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Torino capitale delle donne clown

Torna, sotto la Mole, “Pagliacce – Festival internazionale di donne clown”, alla sua terza edizione e la convinzione che “La risata non ha genere”

Dal 10 al 13 ottobre

Quattro giorni intensi di spettacoli, 13 Compagnie19 artiste (fra cui alcune importanti ospiti internazionali), 3 sedi3 workshop e 47 volontari: eccola in cifre la terza edizione di “Pagliacce – Festival internazionale di donne clown”, in programma a Torino da giovedì 10 a domenica 13 ottobre. Realizzata grazie al sostegno di “Ministero della Cultura”, “Fondazione Crt” e “Regione Piemonte”, l’iniziativa, unica in Italia, vede l’organizzazione del duo comico torinese “Le due e un quarto” in collaborazione con “Pagliacce Network”, la prima rete italiana di donne clown, che oggi  raggruppa ben 113 artiste.

“Dopo tre anni di duro lavoro e con due edizioni alle spalle, quest’anno il ‘Festival Pagliacce’ – afferma Martina Soragna, direttrice artistica insieme a  Silvia Laniado, entrambe clown de ‘Le due e un quarto’ – propone una ‘programmazione deluxe. Ci teniamo infatti a organizzare il Festival non come una semplice carrellata di spettacoli, ma con l’obiettivo di creare un’esperienza immersiva nel mondo del ‘clown al femminile’ per comprendere a pieno il potere della risata come strumento di ‘cambiamento culturale’ verso una società paritaria e inclusiva”. E aggiunge: “Per questo ci saranno, oltre agli spettacoli, anche incontri, momenti di training, laboratori per bambini e momenti di scambio libero di idee con mamme e papà artisti e rigorosamente con il naso rosso indossato.

Claim dell’edizione 2024: “La risata non ha genere”. Come dire: “La risata è un atto liberatorio per tutte e per tutti e uno strumento efficace nel processo di cambiamento culturale”L’arte clownesca – sottolinea da parte sua Serena Vergari, responsabile di produzione – è il nostro paracadute per affrontare le incertezze della vita. Come donne artiste sappiamo che c’è ancora molta strada da fare per una società paritaria, ma questo paracadute ci permette di raggiungere molte persone e bambini superando ogni barriera sociale, economica e culturale: ridere in fondo ci accomuna tutti, quindi ci sembra perfetto per veicolare messaggi importanti come la parità di genere.

Anche quest’anno il “Festival”, come nelle edizioni precedenti, offrirà gratuitamente una babysitter alle clown partecipanti. E’ un servizio che viene organizzato e offerto perché una donna su cinque, in Italia, dopo essere diventata mamma smette di lavorare e/o di formarsi. L’obiettivo è, dunque, sostenere le “artiste professioniste” con figli. All’estero esistono “Festival” simili in Portogallo, Spagna, Francia e America Latina. In Italia, Torino è, in qualche modo, la prima città a porsi la questione.

Quali le location? Tutti gli spettacoli e le attività di giovedì 10venerdì 11 e sabato 12 ottobre si svolgeranno, come consuetudine, allo “Chapiteau Madera” dello “Spazio Bunker”, in via Paganini 0/200 a Torino. Lo spettacolo di Gardi Hutter (sabato 12 alle 19,30 e domenica 13 alle 18) è in programma, invece, allo “Spazio Flic” sempre dello “Spazio Bunker” e luogo già coinvolto nell’edizione 2023. La novità è il coinvolgimento dello Spazio Edisu/ Off Topic di via Giorgio Pallavicino 35 dove, grazie a una nuova collaborazione firmata con “Off Topic”, domenica 13 ottobre pomeriggio andranno in scena gli spettacoli.

Quali le artiste di punta dell’edizione 2024? In primis, certamente, la svizzera Gardi Hutter, che, nel 2024, festeggia 40 anni di carriera con un tour europeo, di cui Torino è tappa fra le più importanti. A seguire, in arrivo dalla Spagna, la “Compagnia Jimena Cavalletti”, un trio al femminile che lavora in tutta Europa e in America Latina. Altri nomi particolarmente attesi quello di Pepa Plana (attrice e clown catalana che presenterà, in prima nazionale a Torino, “Penelope”, remake giocoso e divertente della guerra di Troia), della belga Colette Gomette e di Maite Guevara, nativa dei Paesi Baschi. Altro spettacolo da segnalare “La cosa dei figli” di Giorgia Goldini, tradotto in simultanea in “Lingua LIS”. E, a completare il ricco programma, non mancheranno i talk, gli Workshoop di Creazione, il Cabaret e il “Biblioclown letture per bambini”, biblioteca itinerante che propone letture ed attività per scoprire l’universo del circo contemporaneo e del clown.

