redazione il torinese

10 anni di Pd: se l’anniversario diventa un funerale

Il decimo anniversario della fondazione del Pd viene giudicato da molti un funerale. Quel progetto, al quale molti si erano dedicati con grande passione e slancio, è fallito tradendo una parte significativa degli obbiettivi che aveva dichiarato di voler perseguire

Molti tra i principali fondatori in questi anni hanno deciso di  ” alzare le tende “. Prodi non è più un iscritto e insieme a lui non sono più iscritti al Pd molti di coloro che  ne avevamo sottoscritto il manifesto fondativo. Letta è a Parigi e non ha più la tessera del Pd. Bersani, che del Pd è  stato segretario, e D’Alema stanno fondando un nuovo Partito. Migliaia di iscritti hanno deciso di non rinnovare la tessera.E potrei continuare…. Il Pd di oggi non è neppure lontanamente paragonabile a quello fondato 10 anni fa. Proprio in queste ore la Camera dei Deputati ha approvato “In prima lettura” la legge elettorale, una vicenda che per il modo in cui è  stata gestita e per i contenuti del Rosatellum, rende evidente la distanza tra  quel Pd è quello attuale.Al Pd di allora non sarebbe mai venuto in mente di porre la fiducia sulla legge elettorale o di approvare la riforma costituzionale a colpi di maggioranza, venendo meno ad un preciso vincolo statutario e ad una posizione di principio.
Ma sempre più spesso le questioni valoriali e di principio, che contribuiscono a definire l’identità di un Partito politico, sono state sacrificate per dare spazio agli interessi e alle convenienze del momento con improvvisi rovesciamenti di linea e grande spregiudicatezza sul piano politico e culturale.
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Intendiamoci: non deve creare scandalo il fatto che una formazione politica possa cambiare i propri orientamenti e posizioni. E’ avvenuto e continuerà ad avvenire come dimostrano le trasformazioni che hanno riguardato il piu forte partito della sinistra italiana; ma quella che si è verificata è una vera e propria  mutazione genetica. Assolutamente legittima, a condizione che si chiamino le cose con il loro nome e cognome e non ci si ostini a negare la realtà e l’ evidenza. Che rapporto hanno con una “forza” che vorrebbe continuare a definirsi di sinistra le politiche del lavoro realizzare in questi anni? Avrebbero dovuto favorire i contratti a tempo indeterminato, ma questa previsione non si è affatto realizzata. In compenso si sono ridotte le tutele. La sfida competitiva può essere vinta se si scommette sull’innovazione non sui bassi salari, sulla precarietà  e sulla rinuncia a difendere la dignità del lavoro, che viene equiparato a una merce qualsiasi. Oppure la proposta di una riduzione generalizzata delle tasse venendo meno a quei principi di equità, di progressività, di lotta all’ evasione e di equità sociale che ovunque rappresentano uno dei tratti identitari di un Partito che si richiama ai valori e agli ideali di sinistra? E ancora: cosa c’entrano con una forza che voglia contrastare il qualunquismo e il populismo il modo con il quale è  stata spiegata e giustificata la riforma della Costituzione? Tutto questo in nome di un cambiamento che assume un valore in sé, indipendentemente dai contenuti che sono invece l’unica discriminante per giudicare la ” bonta’” e il ” profilo” di una scelta politica e di governo.
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Per questo dico che le trasformazioni configurano  il profilo di un Partito  sempre più  centrista  e ne modificano il radicamento e l’insediamento  sociale. Si preferisce non discuterne ma in questi anni milioni di elettori hanno abbandonato il Pd sentendosi traditi dalle politiche che sono state realizzate,  peraltro con modesti risultati. Il vizio di origine è  rappresentato dal modo in cui si è giunti alla sua costituzione: da una parte i DS che avevano avviato una discussione vera e non priva di conseguenze, dall’altra la Margherita che invece è  confluita per intero nel nuovo  Partito senza che in via preliminare venissero sciolti  alcuni nodi strategici e senza che fossero create davvero ” le fondamenta ” di un nuovo Partito in grado “di fondere”e portare a sintesi le culture di provenienza.
Doveva essere un Partito plurale e invece è  diventato il Partito del Capo. Doveva diventare una formazione politica plurale in cui si sperimentavano nuove forme di confronto e di convivenza tra le varie componenti e invece le correnti sono diventate luoghi di gestione del potere e strumenti per negoziarlo. Esattamente come avveniva in alcuni partiti della prima Repubblica. E siccome la scommessa era quella di costruire un Partito che superasse le divisioni del ‘900 trasformando la esperienza dell’ Ulivo in un Partito, il bilancio non è  certo esaltante.
Wilmer Ronzani

