ilTorinese

Torino in festa per San Giovanni

/

Come ogni anno, Torino celebra San Giovanni, il suo Santo Patrono, con un ricco calendario di appuntamenti tra musica, tradizione, spiritualità, spettacolo, sport e storia.

Festeggiamenti in piazza Vittorio Veneto – 24 giugno

Piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto grazie a Vertical Stage® Block Party, un format che ridefinisce lo spazio pubblico attraverso la musica e la partecipazione collettiva.⁠

Quattro balconi performativi, posizionati in punti contrapposti della piazza e accompagnati ciascuno da un sound system dedicato, daranno vita a un’esperienza immersiva e diffusa, capace di coinvolgere il pubblico da ogni prospettiva.⁠

A rendere la serata ancora più speciale sarà una line-up che attraversa generi, linguaggi e generazioni:⁠⁠

  • Walshy Fire (from Major Lazer)⁠ hosted by Ensi
  • Mista P⁠ hosted by Ensi
  • Ciao. Discoteca Italiana⁠
  • Angie BacktoMono

⁠La conduzione sarà affidata a Manuela Grippi e Federico Sacchi MusicTeller.⁠

La serata è ad ingresso libero, i varchi apriranno alle ore 18:30: il concerto inizierà alle 19:00 e lo spettacolo pirotecnico alle 23:00.

Non è necessario alcun QR Code o accredito per l’ingresso, sarà disponibile l’accesso alle persone con disabilità.

Programma degli eventi per San Giovanni

Qui di seguito trovi tutti gli appuntamenti previsti divisi per giorno; puoi inoltre scaricare l’opuscolo digitale con il programma completo in formato PDF.

TorinoClick

Dove

Piazza Vittorio Veneto
Piazza Vittorio Veneto
10123TorinoTO
Italia

Ottieni indicazioni

Spedizione punitiva: coppia malmenata sotto casa da un gruppo

Forse un regolamento di conti legato al mondo della droga è all’origine della violenta aggressione avvenuta all’alba di oggi in corso Siracusa, a Torino, quando quattro uomini e una donna si sono presentati sotto l’appartamento di una coppia. Pochi istanti dopo è scattato il violento pestaggio.

Secondo i carabinieri, le due vittime sono state prima raggiunte da spray urticante e colpite con calci e pugni. L’uomo, un 48enne, è stato raggiunto da una coltellata a un braccio. Inoltre i cinque aggressori hanno poi messo a soqquadro l’alloggio della coppia, situato al terzo piano del condominio, impossessandosi di denaro contante e telefoni cellulari.

Le urla provenienti dall’abitazione hanno svegliato diversi residenti della zona. Alcuni condomini hanno immediatamente allertato il 112, consentendo ai carabinieri del nucleo radiomobile di intervenire in pochi minuti e avviare le ricerche dei responsabili.

Poco tempo dopo nei giardini di piazza Omero, dove i militari hanno individuato alcune persone che tentavano di nascondersi dietro i cassonetti dei rifiuti. Si trattava dei presunti autori dell’assalto, arrestati sul posto con le accuse di rapina in concorso e lesioni aggravate.

Le vittime, il 48enne e la compagna di 36 anni, sono state affidate alle cure del personale del 118 e trasportate in ospedale.

Non è  chiaro al momento il movente dell’aggressione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i rapporti tra la coppia e il gruppo arrestato.

Al castello di Provana per celebrare la nascita del nuovo Club Collegno Castello

Martedì 23 giugno, alle ore 20, il castello Provana di Collegno ospiterà “Cena al Castello”, una serata organizzata dai Lions International per celebrare la nascita nel distretto 108 IA1 di un nuovo club denominato “Club Collegno Castello”. La presidente di questo club, che a oggi conta venti soci, sarà Fedora Feltrin Bondesan. Il Club Collegno Castello è stato per due anni un satellite del Club Risorgimento, e ora vede la luce come realtà a sé stante, con la finalità di agire sul territorio e supportare le realtà che ospita. L’iniziativa ha come obiettivo quello di costituire un incontro di condivisione, nel segno dei valori e dell’impegno Lions. Per prendere parte alla serata, è necessario prenotarsi entro venerdì 19 giugno, contattando Fedora Feltrin Bondesan al numero 335 5485468, oppure scrivendo all’indirizzo segreterialccollegnocastello@gmail.com.