Per info e programma completo: https://www.pagliacce.it/festival-pagliacce

g. m.

Nelle foto: Logo Festival, Gardi Hutter, Compagnia Jimena Cavalletti, Mayte Guevara

Allarme carenza autisti. in dieci anni  in Piemonte sono sparite quasi tremila  imprese di trasporto 

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Secondo un recente studio condotto dalla CGIA di Mestre, in Italia sono circa 22mila i camionisti che non si trovano sul mercato del lavoro. Negli ultimi 10 anni le imprese di autotrasporto hanno registrato una flessione di 21.248 unità. Se nel 2013 erano 101.935, nel 2023 sono scese a 80.687 (-20,8%)

Nella classifica regionale il Piemonte si posiziona al quinto posto con una diminuzione di 2.907 unità. Infatti, in Piemonte il numero delle imprese dell’autotrasporto alla fine del 2013 erano 7.024 unità, alla fine del 2023 se ne contano 4.927 (-29,85%), percentuale superiore alla media nazionale         (-20,84%).

A livello regionale le situazioni più critiche si sono verificate in Valle d’Aosta con una contrazione del 33,7% (in valore assoluto pari a -33), in Friuli-Venezia Giulia del 32,3% (-573), nel Lazio del 30,7% (-2.733), in Liguria del 30%             (-773).

Secondo l’ultimo dato fornito dalla CGIA di Mestre, riferito a inizio 2021, la realtà dove si registrava il maggior numero di imprese del settore autotrasporto era Roma con 6.199 ditte, seguono Napoli con 4.502, Milano con 4.000, Torino con 2.962.

A livello provinciale Cuneo ne conta 1112, Novara 376, Asti 357, Vercelli 190, Biella e Verbania 140.

“Le imprese dell’autotrasporto sono state penalizzate dalle diverse crisi economiche che si sono succedute – commenta Giovanni Rosso, Presidente autotraporto Confartigianato Imprese Piemonte – e da una situazione di perenni rincari che hanno colpito duramente il comparto, generando un ridimensionamento del volume d’affari. Una categoria, quella degli autotrasportatori, che come più volte evidenziato si è trova spesso in enorme difficoltà”.

“L’ipotesi, poi, di rialzo delle accise sul gasolio, previsto dal Piano strutturale di bilancio presentato lo scorso 28 settembre dal governo -continua Rosso – potrebbe rappresentare un’ulteriore mazzata per il comparto già a rischio estinzione. Inoltre, molti camionisti a breve andranno in pensione e, nel settore, il ricambio generazionale viene attivato solo in minima parte”.

“Se non ci sarà un’inversione di tendenza – conclude Rosso – tra meno di dieci anni il comparto non sarà più in grado di far fronte a tutte le richieste di trasporto merci richieste dai committenti”.

I giovani per il futuro del clima. Le idee torinesi finanziate da Bloomberg

Sono stati annunciati  dal sindaco Stefano Lo Russo, nel corso di una presentazione pubblica all’ Environment Park, gli 11 progetti destinatari dei finanziamenti del Youth Climate Action Fund – Fondo per l’Azione per il Clima dei Giovani – della fondazione filantropica Bloomberg, che lo scorso mese di aprile aveva indicato la Città di Torino tra i beneficiari.

”Le giovani generazioni – ha dichiarato il Sindaco– sono il futuro e hanno a cuore quella che è una delle grandi emergenze del nostro tempo, quella ambientale. Per questo siamo davvero contenti di essere stati scelti dalla fondazione Bloomberg per entrare a far parte di questo programma così come di essere qui oggi ad ascoltare le proposte che queste ragazze e questi ragazzi hanno elaborato. Siamo certi che il loro contributo attraverso questi progetti sarà fondamentale nella strada verso la transizione ecologica che abbiamo intrapreso”.

