ilTorinese

Festa della Donna alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama: ingresso a 1 euro

Sabato 8 marzo 2025

Ingresso a 1€ alle collezioni e alle mostre temporanee di GAM, MAO e Palazzo Madama

per tutte le visitatrici in occasione della Giornata Internazionale della donna

 

La Fondazione Torino Musei celebra la Giornata Internazionale della Donna e propone a tutte le visitatrici il biglietto di ingresso a tariffa speciale di 1€ per le collezioni permanenti nella giornata dell’8 marzo.

Inclusi nel biglietto delle collezioni anche i progetti espositivi Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori al MAO, Giro di posta. Primo Levi, le Germanie, l’EuropaBianco al femminile. Sei secoli di capolavori tessili dalle collezioni di Palazzo Madama e Petri a Torino. La donazione di Attilio Bonci a Palazzo Madama e GRASSO. Giuseppe Gabellone e Diego Perrone alla GAM.

Aggiungendo 1 € si potrà accedere anche alle mostre temporanee Mary HeilmannMaria Morganti e alla GAMRabbit Inhabits the Moon. L’arte di Nam June Paik allo specchio del tempo al MAO e Visitate l’Italia. Promozione e pubblicità turistica 199-1950 a Palazzo Madama.

Esclusa dalla promozione la mostra Berthe Morisot. Pittrice impressionista alla GAM.

 

La tariffa di 1€ non sarà applicata alle visitatrici già in possesso di Abbonamento Musei, Torino Card o aventi diritto alla gratuità e a tutte le altre persone con gli stessi requisiti

In occasione della giornata, Cooperativa Sociale Mirafiori propone alcune visite guidate speciali tematiche:

GAM

sabato 8 marzo 2025, ore 15 e domenica 9 marzo, ore 16:30 | Le donne nell’arte: Berthe Morisot

sabato 8 marzo, ore 16.30 | Cherchez la femme! Le collezioni e il deposito vivente

domenica 9 marzo, ore 15 | Le donne nell’arte: Mary Heilmann

Costo: € 7 a persona.  Prenotazione obbligatoria: t. 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

MAO

sabato 8 marzo ore 16:30 | Donne da Oriente

domenica 9 marzo ore 16:30 | Dee da Oriente

Costo: € 7 a persona. Prenotazione obbligatoria: t. 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

PALAZZO MADAMA

sabato 8 marzo ore 16.30 | 52 sfumature di bianco

domenica 9 marzo ore 16.30 | Donne da raccontare

Costo: € 8 a persona. Prenotazione obbligatoria: t. 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

Nuova edizione del Premio dedicato al grande “poeta in musica” Gianmaria Testa

A quasi nove anni dalla prematura scomparsa, alle “Fonderie Teatrali Limone” di Moncalieri

Domenica 9 marzo, ore 20

Moncalieri (Torino)