Radicali: “Crescono i costi del grattacielo della Regione”

L’Associazione radicale Adelaide Aglietta scrive in un comunicato che i costi del grattacielo della Regione “salgono a 331.840 euro (IVA inclusa) a SCR per il nuovo Direttore lavori (Mauro Fegatelli); 639.659,07 euro (IVA inclusa) al Consorzio Integra per l’inizio bonifica acque di falda (eccesso di cromo) della zona circostante.(ex Fiat Avio)”.

Aggiunge Giulio Manfredi , rappresentante dell’associazione: “I lavori al grattacielo sembrano a prima vista fermi ma così non è visto il numero di provvedimenti relativi all’opera pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ma non ancora nella pagina web della Regione Piemonte dedicata alla “Sede Unica”.

 

“Nel mese di luglio abbiamo avuto l’approvazione della Convenzione tra Regione Piemonte e SCR Piemonte S.p.A. per l’affidamento dell’incarico di Direzione Lavori del Palazzo Unico all’ing. Mauro Bartolomeo Fegatelli, dirigente della stessa SCR. Importo dell’incarico dirigenziale biennale: 331.840 euro (compresa IVA 22%)”.

 

Prosegue Manfredi: “A settembre sono stati affidati lavori “propedeutici” alla bonifica della falda acquifera della zona circostante il grattacielo in costruzione (uno studio dell’ARPA del lontano 2012 ha riscontrato la presenza nella falda di un concentrazione di cromo esavalente superiore alle previsioni di legge). I lavori saranno svolti, con esecuzione anticipata in via d’urgenza, dal “Consorzio Integra” di Bologna per l’importo di 639.659,07 euro (di cui 58.150,82 euro di IVA)”.

 

Non comportano, invece, ulteriori costi per la Regione i due subappalti decisi dall’A.T.I. (Associazione Temporanea di Imprese) che sta lavorando al completamento dell’opera. Questa l’analisi dell’associazione Aglietta:

–         i lavori di “completamento impianti elettrici Torre” sono stati subappaltati alla Società DIDI Impianti S.r.l. per un importo presunto di 1.350.000 euro compresi oneri di sicurezza, oltre IVA.

–         I lavori di “realizzazione rivestimenti in vetro retro smaltato, rivestimenti in ardesia e controsoffitti in acciaio” sono stati subappaltati alla Società Stylcasa di Forlì, per un importo presunto di 750.000 euro compresi oneri di sicurezza, oltre IVA.

 

(foto: il Torinese)

Nuovo Corso di comunicazione medico – paziente

Dal prossimo Anno Accademico partirà un nuovo Corso di comunicazione medico – paziente per gli studenti del secondo anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino, organizzato dalla Scuola di Medicina di Torino, dai medici della Geriatria e Malattie metaboliche dell’osso dell’ospedale Molinette e dell’ASLCN2.

La comunicazione tra medici e pazienti rappresenta un diffuso elemento di criticità nel rapporto di fiducia che si deve sempre creare tra di loro e che è considerato essenziale per raggiungere i necessari risultati clinici. Spesso infatti i pazienti, per lo più anziani, non vengono sufficientemente informati sulle loro reali condizioni di salute, oppure non recepiscono efficaci messaggi sui benefici delle terapie farmacologiche loro prescritte o sulla necessità di attivare controlli diagnostici periodici; tendono così a disattendere le indicazioni dei medici con conseguenze facilmente immaginabili per la loro salute. Le cause di questo difetto comunicativo sono da ricercare nella eccessiva burocratizzazione del sistema, nella frequente “frettolosità” degli operatori, oberati dagli impegni, ma anche nella loro carente formazione in campo comunicativo – relazionale.