Il primo appuntamento che il Club Collegno Castello organizzerà dopo questa inaugurazione sarà quello del 4 ottobre, con la corsa camminata al fianco di Geni Aut, Associazione di genitori con sede a Collegno, per promuovere la conoscenza dell’autismo e ridurre l’isolamento sociale. La camminata prevederà un percorso di 3 km e mezzo, dal parco della chiesa fino al parco della Dora.

Castello Provana – via Alpignano 2, Collegno

Mara Martellotta

Rapina in profumeria: due arresti

BORGO VITTORIA- La Polizia di Stato ha arrestato a Torino una cittadina rumena di 41 anni e un cittadino italiano di 49 anni, per tentata rapina impropria in concorso.
L’intervento è scattato a seguito della segnalazione pervenuta alla locale Centrale Operativa relativa a un tentativo di furto presso un esercizio commerciale di corso Grosseto. All’arrivo di una volante dell’U.P.G.S.P., è stata ricostruita la dinamica del fatto: l’addetto alla sicurezza aveva notato un uomo e una donna aggirarsi con atteggiamento sospetto tra gli scaffali del negozio e li aveva visti approfittare dell’assenza momentanea di una dipendente per prelevare diverse confezioni di profumo di elevato valore dal bancone, occultandoli all’interno di una borsa a tracolla.
Dopo aver oltrepassato le casse senza effettuare il pagamento della merce, entrambi sono stati fermati dall’addetto alla vigilanza, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112.
I due hanno tentato di guadagnarsi la fuga forzando una porta di emergenza e l’uomo si è avvento contro l’addetto alla sicurezza e contro due commesse che hanno cercato di impedirne l’allontanamento, riportando lievi contusioni ed escoriazioni agli arti superiori.
La successiva perquisizione personale ha consentito di recuperare la refurtiva, costituita da profumi e deodoranti di note marche per un valore complessivo di oltre 620 euro. La merce, interamente recuperata, è stata restituita al punto vendita.
Alla luce dei fatti, i due sono stati arrestati per tentata rapina impropria in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associati presso la locale Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
L’arresto è stato convalidato, con applicazione per entrambi del divieto di dimora su Torino e provincia.

La chiesa Maramures

La deliziosa cappella scolpita in legno che  viaggiò dalla Transilvania a Moncalieri.

Costruita nell’omonima regione rumena del Maramures, al confine tra Ungheria e Ucraina, è  un raro gioiello realizzato in legno, uno dei pochi  e preziosi esempi di chiesa ortodossa cristiana del suo genere, in Italia ne esiste solo uno: a Moncalieri. Nessun chiodo, solamente incastri, hanno tramutato questo edificio in una struttura portatile e, a parte la Romania, dove questi luoghi di culto costruiti perlopiù tra il XVII e il XVIII secolo sono inseriti nella lista del Patrimonio Unesco, nel mondo se ne contano solo altri 5: in Venezuela, Cipro, Svizzera, Francia e Svizzera.

Arrivata nella cittadina piemontese pezzo per pezzo e ricostruita come si farebbe con i moderni Lego, la speciale tecnica con cui è stata costruita è statasviluppata in conseguenza ad una regola emanata dalla Corona Ungherese che proibiva l’edificazione delle chiese in pietra, ma probabilmente anche per la necessità di far sparire gli edifici  di culto cristiani a causa delle persecuzioni religiose.

Dedicata ai Quaranta Martiri di Sebaste e inaugurata nel 2016, la chiesa Maramures  è a pianta rettangolare e affaccia sul sagrato esterno attraverso un sistema di portici che creano una “C”. La casa parrocchiale ospita l’appartamento del sacerdote, una sala polivalente e una foresteria, l’edificio è circondato da un bel giardino curato e piante di rose.

Arrivando a via Papa Giovanni XXIII a Moncalieri si nota subito il suo bel campanile alto 25 metri, il colore caldo  del legno, la forma tipica di queste impiantiarchitetturali vernacolari che utilizzano i materiali tipici secondo le tradizioni del luogo, in questo caso la Transilvania. Entrando dal cancello è naturale ammirare l’imponente portale ricco di intarsi, le arcate e le catene create da un pezzo unico di legno. L’interno invece, meno lavorato rispetto all’esterno, è delicatamente decorato con icone e immagini sacre su un fondo bianco e incorniciate dalle travi lignee.

Visitando questo luogo sacro si avrà la sensazione di fare un viaggio temporale, ci si sentirà in un’altra dimensione geografica, immersi in tradizioni etno-religiose diverse dalle nostre ma perfettamente integrate nel territorio.