Il prossimo 30 marzo si compiranno nove anni esatti dalla scomparsa ad Alba, all’età di soli 57 anni, di Gianmaria Testa, il “cantautore ferroviere”, cuneese di  Cavallermaggiore, così soprannominato per aver svolto, fino al 2007 – già profondamente attratto e impegnato in campo musicale – il mestiere di capostazione allo scalo ferroviario di Cuneo. Tanto era il suo talento e la passione per le note in poesia, maturata con l’ascolto e la frequentazione dei grandi esponenti della musica d’autore italiana (e non solo), che, in una carriera relativamente breve, Testa riuscì a crearsi un posto di primo piano nell’ambito musicale internazionale, ricevendo nel 2007, con “Da questa parte del mare” (prodotto dalla moglie Paola Farinetti, con la direzione artistica di Greg Cohen) l’ambitissima “Targa Tenco”, come miglior album dell’anno. Schivo, non facile (anche da buon cuneese) alle lusinghe, pur meritate, del successo a Gianmaria Testa è stato dedicato un “Premio” (“Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica”) rivolto ai giovani cantautori italiani e giunto oggi alla sua V edizione, con la serata finale in programma domenica prossima 9 marzo (ore 20), presso le “Fonderie Teatrali Limone” di Moncalieri. Sezione speciale dello storico “Premio Letterario Internazionale Città di Moncalieri” ed organizzata dalla “Città di Moncalieri” e dal “Circolo Saturnio”, in collaborazione con “Produzioni Fuorivia”, la serata rappresenta la volata finale, in piena “zona Cesarini”, di ben 142 brani, inediti o editi negli ultimi sei mesi e in arrivo da ogni parte d’Italia, selezionati da una qualificata Giuria, presieduta dal cantautore Eugenio Bennato, che dal gruppone dei partecipanti – tutti under 38 – ha estratto (compito non facile) i nomi dei cinque finalisti (tutti maschietti) giudicati meritevoli dell’ambito “Premio”. Ecco i loro nomi:  Alessandro Sipolo da Brescia, “cantautore che unisce passione per la musica e impegno sociale” con il brano “Vaniglia”Fabio Schember da Aversa, “che fonde musica e arte in un linguaggio unico” con la canzone “Loro lo sanno”, Manuel Apice da La Spezia, “che trasforma domande senza risposta in canzoni” con il brano “Africa”Alessio Alì da Roma, “che con la sua musica crea un viaggio nostalgico tra sonorità retrò e pensieri contemporanei” con “Paura di cambiare” e Mizio Vilardi, anche lui romano “con il sogno nel cassetto di scrivere canzoni per il cinema” autore di “De fiavere u mere”.

La serata di domenica 9 marzo darà la possibilità ai “magnifici cinque” di mettere in luce tutto il loro talento, ma vuole soprattutto essere un omaggio a Gianmaria Testa.  Oltre ad eseguire il proprio brano originale in gara, i finalisti interpreteranno infatti anche una sua canzone, offrendo un tributo di certo emozionante alla sua eredità artistica.

Il Premio – che si inserisce di diritto nel panorama dei più interessanti fra quelli organizzati nel nostro Paese e dedicati al cantautorato – rappresenta un’opportunità per gli autori e i musicisti che hanno partecipato da tutta Italia: il vincitore riceverà un riconoscimento economico di 1.500 euro, accompagnato da una “targa” e un “diploma” e avrà l’opportunità di esibirsi nelle più prestigiose rassegne musicali piemontesi. Tutti i brani finalisti, inoltre, saranno inseriti in un “album” prodotto da “Incipit Records” e “Produzioni Fuorivia”, distribuito da “Egea Music”, mentre un “premio speciale” di 800 euro verrà assegnato alla migliore esibizione live della serata, condotta da Chiara Buratti.

A rendere ancora più speciale l’evento saranno poi gli ospiti d’onoreStefano Bollani, geniale pianista e compositore, e la moglie Valentina Cenni, attrice e performer dalla creatività poliedrica. Nomi scelti non a caso. Bollani, infatti, è stato per moltissimi anni amico di Gianmaria Testa, collaborando con lui anche in diverse occasioni, tra cui il mitico spettacolo “Guarda che luna!” dedicato a un altro grande Fred Buscaglione, anche lui prematuramente scomparso nel 1960. E il dialogo musicale tra il pianoforte di Bollani e la presenza scenica di Valentina Cenni promette di rendere davvero magica la serata moncalierese dedicata alla memoria dell’indimenticato “cantautore ferroviere” di Cavallermaggiore che, nella sua carriera, dopo una serie di concerti in Germania, arrivò perfino a calcare le scene dell’“Olympia” di Parigi.

Per info: “Fonderie Teatrali Limone”, via Pastrengo 88, Moncalieri (Torino); tel. 011/5169555 o www.teatrostabiletorino.it

g.m.

Nelle foto: Gianmaria Testa (Ph. Pierre Terrasson); Stefano Bollani e Valentina Cenni

Leumann, Atm Postamat di ultima generazione

L’ATM Postamat è dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui un sistema di macchiatura delle banconote e una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione delle carte di credito. L’ATM Postamat è inoltre dotato di un lettore barcode per rendere più semplice il pagamento dei bollettini prestampati tramite QR code.