Il fondo fornisce assistenza tecnica e finanziamenti a 100 città di 38 Paesi in sei continenti e un totale di 62milioni di residenti affinché, attraverso le Città, mobilitino decine di migliaia di giovani per progettare, produrre e gestire soluzioni climatiche urgenti nelle città di tutto il mondo.

Tredici le candidature pervenute a seguito dell’invito indirizzato dalla Città di Torino a gruppi di studenti e studentesse delle scuole secondarie statali di secondo grado dell’area metropolitana per sviluppare idee che hanno spaziato dalla mobilità e trasporti alla gestione dei rifiuti e all’ economia circolare fino ai sistemi energetici, le infrastrutture verdi e le soluzioni basate sulla natura.

Gli 11 progetti ammessi al finanziamento sono ‘Circular Mask’, dell’Istituto di istruzione superiore Plana; ‘Vittone ECO-circolare’ e ‘Vittone Green’ dell’Istituto di istruzione superiore Bernardo Vittone; ‘Muoviti sostenibile, muoviti pubblico, muoviti smart’, del Liceo Artistico Renato Cottini; ‘A qualcuno piace fresco e separato’ del liceo artistico ‘Aldo Passoni’; ‘Uso e Riuso’ e ‘Riciclo creativo’ dell’Istituto di istruzione superiore Primo Levi; ‘Byike’ dell’Istituto di istruzione superiore Russel Moro Guarini; ‘Il green corner di Ecostaff’, del liceo scientifico Alessandro Volta, ‘AVO- BIKE –INFR: Attrezzatura per la ciclabilità e ‘AVO – BIKE – FORM: Formazione e comunicazione per la ciclabilità dell’Istituto di istruzione superiore Amedeo Avogadro e sono tutti focalizzati sul mettere in campo azioni mirate ad una maggiore sostenibilità ambientale e al contrasto al cambiamento climatico. Ciascuno riceverà un tra i 2254,73 e i 4621 euro per sviluppare la progettualità.

I vincitori avranno tempo fino alla fine dell’anno per completare i loro progetti, con scadenza ufficiale fissata al 31 dicembre 2024.

A Torino con Poste Italiane arriva “Etichetta la cassetta”

L’Azienda fornisce ai cittadini le etichette da esporre  sulle cassette domiciliari e sui citofoni condominiali

Arriva anche in provincia di Torino l’iniziativa di Poste Italiane “Etichetta la cassetta” che coinvolge tutti i comuni nei quali i cittadini con cassetta “anonima” ricevono dall’Azienda una comunicazione che li invita ad apporre le etichette con il proprio nome e cognome sulle cassette domiciliari e sui citofoni condominiali. Le etichette da utilizzare, a strappo e adesive, sono state incluse gratuitamente nella lettera di avviso.

Poste Italiane, da sempre attenta a migliorare la qualità del servizio, ha interessato direttamente i cittadini sensibilizzandoli sull’importanza della presenza dei nominativi corretti per il regolare esito del recapito. 

Particolarmente interessati da questa iniziativa sono i comuni con meno di 5mila abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui l’Azienda dedica da tempo una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile.

Con “Etichetta la cassetta” i cittadini sono invitati anche a comunicare l’indirizzo aggiornato a tutti i propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze. Poste Italiane ha avviato inoltre un percorso di collaborazione con le istituzioni locali per intervenire sulla toponomastica, con l’obiettivo di rendere efficace il servizio soprattutto nei territori periferici.

La Nueva Ola, prime e anteprime dal cinema spagnolo e latinoamericano

Al Baretti, dal 10 al 13 ottobre

Arriva nella sala del teatro Baretti, dal 10 al 13 ottobre prossimo, “La nueva ola 2024”, 17° Festival del cinema spagnolo e latinoamericano diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori, nove titoli in cui trovano posto due prime italiane e tre anteprime, inaugurazione con ospite d’eccezione Fele Martinez, già attore di Pedro Almodòvar nella “Mala educaciòn”, che oggi è protagonista della commedia brillante “Bajo terapia” di Gerardo Herrero, vincitore quale miglior produttore dell’Oscar per “Il segreto dei suoi occhi”. Tre coppie in terapia sono convocate in studio dalla psicoanalista per un gioco di buste che contengono istruzioni su cosa debbono fare, sei personaggi interpretati da stelle del più recente cinema ispanico che portano alla luce i mille problemi della loro quotidianità, la cura dei figli concepita in modi diversi, le attività e i doveri domestici, il denaro e la gelosia, il sesso immancabile nella vita di coppia. Il film ha vinto il Premio Platino come Miglior Commedia iberoamericana del 2024.