Con la consapevolezza di quanto sia importante per un paziente incontrare un medico che sia capace di accompagnarlo nelle scelte terapeutiche, di ascoltare pazientemente il suo vissuto, le sue paure, le sue indecisioni, di condividere decisioni terapeutiche, presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino è stata promossa, in collaborazione con l’ASL Cuneo2 ed a scopo sperimentale, un’attività didattica elettiva che, sotto la guida dei medici della “Geriatra e Malattie Metaboliche dell’osso universitaria” dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Giancarlo Isaia), si è proposta di insegnare agli studenti di Medicina del sesto anno i fondamenti della comunicazione, accompagnandoli in un itinerario di ricerca volto a completare la loro formazione tecnica con considerazioni più allargate al vissuto ed alla biografia del paziente. Poiché questi non trova sempre con il medico un adeguato e sereno rapporto empatico, utile a favorire il superamento delle sue difficoltà, si è ritenuto necessario fornire agli studenti strumenti di tecniche di narrazione, per consentire loro di instaurare con i pazienti un solido rapporto di fiducia e di comprensione reciproca.

“In considerazione degli ottimi risultati ottenuti e del significativo indice di gradimento degli studenti – commenta il professor Ezio Ghigo (Direttore della Scuola di Medicina) – dal prossimo Anno Accademico tale attività didattica verrà istituzionalizzata ed estesa, a tutti gli iscritti al secondo anno di Corso, prima cioè che vengano a contatto con i pazienti”. L’ambizioso progetto, reso possibile con il supporto della Fondazione CRT, prevede che gli studenti vengano coinvolti, con modalità teoriche interattive, in incontri seminariali con docenti clinici di lunga esperienza, ma anche con pubblicitari esperti in tecniche di “creative problem solving”, al fine di acquisire una formazione ed un atteggiamento di comprensione e di partecipe attenzione verso le complesse problematiche che dovranno successivamente affrontare.

Il professor Isaia è convinto che “questa attività, tra le prime ad essere istituzionalizzate in Italia, potrà contribuire a ridurre, attraverso una comunicazione trasparente e responsabile, le barriere che ancora esistono tra medico e paziente, che spesso ostacolano l’attivazione di un corretto percorso clinico. In particolare, il rapporto con i pazienti anziani potrà contribuire a migliorare in futuro un rapporto essenziale che integri le ottime conoscenze teoriche fornite agli studenti.”

Danilo Bono (Direttore Generale AslCN2) ritiene che: “Questa iniziativa didattica mette a regime un modello sperimentale ed innovativo di dialogo tra ASL ed Università: un movimento circolare della conoscenza che procede dagli ambulatori e dagli ospedali delle nostre comunità ed arriva nelle aule universitarie portando ai futuri medici l’esperienza del “campo”, per poi ritornare nei territori con medici sensibilizzati alla relazione completa e produttiva con il paziente.”

L’iniziativa verrà presentata in anteprima agli studenti lunedì 16 ottobre.

 

La sanità piemontese conquista la “medaglia d’argento” tra tutte le regioni italiane

In Piemonte migliora la qualità delle prestazioni sanitarie: il monitoraggio della “Griglia Lea” relativo al 2015 pubblicato dal Ministero della Salute assegna al nostro territorio il secondo posto a livello nazionale

La graduatoria è guidata dalla Toscana con 212 punti (su un massimo di 225), il Piemonte sale dal terzo al secondo a pari merito con l’Emilia Romagna a 205 punti, seguono Veneto con 202, Lombardia con 196 e Liguria con 194. “Questo monitoraggio conferma ulteriormente la qualità elevata della sanità piemontese e non può che essere motivo di grande soddisfazione – commenta l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – Ci confortano inoltre i miglioramenti riscontrati rispetto al passato: questo significa che, nonostante i sacrifici effettuati per portare la Regione fuori dal piano di rientro e restituire alla nostra sanità l’equilibrio economico, il livello delle prestazioni è allo stesso tempo cresciuto”. La Griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) è considerata un importante strumento di valutazione del livello della sanità: si compone di 35 indicatori differenti, che spaziano dalla prevenzione all’assistenza territoriale ed ospedaliera. Il Ministero registra in particolare progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali, nella copertura vaccinale antinfluenzale per gli anziani con più di 65 anni e nella prevenzione alimentare. L’unico valore al di sotto della soglia minima di sicurezza è quello delle vaccinazioni per morbillo, parotite e rosolia nei bambini a 24 mesi, che comunque vede il Piemonte ai primi posti in Italia per tasso di copertura.La soglia minima che individua un giudizio positivo è di 160 punti, quindi con 205 il Piemonte è ampiamente adempiente agli standard qualitativi definiti dal Ministero. Il dato è oltretutto in crescita, poiché nel 2014 la valutazione era di 200 punti e nel 2012 di appena 186.