Disponibile tutti i giorni della settimana e in funzione 24 ore su 24, l’ATM Postamat consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze.

Il futuro della cooperazione sanitaria transfrontaliera

Si è svolto ieri a Courmayeur, presso la sala conferenze di Skyway Monte Bianco, l’evento dal titolo “Il trattato del Quirinale e la cooperazione sanitaria transfrontaliera”, organizzato per divulgare i primi risultati dei progetti “ProSATIF-Go – Pro salute alpina transfrontaliera Italia Francia” e “Alcotraité”, finanziati dal Programma Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027.

Per l’Assessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la montagna, Luciano Caveri, l’occasione è stata preziosa e “anche grazie al Trattato del Quirinale firmato nel 2021 tra Francia e Italia, constatiamo che è possibile, promuovendo la negoziazione a livello statale, creare le opportune condizioni giuridiche mediante la firma di un accordo bilaterale specifico in materia sanitaria tra i due Stati, superando così quegli ostacoli che oggi impediscono ai cittadini di curarsi dove possono ricevere risposte ai loro problemi di salute a prescindere dallo Stato di residenza”. “E’ un compito politico delle Regioni – prosegue l’Assessore Caveri – sollevare la questione ai propri livelli ministeriale e, oggi, abbiamo sancito una comunioni di intenti in tal senso”.

Il ruolo delle piccole comunità del territorio italo-francese è cruciale nell’unire culture diverse ma accomunate dagli stessi problemi che sono essenzialmente collegati all’accesso ai servizi” ha proseguito l’Assessore alla Sanità, salute e politiche sociali, Carlo Marzi, “il diritto alla salute deve essere primario e in tal senso, grazie ai progetti Interreg come Alcotraité e Prosatif-Go, riusciamo a trovare soluzioni comuni per mettere al centro le persone”.

Al progetto ProSATIF-Go, oltre alla Regione autonoma Valle d’Aosta, partecipano la Regione Piemonte, capofila di progetto, e con il suo intervento l’Assessore allo Sviluppo e promozione della montagna, aree interne e Gal, Sistema neve, Tutela delle aree protette, Marco Gallo, ha sottolineato che “Progetti come Alcotritè e Prosetif non sono solo strumenti amministrativi, ma rappresentano una risposta ai bisogni delle comunità transfrontaliere. Da oggi avviamo un percorso per stimolare la proposta di una normativa chiara ed efficace sui diritti dei pazienti e di tutti gli aspetti amministrativi, giuridici, economici e sanitari connessi alla mobilità transfrontaliera. È un impegno concreto affinché la cooperazione non sia solo un principio, ma una realtà capace di garantire servizi essenziali e di migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora in queste terre di frontiera.”

Inoltre, l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha aggiunto “Regione Piemonte e Asl To 3 hanno presentato un progetto in partnership con la Regione Valle d’Aosta e l’ospedale di Briançon. Il progetto di cooperazione transfrontaliera rientra nell’ambito del Trattato del Quirinale sottoscritto tra Italia e Francia. Lavoriamo per offrire una migliore programmazione dell’offerta sanitaria su entrambi i versanti dei territori montani. La nuova sfida sarà favorire lo scambio e la cooperazione tra professionisti, grazie all’adozione di modalità snelle di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali. Sono convinto che la collaborazione e la cooperazione tra Stati siano fondamentali per migliorare la nostra sanità”.

Concordi nel voler pervenire a un Accordo quadro bilaterale tra Francia e Italia anche la Consigliera regionale delegata alle relazioni transfrontaliere della Regione francese SUD-PACA, Laurence Boetti-Forestier, e Valérie Rossi, Deputata dell’Assemblea nazionale francese per Dipartimento delle Alte Alpi, per cui “forti dello spirito di cooperazione che ci accomuna, i problemi amministrativi che impediscono di fornire servizi a tutti devono essere affrontati dai politici, tanto più che il contesto ci chiede di accelerare su meccanismi nuovi di semplificazione”.