In un panorama cinematografico aperto pressoché esclusivamente alla figura di Almodòvar – atteso ad inizio dicembre l’ultimo “La porta accanto”, Leone d’oro a Venezia, non soltanto capolavoro di scrittura e di regia ma graziato pure dalla presenza di due attrici come Julianne Moore e Tilda Swinton – e che lascia al cinema sudamericano più ampie strade aperte, sarà interessante avvicinarsi a tematiche e a storie che nell’occasione facciano conoscere nomi nuovi e decisamente poco o nulla frequentati. Paloma Zapata porta “La Singla”, il racconto di Antonia Singla che, nata poverissima nelle baracche della Barceloneta nei primi anni Cinquanta e affetta da sordità, fece sua l’arte del flamenco, esibendosi anche all’Olympia parigino ed entusiasmando artisti come Dalì. Scomparve inspiegabilmente alla fine degli anni Settanta e il film cerca di dare una spiegazione a quel mistero. Ad Almodòvar è dedicato da Catherine Ulmer “Lo sguardo insolente”, titolo appropriato per un autore anticonformista per eccellenza, confrontandosi tra il dramma e la commedia agli aspetti più diversi della vita, con colori e ombre, senza tabù, “in una Spagna che ha finalmente fatto pace con il proprio passato, il nativo della Mancia incarna tutte quelle generazioni che sanno quanto sia importante ricordare e proteggere a tutti i costi questa insolenza artistica.”

Di provenienza latino americana “Yana-Wara”, opera postuma del peruviano Oscar Catacora, portata a termine dallo zio Tito, un thriller impregnato di realismo magico che guarda in maniera unica e importante alle tradizioni millenaria delle comunità andine degli Aymara, tra cultura e spiritualità. “La mesita del comedor” (Il tavolino di vetro), film pluripremiato di Caye Casas, annovera black humour e tragedia domestica, una storia tutta al femminile è “Las hijas”, opera prima firmata da Kattia Zùniga accolta con particolare favore, emozionante ritratto di adolescenti in viaggio dalla Costa Rica a Panama alla ricerca del padre. Ancora un’opera prima, anch’essa pluripremiata e imperdibile, “Upon entry” di Alejandro Rojas e Juan Sebastian Vasquez, avvincente thriller psicologico che si muove tra abuso di potere e insensatezza di certa burocrazia, “Historia para no contar”, nuova brillante commedia firmata da Cesc Gay, un affresco di cinque episodi che tratta relazioni d’amore, amicizia e rivalità professionali. Per terminare con “Te estoy amando localmente” di Alejandro Marìn, ambientato a Siviglia e incentrato sulla nascita del movimento di liberazione omosessuale andaluso, paradossalmente nato all’interno della Chiesa cattolica.

L’evento è ideato, prodotto e organizzato da EXIT media e nell’appuntamento di Torino riceve il sostegno dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (Ministero di Cultura), Acciòn Cultural Espanola, Istituto Cervantes di Milano, Ufficio del Turismo spagnolo di Milano, e le ambasciate di Perù, Argentina, Cile, Costa Rica, Ecuador e Messico.

e.rb.

Nelle immagini, scene tratte da “Almodòvar – Lo sguardo insolente”, “Bajo terapia” e “Upon Entry”.