 

GG- www.regione.piemonte.it

 

Il basket visto dalla curva: viaggio a Zagabria

Questo articolo non è un semplice articolo… ma un resoconto a pezzi di un viaggio che sembra d’altri tempi narrato in maniera spontanea da chi si è inerpicato su valichi e frontiere per vivere una partita di Basket della FIAT Auxilium Torino. In particolare quella del ritorno in Europa di una squadra di una città che a questi livelli da ben più che qualche anno non aveva più la fortuna di rientrarci. Per la cronaca, Torino ha compiuto un’impresa “sportivamente eroica” vincendo una partita difficile contro il Cedevita Zagabria, ma di questo sono piene le cronache sportive già di qualche giorno or sono.

Questo articolo, tratto a piene mani dai whatsapp ricevuti in piena notte durante il viaggio di andata ritorno e durante la partita, è bellissimo per la sua vividezza di immagini che ognuno potrà trarre dall’immediata visualizzazione che potrà dare a quello che leggerà. Senza che il grande scrittore ce ne voglia, sembra un pochino di leggere Ungaretti nella sua fredda apparentemente analisi delle cose che viveva, ma più profondo di quello che le parole vogliono dire, esce l’immagine evocata. A voi, qui di seguito, immagini e parole, inviateci da Mirko e i suoi “apostoli”… in viaggio per tifare FIAT TORINO e anche per loro…

“Ore 00.00 Al solito posto… la notte passa, il profumo dell’asfalto i km che ci attendono. L’adrenalina che sale per avere scelto di andare a vedere la nostra Torino…”

“E’ l’alba…superata Trieste, si supera la frontiera… il nostro benvenuto ce lo porge un poliziotto donna…che sembrava uscita da un Thriller sadomaso… redarguiti per non aver esposto il bollino. Le varie frontiere di rito… poi alle 8.30 varchiamo la porta di Zagabria”.

“Cerchiamo il centro … e impavidi e in borghese giriamo allibiti, tra pensieri, un pizzico di paura… presto alleviata tra boccali di birra e grappa. Visite alle chiese, ammiriamo tutte le bellezze del posto. Finalmente ci siamo quasi… impostiamo il navi verso il palazzo di Zagabria… senza sapere nulla, non nego che essere illuminati e tranquilli … è utopia.”

“Appena scesi al parcheggio (che solo alla fine verremo a sapere… fosse il loro parcheggio) prendiamo info. L’adrenalina sale… tutti uniti e compatti avanziamo… senza capire, con l’unico pensiero… se ci assaltano difendiamoci senza paura… Un silenzio da Marcia funebre… poi come se ci fosse la mano di qualcuno dall’alto, passiamo a 5 metri da un chiosco bar … il ritrovo dei Tifosi locali… Vediamo una biglietteria, stupita anche la polizia, si prendono cura di noi, un poliziotto parla Italiano … ma nel sentirlo parlare… non nego… che conoscendo bene la realtà Croata … mi sono impietrito come una pietra di Carrara.. continua il poliziotto… non sempre ci sono i tifosi del calcio, ma non sappiamo se ci saranno o no… ma ci rassicura… poi veloce all’interno del palazzo severe misure di controllo…”

“Siamo sotto di 10… ma noi ci crediamo … cantiamo fino allo svenimento… per completare il Favoloso quadro della pagina di vita. Vittoria…sarà 2 fisso…”

“Finisce il primo tempo ..e non nego che i fantasmi tornano a bussare. Non si va al bagno, non si fuma non si esce. La polizia ha un atteggiamento un po’ strano, forse preoccupato… Addirittura per i fumatori accaniti, si fuma dentro con 1 poliziotto vicino, e chi va in bagno ci va con la scorta… Si torna a cantare…”

“Poi finalmente su quei gradoni. Una regola sola… Tifare per Torino, non insultare nessuno, non fischiare. Tifare fino alla morte…”

“Usciamo veloci dal palazzo… solo 2 poliziotti di scorta… non posso descrivere cosa mi è passato nella mente… quando camminavo in questo cammino… poi la polizia molto nervosa… e molto guardia… saliamo velocemente sui mezzi… e il regalo finale sarà? Andate pure… senza scorta …ma forse …tra dee buddiste, Gesù, i nostri amati in cielo …hanno vegliato su di noi…

Si torna a casa… Stravolti ma con una presa di coscienza: siamo tutti pazzi… un presente…”

“Alle 7.40 si va a lavorare… ognuno a modo proprio cerca energia per capire come affrontare la giornata.”