Gli interventi dei rappresentanti delle Aziende Sanitarie italiane, ASL VDA, ASL TO3 e ASL CN, e delle due Aziende ospedaliere francesi presenti, Briançon e Pays du Mont-Blanc, hanno evidenziato, sulla base dell’esperienza e di studi e analisi condotti nell’ambito dei due progetti, una situazione dei livelli ottimali di assistenza a livello singolo ma di frammentarietà globale dei servizi sanitari lungo la frontiera, con particolare riferimento agli ostacoli per l’erogazione di prestazioni sanitarie ai cittadini UE ma non residenti nel paese di accesso, come ad esempio l’accoglienza nel Centre Hospitalier des Escartons di Briançon per i residenti della Valle di Susa (CN) e viceversa. Seppur sia un diritto garantito dall’Unione europea attraverso regolamenti e direttive specifiche, come illustrato dai rappresentanti della Commissione europea collegati in videoconferenza, la realtà si scontra con aspetti organizzativi, di riconoscimento delle strutture e delle prestazioni, ostacoli normativi generali ma, soprattutto, con i problemi dei rimborsi da parte dei rispettivi sistemi sanitari.

Nuova vita per Mirafiori dal 2027

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Lo storico stabilimento di Mirafiori rinascerà nel 2027 nell’ambito del programma Green-Campus per la trasformazione dei luoghi di lavoro grazie a progetti innovativi e  sostenibili.  “Con questo progetto, siamo orgogliosi di dare una nuova vita a un edificio iconico, un simbolo dell’auto italiana nel mondo, proiettandolo nel futuro – spiega Jean-Philippe Imparato, responsabile delle attività europee di Stellantis – e vogliamo inoltre contribuire a ridurre le emissioni di carbonio dell’azienda, tramite soluzioni tecniche e tecnologiche all’avanguardia”. Nel contesto del Piano Italia di Stellantis la palazzina  centrale,  sede storica del gruppo Fiat inaugurata nel 1939, dal 2027 sarà utilizzata da alcune migliaia di persone attraverso  la riqualificazione che inizierà  con i progetti tecnici tra aprile e maggio di quest’anno, in contemporanea con i lavori nella  carrozzeria di Mirafiori per l’installazione della nuova linea della 500 ibrida.

 

Fibromialgia, una campagna per saperne di più

Tu sei più forte della fibromialgia” è la campagna di comunicazione che la Regione Piemonte dedica ad una patologia cronica ancora poco conosciuta ma che colpisce circa due milioni di persone in Italia, prevalentemente donne. Il messaggio grafico e testuale sottolinea il bisogno di riconoscimento sociale e di un percorso di presa in carico adeguato.

L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la popolazione sull’esistenza e l’impatto della malattia, fornendo al contempo informazioni sul Percorso di salute diagnostico terapeutico assistenziale (PSDTA) regionale, approvato nell’ottobre 2024.

«La fibromialgia – ricorda l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – esiste e ha un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre. Con questa campagna vogliamo non solo informare, ma anche dare un segnale concreto di attenzione e supporto, promuovendo il Percorso come strumento per garantire una presa in carico adeguata e multidisciplinare».

Attiva per tutto il 2025 la campagna coinvolge le 19 aziende sanitarie regionali, che settimanalmente condividono contenuti informativi sui propri canali social ufficiali. Parallelamente, materiali cartacei, tra cui locandine e opuscoli, sono distribuiti nei principali ospedali piemontesi e negli studi dei medici di medicina generale per garantire una diffusione capillare del messaggio.

Curata dall’azienda ospedaliero universitaria di Alessandria nell’ambito dei compiti del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, la campagna è realizzata in collaborazione con le associazioni di pazienti AFI Odv, AISF, CFU-Italia e AAPRA Odv-ETS, il cui contributo è stato fondamentale per definire i contenuti e l’approccio comunicativo.

Il Percorso di salute diagnostico terapeutico assistenziale

Nel marzo 2023 è stata trasmessa la prima versione del Percorso “Fibromialgia” per la condivisione con i clinici individuati dalle aziende sanitarie e per la definizione del documento finale.

