“Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere agli Assessori regionali competenti se non intendano prevedere un intervento da parte della Regione per la ristrutturazione dell’abbazia di Carpice a Moncalieri, fondata nel X secolo, un bene di notevole valore storico, artistico e culturale, oggetto di studi da parte di storici e storici dell’arte. Attualmente, purtroppo, questo importante edificio versa in uno stato di grave degrado” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.
“L’abbazia di Carpice – prosegue la Consigliera Pd – è un luogo molto caro alla comunità locale che da anni manifesta vivo interesse per la sua salvaguardia e il suo recupero tanto da costituire associazioni e comitati decisamente proattivi. L’edificio è, inoltre, presente nella lista del FAI come “Luogo italiano da non dimenticare” ed è annoverato tra i “Luoghi abbandonati” della Direzione Generale di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. In passato è stato realizzato da parte della Soprintendenza un intervento per la messa in sicurezza della struttura e il restauro del ciclo pittorico, compresi alcuni lavori che hanno interessato il tetto e l’affresco del Milocco raffigurante il trionfo di San Lorenzo: adesso occorre un investimento importante per riportare l’abbazia all’antico splendore”.
“Con la mia interrogazione ho voluto, in primo luogo, sollevare il problema e capire se l’Amministrazione regionale è a conoscenza dello stato in cui versa l’abbazia, ma soprattutto cercare di spingere la Regione a valutare la possibilità di stanziare fondi per sostenere il progetto di restauro e restituire al Piemonte un bene artistico di grande rilievo, che può essere legato ai percorsi turistici lungo il corso del Po, diventando così un luogo importante come presidio culturale e spazio di aggregazione in una zona che ne è sprovvista e in un luogo strategico dell’area vasta”, conclude la Consigliera Laura Pompeo.

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
La storia di “Alice ancora non lo sa” è ambientata sullo sfondo dell’alta Maremma Toscana, dove l’autrice è cresciuta nella casa al mare a Castiglione della Pescaia. Luogo scelto (quando ancora la pineta era vergine) dal padre che qui decise di comprare una delle prime villette, e che amò tantissimo.
La Baronessa è Pannonica (detta Nica) Rotschild -prozia dell’autrice- ed è stata l’aristocratica inglese mecenate e musa ispiratrice del jazz americano a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta. Hannah Rotschild ha ricostruito la sua esistenza privilegiata e fuori dagli schemi, raccontandola in questo romanzo-biografia accurato e scorrevole.
Questo romanzo è l’ultimo della trilogia della scrittrice spagnola nata nel 1925 e morta a 88 anni nel 2014; considerata una delle voci più importanti del suo paese nel Novecento. Autrice di una trentina di opere narrative, Vincitrice di parecchi premi (inclusi il Planeta e nel 2010 il Cervantes), diventata membro della Reale Accademia della lingua spagnola.
E’ il romanzo di esordio di Selby Wynn Schwartz, attivista e critica americana nata nel 1975 in California, docente di scrittura alla Stanford University. Filo rosso di questo libro (entrato nella longlist del Man Booker Price 2022) è l’amore per la poetessa greca Saffo, i cui frammenti vengono incrociati con i destini di alcune donne che, tra la fine dell’800 e il Ventesimo secolo, sono state innovatrici dotate di forza e coraggio nel rompere le convenzioni ed inseguire la libertà.