“Tutto questo … perché chi non ne fosse a conoscenza … i Bad Blue Boys (tifosi di Zagabria) sono i sostenitori più violenti in Europa, persone di guerra, che hanno combattuto per la liberazione e l’indipendenza Croata. Paramilitari, persone che hanno vissuto una guerra… che ha lasciato per terra molte vite”.

                                                                                                                                       Mirko

Questo il resoconto di un’intensità emotiva straordinaria, che va oltre la competizione sportiva. Lo sport regala emozione e conoscenza anche di sé stessi. Così come è curioso che le parole riportate come mi sono giunte in maiuscolo anche inconsciamente evocano rispetto per chi le ha scritte ed è bello notare che, tra le altre, le parole Italiano e Croato lo siano così come la parola Tifosi… . Si parla tanto di unità e di rispetto. A volte il rispetto nasce anche dal timore, ma lo sport, quello vero è fatto di uomini che giocano e di uomini che osservano, anzi di uomini e donne che giocano e uomini e donne che osservano. L’uno senza l’altro non esisterebbe.

Paolo Michieletto

Per inviarci anche le Vostre emozioni: torinesesport@yahoo.com

Il valore della vita nelle missioni umanitarie

Il convegno celebra il 35 esimo anniversario delle missioni civili e militari italiane

 

Il 35 esimo anniversario delle missioni umanitarie civili e militari italiane verrà celebrato a Torino con un convegno dal titolo “Il valore della vita”, che si terrà sabato 14 ottobre prossimo, dalle 8. 30 alle 14, a Villa Raby in corso Francia 8, sede dell’ Ordine dei Medici. Si tratta di una preziosa occasione in cui saranno coinvolti in un’unica sede i vertici della Sanità militare, della Sanità civile e della Protezione civile regionale, insieme alle istituzioni. Verrà montata una tenda dell’ospedale da campo militare del Reparto Sanità “Torino”, ex Taurinense, e sarà anche presente lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che esporrà, con vendita su ordinazione, i prodotti realizzati con ricetta artigianale e originale con cui venivano allestiti gli zaini del primo Novecento, come creme, cioccolata, enocordial. Saranno anche presenti le Poste italiane con uno speciale annullo postale e una cartolina creata apposta per l’evento, che vuole creare una sempre più stretta collaborazione e un protocollo d’azione comune tra gli Enti, per far fronte ad una eventuale maxi emergenza per calamità naturali o disastri per mano umana, che vedeno mettere fuori uso gli ospedali civili. Il convegno si propone di illustrare e informare sugli schieramenti dell’Ospedale militare da campo, in atto e conclusi, durante 35 anni di missioni umanitarie internazionali italiane, condotte dal 1982 al 2017. Ci si propone anche l’obiettivo di illustrare gli aspetti logistici di organizzazione gestionale e di controllo dei reparti sanitari attualmente operativi e di illustrare l’esperienza dei medici militari in interventi di emergenza nei Teatri operativi (morti e feriti per esplosioni di Improvised Esplosive Device IED) o per colpi di arma da fuoco, facendo anche conoscere la nuova figura del “soccorritore militare”, specializzato in manovre salvavita, su spazi estremamente ampi, via elicottero o stradale.

 

Mara Martellotta

“Autunno caldo” con massime sui 30 gradi. Aumenta la siccità

Questo  fine settimana vedrà le temperature raggiungere fino  30 gradi in Piemonte. Nelle scorse ore sono stati registrati 27 gradi nell’Alessandrino  e 25 nel centro di Torino, le previsioni indicano un nuovo  aumento per sabato e domenica. Lo zero termico resterà per alcuni giorni attorno ai 4.000 metri di quota, con assenza totale di piogge e venti molto deboli. Più intensa la siccità con  massimo  grado di pericolo per gli incendi boschivi.

 

(foto: il Torinese)

Alta Val di Susa: motoslitte anche dopo le 23

Le motoslitte potranno circolare anche dopo le 23 in alta Val di Susa. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso contro il regolamento dei Comuni olimpici, che ne limitavano l’uso. Lo stop implica “un significativo ostacolo al diritto di raggiungere la propria abitazione”. Il ricorso era stato presentato da Marco Boglione,  proprietario della Robe di Kappa, con altri villeggianti di Colle Bercia, zona d’inverno raggiungibile solo con le motoslitte. Il Tar  aveva respinto l’istanza cautelare chiesta dagli avvocati Francesco Saverio Marini, Ulisse Corea e Roberto Cota, l’ex governatore del Piemonte tornato a svolgere l’attività forense. Ma i giudici di Roma hanno ordinato al Tar del Piemonte di fissare una nuova udienza. Le amministrazioni ora dovranno modificare il regolamento. “Nessun privilegio – sottolinea  all’Ansa Roberto Cota – è stato solo fatto valere il diritto di raggiungere la propria abitazione”.