Frode all’INPS, assegno sociale indebito a un migliaio di stranieri

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino ha setacciato quasi un migliaio di posizioni di stranieri che percepivano indebitamente assegni sociali
A marzo 2023, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino ha avviato una complessa ed articolata attività investigativa sotto la direzione della Procura della Repubblica del capoluogo volta al contrasto delle frodi perpetrate ai danni degli Enti previdenziali ed assistenziali, con particolare riferimento all’erogazione dell’Assegno Sociale da parte dell’INPS. L’indagine ha interessato l’analisi di circa 900 posizioni di cittadini stranieri, residenti nella Città Metropolitana di Torino, accertando l’irreperibilità di alcuni di essi sul territorio nazionale, l’assenza di vaccinazioni o controlli medici durante il periodo pandemico, nonché la mancanza del medico di famiglia, tutte posizioni per le quali non avevano titolo all’elargizione dei benefici in questione.
In particolare, le verifiche condotte dal Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riguardato specifici servizi di osservazione e controllo presso le ultime residenze dichiarate dagli interessati e presso gli studi medici di famiglia, oltre all’incrocio di una serie di banche dati, onde poter riscontrare che alcuni dei percettori non risiedono più da tempo in Italia pur continuando a riscuotere indebitamente le somme di danaro erogate mensilmente dall’INPS. Inoltre, da ulteriori accertamenti svolti in collaborazione con Ambasciate e Consolati, è emerso che alcuni indebiti percettori dell’assegno sociale risultano deceduti, mentre altri risiedono stabilmente all’estero. In altri casi ancora, è stato perfino accertato che gli eredi, pur consapevoli dell’illegittimità del loro operato, hanno continuato a prelevare le somme di denaro relative all’Assegno Sociale destinato ai parenti defunti.
Ad oggi, le indagini condotte dei militari del N.I.L. hanno consentito di denunciare in stato di libertà 6 persone, tutte straniere, nonché l’avvio delle procedure per la revoca delle indebite erogazioni per il successivo recupero di una somma al momento quantificata ad oltre 220.000 euro. I reati contestati sono gravi e spaziano da “Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”, “Indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti” fino alla “Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

Corteo pro – Palestina, petardi e lanci di oggetti contro la polizia

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Nonostante il divieto di manifestare, un corteo di centinaia di persone ha sfilato questa sera da piazza Castello a piazza Vittorio a Torino. Nella grande piazza vicino al Po è stato acceso un falò e nel corso della sfilata sono stati lanciati petardi e oggetti contro la polizia e bruciate bandiere di Israele. Preso di mira anche un operatore di Mediaset con un lancio di uova che lo ha colpito agli occhi. I manifestanti sono passati anche davanti alla sede Rai presidiata dalle forze dell’ordine. Nella sinagoga di Torino la comunità ebraica ha invece organizzato una veglia per ricordare l’attacco terroristico del 7 ottobre.

Palestina, Montaruli (Fdi): “Violenza in piazza a Torino, film già visto a Roma”

“Le scene viste questa sera a Torino richiamano il film già visto a Roma, tra bandiere bruciate, bombe carta e insulti al presidente del consiglio Giorgia Meloni. Come sempre in piazza c’erano i violenti di Askatasuna, capaci di cambiare qualsiasi bandiera pur di trovare un’occasione utile a cercare lo scontro con la polizia. Il Pd farebbe bene a ricordarselo, in una città in cui il sindaco vorrebbe regolarizzare proprio quel centro sociale che da anni li ospita” lo dichiara il vicecapogruppo di Fdi alla Camera Augusta Montaruli

Tommaso Cerno a Torino: “Siamo anestetizzati dal conformismo e dal politicamente corretto. Ma vince la libertà”

Alla presentazione del libro “Il Verminaio” delle giornaliste Bolloli e Cavallaro. Pier Franco Quaglieni ha insignito il direttore de “Il Tempo” della targa “Ennio Flaiano”, in occasione degli ottant’anni del quotidiano e nella ricorrenza del decennale de “il Torinese”

Sabato 5 ottobre, presso il Turin Palace Hotel di via Sacchi 8, a Torino, è stato consegnata la targa “Ennio Flaiano” del Centro Pannunzio al direttore del quotidiano romano Il Tempo, Tommaso Cerno, come riconoscimento della sua attività giornalistica e in occasione degli ottanta anni del giornale da lui diretto.

L’evento è stato promosso dal nostro giornale “il Torinese” e dal Centro Pannunzio di Torino, di cui era presente il Presidente, prof. Pier Franco Quaglieni, che ha insignito Cerno del Premio e ha intrattenuto i convenuti in sala con un importante intervento sulla libertà.

L’incontro è stato introdotto dal direttore de “il Torinese” Cristiano Bussola che ha sottolineato “il valore della libertà, ben rappresentato dalla diffusione di idee e di cultura del Centro Pannunzio e da un giornalismo rispettoso della verità”.