Successivamente, sono stati organizzati incontri tecnici che hanno portato allo sviluppo di un percorso formativo rivolto ai referenti aziendali per la fibromialgia, tenutosi nel luglio 2023 al Mauriziano di Torino. Il Percorso è stato poi completato e condiviso con le associazioni dei pazienti maggiormente rappresentative sul territorio e si basa su un modello metodologico che garantisce una presa in carico multidisciplinare. La persona con sospetto di fibromialgia viene seguita da specialisti, tra cui reumatologi, antalgici e psicologi, presso ambulatori facenti parte di reti clinico-assistenziali regionali dedicate anche ad altre patologie.

Una patologia complessa

La fibromialgia è una patologia complessa e ancora controversa, caratterizzata da un quadro clinico multiforme. I sintomi variano per tipologia e gravità nel corso del tempo e spesso si sovrappongono con altre sindromi.

La diagnosi è esclusivamente clinica, con esami di laboratorio e strumentali utili a escludere patologie dai sintomi simili. Tuttavia, non esiste ancora un consenso unanime sui criteri diagnostici e sull’approccio terapeutico, il che porta a un ritardo medio di oltre due anni per la diagnosi, dopo almeno tre differenti visite specialistiche e numerosi esami.

Le cause esatte della fibromialgia non sono note, ma si ipotizza l’intervento di fattori genetici, infettivi, ormonali e traumi fisici o psicologici. Tra i principali fattori di rischio si annoverano il genere femminile, la familiarità con la malattia, disturbi del sonno, storia di depressione o ansia, sedentarietà e condizioni infiammatorie preesistenti.

sintomi più comuni includono dolore cronico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive. Il dolore, spesso intenso, peggiora con la stanchezza e lo sforzo e può manifestarsi con rigidità muscolare e ipersensibilità alla pressione in specifiche aree corporee. La fibromialgia può inoltre associarsi a sintomi sistemici, tra cui disturbi gastrointestinali e alterazioni della sensibilità.

Riferimenti normativi e fondi stanziati

La Regione Piemonte ha riconosciuto la fibromialgia come patologia cronica e invalidante con la l.r 34 del 19 dicembre 2023.

A livello nazionale, la legge 234 del 30 dicembre 2021 ha istituito un fondo per lo studio, la diagnosi e la cura, assegnando oltre 370.000 euro alla Regione Piemonte. Il decreto ministeriale 8 luglio 2022 ha stabilito poi la ripartizione del fondo tra le Regioni, che devono individuare centri specializzati per la diagnosi e la cura della fibromialgia. La delibera della Giunta regionale n.33-6237 del 16 dicembre 2022 ha individuato le aziende sanitarie di riferimento per il coordinamento dei percorsi diagnostici e terapeutici e la determinazione dirigenziale n.2622 del 27 dicembre 2022 ha permesso l’assegnazione e il trasferimento dei fondi alle aziende sanitarie sulla base delle azioni messe in atto.

Approfondimenti

Per maggiori informazioni sulla fibromialgia e sulle iniziative regionali, è possibile consultare la pagina dedicata www.regione.piemonte.it/fibromialgia

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Ivrea ospiterà i Campionati del Mondo Junior e U23 di Canoa Slalom 2028

Questa assegnazione conferma ancora una volta il valore e la qualità del nostro campo slalom e della nostra organizzazione, riconosciuti a livello internazionale come punto di riferimento per la canoa slalom. Dopo il successo degli eventi passati, Ivrea torna protagonista sulla scena mondiale, accogliendo giovani talenti da tutto il mondo nel cuore del nostro straordinario impianto.

La scelta di Ivrea segue di poco la conferma arrivata dalla European Cup Association che ha deciso di svolgere presso lo Stadio della Canoa il Campionato Europeo senior di Canoa Slalom del 2026. Un impegno crescente del nostro club che vogliamo interpretare al meglio per favorire la piu’ ampia diffusione di questo sport che, ormai possiamo dirlo, e’ parte del DNA della Città di Ivrea.

