IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Ho ritrovato nei miei archivi una fotografia del 1964 del Duca Amedeo di Savoia, nipote dell’eroe dell’Amba Alagi e nipote di Umberto II che fu suo testimone di notte a Cintra in quello stesso anno. Amedeo, allievo del Collegio militare del Morosini di Venezia si firmava Amedeo di Savoia, una firma che deve far pensare a certi cortigiani odierni. Con Amedeo ci fu un rapporto cordiale. Eravamo stati ambedue allievi convittori all’Istituto Filippin di Paderno del Grappa gestito dai Fratelli delle scuole cristiane. Mi parlò di lui Carlo Delcroix che era amico dello zio del principe morto in prigionia a Nairobi nel 1942 e io, quando Domenico Giglio mi invitò a Roma a ricordare Delcroix, feci ascoltare il suo discorso a Vicenza del 1960 alla presenza del giovanissimo principe. Lo invitai anche a Palazzo Cisterna a Torino insieme a persona sgradita e inopportuna che impedì tra noi la ripresa di un vecchio rapporto. Era in lui che Umberto II riponeva la sua fiducia e la sua speranza. Amedeo incarnava la serietà della stirpe, la sua dignità, la sua continuità storica. Metterò in cornice la fotografia di Amedeo e la collocherò nel mio studio privato. Mi hanno “radiato“ mesi fa, in realtà cacciato, dall’ Ordine cavalleresco Mauriziano perché avevo apprezzato un’intervista del “Corriere “al principe Aimone figlio di Amedeo .Non mi colpì la decisione (non ho mai ambito a titoli anche perché sono insignito della più alta onorificenza dello Stato italiano) ma mi offese il modo grossolano, da fureria di caserma ,di considerare un delitto di opinione poche righe di una rubrica sul “Torinese” che tengo da oltre cinque anni.Un vero attentato alla mia libertà di giornalista iscritto all’Ordine dal 1968. Adesso mi terrà compagnia questo principe marinaio destinato a morire giovane, dopo un intervento chirurgico, nel quale si trovavano riunite le migliori qualità dei Savoia e della loro storia. Lo zio Amedeo rimase, malato, in Africa, per non lasciare i suoi soldati fatti prigionieri sull’ Amba, difesa con eroismo, della cui gloria militare e pietà cristiana scrissero Delcroix e il poeta Nino Costa e sul quale Gianni Oliva ha tracciato una lucida biografia che fa risaltare chi furono gli Aosta nella storia d’Italia.
Da oltre quattro anni vado sovente a Messa alla Madonna della Pace. In corso Giulio Cesare, per solidarietà con la gente di Barriera e con i parroci che si può ben dire danno l’anima a favore di questo Quartiere assolutamente dimenticato dalle ultime Amministrazioni. Stamane entro in Chiesa e un signore del servizio d’ordine cui chiedo come va mi risponde “vorrei andarmene di qui”. Molti che vorrebbero farlo non lo fanno perché gli immobili in questi anni si sono svalutati tantissimo. Per mia natura non mi basta denunciare i problemi, faccio il possibile per trovare delle soluzioni. Così dopo aver lanciato una Petizione che ha ottenuto migliaia di firme, ho chiesto al Sindaco di incontrarmi insieme ai rappresentanti del Comitato Angelo Martino. Il 4 dicembre scorso Giuseppe Dramisino, una persona molto per bene, presidente del Comitato Angelo Martino, durante l’incontro, segnalò tra le altre cose al Sindaco la situazione del Bar Casablanca di via Palestrina. Stamane su Torino Cronaca si denuncia che in quel Bar si rischierebbe un’altra Crans-Montana. Nell’ incontro del 4 dicembre il Sindaco ci ha comunicato che conta sull’intervento di due gruppi privati per sistemare l’area Gondrand e la Piscina Sempione due zone di grandissimo degrado durate lunghi anni che hanno creato tante difficoltà agli abitanti di Barriera. Così come con i soldi dello Stato con almeno dieci anni di ritardo inizieranno i lavori della Linea 2 della Metro. Ma a Barriera serve più sicurezza e più lavoro, non solo i Centri commerciali. Però è chiaro che tutto è rinviato ancora in là e a me viene da sottolineare che tutti i ritardi nel fare le cose colpiscono solo la popolazione una popolazione che da anni si sente figlia di un Dio minore è questo non è giusto, assolutamente. Il Sindaco ci ha promesso un incontro in Barriera che si dovrebbe tenere a Febbraio perché dobbiamo trovare urgentemente alcune soluzioni perché la gente si Barriera se lo merita eccome.