La tradizione del “Sedano rosso”

Si è tenuta ieri sera, giovedì 12 ottobre, la Cena di Gala del Sedano Rosso di Orbassano. Una serata ormai tradizionale nel calendario eventi della Città che ha visto, in questa edizione 2017, alcune importanti novità. Protagonisti assoluti dell’evento, infatti, non solo il Sedano Rosso, ma anche Orbassano e gli orbassanesi: la cena si è tenuta presso la Scuola Gramsci (via Frejus 67), per riportare questo evento su Orbassano, con la preparazione culinaria della ditta CAMST.
Durante la serata è stata presentata la prima edizione del “Trofeo Simone corre con noi”, la Gara podistica che si svolgerà domenica 15 ottobre in occasione della Fiera del Sedano Rosso. Un’occasione per ricordare Simone Gribaudo, il giovane orbassanese scomparso due anni fa che spesso partecipava a questa competizione.
Premiate inoltre le realtà commerciali che, sul territorio di Orbassano, si contraddistinguono per la longevità dell’attività con passaggio di proprietà di generazione in generazione all’interno della stessa famiglia: in particolare, sono stati individuati otto esercizi la cui data di fondazione è antecedente al 1950 (nella foto).
– Sbodio Gioielli, fondata nel 1884
– Reale Maria Luigia, rivendita pane, fonadata nel 1886
– Caracciolo calzature, fondata nel 1905
– Variglia Ferramenta, fondata nel 1900
– Guercio Faidate, fondata nel 1919
– Marocco Piante e Fiori, fondata nel 1921
– Chiavassa Lavorazione Metalli, fondata nel 1947
– Novarese edicola cartolibreria, fondata nel 1949
Particolare riconoscimento, inoltre, alla Gelateria Golosia, che si è distina al Festival Internazionale del Gelato 2017 ricevendo una speciale menzione come “Miglior talento”.
Presente alla serata anche il Capitano delle Frecce Tricolori, l’orbassanese Franco Paolo Marocco.

Per una corretta spesa pubblica

Il conto giudiziale è un nuovo strumento di controllo e indirizzo della spesa pubblica. Per approfondire questo istituto, il Consiglio regionale del Piemonte organizza per la prima volta in Italia una tre giorni di studio, alla quale parteciperanno il presidente Mauro Lause alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale.

Mai come nell’attuale momento storico è avvertita l’esigenza da parte dei cittadini contribuenti a che sia garantita la correttezza delle gestioni finanziarie e patrimoniali degli enti pubblici. La centralità del tema sta conducendo ad un rinnovato interesse per gli istituti di “contabilità pubblica” e più in generale per l’ordinamento contabile le cui regole sono state profondamente trasformate a seguito delle riforme costituzionali e dei vincoli sovranazionali ed internazionali. Ne deriva la crescente attualità del giudizio sui conti che, pur rappresentando il nucleo storico della giurisdizione contabile, non sempre ha ricevuto adeguata attenzione da parte della comunità scientifica. Oggi, l’entrata in vigore del d.lgs. n.174 del 2016 (codice della giustizia contabile) e l’indubbia complessità applicativa delle nuove norme rendono ineludibili la ripresa del dialogo e del confronto tra la giurisprudenza e l’accademia. Ciò non solo nell’interesse degli operatori, ma soprattutto nell’interesse della collettività che esige un rafforzamento di tutti gli strumenti a presidio della corretta gestione delle risorse pubbliche. Il convegno intende dare a questo obiettivo una prima risposta.

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L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Torino, l’Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Torino e il Dipartimento di Giurisprudenza è il 19, 20 e 21 ottobre a  Palazzo Lascaris, via Alfieri 15 – Torino. Prenotazione obbligatoria entro il 17 ottobre fino ad esaurimento posti tel. 011 5757.211 – 357, mail: rel.esterne@cr.piemonteLa partecipazione al convegno assicura 2 crediti formativi a sessione per gli Avvocati e 1 credito l’ora per i Commercialisti e Revisori.

 

gm – www.cr.piemonte.it