Ringraziamo la ICF, la Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) e tutte le istituzioni locali che hanno sostenuto la candidatura. L’assegnazione di questo evento rappresenta un’opportunità unica per la nostra città e un grande stimolo per il nostro club e tutti gli atleti che si allenano sulle acque del fiume Dora Baltea.

Esposizione ai campi elettromagnetici, l’Associazione C.C.E in Consiglio regionale

Il presidente della Commissione Ambiente Sergio Bartoli: “necessaria una valutazione approfondita con la IV Commissione Sanità”

La Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, ha ascoltato oggi in audizione l’Associazione Comuni Contro Elettrosmog for the Environment (C.C.E.) sul tema dell’inquinamento elettromagnetico e sull’innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, passato da 6V/m a 15V/m il 30 aprile 2024.
“Dal 30 aprile 2024, con le nuove norme, in Italia i rischi biologici legati ai campi elettromagnetici prodotti dalla tecnologia 5G sono sempre più elevati – ha dichiarato Maurizio Giani, presidente dell’Associazione C.C.E. – soprattutto per chi ha un pacemaker o un impianto cocleare, ma anche per tutti noi. La nostra associazione ha il compito di sensibilizzare i Comuni, che devono dotarsi di un Piano per le antenne e farle installare almeno lontano dalle scuole e dai luoghi sensibili. L’alternativa è quella di puntare soprattutto sui cablaggi degli edifici scolastici”.
Durante la seduta, sono stati presentati dati tecnici e scientifici, insieme a studi nazionali e internazionali, che sollevano preoccupazioni sugli effetti a lungo termine dell’esposizione ai campi elettromagnetici, con particolare riferimento alle emissioni della tecnologia 5G. L’Associazione C.C.E. ha evidenziato l’assenza di un parere sanitario ufficiale da parte delle autorità competenti e ha ribadito la necessità di adottare il principio di precauzione.
Alla discussione hanno partecipato i consiglieri Paola Antonetto (FdI), Alberto Unia (M5s), Davide Buzzi Langhi (Fi).
Commenta Bartoli: “Nel corso dell’audizione, il Vicepresidente Alberto Unia ha sottolineato l’importanza di approfondire ulteriormente la questione. In qualità di Presidente della Commissione Ambiente, ritengo che tale approfondimento debba avvenire attraverso una seduta congiunta con la IV Commissione Sanità, affinché si possano valutare in modo più ampio le possibili implicazioni, non solo ambientali ma anche sanitarie, legate all’innalzamento dei limiti di esposizione”.
A tal proposito, il Presidente della Commissione, Sergio Bartoli, ha annunciato la volontà di calendarizzare una prossima seduta congiunta con la IV Commissione Sanità, per approfondire il tema dell’elettrosmog, strettamente legato alla tutela della salute pubblica, con l’audizione dell’International Society of Doctors for the Environment (ISDE).
“Ritengo fondamentale che il confronto con esperti e istituzioni sanitarie possa fornire elementi utili per eventuali azioni di tutela della popolazione, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come bambini, anziani ed elettrosensibili.
Desidero ringraziare il Vicepresidente Alberto Unia per aver introdotto la seduta e tutti i membri della Commissione per la partecipazione attiva a questa audizione, auspicando che il lavoro prosegua in modo condiviso e approfondito”, ha concluso Bartoli.

Città della Salute e Unito: nuove frontiere tra ricerca e assistenza con il Centro di Brain Imaging