 

Il professor Quaglieni, ricordando l’onestà e la libertà intellettuale del Centro da lui diretto, ha spiegato che il Premio Targa Flaiano si rivolge e viene conferito a tutti quegli intellettuali coraggiosi che hanno contributo a fare della libertà uno strumento contro l’oppressione politica e di stampa. La targa Flaiano quest’anno è stata conferita  a Cerno per esaltarne qualità personali e l’importante statura di giornalista italiano, in quanto ha saputo mantenere un’indipendenza di giudizio e una deontologia professionale. Il riconoscimento porta il nome di un importante critico cinematografico, drammaturgo italiano e noto giornalista del Novecento, specializzato in elzeviri, che scrisse per varie testate, da Oggi al Mondo di Pannunzio, al Corriere della Sera.

Cerno, che ha preso la parola dopo il professor Quaglieni, ha ricordato la fondamentale importanza della libertà di opinione e di stampa, sottolineando quanto il nostro Paese sia ormai anestetizzato dal conformismo del “politicamente corretto”.

Tommaso Cerno è l’unico giornalista ad essere stato direttore di testate di diverso orientamento come l’Espresso e il Tempo. Oggi il Tempo riflette l’anima e il coraggio del suo direttore, il cui intento è cercare di eliminare le distinzioni e approfondire liberamente anche le notizie considerate “scomode”, non prestandosi alla “cancel culture “. La libertà è alla base della sua attività giornalistica ritenuta da lui stesso più forte del conformismo.

L’incontro è stato anche un’occasione per presentare il libro “Il verminaio”(Baldini+Castoldi) alla presenza delle autrici giornaliste Rita Cavallaro e Brunella Bolloli, con la moderazione di Tommaso Cerno, che ne ha curato la prefazione. Il libro tratta l’inchiesta sui dossier dell’Antimafia, le rivelazioni sullo scandalo dei dossieraggi che ha scosso la politica italiana, un sistema che potrebbe aver preso  vita nel tempio sacro della Direzione nazionale antimafia, la Superprocura ideata dal giudice Falcone per combattere la criminalità organizzata. Un vero e proprio “verminaio” in cui le giornaliste Cavallaro e Bolloli si sono calate nel profondo per arrivare alla verità, in cerca di luce ancora oggi.

“Questo libro – afferma Tommaso Cerno – prova a entrare dentro la verità, a farsi largo fra le trappole e i depistaggi, alla ricerca di quel filo rosso che sembra all’improvviso unire centinaia di storie italiane e di persone finite nei guai in un’unica e inquietante trama segreta. Alla ricerca di una spiegazione. Alla ricerca dei mandanti”.

 

Mara Martellotta

Leggi anche:

E’ “Il Tempo” di Tommaso Cerno

 

Bobbio Pellice, l’appello del territorio è stato accolto e il bancomat resta

Sergio Bartoli: “No alla chiusura di banche e servizi”

Questa mattina a Bobbio Pellice, Uncem, i Sindaci del territorio guidati da Mauro Vignola primo cittadino di Bobbio Pellice, la Senatrice Pirro, l’on. Daniela Ruffino e il consigliere regionale Sergio Bartoli presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Lascaris hanno partecipato con la popolazione del Comune a una manifestazione contro la chiusura prevista del locale sportello bancomat di Intesa Sanpaolo. Contestualmente l’istituto bancario ha annunciato che il bancomat resterà al suo posto.

“È un’ottima notizia, una vittoria della nostra gente, perché quando i servizi chiudono i piccoli comuni iniziano un percorso di degrado sociale ed economico. Quando ero sindaco vivevo tutti i giorni in prima persona queste battaglie che voglio continuare anche in Regione” ha commentato il consigliere Bartoli.
“Conosco bene quelli che sono i disagi vissuti dalla popolazione quando vengono a mancare sportelli e uffici che sono fondamentali per la vita di una comunità“”, ha aggiunto.
“L’assessore regionale Gallo – ha concluso Bartoli – aveva già convocato un tavolo mercoledì con i soggetti interessati, ma fortunatamente grazie alla decisione dell’istituto bancario la voce della popolazione locale è stata ascoltata al fine di mantenere la banca che è un presidio della vita in montagna. Il tessuto economico e sociale dei paesi di queste zone vede nei servizi bancari uno strumento indispensabile per condurre una normale vita quotidiana e il disagio della chiusura sarebbe troppo grande. Noi siamo qui con voi per dirvi che la nostra vuole essere una presenza concreta per cercare insieme delle valide soluzioni”.