Come ogni anno, Torino celebra San Giovanni, il suo Santo Patrono, con un ricco calendario di appuntamenti tra musica, tradizione, spiritualità, spettacolo, sport e storia.
Festeggiamenti in piazza Vittorio Veneto – 24 giugno
Piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto grazie a Vertical Stage® Block Party, un format che ridefinisce lo spazio pubblico attraverso la musica e la partecipazione collettiva.
Quattro balconi performativi, posizionati in punti contrapposti della piazza e accompagnati ciascuno da un sound system dedicato, daranno vita a un’esperienza immersiva e diffusa, capace di coinvolgere il pubblico da ogni prospettiva.
A rendere la serata ancora più speciale sarà una line-up che attraversa generi, linguaggi e generazioni:
- Walshy Fire (from Major Lazer) hosted by Ensi
- Mista P hosted by Ensi
- Ciao. Discoteca Italiana
- Angie BacktoMono
La conduzione sarà affidata a Manuela Grippi e Federico Sacchi MusicTeller.
La serata è ad ingresso libero, i varchi apriranno alle ore 18:30: il concerto inizierà alle 19:00 e lo spettacolo pirotecnico alle 23:00.
Non è necessario alcun QR Code o accredito per l’ingresso, sarà disponibile l’accesso alle persone con disabilità.
Programma degli eventi per San Giovanni
Qui di seguito trovi tutti gli appuntamenti previsti divisi per giorno; puoi inoltre scaricare l’opuscolo digitale con il programma completo in formato PDF.
TorinoClick
Dove
Piazza Vittorio Veneto
Piazza Vittorio Veneto
10123TorinoTO
Italia
Arrivata nella cittadina piemontese pezzo per pezzo
Arrivando a via Papa Giovanni XXIII a Moncalieri si nota subito il suo bel campanile




Ieri improvvisamente, dopo i numeri pesanti forniti da Banca d’Italia, il Presidente di Confindustria ha detto che il Paese deve aumentare la crescita della sua economia di 2 punti l’anno, la tesi che sostengo nel mio libro PERCRESCEREDIPIU’ presentato oltre un anno fa alla Camera insieme al dott. Gianni Letta. Contemporaneamente anche il segretario regionale della CISL ha detto più volte che bisogna crescere di più. Chi ha avuto la pazienza di leggere ciò che scrivo dal febbraio 2008 quando per primo dissi che il Piemonte stava crescendo meno della media nazionale Sa che da vent’anni mi batto per il rilancio della crescita economica piemontese. Non mi sono battuto solo con le parole ma concretamente ho guidato la battaglia per trasferire la Autorità dei trasporti e i suoi 200 dipendenti a Torino. Così come molti si ricordano la battaglia per la TAV e per la grande Manifestazione SITAV di piazza Castello. Quanto sia voluta la TAV dai torinesi lo si vede confrontando quella grande Piazza Castello con la piazza del Primo Maggio. A chi non guarda troppo le statistiche e fa male perché le statistiche sono la analisi del sangue della nostra economia ricordo che nel 2003 il PIL procapite in Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi il PIL procapite del Piemonte è sceso sotto il 100. Quei 20 punti calo li paga tutti la fascia più debole della popolazione piemontese. Per chi percepisce mille euro al mese se gli tagli 200 euro lo costringi a andare alla Caritas o in Parrocchia ogni mese a cercare aiuto. Certo il 55% della economia regionale è rappresentato dalla economia di Torino e provincia. La novità è che al congresso della UIL il Sindaco Lo Russo ha ammesso per la prima volta il declino solo che poi pensa a una lista Alleanza per Torino come quella del 1993 che col suo primo Piano decennale fece proprio le scelte che hanno portato al declino. Dare per scontato il calo dell’industria e puntare tutto su turismo cultura e loisir come fece Castellani fu un grave errore strategico perché l’industria ha un valore aggiunto nettamente superiore al turismo. Per ritornare a crescere di più occorre fare ciò che non si è fatto fin qui , piano di interventi per la logistica perche’ la logistica rende più competitivo e attrattivo il territorio. Accelerare la TAV perché l’aumento dei traffici che arriverà al porto di Genova con la Nuova Diga andrà attraverso il Terzo Valico verso la Svizzera e l’Europa centrale. Introdurre più IA nel settore industriale per aumentarne la competitività. Il patto bipartisan per la crescita proposto dalla Cisl difficilmente si farà come si è compreso dal confronto tra Marrone Riboldi e la Pentenero occorre che la maggioranza regionale guidata da un Cirio in formissima migliori il suo programma. Noi UDC , gli unici ad aver seguito dall’inizio alla fine la 2 giorni della CISL , siamo disponibili a presentare proposte concrete di rilancio per Torino e per il Piemonte.