Stipulato un accordo di collaborazione paritaria tra la Città della Salute e della Scienza di Torino e l’Università di Torino – Centro Interdipartimentale di studi avanzati in Neuroscienze (NIT) per l’attività di un Centro di Brain Imaging e l’utilizzo della Risonanza Magnetica 3 Tesla
E’ stato stipulato nel pomeriggio odierno un accordo di collaborazione paritaria per 5 anni tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e l’Università degli Studi di Torino Unito – Centro Interdipartimentale di studi avanzati in Neuroscienze (NIT) per la disciplina dell’attività di un Centro di Brain Imaging e le condizioni di utilizzo della Risonanza Magnetica 3 Tesla (RM3T).
Hanno firmato questo accordo il Commissario della Città della Salute e della Scienza Thomas Schael ed il Magnifico Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi. Si tratta del primo atto della gestione Schael.
“Considero questo accordo molto significativo e importante. Un primo passo di unione di intenti con l’Università. L’eccellenza della Città della Salute e della Scienza, e sottolineo della Scienza, è l’interscambio tra la pratica assistenziale e la ricerca. Questo non è altro che il primo step che dimostra la volontà di supportare l’attività di ricerca che caratterizza fortemente la nostra Azienda” dichiara Thomas Schael.
Il Centro Interdipartimentale di Studi avanzati in Neuroscienze, detto anche Neuroscience Institute of Turin (NIT), diretto da Marco Tamietto, è nato per l’attività di ricerca  – sperimentale, applicata e teorica – nel campo delle Neuroscienze. E’ stato successivamente realizzato un Centro di Brain Imaging (CBI) presso l’ospedale Molinette di Torino, che prevede la partecipazione dello stesso NIT come capofila, della Fondazione Cavalieri Ottolenghi e dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
La CDSS e il NIT convengono di attivare nuove modalità di collaborazione finalizzate ad un utilizzo sinergico della strumentazione RM3T. Tale strumentazione sarà utilizzata, in ambito neurologico, psichiatrico e neuropsicologico per scopi scientifici e di ricerca in ambito sperimentale e clinico e per scopi assistenziali e diagnostici. La precedenza verrà data all’attività assistenziale gestita dalla Neuroradiologia dell’ospedale, mentre le attività di ricerca sperimentale e clinica gestite dal NIT si svolgeranno negli altri orari, secondo una programmazione trimestrale concordata tra le parti. La Risonanza Magnetica 3 Tesla di ultima generazione consentirà di effettuare studi clinici e di ricerca con un livello di precisione e rapidità di esecuzione senza precedenti, contribuendo all’eccellenza della diagnostica e delle neuroscienze cognitive e cliniche.
La nuova apparecchiatura RM3T permetterà un significativo miglioramento nella diagnosi e nel monitoraggio di patologie del Sistema Nervoso Centrale, con particolare attenzione alle malattie neurodegenerative, neuro-infiammatorie, alla neuro-oncologia e allo studio dell’epilessia. La maggiore risoluzione delle immagini consentirà una diagnosi più tempestiva e accurata, migliorando l’approccio terapeutico e la qualità della vita dei pazienti.
Sul fronte della ricerca traslazionale, la nuova RM3T permetterà l’applicazione di tecniche di neuroimaging all’avanguardia nello studio della malattia di Alzheimer e delle patologie del motoneurone (come la SLA), facilitando l’identificazione precoce di biomarcatori predittivi e svolgendo un ruolo essenziale nel monitoraggio di nuovi trattamenti farmacologici.
Inoltre, sarà fondamentale per lo studio delle malattie infiammatorie e demielinizzanti, come la Sclerosi Multipla, e per approfondire i correlati neurali di disturbi cognitivi e comportamentali, supportando le neuroscienze cognitive e la neuropsicologia clinica. L’analisi avanzata della connettività cerebrale e della plasticità neurale offrirà nuove prospettive nella comprensione dei meccanismi che regolano le funzioni cognitive superiori, aprendo la strada a strategie riabilitative innovative per pazienti con danni cerebrali o declino cognitivo.
Le attività di ricerca e cliniche saranno condotte da un team multidisciplinare composto da neuroradiologi, neurologi, neurochirurghi, psichiatri, neuropsicologi, psicologi, fisici medici e tecnici altamente specializzati. L’integrazione delle competenze permetterà di sviluppare approcci innovativi per la diagnosi e il trattamento delle patologie neurologiche, rendendo Torino un punto di riferimento per la ricerca e l’assistenza in Neuroscienze. Questo accordo rappresenta un passo cruciale verso una medicina sempre più personalizzata e basata su evidenze scientifiche.