“E’ il momento di accelerare: occorre finalmente una legge per velocizzare i tempi e uno strumento urbanistico agile, capace di sbloccare investimenti e rendere finalmente Torino più competitiva. Il nuovo piano regolatore non può più aspettare. Le modifiche che propone la Giunta sono utili, ma rischiano di non produrre effetti: intervenire solo sui tempi e non sulle procedure non basta. Proporremo quindi le modifiche che servono per accelerare l’iter di attuazione e approvazione del nuovo Piano regolatore” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle.
“Dopo sei anni il Piemonte sta ancora attendendo una nuova legge urbanistica – prosegue l’esponente dem- e i cambiamenti che hanno interessato le nostre città richiederebbero nuovi strumenti adeguati ai tempi. Chiederemo un procedure differenziate per le grandi città che consentano di dimezzare effettivamente, e non solo nominalmente, i tempi, sulla linea delle proposte avanzate da tutte le Associazioni di categoria: Confindustria, Cna, Confesercenti, Ance, Api, Federalberghi e Legacoop. Ribadiamo che questo passo da compiere rapidamente dovrà essere l’inizio della revisione della legge urbanistica in toto”.




In queste oltre 400 incantevoli pagine ci si ritrova piacevolmente catapultati dentro la vita della Du Maurier; immersi in una biografia dove è tutto vero, da leggere con la stessa scorrevolezza di un accattivante romanzo.
Questo splendido libro pubblicato nel 2013 in lingua inglese e corredato da un ricco apparato fotografico è pieno di informazioni sulla vita e il lavoro di Daphne Du Maurier .
Questa è la ricostruzione accurata della storia di un secolo delle vicende della famiglia Du Maurier che Daphne ripercorre al limite tra cronaca e romanzo, storie e avventure realmente vissute dai suoi antenati trasposte dalla fantasia della scrittrice.
E’ un romanzo che ti afferra alla prima riga e non ti lascia andare neanche dopo l’ultima, perché racchiude magia, misteri, fascino a dismisura e ti resta nei pensieri anche dopo avere finito di leggerlo.
Il dubbio e l’ambiguità serpeggiano lungo le pagine del romanzo e fanno da sfondo a questo sottile noir che la Du Maurier ambientò in Cornovaglia a metà Ottocento.
In queste splendide pagine c’è il cuore del legame tra la Du Maurier e la Cornovaglia, terra che lei amò incondizionatamente e comprese a fondo, riuscendo a raccontarla in modo coinvolgente.
La deputata Augusta Montaruli che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare quando era studentessa all’Università, ha denunciato come “condensato di false notizie, offensivo e lesivo per chi voglia studiare la storia contemporanea” il volume “ Trame del tempo” edito da Laterza per gli istituti superiori. Gli autori dell’opera sono Valentina Ciccopiedi, Valentina Colombi, Carlo Greppi e Marco Meotto. L’unico autore che gode di una certa notorietà, in verità tutta politica, è il Greppi. La questione che ha portato l’on. Montaruli a denunciare la faziosità del libro è legata a giudizi politici e non storici sul governo Meloni e sul partito Fratelli d’Italia. I toni usati dagli autori sono con tutta evidenza settari e persino incattiviti dalla astiosità politica più evidente propria dell’estremismo di sinistra. Credo che sia un testo molto adottato da un certo tipo di docenti, oggi ancora prevalente nella scuola italiana , che fa della lotta al governo in classe uno dei fini principali della funzione docente. Sono gli ultimi vedovi del ‘68, dell’ideologia intollerante al potere, a volte anche della violenza verbale e non soltanto. Poter imporre agli studenti un testo così schierato è per questi professorini motivo di soddisfazione, se non addirittura di piacere. La politica intesa come odio parrebbe essere il loro ideale anche di vita. Tutte le occasioni sono buone per protestare, andare in piazza, tentare di portare con loro gli studenti di per sé sempre desiderosi di scampagnate.