutta al femminile che potesse diventare un punto di riferimento per tutto il Canavese, visto che all’epoca non esistevano società di calcio femminile”, ha dichiarato Roberto Tridello, presidente dell’Independiente Ivrea. “Crediamo che lo sport possa essere un ottimo strumento per abbattere le barriere e combattere le battaglie sociali sia dentro che fuori dal campo e questo tipo di iniziative aiutano a promuovere la cultura dell’equità e dell’inclusione che è alla base non solo del calcio femminile ma di ogni sport”.

Mons. Repole: “La cultura del nostro tempo diffida dell’amore per sempre e produce sterminate solitudini”

Si è aperto oggi presso l’Arena Inalpi di Torino il 13º raduno internazionale delle Equipes Notre Dame, un movimento di spiritualità coniugale realizzato da coppie che desiderano vivere nel sacramento cristiano del matrimonio proponendo una metodologia di vita di comunità.

All’inaugurazione dell’evento, che ha fatto giungere a Torino 7600 persone da 86 Paesi del mondo, ha portato saluti e benedizione Mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino, che ha condiviso una breve riflessione sulla vita di coppia alla luce dell’esperienza cristiana.

“Le famiglie del nostro tempo, ha detto Mons. Repole, fanno sempre più fatica a vivere la bellezza del matrimonio. Il vostro movimento testimonia che esiste una via possibile e gioiosa per le coppie: è la via cristiana. Ed è per questo che voi curate con amore reciproco la dimensione spirituale: dove manca Cristo manca ossigeno”.

C’è il bisogno, afferma Repole, di non guardarsi solo negli occhi, c’è bisogno di una dimensione spirituale che faccia guardare in alto all’origine della vita e dell’amore. “Qualcuno oggi sorride sull’antropologia cristiana della famiglia, continua l’arcivescovo, quasi ci fosse un vantaggio a disgregare l’istituzione familiare e a diffondere forme di vita meno stabili. La cultura del nostro tempo diffida dell’amore per sempre ma alla fine questa cultura produce sterminate solitudini”.

Quando le équipe nacquero, negli anni ’40 del ‘900, ricorda Repole, queste tematiche non esistevano ed è cambiata la “temperatura della fede”. Ci si interroga sui tempi che sono cambiati, “tutti ci dobbiamo interrogare su quali parole ed esempi nuovi possiamo offrire”. C’è bisogno di un approccio intelligente alla fede e all’appartenenza alla Chiesa ma dobbiamo fare in modo, sostiene Repole, che non sia vecchio e acronistico

L’attenzione è soprattutto ai giovani che si interrogano chiedendo di essere aiutati a strutturare le ragioni della fede e a custodirla in un mondo in cui da cristiani si può essere minoritari, a coltivare una vita evangelica che resista alle idolatrie della cultura dominante: “Potrebbe essere anche il mandato delle Equipes Notre dame”

Spero abbiate occasione per rifletterci ma vi auguro soprattutto giornate di Ricarica per la vostra vita in questo raduno internazionale e a conclusione dell’incontro quando farete ritorno nelle vostre terre di origine assumiamo l’impegno di pregare gli uni per gli altri e di sostenerci a vicenda nell’annuncio del Vangelo che non conosce confini”.

Patrizia Corgnati (lineaitaliapiemonte.it – ilTorinese.it)

In Consiglio regionale al via tra una settimana la XII legislatura

L’insediamento in Consiglio regionale della XII legislatura della Regione Piemonte si terrà lunedì 22 luglio 2024 alle ore 11.00.

La seduta, poiché l’Aula di palazzo Lascaris è in fase di ristrutturazione, si svolgerà al Binario 3 delle Ogr – Officine Grandi Riparazioni, in corso Castelfidardo 22  Torino. A presiedere l’avvio della seduta sarà il consigliere anziano Mauro Salizzoni

Nel corso dei lavori verrà eletto il Presidente del Consiglio regionale, così come l’Ufficio di presidenza. Il presidente di Giunta Alberto Cirio illustrerà il programma per i prossimi cinque anni e al suo intervento seguirà il dibattito consiliare.

Sono previste all’ordine del giorno anche le deliberazioni relative a dimissioni e surroghe e quelle sulle supplenze dei consiglieri regionali nominati assessori.

Cede ancoraggio, morti due torinesi in montagna

Le vittime sono Marco Bagliani, di 59 anni, di Torino, e Luca Giribone (34) di Bricherasio (Torino). I due sono morti  ieri sul Mont Greuvetta, in Val Ferret (Courmayeur), sul versante italiano del Monte Bianco. La causa dell’incidente è un possibile cedimento di un ancoraggio durante la scalata che li ha fatti precipitare per 200 metri. Un altro alpinista rimasto in parete ha dato  l’allarme ed è stato recuperato a quota 3.500 metri.