MARIA LA BARBERA

Nuove tensioni al cantiere Tav di Chiomonte

Una nuova notte di tensione in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, dove si sono verificati scontri tra alcuni attivisti No Tav e le forze dell’ordine. Numerosi manifestanti hanno lanciato pietre contro gli agenti impegnati nella sorveglianza dell’area. Per contenere la situazione e disperdere i gruppi più aggressivi, le forze dell’ordine hanno fatto ricorso a lacrimogeni e idranti. Non c’è pace al cantiere.

La mobilitazione era iniziata in serata. I partecipanti si erano radunati al presidio dei Mulini dopo essere partiti, nel pomeriggio di ieri, dal campo sportivo di Giaglione. L’iniziativa era stata presentata sui social come una nuova fase di mobilitazione, definita dagli organizzatori “estate di lotta”.

Malescorto: il mondo in Valle Vigezzo

C’è un qualcosa di simbolico nel vedere il cinema internazionale adagiarsi tra le montagne di un piccolo borgo alpino coronato dai boschi, tra oratori barocchi, fontane, antichi cortili e tetti in piode consumati dal sole e dalla neve.

Il micro e il macro rivelano la loro necessaria interconnessione.

Malesco, nel cuore della Valle Vigezzo, questo accade da oltre un quarto di secolo grazie a Malescorto, il Festival Internazionale dei Cortometraggi che dal 20 al 26 luglio 2026 tornerà a vivificare il Cinema Comunale con una nuova edizione destinata a segnare un record.

Nato nel 1999, Malescorto è riuscito negli anni a costruirsi una reputazione che va ben oltre i confini della Val d’Ossola.

Oggi rappresenta una delle manifestazioni dedicate al cortometraggio più longeve e riconosciute del Piemonte, capace di coniugare una forte identità territoriale con una vocazione sempre più internazionale.
Dal 2017 la direzione artistica è affidata a Paolo Ramoni, che sta accompagnando il festival in una fase di crescita e rinnovamento.

I numeri dell’edizione 2026 raccontano con chiarezza questa evoluzione: sono stati valutati ben 9.225 film provenienti da 98 Paesi dei cinque continenti, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente.
Un risultato a garanzia dell’interesse crescente del mondo del cinema breve verso una manifestazione che, pur mantenendo le estensioni intime di un festival di montagna, riesce a calamitare produzioni e autori da ogni parte del pianeta.

Il contesto in cui nasce tutto questo non è solo un complemento.
Malesco, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova a 761 metri di quota e rappresenta una delle porte d’accesso alla Valle Loana e al Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia.
Incastonato nella “Valle dei Pittori”, così chiamata per la tradizione artistica che nei secoli ha caratterizzato il territorio, Malesco fa del proprio paesaggio alpino, del patrimonio culturale e della dimensione comunitaria una delle pietre angolari dell’esperienza del festival.

Non passano infatti inosservate, all’orizzonte che si apre dalla sede del festival di Malescorto, le rocce del monte Gridone (o Limidario), che si stagliano monumentali come le forme assopite di un titano millenario, incendiate al tramonto da riverberi cremisi e aranciati e la sera velate dai vapori.
Poco distanti i vicoli stretti del borgo, lastricati in pietra, si insinuano tra case costruite da generazioni di montanari, scalpellini, emigranti e artigiani, seguendo geometrie che affondano i propri rizomi nei secoli.

Un passato in cui l’andatura lenta delle lavandaie dirette al vecchio lavatoio, tutt’oggi visitabile, cadenzava le giornate, il ritorno degli spazzacamini dalle migrazioni stagionali suscitava lacrime di gioia e il rumore degli scalpelli che lavoravano la pietra ollare estratta dalle montagne vicine era ormai un rumore bianco per gli abitanti.

A due passi dal festival vi è infatti anche l’Ecomuseo regionale, istituito nel 2007, e denominato della pietra ollare e degli scalpellini proprio per celebrare l’importanza di questo materiale presente sul territorio.
È nato per raccontare e mettere in luce il patrimonio materiale e immateriale del luogo, sviluppandosi tra il borgo di Malesco e le frazioni di Finero e Zornasco.

In parallelo al concorso internazionale, Malescorto continua a investire nella formazione e nella valorizzazione dei talenti emergenti.

La novità più significativa di questa edizione è rappresentata da Short Italy Under 35, nuovo Spin-Off dedicato alle opere cinematografiche di giovani registi italiani.

Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE dell’ambito del programma Per Chi Crea, prevede una giornata interamente dedicata agli autori under 35.

Domenica 26 luglio saranno presentati quattro cortometraggi selezionati, accompagnati da incontri con i registi e momenti di confronto con professionisti del settore audiovisivo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare nuove prospettive per le giovani generazioni e irrobustire il ruolo del festival come luogo di incontro tra creatività emergente e industria cinematografica.

Il legame con il cinema piemontese è già evidente.
Un esempio significativo è rappresentato da Domenica sera di Matteo Tortone, film ambientato nella periferia torinese e sostenuto da Film Commission Torino Piemonte, che nel 2025 è stato selezionato a Malescorto prima di conquistare il David di Donatello come miglior cortometraggio e intraprendere il percorso di qualificazione verso gli Academy Awards.

Una storia che testimonia la capacità del festival di intercettare opere destinate a ottenere importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

Anche per il 2026 l’organizzazione sta lavorando per consolidare il dialogo con il sistema audiovisivo piemontese, favorendo occasioni di incontro tra autori, produttori, istituzioni e pubblico.
In questo senso Malescorto non è soltanto una rassegna cinematografica, ma una vera infrastruttura culturale capace di mettere in relazione un territorio alpino con le dinamiche del cinema contemporaneo.

La 26ª edizione si aprirà il 20 luglio con la tradizionale cerimonia inaugurale e una versione speciale di Malescorto Surprise, mentre il 25 luglio sarà la volta della premiazione e della proiezione dei film vincitori.

Per una settimana, il piccolo borgo della Valle Vigezzo diventerà così un punto di incontro tra culture, linguaggi e sensibilità provenienti da tutto il mondo.

Il nerbo di Malescorto, lo avrete capito ormai, sta infatti qui: sublimare la dimensione locale in una risorsa e non in un limite.
La storia che racconta è diversa rispetto a quella dei centri urbani: ne preserva la qualità, anticipandone spesso i contenuti, calandosi in un’atmosfera che ne amplifica le suggestioni e il fascino.

Credits: Foto di Riccardo Rapini

Commemorazione della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton a Cesana Torinese

 

CESANA TORINESE – Sabato 20 e domenica 21 giugno si celebra l’86° anniversario della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton, in ricordo dei fatti del giugno 1940 e di tutti i caduti.

Un evento curato dall’Associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” con il

patrocinio del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, del Consiglio regionale, della

Città metropolitana di Torino e del Comune di Cesana Torinese e dell’Unione dei

Comuni Olimpici della Via Lattea.

La Commemorazione Storica Monte Chaberton dovrebbe tornare al suo doppio appuntamento dopo che lo scorso anno era stata annullata la salita in vetta a causa delle avverse condizioni meteo.

La prima fase della commemorazione è dunque in programma sabato 20 giugno dove alle ore 10.30 da piazza Vittorio Amedeo partirà la sfilata commemorativa per le vie del paese, diretta verso il monumento ai Caduti dello Chaberton. Qui si terrà la cerimonia ufficiale con l’alzabandiera e l’onore ai Caduti, seguita dal ricordo dei militari caduti presso la sezione militare del cimitero, insieme alle autorità, alle associazioni d’arma e ai Veterani della 40ª Batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”.

Nel pomeriggio, dalle ore 14 ci si sposta a Bardonecchia per le visite guidate alla mostra permanente “Guerra sulle Alpi” ospitata nel “Palazzo delle Feste” in piazza Valle Stretta 1.

Domenica 21 giugno, la commemorazione in vetta è in programma per le ore 11,30-12,30 in modo molto sobrio con un alzabandiera e gli onori ai Caduti con una rappresentanza rievocatori storici italiani e francesi. Ovviamente in caso di maltempo la salita in vetta non verrà effettuata. Nel pomeriggio alle ore 17,30 orario preciso della battaglia delle Alpi don Lorenzo Nanni, parroco di Genova, tornerà allo Chaberton per celebrare la Santa Messa in onore dei Caduti.

Per maggiori informazioni e per conoscere la storia della Batteria del Monte Chaberton si

può consultare il portale Internet www.montechaberton.it o rivolgersi all’indirizzo info@montechaberton.it

La nostra bassissima crescita nel confronto mondiale e delle economie avanzate

/

Ieri improvvisamente, dopo i numeri pesanti forniti da Banca d’Italia, il Presidente di Confindustria ha detto che il Paese deve aumentare la crescita della sua economia di 2 punti l’anno, la tesi che sostengo nel mio libro PERCRESCEREDIPIU’ presentato oltre un anno fa alla Camera insieme al dott. Gianni Letta. Contemporaneamente anche il segretario  regionale della CISL ha detto più volte che bisogna crescere di più. Chi ha avuto la pazienza di leggere ciò che scrivo dal febbraio 2008 quando per primo dissi che il Piemonte stava crescendo meno della media nazionale Sa che da vent’anni mi batto per il rilancio della crescita economica piemontese. Non mi sono battuto solo con le parole ma concretamente ho guidato la battaglia per trasferire la Autorità dei trasporti  e i suoi 200 dipendenti a Torino. Così come molti si ricordano la battaglia per la TAV e per la grande Manifestazione  SITAV di piazza Castello. Quanto sia voluta la TAV dai torinesi lo si vede confrontando quella grande Piazza Castello con la piazza del Primo Maggio. A chi non guarda troppo le statistiche e fa male perché le statistiche sono la analisi del sangue della nostra economia ricordo che nel 2003 il PIL procapite in Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi il PIL procapite del Piemonte è sceso sotto il 100. Quei 20 punti calo li paga tutti la fascia più debole della popolazione piemontese. Per chi percepisce mille  euro al mese se gli tagli 200 euro lo costringi a andare alla Caritas o in Parrocchia ogni mese a cercare aiuto. Certo il 55% della economia regionale è rappresentato dalla economia di Torino e provincia. La novità è che al congresso della UIL il Sindaco Lo Russo ha ammesso per la prima volta il declino solo che poi pensa a una lista Alleanza per Torino come quella del 1993 che col suo primo Piano decennale fece proprio le scelte che hanno portato al declino. Dare per scontato il calo dell’industria e puntare tutto su turismo cultura e loisir come fece Castellani fu un grave errore strategico perché l’industria ha un valore aggiunto nettamente superiore al turismo. Per ritornare a crescere di più occorre fare ciò che non si è fatto fin qui , piano di interventi per la logistica perche’ la logistica rende più competitivo e attrattivo il territorio. Accelerare la TAV perché l’aumento dei traffici che arriverà al porto di Genova con la Nuova Diga andrà attraverso il Terzo Valico verso la Svizzera e l’Europa centrale. Introdurre più IA nel settore industriale per aumentarne la competitività. Il patto bipartisan per la crescita proposto dalla Cisl difficilmente si farà come si è compreso dal confronto tra Marrone Riboldi e la Pentenero occorre che la maggioranza regionale guidata da un Cirio in formissima migliori il suo programma. Noi UDC , gli unici ad aver seguito dall’inizio alla fine la 2 giorni della CISL , siamo disponibili a presentare proposte concrete di rilancio per Torino e per il Piemonte.

Mino GIACHINO

Troppo caldo, Torino colpita dai blackout

/

Dalle prime settimane di giugno 2026 Torino è colpita da una serie di interruzioni dell’energia elettrica che hanno interessato diverse zone causando disagi a residenti, attività commerciali e servizi pubblici. Gli episodi, verificatisi in più giornate, anche ieri,  e in quartieri differenti, hanno riacceso il dibattito sull’affidabilità della rete elettrica urbana in un periodo segnato da temperature particolarmente elevate. I blackout si sono verificati in Crocetta, San Donato, corso Francia e altre zone. In alcuni casi le interruzioni hanno avuto ripercussioni anche sulla mobilità e sul normale svolgimento delle attività quotidiane, soprattutto nelle zone più densamente popolate.

Tra i fattori che potrebbero aver contribuito all’aumento dei disservizi vi è il forte incremento della domanda di energia registrato con l’arrivo del caldo estivo. L’utilizzo diffuso di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti determinato un carico maggiore sulla rete di distribuzione, già sottoposta a notevoli sollecitazioni durante le ore più calde della giornata.

Gli episodi di giugno si inseriscono in un contesto che aveva già mostrato segnali di criticità nelle settimane precedenti. Anche tra la fine di maggio e l’inizio dell’estate si erano verificati problemi analoghi in diverse zone della città, alimentando le preoccupazioni di cittadini e amministratori locali. La frequenza delle interruzioni ha spinto molti residenti a chiedere interventi mirati per prevenire ulteriori guasti nei mesi estivi.

Iren e’ al lavoro sui vari casi per individuare le cause dei malfunzionamenti e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile